Festambiente Verona torna dall’11 al 13 settembre al Parco della Provianda, nel quartiere di Veronetta. La quinta edizione, dedicata allo smog, propone incontri su qualità dell’aria, riscaldamento, mobilità e verde urbano, oltre a concerti, laboratori e attività gratuite.
Festambiente Verona, il programma della quinta edizione
Festambiente Verona torna da venerdì 11 a domenica 13 settembre al Parco della Provianda di Santa Marta, in via Santa Marta 8. La quinta edizione del festival ambientalista cittadino ha come tema “Smog Generation” e mette al centro le cause dell’inquinamento atmosferico e le possibili risposte per rendere più vivibile la città.
Il festival aprirà venerdì alle 18.30 e proseguirà fino a mezzanotte. Sabato e domenica il parco sarà accessibile dalle 10, con chiusura rispettivamente a mezzanotte e alle 23. L’ingresso è libero e non richiede prenotazione, salvo alcune attività indicate dagli organizzatori.
Incontri, musica e attività nel parco
Sabato il programma propone confronti sulla transizione ecologica del Veneto, sul rapporto tra riscaldamento domestico e qualità dell’aria e sull’impatto delle scelte alimentari. Tra gli ospiti figurano tecnici, ricercatori e rappresentanti di Legambiente e ARPAV. La serata sarà accompagnata da musica dal vivo e dj set.
Domenica l’attenzione si sposterà sul verde urbano e sulla mobilità veronese. Alle 15.30 medici e divulgatori discuteranno del ruolo delle piante nel contrasto allo smog; alle 17 è previsto un confronto pubblico su autobus, biciclette e cantieri cittadini. Nel pomeriggio partirà anche il Bike Pride, pedalata collegata alla Settimana europea della mobilità.
Nel parco troveranno spazio più di quaranta stand, laboratori per bambini, mercato agricolo, swap party, sport e cucina vegetariana e vegana. La programmazione completa di Festambiente Verona riporta orari e modalità di partecipazione alle singole iniziative.
L’invito è a raggiungere la Provianda a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici. Il tema del festival si collega agli effetti locali della crisi climatica descritti anche nel bilancio dell’estate 2026 in Veneto, segnato da caldo record e lunghi periodi di disagio fisico.
