venerdì, Ottobre 2, 2026
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Schifani “Donare sangue significa dare futuro, può salvare una vita”

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AGRIGENTO (ITALPRESS) – “Donare sangue significa dare futuro, significa essere parte di una comunità che non dimentica e che sa prendersi cura degli altri”. Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nel videomessaggio di saluto che ha fatto pervenire al Palacongressi di Agrigento nell’ambito del progetto formativo “Dalla memoria all’impegno: la cultura al dono nelle nuove generazioni” organizzato dal Centro regionale sangue e trasfusionale per promuovere la donazione del sangue. “Mi dispiace non poter essere lì, ma desidero farvi arrivare tutta la mia vicinanza – sottolinea il Governatore -. Questa non è soltanto una giornata di donazione del sangue. È un momento che unisce solidarietà e memoria, vita e impegno civile”. “Abbiamo voluto istituire tre giornate dedicate alla donazione in Sicilia: il 23 maggio, il 19 luglio e il 21 settembre – spiega -. Tre date che portano i nomi e il sacrificio di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Rosario Livatino. Tre giornate che trasformano il dolore in speranza, la memoria in gesto concreto di vita”.
“Donare sangue – aggiunge Schifani – significa dare futuro, significa essere parte di una comunità che non dimentica e che sa prendersi cura degli altri. Per questo rivolgo a tutti voi un appello: donate sangue, donate vita. Ogni gesto, anche il più piccolo, può salvare una vita. Grazie a chi oggi è lì, a chi dona, a chi organizza, a chi rende possibile tutto questo. Il vostro esempio è il segno più bello di una Sicilia che ricorda, che crede, che spera e che non dimentica”.

vbo/mca1

(Fonte video: Regione Siciliana)

Zaia a Pontida “Chiedere un candidato della Lega in Veneto non è lesa maestà”

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PONTIDA (BERGAMO) (ITALPRESS) – “Abbiamo fatto grandi cose e siamo sempre stati sugli scudi, non da ultimo la grande parte delle olimpiadi assieme ad Attilio Fontana e Maurizio Fugatti. Se la Lega chiede che il candidato presidente del Veneto sia ancora un leghista, non è un’azione di lesa maestà per la maggioranza ma una legittima richiesta per dare continuità alla nostra amministrazione”. Così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, dal palco del raduno della Lega, a Pontida.

“È vero che esiste una questione meridionale, ma è altrettanto vero che in questo paese esiste anche una questione settentrionale. Io penso che dovremmo coniugare queste due istanze. Penso che questo paese ha soprattutto una via d’uscita, quella dell’autonomia. Non è vero che l’autonomia fa male al sud, ma è altrettanto vero che le riforme dell’autonomia, del federalismo e del federalismo fiscale questo paese le deve affrontare. Il federalismo deve lambire tutto questo paese”, ha aggiunto sul tema dell’autonomia.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Papa Leone XIV “Gaza è martoriata, non c’è futuro basato su violenza e vendetta”

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ROMA (ITALPRESS) – “Non c’è futuro basato sulla violenza, sull’esilio forzato, sulla vendetta. I popoli hanno bisogno di pace: chi li ama veramente lavora per la pace!”. Così Papa Leone XIV all’Angelus, in piazza San Pietro. Il Pontefice si è rivolto “anzitutto, ai rappresentanti di diverse Associazioni cattoliche, impegnate nella solidarietà con la popolazione della Striscia di Gaza. Carissimi, apprezzo la vostra iniziativa e molte altre che in tutta la Chiesa esprimono vicinanza ai fratelli e alle sorelle che soffrono in quella terra martoriata. Con voi e con i Pastori delle Chiese in Terra Santa ripeto: non c’è futuro basato sulla violenza, sull’esilio forzato, sulla vendetta. I popoli hanno bisogno di pace: chi li ama veramente, lavora per la pace”, ha sottolineato.

“La Chiesa prega perché i governanti delle nazioni siano liberi dalla tentazione di usare la ricchezza contro l’uomo, trasformandola in armi che distruggono i popoli e in monopoli che umiliano i lavoratori. Chi serve Dio diventa libero dalla ricchezza, ma chi serve la ricchezza ne resta schiavo! Chi cerca la giustizia trasforma la ricchezza in bene comune; chi cerca il dominio trasforma il bene comune nella preda della propria avidità”, aveva in precedenza detto il Santo Padre nell’omelia della messa che celebra nella chiesa di Sant’Anna in Vaticano.

“Vi incoraggio a perseverare con speranza in un tempo seriamente minacciato dalla guerra – ha aggiunto -. Interi popoli vengono oggi schiacciati dalla violenza e ancor più da una spudorata indifferenza, che li abbandona a un destino di miseria. Davanti a questi drammi, non vogliamo essere remissivi, ma annunciare con la parola e con le opere che Gesù è il Salvatore del mondo, Colui che ci libera da ogni male. Il suo Spirito converta i nostri cuori affinché, nutriti dall’Eucaristia, supremo tesoro della Chiesa, possiamo diventare testimoni di carità e di pace”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Papa Leone XIV “Interi popoli schiacciati dalla violenza e da una spudorata indifferenza”

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ROMA (ITALPRESS) – “La Chiesa prega perché i governanti delle nazioni siano liberi dalla tentazione di usare la ricchezza contro l’uomo, trasformandola in armi che distruggono i popoli e in monopoli che umiliano i lavoratori. Chi serve Dio diventa libero dalla ricchezza, ma chi serve la ricchezza ne resta schiavo! Chi cerca la giustizia trasforma la ricchezza in bene comune; chi cerca il dominio trasforma il bene comune nella preda della propria avidità”. Lo ha detto Papa Leone XIV nell’omelia della messa che celebra nella chiesa di Sant’Anna in Vaticano.

“Vi incoraggio a perseverare con speranza in un tempo seriamente minacciato dalla guerra – ha aggiunto -. Interi popoli vengono oggi schiacciati dalla violenza e ancor più da una spudorata indifferenza, che li abbandona a un destino di miseria. Davanti a questi drammi, non vogliamo essere remissivi, ma annunciare con la parola e con le opere che Gesù è il Salvatore del mondo, Colui che ci libera da ogni male. Il suo Spirito converta i nostri cuori affinché, nutriti dall’Eucaristia, supremo tesoro della Chiesa, possiamo diventare testimoni di carità e di pace”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Malta nega la violazione dello spazio aereo dopo l’attacco israeliano con i droni

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LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il ministro degli Affari Interni, Byron Camilleri, ha negato le affermazioni secondo cui lo spazio aereo sovrano di Malta sarebbe stato utilizzato in un attacco con droni israeliani contro una flottiglia di aiuti diretta a Gaza.

VD News, una testata giornalistica italiana, ha riportato che l’attacco, che ha preso di mira la “Family Boat” al largo della costa tunisina all’inizio di questo mese, sarebbe stato lanciato da Malta e dalla Sicilia. L’imbarcazione, battente bandiera portoghese, faceva parte della Global Sumud Flotilla (GSF) e trasportava attivisti del suo comitato direttivo. Camilleri ha ribadito che “non vi è stato alcun caso di violazione dello spazio aereo di Malta senza la necessaria autorizzazione”.

Ha chiarito che i resoconti potrebbero riferirsi alla Regione di Informazione di Volo (FIR) di Malta ù un’area in cui il Paese fornisce servizi di traffico aereo ù ma ha sottolineato che questa è distinta dallo spazio aereo sovrano. L’attacco alla nave della GSF segue un episodio simile avvenuto a maggio, quando un’imbarcazione della Freedom Flotilla Coalition, la “Conscience”, fu colpita da droni armati poco dopo aver lasciato Malta.

Quell’attacco causò gravi danni, suscitando timori di un’escalation. Un dossier del Global Movement to Gaza ha sostenuto che quattro velivoli israeliani operarono tra Israele, Malta e Sicilia durante l’attacco di settembre. Secondo il documento, tali manovre non sarebbero state possibili senza la consapevolezza degli Stati europei. Gli organizzatori hanno descritto gli attacchi come “atti terroristici” con l’obiettivo di intimidire gli attivisti e rallentare la missione di consegna degli aiuti a Gaza. Camilleri ha ribadito che la sovranità di Malta non è stata violata.

– foto d’archivio DOI –

(ITALPRESS).

35 anni fa l’assassinio di Rosario Livatino. Mattarella “Fare memoria del suo esempio”, Meloni “Proseguire nella lotta alle Mafie”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il 21 settembre richiama alla memoria il vile attentato di mafia in cui, trentacinque anni fa, perse la vita il magistrato Rosario Livatino. È un anniversario che interpella, con forza, le coscienze di quanti hanno a cuore la difesa della nostra convivenza civile”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che aggiunge: “Autentico testimone dei valori della Repubblica, il giudice Livatino ha, senza esitazioni, speso la propria vita per affermare i principi dello Stato di diritto contro la cultura della violenza e della sopraffazione. Nella consapevolezza del ruolo di garanzia che la Costituzione affida alla Magistratura, svolse le sue funzioni, dapprima requirenti e poi giudicanti, con autorevolezza e instancabile dedizione. Fare memoria del suo esempio significa rinnovare l’impegno a cui tutti siamo chiamati per affermare istituzioni a servizio della dignità della persona, contro ogni forma di criminalità e soperchieria. A distanza di trentacinque anni, desidero rinnovare i sentimenti di partecipazione e vicinanza della Repubblica a coloro che lo hanno stimato e che ne ricordano e testimoniano il rigore, l’umanità e il coraggio nell’amministrare la giustizia”.

“Ho sempre creduto che raccontare alle giovani generazioni il sacrificio di chi ha messo legalità e giustizia davanti alla propria vita, non sia solo un dovere e un modo per onorarne la memoria ma anche per proseguire nell’impegno che questi eroi hanno intrapreso senza paura. Il giudice Rosario Livatino è tra questi eroi. Un servitore dello Stato che con rigore e fermezza ha portato avanti la battaglia contro la criminalità organizzata. Un uomo di profonda fede cattolica, beatificato nel 2021, a dimostrazione della sua importante opera. Oggi, nell’anniversario della sua uccisione, voglio ricordare il suo sacrificio e la sua azione compiuta senza piegare mai la testa, affinché la nostra generazione e quella futura non dimentichino e possano proseguire nel cammino di lotta contro ogni forma di mafia”. Così su X il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

“Oggi ricordiamo con profonda commozione il sacrificio del giudice Rosario Livatino, ucciso 35 anni fa dalla mafia. La sua vita è stata un esempio di coraggio, integrità morale e dedizione alla giustizia, unendo i principi della sua fede con il servizio alla comunità. La memoria di Livatino ci sprona a rinnovare ogni giorno l’impegno per una Sicilia libera da mafia e corruzione, difendendo con fermezza legalità e giustizia. La Sicilia non dimentica”. Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. Alla cerimonia di questa mattina, sul luogo dell’eccidio sulla strada statale Agrigento e Caltanissetta, il presidente ha delegato in rappresentanza del governo regionale l’assessore al Territorio Giusi Savarino che deporrà una corona d’alloro.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Mattarella “Il Capodanno ebraico richiama ai valori della pace, no alla violenza”

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ROMA (ITALPRESS) – “In occasione del Capodanno Ebraico – Rosh haShanà – giungano ai concittadini delle comunità ebraiche italiane gli auguri più intensi. Si tratta di una ricorrenza che richiama ai valori di una convivenza basata sul rispetto reciproco, la solidarietà, la pace, propri alla Repubblica. Un messaggio di speranza e rigenerazione che interroga severamente gli accadimenti attuali, invitando a respingere con fermezza ogni forma di violenza, intolleranza, discriminazione, che colpisca la dignità delle persone, la libertà, la vita umana e ignori le ragioni e le necessità altrui”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aggiungendo: “Auguro che questa festa possa portare a una riflessione profonda nella comunità nazionale, per un percorso che rechi fiducia, serenità e concordia, a beneficio dell’intera collettività nazionale e internazionale”.

– foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

Mattarella “Capodanno ebraico richiama a valori della pace, no violenza”

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ROMA (ITALPRESS) – “In occasione del Capodanno Ebraico – Rosh haShanà – giungano ai concittadini delle comunità ebraiche italiane gli auguri più intensi. Si tratta di una ricorrenza che richiama ai valori di una convivenza basata sul rispetto reciproco, la solidarietà, la pace, propri alla Repubblica. Un messaggio di speranza e rigenerazione che interroga severamente gli accadimenti attuali, invitando a respingere con fermezza ogni forma di violenza, intolleranza, discriminazione, che colpisca la dignità delle persone, la libertà, la vita umana e ignori le ragioni e le necessità altrui”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aggiungendo: “Auguro che questa festa possa portare a una riflessione profonda nella comunità nazionale, per un percorso che rechi fiducia, serenità e concordia, a beneficio dell’intera collettività nazionale e internazionale”.
– foto ufficio stampa Quirinale –
(ITALPRESS).

Mattarella “Capodanno ebraico richiama a valori della pace, no violenza”

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ROMA (ITALPRESS) – “In occasione del Capodanno Ebraico – Rosh haShanà – giungano ai concittadini delle comunità ebraiche italiane gli auguri più intensi. Si tratta di una ricorrenza che richiama ai valori di una convivenza basata sul rispetto reciproco, la solidarietà, la pace, propri alla Repubblica. Un messaggio di speranza e rigenerazione che interroga severamente gli accadimenti attuali, invitando a respingere con fermezza ogni forma di violenza, intolleranza, discriminazione, che colpisca la dignità delle persone, la libertà, la vita umana e ignori le ragioni e le necessità altrui”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aggiungendo: “Auguro che questa festa possa portare a una riflessione profonda nella comunità nazionale, per un percorso che rechi fiducia, serenità e concordia, a beneficio dell’intera collettività nazionale e internazionale”.
– foto ufficio stampa Quirinale –
(ITALPRESS).