giovedì, Ottobre 1, 2026
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Focus Salute – Cromosomi, le sorprese in comune tra uomo e donna

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MILANO (ITALPRESS) – Uomini e donne hanno in comune 45 cromosomi su 46. Pensare in parallelo è vitale, perché le somiglianze nelle basi biologiche della salute e della vita sono maggiori delle differenze. Interessante: nelle donne sane in età fertile, il testosterone è presente in quantità molto superiori agli estrogeni, con l’eccezione della gravidanza. Negli uomini sani, gli estrogeni sono presenti, in quantità costanti e inferiori al testosterone, dalla pubertà fino a tarda età. Che cosa fanno, questi ormoni condivisi? Perché gli uomini devono avere gli estrogeni e le donne il testosterone, per essere più sani, più vivaci sessualmente e perfino più fertili? Nel centunesimo numero di Focus Salute, format tv dell’Italpress, la professoressa Alessandra Graziottin, ginecologa e oncologa, presenta i vantaggi del conoscere le somiglianze biologiche, tra uomini e donne, cominciando dai due ormoni cardinali, testosterone ed estrogeni, per progetti di salute luminosi e persuasivi, condivisi nella coppia e nella famiglia.

sat/gsl

Scatta “L’ORAZERO IN TOUR”, Renato Zero da gennaio in concerto nei palasport

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MILANO (ITALPRESS) – Fresco di release del suo ultimo singolo “Senza”, e in attesa di festeggiare il compleanno -che cadrà il 30 settembre- sulle note delle 19 tracce del nuovo album “L’Orazero”, in uscita per Tattica il 3 ottobre e disponibile da oggi in pre-order e pre-save, Renato Zero fa partire ufficialmente il conto alla rovescia per la sua nuova grande avventura live. Annunciate oggi le prime 23 date della nuova tournée che da gennaio ad aprile 2026 animerà i principali palasport italiani. Si parte il 24 gennaio da Roma, la sua città, con una catena di sei appuntamenti che lo vedrà live sul palco del Palazzo dello Sport, per proseguire poi a Firenze (Nelson Mandela Forum), Torino (Inalpi Arena), Mantova (Palaunical), Conegliano (Prealpi San Biagio Arena), Bologna (Unipol Arena), Pesaro (Vitrifrigo Arena), Eboli (Palasele), Bari (Palaflorio) e Messina (Palarescifina).

-Foto ufficio stampa Goigest-

(ITALPRESS).

Modric è tornato a fare rivedere le stelle

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Milan e Bologna hanno chiuso un turno di campionato felicemente influenzato – era ora – da due effervescenti e folli partite della Nazionale. Ma avevano la testa altrove. A non perdere. Finchè Modric è tornato a far rivedere le stelle. Perchè è Modric, un dio. Ma il Milan non è ancora il Milan che vuole Allegri. Gran sabato, piuttosto. E’ bello parlarne. Uno dei tanti che hanno maldetto e malscritto del 5-0 di Italia-Estonia e del 5-4 di Italia-Israele, condannando chi ha pienamente accettato – come me – le due partite e i risultati, mi ha chiamato:”Adesso ti manca solo dire che Juve-Inter 4-3 è stata meglio di Italia-Germania del’70…”. Sento una risatina e la trasformo paradossalmente in un insulto quando rispondo – scherzando ma non troppo sul memorabile evento- “Perchè no?”. “Sei il solito str….provocatore”. Forse, ma competente. A parte il valore spettacolare e sportivo di quella lontana battaglia messicana – indimenticabile per la romanzesca vittoria, per le emozioni offerte, per la grandezza di protagonisti come, fra tutti, Riva e Rivera – ho memoria di episodi fatali (il gol di Schnellinger) come di errori tecnici dei tedeschi che hanno lasciato ai posteri l’immagine simbolica del grande Beckenbauer, una Germania col braccio al collo ferita sì dagli Azzurri ma soprattutto dagli errori del suo tecnico – Helmut Schoen – il quale suggerì a Brera il famoso titolo DANKESHOEN, un sentito grazie al suo qualunquismo tattico.
Gli è che spesso i narratori di fantastici “zero a zero pieni di giuoco” partono lancia in resta contro le goleade che non abbiano – come nel ’70 – un grande valore patriottico; oppure che siano firmate da squadre avversarie che devono farci paura, come l’11 a 1 della Norvegia contro la Moldova: è vero che i nostri guai sono spesso provocati da squadre che appartengono a un’altra storia, ma preferisco le vittorie contro le grandi dell’82 e del 2006 per definire il profilo mondiale della nostra Nazionale.
E veniamo dunque al sabato santo di Juve-Inter 4-3 (come di Fiorentina-Napoli 1-3) per ribadire il plauso alle goleade rifilate a Estonia e Israele, ispiratrici di un felice risveglio degli attacchi prima languenti. A Torino s’è visto un calcio eccellente fra due squadre non “aperte” a una sfida smargiassa ma a un ritmo e a una qualità di gioco che ha permesso, a partire dal gol di Kelly, un’alternanza rigorosamente costruita con azioni firmate da Calhanoglu (2) e Yildiz, fino alla romanzesca resa dei conti firmata dai bravissimi fratelli Thuram, prima Marcus per l’Inter, poi Kephren per la Juve. Poco dopo, un Napoli che in attesa di vincere un altro scudetto onora quello appena cucito sulle maglie – lontano dal post Spalletti di Garcia – con una prestazione degna della guida che De Laurentiis ha felicemente conquistato. Ho pensato che dopo tanto spolvero la domenica avrebbe riproposto i ritmi di sempre e invece – orrore – il campionato ha riproposto tesi offensive. Giusto per i tre punti l’Udinese e il Toro si sono accontentati di vincere 1-0 a Pisa e a Roma (dove sicuramente la sconfitta vale un polemicissimo 4-0). L’Atalanta, visto che si ritroverà fra poche ore con Napoli, Juve e Inter sulla scena della Champions, ha voluto fare la sua sparata, un pokerone al Lecce firmato Scalvini, De Kateleare (2), Zalewski. Se permettete – sono con Juric – alla faccia di Mister Lookman.

Mattarella “Diritti dei bambini a rischio, a Gaza condizione disumana”

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ROMA (ITALPRESS) – “La condizione dell’infanzia nel mondo, costituisce un costante richiamo alle coscienze. I diritti dei bambini sono continuamente a rischio e sovente vengono lesi non soltanto nelle zone di guerra, dove siamo in presenza di una vera emergenza umanitaria che colpisce in particolare l’infanzia. Questo stato di cose rappresenta un peso di inciviltà insostenibile per la comunità internazionale. Sono queste le tragiche conseguenze della brutale violenze delle guerre”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale il premio Burgio.
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(Fonte video: Quirinale)

Scossa di terremoto 5.2 a sud-est di Malta, non sono stati segnalati danni

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LA VALLETTA (MALTA (ITALPRESS/MNA) – Questa mattina è stato registrato un terremoto di magnitudo 5.2 a sud-est di Malta, che ha provocato scosse avvertite in diverse località. L’evento sismico si è verificato alle 11:55, con epicentro situato a circa 205 chilometri a est delle isole maltesi e a una profondità di circa 10 chilometri sotto il mare.

Sebbene Malta non si trovi direttamente su una grande faglia, la sua vicinanza al punto di incontro tra le placche tettoniche africana ed eurasiatica rende questi tremori sottomarini tutt’altro che rari. I residenti hanno riferito una breve sensazione di scuotimento, ma al momento non sono stati segnalati danni.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Stress e intestino: un legame che pesa sulla salute delle donne

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MILANO (ITALPRESS) – Una nuova ricerca dell’Osservatorio Yakult svela lo stretto legame tra benessere psico-fisico e salute intestinale. Da un’indagine commissionata da Osservatorio Yakult ad AstraRicerche, emerge che il 57% delle donne si ritiene spesso stressata, contro il 44% degli uomini.
Le donne si fanno carico degli impegni privati e familiari più degli uomini (64% vs 42%) e sono più sensibili a preoccupazioni “pubbliche” come guerre, criminalità, inflazione o
instabilità politica. I disturbi intestinali interessano più le donne che gli uomini (54% vs 37%) e le prime sono più consapevoli dell’esistenza del legame tra intestino e cervello (asse intestino-cervello): il 44% afferma che il proprio intestino influenza sia il benessere generale sia l’umore; il 40%
ritiene che lo stato mentale incida direttamente sulla salute intestinale.
La nuova ricerca dell’Osservatorio Yakult, condotta da AstraRicerche, istituto italiano indipendente di ricerche di mercato, fotografa un Paese affaticato, con un forte divario di genere nel carico mentale e fisico. Solo il 41% delle donne si dichiara soddisfatta della propria vita.
La ricerca è stata presentata in anteprima al Tempo delle Donne, la festa-festival di Corriere della Sera, nel live talk “La pancia lo sa” a cura della giornalista e saggista scientifica Eliana Liotta e commentata da Cosimo Finzi, Direttore di AstraRicerche, Silvio Danese, Direttore di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva all’IRCCS Ospedale San Raffaele, e Michela Matteoli, Direttrice del programma di Neuroscienze presso l’Istituto Clinico Humanitas e Docente Ordinario di Farmacologia ad Humanitas University.
Dall’indagine – condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana tra i 18 e i 65 anni per sesso, età, area geografica – emerge che nel 2025 quasi la metà degli intervistati sta “così così”.
Solo il 44,9% si è detto soddisfatto e questa percentuale scende ulteriormente se si guarda alle donne, dove solo il 42% ha vissuto un anno positivo, contro il 48% degli uomini. Con una forbice che si allarga a 47% (donne) vs 58% (uomini) nella fascia d’età più giovane che va dai 18 ai 29 anni. La percezione del cambiamento rispetto all’anno precedente conferma un quadro diviso: se da un lato il 31,4% degli italiani dichiara un miglioramento, dall’altro il 26,4% ha sperimentato un peggioramento, con una tendenza più marcata tra le donne (29% rispetto al 24% dichiarato dagli uomini).
“Insieme a Osservatorio Yakult abbiamo voluto misurare il benessere reale, quello vissuto nella quotidianità, dentro le case e le teste delle persone. E ciò che emerge è il crescente disequilibrio tra uomini e donne, soprattutto fra le più giovani” – afferma Cosimo Finzi. “Le donne lavorano “ufficialmente” meno ore, ma si fanno carico di gran parte delle responsabilità domestiche e familiari. Questo si traduce in più stress, meno tempo per sè e una percezione di benessere inferiore”.
Quando gli intervistati sono chiamati a valutare il proprio livello di impegno domestico e familiare, il 64% delle donne dichiara un impegno domestico medio-alto, contro il 42% degli uomini, con un picco nelle 40-49enni del 72% (vs il 40% per i coetanei maschi). Cucinare, pulire casa, occuparsi dei figli sono attività che spesso non sono una scelta ma una necessità, comportando un significativo livello di preoccupazione.
Ma le ansie femminili non sono solo relative alla sfera privata e familiare. I livelli di preoccupazione tra le donne sono infatti molto elevati, sia per quanto riguarda la propria cerchia affettiva (ad esempio per la salute o la stabilità economica dei propri cari), sia per dinamiche esterne come guerre, criminalità, inflazione o instabilità politica. L’indice di “preoccupazione pubblica” è significativamente più alto nelle donne (43%) che negli uomini (32%), confermando una maggiore esposizione emotiva al contesto sociopolitico. Le conseguenze si osservano in maniera chiara sul piano emotivo e psicologico: il 57% delle donne afferma di sentirsi spesso stressata, contro il 44% degli uomini.
Silvio Danese commenta: “Intestino e stati d’animo possono inquinarsi reciprocamente. Infatti, gli scambi lungo l’asse intestino-cervello avvengono tramite ormoni, ma in gioco entrano anche il sistema immunitario e il microbiota enterico, il popolo di microrganismi che abita nel profondo delle viscere. In effetti, l’intestino è tappezzato da migliaia di neuroni, le stesse cellule nervose dell’encefalo, che comunicano attraverso gli impulsi elettrici”. Sul piano della salute intestinale solo 4 intervistati su 10 si dicono soddisfatti (salute buona o ottima) e gli uomini superano le donne (43% vs 39%) in questa affermazione. Il 44% delle donne è consapevole che il proprio intestino influenza il benessere generale e l’umore. E il 40% di esse ritiene che anche lo stato mentale influenzi direttamente la salute intestinale. Tuttavia, solo il 32% degli italiani si sente ben informato sull’intestino, e appena il 18% conosce il concetto di asse intestino-cervello.
L’indice di problemi intestinali è medio/alto per le donne (54%, mentre per gli uomini si attesta al 37%) e il 33% delle intervistate afferma che l’intestino è spesso dolorante (vs 27% degli uomini), ma soprattutto le donne sono consapevoli che intestino e cervello si influenzano reciprocamente: affermazione vera per il 78,7% degli intervistati, con una comprensione nettamente maggiore nelle donne (85%) rispetto agli uomini (72%).
Aggiunge Michela Matteoli: “Negli ultimi anni, varie ricerche hanno ipotizzato che la composizione del microbiota intervenga nello sviluppo dei disturbi neurodegenerativi. Mangiare verdura, frutta, legumi e cereali integrali, come suggerisce la dieta mediterranea, è fondamentale per rifornire di fibre la parte a noi favorevole dei batteri con cui conviviamo”. Solo il 32,4% ritiene di conoscere bene l’intestino e il suo funzionamento: un dato molto inferiore ad altri organi del nostro corpo; presso gli uomini la conoscenza non supera il 28% (donne 37%), la GenZ si ferma al 29%. Il 64,7% degli intervistati, infine, afferma di volerne sapere di più sull’intestino e sul suo impatto sulla salute.
“I risultati della ricerca parlano chiaro: serve più consapevolezza e conoscenza” – conclude Arianna Rolandi, Direttrice Science and Corporate Communication di Yakult Italia. “Osservatorio Yakult persegue l’obiettivo di intercettare i bisogni emergenti legati al benessere psico-fisico delle persone.
Questo ci consente di sviluppare progetti e azioni concrete di educazione alimentare e stili di vita sani.
Al centro della nostra attenzione, l’asse intestino-cervello e la salute del microbiota intestinale, entrambi preziosi alleati del benessere mentale e fisico”.
-foto ufficio stampa Yakult-
(ITALPRESS).

Stress e intestino: un legame che pesa sulla salute delle donne

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MILANO (ITALPRESS) – Una nuova ricerca dell’Osservatorio Yakult svela lo stretto legame tra benessere psico-fisico e salute intestinale. Da un’indagine commissionata da Osservatorio Yakult ad AstraRicerche, emerge che il 57% delle donne si ritiene spesso stressata, contro il 44% degli uomini.
Le donne si fanno carico degli impegni privati e familiari più degli uomini (64% vs 42%) e sono più sensibili a preoccupazioni “pubbliche” come guerre, criminalità, inflazione o
instabilità politica. I disturbi intestinali interessano più le donne che gli uomini (54% vs 37%) e le prime sono più consapevoli dell’esistenza del legame tra intestino e cervello (asse intestino-cervello): il 44% afferma che il proprio intestino influenza sia il benessere generale sia l’umore; il 40%
ritiene che lo stato mentale incida direttamente sulla salute intestinale.
La nuova ricerca dell’Osservatorio Yakult, condotta da AstraRicerche, istituto italiano indipendente di ricerche di mercato, fotografa un Paese affaticato, con un forte divario di genere nel carico mentale e fisico. Solo il 41% delle donne si dichiara soddisfatta della propria vita.
La ricerca è stata presentata in anteprima al Tempo delle Donne, la festa-festival di Corriere della Sera, nel live talk “La pancia lo sa” a cura della giornalista e saggista scientifica Eliana Liotta e commentata da Cosimo Finzi, Direttore di AstraRicerche, Silvio Danese, Direttore di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva all’IRCCS Ospedale San Raffaele, e Michela Matteoli, Direttrice del programma di Neuroscienze presso l’Istituto Clinico Humanitas e Docente Ordinario di Farmacologia ad Humanitas University.
Dall’indagine – condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana tra i 18 e i 65 anni per sesso, età, area geografica – emerge che nel 2025 quasi la metà degli intervistati sta “così così”.
Solo il 44,9% si è detto soddisfatto e questa percentuale scende ulteriormente se si guarda alle donne, dove solo il 42% ha vissuto un anno positivo, contro il 48% degli uomini. Con una forbice che si allarga a 47% (donne) vs 58% (uomini) nella fascia d’età più giovane che va dai 18 ai 29 anni. La percezione del cambiamento rispetto all’anno precedente conferma un quadro diviso: se da un lato il 31,4% degli italiani dichiara un miglioramento, dall’altro il 26,4% ha sperimentato un peggioramento, con una tendenza più marcata tra le donne (29% rispetto al 24% dichiarato dagli uomini).
“Insieme a Osservatorio Yakult abbiamo voluto misurare il benessere reale, quello vissuto nella quotidianità, dentro le case e le teste delle persone. E ciò che emerge è il crescente disequilibrio tra uomini e donne, soprattutto fra le più giovani” – afferma Cosimo Finzi. “Le donne lavorano “ufficialmente” meno ore, ma si fanno carico di gran parte delle responsabilità domestiche e familiari. Questo si traduce in più stress, meno tempo per sè e una percezione di benessere inferiore”.
Quando gli intervistati sono chiamati a valutare il proprio livello di impegno domestico e familiare, il 64% delle donne dichiara un impegno domestico medio-alto, contro il 42% degli uomini, con un picco nelle 40-49enni del 72% (vs il 40% per i coetanei maschi). Cucinare, pulire casa, occuparsi dei figli sono attività che spesso non sono una scelta ma una necessità, comportando un significativo livello di preoccupazione.
Ma le ansie femminili non sono solo relative alla sfera privata e familiare. I livelli di preoccupazione tra le donne sono infatti molto elevati, sia per quanto riguarda la propria cerchia affettiva (ad esempio per la salute o la stabilità economica dei propri cari), sia per dinamiche esterne come guerre, criminalità, inflazione o instabilità politica. L’indice di “preoccupazione pubblica” è significativamente più alto nelle donne (43%) che negli uomini (32%), confermando una maggiore esposizione emotiva al contesto sociopolitico. Le conseguenze si osservano in maniera chiara sul piano emotivo e psicologico: il 57% delle donne afferma di sentirsi spesso stressata, contro il 44% degli uomini.
Silvio Danese commenta: “Intestino e stati d’animo possono inquinarsi reciprocamente. Infatti, gli scambi lungo l’asse intestino-cervello avvengono tramite ormoni, ma in gioco entrano anche il sistema immunitario e il microbiota enterico, il popolo di microrganismi che abita nel profondo delle viscere. In effetti, l’intestino è tappezzato da migliaia di neuroni, le stesse cellule nervose dell’encefalo, che comunicano attraverso gli impulsi elettrici”. Sul piano della salute intestinale solo 4 intervistati su 10 si dicono soddisfatti (salute buona o ottima) e gli uomini superano le donne (43% vs 39%) in questa affermazione. Il 44% delle donne è consapevole che il proprio intestino influenza il benessere generale e l’umore. E il 40% di esse ritiene che anche lo stato mentale influenzi direttamente la salute intestinale. Tuttavia, solo il 32% degli italiani si sente ben informato sull’intestino, e appena il 18% conosce il concetto di asse intestino-cervello.
L’indice di problemi intestinali è medio/alto per le donne (54%, mentre per gli uomini si attesta al 37%) e il 33% delle intervistate afferma che l’intestino è spesso dolorante (vs 27% degli uomini), ma soprattutto le donne sono consapevoli che intestino e cervello si influenzano reciprocamente: affermazione vera per il 78,7% degli intervistati, con una comprensione nettamente maggiore nelle donne (85%) rispetto agli uomini (72%).
Aggiunge Michela Matteoli: “Negli ultimi anni, varie ricerche hanno ipotizzato che la composizione del microbiota intervenga nello sviluppo dei disturbi neurodegenerativi. Mangiare verdura, frutta, legumi e cereali integrali, come suggerisce la dieta mediterranea, è fondamentale per rifornire di fibre la parte a noi favorevole dei batteri con cui conviviamo”. Solo il 32,4% ritiene di conoscere bene l’intestino e il suo funzionamento: un dato molto inferiore ad altri organi del nostro corpo; presso gli uomini la conoscenza non supera il 28% (donne 37%), la GenZ si ferma al 29%. Il 64,7% degli intervistati, infine, afferma di volerne sapere di più sull’intestino e sul suo impatto sulla salute.
“I risultati della ricerca parlano chiaro: serve più consapevolezza e conoscenza” – conclude Arianna Rolandi, Direttrice Science and Corporate Communication di Yakult Italia. “Osservatorio Yakult persegue l’obiettivo di intercettare i bisogni emergenti legati al benessere psico-fisico delle persone.
Questo ci consente di sviluppare progetti e azioni concrete di educazione alimentare e stili di vita sani.
Al centro della nostra attenzione, l’asse intestino-cervello e la salute del microbiota intestinale, entrambi preziosi alleati del benessere mentale e fisico”.
-foto ufficio stampa Yakult-
(ITALPRESS).

Germania, i risultati delle elezioni del Nordreno-Vestfalia: patto Cdu e Spd contro l’Afd nei ballottaggi

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BERLINO (GERMANIA) (ITALPRESS) – Le elezioni nel Land tedesco del Nordreno-Vestfalia vedono una sostanziale tenuta dell’Unione cristiano-democratica (Cdu), che si conferma primo partito con una maggioranza relativa del 33,3% nei risultati definitivi, con un calo di circa un punto rispetto alle elezioni del 2020.

Al secondo posto compare il Partito socialdemocratico (Spd), fermo al 22,1% con un calo di oltre 2 punti. La vera novità è però il risultato conseguito dal partito di destra Alternativa per la Germania (Afd), che raggiunge il 14,5% con una crescita di quasi 10 punti rispetto alle elezioni precedenti.

I due partiti che compongono la Grande coalizione del governo federale, Cdu e Spd, hanno annunciato reciproco sostegno nei ballottaggi che si terranno contro l’Afd in tre città tra due settimane: Gelsenkirchen, Duisburg e Hagen.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Mattarella “I diritti dei bambini sono a rischio, a Gaza una condizione disumana” / Video

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ROMA (ITALPRESS) – “La condizione dell’infanzia nel mondo, costituisce un costante richiamo alle coscienze. I diritti dei bambini sono continuamente a rischio e sovente vengono lesi non soltanto nelle zone di guerra, dove siamo in presenza di una vera emergenza umanitaria che colpisce in particolare l’infanzia. Penso al ricordo straziante di bambini in condizioni disperate di denutrizione come in Sudan, i bambini rapiti e sottratti alle loro famiglie come in Ucraina, i bambini anche neonati uccisi o rapiti come nella turpe giornata del 7 ottobre, dei bambini che muoiono per fame anche quando ricoverati per denutrizione in ospedali che sono senza mezzi per soccorrerli e sovente vengono distrutti dai bombardamenti come nella disumana ostinata condizione di Gaza. Questo stato di cose rappresenta un peso di inciviltà insostenibile per la comunità internazionale. Sono queste le tragiche conseguenze della brutale violenze delle guerre”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale il premio Burgio.

Secondo il capo dello Stato le conseguenze delle guerre sulla vita dei bambini “si affiancano a quanto endemicamente avviene nelle aree meno fortunate del mondo. Denutrizione, fame, conseguenze che ne derivano sulla crescita dei bambini devono attrarre l’attenzione della nostra coscienza, della coscienza dei popoli – ammonisce -. Nel mondo e in tante sue parti, come risulta dalle agenzie internazionali, dall’Unicef all’Oms, oltre 200 milioni di bambini e bambine sono affetti da malnutrizione o da cronica denutrizione. Ci sono stati progressi negli ultimi anni, particolarmente gli ultimi 12 anni, ma anche per gli effetti dell’attuale congiuntura mondiale che, insieme all’aumento dei conflitti e delle tensioni sta registrando una grave, riprovevole diminuzione degli aiuti internazionali destinati alle zone di crisi, tende ad aggravarsi”.

IL VIDEO DELLE PAROLE DI MATTARELLA

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Approvata l’intesa per l’accordo di programma del valore di 203 mln, Lanzarin: “Teniamo alto il livello degli ospedali”

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VENEZIA (ITALPRESS) – Buone notizie per l‘edilizia sanitaria del Veneto dall’ultima riunione della Conferenza Stato-Regioni, tenutasi ieri a Roma. È stata infatti stata approvata l’Intesa per l’Accordo di programma integrativo del valore di 203 milioni e trecentomila euro di cui 193 milioni e 135 mila euro a carico dello Stato e 10 milioni e 165 mila euro a carico della Regione.

Gli interventi sono volti all’adeguamento e ammodernamento, oltre che al potenziamento dei servizi di quattro ospedali, quelli di Oderzo, di Mestre (il cosiddetto “Angelino”), di Bassano e di Legnago. Nel dettaglio, per l’Ospedale di Oderzo, si tratterà di lavori di adeguamento sismico e antincendio, per l’Ospedale di Mestre dell’ampliamento chiamato “l’Angelino”, per l’Ospedale di Bassano del Grappa, sono lavori di adeguamento funzionale, sismico e antincendio, infine, per l’Ospedale di Legnago si tratta di importanti interventi di riorganizzazione funzionale e strutturale.

“L’obiettivo – dichiara con soddisfazione l’Assessore Manuela Lanzarin – è sempre quello di mantenere alta la qualità dei nostri ospedali con opere di adeguamento alla disciplina antisismica e antincendio, oltre ad altri miglioramenti e potenziamenti con lo scopo di mantenere alta la qualità di questi essenziali servizi per la salute dei cittadini. Il prossimo passaggio – riferisce l’Assessore – sarà la sottoscrizione dell’accordo integrativo per permettere alle Aziende sanitarie di portare a termine i progetti al fine di dare corso agli interventi veri e propri, consegnando alla cittadinanza ospedali ancora più sicuri e performanti”. 

-Foto Regione Veneto-
(ITALPRESS).