giovedì, Ottobre 1, 2026
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FiberCop e Upi, firmato protocollo per scavi a basso impatto

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ROMA (ITALPRESS) – FiberCop, azienda che gestisce l’infrastruttura digitale più estesa e capillare d’Italia, e l’UPI, l’Unione delle Province d’Italia, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato a promuovere un modello efficiente e sostenibile per la posa della fibra ottica sulle strade provinciali del Paese.
A siglare l’intesa è Massimo Sarmi, Presidente e Amministratore Delegato di FiberCop e Pasquale Gandolfi, Presidente dell’UPI.
“Questo Protocollo rappresenta un passo concreto verso un modello di crescita digitale che integra innovazione, tutela dell’ambiente e rispetto per il territorio, – ha dichiarato Massimo Sarmi, Presidente e Amministratore Delegato di FiberCop. – La sinergia con UPI ci consente di valorizzare metodologie di intervento a basso impatto ambientale, come la micro trincea, in grado di accelerare la realizzazione delle reti in fibra ottica ottimizzando i benefici per cittadini e amministrazioni”.
L’accordo nasce con l’obiettivo d’incentivare l’impiego di tecniche di scavo innovative a basso impatto ambientale che consente interventi rapidi, poco invasivi e con elevati standard di sicurezza, riducendo tempi, costi e disagi per la collettività. Anche nel caso di utilizzo di metodologie tradizionali, sarà garantita la collaborazione con le Province per recepirne le esigenze ed aumentare l’efficienza delle attività di ripristino del manto stradale, nel rispetto della sicurezza e della tutela del territorio. Lo scavo a sezione ridotta rappresenta una delle soluzioni più efficaci per sostenere lo sviluppo delle reti digitali nel rispetto dell’ambiente e del patrimonio infrastrutturale esistente.
“Le Province stanno acquisendo un ruolo centrale nella promozione dello sviluppo locale. E’ evidente che l’accesso alla tecnologia è strategico sia per le imprese, che hanno bisogno di strutture e reti efficienti e performanti, sia per i cittadini, ai quali va garantito il diritto alla connessione, sia per accompagnare la trasformazione digitale della PA. Questo accordo con FiberCop permetterà ai territori di fare passi in avanti nella copertura del digitale, riducendo al minimo l’impatto sulle strade provinciali. Un elemento, questo, essenziale perchè tutela il patrimonio pubblico, evita di appesantire la viabilità e taglia i costi delle spese dei ripristini stradali, che fino ad ora hanno pesato non poco sui bilanci delle amministrazioni” – ha affermato Pasquale Gandolfi, Presidente dell’UPI.
L’intesa prevede inoltre la diffusione nelle Province delle conoscenze tecnologiche e normative relative alle tecniche di posa innovative, favorendo l’adozione di pratiche condivise che possano semplificare i procedimenti autorizzativi e accelerare i tempi di realizzazione delle reti. Parte centrale dell’accordo è l’impegno a privilegiare, ove possibile, il riutilizzo delle infrastrutture esistenti, così da ridurre ulteriormente l’occupazione del suolo pubblico e l’impatto degli interventi.
-foto ufficio stampa Fibercop –
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Pichetto “Decreto energia in arrivo se non a giorni, a settimane”

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MILANO (ITALPRESS) – Il decreto energia potrebbe arrivare “se non a giorni, a settimane”. A dirlo è il ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin a margine di un evento. “Ci sono tutta una serie di articoli già pronti che riguardano la regolamentazione dei data center e alcuni interventi sulla rete, quindi quella che è la saturazione virtuale della rete – ha aggiunto – C’è una norma che riguarda il gas, quindi il cosiddetto ‘gas release’ che dobbiamo attivare, stiamo aggiungendo elementi. Naturalmente gli uffici sono impegnati anche nei confronti con le organizzazioni di categoria, i vari rappresentanti e gli altri ministeri”, ha sottolineato il ministro.

“La questione del caro energia è la realtà di questo Paese di questi anni: essendo dipendenti dall’estero, purtroppo siamo condizionati da una situazione di importazione e di prezzi stabiliti con criteri europei. Quindi c’è l’intenzione da parte del governo di fare una serie di valutazioni anche sulle modalità di intervento. Alcune di queste riguardano le aste che stiamo facendo sulle rinnovabili che speriamo abbiano un prezzo molto basso. Questo serve ad andare a riequilibrare rispetto al prezzo del gas che è quello che determina la vera bolletta e che è quello che pesa più di tutto”.

– Foto IPA Agency –

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Smantellata rete di spaccio a Latina, nove arresti

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LATINA (ITALPRESS) – I Carabinieri del NAS di Latina con il supporto nella fase esecutiva del NAS di Roma, del Comando Provinciale di Latina, del Nucleo Elicotteri di Pratica di Mare e delle unità cinofile di Santa Maria di Galeria hanno eseguito nove ordinanze di custodia cautelare, di cui cinque in carcere e quattro agli arresti domiciliari, su mandato del G.I.P. del Tribunale di Latina e sotto il coordinamento costante della locale Procura della Repubblica.

L’indagine, avviata nell’ottobre 2023, era nata da controlli sulla corretta dispensazione dei farmaci in alcune farmacie pontine. Proprio in quella fase i militari avevano rinvenuto ricette mediche false relative a medicinali stupefacenti a base di ossicodone, un potente antidolorifico oppioide utilizzato in ambito sanitario per trattare dolori intensi, spesso legati a patologie oncologiche o croniche. Farmaci di questo tipo, prescrivibili solo con ricetta speciale, sono estremamente delicati perché il loro effetto, superiore a quello della morfina, può portare facilmente a dipendenza e abuso. Non a caso risultano molto richiesti anche nel mercato illecito, dove vengono assunti impropriamente per gli effetti euforizzanti che possono provocare.

Gli accertamenti successivi hanno permesso di ricostruire il meccanismo con cui gli indagati si approvvigionavano di questi medicinali attraverso la presentazione di ricette contraffatte e l’uso di falsi documenti di identità, riuscivano a rifornirsi presso farmacie delle province di Roma e Latina. Nel periodo monitorato, compreso tra ottobre 2023 e febbraio 2024, sarebbero state sottratte circa duemila compresse, poi rivendute sul mercato nero a circa 15 euro l’una, per un profitto illecito stimato in oltre 30 mila euro.

L’inchiesta ha inoltre svelato un ulteriore livello di attività delittuosa. Alcuni membri della rete non si limitavano al traffico di farmaci oppioidi, ma si occupavano anche di spaccio di cocaina, creando un doppio canale di distribuzione. Grazie a intercettazioni telefoniche, ambientali e videoriprese, i Carabinieri del NAS hanno potuto delineare assetti e gerarchie, documentando l’esistenza di un gruppo strutturato e in grado di muoversi contemporaneamente su due fronti: da un lato la distribuzione di antidolorifici ad alto potenziale di abuso, dall’altro lo smercio di cocaina sul territorio.

Secondo quanto emerso, l’organizzazione non solo garantiva ingenti profitti agli indagati, ma rappresentava anche un pericolo concreto per la salute pubblica. La diffusione incontrollata di questi farmaci, pensati per un uso strettamente medico e riservato a casi gravi, espone infatti a seri rischi di dipendenza, overdose e danni irreversibili per chi li assume senza la supervisione di un medico. Nel corso delle perquisizioni eseguite contestualmente all’operazione, i Carabinieri hanno sequestrato diversi elementi ritenuti di rilievo investigativo. In particolare, sono stati rinvenuti diverse circa 25 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish e diverse dosi di marijuana, ricette mediche false prescriventi farmaci a base di ossicodone, varie confezioni di farmaci ad azione stupefacente, oltre a un telefono cellulare e un personal computer sui quali erano stati individuati file destinati alla redazione di prescrizioni contraffatte. Su un iPhone, invece, i militari hanno trovato immagini riconducibili a un documento d’identità falso, utilizzato presumibilmente per l’approvvigionamento illecito dei medicinali.

– Foto ufficio stampa Carabinieri –

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Fichera vince a Cassino e riapre la sfida nella Suzuki Rally Cup

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ROMA (ITALPRESS) – Sembrava essere iniziato esattamente come gli ultimi round questo sesto appuntamento della Suzuki Rally Cup, con un Lorenzo Varesco subito in fuga e dietro tutti gli altri ad inseguire. Così però non è stato, perché già dalle prime prove speciali era chiaro che Giorgio Fichera e Giuseppe Barbera ne avevano eccome per insidiare il leader. Il duello a Cassino è iniziato già dalla prova televisiva, con l’esperto pilota siciliano che risolte le noie elettriche di inizio stagione ha cominciato a mettere pressione a Varesco, sempre affiancato da Nicolò Bottega. Prova dopo prova si è così arrivati alla power stage “Itri 2″, con entrambi i duellanti che spingevano al massimo per cercare di strappare i punti bonus, ma proprio in questa PS5 Varesco ha toccato la sua Suzuki Swift, cappottando ed alzando così bandiera bianca. A quel punto Fichera ha avuto strada libera e la giusta sicurezza per gestire la gara, difendendosi con tranquillità ed arrivando a Cassino dopo una gara magistrale con oltre 35” di vantaggio. Bottino pieno così per il siciliano, che con questa prima vittoria stagionale ora si avvicina in classifica proprio a Varesco e lancia la caccia finale alla Suzuki Rally Cup 2025.

Gara ottimale, che ha permesso di ritrovare sicurezza soprattutto in prove così veloci ed insidiose quella del giovane leader under25 Jean Claude Vallino, navigato da Sandro Sanesi. Anche lui su una Suzuki Swift Sport Hybrid ha ritrovato ritmo e velocità dopo l’uscita subita al Rally Due Valli, vincendo 4 prove e portando a casa un pesantissimo 2° posto. La classifica infatti ora, tenendo conto del ritiro di Varesco rimasto a quota 114 punti, vede Fichera in agguato a 111 e Vallino subito dietro a 109, per un finale di stagione da cardiopalma che andrà in scena a Sanremo. Chi vincerà sarà campione.

Attenzione però che anche l’equipaggio della famiglia Vitali, composto da Stefano e Maurizio, non è tanto distante, ed anzi si è avvicinato a 96 lunghezze. Per loro infatti a Cassino oltre a tempi di rilievo è arrivato anche il terzo podio stagionale, prova di una costanza invidiabile che potrà essere utile per il finale di stagione. Obiettivo centrato infine per il giovane Andrea La Cola, navigato da Antonello Moncada, che avendo portato a termine la gara ha praticamente ipotecato la Suzuki Rally Cup, classifica delle “Racing Start” 2025, volando a quota 100 punti. Solo la matematica tiene ancora in ballo i suoi sfidanti, ma a Sanremo La Cola potrà festeggiare questo primo successo in carriera.

– Foto Ufficio Stampa Suzuki –

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Regionali in Calabria, Occhiuto “Tridico non vuole creare lavoro, ma precariato”

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REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – “Mi trovo a Catanzaro, una delle nostre cinque province…”. Il suo sfidante pentastellato, Pasquale Tridico, le ha ridotte a tre. “Non parlo del mio avversario. Bastano le sue risposte. Dimostrano, nel modo più efficace possibile, quanto sia distante da questa regione”. Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in un’intervista a “La Verità”. Reddito di dignità? Tridico propone “tirocini retribuiti per pochi mesi. Non creano lavoro, ma precariato. Dopo le polemiche, però, mi pare che abbia sfumato l’idea iniziale. Magari s’è ricordato di essere anche un professore universitario. Alle proposte servono coperture. Andrebbe finanziato con il fondo sociale europeo, che viene già utilizzato per favorire politiche del lavoro non assistenziali. Non ci sono le risorse”.

Il candidato del campo largo è sostenuto da dodici sigle. “Ogni decisione comporterebbe liturgie da Prima repubblica. Tutti questi partiti, seduti attorno a un tavolo, che cercano di affrontare le urgenze della Calabria. Sarebbe molto complicato”. AVS schiera la filosofa Donatella Di Cesare, bastiancontraria da talk show. “È gente senza radicamento sul territorio. Si vota per le regionali, mica per le politiche”. Tridico polemizza sui sondaggi, che la danno in robusto vantaggio. “Anche io non credo molto ai sondaggi. Penso di vincere con numeri sensibilmente superiori rispetto alla volta precedente”.

– Foto IPA Agency –

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Plenitude annuncia l’avvio di un impianto fotovoltaico a Porto Marghera

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MILANO (ITALPRESS) – Plenitude annuncia l’avvio della produzione dell’impianto fotovoltaico “Lotto 15”, nell’area del petrolchimico di Porto Marghera (Venezia). L’impianto, di proprietà di Plenitude, ha una capacità installata di 2,75MW, è composto da 8088 pannelli solari su strutture fisse ancorate a terra ed è stato realizzato da Altenia, società del Gruppo Terna Energy Solutions, che si è occupata della progettazione e costruzione e provvederà alla manutenzione per i primi 24 mesi di esercizio. La maggior parte dell’energia fotovoltaica prodotta servirà a coprire i fabbisogni del sito industriale, mentre quella eccedente verrà ceduta in rete.

L’impianto è stato realizzato all’interno del sito petrolchimico di Porto Marghera, in un’area di proprietà di Eni Rewind, su cui la stessa società ha eseguito un intervento ambientale, certificato dagli enti preposti, mediante rimozione di terreno contaminato e ripristino con terreno pulito, come parte integrante di una più ampia iniziativa di riqualificazione produttiva di un’area industriale dismessa. L’entrata in esercizio di “Lotto 15”, insieme all’impianto fotovoltaico “Lotto 12” da 3,55MW, sempre di proprietà di Plenitude, realizzato da Altenia e avviato lo scorso novembre 2024, completa una prima fase di valorizzazione delle aree di Eni Rewind, oggetto di risanamento ambientale, nel petrolchimico di Porto Marghera.

Plenitude, Società controllata da Eni, è presente in oltre 15 paesi del mondo con un modello di business che integra la produzione di energia elettrica da 4,5 GW di fonti rinnovabili, la vendita di energia e di soluzioni energetiche a oltre 10 milioni di clienti ed un’ampia rete di 21.500 punti di ricarica per veicoli elettrici. Entro il 2028, la Società ha l’obiettivo di raggiungere 10 GW di capacità rinnovabile a livello globale. Eni Rewind, società ambientale di Eni, opera da oltre 20 anni in oltre 100 siti industriali e ha sviluppato tecnologie proprietarie per il risanamento ambientali e per massimizzare il recupero e il riuso delle risorse, progettando gli interventi di bonifica anche in funzione del futuro riutilizzo delle aree dismesse. Altenia, che fa parte di Terna Energy Solutions, la società di mercato del Gruppo Terna, è il system integrator che offre servizi in ambito energy: fotovoltaico, alta tensione, storage ed efficienza energetica, supportando le aziende a 360° grazie anche alle competenze delle società controllate STE Energy e Half Bridge Automation.

– Foto Ufficio stampa Plenitude –

(ITALPRESS).

Plenite annuncia l’avvio di un impianto fotovoltaico a Porto Marghera

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MILANO (ITALPRESS) – Plenitude annuncia l’avvio della produzione dell’impianto fotovoltaico “Lotto 15”, nell’area del petrolchimico di Porto Marghera (Venezia). L’impianto, di proprietà di Plenitude, ha una capacità installata di 2,75MW, è composto da 8088 pannelli solari su strutture fisse ancorate a terra ed è stato realizzato da Altenia, società del Gruppo Terna Energy Solutions, che si è occupata della progettazione e costruzione e provvederà alla manutenzione per i primi 24 mesi di esercizio. La maggior parte dell’energia fotovoltaica prodotta servirà a coprire i fabbisogni del sito industriale, mentre quella eccedente verrà ceduta in rete.

L’impianto è stato realizzato all’interno del sito petrolchimico di Porto Marghera, in un’area di proprietà di Eni Rewind, su cui la stessa società ha eseguito un intervento ambientale, certificato dagli enti preposti, mediante rimozione di terreno contaminato e ripristino con terreno pulito, come parte integrante di una più ampia iniziativa di riqualificazione produttiva di un’area industriale dismessa. L’entrata in esercizio di “Lotto 15”, insieme all’impianto fotovoltaico “Lotto 12” da 3,55MW, sempre di proprietà di Plenitude, realizzato da Altenia e avviato lo scorso novembre 2024, completa una prima fase di valorizzazione delle aree di Eni Rewind, oggetto di risanamento ambientale, nel petrolchimico di Porto Marghera.

Plenitude, Società controllata da Eni, è presente in oltre 15 paesi del mondo con un modello di business che integra la produzione di energia elettrica da 4,5 GW di fonti rinnovabili, la vendita di energia e di soluzioni energetiche a oltre 10 milioni di clienti ed un’ampia rete di 21.500 punti di ricarica per veicoli elettrici. Entro il 2028, la Società ha l’obiettivo di raggiungere 10 GW di capacità rinnovabile a livello globale. Eni Rewind, società ambientale di Eni, opera da oltre 20 anni in oltre 100 siti industriali e ha sviluppato tecnologie proprietarie per il risanamento ambientali e per massimizzare il recupero e il riuso delle risorse, progettando gli interventi di bonifica anche in funzione del futuro riutilizzo delle aree dismesse. Altenia, che fa parte di Terna Energy Solutions, la società di mercato del Gruppo Terna, è il system integrator che offre servizi in ambito energy: fotovoltaico, alta tensione, storage ed efficienza energetica, supportando le aziende a 360° grazie anche alle competenze delle società controllate STE Energy e Half Bridge Automation.

– Foto Ufficio stampa Plenitude –

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Bankitalia, a luglio il debito pubblico in calo a 3.056,3 miliardi

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ROMA (ITALPRESS) – Lo scorso luglio, secondo i dati della Banca d’Italia, il debito delle amministrazioni pubbliche è diminuito di 14,5 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.056,3 miliardi. Il calo riflette l’avanzo di cassa delle amministrazioni pubbliche (14,2 miliardi), la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (0,2 miliardi, a 46,8), nonché l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (0,1 miliardi). Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, la diminuzione del debito delle amministrazioni pubbliche si riferisce essenzialmente a quello delle amministrazioni centrali, sceso di 14,4 miliardi; quello delle amministrazioni locali si è ridotto di 0,1 miliardi mentre quello degli Enti di previdenza è rimasto pressoché invariato.

La vita media residua del debito è rimasta stabile a 7,9 anni. Lo scorso luglio la quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia ha continuato a diminuire, collocandosi al 19,5% (dal 19,6% del mese precedente). A giugno (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta dai non residenti era aumentata al 33,6% (dal 33,2% dello scorso maggio) e quella detenuta dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) era aumentata al 14,2% (dal 14,1% in maggio).

A luglio le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 68,3 miliardi, in aumento del 13% (7,9 miliardi) rispetto al luglio del 2024, una dinamica sostenuta anche dagli effetti di una disomogeneità temporale in alcune scadenze di versamento. Nei primi sette mesi del 2025 le entrate tributarie sono state pari a 325,6 miliardi, in aumento del 5,3% (16,4 miliardi) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Uomo ucciso a colpi di pistola a Palermo, è caccia all’assassino

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PALERMO (ITALPRESS) – Un uomo è stato ucciso questa mattina a Palermo: si tratta di Stefano Gaglio. La vittima è stata raggiunta alle spalle da quattro colpi di pistola. Gaglio era originario del quartiere Noce e lavorava da 17 anni come magazziniere per la farmacia in via Oberdan. L’omicidio è avvenuto tra le 9 e le 9:15 e si sarebbe consumato proprio davanti alla farmacia in cui lavorava la vittima, all’angolo tra piazza Principe di Camporeale e via Oberdan: sul posto sono arrivati i sanitari e gli agenti delle forze dell’ordine. Vani i tentativi di rianimazione: Gaglio è morto poco dopo l’arrivo dei soccorsi. Già partita la ricerca dell’assassino, anche con l’aiuto di un paio di telecamere presenti nella zona: secondo le prime ricostruzioni, comunque, non si tratterebbe di una rapina.

– Foto col3/Italpress –

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Sequestrati oltre 85 chilogrammi di tabacco di contrabbando a Verona, denunciate due persone

VERONA (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale di Verona hanno sequestrato di oltre 85 chilogrammi di tabacco di contrabbando e denunciato due persone. L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo economico del territorio e di repressione dei traffici illeciti, attuato quotidianamente dalle Fiamme Gialle nella provincia scaligera.

A fine maggio, i militari della Compagnia di Legnago avevano sequestrato circa 52 chilogrammi di tabacco di contrabbando nel comune di Nogara, avviando indagini che hanno condotto all’individuazione di un secondo punto vendita sospetto, un negozio di generi alimentari a San Bonifacio, dove è stato eseguito un controllo volto a verificare il rispetto delle disposizioni.

Durante l’ispezione, i Finanzieri hanno rinvenuto diverse confezioni di tabacco, per un peso complessivo di oltre 85 chilogrammi, prive del contrassegno dei Monopoli di Stato e pertanto sottoposte a sequestro. Si tratta di una particolare tipologia di tabacco destinata all’uso orale, comunemente diffuso nei Paesi del subcontinente indiano, come Pakistan e India, e dunque prevalentemente commercializzato tra soggetti connazionali. Al termine dell’attività, due cittadini di origine pakistana sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Verona per contrabbando di tabacchi lavorati.

– Foto Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).