mercoledì, Ottobre 28, 2026
Home Blog Pagina 113

Guarda porno mentre guida e provoca incidente, un morto

0

(Adnkronos) –
Guarda un porno sullo smartphone mentre guida e provoca un incidente mortale. Protagonista e responsabile della vicenda una donna di 44 anni. I media americani, e in particolare TMZ, ricostruiscono la dinamica dell’incidente che il 12 giugno ha provocato la morte di una persona nello Utah. La 44enne Christine Chao è stata incriminata per omicidio in relazione all’episodio. Secondo i documenti depositati in tribunale, Chao “ha detto agli agenti di aver sbagliato”. Gli investigatori hanno ottenuto un mandato per analizzare lo smartphone della donna: hanno potuto verificare che l’utente aveva avuto accesso ad un sito porno “meno di due minuti prima rispetto all’incidente”. 

La donna stava guidando sulla I-15 quando si è schiantata contro una berlina che aveva rallentato in corrispondenza di un cantiere. L’auto tamponata violentemente ha continuato la sua corsa contro un Suv: i 3 veicoli sono tutti finiti fuori strada. L’emittente KSL riferisce che il 66enne Scott LaVar Lichfield ha riportato lesioni alla testa ed è deceduto. Secondo la tv ABC4, l’uomo era a bordo dell’auto tamponata direttamente da Chao. 

—

internazionale/esteri

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Como-Manchester United, Baturina giù in area: i lariani chiedono il rigore, l’arbitro lascia correre

0

(Adnkronos) – Il Como parte forte e mette in difficoltà il Manchester United sin dei primi minuti del match valido per la terza giornata della fase campionato di Champions League. Al 2′ segna Nico Paz e al 20′ i lariani costruiscono una fantastica azione in velocità che accende l’entusiasmo. 

A concludere la manovra è Baturina, che finisce a terra dopo un contrasto in area.I giocatori del Como protestano immediatamente e chiedono a gran voce il calcio di rigore.L’arbitro Jablonski, però, non è dello stesso avviso e lascia proseguire il gioco.  

Una decisione che fa discutere e che rischia di diventare uno degli episodi chiave della partita.Il pubblico lariano si infiamma mentre resta il dubbio sulla regolarità dell’intervento ai danni del trequartista. 

—

sport

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vestenanova, rete gas da due milioni pronta: otto chilometri per circa 200 nuove utenze

La rete gas a Vestenanova è pronta per circa 200 nuove utenze: V-Reti ha completato una dorsale di otto chilometri, con un investimento di due milioni di euro. Ora i residenti delle strade raggiunte possono richiedere l’allaccio, passaggio necessario per arrivare all’attivazione della fornitura.

La metanizzazione interessa le principali vie del capoluogo del comune montano veronese. L’opera è stata realizzata da V-Reti, società del Gruppo Magis che si occupa della distribuzione di energia elettrica e gas nei territori di Verona e Vicenza. Il completamento dei lavori è riportato il 21 ottobre da Verona Network nella ricostruzione della nuova infrastruttura per Vestenanova.

Rete gas a Vestenanova: pronti i punti per gli allacci

Lungo il tracciato sono stati predisposti i pozzetti davanti alle abitazioni, così da consentire i successivi collegamenti. La dorsale si sviluppa per circa otto chilometri e il costo dell’intervento, sostenuto dal distributore, ammonta a due milioni di euro. Le circa 200 utenze indicate rappresentano i potenziali nuovi accessi al servizio: il dato non equivale al numero di forniture già attivate.

La realizzazione segue l’accordo sottoscritto dal consigliere delegato di V-Reti, Livio Negrini, e dal sindaco Stefano Presa. Per il paese, il risultato è l’estensione della disponibilità del metano nelle strade interessate, dopo la conclusione della parte strutturale del cantiere.

La richiesta dei residenti apre la fase successiva

Ai cittadini delle vie raggiunte viene rivolto l’invito a presentare tempestivamente la richiesta formale di allacciamento. Da questo passaggio dipendono l’organizzazione degli interventi presso le singole utenze e la successiva attivazione, secondo la programmazione tecnica. La presenza del pozzetto davanti all’abitazione, dunque, non comporta da sola l’avvio della fornitura.

Il potenziamento delle reti è uno dei comparti di attività del gruppo: nel primo semestre 2026 gli investimenti di Magis tra infrastrutture e rinnovabili hanno raggiunto complessivamente circa 68 milioni di euro. A Vestenanova l’attenzione passa ora dalla costruzione della dorsale alle domande delle famiglie interessate e ai collegamenti delle abitazioni servite dal nuovo tracciato.

Richard (Schneider Electric): “Per i data center serve un ecosistema di soluzioni”

0

(Adnkronos) – “Non si può parlare di una sola tecnologia, si deve parlare per forza di un ecosistema di prodotti e di soluzioni. Non possiamo individuare una tecnologia che avrà un impatto sostanziale su una parte della catena del valore dei data center: dobbiamo aggregare tutte le tecnologie disponibili per poter avere la massima efficienza energetica”. È quanto ha dichiarato Geoffrey Richard, VP Strategy di Schneider Electric, intervenendo alla conferenza “Data Center Sovrani – Energia, Intelligenza Artificiale, Cybersecurity”, organizzata da Confassociazioni Digital a Roma. 

Il manager ha sottolineato inoltre la necessità di rafforzare il ruolo dell’Italia nel settore, intervenendo sulle condizioni che consentono lo sviluppo delle infrastrutture. “È il momento di far passare alcuni messaggi: l’Italia deve contare nel gioco dei data center. Noi, come attori della filiera, dobbiamo fare in modo di facilitare l’accesso ai permessi, ma anche alla tecnologia, che ormai è già disponibile”, ha concluso. 

—

economia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pichetto Fratin: “Data center, servono reti adeguate e regole per le autorizzazioni”

0

(Adnkronos) – “Il tema dei data center riguarda la disponibilità di energia in modo continuo e quindi richiede investimenti per rinnovare il quadro nazionale, in particolare le reti elettriche. La presenza di una rete capiente garantisce sicurezza”, queste le parole del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto alla conferenza “Data Center Sovrani – Energia, Intelligenza Artificiale, Cybersecurity”, organizzata da Confassociazioni Digital, presso la Nuova Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati. 

Il ministro ha sottolineato anche la necessità di regolare la localizzazione e le procedure autorizzative per queste infrastrutture. “Fino a qualche tempo fa i consumi venivano gestiti attraverso gli allacciamenti con i diversi operatori territoriali. Oggi abbiamo dovuto introdurre una norma per regolare la localizzazione e le autorizzazioni di questi grandi consumatori”, ha spiegato, richiamando inoltre l’importanza dell’utilizzo efficiente dell’acqua grazie alle tecnologie più moderne. 

Secondo le stime citate da Pichetto Fratin, i consumi elettrici dei data center in Italia potrebbero raggiungere tra 15 e 30 terawattora all’anno entro il 2035, con lo scenario più elevato pari a circa il 10% dell’attuale fabbisogno nazionale. “In un Paese come l’Italia, che dipende molto dall’estero e risente anche delle variabili legate ai conflitti internazionali, dobbiamo investire per aumentare la produzione nazionale e garantire continuità negli approvvigionamenti”, ha concluso il ministro. 

—

economia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Famiglia nel bosco, Nathan: “Bambini a casa dopo 11 mesi, erano felici”

0

(Adnkronos) – “Ci siamo riempiti di gioia e felicità quando ci hanno comunicato che i bambini avrebbero potuto trascorrere a casa il fine settimana. Tanta gioia”. Così Nathan Trevallion, intervistato da Bruno Vespa a Cinque minuti, ha raccontato come lui e sua moglie Catherine hanno vissuto il ritorno a casa, seppur temporaneo, dei loro figli, dopo 11 mesi di separazione. 

“Quando siamo andati alla casa famiglia venerdì pomeriggio – ha aggiunto Nathan – e abbiamo comunicato ai bambini che avrebbero avuto l’opportunità di tornare a casa erano davvero entusiasti”. Ripercorrendo le tappe del fine settimana, poi, ha raccontato: “Venerdì abbiamo trascorso la serata nella casa del Comune; abbiamo fatto i compiti tutti insieme. Poi abbiamo letto dei libri e passato un po’ di tempo insieme. Quindi siamo andati a dormire tutti con tanta gioia e felicità”. 

Il giorno successivo, al risveglio, la famiglia si è spostata nella casa del bosco, come previsto dal tribunale, che aveva concesso alla coppia di trascorrervi le ore diurne: “I bambini hanno potuto giocare con gli animali, hanno fatto una passeggiata a cavallo, mia figlia sull’asino. E anche gli animali erano molto contenti di giocare con i bambini. Tutto è trascorso con molta gioia”, ha concluso. 

—

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Deiana (Confassociazioni): “Cntinuità energetica è una priorità strategica”

0

(Adnkronos) – “Non è un tema solo di breve periodo, ma di medio e lungo periodo. Questo tema dei data center è in realtà soltanto la punta dell’iceberg di un sistema prossimo venturo in cui energia, finanza e intelligenza artificiale sono la stessa cosa: infrastrutture per le quali bisogna costruire un livello di sostenibilità che però non sia soltanto quello del costo.” È quanto ha dichiarato Angelo Deiana, presidente di Confassociazioni e dell’Osservatorio intelligenza artificiale Enia, intervenendo alla conferenza “Data Center Sovrani – Energia, Intelligenza Artificiale, Cybersecurity”, organizzata da Confassociazioni Digital presso la nuova aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei deputati. 

Il costo dell’energia, ha sottolineato, è certamente importante, soprattutto per le imprese energivore, ma la questione strategica riguarda anche la continuità delle forniture. “Il tema strategico non è solo quello del costo, ma quello della strategic continuity: nei momenti di picco devi avere energia sufficiente”, ha spiegato. 

“L’evento dedicato ai data center sotterranei, sarà soltanto il primo di un percorso che toccherà anche finanza, assicurazioni, costo dell’energia e infrastrutture, con l’obiettivo di affrontare il tema dell’integrazione di queste risorse nell’organizzazione aziendale. Questo è il futuro e su questo noi lavoreremo”, ha concluso. 

—

economia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Data center, a Roma confronto su futuro della sovranità digitale

0

(Adnkronos) – La sovranità digitale non è più soltanto una questione tecnologica, ma una priorità strategica che coinvolge sicurezza nazionale, politica industriale, approvvigionamento energetico, competitività economica e sviluppo dell’intelligenza artificiale. È questo il tema centrale della conferenza “Data center sovrani – energia, intelligenza artificiale, cybersecurity”, organizzata da Confassociazioni Digital, in programma oggi a Roma, presso la Nuova Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del Governo, delle imprese tecnologiche e delle principali organizzazioni del settore. 

L’iniziativa, terzo appuntamento di un ciclo di conferenze dedicato alle grandi trasformazioni strategiche del Paese, intende approfondire il ruolo delle infrastrutture digitali come fattore determinante per l’autonomia tecnologica dell’Italia e dell’Europa. Ad aprire il confronto istituzionale il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, con i contributi del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per l’Innovazione Alessio Butti e dell’Onorevole Luca Squeri. Al centro dei lavori, la necessità di superare una concezione della sovranità digitale limitata alla localizzazione geografica dei dati, per affrontare il tema del controllo effettivo delle infrastrutture, delle tecnologie, delle piattaforme cloud e degli algoritmi di intelligenza artificiale. 

“Per secoli la sovranità di uno Stato si è esercitata attraverso il controllo del territorio. Oggi una parte crescente della nostra sovranità si esercita nel cyberspazio, dove risiedono i dati delle imprese, delle istituzioni e dei cittadini e dove vengono elaborati gli algoritmi che stanno trasformando la nostra società”, dichiara Andrea Violetti, Presidente di Confassociazioni Digital e organizzatore dell’evento. “Dobbiamo porci una domanda fondamentale: quanto possiamo dipendere tecnologicamente da altri Paesi e da altri operatori senza compromettere la nostra capacità di decidere? Essere sovrani non significa perseguire un’impossibile autarchia digitale, ma costruire interdipendenze governabili, evitando che una dipendenza tecnologica diventi irreversibile. Un Paese è realmente sovrano quando nessun singolo fornitore o potere esterno può impedirgli di esercitare le proprie funzioni essenziali”. 

 

  

Secondo Violetti, la costruzione di una reale sovranità digitale richiede un approccio sistemico, capace di integrare infrastrutture, energia, capacità computazionale, controllo degli algoritmi e cybersecurity. “La vera sfida dell’intelligenza artificiale non riguarda soltanto il possesso dei dati, ma anche la capacità di elaborarli e trasformarli in conoscenza. Se i nostri dati vengono trattati esclusivamente attraverso infrastrutture, modelli e piattaforme controllati altrove, rischiamo di conservare la proprietà del dato ma di perdere il controllo dell’informazione e del suo valore. Per questo dobbiamo ragionare contemporaneamente di sovranità delle infrastrutture, dei dati, della capacità computazionale e degli algoritmi”. Una prospettiva che assume particolare rilevanza alla luce dell’evoluzione delle politiche europee sulla sovranità tecnologica, del Cloud Sovereignty Framework e delle iniziative comunitarie per rafforzare la capacità europea nel settore cloud, dei data center e dell’Intelligenza artificiale. 

Segnali concreti arrivano anche dal mercato, dove la domanda di soluzioni cloud sovrane sta progressivamente influenzando le scelte di investimento delle imprese, mentre in Italia esperienze come il Polo Strategico Nazionale dimostrano la possibilità di sviluppare infrastrutture orientate alla protezione dei dati e alla continuità dei servizi pubblici. Un altro elemento centrale della conferenza riguarda il rapporto tra infrastrutture digitali e sistema energetico. “Non esiste sovranità digitale senza sovranità energetica”, sottolinea Angelo Deiana, Presidente di Confassociazioni. “Un data center privo di energia affidabile, continua, competitiva e sostenibile è un’infrastruttura inutilizzabile. La competizione internazionale sull’Intelligenza Artificiale sarà sempre più anche una competizione sulla capacità di produrre e distribuire energia. Dobbiamo quindi considerare data center, reti elettriche, cybersecurity e intelligenza artificiale come componenti di un unico sistema strategico nazionale ed europeo”. 

 

 

Secondo le proiezioni dell’International Energy Agency richiamate durante la conferenza, i consumi elettrici mondiali dei data center potrebbero più che raddoppiare entro il 2030, raggiungendo circa 945 TWh, con l’Intelligenza Artificiale tra i principali fattori di crescita. La conferenza vede il contributo di autorevoli rappresentanti del mondo industriale, tecnologico e istituzionale, tra cui esponenti di Polo Strategico Nazionale, Italian Datacenter Association, Digital Realty, Schneider Electric, Dell Technologies, ASC27, Clusit, RSE, AgID, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ISPRA e Adecco. Il confronto intende contribuire alla definizione di una visione industriale e tecnologica che consenta all’Italia di rafforzare il proprio ruolo nello sviluppo delle infrastrutture digitali europee. 

“La nostra proposta si riassume in tre parole: sovranità, sicurezza e sostenibilità. Tre dimensioni inscindibili, sulle quali costruire la resilienza del nostro sistema Paese. Sovranità per mantenere il controllo delle nostre scelte strategiche, sicurezza per garantire la continuità delle funzioni essenziali, sostenibilità per rendere lo sviluppo tecnologico compatibile con le esigenze economiche, sociali e ambientali. L’Italia ha competenze, capacità industriali e opportunità per essere protagonista di questa trasformazione. Ma deve agire con una visione strategica, investimenti adeguati e tempi coerenti con la velocità dell’innovazione”, conclude Andrea Violetti. 

—

economia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Belardinelli (Contram Spa): “”Elettrificazione flotta occasione di rinnovamento””

0

“Stiamo cercando di trovare un equilibrio finanziario nei bilanci, in modo da assicurare sia il cofinanziamento da parte dell’azienda sia il completo utilizzo di tutti i finanziamenti pubblici, sia quelli provenienti dal Pnrr che dal Piano nazionale della mobilità sostenibile e da altre risorse europee e regionali. Questo ci ha dato un’occasione per inserire nella flotta anche mezzi moderni, come ad esempio gli autobus elettrici, oramai utilizzabili sia in ambito urbano che in ambito extraurbano. Ciò comporta anche grandi sfide all’interno delle aziende, dovendo attrezzare i propri depositi per le ricariche elettriche e formare le nostre maestranze, anche nelle officine. Una bella occasione di rinnovamento che continueremo a seguire nel tempo.”. A dirlo Stefano Belardinelli, Membro Contram Spa e componente di Giunta Asstra, alla 20esima edizione del Convegno Nazionale Asstra, in programma il 21 e 22 ottobre al Parco dei Principi Grand Hotel Roma, dal titolo “Mobilità di valore, valore alla mobilità”.

Cremlino: “Si va verso la fine della guerra” – Notizie dall’Ucraina podcast, Adnkronos

0

Dopo l’incontro a Oslo dell’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, oggi i riflettori si sono spostati a San Pietroburgo, per il colloquio con il presidente russo Vladimir Putin. L’incontro è durato ben tre ore: molti i temi affrontati tra nuove ipotesi e prospettive per la fine del conflitto, ma si è parlato anche di business, leggi gasolio, e di Iran. 
Putin però, da falco navigato, ha aperto l’incontro con un annuncio, al quale gli Stati Uniti tenevano molto e lavoravano da molto: la liberazione del cittadino statunitense Stephen Hubbard, detenuto in Russia.
Quanto alle carte al momento sul tavolo, Zelensky dopo i colloqui di  Oslo si è detto pronto a congelare il fronte con la Russia come passo per avviare i negoziati.
Da parte Russia arrivano aperture inedite: ”Stiamo andando verso la fine della guerra”, ha detto il consigliere del presidente Vladimir Putin, Yuri Ushakov, che ha partecipato all’incontro con Witkoff, aggiungendo che “in linea di principio” Mosca “è pronta a riprendere i negoziati trilaterali Russia-Usa-Ucraina intorno al 10 novembre”.

Ascolta “Notizie dall’Ucraina” ogni giorno su podcast.adnkronos.com (https://podcast.adnkronos.com/show/notizie-ucraina/) e su tutte le piattaforme di streaming.