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L’Italia riconquista il primato mondiale di produzione del vino

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia registra una crescita della produzione del vino che raggiunge 43.959.424,91 ettolitri per il 2024, per una superficie vitata pari a 728.000 ettari. A differenza del quadro mondiale, caratterizzato non solo da una diminuzione della produzione a causa di condizioni climatiche avverse e da una contrazione dei consumi nei principali mercati ma anche da una riduzione della superficie vitata, l’Italia migliora: tra tutti i primi sette vigneti globali, quello italiano è l’unico in crescita, posizionando così, il nostro Paese quale primo produttore mondiale di vino nel 2024 – eccellendo sia nella varietà sia nella produzione con un approccio e uno stile specifico, che riflette tradizione e cultura. Agea ha ben evidenziato come le opportunità maggiori per valorizzare la grande qualità del vino italiano si rintracciano nella capacità di fare sistema: i finanziamenti unionali rappresentano infatti, la leva e l’amplificazione del concetto di dialogo competitivo.

L’Agenzia, come dimostra la nutrita tavola rotonda dell’ultimo Vinitaly, parla con le aziende per andare incontro alle esigenze delle aziende. E se la logica è quella del dialogo competitivo, l’operatività vede la programmazione come chiave di volta: il coinvolgimento di più interlocutori, l’interoperabilità dei dati, la tecnologia, la semplificazione, l’armonizzazione e l’affiancamento alle aziende è diventato il leit motiv dell’operato di Agea, per ogni misura e ogni intervento. La ricchezza del settore vitivinicolo italiano si traduce, anche, in 528 riconoscimenti DOP/IGP, la maggiore in Europa. Specificamente, IGP vanta una produzione nazionale pari a 11.765.430,01 ettolitri mentre DOP 20.992.938,68 ettolitri. L’Italia vanta, infatti, il 75% del vitigno nazionale coperto da ben 80 vitigni autoctoni, superando di gran lunga il Portogallo (40), la Francia e la Spagna (entrambe con 15).

-Foto IPA Agency-
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Treccani presenta l’Atlante geopolitico 2024

ROMA (ITALPRESS) – In una realtà globale sempre più instabile – ben 59 conflitti in corso secondo il Global Peace Index 2025 e addirittura 110 quelli censiti dall’Académie de droit international humanitaire et de droits humains di Ginevra – l’Atlante geopolitico Treccani 2024 rappresenta uno strumento indispensabile per cercare di orientarsi e per approfondire i conflitti geopolitici, economici e sociali, i temi della cybersecurity, delle minacce terroristiche e di quelle nucleari e ambientali e le crisi migratorie e delle organizzazioni internazionali Mentre sembra reggere la tregua tra Israele e Iran, il più recente tra i conflitti esplosi sulla scena globale, il numero di guerre in corso nel mondo continua a salire.

Secondo il Global Peace Index 2025 sono attualmente 59 i conflitti di Stato attivi: tre in più rispetto all’anno precedente e il numero più alto mai registrato dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Un quadro ancora più preoccupante emerge dai dati dell’Académie de droit international humanitaire et de droits humains di Ginevra, che, sulla base di una classificazione più ampia, rileva e monitora addirittura 110 conflitti in atto in diverse aree del mondo.

Il nuovo Atlante geopolitico Treccani 2024, pubblicato dall’Istituto della Enciclopedia Italiana con la direzione scientifica dell’Ambasciatore Ettore Francesco Sequi, aiuta a orientarsi in questo sistema internazionale profondamente complesso e conflittuale.

“Un’epoca di pace sfaldata – come sottolinea l’Ambasciatore Sequiche riflette una nuova forma di conflittualità pervasiva in cui cooperazione e confronto coesistono in un equilibrio fragile e precario” e in cui diventa essenziale conoscere le dinamiche geopolitiche che definiranno il nostro futuro. Secondo Massimo Bray, Direttore Generale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana, “viviamo in un’era in cui narrazioni contraddittorie si scontrano e si sovrappongono nell’incessante bombardamento mediatico: per questo l’Atlante geopolitico Treccani 2024, con la sua chiarezza espositiva e il suo rigore analitico, si propone alla comunità delle lettrici e dei lettori come fonte di sapere autorevole e imparziale, per capire una realtà in costante mutamento nella quale anche l’informazione può essere impiegata come strumento di guerra e piegata alle esigenze dei conflitti”.

Un’opera che attraverso 197 schede aggiornate sugli Stati, comprensive di mappe geolocalizzate e infografiche tematiche, rappresenta una guida molto utile per districarsi tra conflitti geopolitici, economici e sociali, minacce atomiche e ambientali, crisi migratorie, povertà e sottosviluppo e per cercare di comprendere meglio un mondo caratterizzato da una inedita e drammatica instabilità.

-Foto Treccani-
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Approvato il programma nazionale di esplorazione mineraria

ROMA (ITALPRESS) – Sono 14 i progetti di ricerca contenuti nel programma nazionale di esplorazione mineraria generale appena approvato dal Comitato interministeriale per la transizione ecologica (CITE), distribuiti su tutto il territorio nazionale, in regioni chiave come Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Calabria, Emilia-Romagna, Marche e Sardegna, ai quali si aggiunge la mappatura nazionale dei depositi dei rifiuti estrattivi prevista dal progetto Pnrr Urbes.

Il programma, la cui realizzazione è stata affidata dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dal ministero delle Imprese e del Made in Italy al servizio geologico d’Italia di Ispra, coinvolge 15 unità operative e oltre 400 specialisti, con un investimento di 3,5 milioni dedicati alla prima fase di indagine sui depositi naturali.

L’obiettivo è costruire un quadro aggiornato delle potenzialità minerarie nazionali, integrando le informazioni storiche con una nuova campagna di esplorazione, a oltre 30 anni dall’ultimo investimento pubblico nel settore. Il programma mira, inoltre, a fornire indicazioni preliminari agli investitori italiani ed esteri sulla disponibilità di materie prime presenti nel Paese.

Il focus sarà rivolto in particolare a numerose materie prime critiche e strategiche individuate dalla Commissione Europea, tra cui: litio, boro, grafite, rame, manganese, fluorite, barite, feldspato, antimonio, tungsteno, titanio, bismuto, arsenico, magnesio, terre rare e metalli del gruppo del platino.

L’attenzione si estende anche ad altri minerali di interesse per l’industria nazionale, come zeoliti e minerali industriali. I focus di esplorazione interesseranno quasi tutte le macroaree geografiche del Paese, concentrandosi in particolare su territori già noti per la loro potenzialità mineraria o per la presenza di formazioni geologiche favorevoli. Nel Nord-Est, Lombardia e Trentino-Alto Adige saranno al centro delle ricerche per la presenza di fluorite e barite, nonché di terre rare localizzate nelle Alpi Meridionali.

A Nord-Ovest, l’attenzione si concentrerà sull’area di Finero, in Piemonte, per l’indagine sui metalli del gruppo del platino (PGM), mentre nelle ofioliti liguri verranno esplorati giacimenti di rame e manganese. Sempre in Piemonte e in Liguria si cercherà di approfondire la conoscenza dei depositi di grafite.

Nel Centro Italia, in particolare in Toscana, Lazio, Emilia-Romagna, Marche e alcune aree del Piemonte, sarà analizzato il potenziale del litio, sia in contesti geotermali che sedimentari. In Toscana, inoltre, saranno oggetto di studio i noti depositi di antimonio e magnesio delle Colline Metallifere, mentre nel Lazio le attività si focalizzeranno sulla fluorite, anche in relazione alla sua concentrazione in terre rare.

Nel Sud Italia, la Campania sarà interessata da indagini sul litio, sui feldspati e su altri minerali industriali strategici per l’industria nazionale, mentre in Calabria verranno esaminati i significativi giacimenti di grafite della Sila.

In Sardegna, storicamente la principale regione mineraria italiana, l’esplorazione riguarderà diversi materiali: minerali industriali come feldspati, zeoliti, bentoniti e caolino presenti nelle aree magmatiche; mineralizzazioni a fluorite, barite e terre rare nel centro-sud dell’isola; e i più importanti depositi metalliferi. In particolare, si opererà nel distretto di Funtana Raminosa, dove verranno indagati tungsteno, terre rare, rame e altri solfuri, e nel settore sud-occidentale dell’isola, dove l’interesse è rivolto al rame e al molibdeno, associati a stagno, bismuto, arsenico e oro.

Durante la prima fase di esplorazione, verranno condotte esclusivamente indagini non invasive. Eventuali sondaggi esplorativi diretti saranno previsti, ove necessari, solo nelle fasi successive e comunque subordinati alle opportune valutazioni ambientali. “Le materie prime critiche sono fondamentali per il futuro industriale dell’Europa e per la sicurezza degli approvvigionamenti”, ha dichiarato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin.

“Il Programma rappresenta un passaggio fondamentale per rilanciare il settore minerario italiano e contribuire concretamente alla sovranità industriale ed energetica del Paese”, dichiara il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. “Ispra ha continuato a lavorare e a monitorare le risorse minerarie presenti nel nostro Paese anche in passato, quando si conosceva meno il potenziale di queste materie”, ha affermato il presidente dell’Ispra, Stefano Laporta.

– Foto IPA Agency –

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Wimbledon, Sinner ok all’esordio: battuto Nardi. Cocciaretto show, Musetti eliminato

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Vittoria all’esordio per Jannik Sinner a Wimbledon. Il numero 1 del mondo ha battuto Luca Nardi in un derby italiano che si è concluso sul punteggio di 6-4 6-3 6-0. Al prossimo turno Sinner dovrà vedersela contro l’australiano Aleksandar Vukic, reduce dalla vittoria su Chun-Hsin Tseng. Sarà il terzo precedente tra Sinner e Vukic, il primo in uno Slam: l’altoatesino si è aggiudicato i primi due confronti, vincendo in due set ad Adelaide e Sofia.

 “È stata un’emozione fantastica sfidare Sinner, quando ho visto il tabellone ho detto ‘porca miseria’. Non ero felice, ma da un certo punto di vista giocare in questo campo contro il numero 1 al mondo è un ricordo che mi porterò dietro tutta la vita. Lo ha detto a Sky Sport Luca Nardi dopo la sconfitta all’esordio a Wimbledon contro Jannik Sinner. “Per me è un momento di cambiamenti. Ranking? Un obiettivo preciso per il futuro non ce l’ho, ma mi piacerebbe arrivare tra i primi 20 al mondo. Sarebbe una grandissima soddisfazione e un grandissimo sogno”, ha aggiunto Nardi, che al momento occupa la posizione numero 95 del ranking Atp.

OK SONEGO E COBOLLI, MUSETTI E ARNALDI ELIMINATI

Buona la prima per Lorenzo Sonego, che debutta con una convincente vittoria a Wimbledon. Opposto al portoghese Jaime Faria, numero 116 del mondo, il 30enne torinese si impone per 6-3 6-4 6-2 in un’ora e 43 minuti di gioco. Sonego, numero 47 Atp e che vanta come miglior risultato sull’erba londinese gli ottavi del 2021, incrocerà al secondo turno Nikoloz Basilashvili. Sconfitta, infatti, all’esordio per Lorenzo Musetti a L’azzurro, numero 7 del mondo, è stato battuto a sorpresa dal georgiano, entrato in tabellone principale dalle qualificazioni, capace di imporsi col punteggio di 6-2 4-6 7-5 6-1.

“Mi dispiace tantissimo – ha detto Musetti in conferenza stampa –  Una volta arrivato qui avevo una settimana a disposizione e mi sono sentito male, non per la gamba ma per una sorta di virus intestinale nei giorni a ridosso delle esibizioni. La prima parte di settimana era andata bene, poi nell’ultima parte mi sono sentito molto svuotato e questo senso di affaticamento, stanchezza e spossatezza me lo sono portato anche oggi. Fa abbastanza male”.

Flavio Cobolli vola al secondo turno. La testa di serie numero 22 elimina il qualificato Beibit Zhukayev in tre set, dopo un’ora e 48 minuti di gioco, con il punteggio di 6-3 7-6(7) 6-1. Il tennista romano se la vedrà al secondo turno con il vincente tra Tomas Martin Etcheverry e Jack Pinnington Jones.

Finisce al primo turno l’avventura di Matteo Arnaldi. L’azzurro è stato sconfitto da Botic van de Zandschulp col punteggio di 7-6(4) 7-6(5) 6-4 in un match concluso oggi dopo la sospensione di ieri per oscurità. Nel prossimo turno l’olandese, numero 92 del ranking mondiale, sfiderà Alejandro Davidovich Fokina. La battaglia tra qualificati non sorride a Giulio Zeppieri. L’azzurro, numero 351 del mondo e alla sua prima partecipazione al tabellone principale di Wimbledon, è stato superato in rimonta al primo turno dal giapponese Shintaro Mochizuki col punteggio di 2-6 3-6 6-3 7-6(6) 7-5 in un match concluso oggi dopo la sospensione di ieri per oscurità. Mochizuki (n. 144 Atp) sfiderà al secondo turno il russo Karen Khachanov, numero 20 del ranking mondiale.

COCCIARETTO DA URLO, BRONZETTI AVANTI

La giornata dell’Italtennis a Wimbledon si era aperta nel migliore dei modi. Elisabetta Cocciaretto, numero 116 del mondo, ribalta il pronostico e supera all’esordio la statunitense Jessica Pegula, numero 3 Wta e del tabellone: 6-2 6-3 in appena 58 minuti per la 24enne marchigiana, che aveva perso l’unico precedente con la rivale proprio a Wimbledon due anni fa ma al terzo turno. Per la Cocciaretto, alla sua terza partecipazione nel tabellone principale dei Championship, ci sarà Katie Volynets. La statunitense, numero 98 del mondo, ha avuto ragione in rimonta della tedesca Tatjana Maria per 3-6 7-6(4) 6-1.

Vittoria all’esordio anche per Lucia Bronzetti. L’azzurra, numero 63 del ranking, ha battuto la svizzera Jil Teichmann (n. 93 Wta) col punteggio di 6-4 7-5. Al prossimo turno Bronzetti troverà la giovane russa Mirra Andreeva che ha sconfitto l’egiziana Mayar Sherif per 6-3 6-3.

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Wimbledon, esordio ok per Cocciaretto e Sonego. In campo Sinner-Nardi

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Si apre nel migliore dei modi la giornata dell’Italtennis a Wimbledon. Elisabetta Cocciaretto, numero 116 del mondo, ribalta il pronostico e supera all’esordio la statunitense Jessica Pegula, numero 3 Wta e del tabellone: 6-2 6-3 in appena 58 minuti per la 24enne marchigiana, che aveva perso l’unico precedente con la rivale proprio a Wimbledon due anni fa ma al terzo turno. Per la Cocciaretto, alla sua terza partecipazione nel tabellone principale dei Championship, ci sarà ora la vincente della sfida fra Volynets e Maria.

OK SONEGO, BATTUTO FARIA

Buona la prima per Lorenzo Sonego, che debutta con una convincente vittoria a Wimbledon. Opposto al portoghese Jaime Faria, numero 116 del mondo, il 30enne torinese si impone per 6-3 6-4 6-2 in un’ora e 43 minuti di gioco. Sonego, numero 47 Atp e che vanta come miglior risultato sull’erba londinese gli ottavi del 2021, incrocerà al secondo turno il vincente del match fra Lorenzo Musetti, settima testa di serie, e Nikoloz Basilashvili. 

-Foto IPA Agency-
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Webuild, contratto 2 mld per tratta T2 Linea C Metro di Roma

MILANO (ITALPRESS) – Una nuova sfida ingegneristica nel cuore di Roma: Webuild ha firmato il contratto per la realizzazione della Tratta T2 della Linea C della Metropolitana di Roma, per un valore complessivo di circa 2 miliardi, di cui 673 milioni in quota Webuild. Il progetto, realizzato dal consorzio Metro C guidato da Webuild insieme a Vianini Lavori e commissionato da Roma Metropolitane per conto di Roma Capitale, rappresenta una delle sfide ingegneristiche più complesse mai affrontate nella Capitale: la nuova tratta passerà sotto il fiume Tevere, in un contesto urbano e archeologico di straordinaria importanza.
La Tratta T2, lunga circa 4km, collegherà la stazione Venezia a Clodio/Mazzini con quattro nuove stazioni: Chiesa Nuova, San Pietro, Ottaviano (con interconnessione alla Linea A) e Clodio/Mazzini. Le stazioni Chiesa Nuova e San Pietro saranno delle archeostazioni pensate per valorizzare il patrimonio storico e integrarsi con il tessuto urbano.
La stazione San Pietro, situata all’interno dei giardini di Castel Sant’Angelo, sarà la più profonda e scenografica della tratta e raggiungerà i 48 metri di profondità. La sua realizzazione dovrà integrarsi con la nuova configurazione urbanistica della piazza e rispettare le strutture monumentali circostanti. Chiesa Nuova sorgerà sotto l’omonima piazza, in prossimità della Chiesa di Santa Maria in Vallicella e dell’Oratorio dei Filippini, un complesso di altissimo valore storico e artistico.
Tra le sfide ingegneristiche più complesse, c’è la realizzazione di diaframmi profondi fino a circa 90 metri dalla superficie con tecnologie d’avanguardia già testate nella costruzione della stazione Venezia ed il passaggio al di sotto del Tevere, con gallerie che correranno a circa 25 metri al di sotto del letto del fiume. Per la Linea C, Webuild è attualmente impegnata nella fase di collaudo della tratta San Giovanni-Colosseo/Fori Imperiali, con le nuove archeostazioni Porta Metronia e Colosseo/Fori Imperiali, la cui consegna è attesa per settembre. L’intera Linea C si estenderà per 26 km con 29 stazioni, di cui 22 già operative, collegando la periferia sud-est con l’area nord-ovest della città.
Webuild vanta una solida esperienza nel settore delle metropolitane, con 891 km di linee metro realizzate nel mondo.
Solo negli ultimi mesi sono state inaugurate l’ultima tratta della M4 di Milano, la Metro di Salonicco, prima linea driverless della Grecia, e la Orange Line (Linea 3) della Metro di Riyadh, la più lunga della rete metropolitana saudita. Tra le opere in corso, ci sono la Linea 15 Ovest e la Linea 16 del Grand Paris Express in Francia, la Linea 2 e la Linea 4 della Metro di Lima in Perù, il progetto Sydney Metro-Western Sydney International Airport e il Suburban Rail Loop East di Melbourne in Australia all’estero, mentre in Italia è in corso di ultimazione la stazione Capodichino della Linea 1 della Metro di Napoli.
-foto ufficio stampa Webuild-
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Emergenza caldo, la Regione Veneto emana un decreto a tutela dei lavoratori all’aperto

VENEZIA (ITALPRESS) – A fronte dell’ondata di calore che sta interessando il Veneto, il Presidente della Regione, Luca Zaia, ha emanato un decreto che mira a tutelare la salute dei lavoratori esposti a temperature elevate e a radiazioni solari, in particolare quanti operano all’aperto o in ambienti non climatizzati.

Il provvedimento, che recepisce le “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare” approvate in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, raccomanda ai datori di lavoro di limitare o evitare le attività lavorative nelle ore più calde della giornata. Viene, suggerito, inoltre, di prevedere rotazioni del personale per ridurre i tempi di esposizione al caldo, garantire adeguata idratazione e sorveglianza sanitaria, adottare abbigliamento e dispositivi di protezione idonei.

L’individuazione delle fasce orarie più critiche deve basarsi su indici riconosciuti a livello internazionale (WBGT, PHS) e sugli strumenti disponibili sui portali Agenti Fisici e Worklimate. Il Presidente della Regione si riserva di adottare ulteriori misure urgenti in caso di ondate di calore, al fine di contenere i rischi per la salute dei lavoratori. Sulla tematica, nel pomeriggio odierno è prevista una prima convocazione a Venezia del comitato regionale di coordinamento, che vedrà la partecipazione delle sigle sindacali e datoriali. Il decreto è consultabile sul sito istituzionale della Regione del Veneto e sui portali delle Aziende Ulss.

-Foto IPA Agency-
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Le Nazionali di spada in ritiro pre-mondiale a Tirrenia

TIRRENIA (ITALPRESS) – Il Centro di Preparazione Olimpica Coni di Tirrenia sta ospitando il primo allenamento collegiale pre-Mondiale della Nazionale azzurra di spada maschile e femminile che si concluderà domenica. Sotto la guida del ct Dario Chiadò e dello staff stanno lavorando 26 atleti – di cui 12 uomini e 14 donne – in vista dell’appuntamento iridato previsto a Tbilisi, in Georgia, dal 22 al 30 luglio. Tra i prescelti ci sono anche i partecipanti alla prossima Universiade di Rhine-Ruhr (che vedrà la scherma protagonista a Essen tra il 17 e il 23 luglio).

Il gruppo degli spadisti è composto da Gianpaolo Buzzacchino, Gabriele Cimini, Fabrizio Cuomo, Valerio Cuomo, Nicolò Del Contrasto, Fabrizio Di Marco, Davide Di Veroli, Giulio Gaetani, Matteo Galassi, Simone Mencarelli, Enrico Piatti e Andrea Santarelli. Le spadiste convocate per il ritiro in Toscana sono, invece, Rossella Fiamingo, Alessandra Bozza, Gaia Caforio, Elena Ferracuti, Nicol Foietta, Sara Maria Kowalczyk, Carola Maccagno, Roberta Marzani, Eleonora Orso, Lucrezia Paulis, Vera Perini, Giulia Rizzi, Alberta Santuccio e Vittoria Siletti.

Con il ct Chiadò, dirigono l’allenamento collegiale di Tirrenia il delegato maschile Diego Confalonieri e i tecnici Daniele Pantoni, Roberto Cirillo, Giacomo Falcini, Maurizio Mencarelli e Alfredo Rota, supportati dai preparatori atletici Marco Giangiuliani e Andrea Vivian, dal medico Eugenia Angona, dai fisioterapisti Francesco Aragona e Lorenzo Giannini e dall’armiere Antonio Di Biase. Una tappa importante nel percorso che porterà al Mondiale di Tbilisi, appuntamento clou della stagione a cui la Nazionale azzurra di spada arriva con ben sei medaglie vinte negli ultimi Europei di Genova dove a livello individuale sono arrivati il secondo posto di Matteo Galassi e i terzi di Andrea Santarelli, Alberta Santuccio e Sara Kowalczyk, oltre al doppio bronzo conquistato nelle due prove a squadre.

– Foto Ufficio stampa Federscherma –

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Prosegue la stagione estiva della Foss, sul podio torna Maurizio Colasanti

PALERMO (ITALPRESS) – La stagione estiva dell’Orchestra Sinfonica Siciliana torna per una tappa all’aperto a Palermo, in piazza Ruggiero Settimo, venerdì 4 luglio alle ore 21 (biglietti 5 e 10 euro) e poi continua il suo viaggio attraverso alcune località dell’Isola sabato 5 luglio a Bolognetta, in piazza Caduti in guerra, sempre alle ore 21 (ingresso gratuito).

Sul podio ritorna Maurizio Colasanti con un programma assai variegato che si apre con una serie di brani di vertiginoso virtuosismo violinistico scritti da Pablo de Sarasate (Introduction et Tarantelle per violino e orchestra op. 43, Zigeunerweisen per violino e orchestra op. 20, Fantasia da concerto sulla “Carmen” per violino e orchestra op. 25) e affidati a un divo dei nostri giorni come Stefan Milenkovich. Quindi le danze dall’opera Le Cid di Jules Massenet e Danzón n. 2 di Arturo Mßrquez.

Si comincia quindi con tre travolgenti pagine di Pablo de Sarasate, violinista e compositore spagnolo la cui fama, già a fine Ottocento, era legata a un virtuosismo spettacolare e brillante. Dall’Introduction et Tarantelle op. 43, con i suoi contrasti tra lirismo iniziale e vivacità della danza finale, alla celeberrima Zigeunerweisen op. 20, ispirata alla musica gitana ascoltata a Budapest, ogni battuta mette alla prova la tecnica e la fantasia dell’interprete.

La stessa estroversa teatralità anima la Fantasia da concerto sulla Carmen op. 25, dove i temi di Bizet vengono trasformati in un viaggio virtuosistico attraverso l’Habanera, la seguidilla e la Chanson bohème, rielaborate in modo spettacolare. Segue un omaggio alla Spagna filtrata dallo sguardo francese di Jules Massenet: la suite di danze tratte dall’opera Le Cid è un caleidoscopio orchestrale in sette movimenti, dal lirismo dell’Andalouse alla brillantezza della Navarraise, passando per raffinati giochi timbrici come quelli della Madrilène.

Scritta per il secondo atto dell’opera andata in scena nel 1885 all’Opéra di Parigi, la suite è oggi eseguita anche come pagina sinfonica autonoma. Chiude il concerto uno dei brani più popolari del repertorio sinfonico contemporaneo latinoamericano: il Danzón n. 2 del messicano Arturo Mßrquez, reso celebre nel mondo dalla Orquesta Simón Bolívar diretta da Gustavo Dudamel. Scritto nel 1994, ispirato alla danza tradizionale di Veracruz, questo brano mescola lirismo, sensualità e ritmo, in un crescendo che coinvolge l’intera orchestra e invita al movimento.

Numerosi gli interventi solistici – tra cui quelli di clarinetto, oboe, flauto e pianoforte – che danno voce alle diverse sfumature di una musica travolgente, sospesa tra tradizione popolare e sofisticata scrittura orchestrale. La programmazione estiva della FOSS prosegue l’11 luglio in piazza Ruggiero Settimo a Palermo e il 12 luglio a Villa Piccolo (Capo d’Orlando) con il sassofonista e direttore Federico Mondelci e pagine di Bernstein e Aznavour.

– Foto Ufficio stampa Foss –

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Da Ue sì a pagamento settima rata Pnrr, Meloni “Italia conferma primato”

ROMA (ITALPRESS) – Nella giornata di oggi l’Italia ha ricevuto la valutazione positiva al pagamento della settima rata del PNRR, pari a 18,3 miliardi di euro, adottata dalla Commissione europea in seguito al positivo conseguimento di tutti gli obiettivi previsti.

Con la recente revisione tecnica, che ha aggregato in un unico traguardo i tre obiettivi connessi alle misure su rinnovabili, batterie e alla riforma del rischio finanziario associato ai contratti di acquisto per le energie rinnovabili, gli obiettivi programmati e conseguiti sono 64, suddivisi in 31 milestone e 33 target. Lo fa sapere una nota di Palazzo Chigi.

“Con il pagamento della settima rata l’Italia confermerà il primato europeo nell’avanzamento del Piano, con oltre 140 miliardi di euro ricevuti, corrispondenti al 72% della dotazione finanziaria complessiva e al 100% degli obiettivi programmati nelle prime sette rate, pari a 334 tra milestone e target, obiettivi tutti conseguiti nel pieno rispetto del cronoprogramma stabilito dalla Commissione. Si tratta di un primato anche qualitativo, abbiamo dimostrato di essere capaci di utilizzare in modo virtuoso gli strumenti che l’Europa ci ha fornito e siamo diventati un modello per gli altri Stati membri. Dobbiamo tutti essere orgogliosi del grande lavoro che abbiamo fatto fino ad ora. Un lavoro che non è certo terminato, e deve anzi continuare con la medesima determinazione, per una Nazione sempre più moderna, produttiva e competitiva, forte e inclusiva, consapevole e pronta alle sfide globali del presente e del futuro”, dichiara il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Tra gli obiettivi conseguiti figurano diverse riforme, come la legge sulla concorrenza, le misure per velocizzare i pagamenti della Pubblica Amministrazione e la revisione del servizio civile universale.

“Alla settima rata – afferma il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Fotisono legati diversi investimenti strategici, tra i quali il nuovo collegamento elettrico tra Sardegna, Corsica e penisola, SA CO I.3, e il collegamento elettrico sottomarino tra Sicilia, Sardegna e penisola, Tyrrhenian Link: infrastrutture fondamentali per implementare le reti di trasmissione dell’energia elettrica e per rafforzare l’autonomia energetica dell’Italia, con l’obiettivo di garantire energia a famiglie e imprese a condizioni migliori. La valutazione positiva per il pagamento di questa rata fa seguito alla presentazione della richiesta di pagamento dell’ottava rata, a conferma dell’allineamento del Piano italiano con la roadmap europea del PNRR, nel pieno rispetto dei suoi impegni, delle sue priorità e della sua scadenza finale ad agosto 2026″.

Agli investimenti sulle infrastrutture energetiche si aggiungono altri interventi significativi quali il potenziamento della flotta di autobus e di treni a emissioni zero per il trasporto regionale, dei nodi metropolitani e dei principali collegamenti nazionali, la riqualificazione di molte stazioni ferroviarie, le misure per la cybersicurezza, l’attivazione di 480 Centrali Operative Territoriali (COT) per rafforzare le prestazioni in materia di salute pubblica, gli investimenti per una migliore gestione delle risorse idriche, il conferimento di 55.000 borse di studio agli studenti meritevoli meno abbienti per l’accesso all’Università, di 7.200 borse di dottorato per la ricerca e di ulteriori 6.000 borse per dottorati innovativi, specificatamente dedicate alle imprese.

-foto Ipa Agency –
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