venerdì, Settembre 18, 2026
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Attacchi incrociati tra Israele e l’Iran, la guerra è solo all’inizio

ROMA (ITALPRESS) – Seconda alba di guerra con attacchi incrociati fra Israele ed Iran. Teheran ha lanciato massicci attacchi missilistici di rappresaglia, bombardando Gerusalemme, Tel Aviv Ramat Gan, Haifa ed altre città, provocando secondo un primo bilancio 4 vittime e una ottantina di feriti.

L’Israel Defense Forces e il Mossad, l’intelligence israeliana, hanno proseguito la sistematica distruzione di siti nucleari, basi militari, infrastrutture strategiche e leadership militari islamiche su tutto il territorio iraniano. Nelle ultime ore aerei da combattimento israeliani hanno bombardato una base militare nella citta’ di Zanjan, a circa 325 km da Teheran, nell’Iran settentrionale.

Nonostante sia uno dei più grandi siti atomici del Paese il deposito di combustibile nucleare che si trova fuori dall’antica capitale Isfahan non é stato tuttavia colpito. Israele si é mantenuto alla larga perché bombardare il deposito di stoccaggio provocherebbe il rilascio di radiazioni, trasformando di fatto l’impianto in una bomba sporca. L’obiettivo principale dello stato ebraico é quello di impedire che il regime degli ayatollah possa realizzare armi nucleari.

Quello collaterale il rovesciamento dell’intera struttura del governo islamico che ha riprecipitato l’Iran nel medio evo e reprime con spietata ferocia il dissenso popolare. Il portavoce militare israeliano, il generale di brigata Effie Defrin, ha dichiarato che l’operazione é “ancora all’inizio”.

Ma é evidente che non c’é una tempistica precisa e gli attacchi israeliani potrebbero durare diverse settimane. Il first strike dell’alba di venerdì, con la distruzione delle difese aeree di Teheran ha dato ad Israele una significativa libertà di movimento nei cieli iraniani, aprendo la strada a ulteriori attacchi.

Tanto che la rappresaglia iraniana é limitata al lancio di missili balistici e droni. I sistemi di difesa aerea terrestri statunitensi nella regione stanno contribuendo ad intercettare ed abbattere i missili iraniani, aggiungendosi all’Iron Dome, l’apparato multilivello israeliano in grado di fornire diverse opzioni per abbattere droni e missili a lungo raggio.

Il fuoco incrociato tra Israele e Iran ha interrotto la rotta est-ovest attraverso il Medio Oriente, una rotta aerea chiave a livello globale, mentre l’ escalation del conflitto sta provocando un effetto domino sui mercati finanziari, già provati da mesi di incertezza per il caos dei dazi scatenato dal Presidente americano Trump.

I trader temono la scarsità di offerta di materie prime e tornano a puntare sui beni rifugio. I listini asiatici, europei e statunitensi segnano perdite decise, inferiori tuttavia a quelle delle peggiori giornate interessate dagli annunci sui dazi. I prezzi del petrolio sono saliti rapidamente, per paura di una restrizione dell’offerta.

I futures sul petrolio sono schizzati di oltre il 13% nell’intraday, chiudendo le contrattazioni al Nymex con un rialzo dell’8%, riaccendendo i timori di un nuovo picco dell’inflazione. I futures europei sul gas naturale al Ttf sono saliti di quasi il 5%, superando i 38 euro/MWh, il livello più alto dall’inizio di aprile.

Oltre ai rischi geopolitici, altri fattori contribuiscono alla pressione al rialzo sui prezzi del gas, gli analisti prevedono un calo della produzione di energia eolica nel fine settimana nell’Europa nord-occidentale, con conseguente riduzione dell’offerta di energia rinnovabile.

Il prezzo dell’oro é balzato di oltre l’1%, superando i 3.420 dollari, avviandosi verso il massimo storico raggiunto ad aprile scorso di 3.500,05 dollari, con gli investitori in cerca di sicurezza nel contesto di crescenti tensioni geopolitiche e incertezza economica. Assieme all’Ucraina i mercati internazionali seguono con crescente preoccupazione l’evolversi di quella che si preannuncia come l’ultima guerra convenzionale per scongiurare un conflitto nucleare.

– Foto IPA Agency –

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Verstappen e Russell più veloci nelle libere in Canada, Leclerc a muro

MONTRE’AL (CANADA) (ITALPRESS) – In archivio la prima giornata in pista del Gran Premio del Canada, decimo appuntamento del Mondiale di F1. Max Verstappen, dopo il caos di Barcellona, è apparso subito centrato sul circuito Gilles-Villeneuve e si è preso la prima sessione di prove libere con il tempo di 1’13″193. Nelle FP2 il pilota olandese sembrava essere un passo avanti a tutto il resto della griglia e invece spunta la Mercedes, con George Russell al comando (1’12″123) e Andrea Kimi Antonelli terzo (1’12″411). Particolarmente rilevante il crono del pilota britannico, messo a segno con gomma gialla. In mezzo alle Frecce d’Argento c’è Lando Norris. La guida McLaren impiega oltre una sessione a trovare il feeling con la sua MCL39 e trova un buon 1’12″151. Più indietro Oscar Piastri. Il leader del Mondiale è 14° nelle FP1 e sesto nelle FP2, a mezzo secondo dalla vetta. Torna a brillare la Williams. Dopo una Spagna nella penombra, la scuderia di Grove si stabilizza nelle zone importanti della griglia sin dai primi minuti del venerdì. Nelle FP1 Alexander Albon è secondo e Carlos Sainz terzo, nelle FP2, il thailandese quarto e lo spagnolo settimo. Un’ipotetica terza fila in qualifica può non essere utopia. Ferrari in buona forma, nonostante le tante voci circolate in settimana attorno alla figura di Frederic Vasseur, con Lewis Hamilton che non ha sfigurato. E’ mancato il guizzo nel giro veloce al sette volte campione del mondo, 5° nelle FP1 e 8° nelle FP2, che ha trovato una discreta continuità nel long run con gomma rossa. Nel passo gara Verstappen e le Mercedes sono sembrate leggermente avanti, con McLaren da verificare ulteriormente al sabato. Weekend subito in salita per Charles Leclerc. Il monegasco parte subito aggressivo nelle FP1 e si mette in testa con il miglior tempo. La grande voglia di proseguire la striscia di podi (2) porta il pilota Ferrari a commettere una sbavatura nel primo settore. Uscita sull’erba e contatto con l’anteriore sinistra con le barriere tra curva 3 e 4. Sospensione rotta e telaio danneggiato per Leclerc, che è costretto a terminare in anticipo la prima sessione e a saltare la seconda, per questioni burocratiche legate alla sostituzione del telaio. Più di qualche rammarico per il monegasco, che nelle prime tornate in mattinata aveva messo in mostra un grande feeling con il tracciato americano. Il 26 volte poleman in F1 ripartirà domani dalle fondamentali FP3, soprattutto in vista delle qualifiche.
– foto Ipa Agency –
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Francia, Macron “Pronti a partecipare per dare protezione ad Israele”

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Durante una conferenza stampa, il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che Parigi è disponibile a supportare Israele in operazioni di difesa e protezione qualora si verificassero attacchi di rappresaglia da parte di Teheran, se le circostanze lo permetteranno. “Ho offerto il mio sostegno a Israele”, ha dichiarato. Tuttavia, ha precisato che la Francia non prenderà parte in nessun caso ad azioni offensive.

-Foto IPA Agency-
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Presentata la 296 Speciale con allestimento Piloti Ferrari

LE MANS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Alla vigilia della 24 Ore di Le Mans, Ferrari ha presentato in anteprima la 296 Speciale con allestimento Piloti Ferrari, ultima espressione del programma Tailor Made. Questa configurazione esclusiva è stata concepita per celebrare i successi ottenuti nel FIA World Endurance Championship (WEC) e rendere omaggio ai piloti-clienti della Casa di Maranello.

Il debutto ufficiale non poteva quindi che avvenire presso il Circuit de la Sarthe, teatro della celebre gara di durata francese in programma questo fine settimana. L’allestimento, riservato ai clienti coinvolti nelle attività sportive ufficiali – competitive e non – del Cavallino Rampante, trae ispirazione dalla 499P, vincitrice assoluta della 24 Ore di Le Mans nelle edizioni 2023 e 2024 nella categoria Hypercar. Pensato per chi vive la pista in prima persona, questo allestimento riflette l’identità di una comunità di piloti-clienti che contribuisce attivamente alla storia sportiva del Cavallino Rampante. La 296 Speciale Piloti Ferrari è proposta in quattro tinte ispirate al mondo delle competizioni: Rosso Scuderia, Blu Tour De France, Nero Daytona e Argento Nürburgring. La livrea esterna ispirata a quella della 499P, in Giallo Modena, è impreziosita dal logo WEC dipinto a mano, dalla bandiera italiana sul paraurti anteriore e da un numero personalizzabile a scelta del cliente.

L’esemplare svelato a Le Mans riporta il numero 51 con cui Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi conquistarono la vittoria nel 2023, l’anno del ritorno ufficiale di Ferrari nella massima categoria dell’endurance nonché il centenario della corsa. L’abitacolo è caratterizzato da sedili racing rivestiti in Alcantara nera termoformata, con inserti realizzati nello stesso tessuto ignifugo utilizzato per le tute dei piloti ufficiali. Il numero della livrea è riprodotto anche sulla fibra di carbonio interna, mentre la superficie poggiapiedi metallica, in materiale tecnico, può essere personalizzata su richiesta. Ogni dettaglio è pensato per rispecchiare l’esperienza di guida e appartenenza di chi condivide la passione per la competizione. Completano l’allestimento una targhetta identificativa in carbonio e il battitacco, anch’esso in fibra di carbonio, con dedica esclusiva personalizzabile.

-Foto ufficio stampa Ferrari-
(ITALPRESS).

Anter Green Awards 2025, un minuto di energia rinnovabile

ROMA (ITALPRESS) – Si sono conclusi con grande partecipazione gli Anter Green Awards 2025, undicesima edizione del percorso educativo promosso da ANTER – Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili per sensibilizzare le giovani generazioni ai temi della sostenibilità ambientale e dell’energia pulita. A distinguersi tra le 66 scuole, 337 classi e 5.790 studenti coinvolti in tutta Italia sono state le 10 scuole vincitrici, che tramite votazione pubblica online hanno ottenuto il maggior numero di preferenze. A queste si affiancano le 3 scuole vincitrici del Premio della Giuria di Qualità, scelte per merito da una commissione composta dai membri del Comitato Scientifico di ANTER, giornalisti ambientali, esperti di sostenibilità e comunicazione e altre personalità vicine ai valori dell’associazione. I progetti presentati dalle scuole sono stati valutati sulla base della creatività, dell’impatto ambientale, del coinvolgimento degli studenti e della capacità comunicativa.
azn

Meloni “Governo al fianco delle imprese contro il caro energia”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Governo ha scelto di essere al vostro fianco e di impegnarsi per mettere ognuno di voi nelle condizioni di lavorare al meglio delle proprie possibilità. Lo abbiamo dimostrato ad esempio incentivando le imprese che assumono e investono, creando un ambiente in grado di favorire gli investimenti italiani ed esteri, intervenendo con le risorse a disposizione per fronteggiare il caro energia e gettando le basi per una nuova politica energetica che possa risolvere strutturalmente il problema per favorire la competitività del sistema Italia sui mercati internazionali. Ma anche e soprattutto difendendo le nostre imprese da quella declinazione eccessivamente rigida e ideologica della transizione ecologica, che si è rivelata drammatica per la competitività europea e insostenibile dal punto di vista sociale e occupazionale”. Così la premier Giorgia Meloni, in un videomessaggio al 54° convegno dei giovani imprenditori di Confindustria in corso a Rapallo.

mca2/sat
(fonte video: Palazzo Chigi)

Il Senato francese approva un disegno di legge contro il fast fashion

ROMA (ITALPRESS) – Il Senato francese ha adottato una proposta di legge destinata a limitare la crescita incontrollata del fast fashion, sanzionando le aziende di moda “ultra-veloce” criticate per il loro impatto ambientale e vietando le pubblicità. La Francia si candida così a diventare uno dei primi Paesi europei a legiferare in modo deciso contro i meccanismi più dannosi della fast fashion. Il Senato ha modificato la legge per colpire i siti web asiatici Shein e Temu, mentre sono stati esclusi marchi francesi ed europei come Zara, H&M e Kiabi. I gruppi ambientalisti hanno, infatti, criticato per questo il disegno di legge definendola “un’occasione mancata”, come ha dichiarato Pierre Condamine, responsabile della campagna di Friends of the Earth France. Una delle novità che ha fatto più discutere riguarda l’introduzione di una tassa, compresa tra 2 e 4 euro, su ogni piccolo pacco spedito da aziende con sede fuori dall’Unione europea. Chi produce abbigliamento inquinante dovrà pagare un contributo ambientale proporzionato, che potrebbe arrivare a 10 euro per articolo entro il 2030. Inoltre, sarà vietata ogni forma di pubblicità legata alla moda ultra-rapida, comprese le sponsorizzazioni affidate agli influencer, che potranno essere sanzionati in caso di promozione diretta. Le piattaforme di vendita online dovranno informare i consumatori sull’impatto ambientale dei capi acquistati. La legislazione introduce anche un sistema di eco-score che valuterà l’impatto ambientale dei prodotti venduti dalle aziende di fast fashion, comprese le emissioni, l’uso delle risorse e la riciclabilità.
azn

Strategie fiscali in materia di beni culturali, esperti a confronto

AGRIGENTO (ITALPRESS) – La “leva fiscale” può diventare uno strumento di promozione e di valorizzazione della cultura: occorre una nuova “visione” dei beni culturali che li ponga al centro del processo crescita economica del territorio. In questo contesto anche la Regione Siciliana – utilizzando gli strumenti autonomistici – deve fare la sua parte creando le migliori condizioni per “attrarre” investimenti e nuove risorse turistiche. Lo ha detto l’Assessore regionale all’economia, Alessandro Dagnino, intervenendo al termine della tavola rotonda su “Patrimonio culturale ed archeologico: strategie fiscali di vantaggio per la conservazione e lo sviluppo sostenibile”, svoltasi nella sala “Zeus” del Museo Griffo del parco archeologico della Valle dei templi di Agrigento.

Per un giorno, Magistrati tributari, Docenti universitari, Avvocati, Commercialisti e Notai, infatti, si sono confrontati esaminando i diversi profili della legislazione in materia di fiscalità dei beni culturali. L’evento è stato organizzato dalla Sezione provinciale dell’A.M.T. – Associazione Magistrati Tributari, presieduta dal Giudice Tributario Ignazio Gennaro, e dall’Ordine degli Avvocati di Agrigento con la locale Camera degli Avvocati tributaristi, presieduta dall’Avvocato Daniele Vitello, con i prestigiosi patrocini del Parco Archeologico, dell’Ordine di Dottori Commercialisti, del Consiglio Notarile, dell’Unione Nazionale Camere Avvocati Tributaristi, della Croce Rossa Italiana (Comitato provinciale di Agrigento), del Fondo Ambiente Italiano, delegazione di Agrigento, della Rete civica della salute e dell’Udicon.

I lavori sono stati aperti dai saluti di Salvino Pillitteri, Vice Presidente nazionale vicario dell’Associazione Magistrati Tributari, che ha evidenziato il ruolo fondamentale della Giustizia Tributaria nel garantire la corretta applicazione delle norme fiscali relative ai beni culturali e nel valutare le questioni interpretative riguardanti le agevolazioni e le detrazioni previste per la loro conservazione e valorizzazione.

Sono seguiti i saluti di Vincenza Gaziano, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Agrigento, Antonio Pitruzzella, Vice Presidente dell’Ordine dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili di Agrigento, Giuseppe Taibi, Capo delegazione provinciale del Fondo Ambiente Italiano, Claudia Gucciardo, Presidente del Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Agrigento e Sciacca e Angelo Cuva, Vice Presidente dell’UNCAT e docente di Diritto Tributario UNIPA, che ha evidenziato l’esigenza di un ripensamento della logica che ispira la normativa nazionale in materia, anche alla luce del principio di sussidiarietà orizzontale, e nel contempo la particolare attenzione che deve rivolgersi alla legislazione regionale, in considerazione delle speciali prerogative in materia tributaria derivanti dal titolo V dello Statuto della Regione siciliana, con particolare riferimento alla fiscalità di vantaggio che purtroppo ad oggi non è stata attuata.

Ha introdotto i lavori il giudice tributario Ignazio Gennaro, Presidente sezione provinciale Associazione Magistrati Tributari, mentre gli interventi sono stati coordinati dall’avvocato Daniele Vitello, Presidente della Camera Avvocati tributaristi di Agrigento. Si sono confrontati sul tema della tavola rotonda prestigiosi ed autorevoli studiosi del diritto tributario i quali partendo dai recenti interventi legislativi in materia di reati contro la cultura (Giovanni Ilarda, presidente di sezione della Corte di giustizia tributaria di primo grado di Agrigento) hanno affrontato la materia degli investimenti in beni culturali e d’arte (Giacomo Minio, commercialista) si sono concentrati sui profili impositivi in materia di imposte dirette (Salvatore Sammartino, docente di diritto Tributario presso la LUMSA a Palermo) e in materia di imposte indirette (Giuseppe Fanara, notaio), con un focus sulle associazioni no profit (Roberto Pignatone, Docente di diritto tributario UNIPA), sul bonus arte (Luigi Cinquemani, docente di diritto tributario UNIPA) e sulla tassazione delle dimore storiche (Maria Concetta Parlato, docente di Diritto Tributario UNIPA); quindi uno sguardo oltralpe per un confronto del sistema fiscale italiano con quello delle nazioni europee (Giuliana Colli Vignarelli, Avvocato tributarista), per poi interrogarsi sulla esistenza di margini di intervento per una legislazione fiscale regionale concorrente con quella nazionale al fine di valorizzare il patrimonio culturale siciliano (Francesco Antonino Cancilla, Giudice tributario, componente dell’Ufficio nazionale del massimario).

Foto ufficio stampa Associazione Magistrati Tributari e Camera Avvocati Tributaristi-
(ITALPRESS).

Gattuso e la Nazionale sempre più vicini, la Figc lavora per chiudere

di Antonio Ricotta

ROMA (ITALPRESS) – Più probabile i primi giorni della prossima settimana, ma non è da escludere che già nel week-end l’Italia possa avere il nuovo ct. Sul nome, sorprese e ripensamenti a parte, ormai non sembrano esserci più dubbi. Sarà a uno dei campioni del mondo del 2006 ad avere il compito di portare la Nazionale al Mondiale del 2026. Toccherà a Gennaro Gattuso, ma non sarà solo. Con lui potrebbero esserci anche Leonardo Bonucci e Andrea Barzagli, il primo è al quarto posto nella classifica di presenze con la maglia azzurra: ben 121, più di lui solo Paolo Maldini (126), Fabio Cannavaro (136) e l’attuale capo delegazione Gigi Buffon (inarrivabile con i suoi 176 gettoni).

Il secondo, Andrea Barzagli, è un campione del mondo come Gattuso e come il ct in pectore di presenze in Nazionale ne può vantare 73. Insomma tanto azzurro vintage per gli azzurri di oggi e domani, con Ringhio condottiero e con il dovere di riportare i quattro volte campioni del mondo a un Mondiale, 12 anni dopo l’ultima volta. La scelta della Figc è questa.

Gabriele Gravina e Gattuso si sono sentiti, non sembrano esserci ostacoli e in Figc si lavora per chiudere la trattativa e annunciare il nuovo commissario tecnico nei primi giorni della prossima settimana: lunedì 16 potrebbe essere la data giusta, ma se si riuscisse ad anticipare tutto nel week-end o se ci dovesse essere uno slittamento a martedì, la sostanza non cambierebbe. Si lavora anche per tutto il contorno. Per allargare il Club Italia, magari con altri due campioni del mondo come Zambrotta e Perrotta, ma anche per il futuro del calcio italiano, per dare ai vivai un nuovo impulso, un coordinatore che ha una sua idea su come far crescere chi il talento ce l’ha già e avrebbe bisogno di coltivarlo con nozioni tecniche e non per forza tattiche.

Cesare Prandelli su questo argomento (così come altri, uno su tutti Massimiliano Allegri) ha spesso insistito. Toccherà a lui il ruolo di responsabile tecnico per lo sviluppo dei vivai e magari insieme al ct vice-campione d’Europa nel 2012, potrebbe esserci qualche altro ex simbolo azzurro.

Le nazionali giovanili italiane da tempo producono risultati grazie all’ottimo lavoro del coordinatore delle selezioni Maurizio Viscidi e dei suoi uomini, il nuovo compito di Prandelli potrebbe favorire ulteriormente la sua missione, puntando anche sulla collaborazione dei club. Tornando al ruolo di ct si aspetta solo che Rino Gattuso venga ufficialmente investito di un incarico di grande onore ed enormi oneri. Luciano Spalletti ne sa qualcosa e nel frattempo si lavora anche per trovare l’accordo sulla risoluzione del contratto con il tecnico di Certaldo. Giugno intensissimo per la famiglia azzurra, a settembre si riparte e sbagliare non si può.

-Foto IPA Agency-
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Roma, Gualtieri registra i primi 6 atti di nascita con 2 mamme

ROMA (ITALPRESS) – Oggi in Campidoglio il Sindaco Roberto Gualtieri ha registrato i primi 6 atti di nascita con due mamme, 4 bambine e 2 bambini nati a Roma, confermando il suo personale impegno e dell’amministrazione di Roma Capitale al fianco delle famiglie arcobaleno. “Finalmente abbiamo potuto riconoscere diritti a dei bambini che altrimenti ne sarebbero stati privi. Con grande gioia abbiamo dato applicazione alla sentenza della Corte Costituzionale registrando gli atti di nascita per due bambine nate da poco con entrambe madri. Abbiamo anche sanato il vulnus di bambini nati in precedenza ma registrati ad oggi con una sola mamma. Bambini nati sempre grazie a percorsi di procreazione medicalmente assistita fatti all’estero. Un bel momento che oggi comprensibilmente fa notizia, l’auspicio è che presto giornate come queste diventino la normalità”, ha dichiarato il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

“Non posso che essere felice di ciò che è accaduto oggi in Campidoglio, oltre che esserne profondamente orgogliosa. Queste registrazioni sono infatti una tappa importante del lavoro del movimento lgbtqia+ ma soprattutto dell’impegno dell’associazione Famiglie Arcobaleno che instancabilmente da vent’anni lotta per il riconoscimento di pari diritti e doveri per tutte le famiglie, senza mai arretrare di un millimetro. Questa cerimonia è anche la conferma dell’azione seria e concreta che come Roma Capitale, con il nostro Sindaco Roberto Gualtieri in testa, stiamo quotidianamente portando avanti nella promozione di politiche per i diritti della comunità lgbtqia+. Gli occhi lucidi delle mamme confermano che oggi in Campidoglio è accaduta una cosa straordinaria, ha vinto l’amore e la responsabilità”, ha aggiunto Marilena Grassadonia, coordinatrice Politiche Diritti LGBT+ di Roma Capitale, delegata del Sindaco.

-Foto IPA Agency-
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