ROMA (ITALPRESS) – L’atmosfera d’attesa, i nomi svelati, le storie che iniziano a farsi voce: con la presentazione al Salone d’Onore del Coni, la Fondazione Fair Play Menarini ha annunciato i fuoriclasse dello sport internazionale vincitori della 29^ edizione del Premio, in programma il 2 e 3 luglio a Firenze e Fiesole. Nuovi campioni di etica, lealtà e rispetto, provenienti da tante discipline diverse, si aggiungeranno alla costellazione del Fair Play Menarini, contribuendo a promuovere i valori che rendono lo sport uno strumento di crescita per le nuove generazioni. “Il fair play è un principio imprescindibile dello sport e della vita, è la base per costruire una società migliore e per educare le nuove generazioni – ha dichiarato Giovanni Malagò, presidente del Coni -. Il Premio Internazionale Fair Play Menarini, giunto alla sua 29^ edizione, rappresenta un palcoscenico unico per comunicare il valore autentico di questo concetto, indissolubilmente legato alla nostra identità. Questo premio è il riconoscimento di un percorso che va ben oltre i semplici risultati agonistici. Ricordo con orgoglio il filo che lega l’Italia sportiva al fair play, grazie a Eugenio Monti e ai suoi straordinari gesti compiuti ai Giochi di Innsbruck del 1964, che gli consentirono di ricevere il Trofeo Mondiale Pierre de Coubertin dedicato proprio al fair play, primo atleta di sempre a meritare tale riconoscimento. Una legacy preziosa da rinnovare anche grazie a questo premio diventato tradizione”. Quest’anno l’atletica leggera regala un parterre di stelle. A partire da Gianmarco Tamberi, campione del mondo di salto in alto a Budapest 2023 e oro olimpico ai Giochi di Tokyo 2021. Ci saranno poi Nadia Battocletti, argento ai Giochi di Parigi 2024 nei 10.000 metri e la leggenda del salto in alto Blanka Vlasic, due volte campionessa del mondo, nonchè vincitrice di un argento e di un bronzo olimpico. Tra i premiati la star del salto triplo Andy Diaz, bronzo a Parigi 2024 e neocampione mondiale indoor, e Rigivan Ganeshamoorthy, oro nel lancio del disco ai Giochi Paralimpici dello scorso anno. A tenere alta la bandiera del calcio ci sarà Demetrio Albertini, vicecampione del mondo e d’Europa con la maglia azzurra. La scherma porta in pedana Arianna Errigo, tra le atlete più forti di sempre nel fioretto, con un palmarès di 10 titoli mondiali, 4 medaglie olimpiche e 5 coppe del mondo. Una carriera straordinaria anche quella di Paola Fantato, in grado di conquistare 8 medaglie nel tiro con l’arco in 5 diverse edizioni dei Giochi Paralimpici. Le emozioni del tatami rivivono nelle gesta della judoka Alice Bellandi, salita sul gradino più alto del podio alle ultime Olimpiadi. Gli appassionati di pallacanestro ricorderanno poi la precisione millimetrica di Sasha Vujacic, vincitore di due titoli Nba con i Los Angeles Lakers. Per il giornalismo sportivo, infine, il trofeo andrà a Guido Meda, voce inconfondibile della MotoGp, che da anni infiamma le domeniche degli italiani. Ai grandi campioni si aggiungono Nicola Nardo, Michele Vivalda e Alessandro Bugli, tre talenti emergenti che oggi al Coni hanno ricevuto il Premio Fair Play Menarini “Giovani”, dedicato ai più bei gesti di correttezza delle nuove generazioni. La prossima data da fissare in calendario è quella del 26 giugno a Firenze, quando verrà assegnato il Premio speciale Fiamme Gialle “Studio e Sport”. La città culla del Rinascimento ospiterà anche la tradizionale cena di gala, mercoledì 2 luglio, nell’incantevole cornice di Piazzale Michelangelo. Per la cerimonia di premiazione, l’appuntamento è per la sera di giovedì 3 luglio all’interno di un gioiello millenario come il Teatro Romano di Fiesole. “Ascoltare le storie di questi campioni, scoprire i gesti che li hanno resi un esempio, ripercorrere le loro imprese: tutto questo sarà un’opportunità straordinaria per riconnettersi con il significato più profondo dello sport – affermano Valeria Speroni Cardi e Filippo Paganelli, membri del Board della Fondazione Fair Play Menarini – La nostra speranza è che l’integrità e le imprese di questi eccezionali atleti possano trasmettere alle nuove generazioni i principi fondamentali di lealtà e impegno che lo sport continua a incarnare”. Il 29° Premio Internazionale Fair Play Menarini vede la partecipazione dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale in qualità di partner istituzionale, e di Sustenium, Frecciarossa, Estra e Adiacent come partner dell’iniziativa.
– Foto ufficio stampa Premio Internazionale Fair Play Menarini –
(ITALPRESS).
Annunciati al Coni i campioni del Premio Fair Play Menarini 2025
A Venezia via a ‘Estate dell’amicizia’, il progetto estivo di integrazione
VENEZIA (ITALPRESS) – Sarà un centro estivo all’insegna della contaminazione e dell’integrazione quello proposto in condivisione dalla Polisportiva Terraglio e dall’Associazione Evergreen e presentato questa mattina con una conferenza stampa che si è tenuta al Municipio di Mestre.
Sono intervenuti, tra gli altri, l’assessore comunale alla Coesione sociale, Simone Venturini e, per Evergreen, il direttore amministrativo Max Liu, la direttrice operativa Lucilla Shi, il fondatore Liansheng Chen, per la Polisportiva Terraglio, i dirigenti Davide Giorgi e Gianluca Galzerano, il responsabile organizzativo dei camp estivi, Marco Grinzato.
I camp estivi “2025 Estate dell’amicizia, sport cultura e tradizioni. Incontri e dialoghi nella comunità, per la comunità” inizieranno lunedì 16 giugno e continueranno fino all’8 agosto sulla base di un programma di scambio che vedrà coinvolti i ragazzi dei rispettivi centri estivi che saranno impegnati in attività sportive, culturali e tradizionali.
Si faranno appunto giochi e sport per imparare a praticare le discipline e i giochi tradizionali italiani e cinesi e i partecipanti avranno anche l’opportunità di conoscere le feste e le tradizioni di entrambi i Paesi.
“Ci muoviamo lunghi i passi intrapresi da Marco Polo 700 anni fa per avvicinare Venezia e la Cina – hanno spiegato gli organizzatori – e lo facciamo con un campo estivo che darà l’opportunità ai bambini di scoprire da vicino tradizioni, feste e usanze e allo stesso tempo creare un legame con il territorio dove vivono”.
Il progetto, che gode del patrocinio del Panathlon Club Venezia e della Società Consortile 3S, ha come obiettivo quello di favorire l’integrazione e la reciproca conoscenza tra concittadini di cultura diversa a partire dalle giovani generazioni, come ha spiegato l’assessore Venturini: “Si tratta di una sorta di ‘Erasmus dei centri estivi’ – ha affermato – e rappresenta un valido esempio di contaminazione positiva tra culture diverse. Nei nostri obiettivi, legati anche alla lunga amicizia tra Comune, Polisportiva ed Evergreen, c’è la volontà di far proseguire il progetto anche dopo l’estate, sia nell’ambito delle attività sportive che in quelle scolastiche, affinché queste due forti identità, quella italiana e quella cinese, possano conoscersi sempre più e apprezzare le peculiarità di ciascuna”.
“Le iniziative a sostegno della comunità e delle famiglie nella gestione delle vacanze estive – ha dichiarato l’assessore comunale alle Politiche educative, Laura Besio, a margine della conferenza stampa – con proposte attente alla crescita dei giovani e senza perdere di vista l’inclusione e la professionalità, confermano lo spessore sempre più elevato delle offerte in città. Spessore incoraggiato dalla stessa Amministrazione comunale che, con i molteplici sostegni attivati, come la ormai nota ‘mappa per la ricerca’, lavora per trasparenza e merito”.
– Foto Ufficio stampa Comune di Venezia –
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Giubileo dello Sport a Roma, programma poliedrico nel weekend
ROMA (ITALPRESS) – Un programma vario, poliedrico, per unire le diverse realtà della pratica e della pastorale sportiva. Sono questi gli aspetti che caratterizzeranno il Giubileo dello Sport, in programma a Roma questo weekend, sabato 14 e domenica 15 giugno. L’appuntamento è stato presentato questa mattina presso la sala stampa della Santa Sede, alla presenza del cardinale José Tolentino de Mendonca, prefetto del dicastero per la Cultura e l’educazione, dell’ex campionessa olimpica di nuoto, Novella Calligaris, dell’atleta paralimpico Amelio Castro Grueso e di Giampaolo Mattei, presidente di Athletica Vaticana.
“Più che un programma di gara, il Dicastero ha voluto collegare lo sport alla sua essenza, cioè ascoltarlo per quello che è, una grande esperienza umana di ricerca di senso di maturazione positiva dell’importanza dell’essere insieme, del collettivo, della comunità – ha spiegato il cardinale -. Durante il recente e storico passaggio del Giro d’Italia in Vaticano, Papa Leone ha detto ai ciclisti ‘siete modelli per i giovani di tutto il mondo’. È una frase che mette in luce l’altissima responsabilità che lo sport rappresenta per la società”.
Il cardinale, inoltre, ha sottolineato come gli ultimi papi abbiano “sviluppato un magistero molto interessante sul rapporto tra sport e spiritualità. Siamo fiduciosi che lo sport avrà un ruolo importante e significativo nel magistero di Papa Leone. La vicinanza dei grandi eventi sportivi dell’anno prossimo offrirà senz’altro alla Chiesa e al Santo Padre diverse opportunità per manifestarlo”.
Di speranza ha parlato anche Calligaris: “Ci sono tanti motivi che abbinano la fede e lo sport. Devi credere in quello che fai, così come devi credere nella fede. Avere fede significa essere sereni. Ci sono tante similitudini. Per un atleta una cosa importante è perdere, perché significa capire dove si è sbagliato, ti insegna il sacrificio”.
Grueso ha spiegato di ritenersi “un ragazzo fortunato, perché ho avuto la fortuna di vivere tante situazioni difficili. Grazie alla fede, che ho conosciuto nella sofferenza in ospedale, ho avuto la capacità di andare avanti oltre tutto quello che mi è successo, cercando il modo di poter vedere come usare queste cose che hanno cercato di fermarmi per aiutare a spingere gli altri, quelli che sono ancora fermi nello stato d’animo perché non riescono a superare una situazione di ansietà e depressione. L’esempio che cerco di trasmettere ai ragazzi quando andiamo nelle scuole è la voglia di non mollare, di andare avanti e avere un sogno. Quando un giovane perde la capacità di sognare, diventa un pensionato della vita”.
Entrando nel dettaglio del programma, questo prevede sabato mattina la partecipazione all’udienza giubilare di Papa Leone, poi all’Augustinianum il convegno internazionale “Lo slancio della speranza”, che si propone di riflettere sul valore umano, pedagogico e spirituale dello sport. Alle 17, partendo da piazza Pia, inizierà il pellegrinaggio verso la Porta Santa organizzato in collaborazione con Athletica vaticana, aperto a tutti gli sportivi, senza necessità di registrazioni.
Sempre sabato sera, in collaborazione con la Fondazione Piccolo America, verrà proiettato in piazza San Cosimato a Trastevere il film di Hugh Hudson Chariots of Fire. Infine, l’appuntamento principale, domenica mattina: la Messa presieduta da Papa Leone XIV. È prevista la presenza anche di personalità sportiva di caratura internazionale, come Letsile Tebogo, campione olimpico nei 200 metri a Parigi, oltre a Valentina Vezzali e Sergio Conceicao, tra gli altri.
Ma “non c’è stata la ricerca del nome famoso, quanto l’obiettivo di coinvolgere le comunità sportive senza guardare al medagliere – spiega Mattei -. Domenica 1° giugno abbiamo vissuto una prima tappa che ha anticipato il Giubileo dello sport, lo ha aperto con due settimane di anticipo. Questo giubileo non è un evento agonistico, ma un’esperienza cristiana che gli sportivi di ogni età e tutte le famiglie vivranno insieme come una grande squadra, tutti con la stessa dignità senza guardare il medagliere. È un’esperienza che potrà consentire allo sport di prendere più consapevolezza del proprio ruolo nei temi centrali dell’inclusione sociale e della pace”.
– foto spf/Italpress –
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Assemblea Confcommercio, Sangalli “Meno tasse a chi crea ricchezza”
ROMA (ITALPRESS) – Dazi, fisco, terziario di mercato, ma anche lavoro, Europa e crescita sono solo alcuni dei temi al centro dell’Assemblea 2025 di Confcommercio che quest’anno festeggia 80 anni di storia. Imprese del terziario che rappresentano “uno dei motori dell’economia nazionale”, come afferma il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che in un videomessaggio parla di una storia nazionale perchè “Confcommercio ha vissuto le profonde trasformazioni della società italiana e ha accompagnato l’Italia sia negli anni del boom economico del Dopoguerra sia nei momenti più complicati. E ha interpretato questo ruolo guardando sempre al futuro, riuscendo ad anticipare i cambiamenti e a trasformare le crisi in opportunità”. La premier ricorda che le imprese del terziario di mercato contribuiscono per circa la metà del PIL e dell’occupazione. “Siete uno dei motori dell’economia nazionale, ed è solo grazie al vostro dinamismo e alla vostra capacità di intraprendere che l’Italia sta registrando indicatori macroeconomici estremamente positivi. L’economia sta sostanzialmente dimostrando la sua solidità e la sua resilienza, anche e soprattutto sul fronte dell’occupazione. Dati che ci rendono orgogliosi, sicuri della strategia che abbiamo messo in campo, ma che non sono merito del Governo. Sono merito vostro, delle imprese e dei lavoratori di questa Nazione. Il Governo si è limitato a fare la parte che gli spetta, cioè creare le condizioni migliori per la crescita e la competitività. Abbiamo approvato quella riforma fiscale che era attesa da cinquant’anni, e ne stiamo dando rapidamente attuazione. Con l’obiettivo di abbassare le tasse a tutti e di costruire un rapporto più giusto ed equilibrato tra Stato e contribuente. Stiamo rimettendo al centro gli autonomi e i liberi professionisti, lavoratori per troppo tempo disprezzati e considerati a torto figli di un Dio minore. Questa è la strada che continueremo a seguire, per consolidare la tendenza economica positiva che stiamo registrando, rafforzare la domanda interna e proseguire nel percorso di riduzione della pressione fiscale, con un’attenzione particolare al ceto medio. Sono i nostri obiettivi, e so che sono anche i vostri obiettivi”, conclude Meloni.
E’ proprio sulla questione fisco e terziario che si concentra in particolar modo l’intervento del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. “La finanza pubblica resta un problema strutturale per il nostro Paese a causa dell’elevato debito pubblico. La nostra richiesta alle istituzioni è chiara: serve dare impulso alla crescita e serve continuità nella gestione responsabile della finanza pubblica. A questo si lega l’intenzione manifestata dal nostro Governo di richiedere alla Commissione europea maggiore flessibilità per la revisione del PNRR, per l’utilizzo dei fondi della politica di coesione e di quelli del Piano sociale per il clima. Servono, però, azioni ben calibrate, che mettano al centro il terziario di mercato: perchè le nostre imprese, negli ultimi 30 anni, hanno creato 3,8 milioni di occupati. Le nostre imprese hanno creato tutta la nuova occupazione del Paese. E allora, tutte le politiche – da Transizione 5.0 a Impresa 4.0, dai contratti di sviluppo al Programma nazionale per giovani – tutto dovrebbe essere a misura di terziario di mercato”, prosegue Sangalli che, sul versante del fisco, sottolinea come “occorrono politiche che aiutino l’adempimento, il contrasto e il recupero di evasione ed elusione, nonchè un’equilibrata tassazione dell’economia digitale. Tutto questo sarà in grado di sostenere la stessa riforma dell’IRPEF. C’è la necessità, infatti, di ridurre le tasse su chi crea ricchezza, benessere e buona occupazione. C’è la necessità di rendere strutturali la maggiorazione del costo del lavoro ai fini IRPEF ed IRES, nonchè la cosiddetta ‘IRES premialè per le imprese che investono in innovazione e creano nuova occupazione. Un analogo meccanismo – prosegue – andrebbe previsto ai fini IRPEF per gli imprenditori individuali e le società di persone. Bisogna, poi, avanzare nel processo di superamento dell’IRAP”, aggiunge.
Inevitabile poi un passaggio sui dazi e Ue. “L’economia globale è stata caratterizzata da un marcato aumento dell’incertezza. Incertezza che ha inciso profondamente sulla stabilità finanziaria, sulle attività e sulle aspettative delle imprese. Incertezza dovuta ai tragici conflitti internazionali. Incertezza determinata dal ritorno della politica dei dazi. Un mondo con più dazi è un mondo peggiore. Insomma, la de-globalizzazione non è, e non può essere, la risposta. Non ci si può rassegnare alla ‘chiusurà: capitale, lavoro, merci e servizi devono muoversi liberamente. Per l’Europa è tempo di scelte condivise – avverte -. Condivise anche con politiche nazionali. Ne va della stessa competitività delle nostre imprese. Ne va del migliore funzionamento del mercato interno europeo, a partire dalla riforma del mercato elettrico, con prezzi ancora troppo legati alle fonti fossili. E sull’energia dobbiamo puntare su idrogeno sostenibile, nucleare avanzato, rinnovabili ed efficienza delle reti. Non è più il tempo delle scelte ideologiche, servono scelte utili e realmente sostenibili”.
Secondo l’Ufficio Studi di Confcommercio, inoltre, ci sarà una crescita del PIL pari a +0,8% nel 2025 e +0,9% nel 2026, in assenza di nuovi shock su dazi o energia. Nonostante il clima globale, infatti, i fondamentali dell’economia italiana sono buoni, almeno nel breve periodo. Ma, nonostante l’occupazione ai massimi, è però difficile reperire manodopera qualificata nel terziario di mercato. Nel 2025, i settori del commercio, della ristorazione e dell’alloggio non riusciranno a trovare circa 260mila lavoratori. Un dato in crescita rispetto al 2024 (+4%) che rappresenta una vera e propria emergenza perchè rischia di frenare la crescita economica dei settori considerati e del prodotto lordo dell’intero sistema economico italiano.
Dal palco di Confcommercio anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, parla della crescita dell’Italia: “questo è un momento difficile. La guerra circonda nuovamente l’Europa, la Russia continua gli attacchi in Ucraina, il conflitto a Gaza perdura e assistiamo ogni giorno a orrore e devastazione. La violenza è intorno a noi, le divisioni accrescono. La storia è tornata con la violenza del mare in tempesta, sono tornati i conflitti bellici e commerciali, sanzioni e dazi, confini e barriere doganali che spezzano le catene del valore, che minacciano gli approvvigionamenti. In questo mare in tempesta con tutti gli indicatori che rivelano le stime della crescita globale, la ‘nave Italià appare più sicura, stabile, consapevole, responsabile e capace di tenere il mare. Dobbiamo ricominciare dalla difesa comune europea e dalla politica di sicurezza energetica del nostro Continente. L’Italia indica la rotta perchè ha una guida salda, forte e responsabile di Giorgia Meloni, lo ha dimostrando ponendo l’Italia al centro della politica internazionale, l’Italia è tornata ad essere orgogliosa di sè”, conclude Urso.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Assemblea Confcommercio, Sangalli “Meno tasse a chi crea ricchezza”
ROMA (ITALPRESS) – Dazi, fisco, terziario di mercato, ma anche lavoro, Europa e crescita sono solo alcuni dei temi al centro dell’Assemblea 2025 di Confcommercio che quest’anno festeggia 80 anni di storia. Imprese del terziario che rappresentano “uno dei motori dell’economia nazionale”, come afferma il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che in un videomessaggio parla di una storia nazionale perchè “Confcommercio ha vissuto le profonde trasformazioni della società italiana e ha accompagnato l’Italia sia negli anni del boom economico del Dopoguerra sia nei momenti più complicati. E ha interpretato questo ruolo guardando sempre al futuro, riuscendo ad anticipare i cambiamenti e a trasformare le crisi in opportunità”. La premier ricorda che le imprese del terziario di mercato contribuiscono per circa la metà del PIL e dell’occupazione. “Siete uno dei motori dell’economia nazionale, ed è solo grazie al vostro dinamismo e alla vostra capacità di intraprendere che l’Italia sta registrando indicatori macroeconomici estremamente positivi. L’economia sta sostanzialmente dimostrando la sua solidità e la sua resilienza, anche e soprattutto sul fronte dell’occupazione. Dati che ci rendono orgogliosi, sicuri della strategia che abbiamo messo in campo, ma che non sono merito del Governo. Sono merito vostro, delle imprese e dei lavoratori di questa Nazione. Il Governo si è limitato a fare la parte che gli spetta, cioè creare le condizioni migliori per la crescita e la competitività. Abbiamo approvato quella riforma fiscale che era attesa da cinquant’anni, e ne stiamo dando rapidamente attuazione. Con l’obiettivo di abbassare le tasse a tutti e di costruire un rapporto più giusto ed equilibrato tra Stato e contribuente. Stiamo rimettendo al centro gli autonomi e i liberi professionisti, lavoratori per troppo tempo disprezzati e considerati a torto figli di un Dio minore. Questa è la strada che continueremo a seguire, per consolidare la tendenza economica positiva che stiamo registrando, rafforzare la domanda interna e proseguire nel percorso di riduzione della pressione fiscale, con un’attenzione particolare al ceto medio. Sono i nostri obiettivi, e so che sono anche i vostri obiettivi”, conclude Meloni.
E’ proprio sulla questione fisco e terziario che si concentra in particolar modo l’intervento del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. “La finanza pubblica resta un problema strutturale per il nostro Paese a causa dell’elevato debito pubblico. La nostra richiesta alle istituzioni è chiara: serve dare impulso alla crescita e serve continuità nella gestione responsabile della finanza pubblica. A questo si lega l’intenzione manifestata dal nostro Governo di richiedere alla Commissione europea maggiore flessibilità per la revisione del PNRR, per l’utilizzo dei fondi della politica di coesione e di quelli del Piano sociale per il clima. Servono, però, azioni ben calibrate, che mettano al centro il terziario di mercato: perchè le nostre imprese, negli ultimi 30 anni, hanno creato 3,8 milioni di occupati. Le nostre imprese hanno creato tutta la nuova occupazione del Paese. E allora, tutte le politiche – da Transizione 5.0 a Impresa 4.0, dai contratti di sviluppo al Programma nazionale per giovani – tutto dovrebbe essere a misura di terziario di mercato”, prosegue Sangalli che, sul versante del fisco, sottolinea come “occorrono politiche che aiutino l’adempimento, il contrasto e il recupero di evasione ed elusione, nonchè un’equilibrata tassazione dell’economia digitale. Tutto questo sarà in grado di sostenere la stessa riforma dell’IRPEF. C’è la necessità, infatti, di ridurre le tasse su chi crea ricchezza, benessere e buona occupazione. C’è la necessità di rendere strutturali la maggiorazione del costo del lavoro ai fini IRPEF ed IRES, nonchè la cosiddetta ‘IRES premialè per le imprese che investono in innovazione e creano nuova occupazione. Un analogo meccanismo – prosegue – andrebbe previsto ai fini IRPEF per gli imprenditori individuali e le società di persone. Bisogna, poi, avanzare nel processo di superamento dell’IRAP”, aggiunge.
Inevitabile poi un passaggio sui dazi e Ue. “L’economia globale è stata caratterizzata da un marcato aumento dell’incertezza. Incertezza che ha inciso profondamente sulla stabilità finanziaria, sulle attività e sulle aspettative delle imprese. Incertezza dovuta ai tragici conflitti internazionali. Incertezza determinata dal ritorno della politica dei dazi. Un mondo con più dazi è un mondo peggiore. Insomma, la de-globalizzazione non è, e non può essere, la risposta. Non ci si può rassegnare alla ‘chiusurà: capitale, lavoro, merci e servizi devono muoversi liberamente. Per l’Europa è tempo di scelte condivise – avverte -. Condivise anche con politiche nazionali. Ne va della stessa competitività delle nostre imprese. Ne va del migliore funzionamento del mercato interno europeo, a partire dalla riforma del mercato elettrico, con prezzi ancora troppo legati alle fonti fossili. E sull’energia dobbiamo puntare su idrogeno sostenibile, nucleare avanzato, rinnovabili ed efficienza delle reti. Non è più il tempo delle scelte ideologiche, servono scelte utili e realmente sostenibili”.
Secondo l’Ufficio Studi di Confcommercio, inoltre, ci sarà una crescita del PIL pari a +0,8% nel 2025 e +0,9% nel 2026, in assenza di nuovi shock su dazi o energia. Nonostante il clima globale, infatti, i fondamentali dell’economia italiana sono buoni, almeno nel breve periodo. Ma, nonostante l’occupazione ai massimi, è però difficile reperire manodopera qualificata nel terziario di mercato. Nel 2025, i settori del commercio, della ristorazione e dell’alloggio non riusciranno a trovare circa 260mila lavoratori. Un dato in crescita rispetto al 2024 (+4%) che rappresenta una vera e propria emergenza perchè rischia di frenare la crescita economica dei settori considerati e del prodotto lordo dell’intero sistema economico italiano.
Dal palco di Confcommercio anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, parla della crescita dell’Italia: “questo è un momento difficile. La guerra circonda nuovamente l’Europa, la Russia continua gli attacchi in Ucraina, il conflitto a Gaza perdura e assistiamo ogni giorno a orrore e devastazione. La violenza è intorno a noi, le divisioni accrescono. La storia è tornata con la violenza del mare in tempesta, sono tornati i conflitti bellici e commerciali, sanzioni e dazi, confini e barriere doganali che spezzano le catene del valore, che minacciano gli approvvigionamenti. In questo mare in tempesta con tutti gli indicatori che rivelano le stime della crescita globale, la ‘nave Italià appare più sicura, stabile, consapevole, responsabile e capace di tenere il mare. Dobbiamo ricominciare dalla difesa comune europea e dalla politica di sicurezza energetica del nostro Continente. L’Italia indica la rotta perchè ha una guida salda, forte e responsabile di Giorgia Meloni, lo ha dimostrando ponendo l’Italia al centro della politica internazionale, l’Italia è tornata ad essere orgogliosa di sè”, conclude Urso.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Trasporti & Logistica Magazine – 11/6/2025
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Il trasporto pubblico locale affronta una fase di rapida trasformazione
– Malpensa e Linate, il 2024 si chiude con 40 milioni di passeggeri
– Busitalia rinnova la flotta, investimento da 44 milioni
abr/mrv
Giorgetti “La stima di crescita 2025 pienamente realizzabile”
ROMA (ITALPRESS) – “La stima di crescita per l’intero 2025, fissata allo 0,6%, è pienamente realizzabile e auspicabilmente superabile”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, alla presentazione del rapporto sulla politica di bilancio da parte dell’Ufficio parlamentare di bilancio. “E’ mia convinzione, e lo è anche dell’intero governo, che previsioni macroeconomiche prudenti e realistiche siano alla base di una gestione cauta e lungimirante delle finanze pubbliche, in particolare per un Paese come l’Italia che si porta dietro il pesante fardello dell’elevato debito pubblico”, ha aggiunto.
Quanto alle spese per la difesa, Giorgetti ha spiegato che “l’obiettivo del 2% del Pil in spese militari, secondo i criteri di contabilità della Nato, dovrebbe essere già raggiunto quest’anno. Inoltre, prima di programmare ulteriori aumenti della spesa in difesa, il governo ha deciso di attendere le decisioni assunte in coordinamento con i partner dell’Alleanza atlantica e nell’ambito della politica di sicurezza e di difesa comune europea. In ogni caso, quale che sia l’obiettivo che ci daremo, data la notevole entità degli investimenti da realizzare e la loro natura di bene pubblico, è auspicabile far leva innanzitutto sul bilancio dell’Unione”.
-Foto: Ipa Agency-
(ITALPRESS).
McDonald’s, arrivano le nuove ricette McChicken Creation
MILANO (ITALPRESS) – McDonald’s propone le nuove McChicken Creation, le ricette ideate in collaborazione con GialloZafferano, e ispirate al McChicken originale. Saranno disponibili negli oltre 760 ristoranti McDonald’s fino al 19 agosto.
Le nuove ricette McChicken Creation quest’anno si arricchiscono di tre ingredienti DOP e IGP: il Provolone Valpadana DOP, che torna nei menu McDonald’s, il Cappero delle Isole Eolie DOP e i Peperoni di Senise IGP che vi entrano per la prima volta, come tocco in più nella maionese e nella salsa dei nuovi panini.
“Siamo orgogliosi di presentare la settima edizione delle McChicken Creation, un’iniziativa che rafforza il nostro impegno a sostegno della filiera agroalimentare italiana – afferma Giorgia Favaro, Amministratrice Delegata di McDonald’s Italia – Grazie alla collaborazione con GialloZafferano, Fondazione Qualivita e i Consorzi di tutela, integriamo nella nostra offerta ai clienti ingredienti DOP e IGP, rendendoli accessibili a un pubblico sempre più ampio. Da oltre 15 anni lavoriamo in questa direzione con l’obiettivo di valorizzare materie prime di qualità e supportare i produttori locali”.
“La collaborazione tra GialloZafferano e McDonald’s, che festeggia la sua settima edizione, rappresenta un percorso sinergico solido che ha l’obiettivo di raccontare l’italianità in chiave innovativa – sottolinea Andrea Santagata, Amministratore delegato Mondadori Media – E’ un progetto che coniuga gusto, accessibilità e innovazione, attraverso un dialogo efficace con il pubblico, con linguaggi nuovi e coinvolgenti. I risultati ottenuti negli anni dimostrano l’efficacia di una strategia – in termini di reach e apprezzamento di pubblico – che mette al centro qualità, creatività, tradizione e sperimentazione”.
La nuova edizione delle McChicken Creation è stata presentata con un evento speciale nella sede di GialloZafferano, con la partecipazione di Favaro e Santagata. Sono intervenuti anche: Valeria Casani, Chief Marketing Officer McDonald’s Italia; Nicola Lussana, Amministratore Delegato Mediamond; Mauro Rosati, Direttore Generale di Fondazione Qualivita.
Hanno portato il loro contributo al dibattito anche i rappresentanti degli ingredienti certificati presenti nelle nuove ricette: Vittorio Emanuele Pisani, Direttore del Consorzio Tutela Provolone Valpadana DOP; Lorenzo Cortese, Presidente dell’Associazione Cappero delle Isole Eolie DOP ed Enrico Fanelli, Presidente del Consorzio Tutela Peperoni di Senise IGP.
L’evento è stato animato anche da uno showcooking di Raffaele Bellini, Chef McDonald’s, che ha svelato al pubblico i segreti e la preparazione delle nuove ricette.
– News in collaborazione con McDonald’s –
– foto ufficio stampa McDonald’s
da sinistra: Mauro Rosati, Giorgia Favaro, Valeria Casani, Lorenzo Cortese, Vittorio Emanuele Pisani –
(ITALPRESS).
Caruana Galizia, la famiglia “Sentenze servano al futuro dei giornalisti”
LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – La famiglia della giornalista maltese assassinata Daphne Caruana Galizia ha espresso la speranza che le condanne all’ergastolo inflitte ieri ai due uomini coinvolti nel suo omicidio servano da monito per chi prende di mira i giornalisti. Caruana Galizia, nota giornalista investigativa, è stata uccisa in un attentato con un’autobomba nell’ottobre 2017.
Martedì, Robert Agius e Jamie Vella sono stati condannati all’ergastolo per aver procurato l’esplosivo che l’ha uccisa. In una dichiarazione, la famiglia Caruana Galizia ha affermato: “Speriamo che le sentenze siano un passo verso un mondo più sicuro per i giornalisti, inviando un segnale ai potenziali assassini che esistono gravi conseguenze quando si uccide un giornalista”.
La famiglia ha sottolineato che l’assassinio di Daphne ha profondamente scosso la società maltese e ha avuto ripercussioni a livello globale. “Il suo omicidio ha creato la percezione che chi era dietro l’attacco si sentisse al sicuro dall’essere ritenuto responsabile”, hanno dichiarato. La famiglia ha ribadito di cercare giustizia, non vendetta, respingendo le richieste da alcune parti di reintrodurre la pena di morte. “Daphne stessa non era favorevole alla pena capitale e condividiamo la sua posizione,” hanno aggiunto. “Per noi, la morte di Daphne è la perdita di una persona insostituibile. Per la società, è l’uccisione di una giornalista”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS)
La Vuelta 2025 partirà per la prima volta dal Piemonte
TORINO (ITALPRESS) – Per la prima volta nella sua storia la Vuelta arriva in Italia e saranno Torino e il Piemonte, a fine agosto, a ospitare le prime quattro tappe di una delle corse più prestigiose del ciclismo mondiale.
La gara spagnola è stata presentata questa mattina al Grattacielo Piemonte insieme al presidente della Regione, Alberto Cirio, e al sindaco del capoluogo torinese Stefano Lo Russo.
Dopo la Grand Départ del Tour de France e la partenza del Giro d’Italia, per il territorio si completa un trittico di eventi di alto livello. La prima tappa della “Salida Oficial” della Vuelta 2025, lunga 189 km, prenderà il via sabato 23 agosto dalla Reggia di Venaria Reale. Dopo la partenza ufficiale, il Km 0 sarà fissato a Torino, al Motovelodromo, proprio davanti al monumento intitolato a Fausto Coppi.
Il percorso attraverserà alcune delle zone più suggestive del Piemonte come Torino, l’Eporediese, Biella e il Vercellese, per poi entrare nella provincia di Novara, fino a raggiungere le sponde del Lago Maggiore e concludersi nella città di San Gaudenzio.
Il 24 agosto, la seconda tappa lunga 160 km partirà da Alba e attraverserà le colline del Roero e del Cuneese, per concludersi con la salita verso Limone Piemonte, a 1881 metri di altitudine. Sarà questo il primo vero test per i corridori in lotta per la classifica, con un finale duro in salita.
La terza tappa, il 25 agosto, partirà da San Maurizio Canavese per arrivare a Ceres. Si tratta di 135 km con alcuni saliscendi, un Gran Premio della Montagna a Castelnuovo Nigra e un passaggio nelle Valli di Lanzo. La quarta e ultima tappa del 26 agosto, di 207 km, accompagnerà la corsa oltre le Alpi e proporrà altre montagne, affrontando per primo il Monginevro: si partirà da Susa per attraversare Exilles, Cesana e Claviere.
“Ospitare la partenza ufficiale della Vuelta rappresenta per il Piemonte un’occasione straordinaria di visibilità globale e un riconoscimento al nostro impegno nel promuovere lo sport e il territorio – dice il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – Sarà un evento che unirà sport, cultura e turismo, capace di valorizzare le nostre bellezze naturali, storiche ed enogastronomiche, offrendo a milioni di spettatori nel mondo la possibilità di scoprire il Piemonte in tutta la sua unicità”.
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