venerdì, Settembre 18, 2026
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Arsenale in casa e cocaina in auto, 58enne arrestato in provincia di Torino

TORINO (ITALPRESS) – La Guardia di finanza Torino ha sottoposto a controllo, ad Ivrea, un’auto condotta da un 58enne italiano. Durante gli accertamenti i finanzieri hanno rinvenuto, abilmente occultati all’interno dell’automezzo, 11 grammi di cocaina già suddivisa in dosi e 675 euro in contanti. La successiva perquisizione effettuata ad Agliè, presso l’abitazione dell’automobilista, ha consentito il ritrovamento di un bilancino di precisione, ulteriori 1.000 euro in contanti e numerose armi.

In particolare, le Fiamme gialle hanno trovato e sequestrato 17 pistole e 9 fucili, tutti ad aria compressa, 105 proiettili calibro 6, un machete, tre coltelli con lama superiore ai 20 centimetri, tre balestre professionali con dardi con punta affilata in ferro e un grimaldello a percussione. Tra le armi, particolare attenzione ha destato un fucile di potenza superiore a Joule 7,5, la massima consentita per la libera detenzione. L’uomo, gravato da precedenti specifici, è stato denunciato per detenzione di sostanze stupefacenti a fine di spaccio e detenzione abusiva di armi alla competente autorità giudiziaria, che ne ha disposto la misura degli arresti domiciliari.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

FS, 44 mln per il rinnovo della flotta di autobus di Busitalia

BOMPORTO (MODENA) (ITALPRESS) – Un investimento di 44 milioni di euro per il rinnovo della flotta di autobus di Busitalia, società di Trenitalia (Gruppo FS). Il piano prevede l’arrivo, entro dicembre 2025, di 111 mezzi di ultima generazione: 100 a marchio Mercedes-Benz e 11 a marchio Setra, commercializzati in Italia da Daimler Buses Italia.

I primi nuovi quattro autobus sono stati presentati a Bomporto (Modena) alla presenza di Gianpiero Strisciuglio, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Trenitalia; Stefano Giordani, Presidente e CEO di Daimler Buses Italia; Flavio Nogara, Presidente di Busitalia; Serafino Lo Piano, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Busitalia; Gianluca Cocci, Amministratore Delegato di Busitalia Rail Service.

L’investimento, interamente autofinanziato da Busitalia tramite la controllata Busitalia Rail Service, “segna un passaggio strategico nel processo di rinnovo e potenziamento del parco mezzi dedicato sia all’integrazione con il trasporto ferroviario sia ai servizi a mercato”, spiega una nota di FS.

“Intermodalità e cooperazione tra i vari settori di trasporto, in questo caso ferro-gomma, continuano ad essere obiettivi strategici di Trenitalia e del Gruppo FS – ha detto Strisciuglio -. Tutto questo per rendere la mobilità più efficiente e capillare con un occhio sempre attento alla sostenibilità”.

Per Lo Piano “l’acquisto di questi nuovi autobus rappresenta un passo concreto verso un trasporto sempre più attento all’ambiente, integrato e vicino alle esigenze dei nostri passeggeri. Lavorare con Daimler Buses Italia e integrare i collegamenti con Trenitalia ci permette di rafforzare la nostra strategia che mira ad un servizio all’insegna della sostenibilità e dell’intermodalità”.

“Oggi celebriamo una partnership che, per numeri e valore strategico, è un modello di eccellenza nel settore. Questa fornitura rappresenta un record storico: 111 autobus in un’unica commessa e con assistenza full service OMNIplus – un primato assoluto per Daimler Buses Italia, che con 352 autobus urbani, 484 interurbani, 127 veicoli destinati al servizio del turismo, porta a 963 gli autobus forniti a Busitalia”, ha sottolineato Giordani.

Fulcro del progetto è il potenziamento della sinergia operativa con Trenitalia, in particolare attraverso una flotta rinnovata di 81 autobus, destinati alle soluzioni sostitutive e integrative al trasporto ferroviario.

“Un elemento essenziale, questo – si legge ancora – per garantire la continuità e l’affidabilità del servizio, offrendo ai viaggiatori un’esperienza di qualità anche nei tratti gestiti su gomma. L’integrazione ferro-gomma rappresenta una delle direttrici del Piano Strategico 2025-2029 del Gruppo FS per una mobilità collettiva sempre più efficiente, intermodale e orientata alla sostenibilità”.

Il piano prevede, inoltre, l’acquisto di 30 autobus dedicati a servizi a mercato, come i collegamenti verso destinazioni di interesse turistico, noleggio e per attivazione di tratte a lunga percorrenza. I nuovi autobus, conclude la nota, “saranno impiegati su tratte interregionali e provviste di dotazioni che rispondono a standard elevati in termini di viaggio confortevole, con sedute ergonomiche, climatizzazione termoregolata, connettività Wi-Fi, porte USB ad ogni posto, sistemi di videosorveglianza e dispositivi per l’accesso facilitato a persone con disabilità”.

– News in collaborazione con Ferrovie dello Stato –

– foto ufficio stampa Ferrovie dello Stato –

(ITALPRESS).

Doppia festa per Ancelotti, prima vittoria col Brasile e qualificazione ai Mondiali

ROMA (ITALPRESS) – Prima vittoria sulla panchina del Brasile e qualificazione ai Mondiali del 2026. Carlo Ancelotti, alla sua seconda volta alla guida della Selecao, brinda all’obiettivo raggiunto grazie al successo di misura (1-0) sul Paraguay nella 16esima e terz’ultima giornata del girone sudamericano di qualificazione alla prossima rassegna iridata.

Nella notte italiana, a decidere la sfida, sul campo della Neo Quimica Arena di Sao Paulo, è una rete del madridista Vinicius Junior al 44′; nella selezione di Alfaro, maglia da titolare in attacco per il torinista Sanabria. Qualificazione vidimata anche dall’Ecuador, a cui basta il pari senza reti in casa del Perù per festeggiare matematicamente. L’Argentina, già certa da un po’ di poter difendere nel 2026 il suo titolo di campione del mondo, chiude sull’1-1 la sfida all’Estadio Monumental di Buenos Aires contro la Colombia: ospiti in vantaggio al 24′ con Diaz, impatta per i padroni di casa Almada all’81’.

Nell’undici iniziale di Scaloni il centrocampista della Roma Paredes, Nico Gonzalez (Juventus) subentra in corsa, solo panchina per Lautaro Martinez (Inter) e Nico Paz (Como); nella squadra di Lorenzo il bolognese Lucumì al centro della difesa, mentre per il suo collega di reparto Mina (Cagliari) nemmeno un minuto di impiego.

Alle spalle di Argentina (35 punti), Ecuador (25) e Brasile (25), fa un bel passo in avanti verso la qualificazione diretta (le prime sei del girone) l’Uruguay di Bielsa, che all’Estadio Centenario di Montevideo regola il Venezuela per 2-0 e sale a quota 24 in graduatoria. Reti firmate da Aguirre (43′) e de Arrascaeta (47′). Con due partite ancora da disputare, restano fiduciose per il passaggio diretto anche Paraguay (24 punti) e Colombia (22), mentre al momento il Venezuela (18) sarebbe al play-off, anche se alla sue spalle la Bolivia (17), vincente per 2-0 (Miguelito al 5′ e Monteiro al 90′) sul fanalino di coda Cile, nutre ancora legittime speranze.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Salvini “La legge sulla cittadinanza va bene così, perchè FI insiste?”

MILANO (ITALPRESS) – “Da umile servitore di questo governo e di questa maggioranza, continuo a non capire…” l’insistenza di Forza Italia sullo ius scholae, la cittadinanza per i figli degli immigrati che abbiano frequentato le scuole italiane. “Mi pare che i referendum abbiano fatto chiarezza su questo. Anche a sinistra, la legge italiana va bene così come è”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, al “Corriere della Sera”.

“Ho consapevolmente scelto di non votare referendum ideologici e dannosi che non hanno nemmeno mobilitato gli elettori della sinistra. Sulla cittadinanza, il risultato è clamoroso, immaginare scorciatoie è sbagliato. Per questo non capisco perchè Forza Italia insista”, aggiunge il leader della Lega, secondo cui “la sinistra” ha trasformato i referendum “in un tentativo di spallata al governo, hanno proposto quesiti per cancellare le riforme del lavoro che avevano approvato loro. Con la Cgil che ha firmato contratti da 5 euro l’ora e adesso evoca la rivolta sociale. E’ incredibile”.

Sul tavolo, tra gli altri, il tema del terzo mandato per i governatori. Anche ieri, Antonio Tajani ha ribadito il suo no. “Ieri non ne abbiamo parlato, ne parleremo come Lega al Consiglio federale di oggi. Noi da sempre riteniamo che debbano essere i cittadini a scegliere. Del resto, abbiamo portato la proposta in Aula 4 volte, e 4 volte ce la siamo votata da soli. Ma il tempo rimasto è pochissimo”, conclude Salvini.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

“Drug room” scoperta a Catania, quattro denunce e immobile sequestrato

CATANIA (ITALPRESS) – Gli agenti della Polizia di Stato di Catania hanno denunciato quattro catanesi, tre uomini e una donna, tutti di età compresa tra i 22 e i 33 anni, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I quotidiani controlli dei poliziotti hanno permesso di individuare, in via Scaldara, a San Cristoforo, una “drug room” realizzata all’interno di una “piazza di spaccio”, blindata attraverso più porte in ferro collocate all’ingresso e fornita di botole sul tetto per permettere la fuga degli spacciatori.

Nella prima decade di maggio, l’attività di controllo del territorio effettuata dalla Squadra Volanti ha permesso di denunciare due volte una stessa persona che deteneva droga ai fini di spaccio. Nello specifico, il 9 maggio nelle prime ore del pomeriggio gli agenti di polizia hanno fatto irruzione all’interno di un appartamento di via Scaldara, dove sono stati identificati numerosi soggetti, noti assuntori di sostanze stupefacenti, tutti seduti nella cosiddetta drug room dove poco prima avevano fumato crack. In questa occasione, i poliziotti hanno rinvenuto alcune dosi di marijuana, denaro e un sofisticato sistema di videosorveglianza. Considerata la poca sostanza rivenuta, in quanto il resto era stato di certo gettato negli scarichi del water, gli agenti hanno denunciato quattro persone che, in concorso tra loro, sono state ritenute le presumibili responsabili della cessione dello stupefacente. La mattina successiva, i poliziotti hanno eseguito un nuovo blitz che ha consentito di identificare e denunciare, per la seconda volta, uno dei soggetti denunciati il giorno precedente, ritenuto, verosimilmente, il capo.

A seguito dell’irruzione all’interno dell’appartamento, gli investigatori hanno verificato che dopo sole 12 ore, l’indagato era riuscito a ripristinare il complesso sistema di videosorveglianza sequestrato il giorno prima. Anche in questa occasione, erano presenti alcuni assuntori di droga e segni evidenti che la sostanza stupefacente fosse stata poco prima gettata nel water per l’arrivo della polizia. Questa volta, però, l’indagato non è riuscito a liberarsi di tutta la droga di cui era in possesso, anche perché alcuni poliziotti si erano posizionati sul tetto proprio per impedire ogni possibilità di fuga o di disfarsi della sostanza stupefacente attraverso le botole. Insieme alle dosi recuperate è stato sequestrato il denaro, circa 2 mila euro, quasi certamente provento dell’attività di spaccio e il sofisticato sistema di videosorveglianza, collocato nel controsoffitto in cartongesso, proprio per occultarlo in caso di controlli di polizia.

Considerata la professionalità e l’inequivocabilità dell’attività di spaccio condotta all’interno dell’appartamento, la Polizia di Stato ha proceduto al sequestro preventivo dell’immobile, del denaro e del sistema di videosorveglianza e successivamente ha informato il Pubblico Ministero di turno che ha assunto la direzione delle indagini. Grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco, i poliziotti hanno rimosso le porte blindate poste a tutela dell’ingresso e le botole in ferro collocate sul tetto, realizzate come agevole via di fuga a disposizione dei pusher. Trasmessi gli atti all’autorità giudiziaria, il pm ha richiesto la convalida del sequestro preventivo, eseguito in via d’urgenza dalla polizia giudiziaria. Il gip, concordando con la prospettazione della Procura, ha convalidato il sequestro.

– foto ufficio stampa Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

Scontri armati nel sud della Libia tra le forze Haftar e i movimenti sudanesi

ROMA (ITALPRESS) – I recenti scontri armati nella zona di Jabal al-Uwaynat, al confine tra Libia e Sudan, hanno sollevato crescenti timori che la guerra civile che infuria in Sudan possa estendersi e diffondersi ai Paesi confinanti, in particolare alla Libia, che già soffre di una situazione di sicurezza fragile. Un rapporto pubblicato dal quotidiano indipendente londinese Arab Weekly ha considerato i recenti scontri nella zona di Jabal al-Uwaynat, a sud-est della città di Kufra, al confine con il Sudan, non un incidente di sicurezza isolato; piuttosto, rappresentano una pericolosa escalation in una regione già sull’orlo dell’instabilità.

I media locali sudanesi hanno riportato uno scontro armato tra la “Joint Force”, composta da movimenti sudanesi alleati con l’esercito sudanese, e il “Battaglione Sabal al-Salam”, affiliato al Capo di Stato Maggiore delle Forze Terrestri del Comando Generale di Khalifa Haftar, confermando morti e prigionieri da entrambe le parti. È stato riferito che il battaglione “Sabil al-Salam” era di stanza al valico di frontiera di Al-Uwaynat dalla scorsa settimana, alimentando le tensioni con le forze sudanesi di stanza sul lato opposto del confine.

Fonti sudanesi hanno affermato che “le forze del battaglione Sabal al-Salam sono penetrate oltre il confine per tre chilometri in territorio sudanese, il che ha provocato una risposta immediata da parte delle forze sudanesi”. La “Joint Force” sudanese ha svolto un ruolo fondamentale nella presa del controllo della città di El Fasher nel Darfur settentrionale e ha partecipato a operazioni militari a Khartoum e nello Stato di Al-Jazirah. Il rapporto dell’Arab Weekly ha messo in guardia dalla gravità del recente scontro a Jabal al-Uwaynat, vicino al confine meridionale libico, dati i recenti progressi delle Forze di Supporto Rapido.

Lo ha descritto come “un pericoloso indicatore della discesa del Sudan in una crisi più profonda che getterà un’ombra sulla situazione in Libia”. Ha aggiunto: “Il triangolo di confine tra Libia, Sudan ed Egitto sembra dirigersi verso un ulteriore caos, con alleanze militari in evoluzione in assenza di soluzioni politiche alla guerra”. Questo avviene quasi un mese dopo che le autorità della Libia meridionale hanno annunciato la chiusura del valico di frontiera con il Sudan a seguito del rapimento di tre cittadini libici. Oltre a vietare l’ingresso ai rifugiati sudanesi e a bloccare il traffico commerciale, questo ha alimentato le tensioni lungo il confine e spinto la regione verso una pericolosa escalation militare, secondo l’articolo dell’Arab Weekly.

Il quotidiano ha affermato: “Gli scontri a Jebel Uwaynat dovrebbero essere considerati nel contesto della guerra civile in corso in Sudan”, indicando uno sviluppo pericoloso: l’annuncio da parte delle Forze di Supporto Rapido e del Movimento di Liberazione del Popolo Sudanese, guidato da Abdelaziz al-Hilu, del loro controllo congiunto della città strategica di Umm Dahilb nel Kordofan meridionale. Ciò rappresenta un significativo passo avanti per la loro crescente alleanza militare sotto l’egida della cosiddetta “Alleanza Fondatrice del Sudan”. Secondo l’articolo, questa alleanza ha rimodellato le dinamiche del campo di battaglia, in particolare con la ritirata dell’esercito sudanese a sud e a ovest nelle ultime settimane e l’avanzata delle Forze di Supporto Rapido verso El Obeid, la capitale strategica dello Stato del Kordofan.

AL MENFI INVITATO DA PUTIN

Il Presidente del Consiglio Presidenziale libico, Mohammed Al-Menfi, ha ricevuto un invito ufficiale dal Presidente russo Vladimir Putin a partecipare al vertice arabo-russo previsto per metà ottobre.

L’invito è stato consegnato ieri sera durante l’incontro con l’ambasciatore russo in Libia, Haidar Rashid Aganin, che ha consegnato l’invito ufficiale a nome della leadership russa, secondo una dichiarazione pubblicata dall’ufficio stampa del Consiglio di Presidenza su Facebook.

L’incontro ha anche affrontato gli sviluppi della situazione della sicurezza nella capitale, Tripoli, ed entrambe le parti hanno sottolineato l’importanza di sostenere gli sforzi del Consiglio Presidenziale per consolidare il cessate il fuoco e rafforzare la stabilità nel Paese.

IL RAPPORTO DELL’ONU SULLA SITUAZIONE LIBICA

L’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA) ha confermato che la Libia continuerà ad affrontare una crisi umanitaria in corso nel 2025, a causa delle divisioni politiche, dell’insicurezza interna, dell’instabilità economica e delle continue interferenze straniere. In una recente valutazione della situazione umanitaria in Libia, l’ufficio ha indicato che almeno 787.000 persone, tra migranti, sfollati interni e richiedenti asilo, necessitano di urgente assistenza umanitaria. Tra queste, 35.000 sfollati interni, 335.000 richiedenti asilo e 417.598 migranti, esclusi i migranti sudanesi. La valutazione dell’OCHA ha contato 334.000 rifugiati e richiedenti asilo in Libia, inclusi 313.000 sudanesi arrivatinel Paese dall’aprile 2023, il 60% dei quali sono donne e bambini. Il 70% di queste persone è privo di documenti di soggiorno ufficiali ed è esposto a rischi crescenti.

La matrice di monitoraggio degli spostamenti (DTM) dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni ha stimato il numero di migranti in Libia a circa 858.604 a maggio scorso, la maggior parte dei quali è priva di permessi di lavoro formali e si trova ad affrontare elevati livelli di vulnerabilità. I migranti in Libia provengono da 46 Paesi diversi, la maggior parte dei quali provenienti dai Paesi africani confinanti. Escludendo i migranti sudanesi, i migranti provenienti dal Niger costituiscono la quota maggiore, rappresentando il 22% dei migranti in Libia, seguiti dagli egiziani con il 20% e dai ciadiani con il 10%. La maggior parte dei migranti svolge lavori informali nei settori dell’edilizia, dell’agricoltura e del lavoro domestico. La disoccupazione tra i migranti è elevata, con un tasso che varia dal 21% al 25% circa. L’Ufficio per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA) ha valutato che i migranti sono esposti a violenza, abusi e sfruttamento, con un accesso limitato ai servizi in diverse aree della Libia, in particolare per donne e minori non accompagnati.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Los Angeles, proteste e arresti di massa. Trump “Manifestanti animali”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nel corso di un suo intervento alla base militare di Fort Bragg, il presidente americano Donald Trump ha definito i manifestanti di Los Angeles “animali” e “nemici stranieri”, giustificando l’impiego dell’esercito contro i dimostranti che si opponevano ai suoi raid sull’immigrazione.

Il tycoon ha poi giurato di “liberare” la città della costa occidentale. Trump ha utilizzato la platea del 250° anniversario dell’esercito americano per denunciare i manifestanti. Il presidente repubblicano, che considera l’esercito uno strumento fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi nazionali, ha sfruttato le recenti proteste di Los Angeles come un’opportunità per schierare la Guardia Nazionale e i Marines statunitensi, nonostante le obiezioni del governatore democratico della California. A Los Angeles, i manifestanti hanno bloccato un’importante autostrada e incendiato auto durante il fine settimana, ma le manifestazioni si sono concentrate principalmente in diversi isolati del centro. Il Dipartimento di Polizia di LA ha annunciato che sono stati effettuati “decine di arresti” all’interno di gruppi di manifestanti radunati nella zona designata per il coprifuoco imposto dalla sindaca Karen Bass.

“Non permetteremo che una città americana venga invasa e conquistata da un nemico straniero. Ecco cosa sono”, ha affermato Trump, che ha definito poi Los Angeles “un cumulo di spazzatura” con “interi quartieri sotto il controllo” dei criminali e ha affermato che il governo federale “utilizzerà ogni risorsa a disposizione per sedare la violenza e ripristinare la legge e l’ordine”.

“Libereremo Los Angeles e la renderemo di nuovo libera, pulita e sicura”, ha affermato Trump. Il tycoon ha autorizzato fino ad adesso l’invio di 4000 soldati della Guardia Nazionale in città, contro la volontà del governatore della California Gavin Newsom. Circa 700 Marines sono stati inviati nell’area.

Martedì il governatore della California Gavin Newsom ha chiesto a un tribunale federale di impedire a Trump di utilizzare l’esercito nella sua città. I leader della California hanno accusato Trump di fomentare la rabbia e i disordini dei manifestanti.

– foto Ipa Agency –

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Giuli “Su Agrigento capitale Cultura situazione non è fuori controllo”

PALERMO (ITALPRESS) – “Su Agrigento capitale della Cultura la Regione ha fatto un grande lavoro: laddove siano emerse criticità nell’organizzazione, e non possiamo negare che questo sia avvenuto, va comunque ricordato che la Regione monitora tutto”. Così il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, a margine della presentazione, a Villa Malfitano a Palermo, del suo libro ‘Antico presente. Viaggio nel sacro vivente’. “Il ministero è in contatto costante con la Regione, anche noi faremo la nostra parte. Agrigento è troppo importante per lasciarla alle piccole inadempienze che generano grandi problemi: da Schifani abbiamo sempre avuto una risposta e a quanto mi risulta la situazione non è fuori controllo”, ha aggiunto Giuli.
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Altri 100 arresti a Los Angeles, Trump “Truppe schierate fino a cessato pericolo. Insurrection Act se necessario”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Parlando con i giornalisti nello Studio ovale, il presidente Donald Trump ha reso noto che le truppe della Guardia Nazionale rimarranno a Los Angeles finché “non ci sarà più pericolo”.

Il tycoon ha affermato di non essere preoccupato che la situazione possa sfuggire di mano con i militari impegnati in California. Trump ha anche lasciato intebdere di potere invocare uno dei poteri d’emergenza più estremi a disposizione di un presidente degli Stati Uniti: l’Insurrection Act, che di fatto autorizza il capo del governo a schierare forze militari all’interno di tutto il Paese per reprimere ribellioni, violenza domestica o per far rispettare la legge in determinate situazioni.

“Se ci fosse un’insurrezione, la invocherei sicuramente. Vedremo – ha affermato Trump -. Ma posso dirvi che ieri sera è stato terribile e lo stesso vale per la notte prima ancora”.

ALTRI 100 ARRESTI A LOS ANGELES

La polizia di Los Angeles ha reso noto di aver effettuato oltre 100 arresti nella serata di lunedì e che due agenti sono rimasti feriti. Il provvedimento è derivato dalla mancata dispersione dei manifestanti dal centro della città, divenuto luogo di proteste, che hanno anche portato all’arresto di un leader sindacale.

Secondo quanto riportato dalla Polizia in una nota, una persona è stata arrestata per aggressione con arma mortale e un’altra per vandalismo. Il Dipartimento di Polizia ha inoltre affermato che i suoi agenti hanno utilizzato numerosi proiettili non letali e che la folla ha iniziato a dileguarsi nelle prime ore di questa mattina.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Buttarelli “Imprese impegnate su sostenibilità, norme siano coerenti”

ROMA (ITALPRESS) – Quello sulla sostenibilità è “un impegno che parte da lontano. La normativa in questo momento è in discussione anche perché è necessario rendere compatibile e sostenibile anche la parte economica delle imprese. L’impegno per la sostenibilità delle nostre imprese nasce dalla grande sensibilità nel rapporto quotidiano con milioni di cittadini e per la responsabilità che le nostre imprese sanno di avere nella filiera produttiva”. Così Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione, in occasione della presentazione del report di sostenibilità di settore della distribuzione moderna 2025.

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