venerdì, Settembre 18, 2026
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Claudio Ranieri rinuncia al ruolo di Ct della Nazionale

ROMA (ITALPRESS) – Claudio Ranieri non sarà il commissario tecnico della Nazionale. L’ex allenatore della Roma, contattato dal presidente della Figc, Gabriele Gravina, per succedere a Luciano Spalletti alla guida della rappresentativa azzurra, dopo aver riflettuto sulla proposta, nella notte ha deciso di rinunciare all’incarico, comunicando la sua scelta al numero uno della Federazione.

Il 73enne romano ha scelto di concentrarsi unicamente sul nuovo ruolo di consulente della famiglia Friedkin per il team giallorosso. La decisione è arrivata nonostante il fatto che i proprietari del club capitolino avessero dato a Ranieri il loro assenso a ricoprire contemporaneamente il doppio incarico (consulente per la Roma e ct della Nazionale).

Prima degli ultimi fatti, il nome più gettonato a parte quello di Ranieri, era quello di
Stefano Pioli, intanto corteggiato e contattato da diverse società in cerca di un allenatore. Ci sarebbe già un accordo verbale per il suo ritorno alla Fiorentina, deve ancora liberarsi
dall’Al-Nassr, ma adesso potrebbe tornare in pole per il ruolo da ct.

Sembra da escludere la pista di Mancini (si è pentito delle dimissioni dell’agosto del 2023, tornerebbe volentieri, ma non sembrano esserci le condizioni), restano i nomi di giovani allenatori (De Rossi, Cannavaro, Gattuso) che la maglia azzurra, oltre a portarla in cima al mondo nel 2006, l’hanno sempre indossata sentendo quel vero orgoglio e quella gioia che Luciano Spalletti avrebbe voluto trasmettere ai suoi ragazzi.

Non ha ottenuto quel che sognava, magari uno di loro potrebbe riuscirci, così come forse potrebbe farlo un tecnico federale: uno nato in Federazione che l’aria di Coverciano ce l’ha dentro al cuore e ai polmoni (Bollini, Favo, Nunziata). C’è un nuovo condottiero da trovare, ma soprattutto c’è un Mondiale da andare a prendere.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Calderone “Il 13 giugno nuovi confronti con sindacati e associazioni”

ROMA (ITALPRESS) – “La sicurezza sul lavoro è un tema che deve unire tutti: bisogna ampliare le alleanze e in questo senso abbiamo pronto un nuovo tavolo di confronto con sindacati e associazioni di categoria il 13 giugno”.

A dirlo è la ministra del Lavoro Marina Calderone ad Agorà. “Bisogna lavorare moltissimo, sapendo che comunque in questi due anni è stato fatto tanto – prosegue Calderone – Sul piano degli impieghi lavorativi i dati sono i migliori di sempre, sia nel numero di occupati sia nel tasso di disoccupazione; in più il numero di giovani che non lavorano e non si formano si sta riducendo. Bisogna lavorare sulle garanzie salariali per colmare il mismatch tra domanda e offerta degli impieghi”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Varato il calendario 2026 di F1: assente Imola, novità Madrid

ROMA (ITALPRESS) – La Formula 1 e la FIA hanno annunciato il calendario del Campionato Mondiale FIA di Formula Uno 2026, con piloti e team pronti a intraprendere un’altra stagione di 24 Gran Premi con l’entrata in gioco di nuovi regolamenti tecnici e carburanti sostenibili avanzati al 100%. A partire dal Gran Premio d’Australia nel fine settimana del 6-8 marzo e concludendo con il Gran Premio di Abu Dhabi dal 4 al 6 dicembre, la comunità di F1 visiterà cinque continenti. Come previsto, il Gp dell’Emilia Romagna a Imola scompare dal calendario, a favore del GP di Madrid, che si terrà a settembre.
Nel 2026, il Ramadan si svolgerà tra febbraio e marzo: ciò significa che i Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita si terranno nuovamente ad aprile.
Il calendario vede ulteriori miglioramenti al flusso geografico delle gare, tra cui il Gran Premio del Canada che ora segue Miami, offrendo significative efficienze di trasporto in quanto alcune attrezzature possono spostarsi direttamente da un evento all’altro.
Questi cambiamenti creano una fase europea consolidata della stagione durante i mesi estivi, a partire dal Gp di Monaco, dal 5 al 7 giugno, fino al Gp di Spagna, dove Madrid farà il suo debutto nel calendario di F1 dall’11 al 13 settembre.
Il campionato torna poi in Asia con i Gran Premi dell’Azerbaigian e di Singapore, prima di una tripletta nelle Americhe, prima che Las Vegas, Qatar e Abu Dhabi chiudano la stagione.
“Il 2026 sarà una nuova era per la Formula 1, nella quale assisteremo a una nuova serie di regolamenti per il nostro sport: le auto e i motori saranno alimentati con carburante sostenibile al 100%. Siamo entusiasti di dare il benvenuto a Madrid nel calendario e di vedere grandi marchi automobilistici come Audi, Cadillac e Ford unirsi alla griglia di Formula 1”, ha detto Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato della Formula 1.
“Quella del 2026 promette di essere una stagione indimenticabile, in cui ancora una volta ci riuniremo in 24 incredibili sedi per vedere i migliori piloti del mondo spingersi al limite e produrre incredibili corse ruota a ruota per i nostri milioni di tiosi in tutto il mondo. Voglio ringraziare tutti i nostri fan per il loro appassionato sostegno e la FIA, con tutti i volontari, i commissari e i funzionari, così come i promotori, i partner, gli sponsor, le città ospitanti e le federazioni automobilistiche locali per il loro impegno e supporto nel realizzare questo programma in quello che so sarà un altro anno storico per la Formula 1”, ha aggiunto Domenicali.

Questo il calendario del Campionato Mondiale FIA di Formula Uno del 2026:
6-8 marzo Australia Melbourne
13-15 marzo Cina Shanghai
27-29 marzo Giappone Suzuka
10-12 aprile Bahrain Sakhir
17-19 aprile Arabia Saudita Gedda
1-3 maggio Usa Miami
22-24 maggio Canada Montreal
5-7 giugno Monaco Montecarlo
12-14 giugno Spagna Barcellona-Catalogna
26-28 giugno Austria Spielberg
3-5 luglio Regno Unito Silverstone
17-19 luglio Belgio Spa-Francorchamps
24-26 luglio Ungheria Budapest
21-23 agosto Paesi Bassi Zandvoort
4-6 settembre Italia Monza
11-13 settembre Spagna Madrid
25-27 settembre Azerbaigian Baku
9-11 ottobre Singapore Singapore
23-25 ottobre Usa Austin
30 ottobre-1 novembre Messico Città del Messico
6-8 novembre Brasile San Paolo
19-21 novembre Usa Las Vegas
27-29 novembre Qatar Lusail
4-6 dicembre Abu Dhabi Yas Marina
– foto Ipa Agency –
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Armi clandestine e droga nel foggiano, quindici arresti

FOGGIA (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Foggia ha eseguito
un’ordinanza che dispone misure cautelari nei confronti di 15 persone, 14 in carcere e uno agli arresti domiciliari – emessa dal G.I.P. del Tribunale di Foggia su richiesta della locale Procura della Repubblica. I destinatari del provvedimento, tra cui alcuni pluripregiudicati, si sarebbero resi responsabili, a vario titolo, di reati in materia di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi clandestine, finalizzate alla commissione di ulteriori delitti contro il patrimonio (come estorsioni e rapine) e gravi reati contro l’incolumità personale.
L’indagine si è sviluppata attraverso attività tecniche – intercettazioni telefoniche, ambientali, telematiche videoriprese su pubblica via – appostamenti e pedinamenti.
In diversi casi, le fiamme gialle di Lucera, in stretta sinergia con la Procura della Repubblica di Foggia, sarebbero riuscite ad intervenire in modo tempestivo e preventivo evitando che i reati pianificati fossero portati a compimento e impedendo così il conseguimento dei profitti illeciti da reinvestire in nuove attività criminali.
Nel corso delle indagini sono inoltre stati effettuati: il sequestro di un fucile a canne mozze artigianalmente modificato, caricato e pronto all’uso, ritrovato a seguito di una perquisizione d’iniziativa; 3 arresti in flagranza di reato;
il sequestro di sostanze stupefacenti, materiale per il confezionamento delle dosi e appunti legati alla “contabilità” del mercato illecito.

– Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Maxi sequestro a Perugia di 25 Kg di cocaina dal valore di 2,5 milioni

PERUGIA (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Perugia ha sequestrato un ingente quantitativo di sostanza stupefacente e arrestato un uomo sospettato di essere coinvolto in un vasto traffico di droga attivo tra Spello, Foligno e il resto della provincia. I finanzieri hanno fermato e ispezionato un’auto
condotta da un albanese residente a Spello, che – da preliminari attività info-investigative – risultava dedito al traffico di sostanze stupefacenti.
I Finanzieri hanno ispezionato l’auto, bloccata nei pressi di un’area di servizio sita in Foligno e hanno individuato due doppi fondi artigianali, abilmente realizzati sotto i sedili posteriori del mezzo, accessibili solo tramite un sofisticato sistema di apertura meccanico, appositamente occultato per sfuggire a eventuali controlli.
Al loro interno, i militari hanno rinvenuto 10 panetti di cocaina per un peso complessivo di circa 12 chilogrammi, oltre a 10mila euro in contanti, verosimilmente provento dell’attività di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.
Sulla base del materiale già sequestrato nel corso dell’intervento, l’attività è proseguita con perquisizioni mirate presso le due abitazioni riconducibili all’uomo, situate a Spello e Foligno. Anche in questo caso, l’azione delle Fiamme Gialle ha dato esito positivo. All’interno degli immobili sono stati, infatti, trovati altri 11 panetti di cocaina, per un totale di circa 13 chilogrammi, una pistola risultata rubata, 46mila euro in contanti, e diversi dispositivi telefonici, alcuni dei quali risultati “criptati”.
Il valore dello stupefacente complessivamente sequestrato avrebbe potuto fruttare sul mercato oltre 2 milioni e mezzo di euro.
L’arrestato è stato trasferito nel carcere di Spoleto, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

– Foto: ufficio stampa Guardia di Finanza –

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A Nuoro vince Fenu, Todde “Sindaco autorevole e credibile”

NUORO (ITALPRESS) – “Ho sentito tanto sostegno e ho avuto elementi positivi che mi facevano pensare a un buon risultato. Non mi sono illuso, però il sostegno che ho sentito era molto forte. Mi ha sorpreso soprattutto il fatto che tanti nuoresi che vivono fuori abbiano deciso di rientrare solo per esprimere il voto e dare fiducia alla nostra coalizione”.

Così il deputato del Movimento 5 Stelle, Emiliano Fenu, appena eletto sindaco di Nuoro. Fenu conquista il 62,95% delle preferenze, percentuale sufficiente per terminare la competizione elettorale al primo turno senza ricorrere al ballottaggio.

Il suo principale avversario, Luigi Cucca, si ferma invece al 25,91%, mentre più staccati Lisetta Bidoni al 8,94% e Domenico Mele al 2,2%. Nel quartier generale di Fenu, in serata, anche la presidente della Regione e leader sarda del Movimento 5 Stelle, Alessandra Todde.

“Nuoro sceglie di ripartire insieme a Emiliano Fenu, un sindaco autorevole, capace – commenta ToddePerché è credibile. Perché la sua serietà è riconosciuta e rispettata da tutte e tutti. Perché non ha bisogno di slogan, a parlare saranno i fatti, la concretezza che lo distingue. A lui vanno i miei più grandi complimenti e un augurio di buon lavoro, pieno di fiducia e di stima. Questa è anche, e soprattutto, una vittoria politica. Dopo le regionali, anche Nuoro conferma la forza del campo progressista: una coalizione unita, solida, coerente”.

Soddisfatti anche gli alleati del Partito Democratico, che hanno affidato a una nota sui social il loro pensiero: “Una vittoria chiara, che chiude una fase politica e ne apre un’altra. Una scelta netta da parte delle nuoresi e dei nuoresi, che hanno premiato un progetto serio, costruito con metodo e visione. Il Partito Democratico ha creduto fin dall’inizio nella necessità di unire, di lavorare per un campo largo e riformista capace di dare risposte concrete a una città che da troppo tempo aspettava un’amministrazione all’altezza delle sue necessità. Questa vittoria è anche il frutto di un lavoro collettivo, di una campagna fatta senza scorciatoie, con incontri, ascolto e una proposta credibile. Non ci resta che governare: Lo faremo con lo stesso approccio con cui abbiamo costruito questa candidatura: con serietà, senza proclami, e con il massimo senso del dovere”.

– Foto Ufficio stampa Alessandra Todde –

(ITALPRESS)

Contrabbando di tabacchi, sequestro da 20 Kg a Caltanissetta

CALTANISSETTA (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Caltanissetta ha individuato un carico di tabacco privo del contrassegno dei monopoli di Stato e, pertanto, di illecita provenienza. Le successive analisi ha consentito di appurare la presenza di una partita di “Gutka”, più comunemente denominata “Snus”, ovvero una tipologia di tabacco da masticare, la cui distribuzione e la vendita è vietata sul territorio nazionale.

Si tratta di una miscela di tabacco altamente nociva per la salute, diffusa in alcuni Paesi asiatici per sopportare la fatica durante lo svolgimento di lavori usuranti e intensi. Il destinatario dell’intera spedizione è risultato un cittadino di origini egiziane all’interno della cui abitazione sono stati rinvenuti complessivamente 21 Kg di prodotto privo del sigillo dei monopoli, presentato in pacchetti da 100 grammi predisposti per la vendita al pubblico, con la conseguente contestazione del reato di contrabbando di tabacchi lavorati esteri.

Il valore di mercato dell’intera partita di tabacco sottoposta a sequestro penale, destinata alle locali piazze di smercio, ammonta a circa 10.000 euro. Con separata attività verrà quantificato, ai fini del recupero, l’ammontare dei tributi evasi. Sono in corso ulteriori approfondimenti finalizzati a risalire alla filiera di produzione e distribuzione del carico, la cui diffusione sul territorio nazionale ha avuto un significativo aumento.

– Foto Ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).ì

In Sicilia la spesa in beni durevoli sale a 4,5 miliardi

PALERMO (ITALPRESS) – Grazie a una crescita del 4,3% sull’anno precedente, la spesa in beni durevoli della Sicilia nel 2024 ha toccato quota 4,5 miliardi di euro. Secondo l’Osservatorio annuale dei consumi di Findomestic (Gruppo BNP) in collaborazione con Prometeia, giunto alla trentunesima edizione la regione è ottava in Italia per volume di spesa. Anche in Sicilia l’espansione della spesa è stata alimentata prevalentemente dagli acquisti legati alla mobilità “con aumenti che per i motocicli e le auto nuove sono più sostenuti rispetto alla macroarea d’appartenenza e alla media nazionale”, dice Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio Findomestic.

“Aumenta anche la spesa per le auto usate, ma più lentamente rispetto al Mezzogiorno e alla dinamica nazionale. Tra le altre voci è risultata in crescita la spesa per elettrodomestici e marginalmente quella per i mobili, mentre la telefonia ha chiuso il 2024 in negativo. È proseguita inoltre la flessione della spesa per elettronica di consumo e information technology, con cali più intensi della media italiana”.

In particolare, le auto nuove salgono del 10,2% (la Sicilia è ottava per variazione) a quota 860 milioni di euro e i motocicli del +11,8% (decima miglior performance) a 263 milioni. Il mercato dell’usato resta il più grande con 1,35 miliardi di acquisti e +7%. I consumi di elettrodomestici aumentano del 3% (Sicilia ottava in Italia) a 391 milioni, quelli di mobili toccano i 996 milioni (+0,1%). Flessioni simili (-5% e -5,1%) si osservano nell’information technology e nell’elettronica (spese di 131 e 104 milioni), mentre la telefonia cala meno (-2,1%, 410 milioni).

La spesa per famiglia in Sicilia è stata di 2.152 euro, quasi 800 euro in meno rispetto alla media nazionale. Così la regione si attesta in penultima posizione nella graduatoria, seguita solo dalla Campania.

Le situazioni relativamente migliori si osservano a Siracusa, Catania e Palermo, che con una spesa per famiglia compresa fra 2.259 e 2.279 euro si collocano tra la 78esima e l’80esima posizione nella graduatoria delle province italiane. All’opposto, Enna, con una spesa familiare di 1.854 euro. Sul lato consumi, invece, Messina (+5,5%) e Catania (+5,3%) sono i due territori più dinamici in Sicilia e sono entrambi nella top 30 delle province italiane per crescita.

I consumi in beni durevoli ad Agrigento, nel 2024, sono aumentati del 4,1% con la spesa che è passata da 330 a 343 milioni di euro. Ogni famiglia ha investito mediamente 1.946 euro, il 3,9% in più rispetto all’anno precedente. La maggior parte delle risorse è andata ai veicoli: 50 milioni per le auto nuove a +12,2%, 103 per le usate a +9,6% (secondo miglior dato in Sicilia) e 16 per i motoveicoli a +15,9%.

Per le quattro ruote nuove e i motocicli le espansioni sono al di sopra delle medie nazionali. In positivo, seppur con una crescita limitata (+1,1%), sono anche gli acquisti di elettrodomestici che ammontano a 32 milioni, mentre il mercato dei mobili cala lievemente: -1,4%  a 90 milioni di euro. Più decise le flessioni in telefonia (-2,1%, 34 milioni), information technology (-7,4%, 10 milioni) ed elettronica (il -9,3% è quella più ampia di tutto lo Stivale, giro d’affari di 8 milioni).

Con una spesa media per famiglia di 1.960 euro, in rialzo del +3,5% sul ’23, gli abitanti di Caltanissetta hanno impiegato in totale 209 milioni di euro per acquistare beni durevoli nel 2024. La variazione del +3,6% è inferiore alla media regionale e nazionale (+4,5%). Se gli acquisti di auto nuove aumentano del +5% e toccano i 30 milioni, vanno meglio quelli di auto usate.

Qui i consumi si impennano del +10,7%, miglior dato in Sicilia, arrivando a 62 milioni di euro. La spesa in motoveicoli rimane ferma a 9 milioni complice l’espansione più limitata della regione (+1,7%). Nel panorama dei beni per la casa si osservano trend opposti tra loro. A Caltanissetta gli acquisti di elettrodomestici salgono più che negli altri territori della Sicilia: +3,6% (20 milioni). Ma quelli in telefonia si fermano a 20 milioni di euro con un -3,4%, che è il peggior dato a livello regionale e il quarto più ampio in Italia. Si registrano cali anche nell’information technology (-4,7%, 7 milioni) e nell’elettronica (-4,7%, 5 milioni). I mobili sono quasi fermi a 55 milioni (+0,5%).

Catania è la seconda provincia della Sicilia per volume complessivo della spesa in durevoli con 1,05 miliardi di euro, solo Palermo fa meglio. Catania si colloca così al 20° posto nel ranking delle 107 province italiane. La variazione del +5,3% sul 2023, tra l’altro, è la seconda migliore fra le nove province della regione e supera anche la media nazionale del +4,5%.

Ogni nucleo familiare ha speso mediamente 2.278 euro (+3,3%). Stando ai dati raccolti dall’Osservatorio annuale Findomestic, la gran parte delle risorse è andata al comparto della mobilità con acquisti di auto nuove pari a 206 milioni di euro (+13,8%, secondo incremento a livello regionale, il 13° in Italia), di auto usate pari a 340 milioni (+7,2%) e di motocicli pari a 70 milioni (+10,1%). Sono in crescita anche i consumi di elettrodomestici: +2,7% sul ’23 a 85 milioni di euro. Il mercato del mobile è pressochè stabile: +0,5%, 213 milioni. In controtendenza tutti gli altri segmenti della casa. In diminuzione la telefonia (-2,3%, 84 milioni), ma vanno peggio l’information technology (-4,3%, 28 milioni) e l’elettronica di consumo (-5,3%, 23 milioni).

Con 1.854 euro, la spesa media in durevoli per famiglia nella provincia di Enna è la più bassa di tutta la Sicilia (l’unica sotto i 1.900 euro) e penultima in Italia. Rispetto al 2023, però, è cresciuta del 4,5%, dato tra i più dinamici della regione e che supera la media italiana del +4,1%. In questo modo il volume complessivo degli acquisti ha toccato i 128 milioni (+4,6%).

Di questi, 39 sono stati destinati alle auto usate (+8,3%), 19 alle auto nuove (+13,6%) e 4 ai motoveicoli (+18,7%). Tutte le espansioni sono tra le migliori a livello regionale e, in particolare, quella nel settore due ruote è al 13° posto nel ranking delle 107 province italiane. Nel panorama dei beni per la casa, gli abitanti di Enna hanno impiegato risorse per 12 milioni negli elettrodomestici (+3,4%) e per 34 milioni nei mobili (+0,3%). Tredici invece sono i milioni di euro spesi per la telefonia (-3%, seconda flessione più larga in regione). In negativo sono anche gli acquisti in information technology (-4,4% a 4 milioni) e in elettronica di consumo (-3,8% a 3 milioni).

A Messina, nel 2024, i consumi di beni durevoli hanno toccato i 595 milioni grazie a un’accelerazione del +5,5% sull’anno precedente, la migliore in Sicilia e la 26ª fra le 107 province italiane. La spesa media per nucleo familiare è stata di 2.128 euro con una variazione del +5,4% sul ’23 (la prima in regione e la 21ª nello Stivale).

All’andamento generale contribuiscono in particolare gli acquisti di auto nuove: a Messina passano da 101 a 116 milioni con un +14,8% che rappresenta l’11° dato più alto nella graduatoria provinciale italiana. Per le auto usate i messinesi hanno impiegato il 7,5% di risorse in più (172 milioni) e per i motoveicoli il 12,3% in più (43 milioni).

Se il segmento dei mobili è sostanzialmente stabile come in tutta la Sicilia (+0,2%, 124 milioni), quello degli elettrodomestici è in rialzo del 3,2% a quota 52 milioni. In negativo gli altri comparti dell’ambiente domestico: una lieve flessione dell’1,8% tocca la telefonia (58 milioni di acquisti), l’elettronica di consumo perde il 4,7% (13 milioni) e l’information technology viaggia a -5,4% (16 milioni).

Palermo è la provincia siciliana con il volume di spesa in beni durevoli più consistente nel 2024. Come emerge dal trentunesimo rapporto dell’Osservatorio annuale Findomestic, i consumi hanno toccato un miliardo e 153 milioni di euro, il 4,9% in più rispetto all’anno precedente. Così Palermo si piazza al 18° posto nella classifica delle 107 province italiane per totale di acquisti.

E’ terza, invece, nella spesa per nucleo familiare: 2.259 euro, in rialzo del +4,7%. E’ il comparto dei motori a guidare i consumi. Per le quattro ruote i palermitani hanno investito risorse pari a 558 milioni di euro: 234 per le nuove (espansione del +12,1%) e 324 per le usate (+8%). Alle due ruote invece sono andati 69 milioni con una crescita dell’8,9% che risulta essere la seconda più limitata della Sicilia.

Nei beni per la casa si conferma l’andamento positivo degli elettrodomestici, in rialzo del 3,2% a quota 101 milioni di euro, e quello quasi stabile dei mobili (+0,4%, 255 milioni). Prosegue l’andamento al ribasso per la telefonia (-2,1%, giro d’affari pari a 104 milioni), per l’information technology (-4,3%, giro d’affari a 37 milioni) e per l’elettronica di consumo (-5%, 28 milioni).

A Ragusa, nel 2024, i consumi di beni durevoli sono rimasti fermi: secondo l’Osservatorio annuale Findomestic la variazione sul ’23 è del +0,3%, con il totale degli acquisti a 275 milioni. Anche la spesa media per nucleo familiare è rimasta quasi immutata: 2.033 euro (+0,2%) contro i 2.030 dell’anno precedente.

Nel mercato delle quattro ruote, si osserva una stretta dei consumi in auto nuove (57 milioni) in calo del 2,2%, unica flessione in Sicilia e a livello nazionale fanno peggio solo Torino, Napoli e Salerno. In positivo le auto usate +0,9% (80 milioni), seppure risulta la variazione più contenuta di tutta Italia.

Per quanto riguarda le due ruote l’andamento è opposto: il giro d’affari è salito da 12 a 15 milioni, con un’impennata del 28,1% che rappresenta la terza miglior performance nel ranking delle 107 province dello Stivale. Nella casa tengono solo gli elettrodomestici (+2,6%, 23 milioni), mentre i mobili sono in lieve calo a 58 milioni: -1,6%, dato peggiore in regione e sotto anche la media nazionale (-0,7%). In negativo anche elettronica di consumo (-5,7% a 6 milioni), information technology (quella del -7,5% è la contrazione più larga in Sicilia) e telefonia (-2,3%, 26 milioni).

La spesa media per famiglia in beni durevoli di Siracusa è la più elevata di tutta la Sicilia con un valore di 2.279 euro, un euro in più rispetto a Catania. L’evoluzione sull’anno precedente è del +3,3%. Il totale dei consumi in durevoli, invece, ammonta a 386 milioni di euro con un’espansione sul 2023 del +3,5%.

I dati dell’Osservatorio annuale Findomestic, giunto alla trentunesima edizione, mostrano che i cittadini di Siracusa hanno dedicato più risorse alle auto usate (122 milioni, +6%) che alle auto nuove (82 milioni, +3,4%).

In salita, con il terzo miglior incremento fra le nove province della Sicilia e il 20° a livello nazionale, anche gli acquisti di motoveicoli: 22 milioni e +16,4%. Tra le spese dedicate ai beni per la casa, bene gli elettrodomestici (+5,3% e seconda miglior performance in regione) a quota 32 milioni, pressochè stabili i mobili (+0,5% a 75 milioni). Sono in ripiegamento le altre voci: la telefonia perde l’1,5% (33 milioni), che però è la flessione più contenuta nell’isola, l’elettronica di consumo cala del 3,5% (8 milioni) e l’information technology del -4,5% (11 milioni).

Nel 2024 i consumi di beni durevoli a Trapani sono stati di 366 milioni di euro, in crescita del 2,5% sul 2023 (penultima crescita in Sicilia). La spesa media per famiglia è passata dai 1.920 ai 1.965 euro grazie a una spinta del +2,4%. Nella mobilità crescono tutti i settori, ma con percentuali diverse a seconda del mezzo. Gli acquisti di auto nuove viaggiano a +7% (65 milioni di euro), mentre quelli di auto usate sono meno dinamici: il +3,2% (penultima performance della Sicilia) li porta a 105 milioni.

La variazione per le due ruote è più alta fra le precedenti: +11,5% e 15 milioni di fatturato. Trapani è al top anche per quanto riguarda gli acquisti di elettrodomestici, in aumento del 3,5% (meglio fa solo Caltanissetta) a 33 milioni di euro. Quasi fermi i consumi di mobili (+0,3%, 91 milioni). Negli altri segmenti della casa si osservano delle contrazioni: -2% per la telefonia (giro d’affari di 37 milioni), -3% per l’elettronica di consumo (la flessione più contenuta della regione e spesa a 9 milioni di euro) e -4,7% per l’information technology (11 milioni).

– Foto Ufficio stampa Newgate –

(ITALPRESS)

Droga a domicilio nell’hinterland romano, 13 arresti

ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri di Frascati, su delega della Procura della Repubblica di Roma – Direzione Distrettuale Antimafia, hanno eseguito un’ordinanza che dispone misure cautelari – emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma – nei confronti di 13 persone (8 in carcere e 5 agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico). Sono accusati di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti continuata e in concorso, aggravata dalla collaborazione di minori.

L’attività investigativa, condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Frascati, sviluppatasi tra novembre 2021 e maggio 2022, attraverso attività tecniche e numerosi servizi di osservazione e pedinamento, ha consentito di raccogliere elementi in ordine all’esistenza di un sodalizio criminale ben organizzato sul territorio, impegnato nella cessione, acquisto, trasporto, commercio, vendita ed illecita detenzione di sostanza stupefacente del tipo cocaina e hashish nel comune di Roma, in quantitativi all’”ingrosso”, dai 100 grammi in su, in particolare nei quartieri Tor Bella Monaca, Borghesiana, Finocchio, Vermicino, Fidene e Spinaceto, nonchè nel comune di Guidonia Montecelio, con particolare riferimento alla località “Albuccione”.

La vendita della droga avveniva tramite la ricezione degli ordinativi via telefono, spesso attraverso applicativi di messaggistica istantanea, nel tentativo di eludere con più efficacia le possibili intercettazioni da parte delle forze dell’ordine e che appariva simile alla prassi commerciale “delivery” utilizzata per l’acquisto e consegna di beni tramite corrieri.
Le consegne venivano effettuate a domicilio presso i luoghi concordati con gli acquirenti, per lo più, utilizzando mezzi appositamente presi a noleggio, locati e dismessi per l’occorrenza.

Singolare è stata la scoperta da parte dei Carabinieri, nel corso delle indagini, di come gli indagati utilizzassero la peculiare tecnica del “token” per la consegna della sostanza illecita; in pratica il soggetto deputato al prelevamento della sostanza aveva l’onere di esibire il codice di una banconota da 5 euro recapitatogli su applicazioni di messaggistica, una sorta di parola d’ordine.

Sono stati raccolti gravi indizi in ordine al ruolo apicale avuto in seno al sodalizio da parte di una donna, compagna del promotore, destinataria degli arresti domiciliari, referente per l’aggiornamento della contabilità e l’adozione di eventuali misure repressive nei confronti degli associati; e per questo i Carabinieri hanno inoltre accertato come alcuni indagati avessero la disponibilità di armi da fuoco.

I Carabinieri della Compagnia di Frascati, nel mese di maggio 2025, hanno già notificato ulteriori ordinanze che dispongono misure cautelari nei confronti di altre 11 persone, accusate nell’ambito del medesimo procedimento penale, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, spaccio e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti continuati e in concorso, nonchè detenzione illecita di armi da sparo.
Nel corso dell’attività, a riscontro delle indagini, sono stati compiuti 5 arresti in flagranza di reato per detenzione di sostanze stupefacenti con il sequestro complessivo di 3,5 kg di cocaina.

– Foto Ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS)

Nuovi attacchi russi a Kiev e Odessa, almeno otto i morti

ROMA (ITALPRESS) – Nuovi attacchi con droni e missili balistici russi nella notte contro l’Ucraina. Segnalati danni a 7 distretti della capitale ucraina. Attacchi segnalati anche in strutture mediche ed edifici residenziali a Odessa. Il bilancio, al momento, è di almeno otto morti.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)