venerdì, Settembre 18, 2026
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Spalletti “Non ho fatto la differenza, non ci sono alibi”

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – “Quando uno fa l’allenatore della Nazionale non può avere alibi perché i giocatori li sceglie lui, deve prendere persone che stanno bene. Che Nazionale lascio? È da vedere chi viene scelto. Non lasciamo un grandissimo entusiasmo, anche se il pubblico ha risposto in maniera splendida, ci è servito, si è sentita la voglia. I giocatori e l’allenatore devono fare la differenza, io non l’ho fatta”.

Così Luciano Spalletti ai microfoni della Rai dopo la vittoria per 2-0 dell’Italia contro la Moldova nella seconda giornata delle qualificazioni ai Mondiali del 2026. “Abbiamo fatto fatica anche stasera, ci sono troppe componenti. Ho mantenuto questo gruppo ma l’ho trovato affaticato per questo fine campionato. Forse, andando a cercare qualcuno che stava meglio fisicamente, potevamo avere una risposta differente. Una delle più grosse difficoltà era andare a giocare a Oslo in questo momento, nella prima gara dopo la fine del campionato”, ha concluso.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

L’esperienza Spalletti si chiude con una vittoria, 2-0 alla Moldova

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Si chiude con una vittoria tutt’altro che entusiasmante l’esperienza di Luciano Spalletti da commissario tecnico dell’Italia: dopo la pesante sconfitta contro la Norvegia, gli Azzurri battono per 2-0 la Moldova e provano a rilanciare le proprie ambizioni di qualificazione diretta ai Mondiali.

La partita, però, vede iniziare meglio gli ospiti, attenti dietro e pericolosi in avanti: al 9′, Nicolaescu trova addirittura il gol di testa dopo un bel cross di Reabciuk, ma la rete viene annullata per fuorigioco del centravanti.

Sospiro di sollievo per gli Azzurri, troppo lenti e passivi nell’occasione. Tra i migliori c’è sicuramente Raspadori, molto attivo nello stadio che lo ha visto debuttare in Serie A. Dai suoi piedi parte il cross su cui Ranieri (al debutto in Nazionale) gira di testa centrando la traversa.

Poi ci provano anche Retegui, sempre troppo solo in area, e Dimarco, ma è proprio Raspadori a sbloccare il risultato al 40′ con un destro potente dopo il tentativo di Ionita di liberare l’area. La Moldova continua a rivelarsi molto pericolosa, decisamente troppo rispetto a quello che dovrebbe essere il rapporto delle forze in campo.

Lo stesso Ionita sfiora la rete su tap-in dopo la parata di Donnarumma su tiro di Reabciuk dalla distanza, poi Dimarco chiude sulla linea sul colpo di testa di Dumbravanu da calcio d’angolo.

Al rientro in campo, dentro Orsolini e Barella per Dimarco e Ricci, con Cambiaso che si sposta a sinistra. Nicolaescu sfiora la rete di testa, poi al 50′ arriva il raddoppio con Cambiaso dopo uno spunto sulla fascia del neoentrato Orsolini. A questo punto, l’Italia prova a continuare a spingere, ma dopo pochi minuti calano il ritmo e la pressione degli Azzurri.

Salvo qualche lampo di Frattesi, Orsolini e un colpo di testa di Lucca nel finale, infatti, l’Italia torna ad essere lenta, prevedibile, imprecisa anche nei passaggi più elementari, rischiando ancora di prendere gol in due occasioni.

Tutto il contrario di quello che dovrebbe servire in questo momento: dopo una disfatta pesantissima, la risposta è scialba e ampiamente insufficiente. La Nazionale si tiene la vittoria e poco altro: ora, col nuovo corso, servirà ritrovare entusiasmo e una scossa vera per non fallire l’obiettivo della qualificazione ai Mondiali.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Assoluti di Piacenza, a Rizzi e Leporati gli scudetti della spada

PIACENZA (ITALPRESS) – Giulia Rizzi ed Ettore Leporati sono i vincitori degli scudetti 2025 della spada individuale ai campionati italiani Assoluti di Piacenza. Campionessa uscente di Cagliari 2024, dopo aver già vinto a Cassino 2021, l’olimpionica delle Fiamme Oro ha trionfato anche sulle pedane piacentine.

La spadista friulana ha superato nell’ultimo atto con il punteggio di 13-10 Alessandra Bozza del Centro Sportivo Aeronautica Militare, alla quale è andata la piazza d’onore. Medaglie di bronzo per l’altra campionessa di Parigi 2024, Alberta Santuccio delle Fiamme Oro, superata in semifinale dalla compagna di squadra, e per Federica Isola del Centro Sportivo Aeronautica Militare, che aveva invece ceduto contro Bozza.

“Sono felicissima di essermi riconfermata qui agli Assoluti, una gara che per noi è sempre speciale. E adesso testa agli Europei di Genova, perché giochiamo in casa”, le parole di Giulia Rizzi. Ai piedi del podio: 5^ classificata Beatrice Cagnin (Centro Sportivo Aeronautica Militare), 6^ Susan Maria Sica (SS Lazio Scherma Ariccia), 7^ Gaia Caforio (Centro Sportivo Aeronautica Militare) e 8^ Miriana Morciano (Scherma Lame Azzurre Brindisi).

Successo a sorpresa per Ettore Leporati. Il portacolori dell’Associazione Scherma Pro Vercelli, classe 2007, è riuscito a battere in finale per 15-10 il vicecampione del mondo in carica Davide Di Veroli delle Fiamme Oro Roma, al quale è andata la medaglia d’argento. Terzo gradino del podio per altri due rappresentanti di società “civili”: si sono infatti divisi la piazza di bronzo Eugenio Tradardi dell’Accademia Scherma Marchesa Torino e Pietro Nicoli del Circolo Scherma Castelfranco Veneto.

“Non mi sarei mai aspettato questa vittoria, in una gara di grandi campioni, sono contento e anche molto emozionato”, ha detto il 17enne piemontese, che diventerà maggiorenne a settembre. Leporati sfiora il record stabilito proprio in questa edizione degli Assoluti da Leonardo Reale, vincitore nella sciabola a 16 anni. Per la specialità della spada maschile solo Sandro Resegotti, nel 1983, fu vincitore più giovane di lui (aveva 17 anni e cinque mesi).

Si sono fermati ai margini della “zona medaglie” chiudendo dal 5° all’8° posto, eliminati in un emozionantissimo giro di quarti di finali, Andrea Santarelli (Fiamme Oro Roma), Matteo Galassi (Centro Sportivo Carabinieri), Marco Francesco Locatelli (Polisportiva Scherma Bergamo) e Gianpaolo Buzzacchino (Fiamme Oro Roma). Domani è in programma la sesta e ultima giornata dei Campionati Italiani Assoluti Piacenza 2025: il sipario calerà con le due prove a squadre di spada, finali in diretta dalle 17.30 su Rai Sport HD.

– Foto Ufficio stampa Federscherma –

(ITALPRESS)

Barbagallo “Migliora la distribuzione dell’acqua in Sicilia orientale”

CATANIA (ITALPRESS) – In occasione dell’avvio della stagione irrigua, l’assessore regionale all’Agricoltura Salvatore Barbagallo ha presentato a Catania lo stato degli interventi sulle infrastrutture idriche nella Sicilia orientale.

“Migliora la distribuzione dell’acqua” ha detto l’assessore, ma restano criticità strutturali, in particolare nelle traverse gestite dai Consorzi di bonifica. Emblematico il caso di Ponte Barca, dove l’assessore ha annunciato il ricorso a sacchi di sabbia per contenere le perdite.

Durante l’incontro è stato annunciato anche l’arrivo in aula all’Assemblea Regionale Siciliana della legge di riforma dei Consorzi di bonifica, presentato due anni fa dall’ex assessore Luca Sammartino. Barbagallo ha definito la riforma “necessaria per regolare la gestione dell’irrigazione collettiva”, pur rimettendosi al giudizio del Parlamento regionale.
Sul fronte della disponibilità idrica, Barbagallo ha riferito dati incoraggianti: 30 milioni di metri cubi dal Pozzillo, 18 milioni dall’Ogliastro e 12,5 milioni dal Lago di Lentini, con l’acqua già in distribuzione dai canali di Ponte Barca.

Per sostenere gli interventi, la Regione può contare su risorse consistenti: 210 milioni di euro dal Fondo di Sviluppo e Coesione, 30 milioni dal PSR, oltre a fondi del PNRR, della Protezione Civile e del Piano Idrico Nazionale. Secondo l’assessore, le perdite persistono ma si sta investendo nella sostituzione delle reti. “Gli investimenti sono tanti, ma ci vuole tempo”, ha sintetizzato.

All’incontro erano presenti le principali organizzazioni agricole regionali. Cia Sicilia Orientale ha espresso apprezzamento per gli sforzi, ma anche preoccupazioni: secondo il presidente facente funzioni Giosuè Catania, in alcune aree le risorse potrebbero non essere sufficienti. Il Pozzillo, ad esempio, è ridotto a una capacità di 35 milioni di metri cubi. Sul Biviere di Lentini, nonostante il pieno di 100 milioni di metri cubi, la rete obsoleta e i costi di sollevamento ne limitano l’utilizzo.

Cia Sicilia Orientale ha infine ribadito la necessità di una strategia a lungo termine, basata su una gestione integrata di invasi e condotte. L’invaso di Pietrarossa, secondo Catania, potrebbe avere un ruolo centrale. Tra le priorità indicate: collaudo e messa in sicurezza degli invasi, rifacimento delle reti, sistemazione delle traverse e manutenzione costante degli affluenti.

– Foto xo5/Italpress –

(ITALPRESS)

Ruvinetti “Scontri Rada-444 in Libia rischiano di precipitare nel caos”

ROMA (ITALPRESS) – “Nei prossimi giorni, se la situazione non rientra in fretta, dobbiamo aspettarci nuovi scontri armati a Tripoli. Un caos che, come già accaduto più volte nell’ultimo decennio, non sappiamo mai se riuscirà a rientrare da solo o se sfocerà in nuove derive violente”.

Lo ha dichiarato all’agenzia Italpress Daniele Ruvinetti, Senior Advisor della Fondazione Med-or. “Gli scontri avvenuti nelle ultime ore a Tripoli tra la milizia Rada e la Brigata 444con la prima che ha riconquistato postazioni perdute a maggio – dimostrano l’instabilità endemica della capitale”, ha osservato Ruvinetti.

Il governo di unità nazionale promosso dall’Onu e guidato da Abdelhamid Dabaibah, secondo il Senior Advisor, si mostra incapace di gestire la frammentazione del potere militare e politico.

“Il rischio è che lo stesso Dabaibah, sostenuto da milizie come la 444, cerchi di guadagnare nuovo territorio per rafforzare la propria posizione. In quest’ottica, potrebbe tentare di coinvolgere Misurata, consapevole che le sole forze fedeli al governo non bastano a contenere Rada. Misurata, al momento, sembra voler restare fuori dallo scontro. Ma restano attive minoranze armate locali che potrebbero remare per uno scontro più ampio”, ha proseguito. “L’equilibrio è fragile. L’instabilità libica rischia di produrre un nuovo ciclo di conflitto, con ripercussioni anche regionali”, ha concluso infine Ruvinetti.

– Foto fornita da Daniele Ruvinetti –

(ITALPRESS)

Referendum, affluenza definitiva al 30.58%

ROMA (ITALPRESS) – Nessuno dei cinque referendum abrogativi ha raggiunto il quorum previsto. Con 61.591 sezioni scrutinate su 61.591, l’affluenza media nazionale – secondo i dati del portale Eligendo del ministero dell’Interno – è stata del 30.58%
I cinque quesiti, quattro sul lavoro e uno sulla cittadinanza, sono stati quindi bocciati a causa del mancato raggiungimento del quorum del 50%+1 degli aventi diritto. Già nelle prime ore di domenica 8 giugno 2025, l’affluenza mostrava dati estremamente bassi e oggi, quando le urne si sono chiuse alle 15, il primo dato parziale era ben lontano dalla soglia necessaria per essere valido.

– Foto Ipa Agency

(ITALPRESS).

Inter, Marotta “Chivu è un nome storico, siamo orgogliosi e felici”

MILANO (ITALPRESS) – “C’è l’orgoglio di aver legato un nome storico dell’Inter al ruolo di allenatore. Credo che le società di calcio moderne debbano coltivare questa cosa”. Così il presidente dell’Inter, Beppe Marotta, a margine della presentazione del libro “L’anima sociale e industriale dello sport” di Vito Cozzoli, oggi alla Libreria Rizzoli di Milano. “Dentro questo personaggio – ha aggiunto riferendosi a Christian Chivu – sono racchiusi tanti valori necessari per raggiungere obiettivi sportivi. Siamo assolutamente orgogliosi, soddisfatti e felici”. Guardando alla prossima stagione, Marotta ha ribadito le ambizioni nerazzurre: “L’Inter partecipa alle competizioni per vincere. Se poi altri saranno migliori, come è successo quest’anno, ci toglieremo il cappello. Ma ricordiamoci che arrivare lassù in alto non è facile e non tutti ci sono riusciti negli ultimi anni”.

xp2/gm/mca1

Inter, Bergomi “Chivu un rischio, ma ha carattere e saprà adattarsi”

MILANO (ITALPRESS) – “Era tempo di cambiamento. Quello che ci ha proposto Inzaghi in questi quattro anni non lo avevo mai visto, giocare così bene. Però è arrivato il momento di cambiare”. Lo ha detto Giuseppe Bergomi, ex bandiera dell’Inter, alla Libreria Rizzoli di Milano per la presentazione del libro “L’anima sociale e industriale dello sport” di Vito Cozzoli. “La prima scelta era Cesc Fabregas, poi si è virato su Cristian Chivu, un ragazzo di valore. Non fatevi ingannare dal suo carattere mite: ha personalità. È un rischio, ha allenato solo tredici partite, ma porta entusiasmo e voglia di fare bene”. Bergomi ha poi aggiunto: “Il senso di appartenenza è fondamentale. L’Inter non era la squadra più forte, ma è andata oltre grazie a una base di italiani e a questo spirito. Chivu ha qualità umane e competenze tattiche: a Parma, pur con una squadra fragile, ha saputo adattarsi. Con l’Inter si dovrà invece vincere. Potrà proporre un gioco simile a quello di Inzaghi ma anche cambiare modulo: questa squadra può giocare anche a quattro in difesa”.

xp2/gm/mca1

Elodie torna sul palco, dopo San Siro annunciati i live in autunno

MILANO (ITALPRESS) – Dopo il trionfo di ieri sera allo stadio San Siro di Milano, Elodie annuncia il tour “Elodie Show 2025”, prodotto da Vivo Concerti, che la vedrà impegnata sui palchi di alcune delle principali città italiane in autunno. Il 12 giugno inoltre ci sarà la seconda data di “Elodie The Stadium Show”, sarà la prima donna a calcare il palco dello stadio Maradona di Napoli.

Lo show-evento dall’impronta internazionale, che ieri sera ha infiammato il pubblico di San Siro, ha confermato la forza scenica e il carisma dell’artista, tra le più complete del panorama attuale.

Elodie è pronta a tornare, a due anni di distanza dal suo “Elodie Show 2023”, dichiarato tutto esaurito, sui palchi dei principali palazzetti, sarà infatti al Palainvent di Jesolo il 29 ottobre, all’Unipol Forum di Milano il 31 ottobre, al Mandela Forum di Firenze il 14 novembre, al Palazzo dello Sport di Roma il 19 novembre, al PalaRescifina di Messina il 25 novembre e all’Inalpi Arena di Torino il 1º dicembre.

Reduce dal Festival di Sanremo con “Dimenticarsi alle 7”, certificato oro e tra i brani più apprezzati dell’edizione, Elodie ha pubblicato lo scorso maggio il suo quinto album in studio “Mi ami mi odi” entrato direttamente al terzo posto della classifica FIMI con oltre 183 milioni di stream: un punto di svolta per Elodie, che continua a esplorare diverse sonorità con una coerenza narrativa sempre più marcata.

Il tour nei palazzetti sarà un’estensione naturale del grande show portato negli stadi, un viaggio musicale che continua a consolidare l’artista come protagonista assoluta della nuova scena pop italiana.

– Foto Ufficio stampa Words for You –

(ITALPRESS)

Il trasporto pubblico locale in una fase di rapida trasformazione

ROMA (ITALPRESS) – Il trasporto pubblico locale in Italia copre l’8,6% degli spostamenti, mentre l’auto privata resta dominante, sebbene il 40% degli utenti urbani dichiari di volerne ridurre l’uso. Prosegue intanto il rinnovo delle flotte prosegue. L’età media dei bus è in calo con una incidenza sempre più marcata nelle immatricolazioni di mezzi a zero emissioni. Le tariffe sono cresciute meno dell’inflazione, mentre la spesa media mensile delle famiglie è di 21 euro. Permane la carenza di personale, con oltre 8.000 autisti mancanti e la necessità di investire in nuove competenze digitali e sostenibili. E’ questo il quadro che è emerso nel corso di un convegno organizzato da Asstra, l’associazione che rappresenta le imprese di trasporto pubblico locale. Per il presidente, Andrea Gibelli, il comparto sta affrontando una rapida evoluzione, spinta da digitalizzazione e transizione ecologica. Elettrico, idrogeno, Intelligenza artificiale e guida autonoma stanno già ridefinendo il settore, rendendo i servizi sempre più efficienti, sicuri e sostenibili. Ma, per accompagnare questa evoluzione, servono norme chiare, strumenti contrattuali aggiornati, un forte investimento nel capitale umano e risorse che consentano di pianificare nel medio-lungo periodo. Un tema centrale è quello dei nuovi modelli tariffari, più flessibili e personalizzati. Secondo Asstra, una tariffazione intelligente e socialmente sostenibile può orientare i comportamenti, incentivare l’uso del mezzo pubblico e rafforzare la fidelizzazione degli utenti

abr/azn