venerdì, Settembre 18, 2026
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Artigiano in Fiera, anteprima estiva con Agrifood Made in Sicily

MILANO (ITALPRESS) – La Sicilia è una terra di grandissima tradizione gastronomica, basata sui suoi stessi prodotti locali, come agrumi, olive, mandorle, pistacchi. Tutti elementi che contribuiscono a rendere unica una regione divenuta tra i simboli del made in Italy agroalimentare. Proprio a questo settore fa riferimento la maggior parte delle aziende, rigorosamente a conduzione familiare, che dal 29 maggio al 2 giugno ha partecipato alla prima edizione di “Artigiano in Fiera – Anteprima d’estate”, a Fiera Milano. Tra gli stand un vero e proprio viaggio del gusto, dalla ricotta alle confetture, dal pistacchio al cioccolato e alla mandorla.

sat/azn

Artigiano in Fiera-Anteprima d’estate, il vino siciliano protagonista

MILANO (ITALPRESS) – Una terra di profumi intensi e naturali che spaziano dagli agrumi alle erbe aromatiche, passando per la dolcezza di fiori come quelli del mandorlo all’aria pungente di sale lungo le coste. La produzione vinicola siciliana, in esposizione a Fiera Milano alla prima edizione di “Artigiano in Fiera – Anteprima d’estate” ha esposto le sue eccellenze. Il vino simbolo per eccellenza resta il marsala, ma la ricchezza delle materie prime autoctone amplia il catalogo dei prodotti con soluzione e gusti inaspettati. Le aziende presenti ad “Artigiano in Fiera – Anteprima d’estate” sono tutte nate da iniziative familiari e continuano a essere gestite da nipoti e pronipoti di chi le ha fondate. Un ulteriore segno di quanto sia importante non solo per la regione, ma per l’Italia intera, la piccola e media impresa.

f12/sat/gtr

PetNews Magazine – 9/6/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero di PetNews Magazine, prodotto dall’Italpress in collaborazione con Canale Europa Tv:
– Shiba Inu, un cane intelligente e leale dal carattere unico
– Ipertensione felina, l’importanza di una diagnosi precoce
– L’Ibis sacro invade anche il Sud Italia
col3/azn

Assist Group, donata apparecchiatura biomedica per la cura dell’uveite

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Assist Group ha donato una apparecchiatura biomedica alla Struttura Dipartimentale di Immunologia Oculare dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia diretta dal professor Luca Cimino.
Il nuovo strumento, un sistema Spectralis OCT2 COMPACT con modulo angiotomografia (OCTA), rappresenta, si legge in una nota, “un significativo avanzamento tecnologico nella diagnosi tempestiva e nel follow-up delle uveiti, patologie infiammatorie dell’occhio che, se non trattate precocemente, possono compromettere gravemente la vista dei pazienti. Grazie a questa donazione, sarà possibile offrire cure ancora più puntuali ed efficaci, migliorando concretamente la qualità dell’assistenza offerta a chi ne ha più bisogno”.
“Siamo orgogliosi di poter mettere l’innovazione al servizio della salute pubblica – ha detto Gianni Prandi, fondatore di Assist Group (nella foto) -. Crediamo infatti in un’idea di imprenditoria umanistica che mette le persone al centro di ogni sua iniziativa. Con questo spirito, siamo orgogliosi di fornire il nostro contributo alla Comunità, sostenendo chi è più fragile e chi ogni giorno, nella Sanità pubblica, lavora con passione e competenza per prendersi cura degli altri”.
“Grazie di cuore al dottor Prandi e al suo gruppo – ha detto il Direttore Generale dell’Ausl IRCCS di Reggio Emilia, Davide Fornaciari -. Questa tecnologia assicurerà un contributo sostanziale alla velocità e all’accuratezza delle diagnosi e sosterrà fortemente le cure per moltissimi pazienti. La generosità del nostro tessuto imprenditoriale e sociale ci incoraggia a proseguire il percorso intrapreso per una Sanità pubblica di eccellenza che sappia raccogliere le importanti sfide che ci attendono in tema di innovazione delle cure”.

– news in collaborazione con Assist Group –
– foto LongTermValue –
(ITALPRESS).

Juric si presenta all’Atalanta “L’eredità di Gasperini non mi pesa”

BERGAMO (ITALPRESS) – “Voglio essere me stesso e avere lo stesso approccio di sempre. L’eredità di Gasperini non mi pesa”. Si presenta così il nuovo allenatore dell’Atalanta, Ivan Juric, erede dell’artefice del miracolo che ha portato la Dea a vincere l’Europa League e a imporsi come una frequentatrice abituale della Champions.

Dopo una stagione negativa, segnata dall’esonero con la Roma e dalla retrocessione col Southampton, Juric ripartirà proprio dall’Europa più nobile, lasciata in dote da Gasperini, che allenò il croato ai tempi del Genoa. “Se mi pesa la sua eredità? No, anzi, è meglio trovare un ambiente già abituato a lavorare bene. Nel calcio vari allenatori hanno indirizzato altri colleghi, Gasperini ha influenzato non solo me, ma anche altri tecnici all’estero. E’ normale fare cose diverse, vedremo nel corso della stagione. Qui ci sono ottimi giocatori e non vedo l’ora di allenarli”, taglia corto Juric che ha già parlato col suo predecessore: “Ci siamo incrociati stamattina, mi ha detto che non vuole influenzarmi troppo”.

L’allenatore della Dea riconosce le difficoltà incontrate nell’ultima stagione: “Il calcio è così, ho vissuto cinque anni alla grande, ma ne basta uno per ridimensionarti o farti ripartire dall’inizio. Nell’ultimo anno non ho fatto bene e questa per me è una grande opportunità. Ho una grande motivazione. L’Atalanta è diventato un grande club, con grandi risultati e una grande cultura del lavoro, ci sono molti aspetti positivi”. C’è voglia di dare continuità al progetto e alla risposta su come dovrà essere la nuova Atalanta, la risposta di Juric è netta: “Vincente”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Spalletti “Ranieri nuovo ct dell’Italia? Farei il tifo per lui”

ROMA (ITALPRESS) – “Per me diventa difficile prendere sonno quando ti accade una cosa del genere, tutto mi consuma e niente mi scivola addosso, le vittorie più che le sconfitte. Figurarsi che nottata ho passata, ma è una cosa di cui, con il passare del tempo, prenderò atto”. E’ più rilassato, Luciano Spalletti, il giorno dopo l’annuncio choc del suo addio alla Nazionale dopo la debacle in Norvegia che ha subito complicato la strada verso la qualificazione ai prossimi Mondiali. “Uno fa delle riflessioni, anche se poi non si può tornare indietro – spiega a Raisport Spalletti, che questa serà siederà per l’ultima volta sulla panchina azzurra nella sfida contro la Moldova – Delle scelte fatte sono risultate sbagliate, non solo negli uomini, e poi sono successe tante situazioni particolari, come l’indisponibilità di calciatori fondamentali. Ho fatto degli errori perché questi sono i risultati, ho creduto nel progetto e nei calciatori, altrimenti non avrei accettato. E sono super convinto che questa squadra andrà ai Mondiali”.

Spalletti tiene a precisare che “tutto è stato fatto tutto in amicizia e trasparenza, perché passare altre due giorni di bugie… Con la federazione e il presidente Gravina siamo in grandissimi rapporti, è chiaro che se mi dici qualcosa non mi puoi chiedere di mentire, di fare l’allenatore fino a dopodomani, non sarebbe stato rispettoso verso gli italiani”.

Con la Nazionale ci sarà la risoluzione consensuale del contratto: “Lo faccio volentieri, credo in questa squadra, i ragazzi si sono sempre presi le loro responsabilità. Io avrei continuato con questi calciatori, di cui ho stima. Non ho dato le dimissioni però siccome ho rispetto e la federazione ha deciso che vuole cambiare, io accetto la risoluzione. Non, ad esempio, come accaduto con l’Inter, dove ho mi sono preso delle beghe che non mi appartenevano”. Sicuro che oggi “sarò più perfetto di sempre nel fare la riunione pre-partita e i ragazzi sono sicuro che mi saluteranno con una vittoria”, l’ex mister di Roma e Udinese non sa se si rimetterà subito in gioco: “Una cosa però farò sicuramente, e cioè il tifo per la persona che mi subentrerà. Spero che chi verrà troverà le soluzioni per fare molto meglio di me e andare al Mondiale”. Il nome sulla bocca di tutti è quello di Claudio Ranieri: “E’ una persona equilibrata ed un prosessionista che ha girato il mondo, con la Roma quest’anno ha subito toccato i tasti giusti. Fosse Ranieri, farò il tifo per lui augurandogli tutto il bene possibile. Non sono fatto come tanti altri”, conclude Spalletti.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Meloni “Se remiamo tutti nella stessa direzione, l’Italia è più coesa e forte”

ROMA (ITALPRESS) – “La filiera del largo consumo è un settore strategico, che ha nel suo dna l’attenzione per la persona e il benessere della società. Il Governo ha potuto contare sulla vostra collaborazione per aiutare le famiglie italiane ad affrontare il caro prezzi e difendere il loro potere d’acquisto, in tempi di alta inflazione”, perchè “facciamo parte di una grande comunità, che non lascia indietro nessuno e che sa occuparsi di difendere i più fragili”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un videomessaggio all’assemblea Centromarca in corso a Milano.

La premier ha sottolineato come ci sono “tanti tasselli di un’azione comune, che contribuisce a fondare il nostro tessuto produttivo sul profitto ma anche e soprattutto sulla capacità di creare valore sociale. Di essere attenti ai bisogni delle famiglie e dei lavoratori, di valorizzare il capitale umano, di portare ricchezza nei territori dove opera e di guardare allo sviluppo della Nazione a 360 gradi. E’ un tesoro di cui dobbiamo essere consapevoli e orgogliosi, e che dobbiamo essere in grado di accrescere e valorizzare. Perchè solo se ci teniamo per mano e remiamo tutti nella stessa direzione, possiamo difendere il bene comune e costruire un’Italia più coesa, più forte, più giusta”, ha concluso Meloni.

-Foto: Palazzo Chigi-

(ITALPRESS).