giovedì, Settembre 17, 2026
Home Blog Pagina 1478

14,9 milioni di italiani in viaggio per il ponte del 2 giugno

ROMA (ITALPRESS) – La Festa della Repubblica si rivela un forte motore economico per il comparto turistico: per il ponte del 2 giugno, infatti, saranno ben 14,9 milioni gli italiani che si metteranno in viaggio, la maggior parte dei quali (92,4%) collocherà in cima alla lista delle destinazioni preferite proprio il Belpaese.

Gli italiani sembrano aver risposto all’insostenibile leggerezza (e godibilità) del viaggio breve: grazie alla collocazione della festività nella giornata di lunedì, è stato possibile programmare una pausa di relax che va a rappresentare un assaggio per la prossima stagione estiva. Secondo l’indagine realizzata da Tecnè per la Federalberghi, la spesa media per ciascun viaggiatore in movimento per la Festa della Repubblica sarà di 470 euro, producendo un giro di affari di 7 miliardi di euro.

Il picco delle partenze è previsto per il venerdì 30 maggio, con 8,7 milioni di italiani pronti a dare inizio alla vacanza programmata. Fatto salvo il 7,6% degli italiani che opterà per mete estere, coloro che resteranno in Italia prediligeranno il mare. La sequenza delle preferenze sarà poi quella consueta: dopo il mare, seguiranno a ruota le città d’arte, la montagna, i laghi e le località termali.

“Il fatto che quasi 15 milioni di italiani si metteranno in movimento per godersi una seppur breve pausa legata alla Festa della Repubblica, sembra davvero sancire un ritorno al meglio del turismo italiano, con tante famiglie che riprendono il gusto di viaggiare assieme, magari anche optando per luoghi di prossimità, facilmente raggiungibili, purché si tenga fede al progetto vacanza – ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò BoccaLa voglia di Italia non è ancora passata: il 92,4% dei viaggiatori, abbiamo visto, resterà, per così dire, nei propri lidi. Magari assaporando un’esperienza che potrebbe ripetersi nella stagione estiva”.

“Ancora una volta – ha aggiunto Bocca – abbiamo potuto constatare che le strutture alberghiero ricettive riscuotono l’interesse dei nostri concittadini: secondo la nostra indagine, gli alberghi e i villaggi turistici rappresentano il 24,4% delle scelte. Un bel segnale per il nostro settore che è in continua evoluzione, anche  e proprio con l’obiettivo di intercettare e valorizzare progressivamente le nuove tendenze della nostra clientela”.

“Non vi è dubbio che il viaggio breve si presti ad una maggiore accessibilità – ha concluso Bocca – Si spera in questo senso che l’offerta turistica italiana abbia la capacità di rispondere ad una domanda crescente, che rivela il profilo di un viaggiatore italiano nuovo, reduce dal trauma della pandemia e dunque più formato e con esigenze contemporanee,  sempre più orientato sulla qualità, l’accessibilità, la sostenibilità e l’innovazione, ovvero i temi che ci vedono impegnati a livello mondiale per  un turismo che guarda al futuro”.

I PRINCIPALI RISULTATI

Saranno 14,9 milioni gli italiani che approfitteranno del 2 giugno per concedersi un primo assaggio di vacanze estive, dormendo almeno una notte fuori casa. Di questi la stragrande maggioranza, pari al 92,4% rimarrà in Italia, mentre il 7,6% andrà all’estero. Nella scelta della tipologia della vacanza le località marine saranno quelle prese letteralmente d’assalto. Il 41,1% sceglierà il mare, il 27,8% preferirà le città d’arte, il 15,6% andrà in località di montagna. Un 6,8% ne approfitterà per una pausa in una località lacuale e un 5,9% prediligerà una località termale e del benessere. Quasi il 60% non varcherà i confini della propria regione di residenza. Per coloro che invece si recheranno all’estero, vincono le grandi capitali europee (93,2%).

Il 53,8% si è lasciato guidare nella scelta della destinazione dalle bellezze naturali del luogo. La facilità di raggiungimento ha convinto il 35,1% e la ricchezza del patrimonio artistico il 30,8% dei vacanzieri. L’alloggio vedrà un’affermazione della struttura alberghiera e del villaggio turistico con il 24,4% della domanda. Seguono la casa di parenti o amici con il 24,2%, i bed & breakfast con il 22%, la casa di proprietà con il 15,2% e il residence con il 4,5%. La spesa media pro-capite, comprensiva di viaggio, alloggio, ristorazione e divertimenti, si attesterà sui  470. La permanenza media si attesterà sulle 3,6 giorni e ciò determinerà un giro d’affari turistico di circa 7 miliardi di euro. Questo risultato sarebbe potuto essere ancora maggiore se non fosse stato per l’aumento dei prezzi che sta caratterizzando questo periodo. Infatti, oltre la metà dei vacanzieri ha adattato la propria vacanza tenendo in considerazione i maggiori costi.

La gran parte della spesa dei viaggiatori sarà destinata ai pasti (29,1%). Il viaggio e l’alloggio assorbono rispettivamente il 21,7% e il 18,4% del budget, mentre allo shopping sarà destinato il 12,8%. Durante questi giorni, le attività principali consisteranno in passeggiate (68,9%), partecipazione ad eventi enogastronomici (36,9%), escursioni e gite (35,8%), visita a musei o mostre (22,3%) e assistere a spettacoli musicali (21,2%). Le partenze sono concentrate su venerdì 30 maggio (60,3%) e sabato 31 (34,3%). 3 vacanzieri su 4 utilizzeranno la propria macchina per recarsi presso il luogo della vacanza. Il 18,1% viaggerà in aereo e il 4,4% in treno. Tra gli individui intervistati che non andranno in vacanza, il 35,6% ha rivelato di non partire per motivi economici e il 21,9% per motivi familiari.

– foto ufficio stampa Federalberghi –

(ITALPRESS).

Automotive, il Consiglio Europeo approva flessibilità sulle emissioni di CO2

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il Consiglio europeo ha adottato oggi una modifica mirata al regolamento sulle norme in materia di emissioni di CO2 per le nuove autovetture e i nuovi furgoni, volta a garantire ai costruttori di automobili la flessibilità necessaria per raggiungere i loro obiettivi di emissione per il 2025.

Si tratta dell’ultima fase della procedura decisionale, secondo quanto precisa una nota del Consiglio europeo. Il regolamento modificato prevede che il rispetto degli obiettivi specifici per le emissioni dei costruttori di automobili per il triennio 2025, 2026 e 2027 venga valutato sulla base della media delle prestazioni di ciascun costruttore in tali tre anni, anziché annualmente.

La modifica del regolamento sulle norme in materia di CO2 è una delle iniziative annunciate nel piano d’azione industriale per il settore automobilistico europeo, presentato il 5 marzo 2025. In tale contesto, la Commissione ha sottolineato l’urgenza di adottare la proposta per fornire alle case automobilistiche certezza riguardo all’obiettivo del 2025.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Master Maserati Driving Experience 2025 all’insegna di GT2 Stradale

MODENA (ITALPRESS) – Maserati comunica la ripresa del Master Maserati Driving Experience, un’opportunità esclusiva per gli appassionati di guida che desiderano vivere l’emozione di pilotare le vetture più potenti della gamma.

Tra i modelli protagonisti figurano GranTurismo Trofeo, MC20 e la nuova GT2 Stradale, tutte equipaggiate con il rivoluzionario motore V6 Nettuno twin-turbo da 3 litri, con potenze comprese tra 550 e 640 CV. Il Master Maserati Driving Experience offre eventi esclusivi pensati per tutti gli appassionati di guida, indipendentemente dal livello di esperienza. Per chi desidera un esordio emozionante nel mondo Maserati, sono disponibili eventi di mezza giornata, con un programma ricco di contenuti e perfettamente adatto ai piloti meno esperti.

Per coloro che cercano una sfida più intensa, gli eventi di una giornata intera propongono un’esperienza avanzata, caratterizzata da un programma altamente dinamico e competizioni emozionanti. In ogni corso, i partecipanti avranno l’opportunità di mettersi al volante di modelli straordinari, tra cui GranTurismo Trofeo, MC20 e GT2 Stradale, vivendo il piacere della guida Maserati ai massimi livelli.

Ciascun programma si concentra su aspetti fondamentali della guida sportiva, quali la frenata al limite, le traiettorie ottimali, i trasferimenti di carico e il corretto utilizzo degli pneumatici.

Grazie a un avanzato sistema di telemetria, ogni pilota potrà monitorare i propri dati di guida per migliorare performance e controllo. L’introduzione dei simulatori di guida professionali aggiunge un ulteriore contenuto formativo ed emozionale, nel quale i partecipanti potranno sfidarsi in sessioni competitive alla ricerca del giro più veloce, in assoluta sicurezza.

La varietà degli esercizi e delle prove dinamiche sulle vetture valorizza la adattabilità del partecipante a diverse condizioni di guida, ciascuna con la propria caratteristica: velocità, maneggevolezza, sensibilità e precisione di guida.

I circuiti selezionati per i Master Maserati 2025 sono l’Autodromo di Modena, Varano dè Melegari e, per la sola GT2 Stradale Racetrack Experience, il circuito di Vallelunga “Piero Taruffi” che consente di sfruttare ed apprezzare le altissime prestazioni della nuova supersportiva Maserati, lungo i 4.085 metri dell’impegnativo e tecnico tracciato.
Dal 1999 ad oggi sono stati organizzati oltre 600 corsi di guida Master Maserati con oltre 8000 partecipanti. Per maggiori informazioni sui diversi programmi del Master Maserati Driving Experience, contenuti e prezzi, si può visitare il sito Maserati International Master Your Driving Experience | Maserati.

foto: ufficio stampa Maserati

(ITALPRESS).

Emilia Romagna, 50 anni di consultori al servizio della salute e del benessere delle famiglie

BOLOGNA (ITALPRESS) – 50 anni a servizio della salute e del benessere delle donne e delle famiglie. Mezzo secolo di vita per i Consultori familiari, una realtà cresciuta e sempre più utilizzata in Emilia-Romagna, che ne conta 172 su tutto il territorio: nel 2024 sono state 360.588 le persone (donne, ma anche giovani, adulti e coppie) che si sono rivolte a queste strutture (erano 355.892 nel 2013), 937.618 le prestazioni, in crescita del 21% sempre rispetto al 2013, e 857.929 gli accessi (+19%).

Un compleanno speciale che la Regione ha voluto “festeggiare” con il convegno di un’intera giornata in corso di svolgimento a Bologna (Terza Torre, viale della Fiera 8) “1975-2025 I nostri primi 50 anni. I consultori familiari dell’Emilia-Romagna fra passato, presente e futuro”: l’occasione per fare il punto su quanto è stato fatto e sui progetti futuri, a cinquant’anni dalla legge 405 del 1975 che li definiva come “servizi pubblici di base”. Una risposta del servizio pubblico ai bisogni delle donne, con una specificità che li ha sempre contraddistinti almeno nella loro realizzazione in Emilia-Romagna: la capacità di ascoltare il bisogno, definire il percorso, attivare la rete, offrire le competenze necessarie per una risposta adeguata.

Per la Regione anche l’occasione per ringraziare le professioniste e i professionisti che li hanno vissuti e che li vivono oggi e per rinnovare le scelte politiche e organizzative che ne hanno fatto strutture di alto livello e che devono continuare a garantirne la qualità; inoltre, un momento di confronto sul modello dei Consultori familiari come esempio di lavoro in rete basato sulla collaborazione fra i diversi servizi (sanitario, sociale, socio-sanitario, educativo), che pone al centro la popolazione e i suoi bisogni. A portare i saluti istituzionali gli assessori Massimo Fabi (Politiche per la salute), Isabella Conti (Welfare) e Gessica Allegni (Pari opportunità).

“In Emilia-Romagna- sottolineano Fabi, Conti e Allegnii Consultori sono diventati sempre più un modello per la promozione della salute e del benessere delle donne e un punto di riferimento per le famiglie, con la grande capacità che da sempre li contraddistingue di fare rete e di coinvolgere in maniera trasversale tanti servizi e tante comunità. I numeri evidenziano non solo l’utilità, ma anche il lavoro di qualità dei nostri Consultori, grazie alle professioniste e ai professionisti che vi operano e alle numerose associazioni di volontariato che svolgono una preziosissima attività di informazione, accoglienza e supporto”.

“Per la loro natura- aggiungono i tre assessori- i Consultori sono un modello, il prototipo antesignano dell’idea che caratterizza il DM77 del 2022 per le cure territoriali incentrate sulle Case di comunità, per un modello di sanità più integrato e vicino ai cittadini. La Regione ha riconosciuto da subito l’importanza di questi servizi, figli dei movimenti femminili e femministi nati come risposta del servizio pubblico per garantire i diritti sessuali e riproduttivi delle donne, ma che negli anni si sono arricchiti di nuove competenze, servizi e finalità. Oggi la sanità e il welfare pubblici sono chiamati a nuove sfide, nonostante la carenza di risorse. Da qui l’impegno della Regione Emilia-Romagna per mantenere, anche con investimenti specifici, questa eccellenza che non può rischiare di essere oscurata o di perdere la propria centralità, per le donne e le famiglie”.

-Foto regione Emilia Romagna-
(ITALPRESS).

UniCredit e Unipa insieme per sviluppare nuovi talenti imprenditoriali

PALERMO (ITALPRESS) – Un’occasione concreta per trasformare le idee in progetti d’impresa e avvicinare il mondo accademico alle esigenze del mercato del lavoro: si è tenuta questa mattina presso il Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche (SEAS) dell’Università di Palermo l’ottava edizione del “Laboratorio sulla redazione di un business plan”.

L’iniziativa, frutto di una collaborazione consolidata con UniCredit, mira a rafforzare le competenze imprenditoriali degli studenti attraverso un percorso formativo pratico e orientato alla realtà. Gli studenti del Corso di Laurea magistrale in Scienze economico-aziendali, iscritti all’insegnamento di Strategie e politiche aziendali hanno presentato le loro idee di business di fronte a un panel di esperti provenienti da UniCredit e UniGens. Tra gli interventi, quelli di Sabrina Cannella, Vincenzo Evola, Fabio Luparello, Alessandra Priolo e Teresa Adragna hanno fornito un contributo prezioso di expertise e valutazione tecnica.

“Abbiamo pensato a questo laboratorio ormai da diversi anni con UniCredit proprio per dare la possibilità ai ragazzi di confrontarsi con dei tecnici che per mestiere valutano piani di fattibilità d’impresa, con l’idea di ricevere dei suggerimenti e delle critiche costruttive per perfezionare le loro skills proprio nel processo di redazione di un efficace business plan – ha affermato Marcantonio Ruisi, direttore del Dipartimento SEAS – . Quindi investiamo molto in queste partnership, in queste collaborazioni. Il nostro Dipartimento di Scienze Economiche Aziendali e Statistiche tiene questa modalità di collaborazione per poter appunto favorire la formazione e quindi il training delle competenze dei nostri studenti. Oggi abbiamo 25 ragazzi che si sono divisi in diversi gruppi, ognuno ha presentato un progetto d’impresa, devo dire la verità sono idee che hanno anche una loro effettiva praticabilità nel mercato e spero che effettivamente alcuni di loro possano magari anche partecipando alla nostra Business Plan Competition che è di imminente lancio, la StartCup Palermo, possono realmente avviare questi progetti imprenditoriali e quindi rimanere in Sicilia investendo le loro competenze e la loro attività professionale proprio qui nella nostra terra”. 

Dalla prospettiva della banca, Vincenzo Evola, Responsabile Territorial Development Sicilia di UniCredit, ha aggiunto: “L’idea nasce da una collaborazione oramai pluriennale con l’Università di Palermo, in modo particolare con il professore Ruisi, che ha lanciato da tempo un’iniziativa tesa a stimolare quelle che sono le progettualità da parte degli studenti, quindi progettualità imprenditoriali, e a cui siamo chiamati a collaborare dando il nostro contributo attraverso la Banking Academy della Banca, quindi con i nostri volontari di competenza, al fine di arricchire in termini di competenze il progetto e siamo qui per dare appunto il nostro contributo ed in particolare per dare quella che è la visione della banca sui business plan che sono stati redatti dai ragazzi. È un’iniziativa che riteniamo molto importante ed è per questo che anche quest’anno siamo qui presenti, perché dare il nostro contributo per aumentare quelle che sono le competenze del territorio e stimolare la nascita di nuove imprese è per noi di fondamentale importanza”.

Questa collaborazione dimostra concretamente come sinergie tra mondo accademico e realtà imprenditoriali possano generare valore aggiunto per il territorio, offrendo agli studenti non solo conoscenze teoriche, ma anche un’esperienza diretta e un’opportunità di crescita professionale. In un contesto economico sempre più competitivo, iniziative come il “Laboratorio sulla redazione di un business plan” rappresentano un investimento strategico per la formazione di nuovi protagonisti dell’imprenditorialità locale.

-Foto xd6/Italpress-
(ITALPRESS).

Orsini “Questo è il tempo della responsabilità, serve un patto tra forze politiche e sociali”

ROMA (ITALPRESS) – Adesso è giunto il tempo della responsabilità, del coraggio, della determinazione. Per un’Europa più forte. E per un’Italia ancora più grande. Per un mondo nuovo servono strumenti nuovi e un patto nuovo tra tutti noi. Tra forze politiche e sociali”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, intervenendo all’assemblea annuale, a Bologna. “Per un mondo nuovo servono strumenti nuovi e un patto nuovo tra tutti noi. Tra forze politiche e sociali – ha aggiunto – abbiamo dimostrato di avere la capacità di superare momenti difficili affrontandoli tutti insieme, guardando all’interesse comune”.

“Abbiamo molto apprezzato l’intervento che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha pronunciato il 25 aprile scorso a Genova, in cui ha ricordato che 80 anni fa ‘la fabbrica, le fabbriche, si manifestarono, una volta di più, luoghi di solidarietà e scuole di democrazia’. È stato così, e continua ad essere ancora così. L’industria italiana non è solo reddito e lavoro. È un pilastro della democrazia del nostro Paese. Grazie al presidente Mattarella, per avercelo ricordato ancora una volta – ha proseguito Orsini – Come abbiamo detto lo scorso anno alla nostra assemblea: siamo l’Italia che manda avanti l’Italia. E noi vogliamo restare in Italia. È qui che vogliamo progettare e investire sulle priorità strategiche per cambiare il futuro del nostro Paese. È qui che vogliamo concentrare tutte le forze del nostro sistema per agevolare la crescita di tutte le imprese, in particolar modo le piccole, attraverso aggregazioni, fusioni e più credito. E su questo, Confindustria deve fare sempre di più. Non siamo perfetti ed è nostra responsabilità fare tutto il possibile per migliorare e migliorarci”.

 “Bisogna pensare al rilancio dell’industria e al rilancio del Pil. Dobbiamo darci un obiettivo di crescita ambizioso: raggiungere almeno il 2% di crescita del Pil nel prossimo triennio, da consolidare e aumentare nel tempo. Una crescita da raggiungere investendo in spesa pubblica produttiva, a partire dalle infrastrutture, e creando le condizioni affinché’ le imprese possano generare ricchezza per tutti. Noi contribuiamo per oltre il 44% del valore aggiunto generato dalle imprese private in Italia – ha aggiunto -. Il manifatturiero rappresenta quasi il 20% del valore aggiunto e ben il 30% del monte contributivo che tiene in piedi l’Inps. Il 60% delle nostre imprese offre ai propri dipendenti previdenza complementare e assistenza sanitaria integrativa, quota che supera l’80% per le imprese più grandi. Tra queste, una su quattro eroga contributi per istruzione, attività ricreative e borse di studio destinate ai familiari dei propri collaboratori. E una su dieci offre servizi di assistenza per familiari non autosufficienti: un aiuto prezioso in un paese che invecchia, ma dove l’assistenza domiciliare è ancora poco sviluppata”.

“Bisogna lavorare seriamente alla creazione del Mercato Unico degli investimenti e dei risparmi, a maggior ragione visto che oggi importanti flussi finanziari potrebbero abbandonare gli Stati Uniti. Anche la Banca Centrale europea deve avere più coraggio sia sul fronte dei tassi d’interesse, sia su quello dei requisiti patrimoniali bancari, che oggi sono molto più rigidi rispetto a quelli in vigore negli Stati Uniti e in Cina. Alle politiche europee serve un radicale mutamento di impostazione: le scelte degli ultimi anni stanno presentando un conto pesantissimo – ha aggiunto -, hanno indebolito la nostra competitività industriale, hanno messo a rischio centinaia di migliaia di posti di lavoro e, di conseguenza, l’intero sistema di welfare e di coesione sociale: cuore del modello europeo dal secondo dopoguerra”. Per il presidente Orsini “bisogna intervenire subito per cambiare questa rotta”, ha concluso.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Marocco, da Sace push strategy da 365 milioni con OCP

ROMA (ITALPRESS) – SACE, il Gruppo assicurativo-finanziario specializzato nel sostegno alle imprese e al tessuto economico nazionale direttamente controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha firmato un accordo per il finanziamento di 365 milioni di euro erogato da BNP Paribas e Crédit Agricole Corporate and Investment Bank (CACIB) e destinato alla marocchina OCP, Office Cherifien des Phosphates, leader della produzione mondiale di fosfato e acido fosforico ed è il terzo player a livello mondiale di fertilizzanti.

L’OCP è il principale esportatore mondiale di fosfato e il Marocco detiene circa il 70% delle riserve mondiali conosciute. Si tratta di una opportunità per le imprese italiane connesse ai settori che saranno coinvolti nei progetti del buyer estero. Il finanziamento con garanzia Push Strategy di SACE mira a sostenere le opportunità di export delle aziende italiane in settori strategici per il Piano Mattei in Africa come quello delle tecnologie green, ma anche componentistica meccanica e idraulica.

La Push Strategy di SACE offre alle aziende italiane un passaporto per i mercati internazionali, garantendo finanziamenti a controparti estere che si impegnano ad aumentare gli acquisti di beni e servizi dall’Italia. Il Business Matching, elemento chiave della strategia organizzato in collaborazione con i principali attori del Sistema Paese, facilita incontri mirati tra aziende italiane e controparti estere, favorendo nuove connessioni di business.

Il Gruppo OCP fornisce gli elementi essenziali per la fertilità del suolo e la crescita delle piante. Con oltre un secolo di esperienza e un fatturato superiore ai 9 miliardi di dollari nel 2024, il Gruppo OCP è il leader mondiale nelle soluzioni per la nutrizione delle piante e nei fertilizzanti a base di fosfati. Con sede in Marocco e presente nei cinque continenti, il Gruppo OCP conta oltre 17mila dipendenti e collabora con più di 350 clienti in tutto il mondo. Recentemente, il Gruppo ha lanciato una strategia di investimenti green, dedicata all’aumento della produzione di fertilizzanti e agli investimenti nelle energie rinnovabili.

La strategia prevede un investimento complessivo di circa 13 miliardi di dollari nel periodo 2023-2027, che consentirà al Gruppo di utilizzare il 100% di acqua non convenzionale già dall’inizio del 2025, il 100% di energia pulita entro il 2027 e di raggiungere la completa neutralità carbonica entro il 2040, aumentando al contempo la produzione di fertilizzanti green.

“L’accordo tra SACE e OCP rappresenta un passo significativo nel rafforzamento dei legami tra l’eccellenza industriale italiana e uno dei principali attori economici del Marocco – ha dichiarato Armando Barucco, Ambasciatore d’Italia in MaroccoQuesta partnership strategica non solo favorisce una collaborazione economica più profonda, ma crea anche nuove opportunità di business per le imprese italiane in diversi settori, rafforzando una solida base per il commercio e gli investimenti bilaterali”.

“Questa iniziativa conferma il nostro impegno nel promuovere il Made in Italy e sostenere le imprese italiane nei settori chiave delle infrastrutture, dell’energia rinnovabile e dei macchinari – ha affermato Michal Ron, Chief International Officer di SACE -. Inoltre, rafforza i nostri legami commerciali con l’Africa, in linea con il Piano Mattei. La Push Strategy si dimostra uno strumento fondamentale per creare nuove opportunità di export per le PMI italiane e per consolidare le relazioni con importanti buyer internazionali”.

“Questo importante accordo di finanziamento verde con SACE è una prova concreta dell’impegno costante del Gruppo OCP verso la sostenibilità e l’innovazione – ha detto Karim Lotfi Senhadji, Direttore Finanziario di OCP -. Attraverso questa linea di credito, acceleriamo la nostra transizione verso un’energia 100% pulita e l’uso di acqua non convenzionale, rafforzando la nostra leadership nelle soluzioni sostenibili per la nutrizione delle piante. Questa partnership non solo rafforza la nostra strategia finanziaria, ma favorisce anche una collaborazione più profonda, aprendo nuove opportunità di crescita sostenibile sia in Marocco che in Italia”.

“Questa operazione di rilevanza strategica con OCP, in partnership con SACE – ha dichiarato Abdelmajid Fassi Fihri, Responsabile di CIB Africa presso BNP Paribas e CEO della Sede Regionale BNP Paribas nella Casablanca Finance City -, è stata una grande opportunità per valorizzare l’expertise dei nostri team Corporate and Institutional Banking a Casablanca, Milano e Parigi, al fine di offrire un finanziamento strutturato transfrontaliero all’avanguardia, a sostegno dell’ambiziosa traiettoria sostenibile del Regno”.

“OCP ci ha affidato il compito di strutturare questo finanziamento, che servirà a sostenere i loro piani strategici di investimenti in conto capitale, a conferma dei solidi legami costruiti nel tempo tra OCP e Crédit Agricole CIB – ha spiegato André Gazal, Global Head of ECA & Multilateral Financing Solutions di Crédit Agricole CIB –. È stata ottenuta la certificazione Green Loan, che sottolinea l’impegno di OCP per uno sviluppo sostenibile delle proprie attività. L’utilizzo del programma Push di SACE consente a mutuatari innovativi di accedere a nuove fonti di finanziamento a lungo termine. Un accordo vantaggioso per il Marocco e per l’Italia, e un modello da seguire per i mutuatari africani più solidi”.

-Foto ufficio stampa Sace-
(ITALPRESS).

Cavallo in spazi non idonei, a Catania sanzionato gestore stalla

CATANIA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha compiuto un controllo in una stalla situata nel quartiere Librino dove è stato trovato un cavallo, tenuto in modalità e spazi non idonei. Rintracciato il titolare, i poliziotti della Squadra a Cavallo dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno fatto accesso all’interno del box per compiere tutti gli accertamenti del caso. In particolare, dalle verifiche compiute nell’immediatezza dai medici veterinari dell’ASP è stato possibile riscontrare la mancanza del codice aziendale che ha determinato l’elevazione di una sanzione di 1500 euro, l’assenza del documento di accompagnamento e la mancata registrazione del documento unifico identificazione, comportando la contestazione di ulteriori sanzioni al gestore per altri 600 euro.

pc/mca2
Fonte video: Polizia di Stato

Strage Via De Georgofili, Giani “Grande rispetto e impegno per i magistrati”

FIRENZE (ITALPRESS) – Grande rispetto e impegno accanto a quei magistrati che a partire da Via De Georgofili hanno consentito di fare il quadro chiaro di una realtà per portare a processo e in tribunale i responsabili e poi seguire la via della giustizia”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a margine di un convegno sulla strage di via de Georgofili, avvenuta a Firenze il 27 maggio 1993.

Parlando poi dell’iniziativa in svolgimento oggi a Firenze e voluta dalla Regione Toscana alla presenza di molti studenti per ricordare la strage avvenuta 32 anni fa, Giani ha spiegato: “Sicuramente la memoria significa cultura della comunicazione, della trasmissione di valori e di quello che è accaduto ai giovani perché possano loro poi essere protagonisti di un futuro nel quale hanno ben presente e assimilato gli anticorpi di quello che la criminalità organizzata rappresenta: il nemico del nostro vivere civile, il nemico della nostra comunità e il nemico dello Stato. L’abbiamo visto proprio con quella triste drammatica vicenda di Via dei Georgofili, l’abbiamo visto 32 anni fa nel momento in cui la distruzione e la morte sono caduti e piombati su Firenze. Una Firenze che non pensava che questo fosse un fenomeno, la mafia, la criminalità organizzata, che toccasse realtà territoriali come queste, e invece drammaticamente tutto questo è come se avesse segnato un solco. Da quel momento ci si è resi ben conto di quello che poi sarebbe stato l’infiltrazione e il colletto bianco che arrivava a portare la mafia anche oggi. Vediamo i traffici illeciti, vediamo la mafia e la criminalità cinese a Prato, vediamo lo spaccio, e quello che significa i ricavi impropri che il porto di Livorno mette in evidenza delle numerose inchieste”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

È online il nuovo sito internet della Fondazione Giglio di Cefalù

PALERMO (ITALPRESS) –  È online il nuovo sito web <http://ospedalegiglio.it/ospedalegiglio.it della Fondazione Istituto Giglio di Cefalù Pensato per offrire un’esperienza semplice, immediata e accessibile, il sito si presenta con una grafica rinnovata, una struttura intuitiva e contenuti aggiornati in tempo reale grazie all’integrazione con i canali social dell’Istituto, visibili direttamente in homepage attraverso un social wall. Uno strumento al servizio dell’utente, che diventa anche punto d’accesso diretto ai servizi online dedicati ai pazienti: consultazione dei referti, prenotazioni, richieste e molto altro. Lo sviluppo è stato curato dalla digital agency IM*MEDIA, in stretta collaborazione con la direzione comunicazione e ufficio stampa della Fondazione, guidata dal giornalista Vincenzo Lombardo. Il sito è completamente ottimizzato per la navigazione da tutti i dispositivi: desktop, tablet e smartphone ed è conforme ai criteri di accessibilità per utenti con disabilità.

“E’ un sito che risponde – ha detto il presidente della Fondazione Giglio Victor Mario Di Maria – agli obiettivi strategici di una comunicazione completa e moderna in ambito sanitario, per andare incontro ai bisogni informativi dei cittadini e degli stakeholder dal territorio alle istituzioni”.

“Puntiamo – ha aggiunto il direttore generale Giovanni Albanoanche dal punto di vista della comunicazione al cittadino, a una sanità sempre più vicina, trasparente e digitale”.

Il portale ospita tutte le unità operative dell’Istituto, ciascuna accompagnata da schede dettagliate sui servizi offerti, brevi video esplicativi e profili dello staff medico. Ogni sezione fornisce una panoramica chiara e aggiornata delle prestazioni sanitarie disponibili, consentendo all’utente di orientarsi facilmente tra percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali. Macro-sezioni, evidenziate in homepage, facilitano l’accesso diretto alle informazioni più richieste, come prenotazioni con il Servizio Sanitario Nazionale o in regime privato.

“E’ stato fatto un lavoro straordinario – ha sottolineato Vincenzo Lombardo – che ricostruisce virtualmente ciò che gli utenti trovano all’interno del Giglio e che, in qualche modo può orientarli in un percorso di cura. Ringrazio per questo lo staff di Immedia e il personale di Fondazione Giglio che ha collaborato e collabora per mantenere aggiornati tutti i contenuti”.

Nei prossimi giorni il portale sarà ulteriormente arricchito con nuove funzionalità (chatbot ecc.) e sotto siti che semplificheranno l’interazione tra utente e struttura.

“Siamo particolarmente soddisfatti di aver accompagnato la Fondazione Giglio in questo progetto di trasformazione digitale – ha annunciato Pasquale Esposito Lavina, CEO di IM*MEDIAun lavoro condiviso, che unisce tecnologia, accessibilità e attenzione al cittadino. È un sito vivo, pensato per crescere insieme all’Istituto e ai suoi pazienti”.

-Foto ufficio stampa Fondazione Giglio-
(ITALPRESS).