giovedì, Settembre 17, 2026
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Sequestrati al porto di Genova 140 kg di eroina

GENOVA (ITALPRESS) – La Polizia di Frontiera e l’Agenzia delle Dogane di Genova hanno sequestrato circa 140 chilogrammi di eroina di elevata purezza, occultati all’interno di dieci container, arrivati via mare dal Medio Oriente e destinati, successivamente allo sbarco nel porto di Genova (bacino di Sampierdarena), ad essere trasportati verso il Nord Europa.
L’indagine, sviluppata con rigore analitico e metodologie d’avanguardia, ha preso avvio da un’attività d’intelligence, attraverso cui il Reparto Antifrode delle Dogane e gli agenti del Settore Investigativo della Polizia di Frontiera hanno individuato una spedizione sospetta di dieci container pieni di mattoni di cemento provenienti in nave dall’Iran ed apparentemente destinati a Varsavia, in Polonia.
Sebbene i primi accertamenti effettuati con strumenti di scannerizzazione non avessero rilevato anomalie nel carico, i poliziotti e i doganieri, coadiuvati da agenti dell’Agenzia europea Frontex, dimostrando intuito e tenacia investigativa fuori dal comune, hanno comunque deciso di esaminare uno ad uno gli oltre 60.000 mattoni imballati nei container, scoprendo così un dettaglio rivelatore: un impercettibile segno sul lato corto di alcuni laterizi, occultati nelle parti più interne dei vari bancali stivati in ogni contenitore e pertanto non visibili ad una pur attenta ispezione esterna, la cui rottura ha consentito finalmente di rinvenire lo stupefacente, nascosto all’interno di involucri plastificati che erano stati appositamente immersi nell’impasto di cemento durante le fasi della produzione.
Da quel momento, gli operatori, procedendo senza sosta per ben tre giorni e tre notti, hanno provveduto alla rottura manuale di tutti quanti i mattoni, sequestrando complessivamente, al termine della complessa verifica, oltre 500 involucri di eroina, ciascuno del peso di circa 275 grammi, confezionati e nascosti con ingegnosa meticolosità da un’organizzazione criminale internazionale, con ramificazioni in Medio Oriente e Nord Europa, evidentemente dotata di mezzi sofisticati.

– Foto: ufficio stampa Polizia di Stato – Adm –

(ITALPRESS).

Telefonata Trump-Von der Leyen, rinviati i dazi all’Ue al 9 luglio

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Schiarita nei rapporti tra gli Stati Uniti e l’Unione europea sul tema dei dazi. Donald Trump, dopo una telefonata con la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha accettato di prorogare al 9 luglio la sospensione dei dazi al 50% all’Ue rispetto alla scadenza originaria dell’1 giugno.

“L’UE e gli Stati Uniti condividono la relazione commerciale più importante e stretta al mondo – aveva scritto ieri sera Von der Leyen in un post su X -. L’Europa è pronta a far avanzare i negoziati rapidamente e con decisione. Per raggiungere un buon accordo, avremo bisogno di tempo fino al 9 luglio”.

Richiesta accolta da Trump, che parlando con i giornalisti ha spiegato che “ci incontreremo rapidamente e vedremo se riusciremo a trovare una soluzione”. Poi su Truth ha aggiunto che è “un privilegio prorogare la scadenza” dei dazi.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Fontana “Le scomparse di minori sono una piaga sociale atroce”

ROMA (ITALPRESS) – “Una piaga sociale tanto atroce quanto tristemente diffusa a livello mondiale. Soltanto in Italia, secondo gli ultimi dati elaborati dal Ministero dell’Interno, nei primi quattro mesi del 2024 sono state registrate oltre 5.000 denunce di scomparsa di minori. Questo tragico fenomeno colpisce duramente anche le famiglie dei soggetti direttamente coinvolti, causando loro un terribile sentimento di angoscia e di sofferenza che non può e non deve essere ignorato. E’ necessario, dunque, agire con risolutezza per contrastare e porre fine a questo dramma”. Così il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, in un messaggio alla Fondazione S.O.S.-Il Telefono Azzurro in occasione della Giornata internazionale dei bambini scomparsi.
“Occorre, anzitutto, favorire una cooperazione multilivello tra Istituzioni, Forze dell’ordine e società civile – scrive Fontana – per potenziare quanto più possibile le procedure di ricerca e sviluppare strategie di intervento sempre più efficaci e tempestive. Sotto il profilo della prevenzione, risulta inoltre indispensabile indagare e comprendere le cause all’origine dei casi di sparizione e promuovere una capillare opera di sensibilizzazione e di educazione che consenta ai più piccoli di riconoscere i rischi del mondo reale e virtuale. Desidero, pertanto, rinnovare l’espressione dei miei sentimenti di profonda stima e gratitudine nei confronti della Fondazione S.O.S. – Il Telefono Azzurro ETS e delle numerose realtà sociali quotidianamente impegnate a sostegno dei membri più vulnerabili e indifesi della comunità. La vostra azione rappresenta un baluardo di speranza per un futuro nel quale a ogni bambino sia pienamente garantito il diritto di vivere un’infanzia serena”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Libia, il notabile di Misurata Karwad “Prosegue la protesta anti-Dabaiba”

ROMA (ITALPRESS) – Continueranno le manifestazioni popolari pacifiche nell’ovest della Libia “per soddisfare le richieste della gente e trovare una soluzione pacifica alla crisi”.

A dirlo é Salem Karwad, una figura di spicco dei notabili di Misurata, che in un colloquio con Italpress ha descritto l’incontro, a cui hanno partecipato rappresentanti di Souq al-Juma, Misurata e della regione occidentale, avvenuto la scorsa settimana propedeutico ad una serie di manifestazioni di protesta svoltesi a Tripoli e in altre città della Tripolitania, come un “incontro di successo”, sottolineando la necessità di mantenere il cessate il fuoco e di proteggere i civili nel contesto delle circostanze eccezionali che il Paese sta attraversando.

“Il motivo delle manifestazioni a Misurata e Tripoli è quello di far cadere il governo che ha rubato i soldi del popolo libico – ha affermato il notabile di Misurata – Non c’è liquidità nelle banche, il costo della vita è elevato, non c’è assistenza sanitaria, non c’è istruzione. Tutto questo sta crollando”.

Per Karwad “l’incontro con la missione ONU è stato positivo e la discussione è stata aperta a tutti i punti di vista. Il Comitato consultivo selezionato dalla Missione è stato sostenuto da noi. Noi chiediamo l’eliminazione di tutti gli organismi esistenti che sono stati e sono tuttora causa di stallo politico e l’accelerazione della formazione di un nuovo governo”.

Rispetto alle proteste l’esponente di Misurata ha spiegato che “abbiamo concordato di proseguire le manifestazioni popolari pacifiche con l’obiettivo di soddisfare le richieste della gente e cercare una soluzione pacifica all’attuale crisi”.

Karwad ha poi lanciato un appello per un’azione internazionale urgente. “Chiediamo alla Missione di sostegno delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL) l’avvio urgente di un processo politico volto a superare l’attuale stallo politico e a creare le condizioni per una soluzione globale”, sottolineando che i partecipanti alle riunioni dei notabili della regione hanno concordato sull’importanza di garantire la pace civile e sociale e di lavorare per unificare le posizioni tra città, al fine di superare le divisioni e realizzare le aspirazioni dei cittadini.

– Foto staff Karwad –

(ITALPRESS)

Al Politeama l’omaggio della Foss alla musica caucasica

PALERMO (ITALPRESS) – Penultimo appuntamento della 65esima Stagione 2024/2025 dell’Orchestra Sinfonica Siciliana al Politeama Garibaldi di Palermo, venerdì 30 maggio, alle ore 21, prova aperta alle ore 10, e sabato 31 maggio, alle ore 17.30; con la proposta di un programma inusuale di grande fascino, dedicato a pagine rare di compositori armeni attivi durante il periodo sovietico. Sul podio uno specialista come Karen Durgaryan, direttore armeno di grande prestigio insieme a un solista di duduk – strumento a fiato della tradizione caucasica – Artak Asatryan.

Il programma di apre con Ouverture Festiva di Aleksandr Grigor’evic Arutiunian (Yerevan 1920 – 2012), seguita dalla Suite concertante per duduk e orchestra di Grigor Arakelian (Yerevan 1963) e poi dalla Sinfonia n. 2 in mi minore “La campana” di Aram Il’ic Chacaturjan (Tiblisi 1903 – Mosca 1978), compositore forse più noto anche in Europa, nato in Georgia ma di famiglia armena.

L’Ouverture Festiva (1949) di Arutiunian è un esempio paradigmatico dello stile musicale celebrativo sovietico, ricco di colori e ritmi ispirati al folclore armeno. Composta poco dopo il conferimento del Premio Stalin, l’Ouverture fu eseguita a Leningrado da Mravinskij, imponendosi subito per brillantezza e senso teatrale.

Con un’introduzione solenne seguita da episodi lirici e danzanti, la partitura si distingue per l’orchestrazione sontuosa e l’intensità espressiva. Segue la Suite concertante per duduk e orchestra (2024) di Grigor Arakelian, compositore profondamente legato alla tradizione armena. Formatosi a Yerevan e noto per l’opera di riscoperta della musica medievale, Arakelian celebra in questa nuova composizione, in prima esecuzione a Palermo, il duduk, strumento a fiato simbolo dell’identità armena, qui suonato dal celebre virtuoso Artak Asatryan. L’opera si articola in quattro movimenti.

L’iniziale Hymn to the Sun, con un tema etereo affidato al duduk su disegno continuo degli archi, evoca una preghiera solare e antica. Dance è giocata su un tema brillante e ritmico, ricco di vitalità e contrasti. Open the Door, Lord si muove in un’atmosfera di struggente lirismo, mentre Fête conclude la Suite in un’esplosione di virtuosismo e forza corale, esaltando il dialogo tra orchestra e solista in un clima festoso e rituale.

Chiude il programma la Sinfonia n. 2 in mi minore “La campana” di Chacaturjan, composta nel 1943 durante la Seconda guerra mondiale. Definita dal compositore un “requiem di protesta”, la Sinfonia venne pensata come voce collettiva del dolore e della resistenza del popolo sovietico. Strutturata in quattro movimenti, l’opera si apre con l’Andante maestoso segnato dal rintocco di una campana, motivo simbolico che ritorna nel Finale.

L’Allegro risoluto, ricco di energia, introduce un senso di urgenza bellica; l’Andante sostenuto, centrale per intensità emotiva, richiama le sofferenze indicibili della guerra, come ammesso dallo stesso autore. Il movimento conclusivo unisce fanfare trionfali e slanci eroici in una visione di rinascita e speranza. L’intera partitura rivela la capacità di Chacaturjan di fondere strutture sinfoniche europee con la forza evocativa della tradizione caucasica.

– Foto Ufficio stampa Foss –

(ITALPRESS)

Focus Salute – Amenorree primarie, quando il primo ciclo non arriva

MILANO (ITALPRESS) – Quali sono le tappe normali della pubertà? Quali fattori anatomici e ormonali possono ritardare o impedire la comparsa delle mestruazioni? Quando preoccuparsi? Nell’ottantacinquesimo numero di Focus Salute, format di Italpress, la professoressa Alessandra Graziottin, ginecologa e oncologa, analizza gli stadi della pubertà normale e i diversi fattori biologici che la possono ritardare. Tra questi spiccano le cause genetiche, anatomiche e ormonali, ma anche gli esiti di chemioterapie per tumori dell’infanzia e le malattie autoimmuni, che meritano più attenzione.

sat/gsl

New York rimonta Indiana, 2-1 la serie nella finale di Eastern Conference

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – New York tiene viva la serie della finale di Eastern Conference con Indiana. Nella notte italiana dell’Nba, i Knicks rimontano uno svantaggio di -20 nel primo tempo e si impongono per 106-100 in gara-3 sul parquet dei Pacers, che ora conducono per 2-1.

Di fronte agli oltre 17mila spettatori della Gainbridge Fieldhouse di Indianapolis, a fare la differenza in favore del quintetto della ‘Big Apple’ sono i 24 punti di Towns, top-scorer dell’incontro, e i 23 di Brunson; per i padroni di casa, 20 di Haliburton, 19 di Turner e 17 di Siakam. Nella notte italiana di martedì, gara-4 della finale a Ovest tra Minnesota Timberwolves e Oklahoma City Thunder (1-2).

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Ucraina, Trump attacca Putin “E’ completamente impazzito”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Ho sempre avuto un ottimo rapporto con Vladimir Putin, ma gli è successo qualcosa. E’ completamente impazzito! Sta uccidendo inutilmente un sacco di persone, e non parlo solo di soldati. Missili e droni vengono lanciati contro le città ucraine, senza alcun motivo. Ho sempre detto che vuole tutta l’Ucraina, non solo una parte, e forse si sta rivelando giusto, ma se lo fa, porterà alla caduta della Russia!”.

E’ il duro attacco sferrato via social “Truth” dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, all’indirizzo dell’omologo russo Putin. “Allo stesso modo, il presidente Zelensky non sta facendo alcun favore al suo Paese parlando in quel modo – aggiunge Trump -. Tutto ciò che esce dalla sua bocca causa problemi, non mi piace, ed è meglio che finisca”.

Poi Trump conclude: “Questa è una guerra che non sarebbe mai iniziata se fossi stato presidente. Questa è la guerra di Zelensky, Putin e Biden, non di Trump. Sto solo aiutando a spegnere i brutti incendi, appiccati da una grave incompetenza e dall’odio”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Nuovo raid israeliano a Gaza, colpita una scuola. Almeno 30 morti

ROMA (ITALPRESS) – L’esercito israeliano afferma di aver condotto un attacco durante la notte contro i “terroristi di spicco” del movimento islamista palestinese Hamas che si erano nascosti in una scuola trasformata in un centro di comando nel quartiere Daraj, a Gaza City. Secondo la tv del Qatar Al-Jazeera, almeno 30 persone, tra cui bambini, sono state uccise nell’attacco alla scuola Al-Jarjawi. Le Forze di difesa israeliane (Off) affermano che la scuola veniva utilizzata da Hamas e dalla Jihad islamica palestinese come centro di comando.

“Il centro di comando e controllo è stato utilizzato dai terroristi per pianificare e raccogliere informazioni al fine di compiere attacchi terroristici contro i civili israeliani e le truppe delle Idf nella zona”, afferma l’esercito. L’esercito afferma di aver adottato “molte misure” per mitigare i danni ai civili, tra cui l’impiego di munizioni di precisione, sorveglianza aerea e altre forme di intelligence.

ISRAELE RESPINGE LA PROPOSTA DI HAMAS SUL RILASCIO DI 5 OSTAGGI

Israele ha respinto una proposta elaborata dal gruppo armato islamista palestinese Hamas per un accordo parziale che prevede il rilascio di cinque ostaggi. Lo ha detto un funzionario israeliano al Jerusalem Post. La proposta “è molto lontana dalle linee generali su cui siamo disposti a negoziare”, ha dichiarato. La proposta, diffusa oggi dai media arabi, è stata formulata da Hamas e trasmessa agli Stati Uniti tramite canali di comunicazione diretti. Gli Stati Uniti hanno poi presentato la proposta a Israele. La proposta di Hamas prevede il rilascio di cinque ostaggi vivi in cambio dei seguenti punti: il ritiro dell’esercito israeliano nelle postazioni a Gaza dove si trovavano due mesi fa; l’accesso agli aiuti umanitari in tutte le aree di Gaza; la prosecuzione dei colloqui per il rilascio degli ostaggi vivi e morti rimasti; “una sorta di riconoscimento americano di Hamas”. L’amministrazione americana di Donald Trump ha aperto un canale di comunicazione con Hamas tramite l’imprenditore e scrittore palestinese-americano Bishara Bahbah, che è presidente di Arab Americans for Peace. Bahbah ha fatto da intermediario per la comunicazione di questa proposta, così come per i colloqui che hanno portato al rilascio dell’ostaggio Edan Alexander.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato ieri di voler porre fine alla guerra a Gaza “il più rapidamente possibile”. “Vogliamo vedere se possiamo fermarla. E abbiamo parlato con Israele, vogliamo vedere se possiamo porre fine a tutta questa situazione il più rapidamente possibile”, ha aggiunto. Nella sua prima conferenza stampa dal dicembre 2024, mercoledì il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha definito l’offensiva a Gaza “un’operazione senza precedenti nella storia delle guerre” e ha dichiarato pubblicamente che ci sono 20 ostaggi ancora vivi a Gaza. “Siamo pronti per un cessate il fuoco temporaneo per il ritorno degli ostaggi. Finora abbiamo riportato a casa 197 ostaggi, di cui 148 vivi. Venti sono vivi. Li riporteremo a casa tutti”, ha affermato. Nella Striscia di Gaza si trovano 58 ostaggi, di cui oltre la metà non in vita, rapiti il 7 ottobre 2023.

– foto IPA Agency –

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Genova e Ravenna al centrosinistra, ballottaggi a Taranto e Matera. Schlein esulta: “Uniti si vince”

ROMA (ITALPRESS) – Il campo largo ha funzionato: il centrosinistra ha conquistato due capoluoghi su quattro al primo turno delle amministrative e ora guarda ai ballottaggi, forte del risultato positivo centrato nella prima tornata.

A Genova i dati del Viminale relativi a 632 sezioni su 653 scrutinate riportano la candidata del centrosinistra Silvia Salis al 51,66%, lo sfidante di centrodestra Pietro Piciocchi al 44,04%. Mattia Crucioli (Uniti per la Costituzione) al 1,44%. Antonella Marras (Sinistra Alternativa) e allo 1,29%.

A Ravenna, quando sono state scrutinate 151 sezioni su 164, Alessandro Barattoni,
candidato del centrosinistra è al 58,21%, mentre Nicola Grandi (sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia e dalla lista civica ‘Viva Ravenna’), è al 25,01%.

SALIS NUOVA SINDACA DI GENOVA

A Genova è stata eletta Silvia Salis, ex martellista e vicepresidente vicaria del CONI, che era sostenuta da una coalizione di centrosinistra. “Ho sempre detto fin dal primo giorno che una coalizione così fatta puntava a vincere al primo turno e ho la convinzione che il campo progressista, quando si concentra sulle infinite cose che le uniscono – che sono molte meno di quelle che lo dividono – potrebbe vincere potenzialmente ovunque”, ha detto la neosindaca del capoluogo ligure, che sfila la poltrona a Pietro Piciocchi, attuale sindaco facente funzioni dopo che l’ex primo cittadino Marco Bucci era stato eletto a presidente della Regione.

A RAVENNA VINCE BARATTONI CONTRO IL CDX DIVISO

Il centrosinistra si conferma a Ravenna, con la vittoria di Alessandro Barattoni – appoggiato anche da M5S e AVS – che raccoglie il testimone da Michele de Pascale, andato a guidare la Regione Emilia-Romagna. Sonora sconfitta per il centrodestra che si presentava diviso: Forza Italia e Fratelli d’Italia avevano scelto Nicola Grandi, la Lega aveva puntato su Alvaro Ancisi.

Esulta Elly Schlein che, con il Pd primo partito nelle città più grandi, manda un messaggio agli alleati: “Essere testardamente unitari, è necessario ripeterlo oggi più che mai, non è una tesi o un dibattito politologico, ma un dato oggettivo: uniti si vince, congratulazioni a tutte le forze che hanno contribuito a queste belle vittorie”.

TARANTO E MATERA, CSX AVANTI MA SI VA AL BALLOTTAGGIO

Anche a Taranto è avanti il centrosinistra, con l’ex presidente del consiglio comunale Piero Bitetti – sostenuto da Pd, AVS e altre sei liste – che secondo le proiezioni si attesta intorno al 37%: tutto rimandato al ballottaggio in programma domenica 8 e lunedì 9 giugno, insieme ai referendum su lavoro e cittadinanza. Dal momento che il candidato “ufficiale” del centrodestra Luca Lazzaro, sostenuto da Forza Italia e Fratelli d’Italia, si ferma intorno al 20%, a sfidare Bitetti per la guida del capoluogo pugliese sarà l’avvocato Francesco Tacente, che supera il 27%.

Sarà ballottaggio anche a Matera, dove Antonio Nicoletti, il candidato del centrodestra che ha raggiunto circa il 38%, se la vedrà con Roberto Cifarelli, sostenuto dal centrosinistra e avanti al 42%: saranno decisivi i voti di chi ha sostenuto gli altri sfidanti, l’ex sindaco del M5S, Domenico Bennardi – decaduto lo scorso ottobre per le dimissioni di 17 consiglieri comunali su 32 – e il civico Vincenzo Santochirico, che hanno conquistato tra il 7 e l’8%, ma i pentastellati hanno già annunciato che non si schiereranno a sostegno di nessun candidato.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS)