giovedì, Settembre 17, 2026
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Ricerca, Bernini “Dall’Ue servono investimenti e semplificazione”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Choose Europe deve rispondere dal Consiglio Ricerca e Innovazione dell’Unione Europea, le iniziative individuali sono importanti se inserite in una cornice europea”. Lo ha detto il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, a margine del Consiglio Competitività a Bruxelles.
“Per avere nuovi ricercatori, stimoli e temi innovativi bisogna metterci i fondi, ne abbiamo investiti 11 miliardi sulle infrastrutture di ricerca e 480 milioni sul fondo italiano per la scienza chiedendo all’Europa di fare lo stesso”, ha continuato il ministro.

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Juventus a Venezia, Tudor “Prendiamoci la Champions”

TORINO (ITALPRESS) – “Serviranno testa e cuore, dovremo sudare fino alla fine, essere concentrati e interpretare la partita nel modo giusto. Ho fiducia, vedo che la squadra vuole prendersi quello che merita”. Così Igor Tudor, allenatore della Juventus, in conferenza stampa in vista della sfida con il Venezia, in programma domani alle 20.45 al Penzo. La gara sarà decisiva per i bianconeri per conquistarsi un posto nella prossima Champions League: “Credo che abbiamo fatto un buon lavoro tra club, giocatori e staff – ha aggiunto il tecnico croato -. Manca l’ultimo step e non dobbiamo sbagliarlo. Sarà una partita difficile, come tutte quelle che ho affrontato da quando sono qui. Dobbiamo finire come si deve”.

Prima l’obiettivo Europa che conta, poi testa al Mondiale per Club: “Dal primo giorno che sono arrivato provo ad educare giocatori e gente che lavora attorno a me verso i valori in cui credo – ha spiegato Tudor -. Mi sono trovato bene, non posso dire nulla. Siamo concentrati e attenti per fare il massimo nella partita di domani”.

Le assenze per infortunio sono l’unica nota dolente di tutto il percorso fatto dall’ex Lazio sulla panchina della Juventus: “Non ho mai avuto la squadra al completo, neppure per una partita. Questo mi dispiace, perchè la costruzione della squadra sta anche nella continuità. Renato Veiga e McKennie hanno avuto problemi, ma oggi si sono allenati con noi. Koopmeiners si è allenato con noi. Poi Gatti la situazione è sempre la stessa”.

Sul risultato ottenuto in questa stagione dai bianconeri: “I numeri e i calcoli non fanno parte del mio modo di pensare. Io mi concentro solo sul campo. Il potenziale della Juve è più grande di quello che possiamo vedere ora”. Prima di iniziare la conferenza stampa, Tudor ci ha tenuto a complimentarsi con il Napoli:Voglio fargli i complimenti per aver vinto lo scudetto. Sono stati bravi tutto l’anno. In un campionato vince sempre la squadra che merita”.
– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Varchi “Grande dolore quando il movimento antimafia si divide”

PALERMO (ITALPRESS) – “Da palermitana provo sempre grande dolore quando il movimento antimafia si divide”. Così Carolina Varchi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Giustizia alla Camera, a margine di una visita ispettiva presso il carcere Ucciardone di Palermo. “Negli anni – ha aggiunto Varchi – sono stata animatrice di questo movimento, in particolar modo con le commemorazioni del 19 luglio e a prescindere dall’appartenenza politica di ciascuno di noi abbiamo sempre ritenuto che quelle piazze, quella del 23 maggio e quella del 19 luglio andassero condivise. La condivisione passa dal rispetto. Io concordo con quello che ha detto la professoressa Falcone, cioè che l’antimafia e il ricordo non sono legati a un cronometro (il riferimento è al fatto che il minuto di silenzio di ieri all’albero Falcone è avvenuto dieci minuti prima delle 17.58, ndr). Probabilmente c’è stato qualche disguido di natura organizzativa, nessuno impedirà mai ad alcuno di protestare, così come sono sicura che nessun appartenente a quel corteo avrebbe approfittato del minuto di silenzio per fare fischi o altro tipo di contestazioni. Quindi, credo che sia bene archiviare questa polemica e dall’anno prossimo tornare tutti uniti in piazza”.

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Delmastro in visita all’Ucciardone di Palermo “Dal Governo grande impegno sulle carceri”

PALERMO (ITALPRESS) – “E’ una visita importante, abbiamo condiviso con uomini e donne della polizia penitenziaria e le sigle sindacali lo sforzo del governo, con numeri eclatanti, 10.250 assunzioni finanziate di agenti di polizia penitenziaria in due anni e mezzo di governo. È una cifra ciclopica mai vista prima per recuperare le carenze di organico spaventose ereditate da chi prima di me ha fallito la sua missione”. Così il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro delle Vedove, a margine di una visita ispettiva presso il carcere “Ucciardone” di Palermo.

“Abbiamo condiviso le dotazioni di forza di polizia che abbiamo messo in campo e gli interventi, oltre 255 milioni, sull’edilizia penitenziaria, con grande condivisione delle sigle sindacali. Poi abbiamo parlato anche di problemi più relativi all’Ucciardone rispetto al quale avremo interventi rapidi entro questo mese”. Il sottosegretario ha poi parlato del caso specifico della Sicilia: “La Corte dei Conti si è focalizzata sul decennio precedente e quindi quella impietosa fotografia e quella clamorosa chiamata di responsabilità della politica riguarda chi mi ha preceduto”. 

Quanto a casi di arresti di agenti penitenziari, “mi sento di dire che ci sono sempre delle mele marce ovunque e che bisogna avere gli anticorpi. Stiamo lavorando moltissimo sull’antigetto, sulla sicurezza, sugli antidroni. Abbiamo acquistato antidroni da dare in dotazione a tutti gli istituti penitenziari, dopodiché abbiamo la capacità di avere gli anticorpi anche per quei rari casi dove qualche volta qualche uomo o donna della polizia penitenziaria non si comporta nella maniera più corretta e specchiata”.

Delmastro si è soffermato anche dei permessi premio per 200 boss, dopo il grido di allarme di ieri della presidente della Commissione dei Nazionale Antimafia: “Condivido il grido di dolore di Chiara Colosimo indirizzato a chi di competenza, cioè a coloro che ammettono i permessi premio, che non è certamente il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Se certamente il non il governo, non il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, ma altri concedono permessi premio, quantomeno irrituali noi siamo assolutamente contrari”.

“Io ieri ho partecipato alla manifestazione del Quarto Savona 15 con Tina Montinaro per ricordare Falcone e Borsellino e i tanti angeli custodi della scorta, lì c’è stato un clima di splendida concordia che è quello che giustamente invochiamo nell’antimafia perché è stupido, puerile e controproducente dividersi”. Sul tema delle intercettazioni “credo che sia assolutamente infondata la protesta, il perimetro delle intercettazioni rimane identico a se stesso e non è stato minimamente ristretto l’uso di questo strumento. Semmai siamo intervenuti sul cortocircuito fra tribunali, procure e giornali, l’uso massmediatico delle intercettazioni – ha sottolineato Delmastro -. Mai noi priveremo la magistratura di uno strumento portentoso nel contrasto alla criminalità comune e soprattutto organizzata come quello delle intercettazioni. Quindi trovo una polemica pretestuosa che soprattutto non meritava di esprimersi il 23 maggio, perché il 23 maggio questa nazione dovrebbe trovare l’unità”. Sui dubbi espressi da alcuni esponenti della magistratura sulla riforma: “Il giorno dell’antimafia qualcuno critica una riforma che era stata indicata da Giovanni Falcone. Noi siamo dalla parte di Giovanni Falcone”. 

“Da palermitana provo sempre grande dolore quando il movimento antimafia si divide”. Così Carolina Varchi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Giustizia alla Camera, a margine di una visita ispettiva presso il carcere Ucciardone di Palermo. “Negli anni – ha aggiunto Varchi – sono stata animatrice di questo movimento, in particolar modo con le commemorazioni del 19 luglio e a prescindere dall’appartenenza politica di ciascuno di noi abbiamo sempre ritenuto che quelle piazze, quella del 23 maggio e quella del 19 luglio andassero condivise. La condivisione passa dal rispetto. Io concordo con quello che ha detto la professoressa Falcone, cioè che l’antimafia e il ricordo non sono legati a un cronometro (il riferimento è al fatto che il minuto di silenzio di ieri all’albero Falcone è avvenuto dieci minuti prima delle 17.58, ndr). Probabilmente c’è stato qualche disguido di natura organizzativa, nessuno impedirà mai ad alcuno di protestare, così come sono sicura che nessun appartenente a quel corteo avrebbe approfittato del minuto di silenzio per fare fischi o altro tipo di contestazioni. Quindi, credo che sia bene archiviare questa polemica e dall’anno prossimo tornare tutti uniti in piazza, perché così come la mafia colpisce come un solo uomo, lo Stato, le istituzioni, le associazioni, i movimenti devono stare uniti e colpire la mafia come un solo uomo”.

 “Questo carcere è una struttura storica che ha diverse criticità che sono state affrontate dal sottosegretario Delmastro verificando lo stato dei luoghi, sia interloquendo con i principali operatori delle forze di polizia penitenziaria, che sono i primi garanti della sicurezza e dei diritti dei detenuti quando possono lavorare in condizione adatte. Il sottosegretario ha promesso il suo impegno sia in termini infrastrutturali che generali”. Così il senatore di Fratelli d’Italia Raoul Russo, componente della Commissione nazionale antimafia. “Nello specifico questa struttura necessita di interventi importanti – ha aggiunto Russo -. La sezione nona sarà particolarmente oggetto di interventi corposi nei prossimi mesi. Ci troviamo in un carcere in centro città che merita di essere attenzionato in modo speciale dal Dipartimento”.

-Foto ufficio stampa Fratelli d’Italia-
(ITALPRESS).

Ciclovia Treviso-Ostiglia, aperto al transito il tratto Legnago-Cerea

VENEZIA (ITALPRESS) – Con l’apertura al transito del tratto tra Legnago e Cerea, prosegue il percorso verso il completamento della Ciclovia Treviso Ostiglia. Un asse verde strategico per la mobilità lenta che attraversa i territori di Treviso, Vicenza, Padova e Verona, collegandosi ai grandi itinerari del Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche. Il nuovo segmento, lungo circa 3,8 chilometri, si aggiunge agli oltre 89 già percorribili in Veneto, superando, con oggi, il 75 per cento del tracciato realizzato su un totale di 118 chilometri complessivi. Entro il 2026, la Treviso-Ostiglia diventerà la ciclovia più lunga, e più bella, d’Italia realizzata sul sedime di un’ex ferrovia, affermandosi come punto di riferimento nazionale per il cicloturismo e la mobilità green e sostenibile”. Lo ha detto la Vicepresidente della Regione del Veneto e Assessore alle Infrastrutture e trasporti, Elisa De Berti, oggi in provincia di Verona in occasione dell’apertura al transito del VI lotto della Ciclovia Treviso-Ostiglia e della consegna delle opere realizzate da Veneto Strade per conto della Regione ai Comuni di Legnago e Cerea.

-Foto regione Veneto-
(ITALPRESS).

Scudetto Napoli firmato da Lukaku, McTominay e Conte

Che notte! Che Napoli è scaturito vincitore dallo spareggio. Sì, perchè il gran finale così organizzato, occhio a Napoli occhio a Como, ha dato l’impressione che si giocasse una partitissima da scudetto. E scudetto è stato – 82 a 81 – quello del Napoli con tanto onore per l’Inter sconfitta che aveva addirittura anticipato i tempi dei gol con De Vrij.
Gran Teatro al Maradona come sempre, proprio come se ci fosse lui, Diego, a mescolare le sue lacrime di gioia con quelle del suo adorante popolo che non vuole interrompere il fluido vitale che li lega anche se ormai si avvicina al suo monumento d’amore un altro grande protagonista, Romelu Lukaku, autore di un gol studiato e realizzato con abile regia. E se rivedi la stupenda mezza rovesciata volante di McTominay capisci che tipo di Napoli è questo.
Rivedo fra lampi di memoria i miei quattro scudetti del Napoli e mi colpisce come gli azzurri, una volta goduta la sbornia vesuviana con Maradona, siano riusciti prima con Spalletti poi con Conte a diventare europei. Il popolo offre ancora una grandiosa e trascinante cantata d’amore tipo Maracanà ma la squadra potrebbe traslocare in Premier e farvi un figurone. A parte la firma dello scozzese che ha avviato la corsa alla gloria, è l’impresa di Antonio Conte che fa notizia: è vero, è l’unico italiano a mettersi sul cuore Juve, Inter e Napoli, ma il passaggio al Chelsea ha aggiunto concretezza anglosassone all’intensità che ha fatto nascere la Juve. Questa finale che lo ha visto soggiogare a distanza una grande Inter avviata alla finalissima europea rende il Napoli un eroe del nostro calcio che dagli azzurri di Conte trae orgoglio e forza per gli azzurri di Spalletti. Con un pensiero forte di Antonio a Giovanni Trapattoni.

La Russa “Pronti a difendere la Costituzione con la vita”

BERGAMO (ITALPRESS) – “Noi abbiamo maturato un rispetto assoluto per i valori della nostra Costituzione. Inutile venire a chiederci di fare l’esame di democrazia. La Carta Costituzionale, soprattutto nella prima parte, individua diritti umani e di libertà inalienabili che, se ci venissero tolti, noi ex giovani di destra saremmo pronti a scendere in piazza per difenderli con la vita. Da certe privazioni ci siamo passati negli anni ’70”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervenendo a Bergamo al convegno “Marzio Tremaglia. Identità, politica, cultura”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Napoli, Marsilio “Orgogliosi di ospitare il ritiro dei campioni”

PESCARA (ITALPRESS) – “Napoli è campione d’Italia per la seconda volta in tre anni, e l’Abruzzo è fiero di condividere questa storia di successo. Siamo orgogliosi del fatto che i campioni d’Italia abbiano eletto la terra d’Abruzzo, le sue montagne e i suoi impianti sportivi come sede del ritiro estivo pre-campionato”. Così in un video il presidente dell’Abruzzo Marco Marsilio.

tvi/mca2
Fonte video: Regione Abruzzo

A Bologna gli Stati Generali dell’infanzia e dell’adolescenza

BOLOGNA (ITALPRESS) – I dispositivi digitali sono pervasivi, invadenti, occupano gli spazi vuoti. Ci fanno risparmiare tempo, ma rischiano di rubarcene altrettanto. Metterli al bando non sarebbe possibile né utile, dunque quello che conta è imparare a usarli correttamente, formando prima gli adulti e poi, tramite il loro esempio, anche ragazze e ragazzi. Ricordare che serve una presenza fisica, concreta per evitare che prendano il sopravvento sulla dimensione umana. Occorre studiare una patente che ci aiuti a guidarli senza uscire fuori strada finendo nei sentieri della ludopatia, della pornografia e del cyberbullismo. Si è discusso di questo e di altro ieri a DAMA, Tecnopolo Data Manifattura di Bologna, durante la seconda giornata degli Stati generali dell’infanzia e dell’adolescenza, con la conduzione di Federico Taddia e Sabrina Carreras. Una sala piena di persone attente, chi non è riuscito a prenotare il posto ha potuto però seguire gli interventi via streaming.

“Negli ultimi 10 anni ho osservato con preoccupazione l’incremento nell’ infanzia di disturbi del linguaggio, dell’attenzione, dell’apprendimento cercando di indagare le cause di questo fenomeno– ha sottolineato l‘assessora a Terzo settore, Politiche per l’infanzia, Scuola, Isabella Conti-. Nell’adolescenza osserviamo una inquietudine diversa rispetto a tutti gli adolescenti delle generazioni passate: diversi sono i tempi, i ritmi e lo stress che viviamo. Perché crescono gli attacchi di panico e i fenomeni depressivi? Dobbiamo rispondere al grido di aiuto che viene dai nostri ragazzi, non accontentandoci di prevedere delle cure, ma trovando il modo di agire sulle cause del loro dolore”. Conti ha poi aggiunto: “Abbiamo deciso di lanciare questa manifestazione per avviare un grande percorso di analisi e riflessione collettiva, considerando di coinvolgere nelle azioni da mettere in campo tutta la comunità educante: genitori, scuole, studenti e adulti di riferimento. Serve un nuovo patto sociale per il bene dei nostri ragazzi, evitando di lasciarli in balia di dinamiche di mercato che hanno invaso i social network”.

Il presidente Michele de Pascale ha voluto salutare di persona i partecipanti: “Teniamo molto a questa iniziativa. La demografia è un tema centrale del nostro mandato, dai primi giorni all’invecchiamento. Il cambiamento frenetico richiede un approccio multidisciplinare, con tanti punti di vista diversi. Pensiamo- ha spiegato il presidente- a una Regione che sia sede di dibattito e di pensiero, che sia luogo di confronto, nel quale le migliori esperienze da tutta Italia possono venire qui a dire la propria. Un sistema forte può fare fatica e mettersi in discussione, ma non è così per la Regione che è pronta ad affrontare i cambiamenti e mettere a sistema energie diverse”.

Presente anche l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi: “Gli stati generali devono darci gli strumenti e trasmettere la percezione che non siamo sufficienti. Serve l’umiltà dell’ascolto, dello studio e del dialogo per riuscire a governare questa realtà in continuo cambiamento. I paradigmi della conoscenza stanno cambiando in maniera radicale. E la politica– ha concluso- deve fornire gli strumenti per governare queste innovazioni che possono essere tanto positive quando dannose per lo sviluppo e l’evoluzione”.

Da più parti è emersa la necessità di limitare il digitale nei primi anni di vita: per un bambino con meno di tre anni lo schermo è un’allucinazione, perché ha bisogno di fare esperienze, non può capire il digitale se prima non fa esperienza del mondo reale. Occorre continuare a investire nella scuola, primo avamposto dello Stato che lavora per raggiungere il benessere digitale dei più giovani. Bisogna educare i bambini alla noia e alla attesa, insomma, perché solo così potranno crescere come adulti sani senza farsi sopraffare dall’ansia.

-Foto regione Emilia Romagna-
(ITALPRESS).

Turismo Magazine – 24/5/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Estate, in crescita gli arrivi in Italia
– Cuori Olimpici fa tappa a Cremona e celebra il fiume Po
– In aumento i lavoratori stagionali
mgg/azn