giovedì, Settembre 17, 2026
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Terna, Di Foggia “Investimenti in rete e sicurezza per tenere il passo della transizione”

TRENTO (ITALPRESS) – “Da gennaio 2022, la capacità installata di rinnovabili è aumentata del 54%: un dato significativo, che ha cambiato e continuerà a cambiare le logiche di funzionamento e gestione del sistema elettrico, sempre più decentralizzato e digitalizzato”. Lo ha detto Giuseppina Di Foggia, amministratore delegato e direttore generale di Terna, durante il Festival dell’Economia di Trento organizzato dal Gruppo Sole 24 Ore.

“Al 30 aprile di quest’anno – ha proseguito -, il totale delle richieste di connessione alla nostra rete di impianti solari ed eolici ha raggiunto i 354 GW, a fronte di un obiettivo PNIEC di ulteriori 64 GW al 2030: stiamo lavorando con il MASE, con i distributori e con gli operatori per trovare una soluzione condivisa alla saturazione virtuale della rete. Siamo convinti che l’approccio microzonale di Terna – presentato lo scorso marzo – sia un valido strumento per assicurare efficienza nella realizzazione delle opere abilitanti la connessione delle nuove risorse, minimizzando i costi per il sistema e l’impatto delle infrastrutture sul territorio. Si tratta di suddividere la Rete di Trasmissione Nazionale in 76 microzone che consentono di studiare soluzioni di connessione e quantificare la capacità rinnovabile addizionale che può essere integrata nella rete”. 

In riferimento al recente blackout della Penisola iberica, l’AD Di Foggia ha commentato: “Il sistema elettrico europeo è complesso ed è impossibile escludere ogni rischio. Per garantire la sicurezza di un sistema caratterizzato da un’importante presenza di energie green, sono necessari investimenti specifici e un’efficace regolamentazione tecnica e di mercato. Gli investimenti di Terna per il Piano di Sicurezza, pianificati nell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, ammontano a 2,3 miliardi di euro, rispetto ai circa 1,7 del precedente Piano. Anche i nuovi progetti di interconnessione con l’estero contribuiscono all’adeguatezza e alla sicurezza del sistema elettrico”.

In chiusura, in merito a un eventuale ritorno del nucleare in Italia, Di Foggia ha chiarito: “Nel breve termine l’unica scelta praticabile per sostenere gli obiettivi della transizione e garantire il contenimento dei prezzi dell’energia è accelerare sulle rinnovabili. Per chi come Terna gestisce la rete elettrica, il nucleare rappresenta comunque una buona opzione, trattandosi di una fonte di generazione costante e programmabile. Una diversificazione del mix energetico è fondamentale per la sicurezza in quanto ci consente di disporre di più alternative, anche in caso di emergenze”.

-Foto ufficio stampa Terna-
(ITALPRESS).

Festa de la Sensa a Venezia, il primo giugno si rinnova lo sposalizio con il mare. Gemellaggio con Palermo

VENEZIA (ITALPRESS) – Domenica 1 giugno Venezia rinnova lo sposalizio con il mare in occasione della “Festa de la Sensa”, il tradizionale appuntamento con cui la città celebra la ricorrenza legata alla storia della Repubblica Serenissima e consolida il suo intimo rapporto con l’acqua. Quest’anno sarà Palermo a ricevere l’anello dogale del “Gemellaggio”, che verrà restituito dalla città di Tirana a cui era stato dato in custodia nell’ultima edizione del 2024.

Nel 2023 il gemellaggio aveva visto il legame con Longarone mentre nel 2022 con la città di Odessa. Palermo e Venezia sono legate dall’acqua fin dalla loro fondazione. Navigatori hanno toccato le loro terre portando a loro volta tradizioni e storie lontane. Crocevia di culture, furino terreno fiorente per lo scambio di merce, idee e tecnologie tra oriente e occidente. Oggi Venezia rinnova il legame con il mare invitando Palermo a sposarsi con le acque della Serenissima in un gemellaggio voluto per tracciare nuove rotte verso il futuro.

“La Festa de la Sensa è da sempre un grande evento di aggregazione popolare – spiega il sindaco del Comune di Venezia Luigi BrugnaroLo sposalizio con il mare è una delle tradizioni più vive della nostra città e celebrarlo insieme a Palermo e al suo sindaco per noi è importantissimo “.

“È con grande orgoglio che ho accettato l’invito dell’amico Luigi Brugnaro a partecipare alla Sensa – dichiara il Sindaco Roberto Lagallaun omaggio alla storia di due capitali del Mare Nostrum, due porti di civiltà, due anime che l’acqua unisce nel nome della cultura, della pace e del dialogo”.

Le celebrazioni inizieranno alle ore 9 a palazzo Ducale con la cerimonia istituzionale del gemellaggio (evento solo su invito) per poi proseguire alle ore 10 con la partenza del Corteo acqueo della Sensa con la Dogaressa ad aprire la sfilata, come sempre a seguito della “Serenissima”, e lo sposalizio del mare davanti alla Chiesa di San Nicolò del Lido e con l’alzabandiera del Forte Sant’Andrea previsto per le ore 10.40.

La Festa della Sensa avrà poi il suo momento religioso alle 11.15 con la celebrazione della messa per la solennità dell’Ascensione anticipata alle ore 11 dall’esibizione del Coro Serenissima alle ore nel piazzale della chiesa. La celebrazione rientra nel programma del Salone Nautico di Venezia, consolidando ulteriormente il rapporto della città con l’acqua e creando un filo diretto tra passato e futuro.

-Foto comune di Venezia-
(ITALPRESS).

Giornata Mondiale della Tiroide, riflettori sull’IA nella diagnosi

ROMA (ITALPRESS) – In occasione della Giornata Mondiale della Tiroide, in programma il 25 maggio 2025, l’Associazione Medici Endocrinologi (AME) partecipa con le principali società scientifiche nazionali alla campagna internazionale dedicata alla salute della Tiroide, promossa ogni anno dalle maggiori associazioni europee e mondiali, come l’American Thyroid Association (ATA) e la European Thyroid Association (ETA).
“La Giornata Mondiale della Tiroide è un’occasione preziosa che ci aiuta a ricordare, a medici e pazienti, l’importanza della tiroide per il nostro benessere e per la nostra salute – afferma Andrea Frasoldati, Presidente AME Associazione Medici Endocrinologi.
Quest’anno “Intelligenza Artificiale” è la parola chiave della campagna di prevenzione, il perno attorno a cui abbiamo voluto puntare l’attenzione parlando di tiroide. Ovvero ciò che l’intelligenza artificiale può e potrà consentire sempre di più in futuro, fornendo aiuto di qualità nella gestione dei pazienti”.
Le patologie della tiroide rappresentano un capitolo rilevante ma spesso sottovalutato della salute pubblica. Si stima che 6 milioni di persone in Italia convivano con un disturbo tiroideo, più del 10 per cento della popolazione del nostro paese, spesso senza esserne consapevoli. La prevalenza aumenta con l’età e colpisce soprattutto le donne, con un rapporto di 5-10:1 rispetto agli uomini (dati EpiCentro ISS).
Come in altri campi della medicina, in campo endocrinologico si moltiplicano le ricerche per verificare le possibili applicazioni dell’AI nella diagnosi e nella cura delle patologie tiroidee.
Ne ricordiamo solo alcuni: AI e noduli tiroidei: diagnosi più precise e meno biopsie inutili
I noduli tiroidei sono da considerare tra le patologie endocrine più comuni. L’ecografia è il primo strumento diagnostico, ma la sua interpretazione varia in base all’esperienza del medico. L’AI applicata alla valutazione ecografica dei noduli potrebbe ridurre il numero di agoaspirati effettuati per noduli benigni in virtù di un’accuratezza che in alcuni studi raggiunge il 95-98%, risultando quindi paragonabile a quella degli specialisti più esperti.
Inoltre, sono state sviluppate anche applicazioni basate sull’AI che analizzano l’insieme dei dati molecolari, citologici ed ecografici, migliorando la definizione diagnostica dei noduli “indeterminati”, quelli più problematici da interpretare.
AI e Tumori della tiroide: nuove prospettive di gestione
L’AI potrebbe col tempo rivelarsi uno strumento prezioso nello sviluppo di algoritmi in grado di: prevedere la comparsa di metastasi linfonodali o a distanza; stimare la probabilità di recidiva o progressione della malattia; personalizzare i trattamenti.
In alcuni protocolli sperimentali, i modelli basati sull’AI hanno raggiunto livelli di accuratezza del 95%, superiori a quelle delle metodologie tradizionali. Tuttavia, la maggior parte di questi strumenti necessita di ulteriori validazioni prima di una loro adozione nella pratica clinica.
AI e la corretta informazione su come riconoscere e curare i disturbi della tiroide.
“Da alcuni anni i pazienti utilizzano sempre più spesso la rete come fonte di informazioni in ambito sanitario – commenta Andrea Frasoldati, Presidente AME – Oggi sono disponibili sul web modelli di AI progettati proprio per fornire una assistenza “esperta” alle più diverse domande dei pazienti. In molti casi, le consulenze fornite sono estremamente qualitative, e lo sono in misura direttamente proporzionale alla precisione ed all’appropriatezza dei quesiti formulati. Queste “consulenze” non sostituiscono certamente una visita specialistica, ma possono certamente contribuire ad una corretta informazione, e nel caso del medico, riducendo la richiesta di indagini laboratoristiche e strumentali inappropriate”.
Tra le patologie della tiroide più comuni c’è l’ipotiroidismo (più frequente e spesso misconosciuto), l’ipertiroidismo oppure il riscontro di noduli tiroidei.
La prevalenza nella popolazione dell’ipotiroidismo, cioè di una ridotta funzionalità della tiroide, è ritenuta pari al 4-5%, anche se alcuni studi recenti riportano per l’insieme dei casi diagnosticati e trattati e di quelli “subclinici” valori del 9%. Ogni anno nel nostro paese vengono diagnosticati circa 300-350.000 nuovi casi di ipotiroidismo. L’ipertiroidismo, cioè la malattia derivante da un’eccessiva attività della tiroide, presenta numeri inferiori ma comunque sempre molto importanti, con una prevalenza nella popolazione pari all”1.3%, ed una frequenza da 6 a 10 volte superiore nel sesso femminile. L’ incidenza annuale dei casi di ipertiroidismo è di circa 30.000 italiani a cui viene diagnosticata una condizione di ipertiroidismo.
I noduli tiroidei sono presenti nel 30-50% della popolazione generale e in oltre il 90% dei casi sono di natura benigna. Tuttavia, non va trascurato un dato: i tumori della tiroide sono una neoplasia tutt’altro che rara, presentando un’incidenza annuale pari a 13.5 casi per 100.000 abitanti, con punte di 30-35 casi per 100.000 nelle donne di età compresa tra i 30 e i 60 anni. Come è noto, la prognosi di queste neoplasie è ottima, con una sopravvivenza a 10 anni dalla diagnosi superiore al 95% (dati Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro).
-foto ufficio stampa Associazione Medici Endocrinologi-
(ITALPRESS).

Giornata Mondiale della Tiroide, riflettori sull’IA nella diagnosi

ROMA (ITALPRESS) – In occasione della Giornata Mondiale della Tiroide, in programma il 25 maggio 2025, l’Associazione Medici Endocrinologi (AME) partecipa con le principali società scientifiche nazionali alla campagna internazionale dedicata alla salute della Tiroide, promossa ogni anno dalle maggiori associazioni europee e mondiali, come l’American Thyroid Association (ATA) e la European Thyroid Association (ETA).
“La Giornata Mondiale della Tiroide è un’occasione preziosa che ci aiuta a ricordare, a medici e pazienti, l’importanza della tiroide per il nostro benessere e per la nostra salute – afferma Andrea Frasoldati, Presidente AME Associazione Medici Endocrinologi.
Quest’anno “Intelligenza Artificiale” è la parola chiave della campagna di prevenzione, il perno attorno a cui abbiamo voluto puntare l’attenzione parlando di tiroide. Ovvero ciò che l’intelligenza artificiale può e potrà consentire sempre di più in futuro, fornendo aiuto di qualità nella gestione dei pazienti”.
Le patologie della tiroide rappresentano un capitolo rilevante ma spesso sottovalutato della salute pubblica. Si stima che 6 milioni di persone in Italia convivano con un disturbo tiroideo, più del 10 per cento della popolazione del nostro paese, spesso senza esserne consapevoli. La prevalenza aumenta con l’età e colpisce soprattutto le donne, con un rapporto di 5-10:1 rispetto agli uomini (dati EpiCentro ISS).
Come in altri campi della medicina, in campo endocrinologico si moltiplicano le ricerche per verificare le possibili applicazioni dell’AI nella diagnosi e nella cura delle patologie tiroidee.
Ne ricordiamo solo alcuni: AI e noduli tiroidei: diagnosi più precise e meno biopsie inutili
I noduli tiroidei sono da considerare tra le patologie endocrine più comuni. L’ecografia è il primo strumento diagnostico, ma la sua interpretazione varia in base all’esperienza del medico. L’AI applicata alla valutazione ecografica dei noduli potrebbe ridurre il numero di agoaspirati effettuati per noduli benigni in virtù di un’accuratezza che in alcuni studi raggiunge il 95-98%, risultando quindi paragonabile a quella degli specialisti più esperti.
Inoltre, sono state sviluppate anche applicazioni basate sull’AI che analizzano l’insieme dei dati molecolari, citologici ed ecografici, migliorando la definizione diagnostica dei noduli “indeterminati”, quelli più problematici da interpretare.
AI e Tumori della tiroide: nuove prospettive di gestione
L’AI potrebbe col tempo rivelarsi uno strumento prezioso nello sviluppo di algoritmi in grado di: prevedere la comparsa di metastasi linfonodali o a distanza; stimare la probabilità di recidiva o progressione della malattia; personalizzare i trattamenti.
In alcuni protocolli sperimentali, i modelli basati sull’AI hanno raggiunto livelli di accuratezza del 95%, superiori a quelle delle metodologie tradizionali. Tuttavia, la maggior parte di questi strumenti necessita di ulteriori validazioni prima di una loro adozione nella pratica clinica.
AI e la corretta informazione su come riconoscere e curare i disturbi della tiroide.
“Da alcuni anni i pazienti utilizzano sempre più spesso la rete come fonte di informazioni in ambito sanitario – commenta Andrea Frasoldati, Presidente AME – Oggi sono disponibili sul web modelli di AI progettati proprio per fornire una assistenza “esperta” alle più diverse domande dei pazienti. In molti casi, le consulenze fornite sono estremamente qualitative, e lo sono in misura direttamente proporzionale alla precisione ed all’appropriatezza dei quesiti formulati. Queste “consulenze” non sostituiscono certamente una visita specialistica, ma possono certamente contribuire ad una corretta informazione, e nel caso del medico, riducendo la richiesta di indagini laboratoristiche e strumentali inappropriate”.
Tra le patologie della tiroide più comuni c’è l’ipotiroidismo (più frequente e spesso misconosciuto), l’ipertiroidismo oppure il riscontro di noduli tiroidei.
La prevalenza nella popolazione dell’ipotiroidismo, cioè di una ridotta funzionalità della tiroide, è ritenuta pari al 4-5%, anche se alcuni studi recenti riportano per l’insieme dei casi diagnosticati e trattati e di quelli “subclinici” valori del 9%. Ogni anno nel nostro paese vengono diagnosticati circa 300-350.000 nuovi casi di ipotiroidismo. L’ipertiroidismo, cioè la malattia derivante da un’eccessiva attività della tiroide, presenta numeri inferiori ma comunque sempre molto importanti, con una prevalenza nella popolazione pari all”1.3%, ed una frequenza da 6 a 10 volte superiore nel sesso femminile. L’ incidenza annuale dei casi di ipertiroidismo è di circa 30.000 italiani a cui viene diagnosticata una condizione di ipertiroidismo.
I noduli tiroidei sono presenti nel 30-50% della popolazione generale e in oltre il 90% dei casi sono di natura benigna. Tuttavia, non va trascurato un dato: i tumori della tiroide sono una neoplasia tutt’altro che rara, presentando un’incidenza annuale pari a 13.5 casi per 100.000 abitanti, con punte di 30-35 casi per 100.000 nelle donne di età compresa tra i 30 e i 60 anni. Come è noto, la prognosi di queste neoplasie è ottima, con una sopravvivenza a 10 anni dalla diagnosi superiore al 95% (dati Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro).
-foto ufficio stampa Associazione Medici Endocrinologi-
(ITALPRESS).

Alpe Adria, Zilli “Il Friuli Venezia Giulia è il crocevia del cicloturismo europeo”

VENZONE (ITALPRESS) – “Il Friuli Venezia Giulia si conferma sempre più crocevia europeo del cicloturismo, grazie a una rete di oltre 1300 chilometri che unisce sport, natura, cultura e ospitalità”. Così l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, è intervenuta oggi a Venzone, nella sala consiliare del Comune, al convegno “La ciclovia Alpe Adria: 20 anni nel cuore dell’Europa”, promosso dalla Casa per l’Europa di Gemona e dalla Comunità di montagna del Gemonese, insieme ai Comuni di Artegna e di Gemona del Friuli (presenti con i rispettivi primi cittadini).

Nel corso dell’incontro, Zilli ha sottolineato come la ciclovia Alpe Adria sia un simbolo della vocazione transfrontaliera e sostenibile della regione: “Già premiata nel 2016 come miglior ciclovia d’Italia, nel solo 2024 ha registrato circa 200.000 passaggi tra primavera e autunno. La nostra regione, inoltre, è stata dichiarata Capitale del cicloturismo, grazie alla premiazione con l’Oscar italiano della ciclovia Pedemontana, e questo è un riconoscimento che rafforza il nostro ruolo strategico nel cuore dell’Europa e che testimonia il nostro impegno per migliorare e accrescere l’offerta dedicata alle due ruote sul territorio regionale”. 

Un titolo che si affianca a quello di GO!2025 – Capitale europea della cultura, rendendo il 2025 “l’anno delle capitali” per il Friuli Venezia Giulia: “Una doppia consacrazione – ha detto l’assessore – che valorizza le politiche di investimento della Regione. Dal 2018 a oggi abbiamo destinato oltre 250 milioni di euro alla rete ciclabile regionale, un patrimonio che percorre longitudinalmente il nostro territorio, equivalente alla distanza tra l’estremo nord d’Italia e la punta più meridionale della Sicilia”.

“L’arrivo proprio nella giornata di oggi della tappa del Giro d’Italia a Gorizia in piazza Transalpina rappresenta un momento altamente simbolico, evidenziando come questa terra di confine sia diventata un ponte naturale tra culture e nazioni – ha aggiunto Zilli -. Sarà particolarmente significativo vedere le biciclette attraversare quello che un tempo era un confine rigido, trasformandolo ora in un punto di incontro e celebrazione. Il ciclismo, con la sua capacità di unire territori e comunità, incarna perfettamente lo spirito di Go!2025 e la vocazione del Friuli ad essere terra di intrecci e di passione, di impegno e di fatica, e di grande amore per le biciclette”.

-Foto regione Friuli Venezia Giulia-
(ITALPRESS).

QuiEuropa Magazine – 24/5/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Mattarella a Bruxelles, integrazione europea al centro degli incontri
– La Commissione taglia le stime di crescita dell’Italia
– Nuove sanzioni alla Russia
sat/azn

Approvato il progetto definitivo dell’ospedale Ingrassia di Palermo, Schifani “A breve la gara”

PALERMO (ITALPRESS) – “Con l’approvazione del progetto definitivo da parte della commissione regionale Lavori pubblici, possono ora partire gli interventi di riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’ospedale “G.F. Ingrassia” di Palermo“. Lo annuncia il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani dopo il via libera dell’organismo tecnico-consultivo del dipartimento regionale Tecnico al piano presentato dall’Asp di Palermo, a conclusione di una rapida istruttoria. Il rinnovamento strutturale, architettonico, impiantistico e funzionale del presidio ospedaliero di corso Calatafimi e la realizzazione di interventi di miglioramento anti-sismico costeranno complessivamente 26 milioni di euro, così finanziati: 13,5 milioni da risorse ex art. 71 della legge 488/1998; 6,5 milioni dal fondo Gestione sanitaria accentrata e 6 milioni finanziati con l’ex art. 20 della legge 67/1988.

Il presidio Dea di primo livello, che avrà una capienza di 173 posti letto, sarà oggetto di un ammodernamento architettonico con lo scopo di assicurare maggiore funzionalità e sicurezza. Il progetto prevede che l’ottimizzazione degli spazi sia accompagnata da un potenziamento dei servizi diagnostici e di laboratorio, con particolare attenzione al reparto di ostetricia e ginecologia.

La gara per l’appalto integrato, che comprende sia la progettazione esecutiva sia la realizzazione dei lavori, sarà gestita da Invitalia, nell’ambito della convenzione attiva con la Regione Siciliana per l’edilizia sanitaria, e potrà essere pubblicata già nelle prossime settimane.

“La riqualificazione dell’Ingrassia – aggiunge Schifani – è una risposta concreta alla richiesta del territorio di avere una sanità più vicina e attenta alle persone. Sulla salute, la Sicilia è pronta a cambiare passo e il mio governo lo sta dimostrando con scelte precise: partendo dalle infrastrutture, che spesso scontano ritardi infrastrutturali di decenni. Grazie a un accordo con lo Stato, realizzeremo a Palermo un nuovo ospedale pediatrico e un polo onco-ematologico all’avanguardia, oltre a numerosi altri interventi strategici in tutta l’Isola. Siamo convinti, infatti, che una sanità efficiente cominci anche dalla qualità degli spazi in cui viene erogata”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Going firma le esperienze di viaggio ispirate a Lilo & Stitch

MILANO (ITALPRESS) – Un viaggio tra le isole hawaiane sulle orme di Lilo & Stitch. Going firma una nuova collezione di esperienze tailor made che portano nelle agenzie di viaggio italiane il fascino delle Hawaii, tra natura rigogliosa, cultura locale e quello spirito di ohana – Ohana significa famiglia nel senso più ampio del termine – che è il cuore narrativo della rivisitazione in live action del classico d’animazione Disney Lilo & Stitch in programmazione nelle sale italiane.

I pacchetti firmati Going prevedono soggiorni su misura che combinano le isole di Oahu, Kauai e Maui, con focus naturalistici e di esotico relax nei paesaggi che hanno ispirato le avventure di Lilo & Stitch. Parte integrante dell’esperienza è il soggiorno ad Aulani/Disney Hawaii Resort che nel design degli arredi e nelle ambientazioni outdoor crea rimandi continui alla cultura hawaiana, sapendo creare una forte suggestione e sottolineando l’attrazione nei confronti di una destinazione amatissima dai viaggiatori italiani. Ma non è tutto, il tour operator Going coglie l’occasione dell’uscita del film per rilanciare le proposte per le altre celebri destinazioni Disney: come Walt Disney World Resort a Orlando (Florida), di cui è distributore ufficiale per l’Italia, e Disneyland Resort ad Anaheim (California).

Per celebrare l’uscita di Disney Lilo & Stitch, Going lancia anche una promozione esclusiva valida su partenze fino al 31 maggio 2026: dal 22 maggio al 31 luglio 2025, utilizzando il codice sconto Ohana2025, si potrà usufruire di 200 euro di sconto a persona su pacchetti di 7 notti comprensivi di volo per le Hawaii, ma anche per tour negli Stati Uniti che includano una tappa nei parchi Disney americani.

Dopo il successo delle proposte ispirate a Mufasa: Il Re Leone e Oceania 2, questa nuova collezione di viaggi conferma l’impegno di Going nel creare esperienze emozionali e immersive, dove il cinema d’animazione incontra la cultura del viaggio, e dove la vacanza diventa parte di una storia da vivere in prima persona.

-Foto ufficio stampa-
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Il Tar del Lazio annulla il collocamento in quiescenza del Prefetto Ignazio Portelli

PALERMO (ITALPRESS) – Il Prefetto Dottor Ignazio Portelli – dipendente del Ministero dell’Interno con la qualifica di Prefetto e Commissario dello Stato per la Regione Siciliana – era stato collocato in quiescenza, con provvedimento del luglio 2024,- “per raggiunti limiti di età, a decorrere dal 01.01.2025”. Il suddetto collocamento a riposo era stato disposto in quanto la normativa in quel momento vigente prevedeva quale limite massimo per la pensione di anzianità degli impiegati civili il sessantacinquesimo anno di età. Tuttavia, la legge di Bilancio per l’anno 2025 – approvata il 30.12.2024 – ha previsto, a partire dal 1° gennaio 2025, l’innalzamento del limite massimo d’età per il collocamento a riposo d’ufficio dei pubblici dipendenti da 65 anni a 67 anni.

Alla luce della nuova normativa, il Prefetto Portelli ha chiesto all’Amministrazione di provvedere a revocare/annullare il decreto con il quale era stato collocato in quiescenza. Il Ministero dell’Interno, tuttavia, non ha accolto tale istanza, ritenendo che il rapporto di lavoro del Prefetto Portelli si fosse concluso già il 31 dicembre 2024 – ultimo giorno di lavoro – e sostenendo che, pertanto, allo stesso fosse inapplicabile la nuova normativa, entrata in vigore dal 1° gennaio 2025.

Pertanto il Prefetto Portelli – con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia – ha proposto ricorso avverso il suddetto provvedimento di collocamento in quiescenza, chiedendo il riconoscimento del diritto a permanere in servizio. In particolare, con il ricorso, gli avvocati hanno sostenuto che la novella legislativa introdotta con la legge di bilancio fosse entrata in vigore a partire dal 1° gennaio 2025, data che coincideva con la data in cui si sarebbe dovuto costituire il rapporto pensionistico relativo al collocamento in quiescenza del dott. Portelli, conseguentemente lo stesso aveva diritto a permanere in servizio.

Il TAR Lazio Roma, condividendo le tesi dei due legali, ha accolto il ricorso, rilevando che “alla data del 31 dicembre 2024 il dott. Portelli non avesse ancora maturato il diritto alla pensione, in quanto non era maturata la data di decorrenza prevista dalla legge per il collocamento in quiescenza del dott. Portelli, coincidente “il primo giorno del mese successivo a quello di compimento [dei 65 anni di età]”, cioè il 1° gennaio 2025. Circostanza, questa, che non può che condurre l’amministrazione a procedere alla “revoca” del provvedimento di collocamento in quiescenza. Per effetto della suddetta sentenza – che ha accertato” il diritto del ricorrente alla prosecuzione, senza soluzione di continuità (e quindi a far data dal 1° gennaio 2025) del suo rapporto di lavoro subordinato alle dipendenze del Ministero dell’Interno” – il Prefetto Portelli potrà rimanere in servizio per altri due anni, ossia sino al compimento del sessantasettesimo anno di età.

-Foto IPA Agency-
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Gioia Tauro, Pizzo e Chefchaouen verso un patto di amicizia Mediterraneo

GIOIA TAURO (ITALPRESS) – Si è svolto un importante incontro istituzionale, da remoto, che ha posto le basi per un futuro Patto di Amicizia tra il Comune di Gioia Tauro, il Comune di Pizzo e la città marocchina di Chefchaouen.

L’iniziativa, promossa dal Console Onorario del Regno del Marocco per la Calabria, Avv. Domenico Naccari, ha visto la partecipazione di istituzioni italiane e marocchine, unite dal comune intento di rafforzare i legami culturali, economici e sociali tra le due sponde del Mediterraneo. “Costruiamo ponti di pace e non muri” – ha dichiarato il Console Naccari -. L’amicizia tra i popoli si nutre di gesti concreti, di collaborazione e di rispetto reciproco. Questa intesa nasce dalla volontà di creare opportunità comuni e valorizzare ciò che ci unisce: storia, cultura, identità”.

Il Sindaco di Chefchaouen, Sefiani Mohamed, ha espresso parole di gratitudine: “Ringrazio la Sindaca di Gioia Tauro Simona Scarcella e l’avvocato Naccari, che ho avuto modo di conoscere durante la sua visita in Marocco. Siamo felici di questa prospettiva di cooperazione, che si inserisce perfettamente nel nostro impegno per la promozione del turismo sostenibile. Chefchaouen è riconosciuta come Patrimonio UNESCO e la nostra città, conosciuta a livello mondiale, è un polo agricolo e manifatturiero in forte espansione”.

Il primo cittadino ha inoltre invitato ufficialmente la Sindaca di Gioia Tauro a visitare Chefchaouen, quale prossimo passo verso la firma del protocollo d’intesa. L’avvocaro Giuseppe Saletta, consulente del Consolato, ha sottolineato le affinità produttive tra i territori: “La Calabria è la seconda regione d’Italia per la produzione di olio d’oliva, elemento cardine della dieta mediterranea”. 

Il Sindaco di Pizzo, Sergio Pititto, ha dichiarato: “L’intento è quello di unire le nostre comunità per favorire scambi culturali e commerciali. Il nostro territorio è vocato alla produzione di cipolla, fragole e tonno, ma vive soprattutto di turismo e cultura. Questa iniziativa rappresenta un’opportunità preziosa di valorizzazione reciproca”. A fare da interprete tra le delegazioni, Daoudi Mohamed, che ha facilitato il dialogo tra i presenti. Nicolino La Gamba, consulente del Consolato, ha aggiunto: “Mentre nel mondo si moltiplicano gli appelli per la pace, noi lavoriamo concretamente per costruire ponti tra i popoli”.

Il Console Onorario Naccari ha auspicato che l’iniziativa possa presto tradursi in una delibera amministrativa da parte del Comune di Gioia Tauro e da quello di Pizzo, accompagnata da un viaggio istituzionale a Chefchaouen per la sottoscrizione ufficiale del Patto di Amicizia.

Il protocollo prevede linee di cooperazione nei settori della cultura, protezione dell’ambiente, turismo, sport, beni culturali, politiche sociali, religiose (cattoliche e musulmane), identità e tradizioni, partecipazione a progetti comunitari e sviluppo dell’associazionismo. Un passo concreto verso una rete mediterranea di città unite da radici comuni, visioni condivise e un impegno autentico per un futuro più coeso e solidale.

-Foto Consolato Marocco in Calabria-
(ITALPRESS).