giovedì, Settembre 17, 2026
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Mazda main sponsor al Young Innovators Business Forum di ANGI

ROMA (ITALPRESS) – Mazda ha partecipato in qualità di main sponsor al Young Innovators Business Forum, la prestigiosa manifestazione promossa da ANGI (Associazione Nazionale Giovani Innovatori), confermando il proprio impegno verso una mobilità sostenibile, intelligente e profondamente centrata sull’essere umano.

Il Forum, tra i principali appuntamenti dedicati all’innovazione in Italia e in Europa, rappresenta una piattaforma di confronto strategico sui temi della crescita economica, dello sviluppo tecnologico, della sostenibilità e della transizione digitale.

L’evento riunisce esponenti di primo piano del mondo istituzionale, imprenditoriale e accademico, offrendo una visione completa sulle sfide e le opportunità per il futuro del Paese. Mazda, da sempre orientata all’innovazione responsabile, ha scelto di sostenere il Forum per ribadire il proprio impegno verso una mobilità più sostenibile, intelligente e centrata sull’uomo.

La Casa di Hiroshima si distingue per un approccio progettuale unico, che integra tecnologie all’avanguardia con una visione umanocentrica del progresso.

Nel corso della manifestazione, Mazda ha presentato la propria strategia di transizione energetica e digitale, illustrando l’importanza di un approccio multi-solution alla mobilità. L’obiettivo è offrire tecnologie diversificate – dai motori a combustione interna efficienti fino ai modelli completamente elettrici – per rispondere in modo concreto e flessibile alle esigenze dei diversi mercati e clienti.

Tra i progetti più significativi condivisi durante il Forum, anche l’impegno di Mazda per la neutralità carbonica entro il 2050, con tappe intermedie come la carbon neutrality dei propri stabilimenti globali entro il 2035. In linea con gli obiettivi europei, Mazda promuove una mobilità a basse emissioni attraverso l’evoluzione costante della propria gamma e un’attenta informazione verso i consumatori.

In tale contesto, delegata dell’azienda, ha preso parte al dibattito Erika Giandomenico, Used Car & Fleet Account Manager di Mazda Italia, la quale nel suo intervento ha illustrato la visione dell’azienda sull’innovazione: “In un settore in costante evoluzione come quello della mobilità, Mazda si distingue per un approccio audace e umanocentrico, che trae ispirazione dal concetto giapponese di Kaizen, ovvero miglioramento continuo”.

La filosofia progettuale di Mazda infatti si fonda su tecnologie all’avanguardia e su un concetto di guida che mette al centro il piacere e l’emozione, espresso attraverso il principio di Jinba Ittai – l’unione perfetta tra auto e guidatore.

“Secondo Mazda l’obiettivo di una mobilità a zero emissioni di CO2 non può essere perseguito con una sola tecnologia, ma richiede un approccio olistico, che consideri tutte le soluzioni disponibili, soprattutto nella fase di transizione. E’ importante offrire la tecnologia più adatta in base al cliente e al contesto economico-sociale in cui viene applicata. Per questo motivo, Mazda ha scelto un approccio multi-soluzione: crediamo che non esista una soluzione unica per tutti, bensì soluzioni multiple per soddisfare le esigenze di vari mercati e clienti” ha dichiarato Erika Giandomenico.

“Così, Mazda offre una gamma completa di veicoli e propulsioni, come motori a combustione interna, ibridi o elettrici, dotati delle rivoluzionarie tecnologie Skyactiv, per permettere ai clienti di individuare le opzioni più adatte a loro, garantendo sempre un’eccellente esperienza di guida e impegnandosi a ridurre le emissioni di CO2 di ogni vettura. La nostra gamma di prodotti comprende quindi motori benzina e diesel molto efficienti con ibridazione leggera (MHEV), sistemi ibridi (HEV), sistemi ibridi plug-in (PHEV) e modelli 100% elettrici (BEV) come la nuovissima Mazda6e che arriverà in estate, dal design ricercato e tecnologia all’avanguardia. Dunque, Mazda si impegna a rendere i propri propulsori sempre più efficienti e sta adottando veicoli completamente elettrici con l’obiettivo di sostituire in futuro le vetture con motore a combustione” conclude Erika Giandomenico.

La partecipazione di Mazda al Young Innovators Business Forum conferma dunque la volontà dell’azienda di essere protagonista della trasformazione del settore automotive, fedele alla propria identità e impegnata a creare valore reale per le persone attraverso l’innovazione.

foto: ufficio stampa Mazda Italia

(ITALPRESS).

Schlein “Spero che ci siano le elezioni anticipate, noi siamo pronti”

MILANO (ITALPRESS) – “Io spero di sì e noi saremo pronti”. Così la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein in una intervista su “Il Corriere della Sera”.

Poi parlando del conflitto israelo-palestinese, la segretaria Dem punta il dito sul comportamento del governo Meloni, giudicato più volte troppo morbido nei confronti del premier israeliano Benjamin Netanyahu. “Da questo governo non è mai arrivata una condanna netta delle azioni criminali del governo di estrema destra di Netanyahu. Non è il tempo del silenzio e della timidezza: oggi non c’è solo bisogno di una condanna netta ma anche di atti concreti. E in questo senso il governo italiano ha sbagliato a votare contro la revisione dell’accordo di collaborazione tra Ue e Israele, votato dalla maggioranza degli Stati. L’Italia poi dovrebbe riconoscere lo Stato palestinese. Lo hanno fatto la Spagna e l’Irlanda, sta per farlo la Francia, ora serve un atto forte da parte del nostro Paese”.

In questo contesto i rigurgiti antisemiti preoccupano seriamente. Basti pensare all’omicidio dei due giovani impiegati del dipartimento politico dell’ambasciata di Israele a Washington. Quell’odioso duplice omicidio antisemita ha suscitato in tutti noi orrore e sgomento. L’antisemitismo va contrastato in ogni sua odiosa forma, bisogna fermare questa spirale di odio e di terrore. Anche per questo è necessario ogni sforzo da parte della Ue e del governo italiano al fine di fermare la guerra e il massacro in corso a Gaza. Quando si parla di occupazione e di deportazione forzata dei palestinesi si sta parlando di crimini e bisogna chiamarli per quello che sono” ha concluso la Schlein.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

Aveva manuale per realizzare bombe, arrestato a Lecco 20enne egiziano

LECCO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha arrestato nei giorni scorsi un cittadino egiziano di 20 anni per detenzione di materiale con finalità di terrorismo. Ieri, come richiesto dalla Procura di Lecco, il G.I.P. presso quel Tribunale ha convalidato l’arresto, irrogando la misura della custodia cautelare in carcere. L’arresto è scaturito all’esito di un’indagine condotta dalle D.I.G.O.S. della Questura di Milano – Sezione Antiterrorismo Internazionale – e della Questura di Lecco e coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione – Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Esterno, in stretta sinergia con l’Agenzia di Sicurezza Esterna, e ha avuto il suo culmine nella mattinata dello scorso 21 maggio quando il giovane è stato sottoposto a perquisizione locale e domiciliare presso la sua abitazione in provincia di Lecco.

L’indagine trae spunto da informazioni qualificate che segnalavano un soggetto attivo su una piattaforma social in qualità di amministratore di un canale di propaganda jihadista, tramite la quale manteneva anche contatti con esponenti dello Stato Islamico.

Secondo quanto riferito, lo stesso, inoltre, aveva acquisito tramite il proprio dispositivo smartphone numeroso materiale di propaganda riferibile a ISIS, nonchè manuali e/o istruzioni operative e altro materiale digitale prodromico alla fabbricazione di ordigni esplosivi artigianali, rendendo così possibile una sua imminente attivazione.

Gli ulteriori approfondimenti svolti tempestivamente dalla Polizia di Stato hanno consentito di identificare compiutamente il soggetto nell’arrestato, residente in provincia di Lecco unitamente al proprio nucleo familiare e studente universitario a Milano.

All’esito dell’attività, condotta sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecco, il giovane è stato trovato in possesso di 2 manuali in lingua araba, stampati in proprio, recanti il logo della “fondazione Al-Saqari per le Scienze Militari” e contenenti dettagliate istruzioni concernenti la predisposizione e l’impiego di telefoni cellulari come detonatori per la preparazione di ordigni esplosivi artigianali e la produzione di sostanze venefiche, finalizzati al compimento di atti di terrorismo.

Inoltre, all’interno dei dispositivi informatici in possesso dell’arrestato è stata rinvenuta una significativa mole di contenuti multimediali d’interesse investigativo: diversi file video di propaganda dell’ideologia e delle attività dello Stato Islamico, nonché documenti testuali ed immagini riferibili alla citata organizzazione terroristica, con specifica manualistica – in alcuni casi, sempre riconducibile allo Stato Islamico – concernente istruzioni di combattimento, addestramento, creazione artigianale di ordigni esplosivi, tipologie di armi e munizionamento da guerra, corsi su esplosivi e armi chimiche, utilizzo sicuro delle piattaforme social web, dei canali di messaggistica e manuali sulle impostazioni e della privacy e anonimizzazione ed occultamento.

Sono stati altresì sequestrati, oltre a dispositivi elettronici che saranno oggetto di successiva analisi, alcuni fogli manoscritti che, a seguito di accurata traduzione, sono risultati contenere appunti di tenore analogo alla documentazione digitale di cui sopra nonchè riferimenti a noti teologi arabi di matrice radicale. Alla luce di tali evidenze, la Polizia di Stato ha tratto in arresto il soggetto per il reato di cui all’art. 270 quinquies 3 C.P., introdotto dall’ultimo “pacchetto sicurezza”, concernente la detenzione di materiale con finalità di terrorismo, associandolo su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Lecco presso la Casa Circondariale di quella città. Il prosieguo dell’indagine, che potrebbe restituire ulteriori sviluppi investigativi, verrà svolto sotto il coordinamento della Procura Distrettuale di Milano, competente per la tipologia di reato contestato.

foto: screenshot video Polizia di Stato
(ITALPRESS).

Napoli esplode di gioia, la festa Scudetto dura fino all’alba / Video

NAPOLI (ITALPRESS) – La lunga notte azzurra si ferma solo alle prime luci dell’alba: per la quarta volta nella sua storia quasi centenaria il Napoli è campione d’Italia e all’ombra del Vesuvio esplode la festa già alle 22.48, quando l’arbitro La Penna fischia tre volte facendo calare i titoli di coda sul match del Maradona contro il Cagliari. Due le reti rifilate ai rossoblù sardi, proprio come gli scudetti conquistati in tre stagioni dalla squadra del presidente De Laurentiis.

Ma se nel 2023 il titolo arrivò in carrozza con la banda di Spalletti che fu capace di archiviare la pratica con quasi un mese d’anticipo, questa volta con Antonio Conte bisogna lottare fino all’ultimo minuto per scucire il tricolore dal petto di un’Inter tenuta a un solo punto di distanza. Sarà dunque anche per il grande pathos vissuto dalla gente che poi alla fine la gioia è ancora più incontenibile: per le strade del centro storico i primi ritrovi di chi ha visto la partita a casa o nei locali, mentre va letteralmente in estasi una piazza del Plebiscito gremita, già dal pomeriggio, di tifosi pronti ad assistere al match su uno dei tre maxischermi (gli altri due a Scampia e in piazza Mercato) allestiti in città.

Tutti con gli occhi su Fuorigrotta, epicentro della prima parte della festa che prende il via ufficialmente quando il capitano azzurro, Giovanni Di Lorenzo, alza al cielo la coppa dello scudetto. Al Maradona la serata è tutta di matrice partenopea: Stefano De Martino accompagna nella conduzione la voce ufficiale del Calcio Napoli, Decibel Bellini, che fa strada a una serie di artisti amatissimi dal pubblico di casa. Si parte con il rap di Luchè e Geolier il quale poi, in solitaria, porterà sul palco il brano con cui è andato a Sanremo nel 2023.

A seguire tocca ad Andrea Sannino mentre a Nino D’Angelo spetta il compito di scortare la squadra durante il giro di campo prima delle performance di altri big come Liberato, Clementino e l’immancabile Gigi D’Alessio. Doveroso, nel corso di questa sorta di concerto in miniatura, un omaggio all’indimenticato Pino Daniele per poi concludere con “l’oi vita, oi vita mia” del celebre “surdato ‘nnammurato”. In contemporanea con lo show all’interno dello stadio, tutti i quartieri della città vanno in fibrillazione. Traffico in tilt e caroselli di auto e scooter praticamente in ogni zona in cui il dispositivo per la viabilità varato da Comune e Prefettura non ha imposto limitazioni alla circolazione.

Al Vomero si scatena piazza Vanvitelli e soprattutto via Scarlatti, ormai punto di incontro fisso per i tifosi partenopei che si radunano sotto il balcone addobbato d’azzurro e animato da musica del “Nonno del Napoli”, 85enne conosciuto da chiunque nel quartiere per il suo inesauribile amore per la squadra cittadina.

Sul lungomare lo scenario non è molto diverso e un “Pulcinella” misterioso sventola la bandiera in piedi su un muretto fronte Castel dell’Ovo galvanizzando ancora di più la folla festante. Ma questa è solo una delle immagini iconiche della notte: a Fuorigrotta un furgone per il trasporto merci è stato trasformato in una sorta di coloratissimo pullman scoperto per un nutrito gruppo di persone che è andato ad animare le vie della zona tra canti e balli.

A piazza Trieste e Trento i tifosi si sono letteralmente impossessati della famosa Fontana del Carciofo che è stata “colonizzata” ed è diventata un palco improvvisato nonostante fosse stata recintata e chiusa perché in via di ristrutturazione. E’ qui che la baldoria è andata avanti fino alla fine tra bandiere e cori. “I campioni dell’Italia siamo noi” gridano i napoletani, ancora nell’adiacente piazza del Plebiscito, che è rimasta sempre riferimento centrale per tutta la notte e a cui spetta naturalmente il compito di chiudere la festa.

O almeno di farlo per ora, perché difficilmente l’entusiasmo in città scemerà nei prossimi giorni: tanti gli appuntamenti conviviali previsti nel weekend, anche in vista dell’attesissima sfilata di lunedì pomeriggio con i due autobus scoperti che porteranno la squadra in giro per il lungomare tra i tifosi. Sarà quello il momento dell’abbraccio di Napoli al Napoli.

IL VIDEO DEI FESTEGGIAMENTI

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Il Napoli batte 2-0 il Cagliari ed è campione d’Italia

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli è campione d’Italia per la quarta volta nella sua storia. I partenopei hanno chiuso la stagione vincendo 2-0 contro il Cagliari, decisive le reti di Scott McTominay e Romelu Lukaku che hanno permesso di mantenere una lunghezza di distanza sull’Inter: 82 punti conquistati dalla squadra di Antonio Conte grazie a 24 vittorie, 10 pareggi e soltanto 4 sconfitte. Il tecnico degli azzurri – squalificato, in panchina al suo posto il vice Stellini – ha schierato il 4-3-3 con McTominay e Anguissa a scortare Gilmour, in cabina di regia. Nicola si è affidato al solito 3-5-2, con Piccoli e Viola in attacco. I padroni di casa hanno alzato il ritmo sin dai primi istanti, è stato Raspadori ad avere la prima occasione per sbloccare la sfida. I partenopei hanno collezionato opportunità a ripetizione schiacciando gli ospiti nella propria metà campo: Lukaku è stato murato da Mina, Spinazzola non ha sfruttato una doppia occasione da dentro l’area di rigore. La gara è stata sbloccata da una giocata di Politano, il cross morbido è stato raccolto da McTominay che in mezza rovesciata ha superato Sherri. Nel secondo tempo i sardi hanno provato a dare un segnale, ma il Napoli ha subito raddoppiato grazie a Lukaku, lanciato in campo aperto da Rrahmani: il belga ha raccolto l’assist del compagno di squadra, dopo aver superato Mina è riuscito a mettere a segno il suo 14esimo gol stagionale. David Neres, entrato in campo da pochi minuti, ha avuto l’occasione per il 3-0, ma Sherri ha deviato in corner la conclusione dell’ex Benfica. Nei minuti finali la squadra di Conte ha provato a segnare la terza rete, ancora Neres in contropiede non è riuscito a sorprendere l’estremo difensore rossoblù. Al fischio finale è esplosa la festa sugli spalti e in città, a bordocampo anche il presidente Aurelio De Laurentiis, al suo secondo scudetto.
– foto Image –
(ITALPRESS).

L’Inter batte il Como ma non basta, il 2-0 non vale lo scudetto

COMO (ITALPRESS) – L’Inter chiude il campionato con una vittoria che però non basta portare a casa lo scudetto. Gli uomini guidati da Simone Inzaghi, nell’ultima giornata di Serie A 2024/2025, superano 2-0 il Como al Sinigaglia grazie alle reti di Stefan De Vrij e Joaquin Correa, ma devono accontentarsi del secondo posto in classica alle spalle del Napoli campione d’Italia, che in contemporanea regola il Cagliari per 2-0 al ‘Maradona’.

Dopo appena due minuti i padroni di casa si rendono subito pericolosi con una conclusione sul primo palo di Van Der Brempt, ma Sommer non si fa sorprendere. Due minuti più tardi arriva la risposta dei nerazzurri con un tiro al volo di Darmian, su cui sono decisivi i salvataggi di Perrone e Reina.

La squadra meneghina continua a spingere e al 20′ passa in vantaggio con il gol di De Vrij che, su assist dalla bandierina di Calhanoglu, realizza il colpo di testa vincente. Al 23′ Zalewski ci prova dalla distanza, ma non inquadra lo specchio della porta. Il Como cerca di reagire e al 26′ Douvikas cerca di impensierire Sommer con un colpo di testa, che però risulta troppo debole.

Tre minuti dopo è Nico Paz ad andare alla conclusione, ma anche in questo caso manca la precisione. I lariani alzano il ritmo e al 35′ vanno vicini al pareggio con Van Der Brempt, sul cui tiro è provvidenziale l’intervento di Sommer.

Al 37′ Reina salva i suoi in uscita su Taremi, ma al 45′ il portiere spagnolo commette fallo proprio sull’attaccante iraniano e viene espulso nella sua ultima partita in carriera. Si va a riposo sul parziale di 0-1. In apertura di ripresa l’Inter trova la rete del raddoppio con Correa che, su assist di Taremi, salta Smolcic e deposita la sfera in fondo al sacco.

Fabregas prova ad affidarsi ai cambi per scuotere i suoi, ma sono ancora i nerazzurri ad andare vicini al gol al 54′: Dimarco lascia partire il traversone per Taremi, che però arriva in ritardo e colpisce male il pallone. Considerando il momento del match, Inzaghi decide di effettuare delle sostituzioni per risparmiare energie in vista della finale di Champions.

Il più attivo tra i lariani è Cutrone che però, nonostante delle interessanti iniziative, non riesce mai ad impensierire seriamente Sommer. Gli ospiti, invece, si fanno vedere in avanti con Zalewski e Carlos Augusto, ma Butez si fa trovare pronto. Al termine dei tre minuti di recupero, i nerazzurri portano a casa un successo esterno per 2-0 al Sinigaglia.

Con questo risultato l’Inter sale ad 81 punti, ma resta seconda e si vede sfuggire lo scudetto, mentre il Como chiude la stagione in decima posizione a quota 49. I nerazzurri potranno provare a riscattarsi nella finale di Champions League contro il Psg di sabato 31 marzo.

TABELLINO 

COMO (4-2-3-1): Reina 5; Vojvoda 5.5, Van der Brempt 6 (36’st Ikoné sv), Smolcic 5, Valle 5.5; Da Cunha 6, Perrone 6 (8’st Engelhardyt 6); Paz 5.5 (37’st Iovine sv), Caqueret 5.5 (48’pt Butez 6), Strefezza 5; Douvikas 5 (8’st Cutrone 5.5).

In panchina: Vigorito, Kempf, Dele Alli, Gabrielloni, Jack, Fadera, Moreno, Azon.

Allenatore: Fabregas 5.

INTER (3-4-2-1): Sommer 6.5; Bisseck 6.5 (15’st Dumfries 6), De Vrij 7, Carlos Augusto 6; Darmian 6, Calhanoglu 6.5 (15’st Barella 6), Asllani 6, Dimarco 6.5 (15’st Acerbi 6); Correa 7, Zalewski 6 (35’st Topalovic sv); Taremi 5.5 (28’st Arnautovic 5.5).

In panchina: Di Gennaro, J. Martinez, Thuram, Lautaro Martinez, Frattesi, Mkhitaryan, Re Cecconi, Alexiou, Bastoni.

Allenatore: Inzaghi 6.5.

ARBITRO: Massa di Imperia 5.5.

RETI: 20’pt De Vrij; 6’st Correa.

NOTE: serata serena, terreno di gioco in buone condizioni. Al 45’pt Reina espulso per fallo da ultimo uomo su Taremi. Ammoniti: Calhanoglu, Zalewski, Strefezza, De Vrij.

Angoli: 4-1 per l’Inter.

Recupero: 2′; 3′.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

L’Inter vince 2-0 a Como ma non basta per vincere lo scudetto

COMO (ITALPRESS) – L’Inter chiude il campionato con una vittoria che però non basta portare a casa lo scudetto. Gli uomini guidati da Simone Inzaghi, nell’ultima giornata di Serie A 2024/2025, superano 2-0 il Como al Sinigaglia grazie alle reti di Stefan De Vrij e Joaquin Correa, ma devono accontentarsi del secondo posto in classica alle spalle del Napoli campione d’Italia, che in contemporanea regola il Cagliari per 2-0 al ‘Maradonà. Dopo appena due minuti i padroni di casa si rendono subito pericolosi con una conclusione sul primo palo di Van Der Brempt, ma Sommer non si fa sorprendere. Due minuti più tardi arriva la risposta dei nerazzurri con un tiro al volo di Darmian, su cui sono decisivi i salvataggi di Perrone e Reina. La squadra meneghina continua a spingere e al 20′ passa in vantaggio con il gol di Stefan De Vrij che, su assist dalla bandierina di Calhanoglu, realizza il colpo di testa vincente. Al 23′ Zalewski ci prova dalla distanza, ma non inquadra lo specchio della porta. Il Como cerca di reagire e al 26′ Douvikas cerca di impensierire Sommer con un colpo di testa, che però risulta troppo debole. Tre minuti dopo è Nico Paz ad andare alla conclusione, ma anche in questo caso manca la precisione. I lariani alzano il ritmo e al 35′ vanno vicini al pareggio con Van Der Brempt, sul cui tiro è provvidenziale l’intervento di Sommer. Al 37′ Reina salva i suoi in uscita su Taremi, ma al 45′ il portiere spagnolo commette fallo proprio sull’attaccante iraniano e viene espulso nella sua ultima partita in carriera. Si va a riposo sul parziale di 0-1. In apertura di ripresa l’Inter trova la rete del raddoppio con Joaquin Correa che, su assist di Taremi, salta Smolcic e deposita la sfera in fondo al sacco. Cesc Fabregas prova ad affidarsi ai cambi per scuotere i suoi, ma sono ancora i nerazzurri ad andare vicini al gol al 54’: Dimarco lascia partire il traversone per Taremi, che però arriva in ritardo e colpisce male il pallone. Considerando il momento del match, Simone Inzaghi decide di effettuare delle sostituzioni per risparmiare energie in vista della finale di Champions. Il più attivo tra i lariani è Cutrone che però, nonostante delle interessanti iniziative, non riesce mai ad impensierire seriamente Sommer. Gli ospiti, invece, si fanno vedere in avanti con Zalewski e Carlos Augusto, ma Butez si fa trovare pronto. Al termine dei tre minuti di recupero, i nerazzurri portano a casa un successo esterno per 2-0 al Sinigaglia. Con questo risultato l’Inter sale ad 81 punti, ma resta seconda e si vede sfuggire lo scudetto, mentre il Como chiude la stagione in decima posizione a quota 49. I nerazzurri potranno provare a riscattarsi nella finale di Champions League contro il Psg di sabato 31 marzo.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Il Napoli è campione d’Italia, 2-0 al Cagliari e festa al Maradona

NAPOLI (ITALPRESS) –  Il Napoli è campione d’Italia per la quarta volta nella sua storia. I partenopei hanno chiuso la stagione vincendo 2-0 contro il Cagliari, decisive le reti di Scott McTominay e Romelu Lukaku che hanno permesso di mantenere una lunghezza di distanza sull’Inter: 82 punti conquistati dalla squadra di Antonio Conte grazie a 24 vittorie, 10 pareggi e soltanto 4 sconfitte.

Il tecnico degli azzurri – squalificato, in panchina al suo posto il vice Stellini – ha schierato il 4-3-3 con McTominay e Anguissa a scortare Gilmour, in cabina di regia. Nicola si è affidato al solito 3-5-2, con Piccoli e Viola in attacco. I padroni di casa hanno alzato il ritmo sin dai primi istanti, è stato Raspadori ad avere la prima occasione per sbloccare la sfida.

I partenopei hanno collezionato opportunità a ripetizione schiacciando gli ospiti nella propria metà campo: Lukaku è stato murato da Mina, Spinazzola non ha sfruttato una doppia occasione da dentro l’area di rigore. La gara è stata sbloccata da una giocata di Politano, il cross morbido è stato raccolto da McTominay che in mezza rovesciata ha superato Sherri.

Nel secondo tempo i sardi hanno provato a dare un segnale, ma il Napoli ha subito raddoppiato grazie a Lukaku, lanciato in campo aperto da Rrahmani: il belga ha raccolto l’assist del compagno di squadra, dopo aver superato Mina è riuscito a mettere a segno il suo 14esimo gol stagionale.

David Neres, entrato in campo da pochi minuti, ha avuto l’occasione per il 3-0, ma Sherri ha deviato in corner la conclusione dell’ex Benfica. Nei minuti finali la squadra di Conte ha provato a segnare la terza rete, ancora Neres in contropiede non è riuscito a sorprendere l’estremo difensore rossoblù. Al fischio finale è esplosa la festa sugli spalti e in città, a bordocampo anche il presidente Aurelio De Laurentiis, al suo secondo Scudetto.

TABELLINO

NAPOLI (4-3-3): Meret 6; Di Lorenzo 6.5, Rrahmani 7, Olivera 7, Spinazzola 6.5 (40’st Mazzocchi sv); Anguissa 7 (40’st Ngonge sv), Gilmour 7, McTominay 8; Politano 7 (16’st Neres 6), Lukaku 7.5 (31’st Simeone 6), Raspadori 7 (40’st Billing sv).

In panchina: Contini, Scuffet, Buongiorno, Juan Jesus, Okafor, Rafa Marin, Hasa, Lobotka.

Allenatore: Stellini (Conte squalificato) 7.

CAGLIARI (3-5-2): Sherri 6 (37’st Ciocci sv); Zappa 5.5, Mina 5, Luperto 5; Zortea 6 (12’st Palomino 6), Adopo 5.5, Makoumbou 6 (12’st Marin 6), Deiola 5.5, Augello 5.5 (30’st Obert 6); Viola 5 (12’st Mutandwa 6), Piccoli 5.5.

In panchina: Iliev, Coman, Prati, Jankto, Cogoni, Vinciguerra, Pintus.

Allenatore: Nicola 6.

ARBITRO: La Penna di Roma 6.

RETI: 42’pt McTominay, 6’st Lukaku.

NOTE: terreno di gioco in buone condizioni.

Ammoniti: Politano, Makoumbou, Lukaku.

Angoli: 8-3.

Recupero: 4’pt, 5’st.

– Foto IMAGE –

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A Unibergamo focus su IA e lavoro, il dialogo con imprese e istituzioni

BERGAMO (ITALPRESS) – Come cambierà il lavoro con l’evoluzione dell’intelligenza artificiale e della robotica? Quali competenze saranno richieste e quali settori saranno più coinvolti dalla transizione tecnologica in corso? Lunedì 26 maggio, l’Università degli studi di Bergamo propone un’occasione di confronto pubblico su questi temi con il workshop “Intelligenza Artificiale, Robot e il Futuro del Lavoro”, in programma dalle 9:30 alle 12:30 nella Sala Galeotti della sede di via dei Caniana, 2, Bergamo.

L’iniziativa, che si inserisce nell’ambito delle attività di Public Engagement dell’Ateneo, intende approfondire l’impatto delle tecnologie emergenti sulla produttività e sull’occupazione, coinvolgendo economisti, rappresentanti del mondo imprenditoriale e delle associazioni di categoria. La mattinata si aprirà alle ore 9:30 con i saluti di Gianmaria Martini, Direttore del Dipartimento di Scienze Economiche, e l’introduzione a cura degli organizzatori, i proff. Alessandra Bonfiglioli e Rosario Crinò.

A seguire, alle ore 10, prenderà il via il primo panel, dedicato al tema “Nuove tecnologie, produttività e occupazione nella ricerca economica”. Interverranno Stefania Albanesi, professore ordinario alla University of Miami, che offrirà una prospettiva europea sull’impatto dell’intelligenza artificiale sull’occupazione, e Flavio Calvino, economista presso l’OCSE, con un contributo sul rapporto tra IA, produttività e competenze.

Alle 10:45 inizierà il secondo panel, intitolato “Nuove tecnologie all’opera”, con due testimonianze dal mondo dell’impresa e dell’innovazione: Aldo Cristadoro parlerà di intelligenza artificiale e corporate reputation, mentre Angelo Iapichino, in rappresentanza del Consorzio Intellimech, presenterà un modello di innovazione per le imprese. Alle 11:40 i lavori proseguiranno con una tavola rotonda dal titolo “IA, robot e il futuro del lavoro”, che vedrà coinvolti tutti i relatori della mattinata insieme a Giuseppe Linati, in rappresentanza di Confindustria Bergamo.

– Foto Ufficio stampa UniBg –

(ITALPRESS)