giovedì, Settembre 17, 2026
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Dazi, Orsini “Negoziare in tempi rapidi con gli Stati Uniti”

VENEZIA (ITALPRESS) – “C’è l’esigenza di negoziare rapidamente con gli Stati Uniti su tre linee sul commercio, sulla difesa, e sulla tecnologia”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, in videocollegamento con l’assemblea annuale di FederlegnoArredo, a Venezia.

xa7/mca3/sat

Gp Monaco, Berra “Importante vedere la nuova C6 all’opera”

MONTECARLO (MONACO) (ITALPRESS) – “Una giornata abbastanza intensa, con tanti giri in pista e tanti dati accumulati. Per noi era importante vedere la nuova C6 all’opera dopo l’esordio di Imola e possiamo dire che anche qui abbiamo visto confermate le indicazioni emerse la scorsa settimana. La mescola più morbida della gamma 2025 è leggermente più veloce della C5 e, con uno o due giri di raffreddamento, recupera un buon livello di prestazione. Allo stesso tempo, anche qui si è visto come la sua natura di mescola estremamente morbida possa dare ai piloti un minimo di confidenza in meno nel cercare il tempo già al primo crono, aprendo così la porta ad un eventuale utilizzo della Medium anche in uno o più segmenti della qualifica”.

Così Simone Berra, Pirelli Chief Engineer, commentando il venerdì del Gran Premio di Monaco che ha visto la Ferrari di Charles Leclerc volare sulle strade di casa. “Peraltro, con lo speciale regolamento sportivo in vigore per questo fine settimana, la scelta delle mescole per la sessione determinante per la griglia di partenza avrà un risvolto importante anche per la gara”, prosegue Berra.

“Ad esempio, oggi abbiamo visto che tredici piloti di sette squadre diverse hanno preferito usare già un set di Hard, conservandone uno solo per domenica, mentre in cinque (Piastri, Norris, Hamilton, Hadjar e Lawson, ndr) hanno usato un set di Medium in ognuna delle due sessioni. Come accade sempre a Monte Carlo, le prestazioni sono andate migliorando man mano che i piloti giravano in pista, sia per l’effetto della gommatura dell’asfalto – rifatto dalla curva 12 alla 3 – sia, soprattutto, per la maggior confidenza che acquisivano. Peraltro, i tempi sono risultati leggermente più lenti rispetto all’analoga giornata dello scorso anno, quando ancora Leclerc ottenne un miglior tempo di 1’11″278. Dal punto di vista dell’aspetto dei pneumatici, abbiamo notato un po’ di graining sulle Medium al termine dei long run, fenomeno assolutamente prevedibile su questa pista e in queste condizioni”, conclude Berra.

– Foto Ufficio stampa Pirelli –

(ITALPRESS)

Italia-Usa, vertice tra Piantedosi e il segretario Noem su migrazione e sicurezza

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha incontrato oggi al Viminale il segretario per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti, Kristi Noem. “Migrazione e sicurezza – ha dichiarato Piantedosisono due assi portanti della nostra alleanza strategica, che è stata rinnovata il 17 Aprile scorso a Washington, in occasione dell’incontro del premier Giorgia Meloni con il presidente Donald Trump. Condividiamo la volontà di smantellare le reti di trafficanti di migranti e di porre in essere ogni utile iniziativa per contrastare ulteriormente l’immigrazione irregolare”.

“La nostra collaborazione si estende anche a molti altri campi – continua il ministro Piantedosiinfatti il costante dialogo, lo scambio di informazioni e la sinergia di azione tra le nostre Forze di Polizia, ha permesso di raggiungere brillanti risultati in ogni campo e in particolare contro la criminalità organizzata. Insieme abbiamo infatti condiviso negli anni informazioni e metodologie di indagine per contrastare le organizzazioni mafiose ottenendo eccellenti risultati attraverso le operazioni congiunte, grazie anche all’utilizzo del noto metodo Falcone e grazie al successo del progetto I-CAN contro la Ndrangheta”.

Al centro del colloquio, anche il modello Italia-Albania, il contrasto al narcotraffico e alla diffusione del Fentanyl, la lotta al terrorismo e al Cybercrime che per la natura trasversale e le vaste potenzialità applicative, ha assunto una valenza centrale tra le attuali sfide alla sicurezza. “Continueremo a lavorare insieme – ha concluso il titolare del Viminale – per sviluppare un dialogo regolare e costruttivo in modo da tradurre gli impegni in fatti concreti”.

– Foto Ufficio stampa Viminale –

(ITALPRESS)

Cobolli in finale ad Amburgo, sfiderà Rublev

AMBURGO (GERMANIA) (ITALPRESS) – Flavio Cobolli si è qualificato per la finale nel “Bitpanda Hamburg Open”, il torneo Atp 500 con montepremi totale pari a 2.158.560 euro che si sta disputando sulla terra rossa del “Rothenbaum Tennis Stadium” di Amburgo, in Germania.

Il 23enne, romano d’adozione, numero 35 del mondo, ha sconfitto in semifinale, in rimonta, l’argentino Tomas Martin Etcheverry, numero 55 del ranking internazionale, col punteggio di 2-6 7-5 6-4. In finale, la terza della carriera, Cobolli, che fin qui ha vinto un titolo nel circuito maggiore, sfiderà Andrey Rublev.

Il russo, numero 17 del mondo e terza forza del tabellone, ha piegato in semifinale il canadese Felix Auger-Aliassime, 30 Atp e sesto favorito del seeding, con lo score di 6-1 6-4.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Cobolli in finale ad Amburgo, battuto in tre set Etcheverry

AMBURGO (GERMANIA) (ITALPRESS) – Flavio Cobolli si è qualificato per la finale nel “Bitpanda Hamburg Open”, il torneo Atp 500 con montepremi totale pari a 2.158.560 euro che si sta disputando sulla terra rossa del “Rothenbaum Tennis Stadium” di Amburgo, in Germania.

Il 23enne, romano d’adozione, numero 35 del mondo, ha sconfitto in semifinale, in rimonta, l’argentino Tomas Martin Etcheverry, numero 55 del ranking internazionale, col punteggio di 2-6 7-5 6-4. In finale, la terza della carriera, Cobolli, che fin qui ha vinto un titolo nel circuito maggiore, sfiderà il vincente del match fra il canadese Felix Auger-Aliassime e il russo Andrey Rublev.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Assoluti paralimpici, a Siena assegnati i sei titoli di spada

Assoluti paralimpici, a Siena assegnati i sei titoli di spada

SIENA (ITALPRESS) – È stata tutta dedicata alla spada la prima giornata dei campionati italiani paralimpici a Siena, dove oggi sono stati assegnati i primi sei scudetti 2025 della scherma in carrozzina. Sulle pedane del PalaCorsoni, in un intenso venerdì di assalti aperto da un minuto di silenzio in memoria di Nino Benvenuti, si sono laureati campioni d’Italia nell’arma non convenzionale Emanuele Lambertini, Michele Massa, Leonardo Rigo, Veronica Martini, Alessia Biagini e Alessandra Bochicchio.m

Nella spada maschile categoria A, Emanuele Lambertini ha conquistato il gradino più alto del podio. L’emiliano delle Fiamme Oro ha superato in finale per 15-12 Luca Platania del CUS Catania, al quale è andata la piazza d’onore. Medaglia di bronzo per Mattia Galvagno (Pisascherma) e Samuele Frascaroli (Zinella Scherma San Lazzaro di Savena). Nella categoria B, Michele Massa dell’Accademia Scherma Fermo ha confermato il titolo italiano grazie al successo nel match decisivo, con il punteggio di 15-10, su Salvatore De Falco dell’Accademia Olimpica Beneventana, medaglia d’argento.

Terzo posto per Matteo Addesso (Zinella Scherma San Lazzaro di Savena) e Davide Costi (Pentamodena). Nella categoria C degli spadisti, Leonardo Rigo ha conquistato il suo quinto scudetto consecutivo. L’atleta della Zinella Scherma San Lazzaro di Savena ha battuto in finale 15-9 Lorenzo Sanchini dell’Accademia Scherma Milano, secondo classificato. Bronzo per Niccolò Paperetti (Scherma Pistoia 1894) e Andrea Martorana (Gruppo Schermistico Nisseno).

Tra le donne, nella categoria A, grande emozione per Veronica Martini, che ha festeggiato il titolo italiano a poche settimane dall’amputazione. La portacolori del Club Scherma Koala si è imposta all’ultima stoccata (15-14) su Rebecca D’Agostino delle Fiamme Oro, medaglia d’argento. Sul terzo gradino del podio Sofia Brunati (Accademia Scherma Milano) e Marcella Li Brizzi (Club Scherma Palermo).

Nella categoria B delle spadiste, Alessia Biagini del Club Scherma Lucca TBB ha fatto suo il tricolore grazie al successo in finale (15-6) su Arianna Palmieri del Circolo della Spada Rimini, seconda classificata. Terzo posto a pari merito per Fatou Dieng e Sonia Rosalba Di Meo, entrambe in gara per l’AUSportiva.

Infine, nella categoria C, primo titolo italiano in carriera per Alessandra Bochicchio (AUSportiva), che ha superato all’ultima stoccata (15-14) Giada Tognocchi delle Fiamme Oro. Bronzo per le due atlete della Zinella Scherma San Lazzaro di Savena, Rossella Placuzzi e Monia Bolognini.

Domani, nella seconda giornata dei campionati italiani paralimpici a Siena, spazio alle sei competizioni individuali di fioretto e alle gare a squadre di fiorettisti e spadisti: fasi finali in diretta su Rai Sport dalle ore 16.45, le premiazioni del tardo pomeriggio si terranno, per l’occasione, si terranno nella suggestiva location del complesso museale di Santa Maria della Scala.

– Foto Ufficio stampa Federscherma –

(ITALPRESS)

Toyota e Special Olympics, l’inclusione al Giro d’Italia

ROMA (ITALPRESS) – Il 22 maggio, in occasione della 12^ tappa del Giro-E da Reggio Emilia a Viadana, sotto la guida della capitana Elisa Scarlatta, gli atleti di Special Olympics Alberto Cecchetti, Federico Lucarelli e Marco Curti hanno rappresentato il Toyota Team pedalando per oltre 60 km, tenendo alti i valori della determinazione e dell’inclusione.
“Siamo entusiasti che per il terzo anno consecutivo, Special Olympics abbia accettato la sfida e rappresentato il Team Toyota al Giro-E con i suoi atleti. Un appuntamento che ci permette di ribadire come lo sport sia uno strumento potente per promuovere una società inclusiva, in cui tutte le persone possano essere apprezzate per le proprie capacità, sentirsi libere di esprimersi senza pregiudizi e ricevere le giuste opportunità per crescere e migliorarsi ogni giorno”, afferma Alberto Santilli, Amministratore Delegato di Toyota Motor Italia.
“Siamo estremamente orgogliosi di avere al nostro fianco Toyota, un partner che ci sostiene nel veicolare, con impegno e convinzione, un forte messaggio di inclusione attraverso lo sport. Uno strumento meraviglioso per abbattere i pregiudizi e le barriere culturali, in favore di una società più aperta ed accogliente”, spiega Alessandra Palazzotti, Direttore Nazionale Special Olympics Italia.
“Accompagnare ad una tappa del Giro-E i ragazzi di Special Olympics è sempre magnifico! Mettono tanta allegria, sono sempre positivi e hanno una voglia incredibile di mettersi in gioco. Lo sport crea sempre moltissima unione. Si pedala, si scherzae si rimane comunque concentrati sull’obiettivo di arrivare al traguardo assieme. E’ una giornata di inclusività che rimane ogni volta nel mio cuore e, spero, anche in quello di questi fantastici ragazzi”, sottolinea Elisa Scarlatta, capitana del Toyota Team.
Questa iniziativa si inserisce nel più ampio contesto del programma globale “Start Your Impossible”, lanciato dal Gruppo Toyota nel 2017, e delle partnership avviate con i Comitati, Paralimpici e con Special Olympics a livello internazionale. Il progetto vuole ispirare le persone a superare i propri limiti, riconoscendo nella diversità una fonte di arricchimento personale e collettivo.
Special Olympics è un movimento globale che offre a bambini e adulti con disabilità intellettive opportunità di allenamento e competizione in numerose discipline sportive. Con quasi quattro milioni di atleti e partner Unified in oltre 200 Paesi, supportati da più di un milione di allenatori e volontari, Special Olympics promuove comunità inclusive in cui ogni individuo è accettato e valorizzato. In Europa-Eurasia, l’organizzazione copre 58 Paesi e conta oltre 400.000 atleti.
La collaborazione tra Toyota e Special Olympics, iniziata a livello europeo nel 2020 nell’ambito di un accordo globale, si fonda su valori condivisi di inclusione, rispetto e gioia dello sport.
Anche quest’anno, Toyota non solo ha schierato un proprio team al Giro-E, ma ha supportato la tappa – tramite KINTO Italia – con il modello full electric Toyota bZ4X, il primo SUV Full Electric di Toyota capace di unire autonomia, comfort e versatilità anche su strade meno battute.

– Foto ufficio stampa Toyota –

(ITALPRESS).

Dazi, Tajani “Bisogna avere pazienza, serve essere determinati”

CITTÀ DEL MESSICO (MESSICO) (ITALPRESS) – “Lavoriamo, bisogna avere pazienza, essere certosini e determinati”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che non ha voluto commentare le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, il quale in un messaggio su Truth aveva “raccomandato” dazi del 50% per l’Ue dal primo giugno.

“No comment. Aspettiamo il colloquio che avrà oggi pomeriggio il commissario europeo Sefcovic con i suoi interlocutori statunitensi per capire esattamente come stanno andando le trattative”, ha detto Tajani, che si trova in Messico in visita ufficiale, interpellato dai giornalisti.

“Io ho avuto un lungo colloquio con lui (Sefcovic) oggi, gli ho ribadito qual è la posizione italiana, dobbiamo assolutamente arrivare ad un accordo e impedire qualsiasi guerra commerciale, l’obiettivo è dazi zero, per un mutuo vantaggio. L’obiettivo e il grande sogno sarebbe quello di un grande mercato, come ho detto anche qui, la città del Messico, un grande mercato che comprenda tutta la media del Nord, il Messico, gli Stati Uniti, il Canada e l’Europa”, ha aggiunto Tajani.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Strage di Capaci, Grasso legge i nomi delle vittime all’albero Falcone

PALERMO (ITALPRESS) – “Rocco Dicillo. Vito Schifani. Antonino Montinaro. Agostino Catalano. Vincenzo Li Muli. Walter Eddie Cosina. Claudio Traina. Emanuela Loi. Francesca Morvillo. Paolo Borsellino. Giovanni Falcone”. A leggere i nomi delle vittime delle stragi di Capaci e via D’Amelio, alle 17:46, è l’ex presidente del Senato Pietro Grasso, dal palco accanto all’albero Falcone: ogni nome viene accompagnato da un lungo applauso dei presenti. 
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Strage di Capaci, all’albero Falcone minuto di silenzio osservato in anticipo

PALERMO (ITALPRESS) – I nomi delle vittime letti ad alta voce da Pietro Grasso, gli applausi, il suono della tromba, il silenzio: è l’abbraccio di Palermo a Giovanni Falcone e all’albero che ne porta il nome. Intorno una folla non oceanica come gli anni scorsi, ma comunque sempre commossa e desiderosa di rendere omaggio alle vittime nel 33esimo anniversario della strage di Capaci.

Ci sono studenti, rappresentanti politici, forze dell’Ordine: una platea che ha voluto dare l’ennesimo segno di legalità e di coesione contro la criminalità organizzata. Qualche modifica rispetto al ‘protocollo’ degli anni passati: il palco era posizionato non di fronte all’albero ma proprio accanto, mentre la lettura dei nomi delle vittime è stata fatta alle 17:46, con dodici minuti di anticipo rispetto al momento (17:58) in cui, il 23 maggio di 33 anni fa, un’esplosione all’altezza dello svincolo autostradale di Capaci pose fine alla vita di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli uomini della scorta, sia quelli che erano con loro sia quelli che il 19 luglio sarebbero morti insieme a Paolo Borsellino (anche lui menzionato) in via D’Amelio.

Prima del silenzio ha preso la parola Maria Falcone, che si è rivolta direttamente ai presenti: “Questo è il momento in cui tutti voi, che ci avete creduto e continuate a crederci, siete qua: ci siete perché lo sentite, perché Giovanni è rimasto per questa città il simbolo di chi più di tanti altri l’ha amata e ha cercato di liberarla dalla mafia. Cosa nostra voleva ucciderlo ancor prima che potesse andare avanti, ma lui è riuscito a prendere tutti quei provvedimenti per fermarla: questa città non è libera, c’è tanto lavoro da fare da parte sia di forze dell’ordine e magistratura sia di tutti noi. La mafia finirà quando la città non la vorrà: pochi giorni fa abbiamo sentito di tanti arresti, che ancora ci dicono che tanti politici ancora la vanno cercare e che ancora Palermo non è libera. Ecco perché veniamo qua ogni anno, per dire che ci siamo e che Giovanni, Francesca e tutti gli altri siano morti invano: a chi mi chiede se la morte di mio fratello è stata inutile darei due schiaffi, perché Giovanni ha fatto venire a galla l’amore di una città che sembrava distratta. Ognuno nelle nostre case continua ad amarlo come un figlio, un fratello, uno zio e un nonno: vi ringrazio tutti, perché essere qua mi dà la forza per continuare il mio lavoro”.

– Foto xd8/Italpress –

(ITALPRESS)