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Tutto pronto per l’Eurovision, Lucio Corsi e tanta Italia nella prima semifinale

ROMA (ITALPRESS) – Da domani al via la 69ma edizione dell’Eurovision Song Contest, con 37 Paesi in gara. Si torna dove tutto è iniziato nel 1956, in Svizzera. La gara entra nel vivo con la prima semifinale, in onda in diretta da Basilea dalle 21.00 su Rai 2 e anteprima dalle 20.15. La conduzione sarà di Gabriele Corsi e BigMama.

Attesa per il debutto del portabandiera tricolore Lucio Corsi, secondo classificato al Festival di Sanremo 2025 e in cerca dell’ottavo piazzamento consecutivo in top 10 per l’Italia. Il cantautore toscano, qualificato di diritto alla Grand Final di sabato 17 maggio insieme agli artisti dei Paesi “Big Five” (Germania, Francia, Spagna e Regno Unito) e la Svizzera, nazione ospitante, presenterà al pubblico europeo la sua “Volevo essere un duro”.

In gara, per assicurarsi la finale, 15 nazioni per soli 10 posti disponibili. Ogni esibizione sarà preceduta da una clip video di presentazione in cui ogni artista troverà in un armadietto una cartolina raffigurante una località svizzera. Nel luogo rappresentato, il cantante sarà accolto da un anfitrione locale, con cui svolgerà un attività. Oltre a Corsi, occhi puntati anche su alcuni artisti che, pur concorrendo per altri Paesi, hanno legami con l’Italia.

Il Dj e il producer torinese Gabry Ponte gareggerà infatti per San Marino con “Tutta l’Italia”, sigla ufficiale del Festival di Sanremo 2025. L’estone Tommy Cash canterà invece la sua “Espresso Macchiato”, ritratto in chiave satirica della cultura e della lingua del nostro Paese. La lista degli italiani continua con Kolë Laça – ex tastierista del Teatro degli Orrori – e Beatriçe Gjergji’, gli Shkodra Elektronike, che vivono da anni in Italia ma, nati a Scutari, gareggeranno per il loro Paese d’origine: l’Albania. Infine, è napoletano il padre di Mariana Conte, in gara per Malta.

Durante la prima semifinale si esibiranno anche i rappresentanti della Svezia KAJ, favoriti della vigilia con la loro “Bara Bada Bastu”, canzone dedicata alla sauna e già campione di streaming. Per le nazioni già qualificate, oltre a Lucio Corsi per l’Italia, presenteranno i loro brani anche Melody per la Spagna e Zoë Më per la Svizzera.

Il pubblico italiano potrà televotare la propria canzone preferita, ma non quella di Corsi e, questa volta, nemmeno quelle di Svizzera e Spagna, già di diritto all’ultimo atto. Il voto sarà aperto anche per la finale, in onda sabato 17 maggio dalle 21.00 su Rai 1, quando a valutare le esibizioni sarà anche una giuria di cinque componenti per ogni Paese.

L’apertura della serata inaugurale sarà affidata a un omaggio alle origini della competizione, con il racconto del primo Eurovision Song Contest, vinto proprio dalla Svizzera con Lys Assia (la Nilla Pizzi dell’Eurovision) e il suo brano “Refrain“. Il primo intervallo sarà “Made in Switzerland”, le storie della manifestazione e di altre invenzioni svizzere. Le due presentatrici, Hazel Brugger e Sandra Studer, sfateranno in un numero comico-musicale i cliché sul Paese, rivendicando invece l’inventiva svizzera.

E non è finita qui. Perché attraverso un’ironica rievocazione storica ambientata nel XIII secolo, il leggendario eroe Guglielmo Tell (ritratto come un pacifista in calzamaglia) proporrà di creare un concorso musicale per unire i popoli, creando l’Eurovision. Lo sketch si concluderà, poi, con un inno corale. Il secondo intervallo celebrerà la vittoria di Cèline Dione nel 1988 come rappresentante della Svizzera. In quell’occasione la regina delle power ballad, com’è soprannominata, trionfò con “Ne partez pas sans moi”, soffiando il primo posto al Regno Unito per un solo punto.

Il tributo alla grande cantante e al suo brano sarà eseguito da “Neues Orchester Basel” e da quattro artisti che lo scorso anno hanno partecipato alla kermesse: Iolanda (Portogallo), Marina Satti (Grecia), Jerry Heil (Ucraina, in coppia con la rapper Al’ona Al’ona) e Silvester Belt (Lituania). A chiudere la serata sarà Jørgen Olsen degli Olsen Brothers, il duo vincitore dell’Eurovision del 2000 a Stoccolma con “Fly on the Wings of Love”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

A Trapani con 3,5 chili di cocaina in auto, arrestati due calabresi

TRAPANI (ITALPRESS) – I Carabinieri della Compagnia di Trapani hanno arrestato due pregiudicati calabresi di 60 e 56 anni per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I due a bordo di un’auto sono stati fermati per un controllo alle porte della città. Nel bagagliaio della vettura, nel corso di una perquisizione, i militari hanno trovato 3.5 chili di cocaina. Entrambi gli arrestati sono stati accompagnati in carcere.

– Foto Ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS)

In Brianza arrestato un 53enne che perseguitava l’ex compagna

MONZA-BRIANZA (ITALPRESS) – I Carabinieri della Stazione di Arcore hanno arrestato per atti persecutori nei confronti dell’ex compagna un 53enne residente a Caponago, in provincia di Monza e Brianza. La donna, già bersaglio di comportamenti vessatori da parte dell’ex partner, aveva in precedenza formalizzato più denunce che avevano condotto all’attivazione della procedura del “Codice Rosso” e all’ammonimento da parte del Questore di Monza.

La vittima, poche ore prima dell’arresto, si era nuovamente rivolta ai Carabinieri denunciando l’ennesimo episodio di pedinamento, correlato al rinvenimento di un dispositivo GPS collocato sul proprio veicolo. Successivamente, a seguito di una segnalazione al numero di emergenza 112, i militari sono intervenuti nei pressi di un esercizio commerciale dove si trovava la donna, sorprendendo l’uomo mentre cercava di allontanarsi.

L’ispezione all’auto della vittima ha consentito di rinvenire un altro dispositivo di localizzazione, mentre il controllo del veicolo in uso al 53enne ha portato al sequestro di un GPS nascosto nel bagagliaio, due punteruoli e un paio di forbici in acciaio.

Il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il pm di turno della Procura di Monza ha disposto per l’indagato la misura degli arresti domiciliari. Il gip ha applicato le misure del divieto di dimora nel comune di Arcore, del divieto di avvicinamento alla persona offesa e l’uso del braccialetto elettronico.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Turchia, Pkk annuncia scioglimento e disarmo

ROMA (ITALPRESS) – Il Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk) ha annunciato la dissoluzione dell’organizzazione e il disarmo in seguito all’appello del fondatore Abdullah Ocalan a sciogliersi. Lo riferisce lo stesso Pkk dopo il congresso che si è tenuto dal 5 al 7 maggio scorsi.

Il congresso si è tenuto per discutere una storica lettera del leader Ocalan, pubblicata a fine febbraio, in cui si affermava che il Pkk aveva assolto il suo compito ed era tempo che la lotta per i diritti curdi passasse dal campo di battaglia alla sfera politica. Nella missiva, Ocalan ha invitato il Pkk a sciogliersi e disarmarsi. Ocalan è detenuto nel carcere di Imrali dal 1999. La Turchia e il Pkk sono impegnati in un conflitto armato decennale.

Fondato nel 1978 in risposta all’oppressione della popolazione curda in Turchia, il Pkk inizialmente si è battuto per un Kurdistan indipendente, ma ora chiede maggiori diritti politici e culturali all’interno della Turchia.

Ankara considera il Pkk un’organizzazione terroristica. Il partito del presidente turco Recep Tayyip Erdogan Akp da definito la decisione del Pkk un punto di svolta. “La concreta messa in pratica della decisione sulla dissoluzione e sull’abbandono della lotta armata, che porterà alla chiusura di tutti i rami e le estensioni del Pkk e delle sue strutture illegali, sarà un punto di svolta. Questo processo sarà monitorato sul campo, in modo meticoloso, dalle nostre istituzioni statali”, ha affermato il portavoce dell’Akp, Omer Celik.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Dazi, Usa e Cina sospendono parte delle tariffe per 90 giorni

GINEVRA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Il Governo degli Stati Uniti d’America e quello della Repubblica Popolare Cinese, si impegnano ad adottare una serie di azioni entro il prossimo 14 maggio relativamente ai dazi.

In particolare, gli Usa modificheranno l’applicazione dell’aliquota aggiuntiva ad valorem sui dazi doganali sugli articoli della Cina, stabilita il 2 aprile, sospendendo 24 punti percentuali di tale aliquota per un periodo iniziale di 90 giorni, mantenendo al contempo l’aliquota ad valorem rimanente del 10% su tali articoli.

Inoltre, rimuoveranno le aliquote aggiuntive ad valorem modificate su tali articoli imposte dall’ordine esecutivo dell’8 e del 9 aprile. La Cina, da parte sua, modificherà di conseguenza l’applicazione dell’aliquota aggiuntiva ad valorem sui dazi doganali sugli articoli degli Stati Uniti stabilita nell’annuncio della Commissione per le tariffe doganali del Consiglio di Stato, sospendendo 24 punti percentuali di tale aliquota per un periodo iniziale di 90 giorni, mantenendo tuttavia l’aliquota aggiuntiva ad valorem rimanente del 10% su tali articoli e rimuovendo le aliquote aggiuntive ad valorem modificate sui medesimi articoli.

Adotterà anche tutte le misure amministrative necessarie per sospendere o rimuovere le contromisure non tariffarie adottate nei confronti degli Stati Uniti dal 2 aprile. Dopo aver adottato le misure di cui sopra, le parti istituiranno un meccanismo per proseguire le discussioni sulle relazioni economiche e commerciali. Ieri, al termine dei colloqui, il segretario del Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent, aveva detto che “sono stati compiuti progressi sostanziali”.

Il rappresentante commerciale statunitense, Jamieson Greer, ha affermato che “è importante capire con quale rapidità siamo riusciti a raggiungere un accordo, il che dimostra che forse le differenze non erano poi così grandi come si pensava”, sottolineando che una delle massime priorità dell’amministrazione Trump è quella di colmare il deficit commerciale degli Stati Uniti con la Cina, che lo scorso anno ha raggiunto la cifra record di 263 miliardi di dollari.

– Foto IPA Agency –

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Bombardato un campo d’accoglienza a Gaza, 16 le vittime del raid

GAZA (PALESTINA) (ITALPRESS) – Sedici persone, in gran parte donne e bambini, sono morti oggi a causa di un bombardamento israeliano su un campo di accoglienza allestito in una scuola a Jabaliya, nel nord della Striscia di Gaza. Lo riferiscono fonti mediche della Striscia, amministrata dal movimento armato palestinese Hamas. Altre persone sono state uccise nei raid su Nuseirat, nel centro di Gaza.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Spalletti “Sarò felice di smettere, vorrei parlare con Vialli”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ stata una salita lunga, per arrivare fino alla Nazionale. Quando parti da laggiù, dai campi di terra battuta, non dalle squadre blasonate, senza avere la struttura, senza conoscenze di un mondo che vedevi lontano, gli scalini sono sempre alti e scoscesi. Ogni volta che ne sali uno non sai cosa troverai, tutto è sconosciuto”. Parla così, in un’intervista a ‘Il Corriere della Serà, il ct della Nazionale Luciano Spalletti, approdato sulla panchina azzurra dopo aver conquistato lo scudetto con il Napoli. “Ho girato moltissime società e città, ma non ho mai visto, in molti anni, un popolo che sappia essere così felice e malinconico come quello napoletano – sottolinea il mister toscano – Io per questo sarò sempre grato al presidente De Laurentiis per avermi fatto fare quella esperienza. Poi è finita male e mi dispiace. Ho sofferto perchè dopo lo scudetto il presidente non ha telefonato a nessuno di noi, non ci ha fatto gioire su un pullman scoperto insieme a quel meraviglioso popolo. Io amo Napoli e il Napoli. E ora spero che la città possa essere ancora molte volte felice. L’altra sera in Champions League ho visto l’Inter che è totalmente all’altezza delle più grandi squadre d’Europa. I nerazzurri, guidati dalla sapienza tattica di Simone Inzaghi, hanno raggiunto per due volte la finale di questo prestigioso torneo”. Lo scudetto è stato il giorno più bello della sua vita professionale: “In quei giorni ho provato la terribile felicità che si sente quando si regala felicità ad altri, qualcosa che ti fa vibrare in sintonia con persone che non conosci. Ma l’altro momento più bello sarà quando smetterò e non sentirò più sulle spalle questo peso, un peso scelto, ma che spesso mi toglie il fiato”. Nel libro scritto con Giancarlo Dotto dal titolo “Il paradiso esiste… ma quanta fatica”, edito da Rizzoli, Spalletti è tornato sul rapporto con Francesco Totti: “Io gli voglio bene. Lui è il calcio, per me. Istinto, classe, intelligenza pura. Quando lo allenavo, mi rassicurava pensare che il mio futuro dipendesse proprio da quei piedi lì. E mi piacerebbe, ora che tra noi tutto è chiarito, che pensassimo a qualche esperienza professionale, anche fuori dal calcio, da fare insieme”. Ribadite le sue responsabilità per la dolorosa eliminazione agli Europei per mano della Svizzera, Spalletti ha come obiettivo i prossimi Mondiali: “Siamo tutti consapevoli dell’importanza delle qualificazioni. Ci è capitato un girone con una nazionale forte come la Norvegia ma io ho fiducia nei miei ragazzi. Siamo una squadra forte e abbiamo voglia”. Spalletti, infine, svela il nome di un giocatore, nella storia del calcio, con il quale vorrebbe trovarsi a cena per parlare: “Luca Vialli. Grande giocatore e grande persona. Basta vedere come ha affrontato il male. Ci ho giocato contro solo una volta, in un Sampdoria-Spezia. Era forte. Mi diede due brandate pesanti, ma poi mi aiutò subito a rialzarmi. Ecco, il suo modo di vivere, e di morire, ci aiuta a rialzarci, sempre”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Spalletti “Sarò felice di smettere, mi piacerebbe parlare con Vialli”

ROMA (ITALPRESS) – “È stata una salita lunga, per arrivare fino alla Nazionale. Quando parti da laggiù, dai campi di terra battuta, non dalle squadre blasonate, senza avere la struttura, senza conoscenze di un mondo che vedevi lontano, gli scalini sono sempre alti e scoscesi. Ogni volta che ne sali uno non sai cosa troverai, tutto è sconosciuto”. Parla così, in un’intervista a ‘Il Corriere della Sera’, il ct della Nazionale Luciano Spalletti, approdato sulla panchina azzurra dopo aver conquistato lo scudetto con il Napoli.

“Ho girato moltissime società e città, ma non ho mai visto, in molti anni, un popolo che sappia essere così felice e malinconico come quello napoletano – sottolinea il mister toscano – Io per questo sarò sempre grato al presidente De Laurentiis per avermi fatto fare quella esperienza. Poi è finita male e mi dispiace. Ho sofferto perché dopo lo scudetto il presidente non ha telefonato a nessuno di noi, non ci ha fatto gioire su un pullman scoperto insieme a quel meraviglioso popolo. Io amo Napoli e il Napoli. E ora spero che la città possa essere ancora molte volte felice. L’altra sera in Champions League ho visto l’Inter che è totalmente all’altezza delle più grandi squadre d’Europa. I nerazzurri, guidati dalla sapienza tattica di Simone Inzaghi, hanno raggiunto per due volte la finale di questo prestigioso torneo”.

Lo scudetto è stato il giorno più bello della sua vita professionale: “In quei giorni ho provato la terribile felicità che si sente quando si regala felicità ad altri, qualcosa che ti fa vibrare in sintonia con persone che non conosci. Ma l’altro momento più bello sarà quando smetterò e non sentirò più sulle spalle questo peso, un peso scelto, ma che spesso mi toglie il fiato”.

Nel libro scritto con Giancarlo Dotto dal titolo “Il paradiso esiste… ma quanta fatica”, edito da Rizzoli, Spalletti è tornato sul rapporto con Francesco Totti: “Io gli voglio bene. Lui è il calcio, per me. Istinto, classe, intelligenza pura. Quando lo allenavo, mi rassicurava pensare che il mio futuro dipendesse proprio da quei piedi lì. E mi piacerebbe, ora che tra noi tutto è chiarito, che pensassimo a qualche esperienza professionale, anche fuori dal calcio, da fare insieme”.

Ribadite le sue responsabilità per la dolorosa eliminazione agli Europei per mano della Svizzera, Spalletti ha come obiettivo i prossimi Mondiali: “Siamo tutti consapevoli dell’importanza delle qualificazioni. Ci è capitato un girone con una nazionale forte come la Norvegia ma io ho fiducia nei miei ragazzi. Siamo una squadra forte e abbiamo voglia”.

Spalletti, infine, svela il nome di un giocatore, nella storia del calcio, con il quale vorrebbe trovarsi a cena per parlare: “Luca Vialli. Grande giocatore e grande persona. Basta vedere come ha affrontato il male. Ci ho giocato contro solo una volta, in un Sampdoria-Spezia. Era forte. Mi diede due brandate pesanti, ma poi mi aiutò subito a rialzarmi. Ecco, il suo modo di vivere, e di morire, ci aiuta a rialzarci, sempre”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Tajani “A Kiev l’Italia c’era, conta presenza nella sostanza”

ROMA (ITALPRESS) – “Che Putin e Zelensky siano pronti a incontrarsi è un passo avanti decisivo, dobbiamo favorirlo in ogni modo. Ma le trattative si fanno con un cessate il fuoco che non può essere di tre giorni. Serve una vera tregua. Se confermato, questo è il primo passo nella direzione di un negoziato e di un obiettivo a cui lavoriamo da mesi, una pace giusta e duratura per l’Ucraina e per l’Europa”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani.
Sull’assenza della premier Meloni a Kiev, dice: “Meloni si è collegata in video conferenza, quindi c’era. Quel che conta è la presenza nella sostanza. L’Italia, il governo, la presidente in prima persona sono presenti in ogni aspetto della trattativa”.
Tajani respinge l’idea di un’Italia isolata: “Noi stiamo organizzando la grande conferenza internazionale per la ricostruzione dell’Ucraina, in programma a Roma il 10 e 11 luglio”. E ancora: “A Kiev l’Italia c’era e in Europa l’Italia c’è”. Quindi “l’Italia è tornata protagonista. La nostra credibilità a livello internazionale è alta”.
(ITALPRESS).
-Foto: Farnesina-

Estradato in Italia trafficante di migranti arrestato in Albania

SIRACUSA (ITALPRESS) – È stato estradato in Italia dall’Albania uno degli indagati arrestati all’estero nell’ambito dell’operazione “El Rais”, condotta dalla Polizia di Stato di Siracusa e dal Servizio Centrale Operativo e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia aretusea. L’attività, in particolare, rappresenta un seguito della vasta operazione conclusa lo scorso 8 aprile, con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 15 soggetti di nazionalità egiziana ritenuti appartenenti ad uno dei più articolati e ben organizzati sodalizi dediti al traffico di migranti sulla cosiddetta Rotta del Mediterraneo Orientale, che, nel caso di specie, si stima abbia favorito l’ingresso clandestino in Italia di almeno 3.000 persone a partire dal 2021 ad oggi, calcolando introiti per l’organizzazione criminale di almeno 30 milioni di dollari. L’indagato, un cittadino egiziano di 49 anni, è giunto a bordo di un volo partito dalla città albanese di Tirana ed atterrato presso l’aeroporto di Fiumicino, scortato dagli agenti del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Roma Rebibbia. Si tratta di un ulteriore e significativo risultato ottenuto grazie alla sinergia e collaborazione tra le autorità italiane e quelle albanesi (Dipartimento Polizia Criminale – Forza Operazionale) con il contributo dell’Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza operativo in Albania, che consentirà di processare in Italia uno dei componenti della complessa rete criminale dedita al traffico di migranti, operante tra l’Egitto, la Turchia e la Grecia. L’indagine ha visto il coinvolgimento di diverse autorità e forze di polizia estere (albanesi, tedesche, turche e omanite), coordinate dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale. L’ordinanza era stata emessa dal gip presso il Tribunale di Catania a seguito dell’imponente attività investigativa coordinata dalla Procura- Direzione Distrettuale Antimafia, condotta dallo SCO e dalla Squadra Mobile di Siracusa in stretta sinergia con la Divisione Interpol del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e l’Agenzia Europea EUROPOL nell’ambito dell’Operational Task Force (OTF) del “Mediterraneo orientale”.
vbo/mca3
(fonte video: Polizia di Stato)