mercoledì, Settembre 16, 2026
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All’Expo di Osaka l’assessore Marcato presenta ‘Bluegate’

VENEZIA (ITALPRESS) – “Il sistema industriale e imprenditoriale veneto è terra fertile per l’attrazione di investimenti dall’estero. Lo è da anni, ma oggi ancora di più grazie alla legge 2/2025 che mette a disposizione delle imprese 47 milioni per nuovi insediamenti, con precise disposizioni di semplificazione amministrativa per chi sceglie di produrre in Veneto. Abbiamo una ZLS che genererà 2,4 miliardi di investimenti, 177.000 nuovi occupati, +8,4% di traffico di container, +40% di export. Il Nuovo Piano Energetico cuba 8,7 miliardi di risorse da cui scaturiranno 19,7 miliardi di investimenti, abbattendo la Co2 di 18,7 milioni di tonnellate e producendo 5,7 terawatt/h di nuova energia da rinnovabili”.

Ad Expo Osaka, davanti ad una platea di imprenditori e rappresentanti delle Istituzioni, l’assessore Roberto Marcato ha presentato oggi le opportunità della nuova legge regionale per l’attrazione degli investimenti, del Piano energetico e della ZLS Bluegate Porto di VeneziaRodigino.

“L’impresa per noi è determinante – prosegue Marcato – , in Veneto c’è una commistione straordinaria di saper fare e di cultura del lavoro. Abbiamo 422.000 imprese, una ogni 10 abitanti, siamo primi per export, primi per crescita del Pil, primi per tasso di occupazione. Ad Expo Osaka oggi abbiamo ribadito questi record, portando ad esempio il case history di due imprese giapponesi che sono presenti in Veneto con i loro stabilimenti, e che nei prossimi mesi si espanderanno con nuovi progetti e investimenti. A chi dall’estero vuol venire in Veneto noi non apriamo le porte, le spalanchiamo, offrendo opportunità mai viste prima per investire qui”

Con lui, due imprenditori di successo, che hanno raccontato la loro esperienza in Veneto. Kenji Tanaka è former director di Bonlex Europe, società nipponica con stabilimento a Motta di Livenza (Treviso) che produce materie plastiche; Shu Nagata è presidente di Ebara Corporation, colosso giapponese leader mondiale nella produzione di pompe con stabilimento a Gambellara (Vicenza). Ad Osaka ha annunciato che la società si rafforzerà entro fine anno con nuovi spazi produttivi, con un nuovo capannone da 8.000 mq ed investimenti per 6 milioni di euro.

“Esempi virtuosi – ha specificato Marcatodi cosa significa investire in Veneto, grazie ad un tessuto produttivo solido, di qualità, capace di favorire sia le pmi che l’industria di grandi dimensioni. Storicamente i rapporti secolari tra Venezia e l’Oriente si sono consolidati attraverso il commercio, l’intermediazione culturale e le alleanze politiche, rendendo la Serenissima un ponte tra Europa e Asia. Oggi, quel legame storico continua a rappresentare un valore fondamentale per il nostro sviluppo economico e internazionale”.

E tra i simboli dell’eccellenza veneta portati ad Osaka, c’è il vetro di Murano, “la cui lavorazione – ha precisato Marcatoè una delle più antiche e nobili tradizioni del nostro territorio, un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale che affonda le radici nella storia stessa della Serenissima. Oggi siamo chiamati a difendere questa tradizione da minacce sempre più insidiose: la concorrenza sleale, le imitazioni, la produzione di massa che cerca di copiare, senza riuscirci, l’unicità del vetro di Murano. La Regione tutela il Made in Murano attraverso il marchio “Vetro artistico«? Murano”, in gestione al Consorzio Promovetro. Ogni pezzo prodotto a Murano è irripetibile: è il frutto di talento, manualità e memoria collettiva. Un orgoglio veneto, un orgoglio italiano”.

“È impossibile riassumere le straordinario bellezze del nostro Veneto, pertanto non vi resta che visitarlo”, ha concluso l’assessore Marcato davanti a una nutrita e attenta platea nello spazio dedicato al Veneto ad Expo Osaka 2025.

– Foto Ufficio stampa Regione Veneto –

(ITALPRESS)

Le Maschere Antropologiche Italiane arrivano all’Expo di Osaka

OSAKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Grandi maschere nere, campanacci sulla schiena, animali selvaggi e figure allegoriche attorno ad una giovane donna che rappresenta il risveglio della natura. Le Maschere Antropologiche Italiane si sono esibite all’Expo di Osaka in due giorni di evento organizzati da UNPLI, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, in collaborazione con la Fondazione Pro Loco Italia e il patrocinio del Ministero della Cultura e dell’ICPI, Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale.
mgg/gsl

Intitolata a Totò Schillaci una sala riunioni dell’assessorato siciliano allo Sport

PALERMO (ITALPRESS) – Una sala riunioni dell’assessorato regionale dello Sport intitolata all’”eroe” dei mondiali di calcio di “Italia ’90” Totò Schillaci, scomparso lo scorso 18 dicembre. La cerimonia di intitolazione al calciatore palermitano si è tenuta questa mattina, nella sede di via Notarbartolo 9 a Palermo, alla presenza del presidente della Regione, Renato Schifani, dell’assessore Elvira Amata, del presidente del Comitato Regionale Sicilia Figc-Lnd, Sandro Morgana, del dirigente generale del dipartimento del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, Maria Concetta Antinoro, e della moglie del calciatore, Barbara Lombardo.

“Ricordando oggi il leggendario Totò Schillaci – ha detto Schifanirecepiamo e amplifichiamo il messaggio che ci ha lasciato: esultare, ma con i piedi per terra, esultare senza dimenticare quello che abbiamo e da dove veniamo, esultare senza dimenticare quanto dobbiamo fare per i giovani della nostra terra. Proprio come ha fatto lui. L’intitolazione di una sala non è soltanto un modo per ricordare, ma è anche un chiaro segnale della volontà di mantenere vivo l’esempio di una persona nella vita e nel lavoro di ogni giorno”.

“Partito da un quartiere periferico di Palermo, Schillaci – ha aggiunto l’assessore Amataha scalato le vette del calcio mondiale senza mai dimenticare le proprie origini. Si è impegnato fino alla fine per aiutare i ragazzi a realizzare i propri sogni attraverso lo sport. Un esempio che ci è d’ispirazione anche nella nostra azione di potenziamento delle misure regionali rivolte ai giovani siciliani”.

– foto ufficio stampa Regione Siciliana –

(ITALPRESS).

Conclave, cardinale Re “Il mondo di oggi attende molto dalla Chiesa”

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Il mondo di oggi attende molto dalla Chiesa per la salvaguardia di quei valori fondamentali,
umani e spirituali, senza i quali la convivenza umana non sarà migliore nè portatrice di bene per le generazioni future”. Lo ha detto il cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio
Cardinalizio, nell’omelia durante la messa “Pro eligendo pontifice”, in occasione dell’avvio del conclave per l’elezione del nuovo papa.
“La Beata Vergine Maria, Madre della Chiesa, intervenga con la sua materna intercessione, perchè lo Spirito Santo illumini le menti dei Cardinali elettori e li renda concordi nell’elezione del Papa di cui ha bisogno il nostro tempo”, ha aggiunto il cardinal Re.
“Siamo qui per invocare l’aiuto dello Spirito Santo, per implorare la sua luce e la sua forza perchè sia eletto il Papa di cui la Chiesa e l’umanità hanno bisogno in questo tornante della storia tanto difficile e complesso – ha sottolineato Re -. Pregare, invocando lo Spirito Santo, è l’unico atteggiamento giusto e doveroso, mentre i Cardinali elettori si preparano ad un atto di massima responsabilità umana ed ecclesiale e ad una scelta di eccezionale importanza; un atto umano per il quale si deve lasciar cadere ogni considerazione personale, e avere nella mente e nel cuore solo il Dio di Gesù Cristo e il bene della Chiesa e dell’umanità – ha proseguito -. Nel Vangelo che è stato proclamato sono risuonate parole che ci portano al cuore del supremo messaggio-testamento di Gesù, consegnato ai suoi Apostoli nella sera della Cena di Addio nel Cenacolo: “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amato”. Quasi a precisare quel “come io vi ho amato” e indicare fino dove deve giungere il nostro amore, Gesù di seguito afferma: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Gv 15,12)”.
“E’ il messaggio dell’amore, che Gesù definisce comandamento “nuovo”. Nuovo perchè trasforma in positivo e amplia grandemente l’ammonimento dell’Antico Testamento, che diceva: “Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”. L’amore, che Gesù rivela, non conosce limiti e deve caratterizzare i pensieri e l’azione di tutti i suoi discepoli, i quali nel loro comportamento devono sempre mostrare un amore autentico e impegnarsi per la costruzione di una nuova civiltà, quella che Paolo VI chiamò “civiltà dell’amore” – ha proseguito Re nella sua omelia -. L’amore è la sola forza capace di cambiare il mondo.
Gesù ci ha dato l’esempio di questo amore all’inizio dell’ultima cena con un gesto sorprendente: si è abbassato al servizio degli altri, lavando i piedi agli Apostoli, senza discriminazioni, non escludendo Giuda che lo avrebbe tradito. Questo messaggio di Gesù si ricollega a quanto abbiamo ascoltato nella prima lettura della Messa, nella quale il Profeta Isaia ci ha ricordato che la qualità fondamentale dei Pastori è l’amore fino al dono completo di sè. Dai testi liturgici di questa celebrazione eucaristica ci viene pertanto un invito all’amore fraterno, all’aiuto vicendevole e all’impegno per la comunione ecclesiale e per la fraternità umana universale. Fra i compiti di ogni successore di Pietro vi è quello di far crescere la comunione: comunione di tutti i cristiani con Cristo; comunione dei Vescovi col Papa; comunione dei Vescovi fra di loro. Non una comunione autoreferenziale, ma tutta tesa alla comunione fra le persone, i popoli e le culture, avendo a cuore che la Chiesa sia sempre “casa e scuola di comunione””.
“E’ inoltre forte il richiamo a mantenere l’unità della Chiesa nel solco tracciato da Cristo agli Apostoli. L’unità della Chiesa è voluta da Cristo; un’unità che non significa uniformità, ma salda e profonda comunione nelle diversità, purchè si rimanga nella piena fedeltà al Vangelo – ha detto ancora il cardinale -. Ogni Papa continua a incarnare Pietro e la sua missione e così rappresenta Cristo in terra; egli è la roccia su cui è edificata la Chiesa (cfr. Mt 16,18). L’elezione del nuovo Papa non è un semplice avvicendarsi di persone, ma è sempre l’Apostolo Pietro che ritorna. I Cardinali elettori esprimeranno il loro voto nella Cappella Sistina, dove – come dice la Costituzione Apostolica Universi dominici gregis – “tutto concorre ad alimentare la consapevolezza della presenza di Dio, al cui cospetto ciascuno dovrà presentarsi un giorno per essere giudicato”. Nel Trittico Romano Papa Giovanni Paolo II auspicava che, nelle ore della grande decisione mediante il voto, l’incombente immagine michelangiolesca di Gesù Giudice ricordasse a ciascuno la grandezza della responsabilità di porre le “somme chiavi” (Dante) nelle mani giuste. Preghiamo quindi perchè lo Spirito Santo, che negli ultimi cento anni ci ha donato una serie di Pontefici veramente santi e grandi, ci regali un nuovo Papa secondo il cuore di Dio per il bene della Chiesa e dell’umanità. Preghiamo perchè Dio conceda alla Chiesa il Papa che meglio sappia risvegliare le coscienze di tutti e le energie morali e spirituali nella società odierna, caratterizzata da grande progresso tecnologico, ma che tende a dimenticare Dio”, ha sottolineato il cardinale nella sua omelia.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Serbia, ministra Djedovic “Investimenti per 15 miliardi nei prossimi 10-15 anni sul settore energetico”

MILANO (ITALPRESS) – Gli investimenti previsti per lo sviluppo del settore energetico in Serbia nei prossimi 10-15 anni ammontano a circa 15 miliardi di euro. Questi investimenti permetteranno al settore energetico di fornire in futuro energia elettrica senza interruzioni ai cittadini e all’economia, sostenendo così l’ulteriore sviluppo economico della Serbia. Lo ha dichiarato martedì a Milano la ministra delle Miniere e dell’Energia del governo della Repubblica di Serbia, Dubravka Djedovic Handanovic.

Durante il forum Next Milano presso l’Università Bocconi, Djedovic Handanovic ha parlato della transizione energetica e del crescente fabbisogno di energia elettrica nei Balcani davanti a oltre 1.000 studenti provenienti da tutto il mondo e dalla Serbia.

“Non possiamo considerare la transizione energetica separatamente dalla sicurezza energetica e dallo sviluppo economico. Se, per obiettivi superiori, spegnessimo improvvisamente tutte le centrali termoelettriche, ci troveremmo ad affrontare una crisi di grandi proporzioni – milioni di persone resterebbero senza elettricità e riscaldamento, mentre verrebbero messe a rischio le funzioni fondamentali dell’economia, della sanità, dell’istruzione e della vita quotidiana dei cittadini. La Serbia ha un piano ambizioso e realistico per la decarbonizzazione del settore energetico entro il 2050, per il quale abbiamo bisogno di energia di base. In questo senso, è importante che lo scorso anno abbiamo eliminato il divieto di costruzione di centrali nucleari, aprendo così la possibilità di considerare l’energia nucleare nel nostro mix energetico futuro”, ha spiegato.

Partecipando al panel “Dalla transizione alla trasformazione: il futuro dell’energia globale” insieme a Rafael Mariano Grossi, direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Djedovic Handanovic ha parlato del crescente fabbisogno di energia elettrica a livello mondiale. “Una grande parte dei giovani oggi utilizza strumenti di intelligenza artificiale nella vita quotidiana, e l’uso di questi strumenti richiede enormi quantità di energia elettrica. I data center hanno consumato circa l’1,5% dell’elettricità a livello mondiale e si prevede che questi consumi raddoppieranno entro il 2030. Il nostro data center a Kragujevac è il più grande dei Balcani occidentali e consuma circa lo 0,35% del consumo totale di elettricità in Serbia, e presto avremo anche il più grande supercomputer del Sud-est Europa. Dobbiamo riflettere su quali siano le fonti di quest’energia, quanto ci costa produrla e se ne avremo a sufficienza se non costruiamo rapidamente nuovi impianti, soprattutto se vogliamo che le nostre strutture e la nostra economia funzionino con energia pulita“, ha sottolineato la ministra.

Durante la visita a Milano, Djedovic Handanovic ha incontrato il rettore dell’Università Bocconi Francesco Billari e il decano per lo sviluppo e i rapporti con la comunità alumni Antonella Carù, per discutere delle potenzialità di sviluppo della collaborazione tra questa istituzione educativa e la Serbia. “La Serbia è il paese centrale dei Balcani occidentali e ha il potenziale per diventare un centro accademico della regione. Sono felice che, come ex studentessa di questa università, abbia avuto l’opportunità di parlare con il rettore e la direzione dell’apertura di un centro alumni della Bocconi a Belgrado, che riunirebbe gli ex studenti della nostra regione, offrendo diverse attività e corsi e formalizzando una rete già esistente”, ha concluso la ministra.

– foto ufficio stampa Consolato Generale della Serbia a Milano –

(ITALPRESS).

Partita dall’isola d’Elba l’International Rally Cup supportata da Pirelli

ROMA (ITALPRESS) – Nello scenario dell’isola d’Elba è partita l’edizione 2025 dell’International Rally Cup (IRC), la serie nazionale di grande successo supportata da Pirelli e nel cui ambito si cimentano i piloti impegnati con le principali due ruote motrici che danno vita anche al Pirelli Star Rally4 IRC. Grandi protagonisti della categoria di punta, la Rally4, sono stati il campione in carica Giacomo Guglielmini e il talentuoso piemontese Marco Varetto, che hanno dato vita ad un duello entusiasmante ed incerto sino all’ultimo metro: l’ha spuntata Varetto con la Opel Corsa Rally4 per appena 9 decimi di secondo dopo che i due si sono alternati al comando per tutto il rally.

Per Guglielmini – tornato al volante della Peugeot 208 Rally4 dopo aver portato alla prima vittoria della sua storia la Lancia Ypsilon Rally4 gommata Pirelli al Rally di Modena – un’altra prestazione di altissimo livello che esalta anche quella di Varetto. Terzo posto per un altro dei favoriti di stagione, il toscano Mirco Straffi che ha avuto la meglio su Alex Lorenzato e Matteo De Sabbata che hanno completato la Top5 di una classe che ha visto al via ben 14 Rally4 gommate Pirelli.

Fra le Rally4/R2 un testa a testa altrettanto combattuto con vittoria di Loris Battistelli per 2″1 su Stefano Facchin: un confronto che promette di proseguire nella massima incertezza anche nei prossimi appuntamenti della serie IRC. Novità della stagione per il monomarca Pirelli, la coppa destinata al migliore delle Rally5 ha visto il record di iscritti fra le varie categorie delle due ruote motrici ma ha avuto un solo dominatore in Marco Nicoletti, che preso la testa dopo la speciale d’apertura vinta da Christian Buccino, poi costretto al ritiro, e non ha più ceduto il comando.

Serratissimo invece il duello per il posto d’onore fra l’efficace Michel Della Maddalena e l’arrembante Alessandro Forneris, sul traguardo divisi da 7 decimi di secondo dopo 90 km di prove speciali sulle impegnative strade asfaltate dell’Elba che hanno esaltato le qualità dei Pirelli PZero. Prossimo appuntamento della serie IRC, il Rally Internazionale del Taro nel parmense il 24 e 25 maggio.

– foto ufficio stampa Pirelli –

(ITALPRESS).

Nella notte attacchi russi su Kiev, tra i feriti anche bambini

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “Nella notte, i russi hanno lanciato 4 missili balistici e 142 droni, metà dei quali “shahid”. Decine di droni sono ancora nei nostri cieli. Kiev è stata colpita due volte. Prima i missili balistici, al mattino i droni. Ora tutti i servizi sono a terra, in soccorso delle persone. Al momento, si sa che 7 persone sono rimaste ferite, tra cui 4 bambini. Purtroppo, ci sono anche dei morti: una donna e suo figlio. Le mie condoglianze alla famiglia e agli amici”. E’ quanto si legge sul canale Telegram del presidente ucraino Volodymyr Zelensky: “Dalla sera, ci sono stati numerosi attacchi nelle regioni di Zaporizhia, Donetsk, Zhytomyr, Kherson e Dnipro. I soccorritori sono al lavoro ovunque. Dopo l’attacco balistico russo a Velyka Chernechchyna, nella regione di Sumy, anche i russi hanno iniziato a usare bombe aeree, bombardando la zona. Proprio mentre erano in corso le operazioni di soccorso.
Solo un aumento significativo della pressione sulla Russia e un rafforzamento delle sanzioni possono dare spazio alla diplomazia. Qualsiasi misura che privi l’aggressore delle risorse per condurre una guerra deve essere adottata per il bene di una pace duratura. Grazie ai partner che lo capiscono e lo aiutano. Grazie a tutti coloro che aiutano l’Ucraina con la difesa aerea. La Russia deve essere responsabile di ciò che fa”, ha concluso il presidente ucraino.

gls/mca1 (Fonte video: canale Telegram Volodymyr Zelensky)

Frodi finanziamenti UE, a Caserta 12 arresti e sequestri per 9,5 mln

CASERTA (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Caserta – Compagnia di Mondragone, hanno dato esecuzione all’ordinanza del GIP di Salerno sottoponendo a misura cautelare personale 12 persone e sequestrando beni per oltre 9 milioni e mezzo di euro nell’ambito di un’indagine diretta dall’European Public Prosecutor’s Office (EPPO) di Napoli. Al centro delle investigazioni sono state le condotte di 67 soggetti e 27 società che avrebbero posto in essere uno schema fraudolento volto all’indebito ottenimento di contributi comunitari per l’agricoltura.

Italia-Lituania, Urso “Intesa su riforme della politica industriale Ue”

VILNIUS (LITUANIA) (ITALPRESS) – Piena intesa per realizzare le riforme di politica industriale in UE e cooperazione bilaterale su spazio, industria difesa, IA, energia e scienza della vita. E’ quanto emerso nell’incontro bilaterale che si è tenuto a Vilnius tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il primo ministro lituano, Gintautas Paluckas. Presenti con Urso il vice ministro degli Affari Esteri, Edmondo Cirielli, e il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Teodoro Valente.

“In un contesto globale segnato da profonde trasformazioni, sfide geopolitiche e crescenti tensioni commerciali, è imprescindibile che l’Europa rafforzi la propria coesione adottando politiche ambiziose e pienamente coordinate, a partire dai settori a più alto potenziale di crescita e valore aggiunto, come spazio, industria della difesa, IA, energia e scienza della vita”, ha dichiarato il ministro Urso.

Approfondite, nel corso dell’incontro, le eccellenti relazioni economiche tra Italia e Lituania, confermate dalla crescita dell’interscambio commerciale, che ha raggiunto i 2,5 miliardi di euro, e dall’aumento degli investimenti italiani in Lituania, ormai superiori ai 90 milioni di euro. Il ministro Urso e il primo ministro Paluckas hanno ribadito la volontà di rafforzare la cooperazione nei settori strategici, a partire dall’industria della difesa e dallo spazio, nonchè nei comparti dell’innovazione tecnologica, dell’energia e delle scienze della vita.

Sul fronte della difesa, Urso ha sottolineato il ruolo di primo piano a livello internazionale delle primarie aziende italiane del settore, evidenziando il contributo che l’industria nazionale può offrire al continente. Il Ministro ha inoltre ribadito la necessità di promuovere un’autonomia strategica europea lungo l’intera filiera della difesa, con particolare attenzione alle materie prime critiche, essenziali per il comparto.

Particolare rilievo è stato riservato, infine, alla cooperazione spaziale. Il ministro Urso, in qualità di Autorità delegata per le politiche spaziali e aerospaziali, ha confermato la disponibilità dell’Italia a condividere con la Lituania il proprio know-how tecnologico e industriale lungo tutta la filiera: dal lancio dei microsatelliti alla gestione delle infrastrutture spaziali, fino all’elaborazione dei dati per applicazioni nei settori agricolo, energetico e logistico.

In tale contesto, nella mattinata, il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente, sottoscriverà con l’Agenzia per l’Innovazione della Lituania un Memorandum of Understanding per lo sviluppo di attività bilaterali nell’ambito dell’uso pacifico dello spazio, con un focus sull’osservazione della Terra, i piccoli satelliti e le comunicazioni ottiche.

– Foto ufficio stampa Mimit –

(ITALPRESS).

Caserta, frodi in finanziamenti Ue. 12 arresti e sequestri per 9,5 mln

CASERTA (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Caserta – Compagnia di Mondragone, hanno dato esecuzione all’ordinanza del GIP di Salerno sottoponendo a misura cautelare personale 12 persone e sequestrando beni per oltre 9 milioni e mezzo di euro nell’ambito di un’indagine diretta dall’European Public Prosecutor’s Office (EPPO) di Napoli.

Al centro delle investigazioni sono state le condotte di 67 soggetti e 27 società che avrebbero posto in essere uno schema fraudolento volto all’indebito ottenimento di contributi comunitari per l’agricoltura. Le complesse attività di indagine hanno fatto emergere come, tra il 2018 e il 2022, il sodalizio criminale avrebbe richiesto e ottenuto oltre 12 milioni e mezzo di euro servendosi di una società che avrebbero illegittimamente dichiarato essere una Organizzazione di Produttori, al fine di accedere ai finanziamenti ad esse riservati.

Infatti, in base alle risultanze istruttorie, gli indagati avrebbero falsificato la documentazione contabile ed extracontabile per simulare fraudolentemente la conformità di questa società ai requisiti essenziali delle O.P. previsti dalla normativa comunitaria. La società del salernitano, quindi, pur non svolgendo le funzioni essenziali delle Organizzazioni di Produttori nei confronti dei propri associati, avrebbe tratto in inganno la Regione Campania, l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura e l’Unione Europea, percependo indebitamente l’intero ammontare degli aiuti comunitari finanziati nell’ambito della Politica Agricola Comune (PAC).

A fronte delle condotte illecite così emerse, che configurerebbero le fattispecie di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e associazione per delinquere, i militari della Compagnia di Mondragone hanno posto agli arresti domiciliari 12 soggetti e hanno sequestrato denaro e altri beni nella disponibilità degli indagati e delle società coinvolte, fino alla concorrenza di 9.660.813,89.

– Foto screenshot Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).