mercoledì, Settembre 16, 2026
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I cosiddetti Cimbri (continua dal numero precedente)

(Articolo di Lucio Panozzo sui Cimbri da Vicenza In Centro n. 5-2025, periodico dell’associazione Vicenza in Centro aps).

Alcuni li chiamano Cimbri (Zimber) perché sono bravi a lavorare il legno: falegname, in tedesco Zimmermann (letteralmente colui che fabbrica le camere). Si usa anche Tischler (colui che fabbrica i tavoli), ma il primo è prevalente. Anche questa non è un’ipotesi peregrina. In realtà oggi si tende a classificare questa popolazione come parlante un dialetto bavarese del XII/XIII secolo, secondo studi riferiti alla somiglianza dei due idiomi. Un esperimento l’abbiamo fatto anche in famiglia, facendo colloquiare il marito bavarese di una nostra nipote con un oste di Luserna. Si capivano perfettamente. Quest’ultima ipotesi sarebbe suffragata da lettere dei vescovi di Verona dirette ai colleghi bavaresi per chiedere manodopera adatta al duro lavoro della terra in montagna. Insomma, c’era bisogno di manodopera, che in Germania sovrabbondava.
Senonché quelle lettere non è ancora certo che siano state scritte, pare che sia tutto un falso. È importante anche ricordare la presenza generalizzata tra noi di gruppi germanici di varie etnie fin dall’inizio della grande migrazione dei popoli provocata dall’avanzata degli Unni, che misero in moto tutta l’Europa a partire dalle popolazioni minori della steppa e delle pianure sarmatiche, le quali, avanzando verso terre che consideravano più sicure, le nostre, spinsero altri a cercar casa da un’altra parte. Fu la partita di domino più grande della storia. Quindi è giusto ricordare anche la presenza tra noi di popolazioni non
germaniche, tipo Avari, Sarmati, Alani, in una mescolanza gigantesca mai vista prima. Alcuni arrivarono muniti di “permessi”, avendo sottoscritto il “foedus” col l’Impero Romano, quindi regolarmente federati (es. la prima ondata dei Sarmati, la seconda arrivò come alleata dei Longobardi un paio di secoli dopo). Tutta gente che nella maggior parte dei casi si stabilì qui da noi. Essendo in maggioranza le popolazioni germaniche, comprese quelle che ci occuparono, chiaro che elementi di lingue non germaniche vennero facilmente assimilati. I Cimbri, se Cimbri furono, facevano parte di questo disordine magno, e costituirono solo un elemento del grande movimento di popoli. Ecco perché gli studiosi non si raccapezzavano. Faccio un esempio: Val Martello vicino a Roana. In cimbro Mahrtal, Valle del Cavallo. Ma il lemma Mahr è longobardo, non cimbro. Insomma, iniezioni di altri idiomi ce ne furono a bizzeffe, e gli studiosi che ci hanno sbattuto le corna trovarono pane per i loro denti.
Lucio Panozzo

Trofeo Suzuki, trionfo di Sorrenti nella gara di Magione

MAGIONE (ITALPRESS) – Sotto lo sguardo attento e sorridente della leggenda del motociclismo mondiale, nonché icona Suzuki, Kevin Schwantz, si è disputata sul circuito dell’Autodromo dell’Umbria di Magione (Pg) la seconda delle cinque tappe del Trofeo Suzuki GSX-8R Cup. L’americano, campione iridato della classe 500, ha mostrato tutto il suo amore per le due ruote, passeggiando entusiasta tra i box e interagendo con team e piloti, confermando il suo legame speciale con l’universo Suzuki.

La partenza della gara ha rispettato le aspettative: spettacolare e priva di contatti rilevanti, ha visto Starnone, autore della pole position, scattare alla perfezione e imporre sin dai primi metri un ritmo elevatissimo. Il numero 93 ha creato un primo margine sugli inseguitori, facendo presagire una prova di forza destinata al dominio assoluto. Ma se c’è una lezione che il Trofeo GSX-8R Cup continua a insegnare, è che la gara non è finita finché non si taglia il traguardo.

Dopo un’ottima partenza, Starnone ha preso il comando, ma Destefanis non si è arreso: con grande determinazione ha iniziato a recuperare terreno, seguito da Sorrenti e Terranova.

I quattro piloti hanno rapidamente staccato il resto del gruppo, imponendo un ritmo incalzante e registrando tempi sempre più veloci. Tra questi spicca il giro record di Starnone, che al quinto passaggio ha fatto segnare il miglior tempo in 1:14:430. Ma proprio quando il numero 93 sembrava aver preso il largo, al sesto giro arriva il colpo di scena: Starnone cade in curva 4, al tornantino, lasciando la testa della corsa a Destefanis.

Al nono giro, in uscita da curva 1, Destefanis rischia la caduta, rallenta bruscamente e Sorrenti ne approfitta con freddezza e tempismo, superandolo. I due iniziano un entusiasmante duello, ma a due giri dalla fine un’altra svolta rimescola le carte: Destefanis cade alla curva 5, innescando l’esposizione della bandiera rossa che decreta la fine anticipata della gara.

Il podio premia i protagonisti di questa tappa combattuta e ricca di emozioni: Sorrenti conquista la vittoria, seguito da Terranova e Agazzi. I riflettori si spostano ora sull’iconico circuito del Mugello, dove il Trofeo GSX-8R Cup tornerà protagonista in occasione del weekend del CIV – Campionato Italiano Velocità, in programma per il 1° giugno.

– Foto Ufficio stampa Suzuki –

(ITALPRESS)

L’Italtennis sbarca a Roma con due top 10, Sinner leader e Musetti numero 9

ROMA (ITALPRESS) – L’Italtennis si presenta alla festa del Foro Italico, gli Internazionali d’Italia a Roma, come l’unica nazione con due Top 10 nel ranking ATP: Jannik Sinner leader incontrastato e Lorenzo Musetti n.9. Proprio Musetti diventa oggi ufficialmente il 185° top 10 da quando esiste il ranking computerizzato, che l’ATP ha introdotto nel 1973.

Il carrarino è il sesto italiano a far parte di questo club dopo Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Fabio Fognini, Matteo Berrettini e Jannik Sinner. Prima del 1973, quando le classifiche per i primi dieci del mondo venivano redatte dai giornalisti, sono stati considerati tra i primi 10 del mondo Uberto De Morpurgo, Giorgio De Stefani e Nicola Pietrangeli, il primo italiano a rientrare in Top 5 all’epoca (n.3 nel 1959 e 1960, 4 nel 1961).

Nessuna nazione, negli ultimi 13 anni, ha espresso più top 10 dell’Italia. Dal maggio del 2012 ad oggi sono entrati per la prima volta nei top 10 ben 34 tennisti di 20 nazioni. Guidano Italia (Fognini, Berrettini, Sinner, Musetti) e USA (Sock, Fritz, Tiafoe e Paul).

Per la 18esima settimana (considerando anche quella che inizierà oggi) l’Italia avrà due tennisti top 10. In passato è accaduto sempre con Berrettini e Sinner che sono stati contemporaneamente top 10 dal 1° al 14 novembre 2021 (2 settimane), dal 22 novembre 2021 al 9 gennaio 2022 (7 settimane), dal 17 gennaio al 27 febbraio 2022 (6 settimane) e dal 7 al 20 marzo 2022 (2 settimane). Ma non ci sono solo Sinner, saldamente al comando, e Musetti. L’Italia conta sette Top 50 (solo gli USA, 8, ne esprimono di più questa settimana), e nove Top 100 nella classifica ATP.

Tra i primi 20 azzurri, spicca il balzo in avanti Andrea Pellegrino che, dopo i quarti al Garden, ha dato spettacolo al Challenger dell’Estoril battendo Felix Auger-Aliassime, Nicolas Jarry, Aleksandar Vukic (167, +70). Guadagna oltre 50 posizioni anche Federico Cinà (323, +50), nuovo numero 20 d’Italia, che sarà al Foro Italico grazie a una eild card.

Nuovo best ranking, infine, per Federico Arnaboldi (194,+6). Guardando oltre l’Italia, Jack Draper entra per la prima volta in carriera nella Top 5 del PIF ATP Rankings, in seguito alla sua ultima vittoria al Mutua Madrid Open.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Vicenza brucia: io c’ero

(Articolo di Enrico Rossi su Vicenza che brucia, l’incendio del 18 aprile 1945, da Vicenza In Centro n-5-2025, periodico dell’associazione Vicenza in Centro aps).

Il 18 aprile 1945 abitavo in Contrà do Rode al civico 31, ultimo piano, praticamente in “granaro” e soffitta. La mamma aveva preparato il dolce della domenica pronto per essere messo nel forno della cucina economica, che era il fulcro della casa (vasca dell’acqua calda, “el canon coi bachetei” dove stendere la biancheria, i vari cerchi in ghisa per i fori delle varie pentole, ringhiera per appoggiare i vari arnesi, forno e fornetto, caldaia per la legna e cassetto per la raccolta delle cenere). Quella sera, verso le 20, oltre a me c’erano in casa mia madre e suo fratello Piero che, ferito in guerra, aveva un braccio ingessato. Improvvisamente suona l’allarme che ricordo come un maledetto e spaventoso urlo che provocava panico ed estrema agitazione in chiunque. Mio zio mi prende in braccio e grida a mia madre: “presto, movete, corri che sento che i riva …” e giù per 92 scalini dove si precipitano anche il Signor Demo con i suoi baffi a manubrio, la Teresa, la Signora Cabiatti, I Signori Toso, Geminiani e Visciani, la Prof.ssa Maretto (che sarà poi consigliera comunale del PSI ed amica di Sandro Pertini che farà i comizi in Piazza dal suo poggiolo). Di corsa per stradella Nodari davanti all’Albergo Vicenza e quindi in via Cavour davanti alla Meneghina. Fatti gli scalini di Palazzo Trissino, si attraversa il cortile ed in fondo a destra una porticina porta al sottoscala, costruito a volte dove c’era l’agognato rifugio. Il tutto di corsa ed al buio con il continuo spaventoso strepitare ululante delle sirene. All’interno di questa cantina (che sarà poi il locale caldaie del municipio) erano predisposte alcune panchine e sedie e due o tre lampade ad olio. Ben presto il locale sarà gremito di persone che a poco a poco ammutoliscono sentendo i tremendi scoppi che sembrano vicinissimi. Il pavimento del locale sobbalza paurosamente e le pareti tremano imbiancando i presenti di calcinacci ed intonaco. Alcune donne con il velo in testa recitano il rosario urlando le preghiere in proporzione agli scoppi ed ai rumori. Mia madre mi abbraccia forte e solo allora mi sento più sicuro. Quanto tempo sia passato non ho ricordo, ma quando viene dato il segnale di cessato allarme esco di corsa rincorso dallo zio Piero. Percorsi gli scalini in Contrà Cavour mi fermo di scatto perchè il cielo è tutto rosso mentre la Basilica crepita e lancia colossali lingue di fuoco verso l’alto. Le persone erano tutte ammutolite, sembravano automi.
Terribile il ricordo del rumore del legno che arde e lo strepitio delle lamine di rame che fondono e cadono. A tutt’oggi mi vengono ancora i brividi. Accompagnato in silenzio dai miei cari, ripercorro lentamente i 92 scalini ed a casa mia non c’è più il vano cucina crollato sino al terzo piano a causa degli spezzoni incendiari. Mia madre accompagnandomi nella camera, lato contrà Do Rode, mi dice: “doman to papà compra un’altra cusina e così faremo un altro dolse”. La vita continua e noi ragazzi “del Domo” già a fine maggio siamo a giocare con le “balete” in piazza dei Signori già sterrata tra cumuli di sabbia ed altro materiale edile, masticando le prime “cicche”, al gusto di chiodi di garofano, regalateci dai soldati americani.

Oltre due milioni dal ministero del Turismo per la montagna lombarda

ROMA (ITALPRESS) – Il Ministero del Turismo ha destinato 2 milioni 360 mila 900 euro, nell’ambito dei fondi Piano Sviluppo e Coesione (PSC) rientranti nel progetto “Montagna Italia”, in favore della valorizzazione turistica, del potenziamento delle infrastrutture e della fruizione sostenibile dei territori montuosi della Lombardia.

Gli oltre 2 milioni di risorse vanno a finanziare i progetti: “Smart Orobie”, che punta a coniugare digitale, green e sostenibilità, ed enogastronomia come tre asset strategici per lo sviluppo e la promozione dell’offerta turistica; “Le Montagne del Lago di Como costruiscono il Futuro”, che mira a restituire lo spirito del luogo alla contemporaneità, in una prospettiva che vede gli elementi del passato quali ingredienti di una proposta turistica autentica capace di rievocare le atmosfere di un tempo ormai passato.

La montagna italiana, da nord a sud, costituisce una vera e propria ricchezza per l’intera penisola. Da qui, il Ministero del Turismo ha individuato la necessità di predisporre un corpus organico e strutturale di finanziamenti atti a incoraggiare attività di promozione e valorizzazione di un tesoro che, se adeguatamente messo a sistema, può apportare importanti benefici all’industria turistica e all’economia dell’Italia.

“Con ‘Montagna Italia’ – dichiara il ministro del Turismo Daniela Santanchèpuntiamo a rafforzare il sistema montano italiano sostenendo le attività imprenditoriali presenti sul territorio nazionale, promuovendo le attività di rete tra le imprese turistiche e il partenariato pubblico-privato, incentivando la promozione di prodotti tipici e del turismo esperienziale, e facendo leva sul Tourism Digital Hub per amplificare la diffusione e la visibilità delle iniziative attraverso l’innovazione digitale”.

– Foto IPA Agency .

(ITALPRESS)

Rapina tre persone armato di un coccio di bottiglia, un arresto a Roma

ROMA (ITALPRESS) – A seguito di alcune segnalazioni giunte al numero di pronto intervento 112, i Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca hanno arrestato, in flagranza, un 31enne italiano, già con precedenti, gravemente indiziato di avere rapinato, armato di un coccio di bottiglia, rinvenuto nel corso della perquisizione personale, 3 persone.

La prima vittima, una 37enne italiana, è stata rapinata in via Gastinelli, di 150 euro che aveva nel portafogli mentre, la seconda vittima una romana di 43 anni, è stata rapinata in via Mattè Trucco, di pochi euro ed infine, la terza vittima, uno studente romano 20 anni, è stato rapinato nei pressi di via Gastinelli, del cellulare con relativi auricolari.

Il tempestivo intervento dei Carabinieri ha permesso di bloccare l’uomo proprio in via Gastinelli dove i militari hanno rinvenuto e poi restituito la refurtiva sottratta allo studente ed ulteriori 491 euro che sono stati sequestrati in quanto ritenuti provento di pregresse attività illecite. L’uomo è stato arrestato e condotto in caserma e trattenuto a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha convalidato l’arresto e disposto per l’indagato gli arresti domiciliari.

– Foto Ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS)

Mattarella “Su tutela diritti dei bambini non voltarsi dall’altra parte”

ROMA (ITALPRESS) – “La pedofilia e la pedopornografia sono crimini raccapriccianti, che violano l’essenza dell’essere umano. Quando un bambino viene violato la sua vita viene devastata: il suo dolore incrina il tessuto stesso della nostra società, la fiducia collettiva, la capacità di essere comunità. L’era digitale espone i bambini a rischi ancora più insidiosi. Dietro l’anonimato virtuale possono nascondersi soggetti pronti ad approfittare delle fragilità emotive dei ragazzi e delle loro personalità in formazione”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia.

“L’Italia ha sviluppato un sistema giuridico solido e in costante evoluzione per contrastare la pedofilia e la pedopornografia, in linea con le normative e gli impegni internazionali”, aggiunge. “Tuttavia, la tutela dei diritti dei bambini non si esaurisce nell’applicazione delle leggi, ma richiede anche una consapevolezza diffusa dell’importanza di non voltarsi dall’altra parte. L’infanzia ha bisogno di adulti attenti, capaci di ascoltare e di interpretare anche i silenzi. Adulti che sappiano riconoscere e affrontare le situazioni di disagio, prevenire i pericoli per i minori, educarli a un uso consapevole della tecnologia. E’ una responsabilità che interpella l’intera società”, conclude il capo dello Stato.

-Foto Ufficio stampa Quirinale-

(ITALPRESS) –

A Napoli in fiamme tre magazzini industriali

NAPOLI (ITALPRESS) – A Napoli, dalle 4 del mattino, i Vigili del fuoco sono impegnati nella periferia Est della città, per un incendio che ha coinvolto 3 magazzini industriali, contenenti caffè, detersivi e materiali elettrici. Sul posto stanno operando sei squadre. Giunti rinforzi anche da Salerno. Presenti anche agenti della Polizia di Stato. Una colonna di fumo nero si è alzata dalla zona ed è visibile a distanza di chilometri in tutta la città. Secondo i primi accertamenti, non ci sarebbero feriti o intossicati.

– Foto Uffico stampa Vigili del Fuoco –

(ITALPRESS)

Mattarella “Tutelare i diritti dei minori non solo applicando le leggi”

ROMA (ITALPRESS) – “La pedofilia e la pedopornografia sono crimini raccapriccianti, che violano l’essenza dell’essere umano. Quando un bambino viene violato la sua vita viene devastata: il suo dolore incrina il tessuto stesso della nostra società, la fiducia collettiva, la capacità di essere comunità. L’era digitale espone i bambini a rischi ancora più insidiosi. Dietro l’anonimato virtuale possono nascondersi soggetti pronti ad approfittare delle fragilità emotive dei ragazzi e delle loro personalità in formazione”.

Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia. “L’Italia ha sviluppato un sistema giuridico solido e in costante evoluzione per contrastare la pedofilia e la pedopornografia, in linea con le normative e gli impegni internazionali”, aggiunge.

“Tuttavia, la tutela dei diritti dei bambini non si esaurisce nell’applicazione delle leggi, ma richiede anche una consapevolezza diffusa dell’importanza di non voltarsi dall’altra parte. L’infanzia ha bisogno di adulti attenti, capaci di ascoltare e di interpretare anche i silenzi. Adulti che sappiano riconoscere e affrontare le situazioni di disagio, prevenire i pericoli per i minori, educarli a un uso consapevole della tecnologia. È una responsabilità che interpella l’intera società”, conclude il capo dello Stato.

– Foto IPA Agency –

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Corte dei conti sul Piano Carceri “Gravi ritardi, serve accelerare”

ROMA (ITALPRESS) – “A dieci anni dalla conclusione della gestione commissariale, l’analisi sullo stato di attuazione del ‘Piano Carceri’ evidenzia situazioni critiche di sovraffollamento carcerario che – soprattutto in Lombardia, Puglia, Campania, Lazio, Veneto e Sicilia – assumono contorni ai limiti dell’emergenza, anche alla luce dei dati del Ministero della Giustizia”. È quanto sottolinea la Corte dei conti nella relazione approvata dalla Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato.

Accanto alla necessità legata alla creazione di nuovi posti detentivi, si legge nel documento, emergono la mancata realizzazione di numerosi interventi e l’urgenza di completare quelli di manutenzione straordinaria già avviati, per migliorare le condizioni ambientali, igienico-sanitarie e di trattamento all’interno degli istituti. Molteplici, secondo la Corte, le cause dei ritardi: dalle inadempienze contrattuali da parte delle imprese, ai mutamenti repentini delle esigenze detentive rispetto al passo dei lavori, fino alle carenze nei finanziamenti necessari per attuare le modifiche progettuali.

Il tutto con la necessità – è il richiamo ulteriore dei giudici contabili – di applicare il principio dell’individualizzazione della pena, che impone una corretta collocazione dei detenuti all’interno delle strutture in base alla loro condizione giuridica e alle esigenze trattamentali.

All’Amministrazione si è pertanto raccomandato, chiude il documento, di predisporre fin dall’inizio stime realistiche dei costi, accompagnate da una pianificazione efficace delle risorse e dalla definizione di linee guida per le strutture penitenziarie, coerenti con gli standard minimi europei e internazionali. Al nuovo Commissario straordinario si chiede di tenere conto delle criticità emerse dall’indagine e di assicurare un attento monitoraggio degli interventi nel rispetto dei cronoprogrammi procedurali e finanziari, per evitare ulteriori ritardi e criticità operative.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)