ROMA (ITALPRESS) – I traumi ortopedici rappresentano una delle principali cause di disabilità temporanea o permanente, con un notevole impatto sulla qualità della vita dei pazienti e sul sistema sanitario. Incidenti stradali, infortuni sportivi, cadute e traumi sul posto di lavoro sono tra le cause più comuni di fratture, lussazioni, distorsioni e lesioni muscolo-tendinee: l’incidenza di questi traumi è in costante crescita, a causa dell’aumento della pratica sportiva ma anche per l’invecchiamento della popolazione e la trasformazione della mobilità urbana. L’approccio terapeutico dopo un trauma dipende dalla gravità della lesione e può variare da trattamenti conservativi, come la fisioterapia e l’immobilizzazione, a interventi chirurgici-ortopedici.
“E’ vero che le attività traumatiche aumentano, si fa molto più sport e attività all’aria aperta e gli incidenti le favoriscono”, ha dichiarato Lorenzo Di Mento, specialista in Ortopedia e Traumatologia e responsabile dell’unità operativa di Traumatologia presso l’istituto Humanitas di Rozzano, intervistato da Marco Klinger per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.
D’altro canto, spiega Di Mento, “non tutte le fratture vengono operate: quelle articolari si operano quasi sempre, altri tipi come quelle all’omero prossimale o alla clavicola invece hanno maggiori possibilità di trattamento conservativo. Su certe fratture l’approccio chirurgico è molto limitato: siamo noi che comandiamo, non è la natura che fa il suo corso e il paziente non viene immobilizzato a lungo, perchè nell’immobilizzare l’articolazione sia a monte che a valle rischiamo di avere rigidità e bisogna prevenire il danno dell’allettamento, fondamentale da evitare sia negli anziani che nei giovani; siamo più aggressivi, ma a vantaggio di un recupero funzionale più rapido”.
Le cause per cui in determinate situazioni si opera in più tempi, prosegue, “possono essere diverse: negli arti inferiori, con traumi ad alta energia, chi comanda sono i tessuti molli e se qualcuno ha una pelle che sta soffrendo aggiungere un ulteriore intervento chirurgico non è possibile, serve un fissatore esterno oppure si aspetta e si opera in seconda battuta. Le fratture ad alta energia al femore, a prescindere dal fatto che coinvolgano giovani o anziani, vengono sempre operate: la grande differenza è che nei giovani si vuole essere sempre più perfetti, quindi per alcune fratture si scelgono trattamenti più difficoltosi a causa di un’aspettativa di vita più lunga e di un recupero funzionale che deve essere il migliore possibile, mentre negli anziani soprattutto over 80 si ha un solo colpo e si punta a sistemare tutto in una volta sola”.
Per quanto riguarda i casi più urgenti, sottolinea Di Mento, ci sono “quelli legati alle fratture esposte, ovvero quando c’è una comunicazione tra l’esterno e l’osso: in questi casi prima si chiude, poi magari si opera in modo grossolano; tutto si può fare, il problema è che organizzare il trasporto non sempre è facile. Per gli sportivi più uno è bravo, più il medico pressa per farlo tornare velocemente: a quel punto non ci si può basare solo sulla natura, ma il gesto chirurgico ha un ruolo determinante”.
L’ultimo aspetto su cui si sofferma il responsabile di Traumatologia all’Humanitas riguarda il futuro della disciplina di sua competenza: “Siamo molto più avanti rispetto a 25 anni fa, figuriamoci tra 25 anni cosa potrà esserci: è uno scenario sempre più in divenire, legato ai materiali di cui si dispone. La chirurgia traumatologica del futuro me l’aspetto con un’attenzione sempre maggiore non tanto ai tagli piccoli, quanto al rispetto della biologia: è quello che fa guarire le fratture”.
– foto tratta da Medicina Top –
(ITALPRESS)
Traumi ortopedici in aumento, ma non tutte le fratture sono da operare
Il Policlinico Gemelli inaugura il Theragnostic Oncology Center
ROMA (ITALPRESS) – La teragnostica è un approccio medico che integra diagnosi e terapia, combinando l’uso di radiofarmaci sia per individuare una patologia, che per trattarla. La Fondazione Policlinico Gemelli ha deciso di creare il Theragnostic Oncology Center (TOC), per offrire ai pazienti le terapie e la diagnostica più innovativa di questo settore, che gli esperti assicurano rivoluzionerà nel prossimo futuro l’oncologia e, più avanti, le malattie infiammatorie croniche.
Le attività del centro prevedono incontri clinici per la definizione dei pazienti candidabili a tale approccio terapeutico e altri dedicati alla discussione dei trial clinici. Saranno inoltre discussi e identificati dei percorsi diagnostico-assistenziali dei pazienti, trasversali al dipartimento, a tutte le sue unità operative e ai relativi servizi.
Si tratta di un’iniziativa promossa in stretta collaborazione con la Direzione Scientifica e con il Comprehensive Cancer Center, visto che le applicazioni della teragnostica sono al momento prevalentemente di tipo oncologico. All’evento erano presenti Elena Beccalli, rettore Università Cattolica del Sacro Cuore, Daniele Franco, presidente Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs e Marco Elefanti, direttore generale Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs.
“La mission del Theragnostic Oncology Center – ricorda la professoressa Evis Sala, ordinario di Radiologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttrice del Dipartimento di Diagnostica per Immagini e Radioterapia del Policlinico Gemelli – è la realizzazione di un percorso terapeutico personalizzato per il paziente, attraverso la combinazione di tecnologie all’avanguardia, gestito da un gruppo multidisciplinare di professionisti. Abbiamo una visione molto ambiziosa, cioè quella di diventare il punto di riferimento per la teragnostica in Italia, ispirando altri a fare lo stesso e migliorando la qualità di vita dei pazienti oncologici con i nostri punti di forza: clinical trial, progetti di ricerca innovativi e percorsi di formazione trasversali”.
“Da diversi anni il Policlinico Gemelli rappresenta per molti pazienti, non solo del Lazio, un punto di riferimento per la qualità delle cure offerte nel trattamento delle patologie più complesse, proprio come quelle oncologiche”, ha dichiarato in un video messaggio il ministro della Salute, Orazio Schillaci. “Con l’inaugurazione di questo centro, questa realtà sanitaria conferma la sua capacità di essere al passo con le terapie e i trattamenti più innovativi. Non c’è dubbio, infatti, che la teragnostica rappresenti una delle branche più promettenti della medicina. Questo centro – ha concluso il ministro – è un esempio concreto di come il progresso può essere messo al servizio del cittadino, perché la mission comune è quella di garantire che tutti i cittadini, senza alcuna distinzione, possano avere accesso alle terapie più innovative”.
La somministrazione dei nuovi radiofarmaci teragnostici necessita dell’integrazione di diversi servizi. Le singole unità operative non potrebbero singolarmente supportare queste nuove terapie, perché la gestione di questi pazienti è interdisciplinare, richiede cioè la collaborazione di vari servizi e competenze. L’indicazione a questi trattamenti arriva dall’oncologo medico e/o dal radioterapista oncologo che, dopo aver inquadrato il paziente, può decidere di orientarsi verso queste terapie innovative.
I nuovi radiofarmaci insomma richiedono expertise condivise e una logistica ad hoc. La Medicina Nucleare metterà a disposizione la diagnostica funzionale (Pet e scintigrafie), la gestione e conservazione dei radiofarmaci. La somministrazione di questi farmaci potrà avvenire o nel corso di un breve ricovero oppure in Day-Hospital, ad esempio in Medicina Nucleare e questo rappresenta una grande innovazione. Prima del trattamento il paziente viene sottoposto a studi di imaging specifico che permetteranno di capire se il paziente è eleggibile a questa terapia.
– foto ufficio stampa Policlinico Gemelli –
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La regione Sardegna presente all’Arabian Travel Marketing di Dubai
CAGLIARI (ITALPRESS) – E’ stato inaugurato a Dubai dall’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu, lo stand della Regione Sardegna all’ ATM (Arabian Travel Marketing), il più grande raduno di tutte le aziende che operano nel settore dell’aviazione, del turismo e dei viaggi.
La Sardegna partecipa per il secondo anno di fila alla principale fiera del turismo del Golfo Persico, con un ampio stand, che ospita operatori turistici sia del settore alberghiero che di quello dei servizi (DMC). “La conferma del volo diretto fra Dubai ed Olbia, della compagnia Flydubai del gruppo Emirates anche per la stagione estiva 2025, unico volo intercontinentale di linea al momento attivo in Sardegna – afferma l’assessore Franco Cuccureddu – testimonia il fatto che la Sardegna si sta consolidando come una delle principali destinazioni nel mediterraneo per coloro che vivono nel Golfo Persico. Soprattutto nei mesi estivi, che in quest’area è considerata bassa stagione, oltre che per le temperature davvero eccessive”.
Molto affollato nella prima delle quattro giornate di apertura, lo stand della Sardegna, da parte di tour operator e visitatori, particolarmente interessati oltre che al mare, al turismo attivo ed alla nautica, anche e soprattutto al segmento del lusso. Negli ultimi trent’anni, l’Arabian Travel Market è diventato un evento globale leader che ha favorito la crescita del settore dei viaggi e del turismo.
-Foto regione Sardegna-
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Microchip, Corte dei conti UE “Europa in ritardo nella corsa mondiale”
LUSSEMBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – Secondo un nuova relazione della Corte dei conti europea è molto improbabile che l’UE raggiunga l’obiettivo di una quota del 20 % del mercato mondiale dei microchip entro il 2030. Nonostante il Chips Act del 2022 abbia dato nuovo impulso al settore europeo dei microchip, è improbabile che gli investimenti che da esso sono scaturiti migliorino la posizione dell’UE in questo campo.
I microchip svolgono un ruolo essenziale nella vita moderna, e la penuria mondiale di microchip durante la pandemia di COVID-19 ne ha sottolineato l’importanza fondamentale per l’economia. La strategia dell’UE per il decennio digitale ha stabilito per l’Unione europea l’obiettivo di conseguire entro il 2030 il 20 % del valore della produzione mondiale di microchip all’avanguardia e sostenibili. La Commissione europea ha compiuto ragionevoli progressi nell’attuazione della propria strategia, ma la Corte ha rilevato che tra ambizione e realtà c’è una lacuna da colmare.
“L’UE ha bisogno di fare urgentemente il punto della situazione in relazione alla propria strategia per il settore dei microchip”, ha affermato Annemie Turtelboom, il Membro della Corte responsabile dell’audit. “Si tratta di un settore in rapida evoluzione, con un’intensa concorrenza geopolitica e, attualmente, l’UE fatica parecchio a tenere il ritmo necessario a realizzare le proprie ambizioni – ha aggiunto -. L‘obiettivo del 20 % rappresentava sostanzialmente un’aspirazione. Per conseguirlo l’UE avrebbe dovuto all’incirca quadruplicare la propria capacità di produzione entro il 2030 ma, procedendo al ritmo attuale, si è ben lungi da questo scenario. L’Europa deve essere competitiva, e la Commissione europea dovrebbe rivalutare la propria strategia affinché rispecchi la realtà effettiva”.
La Commissione è responsabile solo del 5% (4,5 miliardi di euro) degli 86 miliardi di euro di finanziamenti stimati dal Chips Act fino al 2030. Ci si attende che la restante parte provenga dagli Stati membri e dall’industria. A titolo di confronto, i principali produttori mondiali hanno previsto investimenti per 405 miliardi di euro in un solo triennio, dal 2020 al 2023, cifra rispetto alla quale la potenza di fuoco finanziaria del Chips Act appare modesta. Tuttavia, come rileva la Corte, la Commissione non dispone di mandato per coordinare gli investimenti nazionali a livello dell’UE affinché questi siano allineati agli obiettivi del Chips Act.
Inoltre, il Chips Act non è abbastanza chiaro in relazione agli obiettivi e al monitoraggio, ed è difficile stabilire se tenga adeguatamente conto degli attuali livelli di domanda di microchip tradizionali del settore. Diversi altri fattori influiscono sulla competitività dell’UE nel settore, e sulle possibilità che il Chips Act sia attuato con successo. Tra questi vi sono la dipendenza dalle importazioni di materie prime, gli elevati costi dell’energia, le preoccupazioni ambientali, le tensioni geopolitiche e i controlli delle esportazioni, nonché una carenza di manodopera qualificata.
Inoltre, il settore dei microchip dell’UE è costituto da poche imprese di grandi dimensioni che si concentrano su progetti di valore elevato, il che conduce a concentrare anche i finanziamenti. La cancellazione, il ritardo o il fallimento di un singolo progetto può quindi avere un impatto significativo sull’intero settore.
Nel complesso, la Corte ha rilevato che è molto improbabile che il Chips Act consenta di aumentare la quota di mercato dei microchip detenuta dall’UE o di raggiungere l’obiettivo del 20 % della produzione mondiale. In effetti, le stesse previsioni della Commissione, pubblicate nel luglio 2024, indicano che, nonostante un significativo aumento atteso della capacità di produzione, la quota complessiva dell’UE nella catena del valore in un mercato mondiale in rapida espansione aumenterebbe solo lievemente, passando dal 9,8% nel 2022 a solo l’11,7% entro il 2030.
– foto IPA Agency –
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Leavitt “I primi 100 giorni di Trump sono stati i più monumentali della storia americana”
WASHINGTON (ITALPRESS) (ITALPRESS) – “I primi cento giorni del presidente Trump sono stati senza dubbio i più monumentali e storici di qualsiasi amministrazione nella storia americana. Ha già mantenuto centinaia di promesse, le ha fatte al popolo americano e continueremo a parlarne nella prossima settimana. Domani il presidente Trump si recherà in Michigan per discutere di tutto ciò che ha realizzato a nome del popolo americano e dei suoi piani per il futuro. Oggi diamo il via alla settimana dei cento giorni con un focus sullo storico impegno del presidente per proteggere il nostro confine meridionale”. Così la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt nel corso di una conferenza congiunta con il funzionario dell’immigrazione Tom Homan.
Nel corso del suo intervento, Leavitt ha esaltato i provvedimenti di Trump per quanto riguarda il tema dell’immigrazione: “Il presidente ha immediatamente dichiarato l’emergenza nazionale al confine meridionale – ha affermato Leavitt -. L’esercito e la pattuglia di frontiera statunitensi sono stati schierati per respingere l’invasione. I risultati sono stati a dir poco straordinari. Tra l’insediamento del presidente Trump e il mese di aprile solo nove immigrati clandestini sono stati rilasciati negli Stati Uniti. Un calo impressionante del 99% rispetto agli oltre 184mila immigrati clandestini rilasciati nel paese sotto la presidenza di Biden nello stesso periodo dell’anno scorso”.
Intervenendo nel corso della medesima conferenza, il funzionario dell’immigrazione Tom Homan ha criticato l’ex presidente Biden per le sue politiche sull’immigrazione: “Con il presidente Obama avevamo fatto qualche passo avanti per proteggere il confine, perché la sua amministrazione aveva capito che la sicurezza nazionale era importante – ha affermato Homan -. Joe Biden è stato il primo presidente della storia a rendere il confine non sicuro e questo è un dato di fatto. Dopo la prima amministrazione Trump abbiamo consegnato all’amministrazione Biden il confine più sicuro mai visto e lui lo ha deliberatamente reso non sicuro”.
Homan ha aggiunto che le politiche del presidente Trump “salvano vite ogni giorno”. “Sono stati condotti studi secondo cui il 31% delle donne che intraprendono questo percorso attraverso i cartelli subiscono aggressioni sessuali. Quando il presidente Trump avrà ridotto ulteriormente l’immigrazione illegale, ci sarà un calo degli arrivi del 96%. Quante donne non subiranno aggressioni sessuali? Quanti bambini non moriranno? Quante donne e bambini non saranno vittime del traffico sessuale in questo Paese? Quanti chili di fentanyl non arriveranno più in questo Paese per uccidere i giovani americani? La cattura è aumentata del 600% e oggi abbiamo un quarto degli americani morti per il fentanyl”, ha detto Homan.
Sempre per quanto riguarda l’immigrazione, nella mattinata di oggi, le immagini dei peggiori criminali immigrati clandestini arrestati dall’insediamento di Trump sono state esposte sul prato della Casa Bianca, affinché “il mondo le vedesse, a testimonianza dell’impegno senza precedenti dell’amministrazione Trump per proteggere la nostra patria e rimandare questi criminali spietati al loro posto”, si legge nella nota pubblicata dalla Casa Bianca.
-Foto xp6/Italpress-
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Abruzzo, 9 mln per i dottorati di ricerca
ROMA (ITALPRESS) – Regione e università abruzzesi a braccetto per garantire l’alta formazione dei giovani laureati. È il senso del nuovo avviso FSE+ “Programma di ricerca e formazione dottorale – Finanziamento Dottorati di ricerca” presentato dall’assessore regionale alla Formazione, Roberto Santangelo, insieme con i rappresentanti degli atenei di Teramo, L’Aquila e Chieti. Sul piatto dei finanziamenti la Regione ha collocato 9 milioni di euro che hanno come destinazione finale il finanziamento in toto di 106 dottorati di ricerca per il prossimo triennio. Di “investimento eccezionale e di scelta strategica” ha parlato l’assessore Santangelo, sottolineando come “la Regione per la prima volta investe una somma considerevole per l’alta formazione dottorale”. L’avviso cade in un momento particolarmente importante in quanto, come rilevato dai rettori, la chiusura dei programmi PNRR porterà a una riduzione dell’attività dei dottorati di ricerca in tutte le università. Ogni studente ammesso a dottorato potrà beneficiare di un contributo economico di circa 30 mila euro l’anno per 3 anni. Le università abruzzesi hanno tempo fino al 5 maggio per presentare le proprie candidature. Successivamente saranno gli stessi atenei a individuare gli studenti che accederanno ai dottorati.
sat/azn
Calderone “La sicurezza sul lavoro è un diritto fondamentale”
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi celebriamo la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro. Un’occasione per fermarsi a riflettere e continuare ad agire per attuare un diritto fondamentale, che è una responsabilità condivisa tra istituzioni, imprese, lavoratori e parti sociali. Un impegno concreto e costante per promuovere l’aggiornamento delle regole e la capillarità della loro applicazione, il contrasto delle azioni che mettono a rischio il nostro patrimonio più grande e più importante, che sono le persone”. Lo ha detto il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone, in un videomessaggio in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro: “Sicurezza nei luoghi di lavoro significa tutela della vita umana, in questi due anni sono state moltissime le attività che ne hanno ribadito la centralità nella nostra azione di governo”, ha aggiunto.
sat/mca1
(Fonte: Ministero del Lavoro)
La giornata mondiale della danza su Rai 1 con Roberto Bolle
ROMA (ITALPRESS) – Domani si festeggia la Giornata Mondiale della Danza e, per l’occasione, Rai1 propone in prima serata “Viva la Danza”, spettacolo ideato da Roberto Bolle qui alla seconda edizione. Gli appassionati di danza, e non solo, vedranno danzare, oltre a Bolle, ballerini del calibro di Nicoletta Manni e Martina Arduino (rispettivamente Étoile e Prima Ballerina del Teatro alla Scala di Milano), Toon Lobach partner di Bolle in alcuni passi a due di grande emozione come “Moonlight”, il giovanissimo talento di Emiliano Fiasco (a soli 16 anni già protagonista del musical “Billy Elliott”), il russo Ildar Young e l’ucraina Anastasia Matvienko, Shale Wagman dall’Opéra di Parigi, Maia Makhateli del Dutch National Ballet di Amsterdam e Motoki Kiyota dell’Hungarian National Ballet di Budapest.
Di grande impatto emotivo alcune performance realizzate in luoghi d’arte trasformati in inediti palcoscenici, a partire dalla straordinaria mostra dedicata a Caravaggio di Palazzo Barberini a Roma (allestita in occasione del Giubileo 2025) che raccoglie ben 22 dipinti dell’artista. Qui Bolle danzerà un passo a due, insieme con il Primo Ballerino del Teatro alla Scala Timofej Andrjashenko, tratto dall’opera “Caravaggio” di Mauro Bigonzetti che per la prima volta debutterà quest’anno al Teatro del Maggio Fiorentino a Firenze (dal 9 all’11 maggio) e poi a Milano al Teatro degli Arcimboldi (dal 15 al 21 maggio). Tra le location più suggestive anche il Teatro La Fenice, Palazzo Ducale e Ca’ d’Oro di Venezia dove vedremo esibirsi anche gli artisti del Cirque du Soleil. A condurre la serata sarà Serena Rossi; ospiti dell’evento saranno Claudio Santamaria, Gianna Nannini, Jacopo Veneziani e Geppi Cucciari.
Mentre il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il sottosegretario allo stesso ministero Gianmarco Mazzi e il direttore dell’Intrattenimento Prime Time della Rai Williams Di Liberatore concordano sul fatto che “ci sono eventi, come questo, che in Italia solo la Rai è in grado di fare” perché “la Rai ha una storia lunga e nelle immagini c’è una sapienza che viene da lontano” e lodano Bolle come “ambasciatore della sua arte”, il diretto interessato parla dell’evento come di “un bellissimo momento per celebrare la danza nella sua giornata. Ballare nelle sale vuote con le opere di Caravaggio alle pareti, interpretare il ruolo di Caravaggio in quel contesto è stato emozionante, come se la sua forza, la sua potenza e anche la sua trasgressione entrassero in me e mi dessero un’energia diversa”.
Per Bolle “tutto quello che abbiamo realizzato è qualcosa che è in perfetta continuità con quello che ho sempre pensato fosse importante: portare la danza fuori dai teatri e abbinarla a luoghi straordinariamente belli per darle maggiore importanza e far vivere quei luoghi in modo diverso. Qui abbiamo fatto un passo ulteriore su quel percorso”. Il ballerino conclude: “Sono contento di portare ancora una volta su Rai1 tanti artisti e tanta bellezza nella prima serata di Rai1. La danza porta tanti valori, è maestra di vita e queste prime serate cambiano il modo in cui è percepita la danza e ispirano tanti giovani verso valori come quelli del lavoro, della dedizione, dell’impegno quotidiano e della volontà di raggiungere qualcosa di bello. Serate così lasciano segni e piantano semi perché qualcosa possa germogliare”.
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Tutto pronto per il vertice intergovernativo italo-turco, Erdogan atteso a Roma
ANKARA (TURCHIA) (ITALPRESS) – Il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, parteciperà domani, 29 aprile, al vertice intergovernativo italo-turco ospitato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, un evento su cui vi sono “buone notizie in serbo”. Lo ha dichiarato l’ambasciatrice della Turchia a Roma, Elif Comoglu Ulgen, in un’intervista all’agenzia di stampa turca Anadolu.
Il primo vertice intergovernativo Italia-Turchia si è tenuto nel 2008 a Smirne e l’ultimo nella capitale Ankara tre anni fa. Il vertice si concentrerà principalmente sulla cooperazione economica, con rappresentanti di imprese italiane e turche che si incontreranno in occasione del forum economico. Ulgen, che ha assunto l’incarico di ambasciatrice della Turchia in Italia all’inizio di questo mese, ha dichiarato di essere molto entusiasta dell’evento.
“Ci stiamo preparando per questo vertice da un po’ e abbiamo visto che anche i funzionari italiani sono entusiasti”, ha spiegato. Turchia e Italia hanno rafforzato i legami bilaterali negli ultimi anni, soprattutto nel commercio. Il volume degli scambi ha raggiunto i 32 miliardi di dollari nel 2024, superando l’obiettivo precedentemente fissato di 30 miliardi di dollari, mentre i contratti industriali si sono intensificati. Nel 2019 il volume degli scambi bilaterali era di circa 10 miliardi di dollari con un incremento significativo negli ultimi anni.
“Credo che i leader fisseranno nuovi obiettivi al vertice e le imprese lavoreranno per raggiungerli”, ha dichiarato la diplomatica, evidenziando che il commercio bilaterale ha avuto particolare successo in settori come l’automotive, la siderurgia, il tessile, la medicina e i beni di consumo, ma i leader potrebbero promuovere nuove forme di cooperazione commerciale, in particolare nelle nuove tecnologie basate sull’intelligenza artificiale.
L’ambasciatrice Ulgen ha sottolineato che il vertice di domani rappresenta l’obiettivo più significativo per le relazioni bilaterali e “amplierà gli orizzonti” per i due Paesi, che già godono di “relazioni molto positive”. “Auspichiamo una migliore attuazione dei principi win-win”, ha aggiunto. Ulgen ha osservato che avere buone relazioni bilaterali è essenziale “nel contesto dei nuovi sviluppi”, sottolineando una revisione dell’architettura di sicurezza euro-atlantica.
“Possiamo valutare cosa entrambi i Paesi possono fare insieme, contribuire alle politiche reciproche in questa regione, nelle regioni limitrofe, nel Mediterraneo, dall’Africa ai Balcani, all’area euro-atlantica e al Medio Oriente. Una politica estera coordinata che si rafforzi a vicenda può fornire un’eccellente piattaforma”, ha concluso.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Usa, foto segnaletiche di migranti sul viale verso la Casa Bianca
WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il viale di ingresso alla Casa Bianca è stato tappezzato di manifesti con foto segnaletiche di migranti arrestati. A mostrarli è la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt in un video sui social.
sat/gtr
(Fonte video: profilo ufficiale X di Karoline Leavitt)
