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A Bari il miglior clima d’Italia, sul podio Barletta e Pescara

BARI (ITALPRESS) – Anche quest’anno è Bari il capoluogo di provincia con il miglior clima in Italia, al primo posto dell’edizione 2025 dell’indice del clima del Sole 24 Ore, pubblicato sul quotidiano di lunedì 28 aprile.

La classifica, aggiornata con i dati forniti da 3bmeteo relativi al decennio 2014-2024, indica quale delle 107 città capoluogo ha il clima migliore, in grado di offrire un maggiore benessere a chi vive sul territorio, in base a quindici parametri che misurano le più frequenti condizioni di “bel tempo”, 5 nuovi parametri in più rispetto alla classifica 2024.

Gli indici che compongono la graduatoria finale sono stati scelti ed elaborati dalla redazione del Sole 24 Ore e validati dal team di esperti meteorologici di 3bmeteo. Bari si conferma dunque anche quest’anno in cima alla classifica dell’Indice del clima del Sole 24 Ore, prima tappa verso l’edizione 2025 dell’indagine annuale sulla Qualità della Vita.

Il capoluogo pugliese si piazza sul primo gradino del podio, dove era salito già l’anno scorso, seguita da due territori della costa Adriatica: la vicina Barletta Andria Trani, al secondo posto (i dati sono riferiti alla performance media dei tre capoluoghi), e Pescara al terzo posto.

Tre città del Mezzogiorno, per la prima volta dalla pubblicazione dell’indagine (che ha debuttato nel 2019 e viene aggiornata ogni anno al decennio più recente), occupano tutto il podio della classifica. E – cosa, questa, più consueta – regnano sulla top 10, dove figurano anche Enna (prima classificata nell’indice di calore), Chieti e Catanzaro.

Tra i primi dieci figurano quasi tutti territori costieri e tra questi sono solo tre i capoluoghi di provincia del Centro (Livorno, Pesaro Urbino e Ancona) e uno del Nord, Trieste. Quest’ultima ha debuttato tra le prime dieci grazie alla leadership nell’indicatore sulla brezza estiva, mentre è ultima (e questa non è una sorpresa) per raffiche di vento. Non figura nella top 10 la pluri-premiata Imperia: dopo aver occupato il primo e il secondo posto, è scivolata al 17° forse a causa dell’introduzione di nuovi indicatori come i parametri negativi dei giorni consecutivi senza pioggia e delle notti tropicali.

In chiusura di classifica c’è Caserta, preceduta da Terni, dalle province del Nord-ovest (Asti e Alessandria) e dall’Emilia Piacenza, Cremona, Parma e Reggio Emilia.

Le grandi città sono divise in due grandi gruppi: entro le prime 50 posizioni sono piazzate Venezia (15° posto), Cagliari (26 ), Napoli (28 ), Genova (33 ) e Roma (47 ). Le altre, invece, sono posizionate nella seconda metà bassa della classifica: Bologna, Milano e Firenze sono concentrate, rispettivamente, al 74°, 77° e 78° posto.

Stringendo il focus sui primati locali, positivi e negativi, che possono aiutare a spiegare meglio i posizionamenti nella classifica generale, Agrigento è prima nell’indice di soleggiamento con 9,2 ore di sole al giorno, in media, nel periodo analizzato (2014-24), contro i 6,7 di Belluno, agli antipodi di questa classifica.

La città veneta è anche ultima per numero di giorni freddi (20,55 all’anno, in media, sul decennio esaminato) e per umidità relativa, intesa come quota di giorni fuori dal comfort climatico che sta tra il 30 e il 70% di umidità: sono ben 259,8. Belluno vanta però un primato, quello del minor numero di notti tropicali (uno degli indicatori di nuova introduzione): le notti in cui si registra, tra mezzanotte e le sei, una temperatura di 20 gradi o più, sono solo 14,3 contro le oltre 137 della provincia di Palermo.

Venezia, invece, è prima per numero inferiore di giornate con una temperatura massima uguale o superiore a 35 gradi, pari a 0,4. Se si passa a Terni, invece, questo indice schizza a 45,5 giorni, risultando di gran lunga il più alto in Italia. Le aree interne come Terni risultano penalizzate negli indicatori come quello sull’escursione termica (è penultima, davanti a Rieti) dove invece primeggiano le località di mare.

Lo stesso vale per la circolazione dell’aria che vede in testa Ancona mentre Torino è in fondo alla classifica, quindi con una maggiore persistenza di aria stagnante. L’indagine prende in esame i dati climatici relativi all’ultimo decennio 2014-2024, rilevati e validati dal team di meteorologi di 3Bmeteo, del gruppo Meteosolutions Srl che gestisce l’omonimo portale di previsioni meteorologiche.

I dati sono stati poi elaborati dall’ufficio studi del Sole 24 Ore e il punteggio finale viene attribuito in base ai 15 parametri climatici presi in esame (soleggiamento, brezza estiva, indice di calore, nebbia, ondate di calore, giorni freddi, precipitazioni estreme, umidità relativa, raffiche di vento, escursione termica, notti tropicali, circolazione dell’aria, caldo estremo, percentuale giorni consecutivi senza pioggia, intensità pluviometrica), riparametrati da 0 a 1000.

Dall’analisi longitudinale dei 15 parametri climatici presi in esame emerge anche l’aumento degli eventi climatici estremi. In generale si rileva l’aumento di episodi climatici più violenti tra il 2010 e il 2024. Ondate di calore, notte tropicali e picchi di caldo estremo: nelle città del Nord le temperature medie giornaliere sono cresciute in media di 2,4°C rispetto al 2010 e l’impennata si traduce in fenomeni climatici estremi di magnitudo sempre più elevata.

L’aumento delle temperature si è tradotto ad esempio in eventi di caldo estremo sempre più marcati: le giornate in cui sono stati toccati (o superati) i 35 gradi sono state 11 in più al Sud, passate da 6,4 a 17,6 all’anno; 12,5 in più al Centro, dove si è passati da 6,8 a 19,3 episodi. Questo tipo di eventi al Nord nel 2010 erano praticamente inesistenti (1,9 picchi di temperatura), mentre oggi se ne contano in media più di 11 all’anno.

Il risultato, nella fascia oraria tra mezzanotte e le 6 di mattina, sono quasi 80 notti tropicali (con temperatura media uguale o superiore a 20°C) all’anno nelle città settentrionali, 36 in più rispetto a quante se ne registravano 15 anni fa. Gli inverni, inoltre, sono sempre più miti e i giorni di gelo (sotto 3°C) sono sempre meno anche al Nord, passati da 28 a 5 all’anno tra il 2010 e il 2024 (-23 giorni freddi, in media). Le nevicate sono ormai assenti in Pianura padana negli ultimi due anni.

Analizzando i dati sulle precipitazioni l’analisi si fa più complessa. I giorni piovosi diminuiscono e i periodi siccitosi sono sempre più lunghi, ma d’estate sale l’intensità pluviometrica media del giorno piovoso (da 9 a 13 millimetri di cumulata per ciascun giorno piovoso, nei 15 anni presi in esame). In pratica, piove meno ma più intensamente. I periodi di siccità più lunghi sono stati rilevati ad Agrigento e Cagliari.

Tutti i dati sono consultabili online. Da lunedì 28 aprile su Lab24, l’area visual del sito del Sole24 Ore, saranno disponibili le classifiche integrali relative ai 15 parametri che compongono l’Indice del clima del Sole 24 Ore: per ciascuna delle città capoluogo prese in esame viene visualizzata una pagella con tutti i dati meteorologici riferiti a pioggia, soleggiamento, vento, ondate di calore, nebbia e così via.

È possibile anche visualizzare in sintesi il trend, città per città, degli eventi climatici estremi. https://lab24.ilsole24ore.com/indice-del-clima/

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Foti “Meloni centrale, ha creato clima giusto per incontro Trump-Zelensky”

ROMA (ITALPRESS) – “Non c’è bisogno di essere presenzialisti per essere centrali. La presidente del Consiglio è stata perfetta nel favorire il clima giusto per alcuni contatti che non sono stati solo formali, ma potranno produrre – speriamo – risultati. E lo ha fatto non mettendosi in mostra, perchè non era il caso, l’occasione, il momento”. Così, in una intervista al Corriere della Sera, il ministro per gli Affari Europei, Tommaso Foti.
“Era logico che non ci fosse”, poi commenta in merito alla foto che ritrae Trump e Zelensky, seduti nella basilica di San Pietro uno di fronte all’altro, mentre si intravede Macron. Ed aggiunge: “Non so se qualcuno ha pensato di poter avere un ruolo in quell’incontro, non certo lei, che ha evitato di organizzare confronti in un’occasione luttuosa come quella dei funerali del Santo Padre. Non sarebbe stato davvero il caso. Il suo ruolo è stato molto composto e molto partecipato”. “Quella foto, che adesso si definisce storica – sottolinea Foti -, ha un senso importante perchè segue le altre immagini andate in mondovisione dell’incontro, definiamolo acceso in modo diplomatico, alla Casa Bianca. Ripeto, sarebbe stato sconcertante se in questa occasione si fossero organizzati meeting o passerelle. C’è stata, com’è tipico per un Paese come l’Italia e come Giorgia Meloni sta facendo benissimo da due anni e mezzo, una intensa e importante attività diplomatica parallela. Quella foto così evocativa ha mostrato tutto un altro clima, di comprensione reciproca tra Trump e Zelensky”. Il ruolo di Meloni, secondo il ministro Foti, è stato “quello che svolge dall’inizio del suo mandato: il pragmatismo, il guardare alla realtà dei fatti per come sono e non come si vorrebbe fossero, il cercare di ottenere non il 100% delle proprie richieste che sono magari lontanissime da quelle della controparte, ma di avvicinare le posizioni. Questo ha fatto e questo continuerà a fare”.
Su come l’Italia abbia organizzato un evento come i funerali del Papa, con un numero altissimo di capi di Stato, di governo, di teste coronate, dice: “Siamo stati straordinari. Dico tutti, chi aveva le maggiori responsabilità per la sicurezza, l’accoglienza – i ministri Piantedosi, Musumeci, ovviamente il nostro apparato dei servizi e le forze dell’ordine, i militari – ma anche tutta la rete del volontariato, che è tra le nostre eccellenze e alla quale spesso non diamo la giusta importanza. L’immagine dell’Italia in mondovisione è stata quella di un Paese che funziona, serio, efficiente. Quello che siamo, e che si dimostra soprattutto nei momenti difficili”. E si dice soddisfatto anche della gestione del 25 Aprile: “Sono state fatte polemiche inutili rispetto a una ovvia raccomandazione di sobrietà, che significava evitare atti violenti come a volte accade. Stavolta, a parte Milano e Torino, episodi che vanno condannati, direi che il 25 tutto si è svolto nel migliore dei modi. Come era logico attendersi. Sdegno invece per i post del post 25 Aprile con insulti vili e meschini alla senatrice Liliana Segre”.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Foti “Meloni centrale, ha creato clima giusto per incontro Trump-Zelensky”

ROMA (ITALPRESS) – “Non c’è bisogno di essere presenzialisti per essere centrali. La presidente del Consiglio è stata perfetta nel favorire il clima giusto per alcuni contatti che non sono stati solo formali, ma potranno produrre – speriamo – risultati. E lo ha fatto non mettendosi in mostra, perchè non era il caso, l’occasione, il momento”. Così, in una intervista al Corriere della Sera, il ministro per gli Affari Europei, Tommaso Foti.
“Era logico che non ci fosse”, poi commenta in merito alla foto che ritrae Trump e Zelensky, seduti nella basilica di San Pietro uno di fronte all’altro, mentre si intravede Macron. Ed aggiunge: “Non so se qualcuno ha pensato di poter avere un ruolo in quell’incontro, non certo lei, che ha evitato di organizzare confronti in un’occasione luttuosa come quella dei funerali del Santo Padre. Non sarebbe stato davvero il caso. Il suo ruolo è stato molto composto e molto partecipato”. “Quella foto, che adesso si definisce storica – sottolinea Foti -, ha un senso importante perchè segue le altre immagini andate in mondovisione dell’incontro, definiamolo acceso in modo diplomatico, alla Casa Bianca. Ripeto, sarebbe stato sconcertante se in questa occasione si fossero organizzati meeting o passerelle. C’è stata, com’è tipico per un Paese come l’Italia e come Giorgia Meloni sta facendo benissimo da due anni e mezzo, una intensa e importante attività diplomatica parallela. Quella foto così evocativa ha mostrato tutto un altro clima, di comprensione reciproca tra Trump e Zelensky”. Il ruolo di Meloni, secondo il ministro Foti, è stato “quello che svolge dall’inizio del suo mandato: il pragmatismo, il guardare alla realtà dei fatti per come sono e non come si vorrebbe fossero, il cercare di ottenere non il 100% delle proprie richieste che sono magari lontanissime da quelle della controparte, ma di avvicinare le posizioni. Questo ha fatto e questo continuerà a fare”.
Su come l’Italia abbia organizzato un evento come i funerali del Papa, con un numero altissimo di capi di Stato, di governo, di teste coronate, dice: “Siamo stati straordinari. Dico tutti, chi aveva le maggiori responsabilità per la sicurezza, l’accoglienza – i ministri Piantedosi, Musumeci, ovviamente il nostro apparato dei servizi e le forze dell’ordine, i militari – ma anche tutta la rete del volontariato, che è tra le nostre eccellenze e alla quale spesso non diamo la giusta importanza. L’immagine dell’Italia in mondovisione è stata quella di un Paese che funziona, serio, efficiente. Quello che siamo, e che si dimostra soprattutto nei momenti difficili”. E si dice soddisfatto anche della gestione del 25 Aprile: “Sono state fatte polemiche inutili rispetto a una ovvia raccomandazione di sobrietà, che significava evitare atti violenti come a volte accade. Stavolta, a parte Milano e Torino, episodi che vanno condannati, direi che il 25 tutto si è svolto nel migliore dei modi. Come era logico attendersi. Sdegno invece per i post del post 25 Aprile con insulti vili e meschini alla senatrice Liliana Segre”.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Netanyahu “Il capo della Shin Bet ha mentito con bugie totali”

ROMA (ITALPRESS) – Il capo dell’agenzia di intelligence interna Shin Bet, Ronen Bar, non è stato licenziato per motivi personali e politici e le sue dichiarazioni davanti ai giudici sono “bugie totali”.

Lo ha scritto il primo ministro Israeliano, Benjamin Netanyahu, in una dichiarazione giurata presentata all’Alta corte di giustizia domenica pomeriggio. Il premier ha confutato l’affermazione di Bar secondo cui il primo ministro gli avrebbe detto di obbedire a lui in caso di crisi costituzionale e non alla Corte suprema.

Il primo ministro, nella sua dichiarazione giurata, ha anche accusato Bar di avere “responsabilità massicce e dirette” per non aver impedito l’invasione e il massacro del 7 ottobre 2023 guidati da Hamas, accusandolo di una fondamentale interpretazione errata della situazione della sicurezza nelle ore precedenti l’attacco e di un “fallimento storico”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Mediobanca, OPS da 6,3 miliardi per Banca Generali

MILANO (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. (“MB”) ha approvato, Il 27 aprile, la promozione di un’Offerta Pubblica di Scambio volontaria su tutte le azioni ordinarie di BANCA GENERALI S.p.a. (“BG”); il corrispettivo è rappresentato da azioni di Assicurazioni Generali S.p.a. (“Generali” o “AG”) detenute da Mediobanca.

La decisione è stata resa nota con una comunicazione diffusa oggi ai sensi dell’articolo 102 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, numero 58 e dell’articolo 37 del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999.

L’Offerta è condizionata, tra l’altro, o all’approvazione dell’Assemblea Ordinaria di Mediobanca ex art.104 TUF o all’ottenimento di un minimo di accettazione del 50%+1 azione o all’ottenimento delle relative autorizzazioni regolamentari o al perfezionamento degli accordi di collaborazione con Generali e Banca Generali o all’assunzione da parte di Generali di un impegno sulle azioni proprie ricevute in correspettivo di lock-up per dodici mesi a partire dal perfezionamento dell’offerta, con riguardo a operazioni di offerta e collocamento presso il pubblico indistinto (ivi incluso operazioni di ABB) Il rapporto di concambio è fissato in 1,70 azioni Generali per ogni azione Banca Generali ex dividendo.

Il rapporto di concambio è fissato sui prezzi del 25 aprile 2025. Le azioni AG a servizio dell’operazione riverranno dal corrente possesso di Mediobanca. L’offerta comporta un prezzo implicito di offerta pari a Ç54,17 per azione con un premio pari a – 11,4% rispetto ai prezzi undisturbed del 25 aprile 2025. – 9,3% sulla base del prezzo medio ponderato per i volumi (VWAP) dell’ultimo mese, al 25 aprile 2025 – 6,5% sulla base del prezzo medio ponderato per i volumi (VWAP) degli ultimi 3 mesi, 25 aprile 2025.

L’operazione, che mira all’integrazione di Banca Generali nella divisione WM di Mediobanca, imprime una forte accelerazione alla trasformazione del Gruppo Mediobanca e realizza l’obiettivo del Piano “One Brand – One Culture” di affermare definitivamente il Gruppo come Wealth Manager, distintivo per posizionamento (Private & Investment Bank, “PIB”), brand, capacità di attrarre talenti professionali e remunerare gli azionisti.

La combinazione crea un leader di mercato, secondo in Italia per totali attivi (Ç210mld di TFA) e rete distributiva (circa 3.700 professionisti), con la maggiore capacità di crescita organica (oltre Ç15mld di NNM annue) nella fascia alta del mercato del risparmio gestito italiano.

“L’unione tra Banca Generali e Mediobanca tramite la riallocazione del capitale detenuto in Assicurazioni Generali completa il percorso di trasformazione del gruppo Mediobanca iniziato oltre dieci anni fa quando, alla progressiva vendita del portafoglio partecipazioni, si è affiancato l’avvio delle attività di Wealth Management ed il forte potenziamento di quelle di Investment Banking e di Credito al Consumo”. Lo afferma Alberto Nagel, Amministratore Delegato di Mediobanca.

“La creazione di un Gruppo diversificato, focalizzato in business con prospettive di crescita ben superiori al mercato, a basso assorbimento di capitale e capaci di produrre ricavi ed utili visibili e ricorrenti è l’obiettivo ultimo che da sempre guida la nostra strategia. Un Gruppo solido e profittevole, che eccelle per creazione di valore per tutti gli stakeholder. Nasce oggi un leader del Wealth Management, che unendo una comune filosofia di eccellenza e performance, si pone come riferimento nel panorama del sistema finanziario italiano ed europeo” conclude.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Mediobanca, nuova OPS da 6,3 miliardi per Banca Generali

MILANO (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. (“MB”) ha approvato, Il 27 aprile, la promozione di un’Offerta Pubblica di Scambio volontaria su tutte le azioni ordinarie di BANCA GENERALI S.p.a. (“BG”); il corrispettivo è rappresentato da azioni di Assicurazioni Generali S.p.a. (“Generali” o “AG”) detenute da Mediobanca.

La decisione è stata resa nota con una comunicazione diffusa oggi ai sensi dell’articolo 102 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, numero 58 e dell’articolo 37 del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999.

L’Offerta è condizionata, tra l’altro, o all’approvazione dell’Assemblea Ordinaria di Mediobanca ex art.104 TUF o all’ottenimento di un minimo di accettazione del 50%+1 azione o all’ottenimento delle relative autorizzazioni regolamentari o al perfezionamento degli accordi di collaborazione con Generali e Banca Generali o all’assunzione da parte di Generali di un impegno sulle azioni proprie ricevute in correspettivo di lock-up per dodici mesi a partire dal perfezionamento dell’offerta, con riguardo a operazioni di offerta e collocamento presso il pubblico indistinto (ivi incluso operazioni di ABB) Il rapporto di concambio è fissato in 1,70 azioni Generali per ogni azione Banca Generali ex dividendo.

Il rapporto di concambio è fissato sui prezzi del 25 aprile 2025. Le azioni AG a servizio dell’operazione riverranno dal corrente possesso di Mediobanca. L’offerta comporta un prezzo implicito di offerta pari a Ç54,17 per azione con un premio pari a – 11,4% rispetto ai prezzi undisturbed del 25 aprile 2025. – 9,3% sulla base del prezzo medio ponderato per i volumi (VWAP) dell’ultimo mese, al 25 aprile 2025 – 6,5% sulla base del prezzo medio ponderato per i volumi (VWAP) degli ultimi 3 mesi, 25 aprile 2025.

L’operazione, che mira all’integrazione di Banca Generali nella divisione WM di Mediobanca, imprime una forte accelerazione alla trasformazione del Gruppo Mediobanca e realizza l’obiettivo del Piano “One Brand – One Culture” di affermare definitivamente il Gruppo come Wealth Manager, distintivo per posizionamento (Private & Investment Bank, “PIB”), brand, capacità di attrarre talenti professionali e remunerare gli azionisti.

La combinazione crea un leader di mercato, secondo in Italia per totali attivi (Ç210mld di TFA) e rete distributiva (circa 3.700 professionisti), con la maggiore capacità di crescita organica (oltre Ç15mld di NNM annue) nella fascia alta del mercato del risparmio gestito italiano.

“L’unione tra Banca Generali e Mediobanca tramite la riallocazione del capitale detenuto in Assicurazioni Generali completa il percorso di trasformazione del gruppo Mediobanca iniziato oltre dieci anni fa quando, alla progressiva vendita del portafoglio partecipazioni, si è affiancato l’avvio delle attività di Wealth Management ed il forte potenziamento di quelle di Investment Banking e di Credito al Consumo”. Lo afferma Alberto Nagel, Amministratore Delegato di Mediobanca.

“La creazione di un Gruppo diversificato, focalizzato in business con prospettive di crescita ben superiori al mercato, a basso assorbimento di capitale e capaci di produrre ricavi ed utili visibili e ricorrenti è l’obiettivo ultimo che da sempre guida la nostra strategia. Un Gruppo solido e profittevole, che eccelle per creazione di valore per tutti gli stakeholder. Nasce oggi un leader del Wealth Management, che unendo una comune filosofia di eccellenza e performance, si pone come riferimento nel panorama del sistema finanziario italiano ed europeo” conclude.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Trump “Con Zelensky incontro piacevole e meraviglioso”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Dopo essere atterrato all’aeroporto municipale di Morristown, il presidente statunitense Donald Trump ha risposto ad alcune domande della stampa, parlando in particolare del colloquio avuto con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky all’interno della Basilica di San Pietro in occasione dei funerali di Papa Francesco: “Penso che l’incontro sia andato bene – ha affermato Trump -. E’ stato piacevole e meraviglioso, una scena bellissima e siamo convinti che lui voglia fare qualcosa di buono per il suo Paese, fare un buon lavoro, e sta lavorando sodo. Vedremo cosa succederà”.

Al tycoon è stato inoltre chiesto se Zelensky sarebbe disposto a rinunciare alla Crimea. Trump ha risposto “penso di si”, definendo il presidente ucraino “più calmo” rispetto al confronto acceso dell’ultimo bilaterale alla Casa Bianca.

Trump ha inoltre invitato il presidente russo Vladimir Putin a non ordinare più nuovi attacchi militari ai danni dell’Ucraina: “Voglio che smetta di sparare, si sieda e firmi un accordo”, ha affermato Trump, ribadendo anche che la Crimea non rientra tra le trattative dei colloqui di pace: “La Crimea è stata ceduta da Obama e Biden, sono passati 11 o 12 anni e non so come possa entrare in ballo adesso – ha affermato Trump -. E’ passato tanto tempo. Forse dovremmo chiedere a Obama perchè ci hanno rinunciato senza sparare un colpo”.

Nel corso del punto stampa, Trump ha parlato anche dei dazi, facendo riferimento alla possibilità di ridurre totalmente le tasse per i cittadini americani: “I prezzi dei generi alimentari sono in calo, le uova sono in calo e lo stesso per la benzina, sembra tutto apposto – prosegue Trump -. Se i dazi sono elevati si guadagna un sacco di soldi e stavamo perdendo tanto prima del mio arrivo. Stavamo perdendo miliardi di dollari al giorno e ora stiamo andando alla grande e alla fine ridurremo le tasse in modo sostanziale per i cittadini del nostro Paese. Sarò in grado di ridurre le tasse in larga misura”.

A Trump è stato anche chiesto se in occasione dei funerali di Papa Francesco ha parlato di dazi con qualche leader in Italia: “Credo che ogni leader straniero mi abbia contattato – ha affermato TrumpUn sacco di buoni rapporti. E incasseremo un’enorme quantità di denaro. Acquisteremo molti posti di lavoro, molti impianti e fabbriche”.
Dopo avere risposto alle domande della stampa, Trump ha lasciato l’aeroporto municipale di Morristown per fare rientro alla Casa Bianca.

– foto xp6 Italpress –

(ITALPRESS)

Trump “Con Zelensky incontro piacevole e meraviglioso”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Dopo essere atterrato all’aeroporto municipale di Morristown, il presidente statunitense Donald Trump ha risposto ad alcune domande della stampa, parlando in particolare del colloquio avuto con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky all’interno della Basilica di San Pietro in occasione dei funerali di Papa Francesco: “Penso che l’incontro sia andato bene – ha affermato Trump -. E’ stato piacevole e meraviglioso, una scena bellissima e siamo convinti che lui voglia fare qualcosa di buono per il suo Paese, fare un buon lavoro, e sta lavorando sodo. Vedremo cosa succederà”.
Al tycoon è stato inoltre chiesto se Zelensky sarebbe disposto a rinunciare alla Crimea. Trump ha risposto “penso di si”, definendo il presidente ucraino “più calmo” rispetto al confronto acceso dell’ultimo bilaterale alla Casa Bianca.
Trump ha inoltre invitato il presidente russo Vladimir Putin a non ordinare più nuovi attacchi militari ai danni dell’Ucraina: “Voglio che smetta di sparare, si sieda e firmi un accordo”, ha affermato Trump, ribadendo anche che la Crimea non rientra tra le trattative dei colloqui di pace: “La Crimea è stata ceduta da Obama e Biden, sono passati 11 o 12 anni e non so come possa entrare in ballo adesso – ha affermato Trump -. E’ passato tanto tempo. Forse dovremmo chiedere a Obama perchè ci hanno rinunciato senza sparare un colpo”.
Nel corso del punto stampa, Trump ha parlato anche dei dazi, alludendo alla possibilità di ridurre totalmente le tasse per i cittadini americani: “I prezzi dei generi alimentari sono in calo, le uova sono in calo e lo stesso per la benzina, sembra tutto apposto – prosegue Trump -. Se i dazi sono elevati si guadagna un sacco di soldi e stavamo perdendo tanto prima del mio arrivo. Stavamo perdendo miliardi di dollari al giorno e ora stiamo andando alla grande e alla fine ridurremo le tasse in modo sostanziale per i cittadini del nostro Paese. Sarò in grado di ridurre le tasse in larga misura”.
A Trump è stato anche chiesto se in occasione dei funerali di Papa Francesco ha parlato di dazi con qualche leader in Italia: “Credo che ogni leader straniero mi abbia contattato – ha affermato Trump – Un sacco di buoni rapporti. E incasseremo un’enorme quantità di denaro. Acquisteremo molti posti di lavoro, molti impianti e fabbriche”.
Dopo avere risposto alle domande della stampa, Trump ha lasciato l’aeroporto municipale di Morristown per fare rientro alla Casa Bianca.
– foto xp6 Italpress –
(ITALPRESS).

Strage di Monreale, fermato 19enne palermitano

PALERMO (ITALPRESS) – I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, guidati dal generale Luciano Magrini, hanno fermato il presunto autore della strage di Monreale. In manette è finito un giovane palermitano di 19 anni. Sarebbe lui l’autore della sparatoria avvenuta nel centro della cittadina normanna, costata la vita a tre giovani monrealesi e che ha determinato anche il ferimento di altre due persone. I feriti sono stati ricoverati negli ospedali Ingrassia e Civico.
L’indagato, originario del quartiere Zen, è stato raggiunto da un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura presso il Tribunale di Palermo. Le ipotesi di reato contestate sono di strage, porto abusivo e detenzione illegale di arma da fuoco.
Il provvedimento è scaturito dagli esiti delle prime indagini svolte dalla Procura di Palermo e dai Carabinieri del Comando Provinciale. Il giovane è stato accompagnato presso la Casa circondariale Palermo “Pagliarelli”.
– Foto sat Italpress –
(ITALPRESS).

McTominay affonda il Torino, il Napoli è da solo in vetta

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli approfitta dello scivolone dell’Inter e si riprende la vetta solitaria della classifica della Serie A, a quattro giornate dalla fine. Gli uomini di Antonio Conte superano 2-0 il Torino nel match del “Maradona”: decide la doppietta di Scott McTominay. I padroni di casa partono subito forte, creando grosse difficoltà ai granata prima con un batti e ribatti nell’area avversaria e poi con un errore di Milinkovic-Savic sulla pressione di Lukaku, su cui è decisivo il salvataggio di Maripan. Al 7′ ci pensa il solito Scott McTominay a sbloccare la contesa: lo scozzese si avventa su un cross basso di Anguissa ed infila la sfera alle spalle di Milinkovic-Savic. All’11’ i ragazzi di Paolo Vanoli provano a reagire con una conclusione di Adams, che però viene successivamente fermato per fuorigioco. Qualche minuto più tardi il Torino si spinge in avanti con l’ex Elmas, il cui tiro viene deviato sui piedi di Biraghi che fallisce il cross. Gli ospiti fanno possesso palla, ma ad andare a segno è ancora il Napoli: al 42′ Scott McTominay realizza la sua personale doppietta, trovando la deviazione vincente sul traversone di Politano. Nella ripresa la squadra granata cerca di accelerare le operazioni per riaprire la sfida, ma fa fatica a rendersi pericolosa dalle parte di Meret. Nel frattempo Antonio Conte deve fare i conti con gli infortuni di Buongiorno ed Anguissa, che vengono rispettivamente rilevati da Marin e Billing. Quest’ultimo è subito protagonista poichè al 61′ colpisce una clamorosa traversa su cross di Spinazzola. Al 78′ il neo-entrato Karamoh lascia partire un traversone insidioso, ma Olivera è attento e lo prolunga in calcio d’angolo. Il secondo tempo del Napoli non è affatto fortunato sotto il punto di vista degli infortuni, dato che anche Lobotka accusa qualche problema fisico: lo slovacco viene sostituito a pochi minuti dal termine. Nel finale gli azzurri amministrano il 2-0 e portano a casa una vittoria fondamentale in ottica Scudetto. In virtù di questo successo, infatti, il Napoli torna in testa alla classifica salendo a 74 punti, a +3 sull’Inter. Nel prossimo turno i campani saranno impegnati nella trasferta del Via del Mare contro il Lecce, in programma sabato.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).