martedì, Settembre 15, 2026
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Sisal celebra 80 anni di storia

ROMA (ITALPRESS) – Sisal compie 80 anni e, per l’occasione, ha dedicato, alle Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia a Roma, un evento speciale alla propria rete di ricevitorie, oltre 36.000 su tutto il territorio nazionale. Un’opportunità per riconoscere il ruolo fondamentale che i punti vendita hanno avuto nella crescita dell’azienda, contribuendo in modo determinante a consolidare la presenza di SISAL in Italia, nata nel 1945 in un Paese che usciva dal secondo conflitto mondiale con un forte desiderio di rinascita e di futuro.
spf/mgg/azn

Riapre lo svincolo di Enna sulla A19, Schifani “Rimettiamo la Sicilia in moto”

di Fabio Scavuzzo

ENNA (ITALPRESS) – Dopo una lunga attesa, Enna torna ancora più al centro della Sicilia. Sono infatti di nuovo percorribili tutte le rampe dello svincolo di Enna sulla Palermo-Catania: a seguito di importanti interventi di risanamento, l’intera infrastruttura è stata riaperta al traffico veicolare. Il taglio del nastro è avvenuto questa mattina nel corso di una cerimonia alla quale hanno preso parte il presidente della Regione Siciliana e commissario straordinario del governo per i lavori sulla A19 Renato Schifani, e l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme.

Le rampe della carreggiata in direzione Palermo sono nuovamente fruibili, mentre quelle della carreggiata in direzione Catania erano già state riaperte al traffico a Ferragosto 2024. Alla cerimonia hanno preso parte anche l’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità Francesco Colianni, il responsabile della struttura territoriale di Anas in Sicilia Raffaele Celia, i sub commissari del governo per i lavori sulla A19 Lelio Russo e Sergio Tumminello, e il sindaco di Enna Maurizio Antonello Dipietro.




“E’ una giornata importante per la viabilità della nostra Isola e per i cittadini dell’Ennese – ha detto Schifani -. La riapertura dello svincolo segna un nuovo passo nel percorso di riqualificazione dell’A19, arteria strategica per la mobilità e lo sviluppo della Sicilia. Come commissario straordinario del governo, sono orgoglioso di restituire ai siciliani un’infrastruttura più sicura e moderna, frutto del lavoro sinergico tra istituzioni, Anas e imprese. Ringrazio tutti coloro che, con professionalità e dedizione, hanno reso possibile questo risultato, consapevoli che ogni opera completata è un segnale concreto di attenzione verso il territorio. Continuerò a vigilare affinché si accelerino i lavori lungo tutto il tracciato, per consegnare un sistema viario efficiente e libero dai cantieri”.

Parlando con i giornalisti a margine dell’evento, Schifani ha ribadito che, a livello di infrastrutture, quello del Ponte sullo Stretto rimane “un impegno primario”. “Ieri ho incontrato il ministro Salvini, era molto fiducioso e ottimista, spera in un voto Cipess a breve e da lì determinare l’inizio dei lavori – ha evidenziato il governatore -. Parlando di infrastrutture il nostro impegno primario è la realizzazione del Ponte”.

Quanto al turismo estivo, Schifani si è detto particolarmente soddisfatto per l’accordo raggiunto con la Liberty Lines, la Caronte Lines e il Ministero sui trasporti marittimi “per evitare che la ditta potesse aumentare del 10% i biglietti per recuperare danni lamentati e la buona volontà del Governo nazionale ha trovato una soluzione”. Per Schifani questo lavoro è frutto del “senso dell’attenzione al nostro turismo, che è comunque un turismo in continua crescita. I dati ci lasciano fortemente ottimisti, avremo un boom turistico quest’estate a dimostrazione del fatto che stiamo lavorando, stiamo lavorando anche sulla destagionalizzazione. La riapertura delle Terme dà il senso e la volontà di questo governo di fare in modo che il turismo possa vivere anche l’inverno con il turismo termale. Penso alle Terme di Sciacca e Acireale, che riapriremo dopo decenni. Stiamo rimettendo in moto la Sicilia, è un dato di fatto”.

Tornando alla riapertura dello svincolo di Enna, questo – ha affermato l’ad di Anas Gemme – “rappresenta un ulteriore e importante tassello del nostro lavoro lungo l’autostrada A19 ‘Palermo-Catania’, in collaborazione con il commissario Schifani, che abbiamo scoperto essere un project manager formidabile, e la Regione Siciliana. Un tracciato fondamentale per la viabilità siciliana al quale dedichiamo grande attenzione e che, anche attraverso gli interventi completati oggi, vogliamo migliorare sotto tutti i punti di vista, dalla sicurezza alla modernità”.

Poi Gemme ha ricordato che “gli investimenti Anas in Sicilia ammontano a un totale di 11,47 miliardi di euro, tra lavori in corso, di prossimo avvio e in programmazione, dei quali 1,75 miliardi per manutenzione programmata e 9,72 miliardi per nuove opere. Nel dettaglio sono in corso lavori per un valore di 4,2 miliardi di euro (tra nuove opere e manutenzione) e di prossimo avvio lavori per un valore di 860 milioni di euro”.

Lo svincolo di Enna presenta due rampe in viadotto, innestate su ognuna delle due direzioni di percorrenza dell’A19, con 28 campate in direzione Palermo e 17 campate verso Catania, due tronchi di rampa in rilevato (rampa “C” e rampa bidirezionale con piazzola di sosta) e il viadotto “Euno” di collegamento tra lo svincolo e l’intersezione a raso sulla strada statale 117 bis. “Voglio fare prevalere un messaggio positivo. Certo, il tempo è passato ma nel frattempo c’è stato il Covid, ci sono state tante difficoltà, c’è stata la siccità: poi chi fa l’amministratore pubblico sa bene quanto sia difficile rispettare la tempistiche. Però – ha sottolineato il sindaco di Enna Dipietrovoglio dare un messaggio positivo: è importante che oggi riapra lo svincolo e che Enna ritorni a essere centrale geograficamente così come la natura ci ha consentito di essere”.

I lavori – costati quasi 24 milioni di euro – hanno riguardato la demolizione e la ricostruzione di cinque campate del sovrappasso autostradale dello svincolo e la realizzazione di nuovi impalcati in acciaio in luogo di quelli in calcestruzzo armato esistenti. Le rimanenti campate laterali sono state consolidate sotto l’aspetto strutturale, con sostituzione dei ritegni sismici. Rimangono da completare alcune lavorazioni, relative a giunti di dilatazione e pavimentazione drenante, che verranno realizzate in orario notturno per minimizzare l’impatto sulla circolazione stradale.

Infine, entro l’anno si prevede di ultimare anche ulteriori interventi di risanamento delle sottostrutture dei viadotti, ma non ci saranno impatti sul traffico veicolare. I lavori di risanamento si inquadrano nel più ampio piano di ammodernamento dell’autostrada, sulla cui attuazione dei tempi il presidente della Regione è stato nominato commissario straordinario. Il piano prevede un investimento totale che supera i 913 milioni di euro per un totale di 64 interventi.

– foto fsc/Italpress –

(ITALPRESS).

Kia EV3 è World Car of the Year 2025

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Kia EV3 è stata premiata con il prestigioso titolo di World Car of the Year 2025. In occasione del New York International Auto Show 2025 si è svolta la cerimonia di consegna dei World Car Awards in cui Kia EV3, il SUV compatto 100% elettrico, ha ottenuto l’importante riconoscimento.

“E’ un immenso onore per tutti noi di Kia che EV3 sia stata insignita di un titolo così significativo come il World Car of Year 2025. Questo premio evidenzia la leadership globale di Kia nel proporre soluzioni di mobilità sostenibili, con un design all’avanguardia e tecnologicamente avanzate, sottolineando come le caratteristiche di EV3, leader del segmento, attribuiscano nuovo valore alla user experience dei clienti in tutto il mondo”, ha commentato Ho Sung Song, Presidente e CEO di Kia. I World Car Awards 2025 sono stati assegnati da una giuria internazionale composta da 96 giornalisti specializzati automotive provenienti da 30 paesi. La vittoria di EV3 aumenta il palmares di Kia, portando a sei il totale dei premi vinti dal 2020 ai World Car Awards.

EV3 trasferisce ad una fascia di utenti davvero molto ampia le innovazioni all’avanguardia dell’ammiraglia EV9, stabilendo nuovi standard nel segmento dei SUV compatti 100% elettrici. EV3 si presenta con linee esterne all’avanguardia coniugate ad interni innovativi e pratici che massimizzano lo spazio, la funzionalità e il comfort. EV3 offre un’autonomia fino a 605 km, leader del segmento, e può essere ricaricata in soli 31 minuti* dal 10 al 80%, di fatto garantendo una fruibilità straordinaria. L’innovativo design degli interni pone l’accento su spazio, comfort e accessibilità, mentre l’Assistente AI di Kia, i sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) e gli aggiornamenti Over-the-Air (OTA) innalzano ad un livello superiore la vita a bordo grazie a tecnologie all’avanguardia.

– foto: ufficio stampa Kia Italia –

(ITALPRESS).

Prodotta a Pomigliano d’Arco la 100.000 Alfa Romeo Tonale

TORINO (ITALPRESS) – Nello stabilimento “Giambattista Vico” di Stellantis, ubicato a Pomigliano d’Arco (Napoli) e fiore all’occhiello del sistema industriale italiano, è stata prodotta l’Alfa Romeo Tonale numero 100.000. L’esemplare è una versione Sprint di colore Rosso Alfa e destinata al mercato italiano. Il traguardo produttivo certifica il successo del modello globale, che ha segnato l’ingresso del brand Alfa Romeo nella nuova era dell’elettrificazione, pur rimanendo fedele al proprio DNA sportivo.

Lanciato nel 2022, infatti, Tonale è caratterizzato da un design iconico spiccatamente Alfa Romeo, che coniuga proporzioni equilibrate, cura del dettaglio e tecnologie all’avanguardia, e da una gamma di motorizzazioni ibride ed ibride plug-in , pensate per garantire efficienza senza rinunciare alle prestazioni tipiche del brand.

Progettata, disegnata e sviluppata in Italia, la Tonale è prodotta nello stabilimento campano “Giambattista Vico” su una linea di assemblaggio dedicata e altamente automatizzata, che assicura il massimo livello di qualità oggi raggiungibile. Commercializzato con successo in tutto il mondo, infine, il modello è stato accolto con entusiasmo dalla critica internazionale, come dimostrano i numerosi premi assegnateli in questi anni.

– Foto: ufficio stampa Stellantis –

(ITALPRESS).

Serbia, Gori “KFOR fattore chiave per la stabilità dei Balcani”

BELGRADO (SERBIA) (ITALPRESS) – “L’Italia e la Serbia intrattengono relazioni bilaterali eccezionali e la cooperazione ha acquisito un impulso particolare negli ultimi due anni, con l’arrivo del nuovo governo italiano”, ha affermato l’Ambasciatore della Repubblica d’Italia in Serbia, Luca Gori, in un’intervista per il centro di ricerca Demostat. Ha affermato che, oltre al dialogo politico, Serbia e Italia hanno intensificato anche la cooperazione economica. “In Serbia sono registrate 1.200 aziende italiane. Il nostro interscambio commerciale ammonta a circa 4,5 miliardi di euro. L’Italia è davvero uno dei partner economici più importanti della Serbia. La Serbia è l’unico Paese con cui abbiamo organizzato tre forum d’affari negli ultimi due anni, il che dimostra l’importanza che attribuiamo alle relazioni con Belgrado”, ha affermato Gori.

Ha affermato che esiste una nuova consapevolezza della necessità di accelerare il processo di allargamento dell’Unione Europea ai Balcani occidentali, aggiungendo che, innanzitutto, da un punto di vista geopolitico, è necessaria l’integrazione della regione. “In molte capitali dell’UE, tra cui Bruxelles, si è diffusa una sorta di stanchezza nei confronti dell’allargamento, mentre nella regione si è sviluppata anche una certa stanchezza nei confronti delle riforme”, ha affermato.

Ora, secondo Gori, c’è un nuovo slancio ed è necessario incoraggiare i paesi della regione a sfruttare questa opportunità. “È importante accelerare il processo e l’Italia è in prima linea in questa iniziativa”, ha affermato Gori. Ha sottolineato che è difficile dire cosa riserva il futuro a questa regione, ma che è fondamentale preservare la pace, la sicurezza e la stabilità.

“Ecco perché la stabilità in Kosovo, la normalizzazione delle relazioni tra Belgrado e Pristina, la situazione sotto controllo in Bosnia-Erzegovina e la prevenzione di qualsiasi crisi grave sono importanti. Una volta assicurata la stabilità, è necessario compiere grandi sforzi per accelerare l’integrazione della regione nell’UE”, ritiene. Aggiunge che gli piacerebbe che l’andamento positivo delle relazioni tra Serbia e NATO trovasse maggiore riscontro nel dibattito pubblico, ma capisce che la situazione attuale sia “sottotraccia”.

“La cooperazione tra Serbia e NATO offre numerosi vantaggi, e l’addestramento militare è fondamentale. La Serbia deve prepararsi a partecipare alle operazioni di mantenimento della pace, e la NATO la sta supportando in questo. Stiamo già assistendo a grandi progressi”, ha affermato l’ambasciatore, sottolineando che la KFOR è l’operazione NATO più importante nella regione, in cui l’Italia svolge un ruolo chiave. “Riteniamo che la KFOR rimanga un fattore chiave per la stabilità e la sicurezza dei Balcani occidentali, sia nell’interesse della Serbia che del Kosovo”, ha affermato l’ambasciatore Gori.

– foto Tanjug –

(ITALPRESS).

Autostrada Pa-Ct, Schifani “In pochi anni completamento mega progetto”

Autostrada Pa-Ct, Schifani

ENNA (ITALPRESS) – Sul miglioramento della viabilità in Sicilia stiamo registrando un’accelerazione importante. A dirlo il presidente della Regione Siciliana, in occasione della riapertura delle rampe dello svincolo di Enna, sull’autostrada Palermo-Catania.
“L’Anas ha un progetto di centinaia di milioni per rifare quasi tutta la Palermo-Catania, perché non è mai stata oggetto di manutenzione”, ha ricordato Schifani, “l’accelerazione c’è stata, nel giro di pochi anni contiamo insieme all’Anas di definire questo mega progetto”.
fsc/abr/

Qualcosa (di goloso) volò sui nidi… di polenta avanzata

(Articolo di Federica Zanini su come riciclare la polenta avanzata da L’AltraVicenza allegato a VicenzaPiùViva n. 296, sul web per gli abbonati, acquistabile in edicola in versione cartacea).

Ci siamo. La primavera si affaccia, neanche troppo timidamente. Quel germogliare nuovo nei prati, sui rami e negli orti stuzzica la voglia di una cucina leggera, fresca, colorata… Ma non qui, nel profondo Veneto. Qui so di giocare in casa. Qui è ancora, anzi sempre, tempo  di polenta! Spezzatini, arrosti, baccalà, formaggi alla piastra, sopressa alla griglia, pesci in umido possono anche avere i giorni contati (chi ci crede?) ma lei, la regina di piatti poveri diventati gourmet, è una tentazione quattro stagioni. Non solo nelle feste e sagre di paese da qui all’eternità, ma anche nelle case.
Polenta sempre presente. E abbondante.
Riciclarla è un gesto antico, spontaneo, radicato in tempi in cui quel miracolo di farina di mais e acqua riempiva piatti e stomaci da colazione a cena, senza attingere al borsellino vuoto.
Con la ricetta antispreco di questo mese, dunque, non ho l’ardire di insegnare quello che è già golosa e saggia tradizione. Abbrustolita od onta, talora trasformata in gnocchi e persino in frittelle dolci e salate, semplicemente affogata nel latte caldo (che ricordi!), la polenta in Veneto semplicemente non si butta.
Questa volta non è il riciclo (che comunque resta imperativo) a muovere le mie dita sulla tastiera, ma il cuore, la nostalgia. Questa volta non devo inventarmi niente, solo pensare intensamente alla mia mamma e alle sue famose cestine di polenta. Un piatto semplice eppure strutturato, una creazione buona e anche bella, una leccornia da consumare in famiglia ma con cui poter sorprendere gli ospiti. E a casa nostra ne giravano tanti!
Il che mi fa pensare a un altro pregio di questo piatto: sazia, senza appesantire. E
comunque val la pena di concederselo, tanto – come detto – per insalatine, radicchietto, erbe di campo e altre meraviglie da prova costume, la stagione è solo all’inizio.
Ecco come procedere. Passate la polenta, rigorosamente almeno del giorno prima, nello schiacciapatate o nel passaverdura, avendo cura di scegliere la trama a buchi grossi.
In una terrina, in cui avrete aggiunto una o due uova intere, a seconda della quantità del vostro avanzo, mescolarla a tutta la farina bianca che l’impasto “chiama” (la quantità dipenderà molto dalla densità della polenta e dal suo grado di umidità).
Una volta ottenuto un impasto bello denso e lavorabile, regolate di sale.
A questo punto, preparate un vassoio cosparso di farina o ricoperto di carta forno, un piatto con della farina bianca e una ciotolina di acqua. Bagnandovi leggermente i palmi delle mani, formate delle palle non troppo piccole (la misura di un bell’arancino e anche più) e infarinatele, disponendole sul vassoio.
Finito l’impasto, procedete a formare i “nidi”: con il fondo di un bicchiere infarinato, premete al centro delle palle per crearvi lo spazio necessario ad accogliere il ripieno, avendo cura di non rompere i bordi e, anzi, raccogliendoli attorno al buco.
Preparate un altro vassoio, ricoperto questa volta di carta assorbente. In un tegame dai bordi alti, scaldate bene abbondante olio di semi, insaporendolo magari con uno spicchio d’aglio, che tra l’altro vi segnalerà quando l’olio ha raggiunto la temperatura ideale. A quel punto ricordatevi di toglierlo, perché brucerebbe e lascerebbe un sapore amaro.
Immergete una o più cestine, a seconda del tegame scelto, nell’olio bollente e fate dorare per bene, avendo cura di girarle anche dall’altra parte.
Scolate bene e posizionate a testa in giù sul vassoio, così che eventuale olio in eccesso coli giù. Per lo stesso motivo (ma, se l’olio è alla giusta temperatura e l’impasto della giusta consistenza e non bagnato, il fritto risulterà leggero, tranquilli), una volta fritte tutte le cestine, tamponatele anche sopra con altra carta assorbente. Lasciate riposare.
Nel frattempo, trifolate in una padella con poco olio e qualche spicchio d’aglio dei funghi. In questa stagione vanno benissimo quelli surgelati (consiglio, per evitare che l’acqua prodotta rischi di lessarli, di scongelarli in anticipo in un colino), purché abbiano una buona percentuale di porcini. Agli amanti dei sapori decisi propongo di rafforzare il misto bosco con qualche porcino secco, messo precedentemente ad ammollare in acqua. A piacere, aggiungete una manciatina di prezzemolo tritato a fine cottura.
Mentre i funghi cuociono, preparate dei cubetti di formaggio a vostro gusto. Io ho compensato il sapore deciso del taleggio con dell’Asiago fresco.
Ci siamo: disponete le cestine, ben asciugate, a testa in su sopra la placca del forno, rivestita di carta forno. A questo punto, riempite ogni cestina con una base di funghi ben asciutti e ricoprite con abbondante formaggio. Spolverate con un po’ di pepe e sale e infornate a 200 gradi, giusto il tempo di far sciogliere il formaggio e farlo dorare appena appena. Ed ecco pronti i miei nidi di sapore e di amore. Grazie mamma.

Terna, a marzo consumi elettrici in diminuzione dello 0,9%

ROMA (ITALPRESS) – Secondo i dati di Terna, a marzo il fabbisogno di energia elettrica in Italia è stato pari a 25,5 miliardi di kWh, valore in diminuzione dello 0,9% rispetto allo stesso periodo del 2024. A livello territoriale, la variazione tendenziale di marzo è stata ovunque negativa: -0,7% al Nord, -0,5% al Centro e -1,7% al Sud e Isole. Nei primi tre mesi dell’anno, il fabbisogno nazionale è in debole flessione (-0,7%, dato che risente del confronto con un anno bisestile) rispetto al corrispondente periodo del 2024 (+0,1% il valore rettificato).

L’indice Imcei è in flessione del 2,9% rispetto a marzo 2024 (-3,7% la variazione rettificata). In crescita i comparti alimentare, cemento calce e gesso e meccanica; in flessione chimica, metalli non ferrosi, ceramiche e vetrarie, mezzi di trasporto e siderurgia.

In termini congiunturali, il valore della richiesta elettrica destagionalizzato e corretto dall’effetto temperatura risulta in flessione rispetto a febbraio 2025 (-1,5%). Il primo trimestre 2025 risulta sostanzialmente stabile rispetto all’ultimo trimestre 2024. Segno positivo invece per la variazione congiunturale dell’indice Imcei di marzo che ha fatto registrare un +1,3%.

Anche il primo trimestre 2025 risulta in crescita del 2,4% rispetto all’ultimo trimestre 2024. A marzo la domanda di energia elettrica italiana è stata soddisfatta per l’84,6% dalla produzione nazionale e per la quota restante (15,4%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. Il valore del saldo estero mensile è stato pari a 3,9 TWh, -25,9% rispetto al valore registrato a marzo 2024 (5,24 TWh). In particolare, la riduzione dell’import è essenzialmente imputabile a minori flussi dalla frontiera svizzera. In dettaglio, la produzione nazionale netta è risultata pari a 22 miliardi di kWh.

Le fonti rinnovabili hanno coperto il 39% della domanda elettrica (era il 42,3% a marzo 2024). In aumento la fonte fotovoltaica (+23,8%) e termica (+18,6%). In diminuzione la fonte idrica (-33,6%), geotermica (-2,4%) ed eolica (-7,2%). Per quest’ultima si tratta del terzo mese consecutivo di flessione. A marzo la nuova capacità rinnovabile è in aumento di 777 MW, +52% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Di questi, 352 MW per impianti collegati in Alta Tensione, 263 MW in Media Tensione e 161 MW in Bassa Tensione. Nei primi tre mesi del 2025 la capacità rinnovabile in esercizio è aumentata di 1.596 MW, in flessione rispetto allo stesso periodo del 2024 (-13%). Al 31 marzo 2025 si registrano in Italia 13.682 MWh di capacità di accumulo, che corrispondono a 5.913 MW di potenza nominale, per circa 775.000 sistemi di accumulo.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

In Piemonte allerta rossa per maltempo, fiumi esondati e allagamenti

In Piemonte allerta rossa per maltempo, fiumi esondati e allagamenti

TORINO (ITALPRESS) – Allerta rossa in Piemonte per il maltempo, che ha colpito nelle ultime ore tutto il Nord-Ovest. A Torino in pieno centro da ieri notte è stata disposta con un’ordinanza la chiusura dei Murazzi ad auto e pedoni, per l’innalzamento del livello del Po. La Protezione Civile monitora costantemente la situazione. Nel resto della regione, a causa dell’innalzamento del fiume Sesia, sono state chiuse la statale “Biellese” nella località di Romagnano Sesia (provincia di Novara) e la statale 299 “Di Alagna” a Serravalle Sesia nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola. Nella stessa zona si registra l’innalzamento del fiume Strona, mentre si è verificata l’esondazione del torrente Anza a Calasca-Castiglione. Una frana a Bannio Anzino ha reso necessaria la chiusura della strada statale “Di Macugnaga”. Chiusa anche la statale 589 “Dei Laghi di Avigliana”, in provincia di Torino, per un allagamento. Sono sette le valli per le quali Arpa ha dichiarato il livello massimo di pericolo: Sesia, Cervo, Chiusella, Orco, Lanzo, Sansone e bassa Valsusa. A San Sebastiano, il Po ha superato il livello di pericolo e, sempre secondo Arpa, in 24 ore è salito da 2,4 metri a più di 6. In tutto il Piemonte finora sono stati 200 gli interventi dei vigili del fuoco per soccorri e salvataggi di persone in strada o nella propria abitazione. In montagna è arrivata anche la neve: come a Prali, nel Pinerolese, dove si registrano 50 centimetri di neve nelle ultime ore.

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Maltempo in Lombardia, a Milano alberi caduti e allagamenti

Maltempo in Lombardia, a Milano alberi caduti e allagamenti

MILANO (ITALPRESS) – Il Maltempo che sta interessando in queste ore il Nord Italia non ha risparmiato la Lombardia dove si registrano alberi caduti in strada, allagamenti di abitazioni e locali interrati, problemi alla viabilità. Dalla mezzanotte di oggi i vigili del fuoco hanno svolto oltre 500 interventi in tutta la regione. Per far fronte ai danni causati dal maltempo, in diversi comandi provinciali è stato potenziato il dispositivo di soccorso, richiamando personale libero dal servizio. Le aree più colpite risultano essere la città metropolitana di Milano e il suo hinterland, le province di Brescia, Lodi, Pavia e Cremona.

pc/mca1

(Fonte video: ufficio stampa Vigili del Fuoco)