martedì, Settembre 15, 2026
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Sequestrate opere d’arte contraffatte esposte in un museo a Roma

ROMA (ITALPRESS) – In seguito a indagini coordinate dalla Procura della Repubblica capitolina, i finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno sequestrato, alcune opere in marmo esposte nel corso della mostra dal titolo “LEX giustizia e diritto dall’Etruria a Roma” tenutasi dal 27 maggio al 10 settembre 2023 presso il Museo dell’Ara Pacis di Roma (non sottoposto a indagini). L’ipotesi di reato è contraffazione di beni culturali.

Le indagini, svolte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, sono state avviate a seguito di mirati approfondimenti finalizzati alla prevenzione del riciclaggio di capitali illeciti nel settore del commercio di opere d’arte. Dagli accertamenti eseguiti è emerso che le opere esposte, presentate come risalenti al I sec d.C., sarebbero in realtà mere riproduzioni di epoca moderna.

L’attribuzione dell’epoca archeologica è stata ulteriormente documentata con la divulgazione di una pubblicazione illustrativa delle opere, distribuita in numerose biblioteche ed enti culturali nazionali, nonchè commercializzata nelle librerie e sui siti di shopping on-line. Al riguardo le pubblicazioni sono state sequestrate dai Finanzieri del Nucleo P.E.F. di Roma, in tutto il territorio nazionale, in ragione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Roma.

– Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Arsenal in semifinale con il Psg, Real Madrid fuori dalla Champions

MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – L’Arsenal sfrutta al meglio il 3-0 dell’andata e vola in semifinale, espugnando anche il Bernabeu per 2-1 ed eliminando così il Real Madrid. Sono Saka, Vinicius e Martinelli in pieno recupero a mettere la firma sul match che permette agli inglesi di affrontare il Psg. Il primo squillo è degli ospiti e arriva al 6′, quando Saka ci prova con un tiro improvviso che esce però alla destra di Courtois.

Due minuti dopo, l’esterno inglese ritenta con un sinistro dal limite, costringendo il portiere a salvare in tuffo. Al 10′, il Var richiama Letexier per un contatto in area non rilevato in precedenza ai danni di Merino e causato da una trattenuta di Asencio. E’ rigore per i gunners. Dal dischetto, Saka calcia in modo maldestro uno scavetto che viene intuito e parato in tuffo da Courtois. Si resta sullo 0-0. Al 23′, nell’area opposta, Rice trattiene leggermente Mbappè e l’arbitro assegna il rigore tra le proteste di Odegaard e compagni.

Dopo diversi minuti di attesa, il direttore di gara torna al Var e decide di togliere il penalty ai blancos. Allo scadere, si rivedono gli uomini di Arteta grazie a Martinelli, che va a concludere con un mancino defilato che Courtois respinge. La prima frazione si chiude a reti inviolate dopo un lungo recupero. La prima occasione della ripresa è per Rodrygo e arriva al 12′, con il brasiliano che ci prova direttamente da corner a rientrare con il destro obbligando Raya ad alzare sopra la traversa.

I britannici reggono e al 20′ chiudono il discorso qualificazione portandosi in vantaggio. Merino riceve palla sui 20 metri e verticalizza alla grande per Saka, che con un morbido tocco sotto supera Courtois firmando 1-0 e facendosi perdonare per il rigore sbagliato in precedenza. La formazione di Ancelotti risponde al 22′, trovando subito il pari.

Saliba si addormenta e perde un pallone sanguinoso al limite della sua area, con Vinicius che glielo sottrae e mette dentro l’1-1. Il gol non sembra però svegliare più di tanto gli spagnoli, che raramente riescono ad affacciarsi dalle parti di Raya. In pieno recupero, l’Arsenal mette il sigillo definitivo siglando il 2-1. Con gli avversari tutti sbilanciati in avanti, Merino imbuca per Martinelli che brucia in velocità Fran Garcia, entra in area e trafigge Courtois. Il risultato non cambierà più.

– foto IPA Agency –
(ITALPRESS)

Inter-Bayern Monaco 2-2, nerazzurri in semifinale con il Barcellona

MILANO (ITALPRESS) – Finisce 2-2 la sfida tra Inter e Bayern Monaco, ma i nerazzurri si qualificano alla semifinale di Champions League grazie al 2-1 maturato in trasferta. Decisive le reti di Lautaro e Pavard, inutili le reti di Kane e Dier: la squadra di Simone Inzaghi giocherà contro il Barcellona come accaduto nella stagione 2009/2010 quando i nerazzurri poi vinsero la loro ultima Champions proprio contro il Bayern Monaco.

Quella di San Siro, sold out con 75.625 e un incasso di oltre 10 milioni, il secondo migliore incasso della storia del club, è stata una gara piena di emozioni. Il Bayern Monaco ha alzato immediatamente il pressing, l’Inter ha giocato sulle ripartenze sfruttando gli spazi lasciati dai bavaresi: Dimarco ci ha provato con una conclusione troppo centrale per spaventare Urbig, Calhanoglu ha sfiorato l’eurogol, ma il tiro violento dalla distanza da parte del turco è terminato di poco sul fondo.

La squadra di Kompany ha faticato parecchio ad abbozzare una reazione, soltanto Olise è riuscito a creare qualche pericolo in fase offensiva. L’inerzia della gara è cambiata nel secondo tempo, dopo appena 7 minuti Kane, decentrato sulla destra, si è inventato il diagonale che ha pareggiato i conti. Passati soltanto sei minuti, al 13′, Lautaro ha sfruttato un rimpallo in area: l’argentino si è girato in un fazzoletto trovando il gol dell’1-1.

L‘Inter al 16′ ha ribaltato il punteggio, ancora sugli sviluppi di un calcio d’angolo Pavard ha bruciato Kim superando di testa Urbig. Il Bayern, frastornato, ha risposto con la stessa moneta: Dier ha sfruttato il vento, l’assist del difensore ospite è diventato una conclusione imparabile per Sommer. Di mezzo tante occasioni, lo stesso Dier ha salvato sulla linea un tiro a botta sicura da parte di Darmian. Nel finale tentativo debole di Muller, Sommer ha bloccato senza problemi.

– foto IPA Agency –
(ITALPRESS)

Fitto “Importante la missione di Meloni negli Usa”

TORINO (ITALPRESS) – “La presidente del Consiglio Giorgia Meloni domani ha una missione molto rilevante e importante per l’Italia innanzitutto. I temi di rilevanza saranno sicuramente anche di competenza europea, quindi in un contesto di proficua e positiva collaborazione. Sul tema dei dazi, come sapete c’è in atto una trattativa molto complessa, la competenza è europea, il contributo che tutti gli stati possono dare in questo senso è assolutamente rilevante, quindi sono certo che verrà un contributo positivo e propositivo in questa direzione”. Così Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, a margine dell’incontro con il presidente della Regione Alberto Cirio e la sua giunta sui fondi di coesione europei, oggi al Grattacielo Piemonte di Torino. xn3/pc/mca3/Italpress
(ITALPRESS)

La Corea del Nord pronta a varare la nave più grande del suo arsenale

ROMA (ITALPRESS) – La Corea del Nord starebbe costruendo la nave da guerra più grande mai realizzata dai suoi cantieri. Lo rivelano, attraverso testimonianze di foto satellitari raccolte dai servizi indipendenti Maxar Technologies e Planet Labs, gli analisti del think tank statunitense Center for Strategic and International Studies (CSIS) all’interno del progetto Beyond Parallel.

Sarebbe così confermato quanto riportato in un dossier del 2021 della Defense Intelligence Agency degli Stati Uniti, secondo cui la Corea del Nord avrebbe avviato lo svecchiamento della flotta che al momento sarebbe dotata di 2 fregate classe Najin, risalenti agli anni Settanta e ormai obsolete, circa 400 navi da pattuglia, 260 mezzi da sbarco, 70 sottomarini con alimentazione diesel e una ventina di navi posamine.

La nuova nave di Pyongyang, una fregata missilistica, sarebbe in fase di costruzione negli stabilimenti di Nampo, città portuale affacciata sulla baia di Corea e alla foce del fiume Taedong, 50 chilometri a sud-ovest della capitale. Le foto mostrate ritraggono la nave (probabilmente la stessa che il dittatore Kim Jong-un ha visitato lo scorso marzo) in fase di allestimento, all’interno di un bacino di carenaggio galleggiante lungo 120 metri.

Gli analisti del CSIS ipotizzano che la fregata missilistica, lunga 140 metri, sarà ultimata e consegnata entro quest’anno alla Marina nord coreana. La sua tecnologia di armamento rappresenterebbe, oltre alle dimensioni, il vero punto di svolta per la Marina militare nordcoreana. La fregata potrebbe infatti essere in grado di trasportare lanciatori verticali (VLS), che (semplificando) sono un sistema di tubi in grado di contenere e lanciare missili.

Una novità per la Corea del Nord, che in pochi anni sarebbe quindi in grado di avere navi da guerra in grado di sparare missili antinave, da attacco terrestre o superficie-aria. Le celle VLS sono una tecnologia in dotazione alle marine militari più moderne. Probabilmente si tratta di una delle due fregate portaelicotteri (FFH) di cui la Corea del Nord ha dichiarato la costruzione all’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) nel 2023.

E’ anche noto che Pyongyang sta anche lavorando alla costruzione del suo primo sottomarino a propulsione nucleare, grazie alla fondamentale assistenza tecnologica russa, e all’altra fregata missilistica gemella di quella in costruzione a Nampo.

In Corea del Sud al contempo si interrogano su come i dirimpettai possano sostenere economicamente un disegno così ambizioso: ai microfoni della CNN, il parlamentare sudcoreano Kim Byung-kee (membro della Commissione per l’intelligence dell’Assemblea nazionale), a tal riguardo ha sottolineato che bisognerebbe “un budget significativo. Non devono solo costruire una nave, ma anche creare una squadra che la possa gestire, e ci sono dei costi per mantenerla in funzione, inclusi quelli per le attrezzature e il carburante. Inoltre, una grande nave da guerra non può uscire da sola in mare aperto. Quindi la domanda è: la Corea del Nord può permettersi questi costi?”, ipotizzando quindi aiuti di stati terzi partner (Cina e Russia).

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Meloni atterrata negli Stati Uniti per l’incontro con Trump

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è atterrata negli Stati Uniti, alla Joint Base Andrews, nei pressi di Washington, in vista dell’incontro programmato per le ore 12.00 di domani (le 18 in Italia) alla Casa Bianca con il Presidente Donald Trump. Meloni e la delegazione italiana saranno ospiti di Trump, presso la Blair House, dove alloggeranno fino al termine della visita.
(fonte video Ambasciata Italiana a Washington)

Meloni atterrata negli Stati Uniti per l’incontro con Trump

WASHINGTON (ITALPRESS) – Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è atterrata negli Stati Uniti, alla Joint Base Andrews, nei pressi di Washington, in vista dell’incontro programmato per le ore 12.00 di domani (le 18 in Italia) alla Casa Bianca con il Presidente Donald Trump. Meloni e la delegazione italiana saranno ospiti di Trump, presso la Blair House, dove alloggeranno fino al termine della visita.

– Foto screenshot video Ambasciata Italiana a Washington –

(ITALPRESS)

Meloni atterrata negli Stati Uniti per l’incontro con Trump

WASHINGTON (ITALPRESS) – Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è atterrata negli Stati Uniti, alla Joint Base Andrews, nei pressi di Washington, in vista dell’incontro programmato per le ore 12.00 di domani (le 18 in Italia) alla Casa Bianca con il Presidente Donald Trump. Meloni e la delegazione italiana saranno ospiti di Trump, presso la Blair House, dove alloggeranno fino al termine della visita.
– foto, screenshot video Ambasciata Italiana a Washington – (ITALPRESS).

Il Segretario NATO Rutte a Tokyo “Giappone partner prezioso”

ROMA (ITALPRESS) – Primo viaggio nei giorni scorsi nella regione dell’Indo-Pacifico e sosta in Giappone per il Segretario Generale della NATO, Mark Rutte. Ospitato a Tokyo dal Primo Ministro del Paese del Sol Levante, Shigeru Ishiba, mercoledì, Rutte ha fatto il punto sulla partnership di lunga data tra la NATO e il Giappone, concordando una dichiarazione congiunta che mira a rafforzare ulteriormente questa relazione.

“Il Giappone è uno dei partner più preziosi della NATO e oggi abbiamo esposto la nostra visione su come rafforzare ulteriormente la nostra cooperazione”, ha dichiarato il Segretario Generale dell’Alleanza.

“La Russia continua a fare la guerra contro l’Ucraina e la sua economia è sul piede di guerra. E non ha rinunciato alle sue ambizioni di rimodellare la sicurezza europea. Nel frattempo, la Cina sta perseguendo un importante sviluppo militare e cerca di controllare tecnologie chiave, infrastrutture critiche e catene di approvvigionamento. Continua a svolgere attività destabilizzanti nell’Indo-Pacifico e vediamo anche l’utilizzo di truppe e armi nordcoreane contro l’Ucraina – in cambio del sostegno della Russia ai programmi illegali di armamento della Corea del Nord”.

Ha sottolineato che “in un mondo più pericoloso, la NATO e il Giappone sono forti, per proteggere i nostri valori, la nostra libertà e la pace”. Il Segretario Generale Rutte ha salutato il piano del Giappone di investire il 2% del PIL nella difesa entro il 2027 e i continui investimenti del Paese, che a suo avviso “renderanno ancora più forti le forze già capaci del Giappone”.

Inoltre, ha sottolineato il valore del sostegno multiforme del Giappone all’Ucraina, anche attraverso l’imposizione di sanzioni contro la Russia, la firma di un accordo di sicurezza tra il Giappone e l’Ucraina e i contributi sostanziali al Fondo fiduciario del pacchetto di assistenza globale della NATO per l’Ucraina.

Il Segretario Generale della NATO ha inoltre sottolineato l’importanza di rafforzare la collaborazione della NATO con il Giappone in settori chiave quali la produzione industriale della difesa, la difesa informatica e la sicurezza marittima.

Durante la sua visita di due giorni, il Segretario generale ha incontrato anche il Ministro della Difesa giapponese, generale Nakatani, il Ministro dell’Economia, del Commercio e degli Investimenti, Yogi Muto, e i membri del Consiglio per la sicurezza globale.

Prima di lasciare il Giappone, Rutte ha visitato la base navale di Yokosuka, dove è stato ospitato dalle Forze di autodifesa marittima a bordo di una fregata della classe Mogami. Ha inoltre visitato lo stabilimento di Kamakura della Mitsubishi Electric e ha partecipato a una tavola rotonda con le start-up giapponesi a doppio uso.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Migranti, giudice accusa l’amministrazione Trump di oltraggio alla corte

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il giudice federale James E. Boasberg ha ritenuto l’amministrazione Trump colpevole di oltraggio alla corte per aver violato l’ordine di invertire la rotta di aerei che trasportavano persone deportate a El Salvador.

Secondo Boasberg l’amministrazione deve cercare di “purgarsi” da una sentenza di oltraggio alla corte, altrimenti avvierà delle udienze e potenzialmente deferirà la questione all’accusa: “La Corte non giunge a tale conclusione con leggerezza o frettolosità; anzi, ha dato agli imputati ampia opportunità di rettificare o spiegare le proprie azioni. Nessuna delle loro risposte è stata soddisfacente”, ha scritto il giudice.

Da parte sua la Casa Bianca intende presentare ricorso contro la sentenza emessa oggi dal giudice James Boasberg. La mossa del giudice Boasberg segna ulteriormente l’escalation nella battaglia tra l’amministrazione Trump e i poteri giudiziari. Trump ha inoltre chiesto l’impeachment di Boasberg, mentre il Dipartimento di Giustizia ha accusato il giudice di aver oltrepassato i limiti.

Boasberg, nominato giudice federale dal presidente democratico Barack Obama, ha ordinato il mese scorso all’amministrazione di non deportare nessuno sotto la sua custodia ai sensi dell’Alien Enemies Act. Trump ha invocato la legge del 1798, risalente al periodo bellico, per quella che ha definito un’invasione da parte della banda venezuelana Tren de Aragua.

Quando a Boasberg è stato comunicato che c’erano già aerei in volo diretti a El Salvador, paese che ha accettato di ospitare i migranti deportati in una prigione famigerata, il giudice ha dichiarato che gli aerei dovevano essere restituiti agli Stati Uniti. Ma ore dopo, il presidente di El Salvador, Nayib Bukele, ha annunciato che i deportati erano arrivati nel suo Paese. In un post sui social media, ha scritto: “Ops… troppo tardi” sopra un articolo che faceva riferimento all’ordine di Boasberg.

L’amministrazione Trump ha sostenuto di non aver violato alcun ordine, ha osservato che il giudice non ha incluso la direttiva di inversione di rotta nel suo ordine scritto e ha affermato che gli aerei avevano già lasciato gli Stati Uniti quando è stato emanato l’ordine.
-foto IPA Agency –

(ITALPRESS)