martedì, Settembre 15, 2026
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A Bari una multinazionale giapponese, Emiliano “Dati occupazione paragonabili a Milano”

BARI (ITALPRESS) – Si è tenuta questa mattina l’inaugurazione sede barese, unica in Italia, della multinazionale giapponese Tmeic, specializzata nella produzione di macchine elettriche rotanti, sistemi elettronici di potenza, sistemi elettrici industriali, sistemi per le energie rinnovabili (sistemi di accumulo a batteria BESS, sistemi fotovoltaici, generatori eolici, ecc.).

A tagliare il nostro il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, che ha espresso tutta la sua soddisfazione per una nuova azienda che sbarca in Puglia, a Bari dove “i dati sull’occupazione – ha detto – sono paragonabili a quelli di Milano, cosa che non era mai successa e ci siamo riusciti. Non è un caso che la Puglia negli ultimi nove anni abbia incrementato il suo prodotto interno lordo di 24 miliardi. É la dimostrazione che la nostra rincorsa per uscire dalla questione meridionale è a buon punto, ma bisognerà insistere. Questa azienda ha caratteristiche che ci interessano anche da un punto di vista ambientale perché è in grado di realizzare dispositivi che servono per la produzione e distribuzione dell’idrogeno e questo nel progetto di Hydrogen Valley previsto in Puglia per Taranto e, più in generale, per la decarbonizzazione che noi come Puglia abbiamo imposto prima all’Unione Europea e poi anche al Governo Italiano”.

La cerimonia si è aperta con i saluti del managing director Kazuhiko Tamemoto, cui sono seguiti gli interventi dell’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia Alessandro Delli Noci e della direttora del dipartimento Sviluppo Economico Gianna Elisa Berlingerio. A spiegare le motivazioni che hanno portato ad individuare Bari come sede italiana è stato il presidente e CEO dell’azienda Akira Kawaguchi.

“Questa sede – ha spiegato – non rappresenta semplicemente un’espansione aziendale, ma è un ponte tra l’eccellenza tecnologica giapponese e il dinamico panorama industriale italiano”. Dopo aver ringraziato le autorità locali presenti ed aver espresso entusiasmo per la collaborazione avviata con le autorità italiane, le università e gli istituti di ricerca, Kawaguchi si è soffermato sui progetti a breve termine della Tmeic Europe e sulla sintonia con la strategia green della Regione Puglia.

“Una delle opportunità più stimolanti – ha continuato – che ci attendono riguarda il settore dell’energia pulita, in particolare l’idrogeno. Mentre il mondo si avvia verso un futuro sostenibile, l’idrogeno si è affermato come elemento fondamentale della transizione energetica globale. Crediamo che l’idrogeno giocherà un ruolo cruciale nel raggiungimento della neutralità carbonica, alimentando industrie e comunità con zero emissioni. Siamo particolarmente ispirati dalla strategia ambiziosa della Regione Puglia di affermarsi come Hydrogen Hub. Questa iniziativa lungimirante punta a creare un ecosistema sostenibile dell’idrogeno, sfruttando le abbondanti risorse energetiche rinnovabili della regione, come l’energia solare ed eolica per produrre idrogeno verde. L’impegno della Puglia – ha concluso – nel diventare un polo dell’innovazione nel campo dell’idrogeno è perfettamente in linea con la nostra missione di promuovere soluzioni energetiche pulite”.

A presentare l’azienda è stato Domenico Gammariello, managing director Tmeic Europe, che ha esposto qualche dato su attività, personale e volume d’affari. Fondata nel 2006 e con il suo quartier generale a Tokyo, il colosso giapponese conta oggi 4800 dipendenti in 15 Paesi nel mondo e ha un fatturato di oltre 2 miliardi di euro. La sede barese al momento può contare su 30 dipendenti pronti a raddoppiare entro la fine del 2025 e l’obiettivo di raggiungere i 300 milioni di fatturato entro il 2030.

“In quanto filiale italiana – ha spiegato Gammariello – Bari è diventata la sede operativa del Business della Tmeic in Europa, Medio Oriente e Africa per i mercati Oil e Gas, Water e Metals. “Questa operazione – ha affermato l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Alessandro Delli Noci – assume un’importanza strategica per la rappresentazione di quello che abbiamo raccontato in questi mesi: le imprese di tutto il mondo scelgono la Puglia per le competenze che vengono sviluppate in questo territorio”.

-Foto regione Puglia-
(ITALPRESS).

Papa Francesco incontra vertici e personale del Policlinico Gemelli

Papa Francesco incontra vertici e personale del Policlinico Gemelli

ROMA (ITALPRESS) – Nelle sale dietro l’Aula Paolo VI, Papa Francesco ha incontrato i vertici e il personale della Fondazione Policlinico “A. Gemelli”, dell’Università Cattolica e della Direzione Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano, in totale circa 70 persone, che lo hanno assistito durante i giorni del ricovero il mese scorso. Dopo alcune parole di saluto del presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Gemelli, Daniele Franco, e gli auguri per la Pasqua e il recupero della sua salute, il Papa ha rivolto un ringraziamento a tutti, assicurando la sua preghiera per ciascuno, e chiedendola per sé: “Grazie per il servizio in ospedale, molto buono, continuate così!”, ha concluso. Papa Francesco ha poi salutato e ringraziato individualmente i presenti, a cominciare dalla rettrice dell’Ateneo, Elena Beccalli. L’incontro è durato circa 20 minuti.

sat/mca1
(Fonte: Vatican Media)

Cucinotta”Progetti Fondazione Agrigento2025 a contatto col territorio”

AGRIGENTO (ITALPRESS) – “Ci sono i progetti della Fondazione che fanno parte del dossier che poi ha dato luogo alla nomina di Capitale della cultura per Agrigento. La Fondazione si occupa di questi progetti, alcuni sono partiti, uno in particolare a gennaio, qualche altro è andato più sottotono, ma ora il grosso dei progetti si svilupperà da aprile fino a fine anno”. Lo ha detto Maria Teresa Cucinotta, presidente della Fondazione Agrigento 2025, nel corso di un evento nel quale sono stati presentati i progetti nell’ambito di Agrigento Capitale della Cultura: “Sono progetti molto particolari, non è vero che sono progetti calati dall’alto, ma invece cercano il contatto col territorio e questo secondo me è molto importante, perché finalmente si capirà questo senso dell’”Agrigento capitale della cultura” e questo volere anche essere sul territorio. Si darà una visione del fare. Vogliamo veramente lanciare finalmente questa Capitale della cultura da un punto di vista artistico, culturale”, ha concluso.

col/pc/mca1

Per il 65% degli italiani l’Europa deve puntare all’indipendenza tecnologica dagli Usa

ROMA (ITALPRESS) – Continuano i tira e molla del Presidente Donald Trump sui dazi applicati ai prodotti importati negli Stati Uniti e provenienti da altri Paesi del mondo. Una situazione che sta turbando sia la politica internazionale sia le borse e l’economia mondiale. Nei giorni scorsi, dopo le contro tariffe applicate dalla Cina, Trump ha sospeso momentaneamente l’applicazione dei dazi sui prodotti hi-tech.

Infatti sono numerosi i brand americani che hanno delocalizzato la produzione in paesi come Cina e Vietnam e che, quindi, rischiavano di subire i dazi “reciproci” applicati da USA e Cina. Una decisione, però, che sembra essere solo momentanea e che si potrà ripresentare tra qualche mese. In uno scenario di questo tipo, i vari Paesi iniziano a porsi delle domande e formulare proposte per affrontare questa situazione.

Nello specifico dei beni tecnologici, due terzi della popolazione italiana, il 65,3%, sarebbe favorevole a puntare su un’indipendenza tecnologica dagli Stati Uniti e ritiene giusto che l’Europa investa più risorse nella ricerca e sviluppo di questo settore. Dello stesso parere anche i cittadini degli altri paesi europei, con punte di condivisione che toccano 3/4 della popolazione in Paesi come Francia e Spagna. Dati Euromedia Research – Realizzato il 07/04/2025 con metodologia CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.

– foto Euromedia Research –

(ITALPRESS).

Aeroporto di Cagliari, per Pasqua attesi 80 mila passeggeri

CAGLIARI (ITALPRESS) – Il primo grande picco del 2025 di traffico turistico in Sardegna è in arrivo. L’aeroporto di Cagliari si prepara a registrare numeri importanti in occasione delle festività pasquali e tra il 17 e il 21 aprile sono attesi oltre 80mila passeggeri, tra arrivi e partenze, a fronte di circa 100mila posti complessivamente offerti.

Secondo il report di Sogaer, società che gestisce l’aeroporto, i primi mesi dell’anno hanno già fatto registrare dati molto positivi: dal 1° gennaio al 15 aprile lo scalo cagliaritano ha accolto circa 1.100.000 passeggeri, con un incremento del 2% rispetto allo stesso periodo del 2024. A trainare la crescita è soprattutto il traffico internazionale, in aumento del 14%, mentre sul fronte nazionale si contano oltre 830mila passeggeri in transito. Dopo aver raggiunto lo storico traguardo dei 5 milioni di passeggeri nel 2024, lo scalo di Elmas si appresta a vivere una stagione estiva da record.

Avviata lo scorso 30 marzo, la Summer 2025 si annuncia come la migliore di sempre, con un’offerta complessiva cresciuta del 7% rispetto all’anno precedente. I posti disponibili sui collegamenti internazionali superano quota 1.400.000, mentre i voli programmati superano i 26mila. Saranno 109 i collegamenti diretti previsti per l’estate, operati da 39 compagnie aeree verso 25 Paesi.

Di questi, 75 sono di linea – 31 nazionali e 44 internazionali – e 34 charter. Accanto all’aumento delle frequenze e alla maggiore disponibilità di posti su molte tratte, spiccano due novità assolute, pensate per rafforzare la presenza dello scalo sardo nel mercato scandinavo: Ryanair inaugurerà la nuova rotta verso Stoccolma, mentre la compagnia di bandiera SAS collegherà Cagliari a Copenaghen. Entrambe le destinazioni saranno servite con due voli settimanali.

-Foto ufficio stampa Sogaer-
(ITALPRESS).

Migranti, Ue propone lista Paesi sicuri. Piantedosi “Successo Italia”

BRUXELLES (ITALPRESS) – La Commissione Europea ha proposto un primo elenco Ue di Paesi di origine sicuri, che include Kosovo, Bangladesh, Colombia, Egitto, India, Marocco e Tunisia.
“Alcuni Stati membri dispongono già di elenchi nazionali di paesi di origine sicuri. Un elenco UE integrerà questi e favorirà un’applicazione più uniforme del concetto, consentendo agli Stati membri di trattare le domande di asilo dei cittadini dei paesi presenti nell’elenco con una procedura accelerata, qualora sia improbabile che le loro domande vengano accolte”, spiega la Commissione.
“La proposta di regolamento presentata oggi dalla Commissione europea che ha aggiornato la lista dei Paesi Terzi sicuri costituisce anche un successo del Governo italiano che ha sempre lavorato sia a livello bilaterale, che multilaterale per ottenere la revisione del regolamento – commenta il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi -. Oltre agli Stati candidati all’adesione alla UE, nella lista compaiono anche Egitto, Tunisia e Bangladesh, analogamente a quanto aveva previsto l’Italia non senza polemiche e contrapposizioni politiche strumentali e puramente ideologiche. In linea con le nostre aspettative, la proposta lascia ai singoli Stati Membri la possibilità di designare i Paesi di Origine sicuri, con eccezioni per specifiche parti di territorio e categorie di persone. Inoltre, come proposto dall’Italia, il regolamento contiene anche il riferimento all’anticipazione dell’attuazione di alcune normative contenute nel Patto Migrazione e Asilo; in particolare prevede la possibilità di applicare le procedure accelerate di frontiera, come quelle previste in Albania, ai richiedenti asilo che abbiano una nazionalità con un tasso di riconoscimento del diritto di asilo a livello europeo inferiore al 20%”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Toscana, la Giunta approva un piano formativo per la sicurezza del lavoro

FIRENZE (ITALPRESS) – Per prevenire infortuni e malattie professionali la Regione Toscana continua a investire sulla formazione e dà il via libera, su proposta dell’assessore Simone Bezzini, al Piano formativo 2025-2027 per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Si tratta di formazione aggiuntiva rispetto a quella già prevista dalla norma e riguarderà in via prevalente i settori e comparti ritenuti più a rischio, ovvero il lapideo ed estrattivo, l’agricolo forestale, il comparto dell’edilizia, i porti, le micro e piccole imprese artigianali, i trasporti e la logistica e le attività in ambienti confinati come fognature e cisterne.

“Diamo ulteriore impulso alle attività di formazione – commenta l’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini -. La sicurezza sui luoghi di lavoro rappresenta una nostra priorità per la Toscana, regione in cui la cultura dei diritti e del lavoro è radicata”.

Il piano prevede corsi di formazione rivolti a formatori e tecnici che forniscono consulenza e supporto alle imprese e attività sperimentali di formazione sul campo, rivolte a disoccupati, ad esempio a persone interessate a lavorare stagionalmente in agricoltura. Ma la formazione riguarderà anche i rappresentanti per la sicurezza dei lavoratori, i responsabili dei servizi di prevenzione e protezione e i medici competenti.

Le attività riguarderanno pure la promozione più generale della salute, non solo legata al lavoro. I contenuti dei singoli corsi, la durata e la platea a cui rivolgersi saranno definiti con la collaborazione delle parti sociali, ovvero datoriali e sindacali, e dei comitati paritetici. Il piano nasce dunque come uno strumento flessibile, adattabile alle singole necessità. La gestione delle attività previste dal piano triennale sarà affidata al Polo formativo regionale SAFE. Fino al 2027 la giunta regionale ha stanziato 272 mila euro.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Galvagno “Assemblea Regionale Siciliana promuove Muoviti 2025”

PALERMO (ITALPRESS) – “L’Ars vuole dare testimonianza di vicinanza a questo genere di iniziative, appuntamenti come questo si arricchiscono non solo di wellness e sport, ma anche di progetti legati alla prevenzione. Sosteniamo con forza quest’iniziativa, che tra l’altro coinvolge tutta la regione”. Lo ha detto il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, a margine della presentazione di ‘Muoviti 2025’ avvenuta a Palazzo dei Normanni.

Inps “Nessun buco nei conti, operazioni improntate nel rigoroso rispetto dei criteri contabili”

ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente, il Consiglio di Amministrazione e il Direttore generale dell’Istituto in una nota “intendono ribadire con forza che non sussiste alcun “buco” nei conti dell’INPS e che, invece, nell’ottica della massima trasparenza del bilancio, le operazioni di eliminazione dei crediti contributivi sono state improntate al rigoroso rispetto dei criteri contabili e della normativa vigente”.

“Nel corso degli anni i crediti eliminati erano già stati opportunamente “svalutati” in quanto inesigibili per una serie di motivi; in questa categoria sono ricompresi anche quelli cancellati a seguito delle norme relative alla “rottamazione” di cartelle esattoriali di importo molto modesto (fino a mille o cinquemila euro) e maturati tra il 2000 e il 2015 – spiega l’Istituto di Previdenza -. In questo senso, va sottolineato come, nel tempo, siano state previste salvaguardie specifiche per garantire la neutralità finanziaria di tali operazioni: 1. Compensazione integrale tramite il Fondo di svalutazione crediti: i crediti eliminati sono interamente coperti da un fondo costituito e alimentato negli anni proprio per far fronte a situazioni di bassa esigibilità. Ciò esclude qualsiasi effetto negativo sul conto economico. 2. Stime conservative sull’esigibilità degli stessi crediti: già nel preventivo 2025, l’INPS ha valutato l’incasso dei crediti fino al 2020 in misura pari a solo l’1% del valore, riflettendo una pianificazione finanziaria cauta e realistica. 3. Minimalità degli impatti attesi: come evidenziato dalla scheda tecnica della Legge 197/2022, l’impatto netto sugli enti previdenziali era stimato in soli 98 milioni nel 2023 e 26 milioni nel 2024, confermando la marginalità delle somme coinvolte; 4. Razionalizzazione attiva e passiva: l’eliminazione di residui ha riguardato le poste attive e quelle passive del bilancio (oltre 2,7 miliardi di residui passivi)”. 

“Le norme interessate riguardano, per l’esercizio 2024, esclusivamente crediti molto vecchi, risalenti al periodo 2000-2015: DL 119/2018 (406 mila euro); DL 41/2021 (5,4 miliardi di euro); Legge 197/2022 (9,9 miliardi di euro) – sottolinea l’Inps -. Gli interventi effettuati non intaccano l’efficacia della riscossione ordinaria, come dimostra l’incremento di 3,96 miliardi di euro (2024 vs. 2023) alla stessa voce “Aziende – contributi della gestione privata”, rilevato nella “Gestione di cassa” deliberata lo scorso 26 marzo, mentre, per il solo 2025, si prevedono accertamenti per oltre 177 miliardi di euro derivanti dalle “Aziende con dipendenti””. Il Consiglio di amministrazione sottolinea come “i corretti comportamenti contabili (accantonamenti annuali al fondo svalutazione, stime accurate, eliminazione dei residui attivi inesigibili e dei debiti insussistenti) sono parte integrante della governance finanziaria dell”INPS; le operazioni non hanno comportato perdite o riduzioni delle risorse disponibili, essendo i crediti già ritenuti “non esigibili”; il bilancio riflette ora una rappresentazione più fedele e responsabile dello stato patrimoniale, allineata alle norme contabili. Va infine sottolineata la rilevanza dell’operazione contabile portata a termine, richiesta anche dagli organi di controllo e vigilanza: siamo di fronte a un adeguamento necessario, finalizzato a migliorare, certamente in misura superiore rispetto al recente passato, la trasparenza e l’efficienza amministrativa”.

-Foto IPA Agency-
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Open-es Camp, investire in ESG un’opportunità per le Pmi

MILANO (ITALPRESS) – Aiutare le imprese, soprattutto quelle medio-piccole, che costituiscono la spina dorsale del sistema economico italiano, ad acquisire competenze e creare relazioni che le aiutino a raggiungere gli obiettivi ESG (Environment, Sustainability, Governance). Questo è l’obiettivo di Open-es Camp, l’iniziativa messa in campo dall’alleanza Open-es, per connettere aziende, banche, associazioni ed istituzioni in un ecosistema collaborativo, a supporto dello sviluppo e della crescita sulle dimensioni della sostenibilità. In questi giorni si è chiusa a Milano proprio la seconda edizione di Open-es Camp, in collaborazione con KPMG, che ha visto la partecipazione di 50 piccole e medie imprese, 8 squadre con relativi project work e 90 partecipanti. La chiusura milanese è stata anche l’occasione per premiare i progetti migliori realizzati dai gruppi di lavoro.
xh7/fsc/azn