sabato, Settembre 12, 2026
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Puglia, Emiliano “UE ha tolto fondi alla cultura, errore gravissimo”

Puglia, Emiliano

BARI (ITALPRESS) – “C’è stato un blitz da parte dell’Unione europea, che ha impedito nel nuovo quadro di finanziamenti europei di utilizzare i fondi europei per la cultura, ritenendo che essi non fossero in questo momento utili. È stato un errore gravissimo, rispetto al quale però il mondo della cultura europeo non ha reagito assolutamente”. Lo ha detto il presidente della regione Puglia, Michele Emiliano, margine del panel “La Puglia che produce – Strumenti e strategie a supporto della filiera audiovisiva”. L’evento, parte integrante delle giornate “Apulia Industry Days” di Apulia Film Commission, in corso all’interno del programma del Bif&st 2025. “Anche questo è un errore gravissimo – ha proseguito Emiliano – perché anche in Paesi ricchi c’è bisogno di ‘costringere’ le comunità a confrontarsi con la produzione culturale”.

xa2/pc/mca2

Caso Signal, Leavitt “Dai democratici campagna per creare caos”

Caso Signal, Leavitt

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “L’approccio di Trump alla pace attraverso la forza significa che nessuna organizzazione terroristica impedirà alle navi commerciali e militari americane di navigare liberamente nei corsi d’acqua del mondo. Sfortunatamente, però, questo non è ciò di cui i democratici e i media vogliono parlare. Sono concentrati su una campagna coordinata per cercare di seminare caos all’interno della Casa Bianca”. Così la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha parlato del caso Signal, occasione in cui gli esponenti del governo Trump hanno criticato aspramente l’Unione Europea in una chat resa pubblica dal giornalista Jeffrey Goldberg.
xp6/mgg/gtr

‘Un’impresa non facile’, il libro di Fondazione Aurora sull’imprenditorialità a impatto sociale

MILANO (ITALPRESS) – Un’analisi delle dinamiche dell’imprenditorialità a impatto sociale in Africa subsahariana e delle caratteristiche del settore delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) nel continente. Il libro “Un’impresa non facile” – promosso da Fondazione Aurora, l’organizzazione non profit che, nel quadro delle Agende UN 2030 – AU 2063 e degli obiettivi di sviluppo socio-economico inclusivo, affianca i giovani africani nel consolidamento di iniziative d’imprenditorialità con significativo impatto sociale nelle loro comunità – evidenzia il ruolo cruciale della cooperazione internazionale, del settore privato e del Terzo Settore nel supportare lo sviluppo di ecosistemi imprenditoriali sostenibili.

Ad approfondire queste tematiche durante la presentazione del libro a Milano, gli autori Marta Sachy, direttrice di Fondazione Aurora, Marco Riccardo Rusconi, direttore Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Abdel-Nasser Daoud Kinefour, senior programme officer di African Union Development Agency-New Partnership for Africa’s Development, Mario Molteni, consigliere delegato di E4impact, Samir de Sousa, CEO di Serviços Ambientais da BeiraSABE (Mozambico), Arsène Héma, CEO di InVis (Burkina Faso), Luca Turello, Agronomo e Project Manager di illycaffè e Bezawit Fantu, Ricercatrice (Etiopia).

Il volume si concentra su quattro Paesi chiave – Burkina Faso, Etiopia, Kenya e Mozambico – e include testimonianze e casi studio imprenditoriali, istituzionali e della società civile. Gli autori evidenziano come l’accesso limitato ai finanziamenti, le fragilità infrastrutturali e le barriere normative siano tra gli ostacoli principali alla crescita delle imprese, ma mostrano anche strategie e modelli di successo per superarli.

Attraverso contributi di esperti, rappresentanti istituzionali e imprenditori africani, il volume propone riflessioni per rafforzare il sostegno alle imprese a impatto sociale, favorire lo sviluppo di reti di collaborazione internazionale e promuovere un approccio più inclusivo e partecipativo nella cooperazione economica tra Africa e Italia.

Per questo, Fondazione Aurora è impegnata nella promozione dello scaling up d’imprese africane ad impatto sociale, con capacità innovative e relazioni territoriali. Opera attraverso la ricerca applicata per migliorare prodotti e servizi, fornisce assistenza tecnica e fondi operativi per la dotazione di capitale e si adopera per l’attivazione di partnership strategiche al fine di inserire queste iniziative imprenditoriali nella catena di valore globale.

– Foto xm4/Italpress –

(ITALPRESS)

Bus turistico cade nel Po a Torino, morto l’autista

TORINO (ITALPRESS) – Un bus turistico, nel pomeriggio di oggi, è precipitato nelle acque del Po a Torino, a ridosso del ponte di piazza Vittorio Veneto, in pieno centro storico. L’autista è morto nonostante i soccorsi prestati dopo l’incidente. Il pullman, prima di sfondare il parapetto, ha investito tre donne, che sono state trasferite all’ospedale Cto.

Ora si sta verificando la presenza di eventuali altre persone in acqua e a bordo del bus, che al momento pare non trasportasse passeggeri.

Il pullman si è parzialmente inabissato, secondo i primi rilievi al suo interno c’era solo l’autista. Il mezzo ha sfondato il parapetto all’altezza dei Murazzi. A intervenire sono state le squadre dei vigili del fuoco, insieme ai sommozzatori.

Le tre donne investite dal bus turistico sono state trasportate all‘ospedale Cto ma non sono in pericolo di vita. Hanno rispettivamente riportato una frattura all’omero, un trauma al ginocchio e contusioni varie.

-Foto Vigili del Fuoco-
(ITALPRESS).

A Palazzo Lombardia la giornata regionale contro le mafie

MILANO (ITALPRESS) – “Oggi, ancora una volta, vogliamo ribadire ai ragazzi, sempre e con forza, l’importanza della lotta alla mafia, alla camorra, alla ‘ndrangheta e in generale ai sistemi criminali. Non solo a parole, ma con gli esempi concreti di chi ha perso la vita per mano della violenza mafiosa“. Lo ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani introducendo questa mattina all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia la “Giornata regionale dell’impegno contro le mafie e in ricordo delle vittime“.

La Giornata, promossa dal Consiglio regionale della Lombardia in collaborazione con l’Associazione “Libera”, è stata dedicata a Domenico Falcone, Piero Carpita, Cristina Pavesi e a tutte le altre vittime innocenti delle mafie. Domenico Falcone, 22 anni, fu ucciso il 24 marzo 1990, poche settimane prima di sposarsi: il killer Liborio Trainito entrò nel bar “Caruso” di Bollate (MI) e sparò a Falcone, dopo aver freddato il vero obiettivo dell’agguato, Mario Di Corrado, 64 anni, suocero del boss Luigi Di Modica. Piero Carpita, 46 anni, nel pomeriggio del 15 settembre del 1990 in attesa di tornare al lavoro si era intrattenuto con due amici nel bar “Roma” di Bresso (MI) per una partita a briscola.

Uscito dal bar si è trovato coinvolto in uno scontro a fuoco tra due gruppi di rivali della ‘Ndrangheta. Carpita, ferito al torace, morirà poco dopo. Cristina Pavesi, studentessa universitaria veneta ventiduenne, il 13 dicembre 1990 stava tornano a casa sul treno sul treno Bologna-Venezia, dopo essere stata in Università per incontrare il relatore della sua tesi di laurea. All’altezza di Barbariga di Vigonza, in provincia di Padova, un’esplosione investì il treno di Cristina, che morì sul colpo. La mafia del Brenta del boss Felice Maniero aveva posizionato una carica di tritolo sui binari per spezzare in due il vagone blindato di un treno postale partito da Venezia e diretto a Milano.

“La storia di Domenico, Pietro e Cristina dimostra come le organizzazioni criminali non sono solo un problema dei magistrati o delle donne e degli uomini delle forze dell’ordine – ha proseguito il Presidente Romani -. Le mafie sono una questione che coinvolge tutti. Ognuno di noi deve scegliere la legalità: ogni giorno, a scuola o sul posto di lavoro. Gli studenti lo hanno fatto a scuola, ripercorrendo con il linguaggio del teatro e dei video la vita di questi tre “eroi civili” senza retorica, ma in modo diretto. Ricordare queste donne e uomini, entrare nelle loro storie, è un dovere etico”. 

Gli studenti di tre istituti hanno raccontato, attraverso pièce teatrali e video, la storia di tre vittime innocenti della mafia: l’IISAlbe e Lica Steiner” di Milano e il Centro di Promozione della Legalità (CPL)Giovanni Falcone e Paolo Borsellino” di Milano con l’opera teatrale “Potevo essere io” hanno ricordato Domenico Falcone; i ragazzi dell’Istituto “Leonardo da Vinci – Ripamonti” di Como con il video “Memoria” hanno raccontato la vicenda di Cristina Pavesi; gli studenti del Liceo scientifico “Ettore Majorana” di Rho (MI) nel video “Non doveva andare così” hanno ripercorso la storia di Piero Carpita.

“Per diffondere la cultura della legalità dobbiamo entrare nelle scuole e coinvolgere i più giovani con l’esempio dei nostri comportamenti quotidiani – ha evidenziato Presidente della Commissione Speciale Antimafia Paola Pollini (Movimento 5 Stelle) – La Giornata regionale contro le mafie si inserisce in questo contesto e conclude un percorso didattico che ha portato gli studenti a conoscere le storie di chi è stato ucciso dalle mafie e, in questo modo, a coltivare la memoria”.

Nel corso della mattinata si è svolto un talk, coordinato dal giornalista e referente di “Libera LombardiaLorenzo Frigerio, con le testimonianze della Coordinatrice della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano Alessandra Dolci, di Umberto Ambrosoli, figlio di Giorgio, il Commissario liquidatore della Banca Privata Italiana assassinato l’11 luglio 1979, e del giornalista Fabrizio Feo.

Un momento musicale curato dagli artisti del Dipartimento Pop-Rock del Politecnico delle Arti di Bergamo ha concluso l’evento. Sono intervenuti, inoltre l’Assessore regionale alla Sicurezza e Protezione Civile Romano La Russa e la Direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia Luciana Volta. Hanno partecipato i Consiglieri regionali Carlo Borghetti (PD), Paola Bulbarelli (Fratelli d’Italia), Alessandro Cantoni (Lombardia Ideale), Marisa Cesana (Lombardia Ideale), Miriam Cominelli (PD), Luca Marrelli (Lombardia Ideale), Simone Negri (PD), Michela Palestra (Patto Civico), Paolo Romano (PD) e Riccardo Vitari (Lega).

– Foto Ufficio stampa Regione Lombardia –

(ITALPRESS)

La Fgi rimuove Maccarani, Facci “Ciclo esaurito, andiamo avanti”

ROMA (ITALPRESS) – La Fedeginnastica taglia con il passato e guarda al futuro con energia e positività. Il Consiglio Direttivo Federale, che si è riunito questa mattina nella seconda seduta del nuovo corso del presidente Andrea Facci, ha deciso per la risoluzione anticipata del contratto di Emanuela Maccarani, al centro delle note vicende che la vedono accusata di abusi e maltrattamenti nei confronti di alcune atlete.

Questo vuol dire che, oltre ad essere stata rimossa dal ruolo di direttrice tecnica della ginnastica ritmica, non potrà più entrare nell’accademia di Desio. “Abbiamo ritenuto che il ciclo fosse esaurito. Ora si va avanti, si producono nuovi progetti, si valuta la possibilità di crescere ancora di più, magari in maniera differente”, spiega Facci, che ha assunto la guida della ritmica ad interim fino al 30 giugno. Tutte le guide tecniche, tranne appunto quella della ritmica, “sono state posticipate al 30 giugno per poter permettere la rivisitazione del budget della struttura federale e poter fare, poi, il nuovo bilancio”.

Inoltre, sono stati nominati vicepresidenti Franco Mantero e Fabrizia D’Ottavio. Tra le delibere prese dal Cf figura anche il via, entro 30 giorni, alla procedura di selezione del nuovo procuratore federale, dopo che il precedente, Michele Rossetti, era stato rimosso per le intercettazioni in cui insultava le atlete che avevano accusato Maccarani.

L’altra novità importante riguarda il campionato italiano: “Dal 2026 faremo un grosso sforzo e cercheremo di organizzare le prove di cartello creando una cornice unitaria – l’annuncio di Facci -. Oggi l’organizzazione è demandata ai singoli club con prestazioni diverse, vorremmo metterci in prima linea per innalzare il livello. Stiamo mettendo in campo delle idee che svilupperemo”. Dal punto di vista dei risultati sportivi, “il primo anno dopo le Olimpiadi è molto interlocutorio, un anno di transizione dove non c’è la pressione del risultato e sappiamo di dover stare vicini a tecnici e atleti per iniziare un nuovo percorso insieme”.

Facci, che ha voluto sottolineare ancora una volta la giovane età del Consiglio Federale e l’alto numero di ‘quote rosa’ (“Non amo questo concetto, ma in un contesto come quello sportivo è un’inversione di tendenza che dobbiamo tutti intraprendere”, spiega il presidente), ha anche ribadito la necessità di “far sentire le società parte di un progetto profondo. Hanno bisogno del nostro supporto e per questo stiamo implementando la nostra presenza. Abbiamo bisogno di palestre e attrezzature perché abbiamo situazioni logistiche più complesse rispetto ad altri sport – conclude – Uno dei punti su cui stiamo lavorando è l’impiantistica federale: su questo stiamo avendo una serie di interlocuzioni con le amministrazioni pubbliche”.

-Foto spf/Italpress-
(ITALPRESS).

Vertice di Governo sull’Ucraina “No a militari italiani sul campo”

ROMA (ITALPRESS) – Si è tenuta questa mattina a Palazzo Chigi una riunione convocata dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista della sua partecipazione al Vertice sulla pace e la sicurezza dell’Ucraina in programma domani a Parigi. All’incontro hanno preso parte il vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani (in videocollegamento), il vice presidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e il ministro della Difesa, Guido Crosetto.

“Nel corso della riunione è stato riaffermato l’impegno alla costruzione, insieme ai partner europei e occidentali e con gli Stati Uniti, di garanzie di sicurezza solide ed efficaci per l’Ucraina che trovino fondamento nel contesto euroatlantico – si legge in una nota di Palazzo Chigi -. Ciò anche sulla base di un modello che in parte possa ricalcare quanto previsto dall’articolo 5 del Trattato di Washington, ipotesi che sta riscontrando sempre più interesse tra i partner internazionali. L’incontro ha inoltre permesso di ribadire che non è prevista alcuna partecipazione nazionale ad una eventuale forza militare sul terreno. E’ stato, infine, affrontato il tema dell’attuazione e del monitoraggio del cessate il fuoco, su cui si sta facendo spazio un possibile ruolo delle Nazioni Unite, che il Governo italiano sostiene da tempo”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).