venerdì, Settembre 11, 2026
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Confiscati 5 milioni ad un imprenditore romano vicino alla ‘ndrangheta

ROMA (ITALPRESS) – Nell’ambito della strategia di contrasto all’accumulazione dei patrimoni illeciti da parte delle consorterie criminali, la Divisione Anticrimine della Questura di Roma ha eseguito un decreto di confisca di beni, per un valore di circa 5 milioni di euro, emesso ai sensi della normativa antimafia dal Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione – di Roma, nei confronti di un imprenditore romano, attualmente detenuto in esecuzione di pena divenuta definitiva.

L’odierna attività costituisce la conclusione di un’azione ablatoria avviata a novembre 2023 con l’esecuzione del provvedimento di sequestro, emesso dal medesimo Tribunale, di attività economiche, disponibilità finanziare ed altri beni, accumulati dall’imprenditore, anche attraverso familiari prestanome, in valore sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati al fisco.

Quel sequestro, oggi, è diventato confisca e la ricchezza entrata illecitamente nel patrimonio del soggetto gli è stata sottratta per essere gestita per conto dello Stato dall’Amministrazione Giudiziaria. L’imprenditore, che è stato attivo nel campo dell’edilizia sul territorio lidense, parallelamente, si era inserito in strutturate attività di traffico di droga.

L’uomo, infatti, nel 2015 è stato coinvolto in due distinte operazioni di polizia giudiziaria. La prima, coordinata dalla Procura della RepubblicaD.D.A. di Reggio Calabria e condotta in collaborazione con la Guardia Civil Spagnola e con la DEA americana, è stata una delle inchieste più importanti in materia di contrasto al narcotraffico e ha colpito appartenenti alle ‘ndrine Alvaro, Brandimarte, Pesce e Bellocco.

La seconda, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, ha coinvolto un’organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti con base a Roma e ramificazioni all’estero, responsabile di plurime importazioni di droga, in parte destinate alla ‘ndrangheta e, in particolare, alla cosca “ALVARO” di Sinopoli (RC).

Nel corso delle operazione, è stato accertato che l’imprenditore destinatario dell’odierna confisca aveva favorito la latitanza di un esponente di spicco della cosca Alvaro, ospitandolo presso la sua abitazione, e manteneva contatti diretti con un broker romano finalizzati all’importazione di ingenti quantitativi di stupefacenti dal sud America. I notevoli proventi illeciti derivanti dal narcotraffico sono stati dallo stesso reinvestiti in società e nell’acquisizione di ulteriori utilità, tra cui immobili, imbarcazioni di valore e cavalli da corsa, celandole dietro ulteriori schermi societari. Ciò allo scopo di occultarne la loro genesi dando luogo, com’è tipico dell’agire criminale in contesti economici, a condotte di autoriciclaggio e intestazione fittizia.

Con il provvedimento di confisca eseguito nella giornata di oggi, il Tribunale ha accolto l’attività investigativa e la connessa ricostruzione economico patrimoniale svolte dalla Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali della Divisione Anticrimine della Questura di Roma.

Il favoreggiamento della latitanza di un esponente della ‘ndrina Alvaro, la coeva partecipazione all’importazione di un ingente carico di cocaina per conto della stessa, l’organizzazione dell’incontro con i trafficanti, che si sarebbe dovuto tenere presso un’attività del soggetto attinto funzionale agli interessi della struttura mafiosa, hanno motivato, infatti, la valutazione di pericolosità sociale dell’imprenditore.

Contestualmente è stata acclarata la sproporzione tra fonti di reddito lecite, attività economiche esercitate e complesso patrimoniale posseduto direttamente o indirettamente dal proposto. La confisca, eseguita a Roma, nella località Infernetto, e a Santa Teresa di Gallura (SS), colpisce una serie di beni e assetti societari per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro.

– Foto Polizia di Stato –

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Galvagno “La Sicilia che vogliamo è quella di Falcone e Borsellino”

CAMPOBELLO DI MAZARA (TRAPANI) (ITALPRESS) – “Certamente la missione della Fondazione Federico II vuole essere quella di portare la gente a capire quali siano veramente le strade da seguire e questo è il nostro claim. Purtroppo la Sicilia è conosciuta per essere la terra di Riina, Provenzano, Matteo Messina Denaro, invece noi riteniamo che la Sicilia sia differente, sia la Sicilia di Falcone, Borsellino, Boris Giuliano, Carlo Alberto della Chiesa. Allora abbiamo voluto intraprendere questo percorso all’interno delle nove province siciliane e adesso devo dire che a macchia d’olio oggettivamente sembra che stia attecchendo sempre di più una voglia di riscatto di quella Sicilia assolutamente differente dagli stereotipi a cui ci associano”. Così Gaetano Galvagno, presidente dell’Ars e della Fondazione Federico II, a margine della cerimonia di inaugurazione nel comune di Campobello di Mazara, nel trapanese, di un murale in memoria dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, nell’ambito del progetto “Le Strade da Seguire…”, ideato e portato avanti proprio dalla Fondazione Federico II. Uno dei tanti già realizzati e sono decine le opere pronte a essere realizzate da est a ovest, da sud a nord dell’Isola. Il murale è stato collocato in via Vittorio Emanuele II, a pochi passi dal covo in cui ha trascorso gli ultimi anni di latitanza il boss Matteo Messina Denaro, prima di essere catturato dai Carabinieri del ROS il 16 gennaio 2023. xa3/vbo/gtr

Trump e Martin celebrano San Patrizio alla Casa Bianca

WASHINGTON (ITALPRESS) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il primo ministro irlandese Micheßl Martin hanno celebrato nella Sala Est della Casa Bianca la tradizionale cerimonia di San Patrizio. Tra i presenti canche la star di Riverdance Michael Flatley, che Trump ha descritto come “uno dei più grandi ballerini del mondo“.

Tra il pubblico c’erano anche i TD Mattie McGrath e James O’Connor. “Abbiamo 5 milioni di persone che vivono in Irlanda, ma abbiamo 35 milioni di persone di origine irlandese che vivono qui”, ha affermato il presidente Trump all’evento, aggiungendo che i legami tra i due paesi risalgono alla fondazione degli Stati Uniti. Trump ha successivamente presentato il ministro irlandese con una battuta: “È un uomo molto, molto speciale, è molto popolare, il che non è facile in Irlanda”.

Nel corso del suo intervento Martin ha affermato che le storie di Stati Uniti e Irlanda sono “interconnesse perché i nostri popoli sono interconnessi oggi. In tutti gli Stati Uniti, uomini e donne vanno a lavorare ogni mattina nelle aziende di proprietà irlandesi. Queste aziende svolgono un ruolo chiave nell’economia statunitense, operando in ogni settore e in ogni stato, costruiamo prosperità attraverso il commercio libero ed equo con partner in tutto il mondo e, continuando qui negli Stati Uniti, continuiamo a costruire su questa base, portando una prosperità sempre crescente”.

Martin ha inoltre ribadito l’importanza di solidificare ulteriormente il rapporto tra Stati Uniti e Irlanda “Continuiamo a lavorare insieme per garantire il mantenimento di una relazione economica bilaterale estremamente vantaggiosa, che ha permesso all’innovazione, alla creatività e alla prosperità di prosperare”. Sul conflitto in Ucraina Martin ha inoltre elogiato il Presidente degli Stati Uniti per i suoi sforzi volti a portare la pace, aggiungendo che l’Irlanda è pronta a collaborare: “Troppi bambini, in particolare, sono morti a Gaza, in Israele, in Sudan, e troppi bambini sono stati uccisi in Ucraina”.

– Foto xps/Italpress –

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Maria Falcone “Educare i giovani alla legalità”

CAMPOBELLO DI MAZARA (TRAPANI) (ITALPRESS) – “Lo Stato anche se in un periodo lungo vince sempre. E quindi dobbiamo andare avanti in questa direzione, cercando che la società di domani sia migliore di quella di oggi. Certo, in questi trent’anni che ci separano dalla strage di Capaci, ci sono stati vari momenti, varie illusioni e varie delusioni. Una delle ultime delusioni è vedere che, nonostante tutto, la mafia continua a esserci, con gli arresti che sono stati fatti ultimamente: 180 mafiosi in carcere. Però li abbiamo messi in carcere”. Così Maria Falcone, presidente della Fondazione Falcone, a margine della cerimonia di inaugurazione nel comune del trapanese di un murale in memoria dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, nell’ambito del progetto “Le Strade da Seguire…”, ideato e portato avanti dalla Fondazione Federico II. L’opera è stata collocata in via Vittorio Emanuele II, a pochi passi dal covo in cui ha trascorso gli ultimi anni di latitanza il boss Matteo Messina Denaro, prima di essere catturato dai Carabinieri del ROS il 16 gennaio 2023. “Io credo che chi guarderà questo murale – sottolinea – si ricorderà che cosa ha significato per l’Italia tutta il 23 maggio e il 19 luglio del ’92. Però quelle date rappresentano uno spartiacque tra quello che era prima e quello che è dopo. Adesso, anche attraverso il loro lavoro che si è perpetuato negli anni, abbiamo tutti quei mezzi per combattere la mafia che prima non c’erano. Giovanni e Paolo hanno lavorato in un clima completamente diverso perché mancavano appunto i mezzi. Adesso i magistrati, le forze dell’ordine ce li hanno. Hanno una legislazione che ci invidia il mondo. Una legislazione antimafia che ci invidia il mondo. Quindi dobbiamo continuare in questa direzione. Soprattutto educando i giovani”. xa3/vbo/gtr

Cerchiai “Il golf non è più uno sport per ricchi”

ROMA (ITALPRESS) – “Per me e per tutto il Consiglio non è solo una responsabilità ma anche un grande onore quello di rappresentare la federazione nell’era post-Chimenti”. A raccogliere l’eredità del professor Franco Chimenti è stato Cristiano Cerchiai, neo presidente della Federazione Italiana Golf, certo di poter proseguire sul solco del suo predecessore.

“Chimenti ha sempre attribuito al golf un prestigio e una credibilità crescenti e che oggi porta il nostro sport ad avere una riconoscibilità di valore assoluto – spiega il numero uno della Federazione Italiana Golf in un’intervista nella redazione romana di ItalpressE non mi riferisco soltanto a un grandissimo evento come la Ryder Cup, che porterà grandi benefici, ma a tutti quei rapporti che Chimenti ha sviluppato nel tempo e quelle azioni che ha posto in essere in termini di inclusività ed ecosostenibilità che oggi ci e mi consentono di presentare il golf come uno sport che offre mille opportunità ed è adatto a tutte le età e a tutti i potenziali giocatori. Va poi detto che durante l’era Chimenti vi sono state importantissime vittorie sia sul circuito professionistico che per quanto riguarda la Nazionale dilettanti. E’ un’identità importante che però siamo lieti di accettare perchè siamo desiderosi di contribuire a farla crescere”.

L’INTERVISTA A CERCHIAI (VIDEO)

Il golf nel tempo è diventato disciplina olimpica e anche l’Italia ha avuto grandi campioni come Rocca. Ma anche oggi c’è una numerosa pattuglia di azzurri di valore: “Sono molto ottimista sotto questo profilo – prosegue CerchiaiFrancesco Molinari è ancora un campione, con piacere sottolineiamo la rinascita di Matteo Manassero, ma sul tour europeo abbiamo giocatori come Migliozzi, Laporta, Pavan e il giovane De Leo che si stanno progressivamente sempre di più affermando. E grandi soddisfazioni riceviamo dal circuito femminile, sia sui tour maggiori americani che su quello europeo, grazie a Benedetta e Angelica Moresco, Alessia Nobilio, Alessandra Fanali, Roberta Liti e tante altre ancora. Voglio però sottolineare l’impegno e i successi della nazionale paralimpica e del loro commissario (Perrino, ndr), che è già campione europeo. In futuro vedo ampi margini per continuare sull’onda dei successi”.

Per quanto concerne il numero di tesserati, la Federgolf ne conta “poco più di 94mila, e per questo dobbiamo fare complimenti doppi ad atleti e allenatori per i risultati che stiamo ottenendo a livello professionistico. Penso che la federazione adesso debba affrontare un nuovo percorso: in primis deve lavorare sulla comunicazione e far percepire il gioco del golf nel modo corretto. E’ pur sempre vissuto come uno sport elitario e non per giovani, ma non è così. Spetta a noi comunicarlo nel modo giusto e avviare un percorso di grande collaborazione con tutti gli attori principali, siano i maestri che i circoli, anche quelli a vocazione turistica. Abbiamo vari progetti che porteremo avanti con l’unica finalità di far crescere il nostro movimento”.

Insomma, il golf non può più considerarsi una disciplina per i più abbienti: “E’ rimasta solo l’etichetta, la grande bravura di chi ha lavorato nel golf è stato costruire soluzioni adatte a tutte le fasce. Siamo partiti in questo modo – conclude Cerchiaima adesso non è più così”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Bonus edilizi per finte ristrutturazione in Puglia, sequestrati 5 mln

BARI (ITALPRESS) – Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Trani su richiesta della Procura della Repubblica di Trani ha emesso un decreto di sequestro preventivo, di denaro e beni per un valore di oltre 5 milioni, la cui esecuzione è stata delegata ai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari, unitamente a militari dei Comandi Provinciali di Barletta-Andria-Trani e Foggia.
Le persone destinatarie del provvedimento cautelare sono indagate (accertamento compiuto nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa), in concorso tra loro, per l’ipotesi delittuosa di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
L’odierna operazione costituisce l’epilogo di un’articolata attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trani e svolta dalla Guardia di Finanza, che ha consentito di disvelare un sodalizio criminale dedito ad avanzare indebite richieste di accesso ai “bonus edilizi” per fittizi interventi di ristrutturazione immobiliare.
Nel dettaglio, l’attenzione investigativa si è focalizzata su ipotesi di indebito utilizzo dei cosiddetti “bonus facciate”, “ecobonus” e “bonus ristrutturazione”, agevolazioni che consentivano la detrazione fiscale delle spese sostenute, fino al 90%, ovvero la possibilità di utilizzare in compensazione il relativo credito d’imposta o di cederlo a terzi.
Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal G.I.P., i riscontri investigativi delegati dall’Autorità Giudiziaria tranese al Nucleo PEF Bari, consistiti principalmente in acquisizioni documentali, successive analisi e approfondimenti economico-finanziari, avrebbero consentito di accertare (allo stato, fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa) la fittizietà dei crediti d’imposta correlati ai “bonus edilizi”, per oltre 8 milioni di euro, in considerazione dell’attestazione, da parte di 33 persone fisiche, di dati non veritieri, ovvero l’esecuzione di lavori edili su immobili inesistenti nelle province di Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia.
Successivamente, 25 indagati avrebbero “monetizzato” detti crediti, cedendoli ad un ignaro istituto finanziario autorizzato e incassando più di 5 milioni di euro, importo oggetto dell’odierno sequestro quale profitto del reato di truffa aggravata, mentre negli altri casi il medesimo intermediario avrebbe rifiutato la cessione.
-foto Gdf-
(ITALPRESS).

Crosetto “Il nuovo notiziario di Italpress un passo significativo”

ROMA (ITALPRESS) – “Desidero esprimere un sentito ringraziamento al vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, al sottosegretario all’Editoria, Alberto Barachini, al sottosegretario alla Difesa, Matteo Perego di Cremnago, che con la loro presenza alla presentazione del nuovo notiziario “La Voce della Difesa”, testimoniano l’importanza della comunicazione istituzionale e l’attenzione verso di essa delle Istituzioni. Rivolgo, inoltre, il mio apprezzamento per l’importante iniziativa editoriale avviata dal Gruppo Italpress e dal suo direttore Gaspare Borsellino. In un’epoca caratterizzata da trasformazioni geopolitiche complesse e da una crescente necessità di una comunicazione chiara e attendibile, la nascita di un canale tematico dedicato alla Difesa e alla Sicurezza Nazionale rappresenta un passo significativo”. E’ il messaggio inviato dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, in occasione della presentazione alla Camera de “La Voce della Difesa“, il nuovo notiziario dell’Agenzia di stampa Italpress dedicato al mondo della Difesa e della Sicurezza nazionale.

“Il ruolo delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine è cruciale per la stabilità del nostro Paese e per la tutela dei nostri interessi strategici, sia a livello nazionale che internazionale – aggiunge Crosetto -. Tuttavia, troppo spesso il loro operato è oggetto di semplificazioni o di narrazioni alterate. L’impegno di Italpress nel promuovere un’informazione trasparente, autorevole e basata su fonti verificate costituisce un contributo essenziale per rafforzare la consapevolezza collettiva su questi temi”.

Secondo Crosetto “il notiziario non sarà solo un prezioso strumento di divulgazione, ma anche un mezzo per contrastare la disinformazione e valorizzare il ruolo della Difesa come motore di innovazione tecnologica, economica e sociale. Iniziative come questa sono fondamentali per avvicinare la società civile al mondo militare, favorendo un dialogo costruttivo tra cittadini, istituzioni, industria della difesa e comunità accademica. Sono certo che questo progetto saprà affermarsi come un punto di riferimento per tutti coloro che desiderano approfondire con serietà e competenza le dinamiche legate alla sicurezza nazionale e internazionale”.

“Purtroppo – sottolinea il ministro – a causa di impegni precedentemente assunti, non potrò essere lì con voi oggi, ma desidero comunque far giungere il mio sostegno e il mio augurio per il successo di questa iniziativa”. “Per concludere, desidero esprimere un caro saluto anche al presidente dell’AIAD Giuseppe Cossiga, al Direttore Gaspare Borsellino, al moderatore Claudio Brachino, alle Autorità e ai gentili ospiti presenti. A nome del ministro della Difesa – conclude Crosetto – rivolgo i miei più sinceri complimenti a tutto il team di Italpress per questa nuova avventura editoriale”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Ue, Procaccini “Primi 100 giorni Commissione diversi da 5 anni fa”

STRASBURGO (ITALPRESS) – “In questi primi 100 giorni della nuova Commissione Von der Leyen, ci siamo occupati di
competitività e rilancio della crescita economica, mentre nei primi 100 giorni della scorsa legislatura parlavamo di come appesantire la competitività europea. In realtà sono passati solo 5 anni, ma fanno capire come sia cambiata, dal nostro punto di vista in meglio, la politica europea”. Lo ha dichiarato, a Strasburgo, il co-presidente dei Conservatori al Parlamento europeo, Nicola Procaccini di Fratelli d’Italia.
xf4/mgg/gtr

Pianeta donna – Puntata del 13/3/2025

MILANO (ITALPRESS) – Nella quattordicesima puntata di Pianeta Donna, format dell’Italpress che ha come protagoniste le donne, Carola Salvato dialoga con Martina Rogato, CEO di ESG Boutique e Presidente di Human Rights International Corner, parte del gruppo G7 Women, e Laura Poggio, advisor di comunicazione e sostenibilità e responsabile comunicazione di Sustanability Maker, il network dei professionisti su sostenibilità e ESG. Tre le parole di questa puntata: attivismo, fiducia in se stesse e valorizzazione del tempo presente.

abr/gsl

Blitz antimafia tra le province di Catania e Messina, 39 arresti

MESSINA (ITALPRESS)- Nelle prime ore della mattinata di oggi Carabinieri del Comando Provinciale di Messina e i Finanzieri dei Comandi Provinciali di Catania e Messina hanno effettuato una vasta operazione nelle Province di Messina e Catania, con l’esecuzione di misure cautelari emesse dai GIP dei Tribunali del capoluogo peloritano e di quello etneo, su richiesta delle rispettive Procure, nei confronti 39 persone, a vario titolo indagate, per associazione a delinquere di stampo mafioso, associazione finalizzata al narcotraffico, numerosi episodi di spaccio di stupefacenti, estorsione, rapina, accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti – tutti reati commessi con metodo mafioso o con il fine di agevolare il clan “Cappello-Cintorino” – e trasferimento fraudolento di valori.
Le due ordinanze sono il risultato dello stretto coordinamento investigativo attuato tra gli Uffici Giudiziari di Catania e di Messina, sotto la supervisione della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, al fine di monitorare più efficacemente le persistenti attività, anche di sfruttamento economico del territorio, proprie dei citati clan per effetto delle cointeressenze nei territori “di confine” delle due province.
-foto Gdf-
(ITALPRESS).