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Incentivare i giovani alla cultura

(Articolo di Francesca Sanson da Vicenza In Centro n. 2-2025).

Brunello Cucinelli nel 2016 inaugurò il “bonus cultura” per i propri dipendenti da spendere in libri, teatro, musei e cinema. In ambito governativo fu istituita più tardi, nel 2017, una “app18” per i giovani maggiorenni per usufruire di un “bonus” del valore di 500 EU per biglietti online per teatri, cinema, libri e-book. Questo induce a riflettere su due aspetti: che la cultura deve essere stimolata presso i giovani con incentivi e dall’altro, che forse le istituzioni mancano di sistema e di struttura, affinché la presa di coscienza di una necessità quale la cultura faccia parte della nostra vita quotidiana come comperare il latte o fare benzina.
Forse il pensiero che Vicenza e l’Italia tutta sia un’immensa culla della cultura fruibile oggi e sempre ha generato un alibi. Se non si legge oggi si leggerà domani, se non si visita adesso il museo cittadino lo si farà un domani. Soprattutto fa riflettere che tale agevolazione sia specificatamente rivolta ai giovani, poiché induce a supporre che il desiderio di conoscere, di sapere nella gioventù non sia così istintivo. Si può pure suppore che la formazione scolastica non risvegli quel desiderio di esplorare il nostro passato, che resta tutto ciò che ciascuno di noi scientemente o inconsciamente ha comunque dentro di sé, e che è e sarebbe indispensabile portare alla consapevolezza. Nei tempi andati i giovani stranieri intraprendevano “Il Gran Tour”, lungo viaggio nell’Europa continentale destinato a perfezionare sapere e conoscenza che solitamente aveva quale destinazione l’Italia. E se nel XVIII secolo la conoscenza politica, culturale, artistica e delle antichità si focalizzava, per la gioventù, in Italia è singolare che si debbano stimolare le nuove generazioni italiane ad appropriarsi di cultura mediante “bonus”. Per carità, esemplare istituzione, per rafforzare quanto sia indispensabile conoscere ed allargare il proprio orizzonte, soprattutto negli anni della gioventù, ma l’ambiente italiano ove si cresce e si vive, la scuola stessa non costituiscono incentivi a solleticare la curiosità di ciascuno nel ricercare fame di approfondimento, di sapere? La società tutta necessità di generazioni dalle menti allargate, istruite non solo in ciò e per ciò che il mondo del lavoro richiede: la specializzazione. Che fine a sé stessa è un gravoso limite, se non addirittura una postilla, che obnubila la coscienza critica individuale, ne inficia la libertà e con l’individuo così formato genererà una società piegata agli interessi dei pochi.

Termovalorizzatori, Schifani “Ricorsi? Normale il percorso a ostacoli”

PALERMO (ITALPRESS) – “Ricorso al TAR da parte dell’Associazione Rifiuti Zero su termovalorizzatori? Era prevedibile che su un tema cosi’ sensibile come i termovalorizzatori, il percorso fosse a ostacoli. Ciò che mi preoccupa è che i ricorsi giacciano in assessorato. Lo abbiamo scoperto grazie alla stampa che ci ha consentito di apprenderlo prendendo i necessari provvedimenti”. Così il presidente della Regione, Renato Schifani, nel corso della presentazione dell’accordo tra Regione e Conferenza episcopale siciliana per promuovere in tutte le diocesi l’avvio delle Comunità energetiche rinnovabili. La prima Cer è pronta a partire ad Acireale, in provincia di Catania. “C’è anche un ricorso di Legambiente e una richiesta di sospensiva della ‘famosa’ Sicula Trasporti al Tar del Lazio che deve intanto esprimersi sulla competenza territoriale. Mi terrorizza una lacuna così… che possa svegliarmi una mattina e scoprire che non abbiamo resistito in tempo a un ricorso…”

xd6/pc/mca1/gtr

Presidente Cesi “Comunità energetiche rinnovabili in Diocesi Sicilia”

PALERMO (ITALPRESS) – “L’importanza è sia sul piano della cura del creato, perché da anni i dati che ci comunicano riguardano il surriscaldamento, i problemi ecologici e pare che questo possa essere un grosso aiuto, i tecnici ci dicono così. Dall’altra c’è la solidarietà, comunità solidale, perché secondo le leggi del governo nazionale e regionale ci dovrebbe essere un plus che noi possiamo, la comunità, può ridistribuire a chi è nel bisogno. Quindi è una grossa mano davvero se in un modo o in un altro riusciamo a sovvenire alle problematiche sociali perché oggi bussano alle porte delle nostre parrocchie, delle nostre caritas e delle nostre associazioni sempre più famiglie non in grado di pagare le bollette. Quindi noi siamo grati ovviamente alla Regione che ci sta dando questa possibilità e questo supporto tecnico”. Così il presidente della Cesi e vescovo di Acireale, monsignor Antonino Raspanti a margine della presentazione dell’accordo tra Regione e Conferenza episcopale siciliana per promuovere in tutte le diocesi l’avvio delle Comunità energetiche rinnovabili.
“Questo studio di fattibilità dovrebbe mirare a realizzare quanto prima questa comunità che dovrebbe essere un progetto pilota e i miei confratelli vescovi sono già informati e sanno e hanno approvato questa possibilità. Quindi speriamo che entro il 2025 già in qualche altra diocesi possa essere avanzata la possibilità di creare qualche altra comunità energetica rinnovabile e solidale”.
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Giappone, Mattarella incontra presidente della Camera dei Consiglieri

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha incontrato a Tokyo il presidente della Camera dei Consiglieri Masakazu Sekiguchi, nell’ambito del viaggio istituzionale del Capo dello Stato in Giappone.

mca1/fsc

Inaugurato l’anno accademico della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, presente il premier Meloni

ROMA (ITALPRESS) – Nella mattinata, presso l’Aula Magna della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Isabella Rauti, ha dichiarato aperto l’Anno Accademico 2024 – 2025, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, e di numerose personalità istituzionali, parlamentari, di Governo e Diplomatiche, nonché esponenti della Magistratura, delle Forze Armate e delle Forze di Polizia. In occasione dell’evento il Comandante della Scuola, Generale di Divisione Claudio Domizi, ha dato il benvenuto, introducendo l’intervento del Comandante Generale Salvatore Luongo. Il Generale Luongo ha espresso la sua gratitudine per la presenza delle autorità e degli ospiti, in occasione della celebrazione di un evento che ‘fa parte della tradizione di questo istituto d’eccellenza dove l’Arma forma i suoi Comandanti del domani, trasmettendo loro competenze ma essenzialmente quei valori che da sempre caratterizzano la missione del Carabiniere’. Nel suo discorso, il Comandante Generale ha delineato le nuove sfide che l’Arma dei Carabinieri è chiamata ad affrontare in un’era di profonde trasformazioni e significative minacce che provengono ‘dai cosidetti nuovi domini, riferiti allo spazio, alla subacquea, alle dimensioni cyber e cognitiva, all’ambiente informativo e allo spettro elettromagnetico’.

E tra le altre cose, un concetto centrale del suo intervento è stato quello della militarità, ‘un requisito irrinunciabile per i Carabinieri ed assume una connotazione strategica, esaltando il senso etico, lo spirito di servizio e il sacrificio, valori che l’Arma condivide con le altre Forze Armate’. In tale prospettiva e in aderenza alle direttive del Signor Ministro della Difesa, l’Arma dei Carabinieri ha avviato programmi di aggiornamento e potenziamento delle capacità militari dell’Istituzione, in piena sintonia con gli indirizzi del Capo di Stato Maggiore della Difesa.

Prima della conclusione dell’evento, il Presidente del Consiglio dei Ministri, accompagnata dal Sottosegretario di Stato alla Difesa, dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri e dal Comandante della Scuola, ha consegnato una pergamena a cinque capicorso in rappresentanza di tutti gli Ufficiali frequentatori.

– foto ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

Zaia celebra il progetto SATCO, “Il futuro dello spazio parla veneto”

VENEZIA (ITALPRESS) – “Celebriamo un traguardo importante per il Veneto e per il settore dell’aerospazio regionale che ha visto il progetto SATCO – Satellite Cognitivo Riconfigurabile aggiudicarsi un importante bando FESR: una conferma della capacità innovativa e tecnologica delle nostre imprese e università. Grazie all’impegno della Rete Innovativa Regionale AIR – Aerospace Innovation and Research, composta da sei aziende d’eccellenza e due prestigiose università, la regione si afferma sempre più come protagonista nella New Space Economy, un settore strategico per la crescita economica, l’occupazione e la competitività del nostro territorio”. Con queste parole il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commenta il risultato ottenuto dalla RIR AIR con il progetto SATCO, che ha ottenuto il riconoscimento di un contributo di quasi 2 milioni di euro, di cui 1 a fondo perduto, per lo sviluppo di una costellazione di satelliti.

“Non si tratta di un solo primato tecnologico, ma anche una visione di futuro: una costellazione di satelliti interamente Made in Veneto, capace di adattarsi alle esigenze della comunicazione, dell’osservazione della Terra, della gestione delle emergenze e della tutela ambientale, grazie all’integrazione con le più moderne tecnologie di intelligenza artificiale – continua il Presidente -. Dopo il successo dell’allunaggio del ricevitore LuGRE, sviluppato dall’azienda veneta Qascom, questa è la dimostrazione che il Veneto non solo investe in innovazione, ma sa anche fare squadra, mettendo in rete competenze, talento e risorse per affrontare le sfide globali. La Regione continuerà a sostenere con convinzione progetti di questa portata, che rafforzano la nostra leadership industriale e scientifica nell’ambito dell’aerospace. Un comparto che sta crescendo in modo esponenziale e di cui continueremo a seguire l’evoluzione con appuntamenti dedicati come Space Meetings Veneto, l’evento in cui lo spazio diventa protagonista assieme alle eccellenze territoriali”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Energie Rinnovabili, Sannasardo “Regione supporta diocesi siciliane”

Energie Rinnovabili, Sannasardo

PALERMO (ITALPRESS) – “L’accordo di collaborazione che abbiamo sottoscritto con le diocesi siciliane prevede il nostro supporto esclusivamente tecnico, nel senso che noi abbiamo analizzato gli immobili di proprietà delle diocesi, i loro consumi energetici e abbiamo disegnato una configurazione di comunità energetica che potesse rispondere ai requisiti previsti dal decreto del Ministero e che ne avesse quindi un beneficio sia sociale che economico dalla sua realizzazione. Questo modello pensiamo che debba essere esteso a tutte le diocesi e abbiamo fatto un bando con i soldi del PO-FESR per far sì che tutte le comunità energetiche che nascono in Regione siciliana possano essere seguite e incentivate”. Così l’Energy manager della Regione, Roberto Sannasardo, nel corso della presentazione dell’accordo tra Regione e Conferenza episcopale siciliana per promuovere in tutte le diocesi l’avvio delle Comunità energetiche rinnovabili. La prima Cer è pronta a partire ad Acireale, in provincia di Catania.

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Salvini “Italia può dialogare con Trump, no all’esercito europeo”

MILANO (ITALPRESS) – “Io penso che l’Italia sia in una posizione che le può permettere di dialogare” con gli Stati Uniti. “Io penso che un contenzioso aperto ci sia con i tedeschi, ma noi non siamo l’obiettivo di Trump. Se l’ottica di Trump è ridurre il disavanzo commerciale, non penso che mettere dazi su prodotti Italo-americani vada in questa direzione. Se questa empatia, questa canale diretto e questa consonanza di interessi che oggi c’è tra Roma e Washington ci fosse tra Parigi o Berlino e Washington, Macron e Scholz penserebbero all’interesse europeo o a salvaguardare le aziende del loro Paese?”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a Milano intervenendo alla nona edizione di Shipping, Forwarding & Logistics meet Industry alla sede di Assolombarda.

“Tra Russia e Ucraina nessuno vince sul campo. Mi è ben chiara la distinzione tra aggressore e aggredito. Sono passati mezzo milione di morti e centinaia di miliardi di euro, investiti non in sanità e scuole, ma in armi. E c’è stallo, anzi se qualcuno sta avanzando non è l’Ucraina”, ha sottolineato Salvini.

“Esercito europeo? Mi tengo stretta la marina militare italiana. Già hanno fatto l’esperimento della moneta senza Stato, chi comanda l’esercito europeo? Bisogna ragionare senza certezze e abbiamo un’occasione straordinaria nei prossimi anni per ricostruire il paese. Se ci fosse un esercito unico europeo oggi l’Ue manderebbe le truppe in Ucraina – ha detto ancora il vicepremier.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Tar del Piemonte, 887 ricorsi per la carta del docente nel 2024

TORINO (ITALPRESS) – “La questione della carta del docente è diventata un grave problema per il tribunale amministrativo”. È questo il monito lanciato dal presidente del Tar Piemonte, Raffaele Prosperi, all’inaugurazione dell’anno giudiziario nell’aula magna della Cavallerizza Reale, a Torino. “Nel 2024 ci sono stati 887 ricorsi per questa ragione, un numero che si avvicina alla metà di tutti i ricorsi presentati lo scorso anno” ha proseguito Prosperi.

La carta del docente è una forma di retribuzione che viene attribuita agli insegnanti per acquistare strumenti e materiali utili per la formazione propria e dei loro alunni. Si tratta di circa 500 euro annui, che però non vengono pagati dalle amministrazioni, ecco spiegato il massiccio ricorso al tribunale ordinario. Per Prosperi questo è un problema pesante, perché smaltire tutti i ricorsi nei tempi previsti dalla legge “diventa praticamente impossibile, questo fa sì che molte altre cause trovino la strada sbarrata”.

Insomma, la macchina si ingolfa inevitabilmente. Un trend che sta proseguendo anche nel corso del 2025 appena iniziato: su un totale di 450 ricorsi depositati al Tar Piemonte, ben 261 sono legati alla solita questione della carta del docente, vale a dire più della metà. “Parliamo di numeri del tutto insostenibili per un ufficio giurisdizionale come il nostro, che è calibrato su un numero di ricorsi che oscilla fra 1000 e 1300 totali all’anno”. Come si risolve il problema? “L’unico modo è fare sentenze – dice Prosperi – Ma va posto un rimedio urgente, spetterebbe all’amministrazione un’organizzazione particolare, oppure al legislatore”.

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Sace, Ricci “Aiutiamo le imprese a innovare e crescere”

ROMA (ITALPRESS) – “Sull’innovazione quello che abbiamo scoperto, andando a guardare i dati, è che oggi le imprese italiane mediamente investono lo 0,8% del PIL, la media europea è dell’1,5%: questo differenziale fra noi e la media europea sono esattamente quei 15 miliardi su cui le imprese italiane devono investire, perché gli investimenti in innovazione fanno sì che i propri processi produttivi e i propri prodotti diventino sempre più competitivi, anche in un contesto che magari geopoliticamente può essere non facile, perché diventano dei prodotti sempre più accessibili e sempre più rispondenti alle richieste della nostra clientela”. Lo ha detto Alessandra Ricci, Amministratore Delegato di SACE, in un punto stampa in occasione della presentazione di “Let’s grow! SACE, Export e Innovazione: scenari di crescita per le imprese italiane”.

xi2/tvi/mca1