mercoledì, Settembre 9, 2026
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Giorno del Ricordo 2025, Damiano a incontro con studenti

VENEZIA (ITALPRESS) – Gli studenti delle scuole medie per i loro coetanei, in una mattinata di letture e musica. All’Auditorium “Sbrogiò” di Favaro Veneto si è svolto l’incontro “Giovani che guardano il passato per affrontare il futuro”, ovvero letture a cura degli studenti della Scuola secondaria di 1. grado “Volpi” dell’Istituto comprensivo “Ilaria Alpi – Antonio Gramsci” e interventi musicali eseguiti dall’orchestra studentesca, in occasione del Giorno del Ricordo 2025. Erano presenti, tra gli altri, la presidente del Consiglio comunale di Venezia, Ermelinda Damiano, il presidente della Municipalità di Favaro Veneto, Marco Bellato, il presidente dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia di Venezia, Alessandro Cuk. La consigliera della Municipalità, Debora Vettori, ha introdotto la mattinata e presentato l’iniziativa. “Dobbiamo conoscere la storia per imparare da essa – ha esordito la presidente Damiano rivolgendosi ai ragazzi – perché toccherà a voi giovani raccogliere il testimone e far in modo che le atrocità che hanno segnato la storia del nostro Paese non si ripetano mai più. Siate rispettosi del prossimo e portatori dei valori universali di tolleranza e pace”. Anche il presidente della Municipalità Bellato si è soffermato sull’importanza del ricordo e della memoria di ciò che è stato, condannando ogni forma di revisionismo storico e tutti i totalitarismi del passato e del presente. Infine, il presidente Anvgd Cuk ha ringraziato il Comune di Venezia, in quanto promotore di iniziative e appuntamenti per ricordare il dramma dell’esodo giuliano dalmata e delle foibe ben prima dell’istituzione del Giorno del Ricordo con la legge nazionale 92 del 2004.
Le iniziative per il Giorno del Ricordo preseguono fino ai primi di marzo e si possono consultare sulla pagina internet dedicata del Comune di Venezia al seguente link www.comune.venezia.it/content/giorno-ricordo-2025

– Foto: Comune di Venezia –

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Juve batte Inter 1-0, un altro Conceicao ferisce Inzaghi

TORINO (ITALPRESS) – Vittoria pesante per la Juventus, che batte in casa l’Inter per 1-0 e inanella il quarto successo consecutivo tra campionato e Champions League. Decisiva la rete nel secondo tempo di Francisco Conceicao, che impedisce così alla squadra di Simone Inzaghi di sorpassare il Napoli in testa alla classifica, portando invece i suoi in zona quarto posto. Adesso i campani, in vetta alla Serie A, sono a +2 sui nerazzurri. Fatale un altro Conceicao per l’Inter, come in SuperCoppa.
Inizio di gara divertente, con il team di Inzaghi che al 19′ ha la doppia occasione per l’1-0: prima con Taremi, coordinatosi in rovesciata ma fermato da Di Gregorio, poi con Dumfries, che sul successivo cross di Lautaro devia di testa non trovando però la porta. Risponde la Juventus con due chance create dai tiri di Nico Gonzalez e Conceicao, respinti entrambi da Sommer, attento e reattivo. Ritmo e squadre che concedono spazi, come al 32′, quando una rimessa laterale nerazzurra genera il recupero palla juventino e il tiro di Kolo Muani, che dall’interno dell’area calcia di poco alto. Non ne approfitta l’undici di Motta, allora risale l’Inter e con Lautaro crea un altro pericolo, sulla fuga di Dumfries e il cross per l’argentino, che liberissimo calcia di prima ma non inquadra la porta. Sarà poi lo stesso Dumfries, sul finire di primo tempo, ad avere una nuova occasione, scappando via a Savona sulla destra e colpendo il palo sul successivo tiro.
Equilibrio e occasioni, con anche la prima fase della ripresa che resta ancorata sullo 0-0. La svolta arriva però al 74′, sul pallone gestito nel traffico dell’area interista da Kolo Muani e girato per Conceicao, letale col sinistro a calciare dove Sommer non può nulla. Vantaggio bianconero, che potrebbe diventare doppio qualche minuto più tardi, sul tiro di Koopmeiners salvato sulla linea da Dumfries. L’Inter, in affanno e sotto di un gol, cerca il forcing finale con tutti i suoi effettivi, arrendendosi però a una Juventus solida e cinica nella gestione dei quattro minuti di recupero concessi da Mariani, al termine dei quali si chiude il derby d’Italia.
– foto Ipa Agency –
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Marina Berlusconi “Spero che Trump non rottami l’Occidente”

ROMA (ITALPRESS) – “Per il momento non si può ignorare che molti dei primi interventi di Trump hanno sì portato qualche vantaggio immediato agli Stati Uniti, ma alla lunga la sua strategia di mettere gli altri paesi continuamente sotto pressione si trasformerà in una forza centrifuga sempre più violenta, capace di separare e dividere la comunità occidentale. Spero davvero che il Paese che è sempre stato il principale garante dell’Occidente non abbia ora un presidente che ambisce a diventare lui il ‘rottamatorè dell’Occidente stesso, demolendo così tutto quello che l’America è stata negli ultimi ottant’anni”. Così Marina Berlusconi, in un’intervista su Il Foglio di domani, di cui è stata fornita un’anticipazione.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

La Roma vince a Parma 1-0 con una magia di Soulè

PARMA (ITALPRESS) – La Roma passa sul campo del Parma. I giallorossi si impongono per 1-0, grazie a una magia di Soulè, direttamente su punizione, e ottengono il nono risultato utile di fila in campionato (con tre successi esterni consecutivi). Funziona al “Tardini” il turn over di Ranieri; delude il Parma di Pecchia, rimasto in dieci uomini al 31′, a causa dell’espulsione di Leoni. E’ crisi per gli emiliani, che nel 2025 hanno ottenuto soltanto due punti in sette gare giocate. In campo le cose si mettono presto male per i padroni di casa. Al 31′ Shomurodov si inventa un filtrante per Soulè, che penetra in area e viene steso da Leoni. L’arbitro Chiffi indica il dischetto e ammonisce il difensore ma il Var corregge la decisione: punizione dal limite in favore della Roma e rosso per il 18enne del Parma. Lo scenario cambia ancora un minuto dopo, perchè il calcio piazzato dal limite dell’area è di fatto un penalty per Soulè, che con un sinistro morbido toglie le ragnatele dall’incrocio dei pali. L’unica nota stonata del primo tempo dell’argentino è un giallo preso per l’esultanza giudicata provocatoria dall’assistente.
All’intervallo, in vista del match di ritorno col Porto in Europa League, Ranieri decide di concedere riposo a Mancini e Kone e inserisce Nelsson e Pellegrini. La Roma sfiora il raddoppio al 52′ e a prendersi la scena è Suzuki, che prima dice no a Soulè e poi si ripete sul tap in a botta sicura di Salah-Eddine, bloccando la palla prima che oltrepassi del tutto la linea. L’estremo difensore tiene in vita il Parma anche al 57′, quando in tuffo respinge in corner il tiro col mancino di Pellegrini. La squadra di Pecchia aspetta e cerca la ripartenza. Al 62′ ci prova Cancellieri, ma il suo sinistro a giro è fuori misura. La Roma non va all’assalto del 2-0, ma si limita a gestire i ritmi e il possesso. Il Parma prova all’ultimo l’assedio ma i giallorossi si difendono con ordine. La Roma si avvicina ai piani alti della classifica; i ducali sono sempre più in zona rossa.
– foto Ipa Agency –
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Zaia “Sul fine vita no battaglia ideologica, esiste dal 2019”

ROMA (ITALPRESS) – “Vanno rispettate le idee di tutti, di chi è a favore, di chi è contro e di chi ha dei dubbi. Dopodichè io non transigo su un aspetto, il fatto che ci sia un Paese dove alcune persone sono così ipocrite da far credere ai cittadini che non esiste il fine vita. Il fine vita in Italia esiste ed è autorizzato da una sentenza della Corte Costituzionale del 2019. In Veneto dal 2019 a oggi abbiamo avuto sette richieste, quattro bocciate, tre approvate, due hanno visto la gestione del fine vita di questi due poveri pazienti terminali e una in cui il paziente è morto per altri motivi. La sentenza ha due grandi lacune: non dice in che termini temporali l’Ulss deve rispondere al malato terminale e non stabilisce chi deve somministrare il farmaco”. Così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ospite questa sera a “Zona Bianca” su Rete4.
Quanto alle cure palliative, “noi siamo i primi in Italia per cure palliative, lo dicono i dati nazionali, si può fare ancora di più e ci mancherebbe. Però per me è inaccettabile che si dica che la risposta a questa richiesta del fine vita sia investire sulle cure palliative. I pazienti che si sono rivolti a noi rifiutano le cure palliative, ne fanno una scelta di dignità. E’ una cosa talmente intima che non spetta a noi giudicare, penso che sia doveroso rispettare la volontà. Non è una battaglia ideologica, anzi io spero che ci sia una no-fly zone che questa non sia una battaglia che abbia una casacca politica”, aggiunge. Quanto alla situazione in Veneto “un passaggio è stato fatto e i numeri sono quelli, quindi non passerebbe. Pensiamo di fare in modo che ci sia almeno un regolamento, una circolare che stabilisca una regola quanto ai tempi di risposta”, chiosa Zaia.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Edoardo Prati al Teatro Comunale di Vicenza con ‘Cantami d’amore’

Il 19 febbraio 2024, il Teatro Comunale di Vicenza ospiterà il debutto di Edoardo Prati con il suo spettacolo Cantami d’amore. Questo one-man-show nasce dal desiderio di un giovane talento di portare la bellezza dei classici della letteratura e della musica sul palcoscenico, mescolando in maniera unica ed emotiva il pensiero antico con l’attualità della generazione Z.

Lo spettacolo: tra poeti e musicisti

Con Cantami d’amore, Prati esplora i sentimenti universali dell’amore attraverso le parole dei grandi poeti e compositori, da Dante e Petrarca a Franco Battiato.

Edoardo Prati
Edoardo Prati

Lo spettacolo invita il pubblico a riflettere sulla natura dei sentimenti e le contraddizioni che li accompagnano, unendo la potenza delle parole e della musica in un racconto emozionante e coinvolgente.

Edoardo Prati: dal successo sui social alla scena teatrale

Giovane e appassionato di studi classici, Edoardo Prati è riuscito a conquistare una vasta audience sui social, dove ha saputo rendere accessibili temi complessi come filosofia, storia e arte. Con oltre 600.000 follower su Instagram e 250.000 su TikTok, Prati ha catturato l’interesse dei giovani, risvegliando la passione per la letteratura classica.

Il suo primo spettacolo teatrale è il coronamento di un percorso che ha unito il mondo virtuale con quello reale. I biglietti per Cantami d’amore sono disponibili alla biglietteria del Teatro Comunale di Vicenza, online su Ticketone, e tramite la Carta del docente.

Stefano Bollani porta il suo Piano Solo Tour al Teatro Comunale di Vicenza

Il celebre pianista Stefano Bollani porterà il suo Piano Solo Tour a Vicenza, il 18 febbraio 2025, presso il Teatro Comunale della città. Dopo un tour di anteprime internazionali nel 2024, tra cui concerti a Berlino, Zurigo e Milano, Bollani arriva in Italia con uno spettacolo unico, dove l’improvvisazione è protagonista assoluta. Ogni concerto è infatti un evento irripetibile, dove l’estro del momento guida il flusso musicale.

Piano Solo Tour: la magia dell’improvvisazione

Stefano Bollani non ha bisogno di un copione: Piano Solo è una performance che si trasforma ogni sera, un’esperienza completamente diversa per ogni spettatore.

Stefano Bollani Piano Solo Tour
Il pianista Stefano Bollani

Dal jazz alla musica classica, dai ritmi sudamericani alle improvvisazioni su brani di grandi artisti come Lucio Dalla e Frank Zappa, ogni concerto è un viaggio musicale senza confini. La grande chimica tra Bollani e il suo pubblico rende ogni serata unica, con il pubblico che contribuisce a creare il programma del concerto.

Il tour in Italia di Stefano Bollani

Il Piano Solo Tour 2025 toccherà diverse città italiane, con date che vanno dal 18 febbraio al 31 marzo. Dopo Vicenza, il tour proseguirà a Bologna, Udine, La Spezia, Moncalieri, Sassuolo, Sacile, Alba, Camogli e Firenze, per culminare al Teatro Petruzzelli di Bari. Ogni concerto rappresenta una rara occasione di assistere alla magia di Stefano Bollani, un artista che ha fatto dell’improvvisazione il suo marchio distintivo.

I biglietti per il Piano Solo Tour sono disponibili su tutti i principali circuiti di vendita. Per maggiori informazioni e per acquistare i biglietti, visita il sito ufficiale www.ponderosa.it.

Bottacin “Nuovo cantiere da 4,4 mln per argini Piave a San Donà”

VENEZIA (ITALPRESS) – L’assessore Bottacin si è recato in mattinata a San Donà per un sopralluogo al cantiere, i cui lavori sono stati consegnati questa settimana, per il rinforzo delle arginature del Piave, attualmente interessate da insufficienza di franco idraulico, che gli uffici regionali del Genio Civile compiranno attraverso la realizzazione di diaframmature.
“L’opera ha come obiettivo la riduzione del rischio residuo tramite il consolidamento delle arginature lungo vari tratti del fiume – spiega l’assessore -. In particolare il cantiere in partenza prevede la realizzazione di un diaframma plastico lamellare posto sulla sommità arginale sinistra, in corrispondenza di via Sansovino e fino all’altezza del ponte dei Granatieri, per uno sviluppo complessivo di oltre duemila metri”.
L’intervento si pone in continuità con un tratto già realizzato che ha previsto la diaframmatura dell’argine tra il ponte dei Granatieri e la località Palazzetto. “Con questo stralcio prevediamo la realizzazione di opere di rinforzo di parte dell’arginatura colpita da insufficienza di franco idraulico – dettaglia Bottacin -, che risulta maggiormente esposta al rischio di sormonto arginale o di cedimento durante un evento di piena. Procedendo con il consolidamento del rilevato si va infatti a ridurre il grado di pericolosità idraulica del territorio impedendo fenomeni quali la filtrazione, il sifonamento e il cedimento del corpo arginale, ovvero riducendo il rischio di aperture di brecce”.
Nello specifico è prevista l’esecuzione di un diaframma plastico continuo in jet-grouting monodirezionale, di spessore medio di 30 centimetri e una profondità variabile tra meno 10,5 metri sul lato di valle e meno 13.0 metri sul lato di monte dalla sommità arginale. I pannelli così realizzati sono fra di loro intersecati allo scopo di garantirne la continuità.
“La tecnica del jet-grouting prevede una prima fase di perforazione e una seconda di iniezione della miscela prescelta – specifica l’assessore -. In testa alla diaframmatura è inoltre prevista la realizzazione di una trincea di profondità adeguata per la raccolta e la gestione dei reflui di perforazione. Completa l’intervento la realizzazione di un muretto in sommità arginale per la regolarizzazione della livelletta del ciglio del rilevato a colmare gli abbassamenti esistenti”.
La metodologia realizzativa della diaframmatura è stata scelta anche per minimizzare le interferenze del cantiere con la viabilità locale ed in particolare con la Strafa Provinciale 52 tra San Donà ed Eraclea.
“L’intervento, per il quale abbiamo messo a disposizione 4,4 milioni di euro – conclude Bottacin -, vedrà come attività preliminari il decespugliamento della sponda e del piano golenale, oltre alla realizzazione delle piste di cantiere. Una volta completata l’opera si avrà una notevole riduzione del rischio”.
Condizioni meteo e imprevisti permettendo, si prevede di completare l’opera entro la fine dell’anno. Nel frattempo è in corso anche la progettazione di ulteriori due interventi, uno in sinistra orografica a monte rispetto a quello in partenza e l’altro in destra orografica a difesa dell’abitato di Musile. Non appena conclusa la progettazione sarà assegnata l’esecuzione mediante gara di appalto.

foto: ufficio stampa Regione Veneto

(ITALPRESS).

Nel Triveneto Export di 10 miliardi al terzo trimestre 2024

VENEZIA (ITALPRESS) – Nel terzo trimestre 2024 i distretti del Triveneto hanno sfiorato i 10 miliardi di euro di esportazioni registrando una leggera flessione a prezzi correnti (-1,3%), in controtendenza rispetto alla media nazionale (+1,3%), che risulta in territorio positivo per il secondo trimestre consecutivo. Si evidenzia il recupero dei distretti del Friuli Venezia Giulia che segnano una crescita del +4,6% (pari a + 31,4 milioni di euro) grazie al sistema casa di Pordenone (Mobili e pannelli di Pordenone ed Elettrodomestici di Pordenone) e all’agro-alimentare (Caffè di Trieste e Vini e distillati del Friuli), mentre sia i distretti del Veneto (-1,9% pari a -153,8 milioni di euro) che quelli del Trentino-Alto Adige (-0,8% pari a -11,3 milioni di euro), sono in territorio negativo. Nei primi 9 mesi del 2024, i distretti del Triveneto hanno esportato 30,9 miliardi di euro, 133,6 milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo del 2023 (pari al -1,6%).
Emerge dal Monitor dei distretti industriali del Triveneto al terzo trimestre 2024, curato da Research Department Intesa Sanpaolo.
Si sono distinti per un netto miglioramento delle esportazioni i distretti dei Vini e delle bevande, soprattutto quelli veneti (Vini del Veronese e Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene) e quelli del Friuli, e. Buona è stata la tenuta anche dei restanti distretti dell’agro-alimentare, con alcuni positivi balzi delle vendite, come nel caso delle Carni di Verona(+5,5%), dei Dolci e pasta Veronese (+13,3%), dell’Ittico del Polesine e Veneziano (+7,9%) e delle Marmellate e succhi di frutta del Trentino-Alto Adige (+9,5%). Tra gli altri settori sono tornati in positivo le Materie plastiche di Treviso, Vicenza e Padova e le Biciclette di Padova e Vicenza. Il sistema moda è stato maggiormente penalizzato dal rallentamento del ciclo economico globale, registrando una riduzione delle vendite all’estero, a eccezione dell’Oreficeria di Vicenza, che spicca al primo posto tra i distretti del Triveneto per aumento delle esportazioni nel terzo trimestre (+27,7 milioni di euro).
I mercati che hanno trainato tra luglio e settembre le vendite dei distretti del Triveneto sono stati quelli dell’Asia Centrale (Kirghizistan), Medio Oriente (Emirati Arabi Uniti, Israele e Arabia Saudita). Asia Orientale (Vietnam, Giappone e Repubblica di Corea) e Nord America (Canada). Sia che si considerino i primi 9 mesi, che il terzo trimestre del 2024 è evidente un rallentamento complessivo delle vendite nei mercati “vicini” europei e un’accelerazione nei mercati “lontani”. Tuttavia, anche in Europa non mancano indicazioni positive: le esportazioni verso la Germania, seppur complessivamente diminuite del 2,3% nel terzo trimestre, sono però aumentate in 20 distretti su 42. In Spagna hanno segnato un aumento del +3,4%, contribuendo alla crescita di più della metà dei distretti monitorati.
Rispetto ai precedenti due trimestri del 2024, è cresciuto il numero dei distretti in territorio positivo: erano 15 nel primo trimestre 2024, 19 nel secondo e sono diventati 23 su 42 nel terzo. Tra i primi dieci distretti con aumento dalle esportazioni superiore ai 9 milioni di euro, spiccano, oltre ai citati distretti (Oreficeria di Vicenza e 7 distretti dell’agroalimentare), il Grafico e Cartario e il Mobile e pannelli di Pordenone.
Nel terzo trimestre 2024 i distretti del Veneto hanno superato i 7,8 miliardi di euro di esportazioni a prezzi correnti, in calo del -1,9% sullo stesso periodo del 2023, nonostante sia migliorato, rispetto alla prima metà dell’anno, il numero di distretti che ha registrato un incremento delle vendite all’estero (circa la metà, cioè 14 su 27 sono in territorio positivo). Sul risultato complessivo pesa il calo delle esportazioni del sistema moda: l’Oreficeria di Vicenza è stata l’unica degli 8 distretti monitorati a crescere (+5,5%) trainata dalle vendite nei Paesi Bassi, in Francia e in Sud Africa. I rimanenti distretti sono tutti in territorio negativo con alcune differenze anche all’interno della filiera pelle: in leggero miglioramento la Calzatura veronese, che tra luglio-settembre ha ridotto il gap rispetto ai valori esportati nel 2023 (-3,7% 2024 vs. -7,2% media dei primi 9 mesi 2024), così pure la Concia di Arzignano (-1,2% tra luglio-settembre 2024 vs. -2,4% nei primi 9 mesi 2024), e la Calzatura sportiva e Sportsystem di Montebelluna (-11,3% tra luglio-settembre 2024 vs. -14,1% nei primi 9 mesi 2024). Netto invece il peggioramento delle Calzature del Brenta (-13,7%), le cui cause sono riconducibili al rallentamento della domanda di beni di lusso legata alle tensioni geopolitiche, all’impatto della crisi immobiliare sul mercato cinese e alle strategie di repricing effettuata da alcune multinazionali del settore.
Pesano inoltre le nuove preferenze di consumo nelle calzature che penalizzano la calzatura con tomaia di cuoio rispetto alle sneaker con tomaia di gomma, di fascia di prezzo più accessibile e in sintonia con una proposta di moda più informale le cui esportazioni a livello nazionale sono cresciute del +8,2%nei primi 9 mesi del 2024 (fonte Confindustria Assocalzaturifici). Per la Calzatura veronese, con una produzione di scarpe di fascia più informale, il mercato con maggiore crescita nel terzo trimestre è stata la Polonia (+66%), per la Calzatura sportiva e sportsystem di Montebelluna, trainanti sono risultati gli Stati Uniti (+9,9%), mentre per la Calzatura del Brenta la Germania ha tenuto (+14,8%) ed è invece calato l’export verso la Francia (-9,4%), principale partner commerciale del distretto con il 64% delle esportazioni.
I due distretti del tessile e abbigliamento, pur registrando entrambi dei cali delle esportazioni tra luglio e settembre 2024, mostrano una diversa evoluzione: il Tessile e abbigliamento di Treviso presenta una leggera attenuazione delle perdite rispetto alla media dei primi nove mesi (-3,7% tra luglio e settembre vs -10,1% tra gennaio e settembre) grazie all’incremento delle vendite in Francia (+9,1%), in Polonia (+10,2%) e nella Repubblica di Corea (+20,8%), che non hanno compensato però il calo nel mercato tedesco (-13,8%). Nel Tessile e abbigliamento di Schio-Thiene-Valdagno nel terzo trimestre sono rallentate le esportazioni (-11,2%), principalmente in Romania (paese partner nella filiera produttiva, da cui peraltro le importazioni sono invece migliorate), nel Regno Unito, in Cina e Negli Stati Uniti. L’Occhialeria di Belluno rallenta nel terzo trimestre (-5,5%) a causa del calo delle vendite sia nel mercato statunitense (-30,5%) che detiene il 30% delle esportazioni del distretto, che in Turchia e Hong Kong, rispettivamente HUB verso il Medio Oriente e l’Asia Orientale: anche in questo caso non mancano segnali positivi da mercati come il Messico (+35,7%) e per l’Europa da Paesi Bassi, Spagna e Germania.
I distretti della metalmeccanica veneta registrano un rallentamento nel terzo trimestre 2024, fatta eccezione per la Termomeccanica di Padova che resta in territorio positivo (+1,3%), grazie alla brillante crescita di vendite negli Stati Uniti (+50,4%), negli Emirati Arabi Uniti (più che triplicate) e nel mercato russo (+87,3%), che hanno consentito di compensare i cali che si sono manifestati nei maggiori mercati di sbocco europei come Regno Unito, Germania e Francia. La Termomeccanica scaligera, pur restando in territorio negativo (-8,3%), segna una lieve attenuazione delle perdite, grazie ad una ripresa tra luglio e settembre delle esportazioni nel Regno Unito e in Canada. La Meccanica strumentale di Vicenza registra invece un calo tra luglio e settembre (-2,0%) penalizzata dalle difficoltà in alcuni dei principali sbocchi di mercato (Germania, Spagna, Turchia, Stati Uniti, Russia e India), nonostante i promettenti aumenti delle vendite in mercati come la Cina (+33,3%), il Brasile (+72,2%) e gli Emirati Arabi Uniti (+87,8%). Più significativa la flessione delle Macchine agricole di Padova e Vicenza (-21,4%) che hanno risentito del calo in Australia, Germania, Francia e Stati Uniti.
Situazione decisamente positiva per il Grafico-Cartario veronese che anche nel terzo trimestre mantiene un andamento di crescita a doppia cifra (+25,0%), attribuibile all’eccezionale balzo registrato negli Stati Uniti, in cui le vendite sono più che quadruplicate, e agli altri ottimi risultati in Cina e nella Repubblica di Corea. Le Biciclette di Padova e Vicenza, dopo due anni in flessione, e un primo semestre che calava del -6,4%, tornano a crescere a doppia cifra (+11,4%) trainate da Germania, Stati Uniti, Paesi Bassi, Spagna e Polonia. Le Materie plastiche di Treviso, Vicenza e Padova per il secondo trimestre consecutivo crescono (+1,7%), spinte dalla brillante crescita negli Stati Uniti (+38,7%) e dai mercati di sbocco europei tornati in positivo (Francia, Spagna e Germania).
Migliorano le esportazioni anche i distretti del sistema casa: 4 distretti su 7 si riportano in territorio positivo tra luglio e settembre a cominciare dagli Elettrodomestici di Treviso (+0,6%) trainati da Polonia, Francia e Arabia Saudita, al Legno e arredo di Treviso (+2,0%) grazie a Francia e Stati Uniti, ai Sistemi per l’Illuminazione di Treviso, Venezia, Vicenza e Padova (+0,3%), cresciuti negli Emirati Arabi Sauditi e in Arabia Saudita, e al Marmo e granito di Valpolicella (+3,8%) spinto dal mercato statunitense e da quello britannico. Ancora ombre invece negli altri distretti del mobile veneto: i Mobili in stile di Bovolone (-15,6%) in contrazione per il 4° trimestre consecutivo su quasi tutti i mercati di sbocco a eccezione della Svizzera, sono stati penalizzati dalla mancata ripartenza del mercato russo e dal cambiamento in tema di arredamento dei consumatori; il Mobile del bassanese (0,1%) recupera nel terzo trimestre negli Stati Uniti e negli Emirati Arabi Uniti, ma non abbastanza per compensare il calo nei Paesi Bassi, in Francia e Portogallo; i Prodotti in vetro di Venezia e Padova (-6,5%) calano nei principali mercati di sbocco (Stati Uniti, Germania, Francia) pur registrando una crescita consistente in Cina.
I distretti veneti dell’agroalimentare confermano la loro brillante performance sui mercati internazionali nei primi 9 mesi del 2024, segnando complessivamente un incremento dell’8,6%, grazie anche a un ottimo terzo trimestre (+9,4%). In particolare, migliorano nel terzo trimestre i vini (Vini del Veronese +9,7% e Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene +10,1%), grazie alla ripresa del mercato di sbocco tedesco per il distretto veronese, oltre che di Stati Uniti, Svizzera e Belgio, mentre per il distretto trevigiano sono stati determinanti Stati Uniti e Canada. I Dolci e pasta veronesi segnano la crescita più brillante tra luglio e settembre (+13,3%) trainati da Germania, Stati Uniti e Spagna, le Carni di Verona (+5,5%) crescono grazie ai mercati di sbocco europei, Francia in primis, l’Ittico del Polesine e del Veneziano (+7,9%) cresce in modo più sostenuto in Spagna e In Croazia.
I distretti del Trentino Alto Adige nel terzo trimestre 2024 hanno superato 1,4 miliardi di euro di esportazioni a prezzi correnti, lievemente al di sotto di quanto realizzato nello stesso periodo del 2023 (-11,3 milioni di euro pari a -0,8%). La crescita si è mantenuta sostenuta nei distretti dell’agro-alimentare (+6,7%), con risultati particolarmente brillanti per le Mele dell’Alto Adige (+12,9%), i Salumi dell’Alto Adige (+10,4%) e le Marmellate e succhi di frutta dell’Alto Adige (+9,5%). In crescita anche i distretti dei vini (Vini e distillati di Bolzano +1,5%, Vini e distillati d Trento +1,8), mentre solo le Mele del Trentino segnano un peggioramento delle vendite all’estero (-7,9%), che peraltro rivestono una minor importanza rispetto a quelle nel mercato interno.
Tuttavia, l’incremento delle esportazioni dei distretti agro-alimentari non ha del tutto compensato l’andamento negativo dei due distretti della Meccatronica (Meccatronica dell’Alto Adige -3,9% e Meccatronica di Trento -1,4%) e del Legno e arredamento dell’Alto Adige (-12,5%). All’interno del distretto meccatronico dell’Alto Adige sono cresciute le esportazioni di alcuni comparti come i macchinari per impieghi speciali, mentre altri hanno registrato una flessione, come ad esempio la componentistica auto: nel terzo trimestre si sono evidenziati segnali positivi di ripresa nel mercato tedesco (+26,8%), in quello francese (+28,5%) e negli Stati Uniti (+22,8%). Nella Meccatronica di Trento si registrano ottimi risultati nei macchinari per impeghi speciali e per la formatura dei metalli, mentre si sono osservati cali elevati sia nella componentistica auto che nelle macchine per l’agricoltura e silvicoltura: tra i mercati di sbocco determinanti gli importanti incrementi negli Stati Uniti (+26,5%) e in Messico (+34,2%), che non compensano però il rallentamento in Germania (-19,4%).
Nel terzo trimestre 2024, i distretti del Friuli Venezia Giulia hanno superato i 721 milioni di euro di esportazioni a prezzi correnti e si sono distinti per un incremento rispetto allo stesso periodo del 2023 (+4,6%), nettamente superiore alla media distrettuale nazionale (+1,3%) e in controtendenza rispetto alle altre regioni del Triveneto. Merito soprattutto della ripresa del Mobile e pannelli di Pordenone (+4,3%), in territorio positivo per il secondo trimestre consecutivo, per effetto anche del rimbalzo sui dati piuttosto negativi del 2023, ma soprattutto grazie alle vendite negli Stati Uniti (+16,1%), in Spagna (+30,3%), in Polonia (+1,1%) e nei Paesi Bassi, che hanno compensato l’ulteriore contrazione nei mercati di sbocco più rilevanti (Regno Unito, Francia e Germania). Anche per gli Elettrodomestici di Pordenone valgono le considerazioni fatte per il Mobile: il distretto è in territorio positivo (+0,6%) nel terzo trimestre 2024 grazie al buon recupero in Francia (+34%) e in Germania (+30,1%), rilevanti mercati di sbocco che avevano registrato un arresto nel 2023. Buona la crescita registrata nei Paesi Bassi e negli Stati Uniti. Le Sedie e complemento di arredo di Udine restano in territorio negativo (-4,2%), ma le vendite registrano una buona crescita negli Stati Uniti (+20,9%) e un balzo delle vendite in Tunisia, negli Emirati Arabi Uniti e promettenti risultati in Slovenia e Spagna.
Tra i distretti dell’agro-alimentare, tra luglio e settembre le esportazioni del Caffè di Trieste e dei Vini distillati del Friuli segnano una decisa accelerazione a doppia cifra (rispettivamente del +16,2% e del +18,4%): trainanti per il Caffè sono stati Austria, Stati Uniti, Paesi Bassi e Repubblica di Corea, mentre per i Vini hanno registrato una eccezionale crescita in Germania (+74,2%) e negli Stati Uniti (+44,4%). Il Prosciutto e altri carni conservate di Udine (la cui rilevazione dell’export si discosta da quella del Consorzio del Prosciutto di San Daniele, poichè considera un insieme più ampio di carni conservate e di prodotti a base di carne) pur restando con valori inferiori a quelli esportati nel 2023 (-6,2%), tra luglio e settembre dà segnali di attenuazione delle perdite, grazie alle vendite tornate a salire con andamento dinamico in Germania (+77,9%).

– Foto: Ipa Agency –

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Bandi Csr 2023-2027, via ad 8 misure per 21 milioni di euro

VENEZIA (ITALPRESS) – “Via alle domande per 8 nuovi bandi relativi ad interventi CSR 2023-2027, con una dotazione economica di 21 milioni di euro, che permetteranno alle nostre imprese agricole di avere a disposizione energie e risorse essenziali, con un occhio particolare alla tutela dell’ambiente, della biodiversità, del suolo, dell’acqua e dell’aria”.
Lo annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura Federico Caner, all’indomani dell’approvazione da parte della Giunta regionale di otto bandi del CSR 2023-2027 dopo il via libera della competente Commissione del Consiglio regionale.
I bandi riguardano quattro diversi interventi “a superficie”: conversione seminativi a prati e pascoli (SRA07); gestione attiva infrastrutture ecologiche (SRA10); allevatori custodi dell’agrobiodiversità (SRA14); mantenimento dell’agricoltura biologica (SRA29). Vanno ad integrare i bandi del Pacchetto Ottimizzazione Agronomica, già aperti per 30 milioni di euro, e attivano ulteriori risorse per 21 milioni di euro.
Nel dettaglio, il bando SRA07 promuove la conversione dei seminativi avvicendati a forme più estensive d’uso che non prevedono l’uso di fertilizzanti chimici di sintesi, diserbanti e altri prodotti fitosanitari, favorendo la tutela delle acque e dell’aria dall’inquinamento. La dotazione finanziaria è di 8.000.000 di euro.
Il bando SRA10.1 nelle sue 5 azioni prevede pagamenti per ettaro di superficie, per la gestione attiva di siepi allo scopo di migliorare la qualità delle acque, sostenere la biodiversità in aree agricole, riqualificare i paesaggi agrari. La dotazione finanziaria è di 5.000.000 di euro.
La misura SRA14 va a sostenere con 4 milioni di euro la conservazione delle razze animali a rischio di estinzione. Infine, il bando SRA29.2 va a incentivare con 4 milioni il mantenimento dell’agricoltura biologica. .
La scadenza di tutte le misure aperte è fissata al 15 maggio; la gestione operativa è affidata ad Avepa.

– Foto: ufficio stampa Regione Veneto –

(ITALPRESS).