venerdì, Settembre 11, 2026
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Robinson conquista il Super-G di Sankt Moritz, Goggia ancora terza

ST. MORITZ (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Secondo podio in due giorni per Sofia Goggia a Sankt Moritz, in Svizzera, nel giorno dell’impresa di Alice Robinson nel primo Super G femminile della stagione di Coppa del Mondo di sci alpino. Il tempo di 1’14″84 regala alla gigantista neozelandese la prima vittoria della sua carriera nella specialità, davanti alla francese Romane Miradoli seconda (+0″08) e alla fuoriclasse azzurra (+0″19), che bissa la terza piazza di ieri in discesa e trova il 64esimo podio in carriera in Coppa del Mondo (il nono a St. Moritz).

Solo quarto posto per Lindsey Vonn (4°, +0″27). Sesta posizione per Elena Curtoni (+0″53), davanti a Laura Pirovano (8°, +0″60). È caduta Emma Aicher, fresca di successo ieri in discesa. Uscita di scena anche per Mikaela Shiffrin, al ritorno nella velocità.

“Ho mostrato continuità e solidità. Temevo molto la Shiffrin. Scendendo sentivo di avere un margine allucinante, ma se sono terza con quel margine è un segno positivo. Ho disputato una bella prova, sono stata intelligente su alcuni punti, poi avrei potuto spingere un po’ di più”. Lo ha detto a Rai Sport Sofia Goggia. Un’altra iniezione di fiducia dopo il terzo posto di ieri in discesa: “Questi risultati, sebbene non siano stati eccelsi, visto che non ho mai vinto, mi danno tanta fiducia. Oggi ero particolarmente tranquilla, in partenza non avevo molti pensieri e avevo le linee bene in testa. Mi sono fidata dei miei allenatori e dei miei piedi, ma so che posso spingere di più sulle curve”, ha aggiunto l’azzurra.

ORDINE D’ARRIVO

1. Alice Robinson (Nzl) in 1’14″84
2. Romane Miradoli (Fra) a 0″08
3. Sofia Goggia (Ita) 0″19
4. Lindsey Vonn (Usa) 0″27
5. Laura Gauche (Fra) 0″38
6. Malorie Blanc (Sui) 0″53
6. Elena Curtoni (Ita) 0″53
8. Laura Pirovano (Ita) 0″60
9. Cornelia Huetter (Aut) 0″88
10. Kajsa Vickhoff Lie (Nor) 0″90

19. Roberta Melesi (Ita) 1″55
33. Nadia Delago (Ita) 2″63
38. Vicky Bernardi (Ita) 2″86
39. Nicol Delago (Ita) 2″93
45. Sara Thaler (Ita) 3″81
DNF. Asja Zenere (Ita)
DNF. Sara Allemand (Ita)

CLASSIFICA GENERALE

1. Mikaela Shiffrin (Usa) 458 punti
2. Alice Robinson (Nzl) 394
3. Lara Colturi (Alb) 302
4. Julia Scheib (Aut) 280
5. Paula Moltzan (Usa) 267
6. Camille Rast (Sui) 263
7. Lena Duerr (Ger) 260
8. Emma Aicher (Ger) 259
9. Sara Hector (Swe) 244
10. Sofia Goggia (Ita) 240

20. Laura Pirovano (Ita) 104
25. Lara Della Mea (Ita) 83

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

Meloni chiude Atreju: “L’alleanza di centrodestra mette al servizio dell’Italia una visione condivisa”

ROMA (ITALPRESS) – Siete uno spettacolo meraviglioso e voglio veramente ringraziarvi per questo entusiasmo, per la vostra energia contagiosa, per questo impegno senza sosta in queste giornate che profumano di buona politica e appartenenza. Vedervi qui così numerosi mi ripaga di ogni giorno impossibile, di ogni notte passata senza dormire abbastanza, di ogni fine settimana passato a lavorare per cercare di fare tutto quello che possiamo per il bene di questa nazione”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ad Atreju. “Siete la risposta più bella, più limpida, più potente a chi ancora ha il coraggio di raccontarci che gli ideali non contano più, che la passione non serve, che la politica è solo un gioco di palazzo fatto di tatticismi e convenienze, che il sacrificio è inutile, che gli italiani sono stupidi, che tanto i politici sono tutti uguali e che siccome non può cambiare niente, tanto vale fare come hanno fatto tutti gli altri. Luoghi comuni che questo evento smonta uno a uno”. 

“L’Italia ha può contare su un’alleanza che non nasce per ravanare qualche poltrona, ma per mettere al servizio della nazione una visione condivisa, fondata sulla libertà sulla responsabilità. Non siamo un incidente della storia, non siamo un accordo di convenienza, non siamo una somma di disperazioni come accade ad altri: noi siamo una comunità di destino, costruita mattone su mattone in trent’anni di battaglie comuni”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ad Atreju. “Lo so che molti sperano che il dibattito tra i partiti della maggioranza finisca per degenerare per mandare il governo a casa però qualcosa mi dice che non accadrà”, sottolinea. “Il problema della sinistra è che giudica noi partendo da quello che vivono e sono loro, sperano nell’implosione della maggioranza perché a loro banalmente è sempre andata così. Dalle nostre parti è diverso: si discute per ragionare insieme e per trovare una sintesi, che abbiamo sempre trovato perché c’è una differenza di fondo che fingono di non vedere. Noi siamo alleati e siamo amici, ci capiamo l’un l’altro”. 

“Le ammucchiate sono quelle che la sinistra ha fatto per anni in Parlamento e tenta ancora oggi di replicare pur di gestire il potere ed è un comportamento anni luce distante da quello che noi facciamo qui, cioè ascoltare con riguardo persone il cui pensiero non condividiamo, ma ci interessa, anche per confermare a noi stessi e al mondo che non ci ammucchieremo mai con loro”.

TAJANI “ABBIAMO CAMBIATO QUESTO PAESE”

“La mia presenza non vuole essere soltanto una presenza formale, ma per riconfermare un impegno che tutti noi abbiamo preso nel 1994 quando insieme abbiamo cambiato questo Paese, quando abbiamo impedito al Partito comunista di governare l’Italia. L’accordo che volle Berlusconi oggi è ancora vivo”. Così Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, intervenendo ad Atreju

“La coalizione si candida a vincere anche le elezioni del 2027. Questa è una coalizione che dà speranza, che guarda in avanti – prosegue -, ci conosciamo da tanti anni e siamo tutti militanti, i gradi contano poco, questo è il motivo per il quale siamo impegnati in politica e non abbiamo mai cambiato bandiera. Abbiamo sempre difeso la nostra bandiera e non abbiamo mai rinunciato ai nostri valori e continueremo a batterci per questi. Sono qui più da militante che da dirigente. Questo governo ha una visione, sappiamo cosa vogliamo, dove andare, come impegnarci, quale deve essere l’Italia dei prossimi 10-15 o 20 anni. Questa è la grande differenza tra chi guarda solo a domani mattina e chi guarda avanti. Una coalizione fatta da donne e uomini che hanno il senso della patria, tutte le nostre scelte sono frutto di una visione”.

“Siamo l’unico Paese in Europa che può garantire” un governo stabile “sui tavoli europei c’è sempre lo stesso premier e lo stesso ministro, cambiano gli altri e noi rimaniamo. Tutto ciò ci ha permesso di raggiungere risultati importanti anche fuori dai confini nazionali. Se siamo un interlocutore importante con gli Usa, questo permette a noi di essere protagonisti. L’Europa deve cambiare. Io sono un convinto europeista ma questo non significa essere un sostenitore della macchina burocratica europea. Dobbiamo avere il coraggio di difendere l’Europa politica”, aggiunge.

SALVINI “PROVANO A FARCI LITIGARE, NON CI RIUSCIRETE MAI”

“Provano sempre a metterci contro, a farci litigare. Dico agli amici giornalisti: mettetevi l’anima in pace, non ci riuscirete mai. Se prima c’era stima, da tre anni e mezzo c’è amicizia umana e personale che è un collante che va al di là del collante elettorale”. Così Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, intervenendo ad Atreju.

Sul referendum: “Votare sì al referendum sulla giustizia è un dovere morale e chi non vota poi non si lamenti. Il sì alla separazione delle carriere non è il punto di arrivo, ma una fase di passaggio perché questi 32mila italiani aspettano anche la responsabilità civile dei magistrati che, se sbagliano devono pagare come tutti i lavoratori e le lavoratrici”. 

Sul Ponte sullo Stretto: “Il Paese non può essere unito se tutta l’Italia non è unita. Io do la mia parola e farò di tutto per avviare i benedetti cantieri per il Ponte sullo Stretto. Non ci fermeranno le alghe, i pipistrelli e i piccioni, sarà un’opera pubblica che il mondo studierà e invidierà”.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

Lupi “Da 30 anni il centrodestra è unito, lavoriamo per cambiare l’Italia”

ROMA (ITALPRESS) – “Dal 1994 il centrodestra è unito e compatto portando le sue differenze e questa giornata finale lo dimostra. Stiamo lavorando veramente per cambiare l’Italia e adesso abbiamo delle sfide importanti dal referendum per la giustizia all’approvazione della legge di bilancio”. Lo afferma Maurizio Enzo Lupi, deputato e presidente di Noi Moderati, a margine dell’ultima giornata ad Atreju. xb1/vbo/mca3

Caligiuri “Diffondere la cultura della sicurezza è una necessità sociale”

CAGLIARI (ITALPRESS) – Il Distretto AeroSpaziale della Sardegna (DASS) ha organizzato, per domani e martedì, alle ore 17, rispettivamente presso la Sala eventi Opificio Innova – Sa Manifattura in viale Regina Margherita 3 e nell’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Cagliari in via Marengo 2, due eventi sul tema dell’intelligence che può essere considerata oggi una necessità sociale. E’ infatti indispensabile agli stati per garantire la democrazia, la sicurezza, il benessere dei cittadini e può aiutare le persone a difendersi dalla disinformazione dilagante. Può quindi rappresentare uno strumento fondamentale per il nuovo secolo, il terreno dove si vince o si perde la sfida del mondo che verrà. Per affrontare questi temi non poteva mancare il professore Mario Caligiuri, presidente della Società Italiana di Intelligence, che in occasione del primo evento presenterà il suo ultimo libro dal titolo “Intelligence” edito da Treccani e nel secondo terrà un seminario dal titolo “L’intelligence in guerra. Il mondo alla fine di un mondo”.

In entrambe le occasioni è prevista una tavola rotonda che consentirà un intenso confronto sugli argomenti trattati a cui parteciperanno Piero Arangino, ex capo centro Aisi, Francesco Greco, dirigente del centro operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia di Stato Sardegna, Giovanni Giuseppe Ortolani, direttore della sede di Cagliari della Banca d’Italia nella giornata del 15 dicembre e lo stesso Piero Arangino, Natale Ditel, segretario generale dell’autorità di sistema portuale del mare di Sardegna, Francesco Micozzi, avvocato esperto di diritto dell’informatica in quella del 16.

“Sarà un grande onore – evidenzia il Presidente del DASS Cao – presentare il professore Mario Caligiuri al pubblico che vorrà assistere e svolgere il ruolo di moderatore delle tavole rotonde previste che si preannunciano particolarmente interessanti. Desidero ringraziare il dott. Raimondo Schiavone e Opificio Innova per aver ospitato il primo evento”.

“Diffondere la cultura della sicurezza – sottolinea il professore Caligiuri – è una necessità sociale. A questa logica, risponde la presentazione del libro sull’intelligence pubblicato dalla casa editrice Treccani, uno dei simboli culturali del Paese. E la circostanza che in Sardegna le iniziative vengano promosse dal distretto aerospaziale assume un rilievo davvero particolare”.

“Il distretto – conclude il Presidente Cao – continua a svolgere un ruolo rilevante non solo in chiave scientifica e tecnologica con particolare riferimento alle attività in corso per consentire al progetto Small mission to Mars di decollare ma anche in termini divulgativi e di approfondimento affrontando con l’ausilio di personalità del calibro del prof. Caligiuri tematiche di particolare interesse in un momento potenzialmente molto critico per la storia dell’umanità”.

– Foto ufficio stampa Società Italiana di Intelligence –
(ITALPRESS).

Sciopero, alimentare tensioni danneggia i lavoratori

di Raffaele Bonanni

ROMA (ITALPRESS) – Ogni autunno, immancabile, lo sciopero generale torna a occupare la scena pubblica come se fosse lo strumento decisivo per cambiare le politiche economiche del governo. Ma nessuna manovra di bilancio è mai stata modificata da una giornata di protesta. È un fatto noto, quasi banale. Quando al governo non siedono interlocutori considerati “amici”, la piazza diventa il rifugio abituale, trasformando il conflitto in fine e non in mezzo. Così si alimentano tensioni che finiscono per colpire proprio i lavoratori, anziché tutelarli.

I problemi dell’Italia, però, non nascono oggi. Salari deboli, bassa produttività, pressione fiscale elevata, spesa pubblica inefficiente: sono nodi irrisolti che attraversano governi e maggioranze di ogni colore. Per questo, se davvero si volesse il bene del Paese, bisognerebbe scegliere la via più utile e responsabile: il confronto. Un confronto vero, tra sindacati e associazioni imprenditoriali, per costruire soluzioni condivise e realistiche da sottoporre al Governo. Serve una proposta unitaria che tenga insieme i diversi livelli istituzionali – Stato, Regioni, Comuni – in una Repubblica segnata da un pluralismo spesso disordinato. Troppe riforme sbagliate hanno moltiplicato centri di spesa e ridotto l’efficienza complessiva. Raccontare solo una parte della realtà significa abbandonare il terreno della rappresentanza per scivolare in quello della propaganda.

Al contrario, il dialogo portato avanti da Cisl, Uil e da altre organizzazioni ha già prodotto risultati concreti: attenzione al rafforzamento dei salari, detassazione degli aumenti contrattuali, strumenti più efficaci rispetto ai vecchi premi di produttività. L’Italia è un Paese trasformatore e vive dei suoi fattori di sviluppo. Indebolirli per ideologia è un errore grave. È accaduto con il nucleare bandito come fonte di energia a basso costo; accade con una spesa pubblica improduttiva che alimenta tasse elevate; accade con un sistema educativo troppo distante dal mondo della produzione, incapace di valorizzare merito, competenze e partecipazione. Tutto ciò allontana il Paese dalla cultura dello sviluppo.

In una fase segnata da tensioni globali e ritardi strutturali, servirebbero collaborazione e responsabilità. Un patto sociale tra lavoro e impresa potrebbe ridare direzione all’agenda dello sviluppo e della competitività. La Costituzione assegna alle forze sociali un ruolo centrale nel riequilibrio del sistema istituzionale. Un grande patto sociale non è un sogno, ma un dovere. Chi preferisce sventolare scioperi a ogni piè sospinto continui pure: il prezzo, come sempre, lo pagano i cittadini.

– Foto xc9/Italpress –
(ITALPRESS).

Australia, sparatoria a Bondi Beach durante festa ebraica di Hannukah: 12 morti, tra le vittime anche uno degli attentatori

SYDNEY (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Due attentatori hanno aperto il fuoco a Bondi Beach, rinomata spiaggia dell’Australia nei pressi di Sydney dove era in corso una celebrazione della festività ebraica di Hanukkah. Secondo le ultime notizie riferite dalle autorità locali, almeno dodici persone, tra cui uno dei due attentori, sarebbero morte.  Il Rabbino di Sydney, Eli Schlanger, è tra le vittime: lo ha reso noto un portavoce della comunità ebraica locale, citato dal Times of Israel. E’ di 29, tra cui due agenti, invece il bilancio attuale dei feriti. Il secondo attentatore è in custodia ed è ferito.

Secondo fonti informate, in quello che sembrerebbe un attacco mirato alla comunità ebraica, si sta cercando un eventuale terzo responsabile oltre ai due già identificati. Si sta investigando su un’auto a Bondi con possibili esplosivi rudimentali legati ai due attentatori. Al momento, sempre secondo le stesse fonti, gli attentatori potrebbero essere di origine pakistana, ma questo elemento non è stato ancora confermato dalle autorità.

MELONI “SEGUO CON PROFONDO DOLORE DRAMMATICHE NOTIZIE”

 “Seguo con profondo dolore le drammatiche notizie che arrivano da Sydney. Nel condannare ancora una volta con fermezza ogni forma di violenza e di antisemitismo, l’Italia esprime il proprio cordoglio per le vittime e si stringe ai loro cari, ai feriti, alle comunità ebraiche e rinnova la propria amicizia al popolo australiano”. Sono le parole del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un post su X.

TAJANI “SOLIDARIETÀ A COMUNITÀ EBRAICA”

“Non posso non inviare un messaggio di solidarietà alla comunità ebraica australiana che questa mattina è stata vittima di un vergognoso attacco”. Così Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, intervenendo ad Atreju.

LA RUSSA “ATTO DI VIOLENZA VILE E INACCETTABILE”

“Ho appreso con profondo dolore della sparatoria avvenuta a Sydney durante una riunione della comunità ebraica per celebrare la festività di Hanukkah. Un atto di violenza vile e inaccettabile che ha colpito persone riunite in un momento di preghiera, festa e identità. Di fronte a episodi come questo, è dovere di tutti riaffermare con fermezza i valori della convivenza pacifica, del rispetto reciproco e della libertà religiosa. Alla comunità ebraica e a tutte le persone colpite va la mia più sincera vicinanza, mia personale e del Senato della Repubblica”. Lo ha scritto in un post su Facebook il presidente del Senato, Ignazio La Russa.

FONTANA “VICINO A COMUNITÀ, COMBATTERE VIOLENZA E ODIO”

“Esprimo la mia vicinanza alla comunità ebraica colpita a Sydney e al popolo australiano a seguito del grave attacco subito. Il pensiero va alle vittime, alle loro famiglie, e ai feriti. Il contrasto alla violenza e all’ odio è condizione imprescindibile per la tutela delle persone e delle libertà”. Così il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Australia, sparatoria a Bondi Beach durante festa ebraica di Hannukah: sale a 12 il numero delle vittime, tra cui uno dei due attentatori

SYDNEY (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Due attentatori hanno aperto il fuoco a Bondi Beach, rinomata spiaggia dell’Australia nei pressi di Sydney dove era in corso una celebrazione della festività ebraica di Hanukkah. Secondo le ultime notizie riferite dalle autorità locali, almeno dodici persone, tra cui uno dei due attentori, sarebbero morte.  Il Rabbino di Sydney, Eli Schlanger, è tra le vittime. Lo ha reso noto un portavoce della comunità ebraica locale, citato dal Times of Israel.

E’ di dodici, tra cui due agenti, invece il bilancio attuale dei feriti. Il secondo attentatore è in custodia ed è ferito. A comunicarlo è la Polizia del Nuovo Galles del Sud.

– Foto IPA Agency –

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Mattarella “L’Onu perno irrinunciabile dell’ordine internazionale”

ROMA (ITALPRESS) – “Settanta anni fa, il 14 dicembre 1955, la Repubblica Italiana veniva accolta alle Nazioni Unite, la più importante tra le moderne organizzazioni internazionali, sorta sulle macerie del secondo conflitto mondiale con il fine dichiarato di ‘salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Così, nella ricorrenza dell’anniversario, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che aggiunge: “Fu necessario attendere dieci anni dalla fine della guerra per conseguire questo risultato, reso possibile dalla saggezza dei padri Costituenti che, nel redigere l’articolo 11 della nostra Carta fondamentale, conferirono dignità di valore costituzionale alla cooperazione multilaterale, consentendo, ‘in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazionì. Da allora, l’Italia ha svolto responsabilmente il proprio ruolo di membro attivo della comunità internazionale, facendo della partecipazione alle Nazioni Unite un caposaldo della sua politica estera, al pari dell’integrazione europea e dell’Alleanza Atlantica. L’Italia ospita importanti uffici e strutture delle agenzie ONU sul suo territorio, partecipa alle operazioni dei ‘caschi blù per il mantenimento della pace e si rende interprete di fondamentali campagne universali di civiltà, a cominciare dalla moratoria sulla pena di morte. Nel settantesimo anniversario dall’adesione, l’Italia saluta nelle Nazioni Unite il perno irrinunciabile di un ordine internazionale fondato sul rispetto del diritto e su istituzioni multilaterali autorevoli. Oggi come allora, spetta agli Stati che ne sono membri la responsabilità di renderle efficaci e capaci di raggiungere i loro alti scopi, a beneficio di ogni essere umano. L’impegno di tutti consentirà che si affermino come patrimonio condiviso di tutta l’umanità”, conclude il Capo dello Stato.

– foto ufficio stampa Quirinale –
(ITALPRESS).

Sorsi di Benessere – Un pesto di agrumi facile da preparare

ROMA (ITALPRESS) – Un pesto di agrumi, gustoso e ricco di vitamina C. Lo prepara Angelica Amodei nella nuova puntata di Sorsi di Benessere.
sat/azn