domenica, Novembre 1, 2026
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Camilla Luddington (Jo in Grey’s Anatomy) e la tiroide di Hashimoto

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Per molto tempo l’attrice classe ‘83, sentendosi sempre stanca e con sempre meno energia, ha scambiato la tiroidite di Hashimoto con la perimenopausa. 🔴🆕Aggiungi Demografica alle fonti preferite e non dimenticare di seguire il canale Youtube di Adnkronos per altre video notizie #demografica #perimenopausa #hashimoto

Giusina Battaglia, il messaggio dopo la morte del marito Sergio: “Straziata dal dolore”

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(Adnkronos) – “Sono straziata dal dolore”. Così Giusina Battaglia torna sui social dopo l’annuncio della morte del marito Sergio. A renderlo pubblico è stata Antonella Clerici che ieri in apertura di ‘È sempre mezzogiorno’ ha rivolto un messaggio di affetto e vicinanza alla cuoca del programma di Rai1.  

“Sono straziata dal dolore ma invasa dal vostro affetto oceanico, grazie a tutti”, scrive Battaglia in una Instagram stories a corredo di un cuore infranto. E poi conclude: “Torno presto, ho bisogno di tutti voi”.  

“Vogliamo mandare un forte abbraccio alla nostra cuoca Giusina Battaglia, perché questo weekend ha avuto un grandissimo lutto, è venuto a mancare suo marito e il nostro pensiero va a lei e ai suoi figli che hanno dieci anni. Giusina ti vogliamo bene, cercheremo di starti più vicino possibile, noi e tutte le persone che ti vogliono bene”, queste le parole di Clerici in diretta. 

  

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spettacoli

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Malattie reumatologiche e osteoporosi, Ucb: “Trasformare la ricerca in cure accessibili”

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(Adnkronos) – Riconoscere tempestivamente la malattia, garantire un accesso omogeneo alle cure, assicurare percorsi assistenziali appropriati e accompagnare le persone nel tempo. È su questi obiettivi che Ucb Pharma richiama l’attenzione – in occasione della Giornata mondiale dell’osteoporosi, che si celebra oggi, 20 ottobre, e della Giornata mondiale del malato reumatico, celebrata il 12 ottobre – confermando il proprio impegno nella ricerca di soluzioni terapeutiche innovative e nel sostegno a iniziative capaci di migliorare la qualità dell’assistenza. Le malattie reumatologiche – informa una nota – comprendono condizioni croniche, spesso infiammatorie e immunomediate, che possono compromettere la mobilità, l’autonomia e la partecipazione alla vita sociale e lavorativa. L’osteoporosi è una delle principali cause di fragilità scheletrica, con conseguenze che possono diventare particolarmente gravi quando si verifica una frattura. Pur nella diversità delle manifestazioni cliniche, “queste patologie condividono la necessità di intervenire precocemente, individuare il trattamento più appropriato e costruire percorsi di cura che tengano conto delle caratteristiche e delle esigenze individuali”. 

In questo scenario, l’innovazione terapeutica rappresenta una risorsa fondamentale, ma non può essere considerata indipendentemente dall’organizzazione dell’assistenza. La disponibilità di trattamenti sempre più mirati deve accompagnarsi alla capacità del sistema sanitario di intercettare i bisogni delle persone, ridurre le disuguaglianze territoriali e favorire una collaborazione efficace tra specialisti, medicina del territorio e servizi sociosanitari. È un impegno che Ucb Pharma “porta avanti non soltanto attraverso gli investimenti in ricerca e sviluppo, ma anche sostenendo il confronto tra comunità scientifica, Istituzioni e Associazioni pazienti”. In questa prospettiva si inserisce il supporto non condizionante dell’azienda all’evento istituzionale promosso da Apmarr – Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare, che si è svolto lo scorso 15 ottobre al ministero della Salute. L’evento ha rappresentato un’occasione di confronto sui progressi della reumatologia e sulle sfide ancora aperte per tradurre i risultati della ricerca in benefici concreti, con particolare attenzione alla diagnosi tempestiva, all’equità di accesso, alla continuità assistenziale e alla necessità di una presa in carico multidisciplinare. 

“Il valore dell’innovazione si misura anche nella capacità di renderla concretamente accessibile alle persone che ne hanno bisogno – afferma Federico Chinni, amministratore delegato di Ucb Italia – Negli ultimi anni la ricerca ha contribuito a modificare profondamente le prospettive di trattamento di numerose patologie croniche, ma sappiamo che il percorso di cura non si esaurisce nella disponibilità di una terapia. Occorre favorire diagnosi sempre più tempestive, accompagnare i pazienti nelle diverse fasi della malattia e contribuire a superare le disuguaglianze che ancora caratterizzano l’accesso all’assistenza. Come Ucb crediamo nel valore della collaborazione tra tutti gli attori del sistema salute e nel ruolo fondamentale delle associazioni pazienti, la cui esperienza rappresenta un contributo essenziale per comprendere i bisogni ancora insoddisfatti e orientare le risposte future”. 

 

Questa visione trova espressione anche nel sostegno a iniziative che promuovono una riflessione sull’evoluzione dei modelli assistenziali. Tra queste, il Manifesto futurista delle malattie reumatologiche, sviluppato nell’ambito della Rheuma Care Academy in collaborazione con MediArt – riferisce la nota – e con il contributo scientifico di Roberto Poli, professore di Sociologia e ricerca sociale all’università di Trento, che propone un approccio integrato alla gestione delle patologie reumatologiche. Al centro del documento, l’importanza di una maggiore tempestività diagnostica, della formazione dei professionisti sanitari, dell’impiego delle tecnologie digitali e della valorizzazione del percorso di cura, anche attraverso gli strumenti del fascicolo sanitario elettronico. Una prospettiva che riconosce alle Associazioni un ruolo attivo nel dialogo con le Istituzioni e nella definizione di modelli di assistenza più rispondenti alle necessità delle persone. 

La Giornata mondiale dell’osteoporosi richiama l’attenzione su una patologia che rappresenta una sfida crescente per la salute pubblica, anche in considerazione del progressivo invecchiamento della popolazione. In Italia si stima che circa 5 milioni di persone convivano con l’osteoporosi, nell’80% dei casi donne in post-menopausa. Secondo i dati Istat relativi al 2023, il 7,7% della popolazione dichiara di esserne affetto, una percentuale che sale al 30,7% tra gli over 74, raggiungendo il 45,4% nella popolazione femminile di questa fascia d’età. I numeri restituiscono la dimensione di una patologia spesso silenziosa, che può manifestarsi per la prima volta attraverso una frattura da fragilità, con conseguenze importanti sull’autonomia e sulla qualità di vita. Secondo i dati riportati dal ministero della Salute, dopo una frattura del femore circa una persona su 5 perde definitivamente la capacità di camminare autonomamente. Diventa, quindi, fondamentale riconoscere precocemente la fragilità ossea e intervenire tempestivamente, soprattutto dopo una prima frattura, per ridurre il rischio di nuovi eventi. 

L’evoluzione delle conoscenze scientifiche e la disponibilità di differenti opzioni terapeutiche consentono di definire strategie sempre più personalizzate, sulla base del rischio individuale di frattura. Ma altrettanto importante è garantire continuità assistenziale attraverso percorsi multidisciplinari, che coinvolgano specialisti e medicina del territorio, favorendo il monitoraggio e l’aderenza ai trattamenti. Una prospettiva che trova espressione anche nei modelli organizzativi dedicati, come i Fracture Liaison Services, finalizzati a migliorare la prevenzione secondaria e la presa in carico delle persone che hanno già subito una frattura da fragilità. Accanto alla ricerca scientifica la farmaceutica promuove una maggiore consapevolezza della salute ossea con iniziative come la campagna ‘Fai la tua mossa’, dedicata alla conoscenza dell’osteoporosi e alla prevenzione delle fratture da fragilità, e il progetto digitale ‘Genere donna’ che si affianca a realtà come Off Italia – Osservatorio fratture da fragilità, con analisi dei bisogni e nella promozione di politiche sanitarie più efficaci. 

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cronaca

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Kim Jong Un, giallo sulla morte per emorragia cerebrale: la Corea del Nord pubblica foto del leader

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(Adnkronos) –
I media nordcoreani hanno diffuso fotografie che “provano che Kim Jong Un è ancora vivo”, dopo le speculazioni sulla sua morte per emorragia cerebrale. Le immagini, pubblicate dalla Corea del Nord, ritraggono Kim mentre esamina scarpe per bambini e cappotti da donna a una fiera di abbigliamento e calzature. La pubblicazione delle fotografie segue di poche ore la diffusione online di affermazioni non verificate secondo cui il leader quarantenne sarebbe caduto in coma e sarebbe deceduto dopo essere stato trasportato a Pechino per cure mediche urgenti.  

L’agenzia di stampa ufficiale nordcoreana Kcna riferisce che Kim ha visitato la mostra ieri, sebbene le immagini non siano state verificate in modo indipendente e non sia ancora chiaro quando siano state scattate. Le fotografie sono emerse dopo che Wanjun Xie, un dissidente cinese residente negli Stati Uniti e legato al Partito Democratico Cinese, ha affermato su X che Kim era morto domenica. Nel suo post, Xie ha dichiarato che Kim era deceduto e che la Cina aveva schierato 9.000 soldati a Pyongyang. Ha inoltre sostenuto che un’équipe di specialisti del Peking Union Medical College Hospital di Pechino era stata inviata in Corea del Nord sabato per curare Kim a seguito di una grave emorragia.  

 

 

 

Xie ha poi affermato che Kim è caduto in coma prima di essere trasportato a Pechino e che i medici non sono riusciti a salvarlo. 

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internazionale/esteri

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Rocchi (Ordine architetti Roma): “Su rigenerazione urbana basta slogan, sciogliere nodi burocratici”

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(Adnkronos) – “La rigenerazione urbana rischia di diventare un mantra che ci ripetiamo, una parola che non ha ancora un corpo vero e proprio. Dietro ci sono tantissimi problemi che devono essere sciolti e risolti”. Lo ha detto Christian Rocchi, presidente dell’Ordine degli architetti di Roma, intervenendo a ‘Comunicare l’Abitare 2026’, il think tank promosso da Casa Radio alla Casa dell’Architettura, che ha riunito professionisti, istituzioni, associazioni e imprese. Tra gli ostacoli principali indicati da Rocchi c’è la burocrazia, che può rallentare o bloccare gli interventi. “Dobbiamo guardare a quello che succede anche con il Piano Casa: il governo ha deciso di affidarsi a dei commissari proprio perché sa che le pastoie burocratiche sono tante e di difficile lettura. Spesso le operazioni si bloccano o hanno tempi di gestazione talmente lunghi da non riuscire a produrre risultati”, ha osservato. 

“Dobbiamo pensare alla rigenerazione urbana a tutto tondo, individuando i nodi che la bloccano e risolvendoli. Altrimenti rimarrà semplicemente una parola”, ha aggiunto il presidente, sottolineando la necessità di trasformare gli obiettivi in interventi concreti ed efficaci. Rocchi, infine, ha richiamato il valore della multidisciplinarità: “Ormai è un fatto conclamato, non una possibilità. Tutte le azioni, dalla rigenerazione urbana agli altri tipi di intervento, vengono realizzate da gruppi multidisciplinari. È un valore importante, che ci dà la possibilità di affrontare la rigenerazione con gli strumenti adeguati”. 

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economia

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Festa del Cinema di Roma, giorno 8: protagonisti la Gialappa’s Band e l’attore Marco Bocci

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Dal documentario sulla Gialappa’s Band alla serie serie che racconta il rapimento del piccolo Farouk Kassam con Marco Bocci nei panni del padre: ecco le cose da sapere sull’ottava giornata della Festa del Cinema di Roma. (Videonews da Lucrezia Leombruni)

Verona e Tregnago, Alberto Pellai incontra famiglie e insegnanti sul digitale il 20 e 21 novembre

Alberto Pellai sarà a Verona il 20 novembre e a Tregnago il 21 per “Riconnettiamoci”, due incontri gratuiti sul rapporto fra crescita e tecnologie digitali. L’iniziativa ULSS 9 è rivolta a genitori, insegnanti ed educatori e presenterà un progetto sperimentale svolto con due istituti comprensivi.

Come accompagnare bambini e ragazzi nell’era di smartphone, social e schermi: è il tema di “Riconnettiamoci – Crescere insieme nell’era digitale”, il doppio appuntamento pubblico con il medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva Alberto Pellai promosso dall’ULSS 9 Scaligera. Gli incontri si terranno il 20 novembre a Verona e il 21 novembre a Tregnago.

La partecipazione è gratuita e aperta alla cittadinanza, con iscrizione obbligatoria a uno dei due incontri. Il modulo richiede di scegliere fra l’appuntamento veronese e quello di Tregnago; l’invito è rivolto in particolare a genitori, insegnanti, educatori e a chi accompagna la crescita delle nuove generazioni.

Due appuntamenti per adulti, scuola e famiglie

Il primo incontro è fissato per venerdì 20 novembre alle 17.30 al Centro Polifunzionale della Fondazione Don Calabria, in via San Marco 121 a Verona. Il secondo si svolgerà sabato 21 novembre alle 10 nell’Auditorium di Tregnago, in via Architetto G. C. Pellegrini Cipolla 2001.

L’iniziativa è promossa dai Consultori Familiari dei Distretti 1 e 2 e dal Ser.D dell’azienda sanitaria, in coprogettazione con Fondazione Don Calabria per il Sociale, Cooperativa Sociale L’Albero e Cooperativa Sociale Monteverde. Nella locandina il percorso è collegato al Centro per la famiglia afferente ai Consultori Familiari dell’ULSS 9 e al finanziamento del Fondo per le politiche per la famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Durante gli incontri saranno presentate le attività del progetto sperimentale “Crescere consapevoli, connessi e in relazione”, che ha coinvolto alunni, insegnanti e genitori di due istituti comprensivi del territorio. Il lavoro ha affiancato iniziative educative, formative e di sensibilizzazione.

Il confronto con Pellai metterà al centro i bisogni dello sviluppo e il ruolo educativo degli adulti. La proposta degli organizzatori è riflettere sul valore della presenza, del dialogo, del gioco e delle esperienze condivise, accanto alla quotidiana familiarità di bambini e ragazzi con le tecnologie. Medico, psicoterapeuta e scrittore, Pellai si occupa di età evolutiva e di relazioni familiari: nei due appuntamenti affronterà questi temi con chi vive ogni giorno la responsabilità educativa.

Scontri a Milano, oggi il Cdm tra misure e polemiche: ultime news

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Resta alta la tensione in Italia dopo gli scontri dei giorni scorsi tra manifestanti e forze dell’ordine, in primis a Milano, dove si è parlato di vera e propria guerriglia urbana 🔴Segui Adnkronos su Google: https://profile.google.com/cp/CgovbS8wNHk5OTRq ⏯️🆕Per non perdere altre video notizie iscriviti al nostro canale Youtube #guerriglia #milano #17ottobre

Cahill-Sinner ancora insieme? Il messaggio criptico del coach sui social

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(Adnkronos) – Il mondo del tennis se lo chiede da tempo: Darren Cahill sarà ancora l’allenatore di Jannik Sinner? Il super coach, che ha costruito parte delle fortune del numero uno del tennis mondiale, sarà ancora al suo fianco per accompagnarlo in nuovi successi? In questi giorni, in cui si rincorrono le voci su una possibile separazione a fine stagione, Cahill è tornato a farsi vivo sui social. Tra foto e messaggi criptici, che hanno dato il via a una serie di commenti degli appassionati. 

Solo un paio di giorni fa, Cahill aveva postato per esempio una foto su un campo da golf, passione condivisa con Jannik. La curiosità? Sul carrello, accanto al borsone, Darren aveva piazzato una volpe di peluche ben in vista. Un ‘indizio social’? Di sicuro, un chiaro rimando al suo allievo, lontano dai campi nelle ultime settimane per recuperare al meglio dal fastidioso infortunio al ginocchio che lo ha costretto anche alla fine anticipata della stagione.  

 

Non solo. Nelle ultime ore, a fare il giro del web è stato il messaggio inviato a Cahill da un utente sui social, l’89enne nonno Antonio, che ha postato la foto di un abbraccio tra Sinner e il coach, lodando il loro sodalizio vincente: “Questa foto mostra una relazione serena che cerca un possibile futuro insieme. Fin dall’incidente (l’infortunio di Jannik) i giornali, senza alcun motivo, hanno parlato di come non ci fosse più affetto tra voi due. I vostri fan – ha aggiunto l’utente – non credono a queste notizie. Finché non parlerete voi stessi, non ci crederemo”.  

Un messaggio sentito, a cui Cahill ha risposto con l’emoji di un abbraccio. Un commento sintetico, nel suo stile. In attesa di dare chiarimenti ulteriori sul suo futuro e dire a tutti se sarà ancora accanto a Jannik. I tifosi aspettano.  

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sport

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Revolut down, blackout globale delle funzioni e oltre 1.500 segnalazioni in Italia

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(Adnkronos) – Revolut down oggi, app bloccata e pagamenti che non funzionano: numerosi clienti stanno riscontrando problemi nell’accesso al conto, nella consultazione del saldo e nell’utilizzo delle carte. Il disservizio, segnalato anche in Italia, coinvolge diverse funzionalità della banca digitale, compresi bonifici e prelievi. Revolut ha confermato le anomalie e ha comunicato che i tecnici sono al lavoro per ripristinare il servizio. Ecco cosa sta succedendo e quali operazioni risultano interessate dal blackout. 

All’apertura dell’applicazione compare un messaggio di errore generico che recita “Qualcosa è andato storto” (Something went wrong) con l’invito a riprovare più tardi. Di conseguenza, i clienti si trovano momentaneamente impossibilitati a visualizzare il proprio saldo o a disporre dei propri fondi. 

In Italia, dove l’istituto fintech ha da poco superato la quota record di 5 milioni di clienti, la piattaforma Downdetector Italia ha visto un’impennata fulminea delle segnalazioni, toccando un picco di oltre 1.500 avvisi in meno di un’ora. I correntisti italiani si trovano di fatto impossibilitati a effettuare il login e l’accesso all’applicazione. 

 

Secondo quanto monitorato sulla pagina ufficiale di stato del servizio della banca, non si tratta di un semplice bug d’accesso, ma di un’interruzione sistemica che coinvolge quasi tutte le funzionalità principali: 

– Operazioni bancarie: Blocco totale dell’app, impossibilità di consultare il saldo e sospensione temporanea dei bonifici. 

– Pagamenti e prelievi: Segnalate numerose transazioni rifiutate tramite carta fisica e digitale, oltre al blocco dei prelievi di contante presso gli sportelli ATM. 

– Servizi accessori: Paralizzati anche il trading azionario, il mercato delle criptovalute, l’accesso ai ‘Salvadanai’ e persino la chat di supporto live per i clienti. 

– Revolut ha confermato tramite i propri canali (tra cui Reddit) l’esistenza di un disservizio che sta impattando diverse funzionalità dell’infrastruttura. 

– Il team di ingegneri della banca è già attivamente al lavoro per ripristinare la piena operatività dei servizi nel minor tempo possibile. 

– Al momento l’istituto di credito non ha ancora fornito una tempistica precisa per la risoluzione definitiva del guasto. 

 

L’assistenza clienti dell’istituto ha confermato formalmente la crisi attraverso una nota ufficiale diramata via social: “Attualmente stiamo riscontrando un’interruzione del servizio che influisce su più funzionalità. Pertanto, potreste riscontrare problemi con la nostra app. Il nostro team di ingegneri è attivamente al lavoro per ripristinare il pieno servizio il più rapidamente possibile. Ci scusiamo per qualsiasi inconveniente”. 

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internazionale/esteri

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