venerdì, Novembre 6, 2026
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Taisch (Made): “Ai è una sfida difficile da comprendere”

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(Adnkronos) – “Il ruolo di Made è da sempre quello di aiutare le imprese italiane, in particolar modo le piccole e medie, nell’adozione delle tecnologie. Oggi la sfida legata all’intelligenza artificiale è ancora più complicata e alta, perché si tratta di una tecnologia in qualche modo lontana dal percepito dell’imprenditore medio, difficile da comprendere, in cui gli algoritmi rappresentano ormai una commodity”. Lo afferma Marco Taisch, Presidente di Made – Competence Center Industria 4,0, in occasione dell’incontro, oggi a Milano, “AI e Physical AI, l’impatto nel mondo reale”, organizzato da Assolombarda in collaborazione con Regione Lombardia.  

Durante il convegno è stata firmata la delibera che dà il via alla fase due della Zona di Innovazione e Sviluppo (Zis) di Milano dedicata all’Intelligenza Artificiale, che prende il nome di “Officina AI”. Promossa da Assolombarda, attuale capofila, la Zis vedrà Made Competence Center assumere il ruolo di hub e soggetto gestore. 

“L’adozione e l’implementazione richiedono il ridisegno delle competenze e dell’organizzazione, ed è proprio questo che Made è chiamata a fare – sottolinea Taisch – insegnare come si possa adottare l’intelligenza artificiale, che sarà il più grande acceleratore di produttività dei prossimi anni. Non possiamo perdere questo treno: informazione e formazione sono importantissime”, conclude. 

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economia

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Guerriglia a Milano, pm: “Da arrestati azioni distruttive di rara violenza”

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(Adnkronos) – Il carcere come unica risposta contro chi sabato 17 e domenica 18 ottobre ha dato prova a Milano “di una assoluta disinvoltura a improvvise azioni distruttive e di rara violenza” contro le forze dell’ordine e tali, comunque, “da creare pericolo per l’incolumità di più persone”. È uno dei passaggi della richiesta, firmata dalla pm Giovanna Cavalleri nei confronti dei alcuni degli arrestati per gli scontri che si sono registrati sabato in pieno centro.  

Gli indagati hanno mostrato “una significativa capacità criminale” tale da “non consentire di ravvisare una capacità di autocontrollo necessaria” fuori dal carcere, si legge nella richiesta ora al vaglio del giudice per le indagini preliminari Fabrizio Filice. Dello stesso tenore la richiesta della pm Aurora Stasi che ha chiesto il carcere per uno degli arrestati di ieri. Anche in questo caso si parla di “una significativa capacità criminale”.  

Si ricorda, inoltre, che l’episodio è avvenuto dopo “i gravi disordini” di sabato a dimostrazione che “nonostante all’arrestato fosse ben noto in quali conseguenze penali potesse incappare partecipando a una manifestazione del tutto speculare a quella già avvenuta il giorno prima, non avesse alcuna remora nell’adoperare violenza, nell’aderire ai disordini di piazza e nel riproporre i medesimi comportamenti, avvenuti solo un giorno prima a opera di altre persone”. 

 

Cresce oggi, lunedì 19 ottobre, il numero dei giovani in piazza Duomo a Milano. Sale la paura tra i negozianti, un bar pizzeria richiama i camerieri per togliere tavoli, sedie e ombrelloni. Una precauzione dopo gli scontri che per due giorni hanno incendiato il centro città. Alcuni negozi hanno chiuso, in altri i commessi attendono indicazioni, chiedendo informazioni a polizia e carabinieri o cercando tra i social per capire se per il terzo giorno si ripeteranno le devastazioni. Al momento tutto sembra tranquillo: in piazza Duomo tra i turisti di passaggio e le forze dell’ordine, sono assiepati tanti giornalisti. 

Un’occasione ghiotta per i ragazzini venuti in piazza per sfruttare eventuali scontri alla ricerca di visibilità. “Sono venuta qua con un mio amico semplicemente per apparire in dei TikTok”, ammette una ragazzina, con il viso coperto da una maschera di Kanye West, che in assenza della scenografia di devastazione approfitta delle telecamere dei telegiornali. Il travestimento – assicura – non nasconde alcun intento violento. “Non volevamo fare del male a nessuno e niente vandalismo. Volevamo solo apparire nei TikTok senza farci riconoscere”.  

Da un’auto di passaggio è stata gettata una mazzetta di finte banconote con ritratti il generale Roberto Vannacci e l’influencer Asia Gianese e l’intestazione ‘Remigration’. Dopo lo scenario di guerriglia del fine settimana, quello di oggi ricorda più il carnevale. Una sensazione che svanisce subito, guardando le vetrine ancora rotte, le medicazioni sulle teste dei poliziotti feriti e i volti intimoriti dei negozianti. 

 

Dopo gli scontri di sabato scorso anche domenica la protesta è degenerata in episodi di guerriglia urbana. Gruppi di giovani incappucciati si sono mossi tra San Babila, via Torino e piazza Duomo, colpendo vetrine, auto e arredi urbani prima di disperdersi e ricompattarsi in altre zone del centro. 

Cresce, intanto, il numero degli arresti per le due giornate di tensione a Milano. Sono state accompagnate in Questura 271 persone:
32 giovani in manette, 28 denunciati
. Quattordici gli appartenenti alle forze dell’ordine rimasti feriti durante gli scontri. Oggi si è tenuto il vertice sull’ordine pubblico, convocato dalla premier Meloni. E sempre oggi sono iniziati a San Vittore gli interrogatori dei maggiorenni arrestati, mentre quelli dei minori si svolgeranno domani al Beccaria. 

Il sindaco Giuseppe Sala ha invitato alla prudenza, sottolineando che la fase resta delicata. Dopo aver visitato alcuni negozi, colpiti dagli atti vandalici insieme a Confcommercio, ha espresso vicinanza ai commercianti, evidenziando la volontà della città di ripartire nonostante i danni subiti. 

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cronaca

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Proteste e cortei, lo sfogo di Marracash sui social: “Con le buone non cambi le cose”

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(Adnkronos) –
Marracash rompe il silenzio sui social e prende posizione sulle proteste che stanno attraversando il Paese, dagli scontri in piazza a Milano fino agli autotrasportatori del Sud. In un lungo post su Instagram, il rapper della Barona rivendica la propria distanza dall’attivismo online, definendolo spesso “troppo facile” e sostenendo che l’impegno si misura nel tempo attraverso lavoro ed etica.  

“Chi mi conosce sa bene da che parte sto – scrive -. Le diseguaglianze sociali sono la mia battaglia, alla ribellione ho dedicato la mia vita. Ecco da che parte sto. Un anno fa da un palco dicevo che il potere capisce solo il potere e che è ora che il popolo mostri il proprio. Due anni fa pubblicavo un disco catastrofista già dal titolo. Aspettavo questa reazione da tempo e credo che siamo solo all’inizio. Con le buone non cambi le cose”.  

“Non ho mai creduto nella protesta attraverso i social, l’ho sempre trovata troppo facile, cheap, non costa niente – continua Marracash -. Certo, rispetto chiunque cerchi di far sentire la propria voce con ogni mezzo, ma dal canto mio ho sempre creduto che l’impegno e l’autorevolezza si dimostrino e guadagnino nel tempo. Attraverso le nostre scelte, la nostra etica, il nostro lavoro, oltre ovviamente a ciò che diciamo e facciamo tutti i giorni, non solo in una storia o un post nei momenti critici. Semplicemente questo non è il mio canale preferito… Lo sono i testi, la musica, i concerti, le interviste. I social per me sono un ufficio stampa”. 

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spettacoli

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Biffi (Assolombarda): “Con Officina Ai centrali in automazione e robotica all’avanguardia”

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(Adnkronos) – Officina Ai a Milano “è fondamentale sia per un tema di branding del territorio, sia per attrarre gli investimenti delle industrie internazionali che vedono qui, nel quadrilatero di Assolombarda ma in tutta la Regione Lombardia, le competenze che mancano, ad esempio, in Silicon Valley per tradurre le applicazioni dell’intelligenza artificiale al mondo della fisica. Con queste competenze aiutiamo le aziende a fare efficienza, a incrementare la produttività e a innovare i processi secondo questa rivoluzione industriale, in modo da sopperire ad altri svantaggi, come ad esempio quello dell’energia, e rimanere competitivi. Dall’altra parte diventiamo makers e non più solo adopters per quello che riguarda l’automazione e la robotica d’avanguardia applicate con l’intelligenza artificiale, un ambito in cui queste competenze ci vengono riconosciute in tutto il mondo”. Sono le parole di Alvise Biffi, presidente di Assolombarda, oggi a Milano all’incontro “AI e Physical AI, l’impatto nel mondo reale”, organizzato in collaborazione con Regione Lombardia e Made. 

Il convegno ha fatto da cornice alla firma della delibera che dà il via alla fase due della Zona di Innovazione e Sviluppo (Zis) di Milano dedicata all’Intelligenza Artificiale, che prende il nome di “Officina AI”. Promossa da Assolombarda, attuale capofila, la Zis vedrà Made Competence Center assumere il ruolo di hub e soggetto gestore. “Abbiamo la più alta concentrazione di industria manifatturiera d’Europa nel nostro quadrilatero compreso tra Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia – riprende – il doppio di Bergamo e Brescia messe insieme, che pur rappresentano un’altra quota significativa della manifattura lombarda. A questo si aggiunge un’altra competenza fondamentale, quella degli Innovation Services: tutti i grandi system integrator, i grandi operatori tecnologici ma soprattutto le Pmi che supportano le nostre aziende di tradizione meccatronica hanno qui la loro più alta densità”. 

“Questo connubio – aggiunge – permette di affrontare al meglio la trasformazione che fonde il fisico con il software e l’hardware, unendo la meccatronica all’informatica per arrivare alla fisica. L’IA è il mix di queste due componenti ed è il futuro dell’industria nei prossimi anni”, conclude. 

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economia

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Sanremo giovani, selezionati i 60 per le audizioni: presenza femminile da record

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(Adnkronos) – La Commissione Musicale di Sanremo Giovani 2026, presieduta da Stefano De Martino in qualità di direttore artistico e composta da Noemi, Fabio Volo, Carlo Pastore, il Maestro Pino Perris, Ema Stokholma e dal vicedirettore Intrattenimento Prime Time Claudio Fasulo, ha concluso la prima fase di selezione individuando i 60 artisti ammessi alle audizioni dal vivo che si svolgeranno, come da tradizione, presso la Sala A di Via Asiago.  

Il gruppo dei 60 selezionati è così composto: 55 singoli (24 donne e 31 uomini) e 5 gruppi. In testa il Sud e Isole con 23 partecipanti (20 singoli e 3 gruppi), parimerito Centro e Nord, con 17 singoli e 1 gruppo. Per l’estero ci sarà un’artista, nata a Malta, che prenderà parte alle audizioni. Tra le regioni più rappresentate convocate alle audizioni il Lazio con 12 candidature di cui 10 singoli e 2 gruppi. 

Particolarmente significativo il dato emerso dall’edizione 2026 sul fronte della partecipazione femminile. Per la prima volta nella storia recente del concorso si registra infatti una sostanziale parità tra candidature maschili e femminili, a conferma di una crescente presenza delle giovani artiste nel panorama musicale nazionale. Dato che trova riscontro anche tra gli ammessi alle audizioni con una piccola prevalenza maschile. Al termine delle audizioni di Sanremo Giovani e Area Sanremo saranno 30 gli artisti e i gruppi che accederanno alla fase successiva del percorso selettivo. Da questi usciranno i sei finalisti, equamente suddivisi tra i due percorsi, che si sfideranno nella finale in programma venerdì 11 dicembre, in diretta su Rai1, al Teatro del Casinò di Sanremo per conquistare l’unico posto disponibile nella sezione Campioni del prossimo Festival di Sanremo. 

Ecco i 60 artisti selezioni Abat-Jour con ‘Acqua di Mare’; Albe con ‘Vuoi o non vuoi’; Alessandra Tumolillo con ‘Giorni normali’; Ansia con ‘Bimba Dormi’; Arianna Rozzo con ‘Vien”; Asja con ‘Ma non è vero’; Axel con ‘La Comunicazione’; Basim con ‘Distanza’ Bianca. con ‘Non Mi Passi Più’; Ceneri con ‘Chimera’; Chiara Vinci con ‘Non è Solo Un Gioco’; Cialuna con ‘Tutta l’ansia che ho’; Clae con ‘CiaCiaCiaCiao’; Daniel Cosmic con ‘Grandine’; Davide De Luca con ‘Hai ragione tu’; Dubrazil con ‘Por Favor’; Emma Muscat con ‘Romanticamente’; Enne con ‘Nilo’; Florinda con ‘Senza ‘E Te’; Frambo con ‘Non disturbare’; Frasa con ‘Yesssman’; Futura con ‘Castelli di Rabbia’; Gallas con ‘Fermo’; Giorgia Ari con ‘Nord America’; Hermes con ‘Touch Me’; Ilaria Kappler con ‘Il filo bianco’; Iora con ‘Niente di Importante’; Jacopo Sol con ‘Un’eccezione’; Jones Junior con ‘Il telefono’; Kawakami con ‘Diamante’; Khamilla con ‘Tormento’; La Base con ‘Non ti chiederò’; Layana con ‘Lettera d’addio’; Lea Gavino con ‘L’ennesima canzone’; Les Votives con ‘Non importa’; LioN con ‘Poesie vuote’; Lor3n con ‘Non è una canzone d’amore’; Maddalena con ‘Fa Moda’; Malemà con ‘Solo insieme a te’; MilleAlice con ‘Aria’; Neartica con ‘Foto mossa’; nodialpettine con ‘Mi sento ridicolo’; Occhi con ‘La guerra dei bottoni’; OrioN con ‘Frastuono’; Petit con ‘Sei tu’; Plasma con ‘Energia meccanica’; Poli con ‘Ok Questo non è amore’; Quarto con ‘Che figata’; rob con ‘Non imparo mai’; Santachiara con ‘ossitocina’; Santamarea con ‘Tutto questo mare dentro’; Santi con ‘L’America ha fallito’; Sarai con ‘I Bot’; Selina con ‘Maledetta Icona’; Selma con ‘Io sognerò’; Seltsam con ‘Che guaio l’amore’; Shizarina con ‘Bugie’; tiposchegge con ‘adessormai’; Tommaso Vulpio con ‘parole perse’ e Ube con ‘Se Verrà la Pioggia’. 

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spettacoli

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Sheglam accelera la crescita nel mercato italiano

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(Adnkronos) – Il marchio di cosmetici Sheglam annuncia oggi una nuova fase di espansione nel mercato italiano, con l’obiettivo di raggiungere una presenza capillare in 1.350 punti vendita entro la fine dell’anno e oltre 2.000 punti vendita entro il 2027. Lanciato in Italia a marzo 2026 con un assortimento iniziale di 60 referenze, il brand ha registrato una forte risposta da parte dei consumatori. Entro la fine dell’anno, la gamma è destinata ad ampliarsi fino a 167 referenze, consolidando ulteriormente l’offerta sul mercato. Fondata nel 2019 da Sylvia Fu, Sheglam si è affermata come uno dei brand beauty più virali a livello globale, registrando una crescita del 300% tra il 2021 e il 2024. Oggi è distribuita in oltre 150 Paesi attraverso piattaforme e canali online, tra cui Amazon e TikTok Shop. 

L’innovazione rappresenta un elemento centrale per Sheglam e si sviluppa lungo diverse direttrici, che spaziano dallo sviluppo di prodotto al concept creativo, dal design al packaging, fino all’espansione in nuove categorie merceologiche. Tutto questo è supportato da attività di ricerca e sviluppo, analisi dei consumatori e un approccio fortemente orientato al design. 

“L’Italia – ha dichiarato Sylvia Fu, fondatrice e ceo di Sheglam – è uno dei mercati beauty più dinamici e influenti al mondo, caratterizzato da consumatori molto informati e sicuri nell’esprimere la propria individualità attraverso il beauty. La loro propensione a sperimentare nuovi prodotti e nuovi look è perfettamente in linea con i valori di Sheglam, che uniscono innovazione, accessibilità e attenzione al design. Dopo l’eccellente risposta registrata in occasione del lancio, siamo entusiasti di rafforzare ulteriormente la nostra presenza nel Paese”. 

 

“L’Italia rappresenta un mercato chiave per la crescita del brand in Europa, grazie a una forte affinità con i consumatori locali”, ha spiegato Victor Zhu, general manager Europe di Sheglam. “I risultati registrati nei primi mesi hanno superato le aspettative: partendo da circa 600 punti vendita, prevediamo di più che raddoppiare la nostra presenza entro la fine dell’anno, ampliando la copertura sul territorio anche attraverso l’ingresso in nuove regioni come Sardegna e Sicilia. Questo risultato conferma il grande potenziale del mercato italiano e la crescente domanda di prodotti beauty innovativi e accessibili”, ha aggiunto. 

I prodotti Sheglam sono disponibili presso punti vendita selezionati delle insegne dm, Tigotà, Ideabellezza, Upim, Caddy’s, Sirene Blu, Max Factory, Naïma. Sheglam continua inoltre a sviluppare la propria strategia omnicanale globale, integrando piattaforme digitali e retail fisico per ampliare ulteriormente l’accessibilità dei consumatori al brand. Dal 2023 ha costruito una presenza fisica in oltre 22 Paesi, raggiungendo più di 12.000 punti vendita nel mondo. Con oltre 16 milioni di follower globali e più di 10 milioni di follower su TikTok (il secondo account ufficiale più seguito tra i brand beauty sulla piattaforma), i contenuti del brand generano circa 10 milioni di visualizzazioni all’anno su TikTok. 

Tutti i prodotti Sheglam sono sviluppati nel rispetto delle normative cosmetiche locali e degli standard internazionali di qualità, tra cui: Fda (Stati Uniti), Regolamento cosmetici dell’Unione Europea (EC 1223/2009), Gso (Consiglio di cooperazione del golfo), normative messicane l’azienda si affida a partner produttivi consolidati e a un sistema strutturato di controllo qualità che copre l’intero ciclo di vita del prodotto, dalla ricerca e sviluppo fino al monitoraggio successivo al lancio sul mercato. 

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economia

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Pass disabili a Verona, verso una ZTL senza richieste Comune per Comune: cosa prevede il CUDE

Il pass disabili a Verona entra nel confronto sulla mobilità nazionale: il Governo punta a rendere obbligatoria l’adesione dei Comuni alla piattaforma CUDE. Intanto il servizio cittadino consente già di registrare le targhe per gli accessi nelle ZTL aderenti, attraverso un codice associato al contrassegno.

Il 19 ottobre Enoch Soranzo, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, ha commentato favorevolmente la novità. Come riferisce ViPiù.it sul collegamento tra le banche dati delle ZTL, Soranzo richiama il percorso della legge veneta del 12 agosto 2025, di cui era primo firmatario, per ridurre gli adempimenti negli spostamenti tra territori diversi.

La ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli aveva annunciato il 13 ottobre l’approvazione in Consiglio dei ministri delle modifiche che introducono l’obbligo di adesione alla piattaforma nazionale. L’obiettivo è evitare che ogni viaggio richieda una distinta autorizzazione per il mezzo utilizzato. L’annuncio della riforma va distinto dalle modalità operative attualmente indicate dagli uffici.

Pass disabili a Verona: codice e targhe associate

Il servizio comunale per il contrassegno CUDE prevede già la richiesta di un codice univoco e l’indicazione, in ordine di priorità, di un massimo di due targhe. L’ufficio inserisce nella piattaforma numero del contrassegno, date di rilascio e scadenza e veicoli associati. Il beneficio riguarda i Comuni aderenti.

Il rilascio del contrassegno riguarda i residenti con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta o impedita, oppure non vedenti. La domanda può essere presentata anche dai loro rappresentanti.

Per l’appuntamento è disponibile anche il numero 045 2212210, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18. Lo sportello si trova in via Adigetto 10, al piano terra. In caso di cambio della targa di cortesia, il modulo sottoscritto va inviato a passdisabili@comune.verona.it.

Chi si sposta in centro deve inoltre considerare i lavori iniziati il 19 ottobre in via Adua e vicolo San Silvestro: le chiusure dei cantieri incidono sui percorsi disponibili, indipendentemente dalla gestione delle autorizzazioni ZTL.

Passeggera bloccata nel bagno dell’aereo: sfiorato l’atterraggio d’emergenza negli Usa

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(Adnkronos) – Un insolito problema tecnico a bordo di un volo di linea della United Airlines ha rischiato di trasformarsi in un dirottamento d’emergenza nei cieli americani. È accaduto a bordo del volo UA1900, un Boeing 737 MAX 8 decollato da dall’aeroporto internazionale di Seattle-Tacoma e diretto a Newark, sul quale viaggiavano decine di passeggeri. 

L’allarme è scattato circa due ore e mezza dopo il decollo, mentre il velivolo si trovava in quota di crociera a 35.000 piedi sopra lo Stato del Minnesota. Il personale di bordo, insospettito dalla prolungata assenza di una passeggera di 69 anni, ha accertato che la donna era rimasta bloccata all’interno della toilette posteriore a causa dell’improvviso malfunzionamento del meccanismo della serratura. 

Secondo quanto ricostruito dalle testate specializzate internazionali, gli assistenti di volo hanno tentato invano di sbloccare la porta dall’esterno attraverso le procedure standard. Di fronte alla resistenza del fermo, l’equipaggio ha persino utilizzato alcuni attrezzi di bordo nel tentativo di forzare l’accesso, senza tuttavia ottenere alcun risultato per oltre quindici minuti. 

Considerata l’impossibilità di liberare la donna e la prospettiva di dover completare un volo transcontinentale di altre quattro ore, il comandante ha preso la decisione di dichiarare lo stato di emergenza. Contattato il controllo del traffico aereo di Chicago, il pilota ha comunicato la necessità di una deviazione immediata verso lo scalo di O’Hare per consentire ai tecnici di terra di liberare la passeggera. 

I tracciamenti radar mostrano che il Boeing ha effettivamente iniziato la manovra di discesa rapida verso lo scalo intermedio. Tuttavia, proprio durante la fase di approccio e il conseguente cambio di pressione in cabina, la serratura si è improvvisamente sbloccata, permettendo alla donna di uscire. Verificate le buone condizioni di salute della passeggera, i piloti hanno annullato la richiesta di dirottamento, riprendendo la rotta originaria e atterrando regolarmente a Newark con un minimo ritardo. 

La United Airlines ha confermato l’episodio e ha avviato un’indagine interna. Le normative internazionali sull’aviazione civile impongono infatti che i servizi igienici degli aeromobili siano dotati di sistemi di sblocco esterno prioritari facilmente azionabili dall’equipaggio in caso di emergenza, un dispositivo che in questa occasione non ha risposto ai comandi dei direttori di volo. 

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internazionale/esteri

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‘Je so’ pazzo’, Amanda Bonini l’ultima compagna di Pino Daniele: “Lui sarebbe inorridito per il film”

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(Adnkronos) – “Sono andata a vedere il film con l’emozione di chi ha l’aspettativa di vedere animati episodi di vita, ascoltati direttamente dalla narrazione di Pino. Sento di poter dire che sarebbe inorridito per questa restituzione di sé e dei suoi vissuti”. Non usa mezzi termini Amanda Bonini, l’ultima compagna di Pino Daniele, per commentare il film ‘Je so’ pazzo’ di Nicola Prosatore con Massimiliano Caiazzo nei panni del celebre artista.  

 

 

Attraverso un post sui social, Bonini ha detto si essere rimasta “sconcertata” di fronte al particolare delle mani sporche: “Aveva un grande rispetto per la sua chitarra, non l’avrebbe mai toccata con le mani sporche e pizzicato le corde con le unghie nere”. Inoltre, “non mi risulta sia stato mai un uomo trasandato. Pino aveva il piacere del buon cibo, il film restituisce invece un personaggio con un approccio bulimico, che non corrisponde al vero. Vederlo mangiare sguaiato e in maniera consolatoria, con i friarielli che penzolano dalla bocca, ha ferito il mio ricordo”.  

Bonini ha poi criticato il “modo di parlare sbiascicato con cui è stato caratterizzato”. Pino Daniele “era un omone con le spalle grandi, non con la pancia prominente né tantomeno aveva una postura e un andamento che la mettesse in mostra”. Nel suo lungo post ha riconosciuto che “diventare Pino Daniele è sicuramente un’operazione complessa e complicata: nulla contro il giovane attore, che sicuramente avrà dovuto performare il personaggio per come è stato delineato da percezioni distorte altrui”. 

 

Al centro della critica anche l’immagine delle zie “trasformate in un bizzarro incrocio tra le sorellastre di Cenerentola e Crudelia De Mon” che l’ha lasciata “impietrita”. Pino, ha spiegato, “nutriva un grande rispetto per loro, che lo avevano educato e messo nella condizione di potersi formare e istruire. Dalle zie aveva appreso a prendersi cura degli altri, proprio come loro avevano fatto con lui e sentirle apostrofare come ‘arpie’ mi ha lasciata interdetta”. Bonini ha poi concluso il post ammettendo di essere uscita dal cinema con “l’amarezza di chi ha la consapevolezza che lo spettatore nel film non troverà Pino, ma una brutta copia oggettivamente non conforme. Peccato”. 

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Rifiuti e imballaggi, novità e criticità del Ppwr per il modello italiano

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(Adnkronos) – Le novità introdotte dal Regolamento Ue 2025/40, il Ppwr – Packaging and Packaging Waste Regulation, la normativa europea sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio entrato in vigore l’11 febbraio 2025 e in applicazione dal 12 agosto 2026. Con una analisi della compatibilità con il sistema di gestione degli imballaggi nazionale e un confronto tra mondo delle imprese, istituzioni e Consorzi di filiera. Questi i temi al centro della tavola rotonda ‘L’applicazione del regolamento Ue 2025/40 – Novità, compatibilità con il sistema nazionale di gestione degli imballaggi, interventi normativi’, questa mattina a Roma presso la Fondazione Marco Besso. 

Pietro Cucumile, direttore vicario della Direzione generale economia circolare e bonifiche del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, ha illustrato le quattro linee di azione del Mase per accompagnare il Ppwr: supporto a operatori e filiere; presidio dei tavoli Ue; adeguamento nazionale; sul fronte dati e controlli, preparazione del futuro registro imballaggi Ppwr e raccordo con l’architettura Renap. 

Laura D’Aprile, capo Dipartimento Sviluppo Sostenibile – Diss del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, ha ricordato che il regolamento “ha decine di atti delegati che in questo momento non hanno visto la luce. Quindi lavoriamo moltissimo sulla fase ascendente della norma”. Con particolare attenzione alle Pmi, ha assicurato. 

Marco Ravazzolo, direttore delle Politiche per l’Ambiente, l’Energia e la Mobilità di Confindustria, ha evidenziato le “linee rosse del sistema confindustriale” (dal contributo alla prima cessione al ruolo dei nuovi producers) e ricordato che “la partita in Europa non è finita. Adesso dobbiamo affrontare altre criticità. Una riguarda il rapporto tra il regolamento imballaggi e la direttiva Sup. L’altra sono gli atti delegati del regolamento Ppwr. Lì dentro ci sono dei punti molto delicati, come per esempio l’emanazione degli atti che devono prevedere delle esenzioni agli impatti previsti dall’allegato cinque del regolamento. Qui ci passa un altro pezzo di industria nazionale”. 

Simona Fontana, direttore generale del Consorzio nazionale imballaggi – Conai, ha portato il punto di vista dei Consorzi, protagonisti del modello italiano di gestione degli imballaggi. Tra le priorità indicate da Fontana la necessità di “una vera semplificazione” e di “una transizione ordinata”. 

Fabrizio Penna, dg Ispra, ha ricordato il ruolo dell’Istituto nel fornire “un sistema conoscitivo completo ed efficace, un quadro informativo oggettivo, costantemente aggiornato” attraverso il rapporto sui rifiuti urbani. “Il dato nelle politiche ambientali – ha sottolineato – ha una funzione fondamentale: definisce i quadri di riferimento e gli obiettivi, ci permette di monitorare e valutare la situazione. E’ uno strumento di trasparenza e democrazia, ma è anche uno strumento di supporto tecnologico, anche in funzione predittiva”. 

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