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Vaccini in farmacia da oggi a Verona: 116 sedi aderenti, accesso anche dai dodici anni

I vaccini in farmacia ripartono oggi, 19 ottobre, nel Veronese: sono 116 le sedi aderenti alla campagna contro influenza e Covid. Il servizio si estende dai dodici anni, con requisiti differenti per gratuità e accesso. Le somministrazioni richiedono un appuntamento e la valutazione del farmacista.

Secondo i dati riportati da Telenuovo, le 116 farmacie vaccinatrici di Verona e provincia partecipano alla stagione 2026/2027. Per i residenti o assistiti in Veneto, l’antinfluenzale è gratuito dai sessant’anni e, fra dodici e cinquantanove, in presenza delle patologie previste. Per gli altri utenti della stessa fascia è a pagamento. Il percorso Covid in farmacia parte dai dodici anni, ma esclude persone estremamente vulnerabili e donne in gravidanza.

Vaccini in farmacia: prenotazioni e documenti

Gli elenchi aggiornati delle sedi e i moduli di consenso e anamnesi fanno riferimento all’ULSS 9. La prenotazione avviene contattando la farmacia; il farmacista verifica le condizioni individuali prima della somministrazione.

Il servizio rientra nell’accordo regionale sulle vaccinazioni nelle farmacie, approvato con la deliberazione 1058 del primo ottobre 2026. La cornice veneta comprende, oltre a influenza e Covid, le vaccinazioni contro difterite, tetano e pertosse e quella antipneumococcica con vaccino coniugato. La vaccinazione contro l’encefalite da zecca è invece prevista nell’ULSS 1 Dolomiti per il particolare rischio epidemiologico. La Regione rimanda alle singole aziende sanitarie per gli elenchi delle farmacie aderenti e la documentazione.

La seconda fase della campagna autunnale

La partenza odierna segue la prima fase della campagna vaccinale a Verona, iniziata il 5 ottobre con priorità per bambini e persone fragili. Dal 19 ottobre l’offerta si amplia attraverso medici di medicina generale, farmacie e ambulatori delle aziende sanitarie.

Il calendario prevede inoltre un Vax Day sabato 7 novembre, con almeno una sede per ciascuna ULSS e modalità di accesso definite localmente. L’avvio nelle farmacie si affianca dunque agli altri canali territoriali: destinatari, disponibilità e organizzazione degli appuntamenti dipendono dal percorso prescelto.

Lavoro, effetto lunedì: per aziende italiane +28% chiamate rispetto agli altri giorni della settimana

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(Adnkronos) – La settimana lavorativa è appena iniziata, ma per le aziende il telefono è già particolarmente attivo il lunedì, tra richieste di informazioni, appuntamenti da fissare, prenotazioni e comunicazioni rimaste in sospeso dal weekend. E’ un fenomeno che mette alla prova soprattutto le piccole e medie imprese, chiamate a conciliare la gestione dei clienti con le numerose attività operative del lunedì. A fotografare questa dinamica è l’analisi di fonio.ai, piattaforma europea di intelligenza artificiale per la comunicazione con i clienti: in Italia il lunedì mattina si registra un volume di chiamate superiore del 28% rispetto alla media degli altri giorni lavorativi nella stessa fascia oraria, confermandosi il giorno di maggiore pressione sulle comunicazioni telefoniche delle aziende.  

Da un lato, incidono le richieste maturate durante il fine settimana, che possono essere rinviate al primo giorno lavorativo utile; dall’altro, la ripresa delle attività amministrative, commerciali e organizzative, che genera nuove esigenze di contatto tra aziende, clienti e fornitori. L’inizio della settimana non è l’unico momento critico. Analizzando la distribuzione delle chiamate nell’arco della giornata, fonio.ai rileva che in Italia il picco delle telefonate si registra alle ore 10:00, quando le attività lavorative sono già nel pieno del loro svolgimento e il personale può essere impegnato nella gestione di clienti, appuntamenti e altre mansioni.  

Ma le richieste non si fermano con la chiusura degli uffici. Il 26,7% delle chiamate aziendali in Italia arriva al di fuori della fascia lavorativa convenzionale, compresa tra le 8:00 e le 18:00 dal lunedì al venerdì. Una percentuale che colloca il nostro Paese al primo posto tra i nove mercati europei analizzati, davanti al Regno Unito (24%) e nettamente sopra la Germania (11,5%). Anche il weekend pesa sulle comunicazioni: il 12,7% delle chiamate viene ricevuto il sabato o la domenica, la seconda quota più alta in Europa dopo il Regno Unito. Un dato che evidenzia come le esigenze di contatto dei clienti non coincidano necessariamente con gli orari di apertura delle imprese. Le richieste continuano ad arrivare anche quando molte attività sono chiuse e quelle non risolte possono contribuire ad alimentare il carico di lavoro alla ripresa della settimana. 

Numeri che raccontano una sfida organizzativa più ampia: garantire continuità nella relazione con i clienti, anche quando le risorse interne sono già impegnate o non disponibili. Per molte piccole imprese, dove la stessa persona si occupa contemporaneamente di attività operative, amministrazione e servizio clienti, rispondere al telefono significa interrompere altre mansioni. Non rispondere, d’altra parte, può significare lasciare inevasa una richiesta o perdere un’opportunità commerciale. Gli assistenti vocali basati sull’intelligenza artificiale possono rappresentare uno strumento di supporto alle imprese, soprattutto nei giorni e nelle fasce orarie caratterizzati da una maggiore concentrazione di chiamate. Secondo l’analisi, in Italia il 65% delle chiamate gestite da fonio.ai viene concluso autonomamente dall’AI, senza necessità di trasferimento a una persona. 

“Il picco di chiamate del lunedì – afferma Marco Caputo, country manager Italia di fonio.ai – evidenzia una criticità organizzativa che riguarda molte imprese: la difficoltà di gestire una domanda di contatto concentrata proprio nei momenti in cui le risorse sono maggiormente impegnate nelle attività operative. Le aziende devono ripensare le modalità di distribuzione del carico di lavoro e come gestiscono le richieste in ingresso. Soprattutto nelle pmi, dove le persone ricoprono spesso più ruoli, e la capacità di distinguere tra attività ripetitive e interazioni che richiedono competenze specifiche diventa essenziale”. 

L’effetto lunedì riguarda la quotidianità delle imprese e diventa particolarmente evidente quando, all’inizio della settimana, attività, appuntamenti e comunicazioni tornano a sovrapporsi. Oggi, le aziende sono chiamate a una nuova gestione organizzata dei flussi di comunicazione, senza trasformare la reperibilità in un carico di lavoro aggiuntivo. 

 

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lavoro

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Vasco Rossi cade dalla bici e si rompe i legamenti della spalla: “Un’estate di dolori, tengo duro”

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(Adnkronos) –
Brutta disavventura per Vasco Rossi, alle prese con una serie di problemi fisici. Il rocker ha raccontato sui social di essersi procurato importanti lesioni ai legamenti della spalla sinistra, in seguito a due incidenti avvenuti negli ultimi mesi. Il primo infortunio risale al ritorno a Zocca, dopo la conclusione del tour: “Primo giro nel bosco, sentiero bagnato, scivolone in una buca. Mi aggrappo a una radice con il braccio sinistro: dolore alla spalla da svenire. Finisco un tour intero e rischio di farmi fuori alla prima passeggiata”, scrive con ironia sui social.  

In un primo momento il rocker ha preferito non raccontare l’accaduto, ma nel frattempo sono comparsi altri dolori: “Torno a casa e tengo tutto per me: mi sentivo già abbastanza pirla senza convocare una conferenza stampa. Tra cure e nuotate, la spalla migliora. In compenso cominciano i dolori alle gambe, per un problema alla schiena. Un’estate di dolore… con me che facevo finta di niente”. 

Decide quindi di sottoporsi a una risonanza magnetica ‘dinamica’ “con il professor Beppe Monetti, esperto e ideatore di questa innovativa tecnica. Il professor Alessandro Gasbarrini, grande amico e considerato uno dei padri della vertebrologia in Italia, esamina gli esiti insieme a lui. Il responso è chiaro: bisogna operare la colonna. Ricovero lunedì, intervento martedì”, ha scritto il rocker che con ironia continua il suo racconto.  

 

 

Ma prima del ricovero, Vasco Rossi racconta di aver fatto un giro in bicicletta peggiorando le sue condizioni: “Scivolo sul bagnato e picchio violentemente il gomito sinistro. Stessa spalla, secondo round. Per non farmi mancare niente. Mi sono ricoverato con un dolore già fortissimo alla spalla. Così, quando mi sono svegliato dall’intervento alla colonna, avevo schiena e spalla in concerto: un duetto infernale. Mancava solo che mi chiedessero il bis”.  

L’ultima ecografia ha evidenziato lesioni “importanti” alla spalla tanto che il “professore Porcellini mi ha consigliato un altro intervento. Ci sto pensando: di sale operatorie, per adesso, ho esaurito gli abbonamenti. Intanto mi aspetta tanta fisioterapia. La KOM…valescenza continua. Io pure. Un po’ ammaccato, sempre rock!”, ha concluso.  

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spettacoli

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Salute: Angeleri (Bayer), ‘obiettivo è trasformare ogni comune cittadino in un primo soccorritore’

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“Bayer è una società Life-Science. Ciò significa che all’interno del proprio Dna ha la cura della salute e della sicurezza, non solo dei propri dipendenti e delle proprie famiglie, ma anche di tutti i cittadini. Pertanto, per Bayer promuovere questi eventi è fondamentale, perché l’obiettivo è cercare di trasformare ogni comune cittadino in un primo soccorritore, il che significa essere parte attiva di quella che viene definita catena della sopravvivenza”. Così Annalisa Angeleri, responsabile della salute e sicurezza di Bayer Italia, partecipando all’Health&Safety Day 2026. Un evento organizzato a Milano e promosso da Bayer in collaborazione con il Centro diagnostico italiano (Cdi), in occasione della Giornata mondiale della rianimazione cardiopolmonare.

Salute: Cavioni (Irc), ‘cultura rianimazione preziosa, cittadino può salvare delle vite’

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“Siamo una popolazione molto empatica, con il desiderio di fare, ma il problema grosso in Italia è la mancanza di conoscenza. Non conoscendo e non sapendo cosa fare, la gente ha paura di intervenire nelle varie situazioni di emergenza per timore di sbagliare. Questo è un nostro limite, che purtroppo porta a percentuali di successo molto basse su alcuni eventi, come la rianimazione cardiopolmonare. Bisognerebbe diffondere il più possibile la cultura della rianimazione cardiopolmonare e dell’intervento, perché in realtà, è il cittadino a salvare la vita alle persone, ancora prima del sanitario stesso”. Così Simona Cavioni, responsabile del centro di formazione Irc – Italian Resuscitation Council Nursing Project di Monza, intervenendo oggi all’Health&Safety Day 2026 che si è svolto presso la Fondazione Triulza di Milano. L’iniziativa è promossa da Bayer in occasione della Giornata mondiale della rianimazione cardiopolmonare, in collaborazione con Cdi – Centro diagnostico italiano.

Magistrato attacca Meloni sui social: “Nana borgatara non ha tempo per firmare il decreto”

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(Adnkronos) – “La nana borgatara non ha tempo per firmare un decreto. Ci penserà un commissario ad acta! Povera Italia”. A scrivere questo post sul suo profilo Facebook Alessandro Di Cicco, un magistrato in servizio alla procura di Roma. Un post che arriva in serata ieri, poco dopo le 20, dopo la presa di posizione della premier Giorgia Meloni che raggiunta al telefono dall’Adnkronos ieri ha spiegato che “in coscienza non posso mettere la mia firma su un Dpcm con il quale dovrei destinare quasi un miliardo di euro agli aumenti di stipendio dei magistrati”. 

Una cifra, ha sottolineato la premier che “è dieci volte tanto rispetto a quello che sto cercando solo per affrontare il tema dell’autotrasporto e impedire che si blocchi la consegna delle merci in tutta Italia. Dopodiché se le associazioni rappresentative vorranno cercare insieme una soluzione sono come sempre pronta ad ascoltarle, anche perché sono convinta che la gran parte dei magistrati comprenda la situazione e le priorità di questo momento”. 

Gli adeguamenti degli stipendi dei magistrati sono “previsti per legge” e “gli importi effettivi saranno sensibilmente inferiori a quelli circolati”, è stata la reazione delle toghe. ”La magistratura non può essere trasformata nel capro espiatorio delle difficoltà economiche del Paese. Nessun regalo, nessun bonus, nessun aumento: le somme di cui ha parlato in queste ore la Presidente del Consiglio sono differenze retributive previste dalla legge e non corrisposte per anni, non paragonabili a quelle ipotizzate in questi giorni”, ha sottolineato la giunta esecutiva centrale dell’Anm. 

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politica

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Svitolina annuncia il divorzio da Monfils: “Devo ritrovare me stessa”

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(Adnkronos) – La numero 6 del ranking Wta Elina Svitolina annuncia il divorzio da Gael Monfils sui social. “Questa è la cosa più difficile che abbia mai dovuto condividere. Tutti sanno quanto l’Ucraina significhi per me. Di cosa ho parlato raramente, invece, è di come la guerra mi abbia segnato interiormente” ha scritto la campionessa ucraina in un lungo post. “L’anno scorso – si legge nel lungo post condiviso su Instagram – vi ho detto che avevo bisogno di allontanarmi dal campo perché non ero nello stato d’animo giusto. Oggi voglio aprirmi un po’ di più. Quello che non avete visto sono state le notti insonni, i dubbi e la sensazione di perdere lentamente me stessa. Gael ha visto tutto questo. Non mi ha mai lasciato la mano”. 

Accanto al messaggio, Svitolina pubblica la foto di un abbraccio con Monfils: “Abbiamo combattuto insieme questa battaglia per molto tempo, con tutte le nostre forze. Ma alcune battaglie si combattono nel profondo e nessun amore da parte di qualcun altro può vincerle al posto tuo. Con il tempo, ho capito che devo ritrovare la strada per tornare a me stessa e che non posso farlo all’interno del nostro matrimonio. È la verità più difficile che abbia mai dovuto affrontare e la cosa più difficile che abbia mai dovuto dire alla persona che amo. Gael mi ha ascoltata. Ha rispettato ciò di cui avevo bisogno con una forza e una dignità che non dimenticherò mai. Mi ha amata nelle mie gioie più grandi e nei miei momenti più bui e io l’ho amato con tutto il cuore. Insieme abbiamo costruito una vita meravigliosa e ci è stato donato il dono più prezioso di tutti: nostra figlia, Skai”. 

La campionessa ucraina, ex numero 3 del ranking Wta, si è soffermata proprio sulla questione familiare: “Skai – precisa – verrà sempre al primo posto. Il nostro matrimonio sta finendo, ma la nostra famiglia no. Saremo sempre i suoi genitori, fianco a fianco, in ogni fase della sua vita. Vi prego di comprendere che non c’è nessuno da incolpare. Ci sono solo due persone che si sono amate profondamente e una storia che sta cambiando forma. Chiediamo la vostra comprensione e lo spazio di cui abbiamo bisogno per guarire. Grazie per il vostro amore”. 

Svitolina, 32 anni, e Monfils, 40 anni, stavano insieme dal 2018 e la loro storia era diventata pubblica nel corso dell’Australian Open 2019. Nel luglio 2021 si erano sposati a Nyon, nel Canton Vaud (Svizzera) e l’anno dopo erano diventati i genitori di Skai, bambina che ha compiuto 5 anni lo scorso 15 ottobre. L’ucraina si prepara a partecipare ancora una volta alle Wta Finals di fine stagione, mentre il francese ha già annunciato il suo ritiro al termine del 2026.  

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sport

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David Rossi, la commissione di inchiesta fa i nomi di due persone: “Sarebbero coinvolte”

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(Adnkronos) – La commissione d’inchiesta sulla morte di David Rossi fa i nomi di due persone che “sarebbero coinvolte”. “L’Ufficio di presidenza ha avuto modo di valutare elementi informativi acquisiti dai consulenti della Commissione nell’ambito di alcuni colloqui con detenuti”, ha detto il presidente della Commissione parlamentare, Gianluca Vinci, nelle comunicazioni allo stesso organismo parlamentare che si è riunito in seduta stamattina aggiungendo che “in base agli elementi acquisiti dalla Commissione nelle vicende che hanno portato alla morte di David Rossi sarebbero coinvolti, con ruoli diversi, Giuseppe Mussari, quale mandante di un’azione di intimidazione che inizialmente non avrebbe dovuto portare alla morte di David Rossi, e Gabriele Ceccherelli, quale soggetto che avrebbe organizzato e scelto le persone, al momento non ancora individuate, da coinvolgere nella fase esecutiva nei confronti di Rossi pur rimanendo egli stesso all’esterno di Palazzo Salimbeni”.  

Mussari, ex presidente di Mps, già ieri, dopo le prime indiscrezioni su un suo presunto coinvolgimento, aveva parlato di “calunniosa follia”, minacciando azioni legali nei confronti di coloro che “oseranno ripeterla”. E così Ceccherelli, leggenda del calcio storico fiorentino, che ieri aveva dichiarato a Libero: “In questa faccenda io sono proprio all’oscuro di ogni cosa. Tutto quello che so l’ho saputo tramite i giornali e questi delle Iene.. E’ venuta anche Rai3 sotto casa a rompere i c…”. 

 

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cronaca

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Salute: Angeleri (Bayer), ‘obiettivo è trasformare ogni comune cittadino in un primo soccorritore’

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“Bayer è una società Life-Science. Ciò significa che all’interno del proprio Dna ha la cura della salute e della sicurezza, non solo dei propri dipendenti e delle proprie famiglie, ma anche di tutti i cittadini. Pertanto, per Bayer promuovere questi eventi è fondamentale, perché l’obiettivo è cercare di trasformare ogni comune cittadino in un primo soccorritore, il che significa essere parte attiva di quella che viene definita catena della sopravvivenza”. Così Annalisa Angeleri, responsabile della salute e sicurezza di Bayer Italia, partecipando all’Health&Safety Day 2026. Un evento organizzato a Milano e promosso da Bayer in collaborazione con il Centro diagnostico italiano (Cdi), in occasione della Giornata mondiale della rianimazione cardiopolmonare.

Salute: a Milano l’Health&Safety Day 2026 di Bayer per diffondere le manovre salvavita

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Negli spazi di Fondazione Triulza al Milano Innovation District (Mind), si è svolta l’Health&Safety Day 2026, iniziativa gratuita e aperta a tutta la cittadinanza, promossa da Bayer in collaborazione con il Centro diagnostico italiano (Cdi), in occasione della Giornata mondiale della rianimazione cardiopolmonare. L’evento ha coinvolto i cittadini partecipanti prima con illustrazioni teoriche e, poi, con dimostrazioni ed esercitazioni pratiche sulle tecniche di primo soccorso, dalla rianimazione cardiopolmonare alla disostruzione delle vie aeree. Al centro dell’iniziativa, infatti, l’importanza di conoscere e saper applicare manovre salvavita, in caso di necessità, aspettando i soccorsi.