venerdì, Novembre 6, 2026
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Gran Bretagna, la principessa Anna spodesta Kate nel cuore del popolo

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(Adnkronos) – Puntuale, indefessa, con una dedizione che non ha rivali. La principessa Anna è così e piace proprio per questo motivo, perché fa sempre il proprio dovere, senza fiatare. Per gli inglesi è la loro vera beniamina, che chiamano ‘Quiet Duty’, in altre parole, laboriosa ma mai una lamentela, mai un imprevisto, mai una distrazione, mai un segnale di stanchezza. Per la Regina Elisabetta, la sua secondogenita era un esempio di vita. Una valutazione che non pare essere tramontata dopo la scomparsa della sovrana, dato che un sondaggio di YouGov la descrive, fra i sudditi britannici, come la preferita fra i membri della famiglia reale. A 76 anni, la sorella di Re Carlo risulta essere la principessa più popolare, con un indice di gradimento pari al 67%.  

Le preferenze date alla principessa Anna superano perfino quelle per Kate Middleton, reale comunque idolatrata e che si piazza al secondo posto, con il 64% dei voti. Seguono il principe William (62%), Re Carlo (53%) e la Regina Camilla all’ottavo posto con solo il 33% di gradimento. Come possiamo analizzare l’ascesa della Principessa Reale, che ha guadagnato 6 punti dal 1° luglio? Risponde Point de vue: “Al di là della sua etica del lavoro – partecipa a un numero di impegni ufficiali compreso tra 400 e 500 ogni anno, per un totale di oltre 20.000 dal 1968 – il pubblico britannico riconosce la sua incrollabile lealtà”. 

“Anna dimostra completa discrezione e amore incondizionato per suo fratello, comprende il carattere e il background di Re Carlo ed è profondamente impegnata per il suo successo”, analizza l’esperto Wesley Kerr, corrispondente reale della Bbc negli anni ’90. Per lui, la principessa è “l’arma segreta più potente della monarchia “.  

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internazionale/royalfamilynews

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Totti e la paura del Covid: “Stavo per morire, mi ha chiamato Pier Silvio Berlusconi”

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(Adnkronos) –
Francesco Totti ha avuto paura di morire. L’ex capitano della Roma, nel suo nuovo libro ‘Oltre’, ha ricordato le difficoltà di salute dell’ottobre 2020, quando ha contratto il Covid: “La febbre è salita fino a 39 e sono comparsi tosse, dolori e soprattutto affanno. Non riuscivo a respirare. All’inizio ho affrontato la situazione con lucidità, poi però ho iniziato a cag***i addosso. Avevo una paura maledetta di morire come papà”. 

Una paura espressa anche alla compagna Noemi Bocchi e ai figli: “Non so se ce la farò. Credetemi, non so quanto resisterò ancora”, gli ha detto Totti, “non voglio fare la fine di mio padre. Se devo morì, voglio morì a casa mia, non rinchiuso qui dentro senza rivedere i miei figli”. 

In soccorso di Totti è arrivato anche un aiuto inaspettato, con Pier Silvio Berlusconi che, venuto a conoscenza delle difficoltà del Pupone attraverso Silvia Toffanin, amica di Ilary Blasi, gli ha offerto un aereo per trasferirlo a Milano e affidarlo ad Alberto Zangrillo, medico di fiducia della famiglia Berlusconi: “Non mi faccio ricoverare nella mia Roma e poi vengo a morì a Milano?”, è stata però la secca risposta di Totti. 

Zangrillo gli ha comunque offerto alcuni consigli per contrastare il Covid, come dormire a pancia in giù con le braccia larghe: “Mi sono sentito rinascere”, ha raccontato Totti, che è così riuscito a superare la mattia. 

 

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sport

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Juve-Lazio, caos sugli spalti e rissa tra tifosi bianconeri

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(Adnkronos) –
Caos sugli spalti dello Stadium durante Juve-Lazio. Cos’è successo durante il big match di Serie A di ieri, domenica 18 ottobre? Intorno al minuto 14, la partita è stata interrotta alcuni minuti per un brutto episodio, relativo a una rissa in tribuna. Anche alcuni giocatori bianconeri, tra cui McKennie e Douglas Luiz, si sono voltati verso la tribuna per osservare l’accaduto, cercando di richiamare l’attenzione dei tifosi con gesti e urla nel tentativo di riportare la calma. Per alcuni istanti, l’attenzione si è spostata così dal terreno di gioco a quanto stava succedendo tra il pubblico. 

Stando alle immagini circolate sui social nelle ore successive, alcuni sostenitori juventini sarebbero rimasti coinvolti in una colluttazione sugli spalti, generando attimi di forte tensione. La situazione ha richiesto l’intervento del personale di sicurezza, che ha provveduto ad allontanare dallo stadio le persone coinvolte nella rissa. L’interruzione è durata un paio di minuti, il tempo necessario per riportare la situazione sotto controllo e permettere alle squadre di riprendere regolarmente la gara. Restano ancora da chiarire le cause che hanno innescato la lite e le circostanze che hanno poi portato al violento scontro.  

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sport

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Milano, oltre 200 fermati per la guerriglia urbana: 80% sono minorenni

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Oltre 200 i fermati per la guerriglia urbana a Milano, l’80% dei quali sono minorenni. La premier Meloni convoca per oggi una riunione sull’ordine pubblico e promette nuovi strumenti per arginare chi semina caos

Raccolta differenziata, incontro con AMIA il 23 ottobre: adesioni entro domani a Verona

Raccolta differenziata a Verona al centro del confronto promosso da 50&Più Confcommercio: venerdì 23 ottobre, alle 10.30, interverrà il presidente AMIA Roberto Bechis. L’appuntamento affronta card, conferimenti e necessità delle imprese. La presenza va confermata entro martedì 20 ottobre.

L’incontro sulle nuove modalità del servizio si terrà nella sede associativa di via Sommacampagna 63/H. Per comunicare l’adesione è disponibile il numero 045 953502. Il titolo scelto, “Raccolta differenziata: cosa cambia”, mette al centro le procedure quotidiane e le domande degli operatori.

Raccolta differenziata a Verona, spazio ai dubbi pratici

Il confronto riguarderà l’uso dei contenitori con card e la separazione dei materiali. Cittadini e attività economiche potranno sottoporre difficoltà e richieste di chiarimento. Commercio, turismo e servizi hanno esigenze legate a spazi e orari di lavoro: l’obiettivo dell’appuntamento è raccogliere queste osservazioni nel dialogo con chi gestisce la raccolta.

La trasformazione del servizio nel centro storico

Il contesto è quello dell’estensione dei cassonetti ad accesso controllato nell’Ansa Adige, avviata a settembre dopo l’introduzione nei quartieri esterni. Il piano per la città antica interessa circa 8.400 utenze, fra le quali quasi tremila attività commerciali. Sono numeri che spiegano perché il cambiamento coinvolga insieme residenti, negozi e locali.

Nella prima fase illustrata a settembre, per le utenze domestiche l’apertura dei contenitori dell’umido e del secco residuo era prevista tramite tessera AMIA o applicazione. Carta e cartone, plastica e metalli restavano ad accesso libero, come il vetro. L’associazione dell’app a più dispositivi era pensata per permettere ai componenti della stessa utenza di utilizzare il servizio.

Per gli esercizi del centro erano invece indicati servizi dedicati, con punti presidiati per alcune frazioni e ritiri a domicilio per le altre. La distinzione fra flussi domestici e commerciali accompagna dunque la riorganizzazione: l’incontro offrirà l’occasione per chiarire come le procedure si traducano nella gestione concreta di un’attività.

Bertolucci si commuove ricordando Elena Pero: “È dura andare avanti”

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Paolo Bertolucci ricorda Elena Pero. L’ex tennista azzurro è tornato in telecronaca in occasione della finale del Masters 1000 di Shanghai, per la prima volta dalla morte della giornalista di SkySport, scomparsa lo scorso settembre dopo una lunga malattia. 

“È la prima volta che commento un torneo da quando Elena Pero ci ha lasciato”, ha detto emozionato Bertolucci al microfono dopo il trionfo dello spagnolo Davidovich Fokina, che ha superato Jodar in tre set nell’ultimo atto del torneo cinese, “il microfono tennistico senza di lei, come giustamente ha scritto Gaia Piccardi, è afono”. 

“È dura andare avanti, ma credo che tutti quanti ci dobbiamo sforzare per far arrivare agli appassionati una parte dell’immenso amore che Elena nutriva per questo sport. E questa è una missione che dobbiamo assolutamente portare avanti”, ha concluso Bertolucci con la voce spezzata dall’emozione. 

 

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sport

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Gravissimo incidente stradale nel Sulcis, un morto e un 19enne in codice rosso a Santadi

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(Adnkronos) – E’ di un morto e di un ferito gravissimo l’incidente stradale accaduto nel corso della notte nelle strade del Sulcis, precisamente a Santadi (Su). Per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri della compagnia di Carbonia due auto si sono scontrate all’altezza della frazione di Barrua, sulla provinciale 70.  

Per Luciano Pisanu, 55 anni, non c’è stato nulla da fare: l’uomo è morto sul colpo, mentre l’altro conducente, un 19enne, è stato trasportato in ospedale in codice rosso. 

 

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cronaca

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Spalletti: “Oggi non so se la squadra mi segue”. La posizione dell’allenatore della Juve e la suggestione Conte

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(Adnkronos) – “Se la squadra mi segue ancora? Fino a ieri avrei detto di sì, oggi non lo so. Penso di sì, ma devo ripensare a ciò che ho fatto”. Luciano Spalletti è apparso amareggiato in conferenza stampa, dopo il ko per 3-0 contro la Lazio a Torino. Una sconfitta pesante, che lascia la Juventus all’ottavo posto a 11 punti, fischiata in maniera pesante dai tifosi allo Stadium dopo 7 giornate di campionato. “È stata una Juventus inferiore – ha detto il tecnico – senza il pallino del gioco né idee. È anche difficile da spiegare. Dopo la gara di giovedì (vittoria in Europa League contro il Celta Vigo) non abbiamo più fatto niente a livello di allenamento e abbiamo deciso di far recuperare i giocatori con il nostro staff. Ho cercato di cambiare, credo con 6 calciatori nuovi, ma siamo stati lenti sia di gambe sia di testa. Se arrivi tardi sui palloni e non metti ritmo e cuore, non ci sono tattiche e sistemi di gioco che possano aiutarti”.  

Spalletti fa i conti con i numeri, che raccontano 3 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte, con 8 gol incassati e solo 9 segnati in 7 giornate. Per il momento, alla Continassa non si prendono però in considerazione ipotesi di esonero o di cambi di rotta in panchina, anche se la situazione viene monitorata con attenzione dalla dirigenza. Il calendario fitto (tra tre giorni c’è già la sfida di Europa League contro il Rennes, prima delle trasferte contro Lecce e Genoa) non permette pause fino a domenica 1 novembre, con il big match contro il Napoli a Torino. 

Insomma, una serie di partite che potrà già dare indicazioni maggiori sulle ambizioni della Juve in questa stagione. E sul destino del tecnico, che ieri ha anche risposto in tv a Bremer. Il brasiliano aveva parlato così al termine della sfida dello Stadium : “Non punto il dito, ma c’è qualcuno che davanti ai fischi ha paura”. Puntuale la risposta del tecnico: “Le parole di Bremer? Le sconfitte non salvano nessuno, c’è dentro fino al collo anche lui”.  

Come sempre, quando si parla di Juventus in difficoltà, si ipotizzano scenari e soluzioni. Ad oggi, in caso di separazione con Spalletti, tutti gli indizi porterebbero ad Antonio Conte. Il nome che più circola nell’ambiente bianconero e che più di altri attira le simpatie dei tifosi in virtù dei tanti successi condivisi insieme. Dopo l’addio al Napoli in estate, l’allenatore salentino rappresenta però una suggestione. Anche perché, nell’eventualità di un esonero, non è scontato che Conte accetti di prendere una squadra in corsa.  

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sport

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Australia, deputata ferita gravemente in un attacco fuori dall’ufficio elettorale: sospetto arrestato

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(Adnkronos) – La deputata australiana indipendente Helen Haines è stata ferita da un veicolo che l’ha travolta di fronte al suo ufficio elettorale in Wangaratta. La polizia di Victoria ha arrestato l’uomo che era alla guida dell’auto, all’interno della quale è stato anche sequestrato un coltello. L’attacco è stato confermato dal premier Anthony Albanese che ha parlato di “grave attacco”.  

“Tutti i miei pensieri sono con Helen, la sua famiglia, amici, il suo team e la sua comunità in questo momento difficile”, ha detto il premier durante una conferenza stampa. Secondo la polizia, Heines è stata ferita “in modo grave” nell’attacco. 

 

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internazionale/esteri

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Terni, morta dopo 5 mesi di agonia la donna presa a martellate dal marito sul bus: sarà disposta autopsia

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(Adnkronos) – E’ morta dopo cinque mesi di ricovero all’ospedale di Terni la donna, originaria del Marocco, presa a martellate dal marito il 9 maggio scorso su un bus nei pressi di Santa Lucia di Stroncone.  

L’aggressione aveva provocato danni cerebrali irreversibili. Il marito era stato arrestato pochi giorni dopo l’aggressione per tentato femminicidio pluriaggravato, ora con la morte della donna la sua posizione è destinata ad aggravarsi. Sarà disposta l’autopsia. 

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cronaca

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