venerdì, Novembre 6, 2026
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Cisgiordania, coloni israeliani attaccano convoglio di diplomatici europei

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(Adnkronos) –
Diplomatici europei attaccati da coloni israeliani in Cisgiordania. Secondo quanto si legge su Times of Israel, che cita la Radio dell’esercito, veicoli di diplomatici di Francia, Belgio e Polonia sono stati attaccati da coloni israeliani nel villaggio di Taybeh durante la raccolta delle olive. Secondo quanto riferito dalla radio dell’Esercito, che cita testimoni locali, sette coloni dal volto coperto hanno circondato il convoglio dei diplomatici, chiesto i documenti e distrutto il finestrino di un veicolo di proprietà del consolato belga. 

Un video, condiviso da uno dei diplomatici, mostra Bernand Baudoux, 78enne sindaco di sinistra di Aulnoue-Aymeries, nel nord della Francia, sdraiato per terra accanto alla macchina. Due diplomatici e un testimone locale hanno confermato la sua identità alla Afp. Uno dei diplomatici ha precisato che il sindaco non è in pericolo di vita. 

 

 

“Un sindaco francese è stato aggredito e un veicolo belga danneggiato. Il nostro team sta bene. I palestinesi affrontano ogni giorno questa violenza”. Così il ministro degli Esteri belga, Maxime Prevot, condanna “nei modi più forti’ l’aggressione. “I coloni attaccano anche i giornalisti che fanno il loro lavoro e i diplomatici; raccogliere olive, trasmettere notizie o svolgere il proprio lavoro diplomatico non dovrebbe mettere nessun a rischio di attacco”, aggiunge su X il ministro belga che afferma che “come potenza occupante le autorità israeliane devono proteggere i palestinesi, garantire la sicurezza di diplomatici e giornalisti e portare i responsabili di fronte alla giustizia”. 

“L’impunità per i coloni deve finire”, aggiunge spiegando che il Belgio “continuerà a fare pressioni per sanzioni contro i responsabili di queste violenze e contro chi li sostiene”. “Questa violenza non può essere separata dalla politica illegale di Israele sugli insediamenti – conclude -. Il Belgio condanna l’espansione degli insediamenti e i tentativi di costringere con la forza i palestinesi a lasciare la loro terra. L’occupazione dei territori palestinesi deve finire”. 

 

“L’esercito israeliano condanna il grave atto di violenza che ha avuto luogo nell’area di Taybeh, durante il quale rappresentanti diplomatici sono stati attaccati da rivoltosi israeliani”. Così le Idf condannano l’attacco contro il convoglio, aggiungendo però che “la visita del consolato non era stata coordinata con l’Idf”. “Questo coordinamento è importante per prevenire incidenti di questo tipo”, continua il comunicato in cui afferma che da un primo controllo risulta che non vi fossero militari presenti al momento dell’attacco. 

I civile israeliano che accompagnava i diplomatici europei ha contattato il numero della sala operativa della brigata regionale, ha detto che però questa può ricevere “allarmi sono da personale di sicurezza e non da civili” per i quali vi sono “altri canali preposti per sporgere denunce”. 

Intanto, anche la polizia israeliana “condanna le violenze di ogni tipo” e comunica che dopo aver ricevuto le immagini che testimoniano l’attacco dei coloni israeliani ai diplomatici europei “ha avviato un’indagine” per individuare i responsabili. 

 

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internazionale/esteri

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Clizia Incorvaia: “Sarcina mi ha denunciata per diffamazione, voglio essere lasciata in pace”

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(Adnkronos) – Con la voce rotta dal pianto, Clizia Incorvaia è tornata a parlare pubblicamente dell’ex marito Francesco Sarcina e della vicenda giudiziaria che da anni li vede protagonisti. Ospite oggi, sabato 17 ottobre, a Verissimo, l’influencer ha raccontato di essere stata denunciata per diffamazione in seguito all’intervista rilasciata a Silvia Toffanin in cui Incorvaia aveva raccontato di aver subito violenza psicologica e fisica proprio dal frontman de Le Vibrazioni.  

“Fa male dovermi ritrovare a difendermi, queste denunce disturbano la mia serenità e quella della mia famiglia. Devo ritrovarmi a scusarmi per delle cose che ho subito, dopo tanto tempo, dopo aver deciso di deporre l’ascia da guerra”, ha detto Incorvaia ospite oggi di Silvia Toffanin. “Il messaggio che voglio dare è di una me resiliente, di una che si piega ma non si spezza”.  

Clizia Incorvaia e Francesco Sarcina sono genitori di Nina che oggi a 11 anni. “Oggi mi sono pentita di non aver denunciato, però non avevo la forza. Io volevo solo sopravvivere, volevo lasciare quella vita e ripartire da zero. Non c’è un tempo giusto per denunciare un abuso, e nessuno può farti sentire colpevole”, ha detto Incorvaia ripercorrendo gli abusi che, secondo la sua testimonianza, avrebbe subito in passato.  

L’influencer ha raccontato di essersi recata dai carabinieri e di aver consegnato le prove in suo possesso, tra cui anche il verbale dei vigili del fuoco, intervenuti nel 2019 nella loro casa fuori Milano dopo che, secondo il suo racconto, l’ex marito le avrebbe bruciato 16 paia di scarpe. “Mi sento molto serena e fiduciosa che la giustizia farà il suo corso. Tutto questo però mi fa male. È una vicenda che mi piacerebbe chiudere, voglio essere lasciata in pace con la mia nuova famiglia. Io sono serena oggi e voglio vivere questa serenità”. 

La 46enne ha raccontato di aver subito un’interruzione di gravidanza mentre si trovava in treno con la figlia Nina, in un periodo in cui era profondamente sotto stress. È accaduto tre anni fa, “ho avuto un aborto, stavo accompagnando Nina da suo padre. Ho avuto un’emorragia, ero sotto pressione e sotto stress”.  

Incorvaia, in conclusione, ha ricordato con affetto la suocera Eleonora Giorgi, scomparsa a marzo del 2025: “Mi diceva sempre che noi donne abbiamo bisogno di una persona che ci cammini accanto e io l’ho trovata, è Paolo (Ciavarro, ndr), ha raccontato riferendosi al compagno, figlio dell’attrice. 

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spettacoli

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Milano, bottiglie e oggetti contro la polizia: corteo ‘Italia in Piazza’ spezzato in due

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(Adnkronos) – Bombe carta e fumogeni. Così è partito il corteo convocato da ‘Italia in Piazza’ a Milano. Poco dopo l’avvio della manifestazione, in via Broletto si sono registrati lanci di bottiglie e oggetti contro gli agenti di polizia schierati sul posto.  

Secondo quanto apprende Adnkronos, dopo una breve carica di alleggerimento il corteo è stato spezzato in due: una parte dei manifestanti è rimasta bloccata in via Broletto, mentre l’altra si trova in piazza Duomo.  

La via dove è bloccata la manifestazione – secondo quanto apprende AdnKronos – è circondata dal dispositivo di sicurezza della polizia che non consente di entrare ma solo di uscire. 

 

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cronaca

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Serie A, oggi Bologna-Inter – Diretta

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(Adnkronos) – L’Inter torna in campo in Serie A. Oggi, sabato 17 ottobre, i nerazzurri affrontano il Bologna al Dall’Ara nella settima giornata di campionato. La squadra di Chivu è reduce dal ko di San Siro contro il Bruges, in Champions League, mentre i rossoblù hanno agguantato nell’ultimo turno il primo successo della stagione contro il Lecce. Si comincia alle 18. 

Dove vedere Bologna-Inter? La partita sarà visibile in diretta tv su Dazn e in streaming sull’app di Dazn. 

Nella prossima giornata di campionato, il Bologna sarà impegnato a Cagliari sabato 24 ottobre alle 15. L’Inter ospiterà la Fiorentina a San Siro domenica 25 ottobre alle 12:30.  

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sport

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Morta in scontro con l’auto dell’ex, l’accusa del figlio: “Lui l’ha inseguita, si è fatto giustizia da solo”

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(Adnkronos) – “È stata inseguita dal suo ex, si è fatto giustizia da solo. E’ stata seguita ed è stata pure aspettata, dai video che ho in tasca risulta così”. E’ l’accusa lanciata dai microfoni del Tg3 da Danny Ruocco, figlio di Pierina Buffon, la donna di 69 anni morta in un frontale con l’auto guidata dall’ex compagno, Fulvio Ielmini di 73 anni, sulla tangenzialina industriale di Cassano Magnago, vicino Varese. L’incidente poco prima delle 9.30 di ieri. In un primo momento non era noto che il conducente dell’altra auto fosse l’ex della donna e si era ipotizzato che alla base dello scontro ci fosse un malore della 69enne.  

 

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cronaca

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De Bruyne si fa ipnotizzare da Stankovic, cosa è successo

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(Adnkronos) – Dopo qualche polemica tra Allegri e De Bruyne il centrocampista belga entra in campo nella ripresa e dopo pochi minuti ha la possibilità di rimettere la sfida in parità. Hojlund difende un pallone in area e viene steso da Moreno con l’arbitro Sacchi che indica il dischetto. Sembra andare Lobotka a battere ma poi se ne incarica De Bruyne che si posiziona sul dischetto e cerca l’angolo alla destra di Stankovic che si tuffa con i tempi giusti e blocca la conclusione del belga che mi mette le mani nei capelli.  

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sport

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Papa Leone e la malattia, Vaia: “Oggi chi affronta un cancro si sente un po’ meno solo”

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(Adnkronos) – “Le parole di Papa Leone sulla malattia e il suo messaggio di trasparenza ci invitano a riflettere. Chi affronta una malattia oncologica può sentirsi oggi un po’ meno solo”. Così sui social Francesco Vaia, componente vicario dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, già direttore generale dell’Istituto nazionale per le malattie infettive L. Spallanzani di Roma e direttore generale Prevenzione del ministero della Salute. 

“Ma le tante testimonianze ricevute – aggiunge Vaia – raccontano anche una realtà difficile: liste d’attesa interminabili, vissute come una profonda ingiustizia, medici difficili da contattare e pazienti che non si sentono ascoltati. Anche noi, medici, infermieri e operatori sanitari, dobbiamo interrogarci. I carichi di lavoro sono pesanti, il personale è insufficiente, ma l’ascolto, il rispetto e l’umanità devono restare al centro della cura. A tutti noi, e soprattutto a chi ha responsabilità nella sanità, rivolgo un appello: impegniamoci di più. Perché curare significa anche esserci”.  

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salute/sanita

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Hellas Verona-Catanzaro 2-2: doppietta di Mosquera, il rigore di Pecorino ferma la rimonta

Hellas Verona-Catanzaro finisce 2-2 al Bentegodi. Mosquera risponde a Candela e firma il sorpasso, ma Pecorino pareggia su rigore al 75’. I gialloblù raccolgono un punto dopo la sconfitta di Modena: il colombiano segna per la quinta gara consecutiva, con la terza doppietta di fila.

Hellas Verona-Catanzaro, dal vantaggio ospite al pareggio

Nell’anticipo di venerdì 16 ottobre, valido per la settima giornata di Serie B, Candela supera Perilli all’11’. La reazione veronese produce l’1-1 al 37’: Livramento serve dalla sinistra e Mosquera conclude sotto la Curva Sud.

La cronaca di Verona News ricostruisce il sorpasso al 67’, quando Mosquera segna di testa sul corner di Sarr. Otto minuti dopo, un fallo di Calabrese porta al rigore trasformato da Pecorino. Il Verona non riesce così a conservare il vantaggio conquistato nella ripresa.

La continuità cercata da Baroni

Il tema della gestione della partita era già centrale nelle valutazioni di Baroni alla vigilia. Il tecnico aveva indicato nel modo di correre e di amministrare il vantaggio alcuni dei problemi emersi a Modena, senza attribuire il calo soltanto alla condizione fisica. Aveva inoltre descritto il Catanzaro come una squadra di qualità, da valutare oltre la posizione in classifica.

La preparazione dell’incontro era stata condizionata dalle indisponibilità di Bradaric, Toniolo, Bega, Serdar e Suslov. Il 15 ottobre Baroni aveva prospettato tre o quattro settimane per Bradaric e Serdar, mentre per Suslov sperava nel ritorno in gruppo dalla settimana successiva. Si trattava di indicazioni sul recupero, non di date definitive.

Al Braglia, l’11 ottobre, la doppietta di Mosquera aveva già portato l’Hellas sul 2-1 all’intervallo. L’espulsione di Edmundsson al 77’ aveva preceduto i gol di Montevago all’85’ e Belotti al 95’, per il definitivo 3-2. Dopo quella rimonta subita in trasferta, il pareggio casalingo aggiunge un punto al bilancio dell’Hellas, ma lascia ancora aperta la ricerca di una vittoria.

Papa Leone lascia il Gemelli, le immagini dell’uscita del Santo Padre tra gli applausi dei fedeli

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Dopo l’intervento per la rimozione del tumore al polmone destro, Papa Leone ha lasciato il policlinico Agostino Gemelli per rientrare in Vaticano. L’uscita del Santo Padre, dopo 5 giorni di ricovero, fra applausi e auguri da parte dei fedeli

Sommacampagna, jammer contro le serrature delle auto in sosta sulla A4: due uomini arrestati

Un jammer a Sommacampagna avrebbe impedito la chiusura delle auto nell’area di servizio della A4. La Stradale ha arrestato due uomini di 49 e 63 anni dopo la segnalazione di un passante. Il giudice ha convalidato gli arresti e disposto il divieto di dimora nella provincia di Verona.

L’intervento risale al pomeriggio di venerdì 16 ottobre. Secondo la ricostruzione di VeronaOggi, un testimone aveva notato movimenti sospetti tra le vetture e un uomo rovistare nell’abitacolo. Gli agenti di Verona Sud hanno identificato entrambi.

Il jammer a Sommacampagna e gli accertamenti

Le telecamere avrebbero documentato i ruoli: uno seguiva i proprietari, l’altro entrava nell’auto. Il dispositivo, nascosto tra la merce del negozio, è stato sequestrato. L’accusa è tentato furto aggravato in concorso. La convalida è arrivata sabato 17 ottobre; l’udienza è stata rinviata.

Come proteggere le auto durante la sosta

Il meccanismo sfrutta l’interferenza tra il telecomando e la chiusura centralizzata: il conducente impartisce il comando, ma le portiere possono restare aperte. Anche sulla A22, alla stazione Paganella, un dispositivo simile era stato sequestrato in aprile. I consigli della Polizia riportati dalla Tgr sono verificare manualmente la chiusura e non lasciare oggetti di valore a bordo. L’attenzione va mantenuta soprattutto nelle aree di servizio e nei parcheggi affollati, dove ci si allontana dal veicolo per una breve pausa. L’assenza di vetri rotti o serrature forzate non esclude quindi la sottrazione di oggetti.

I controlli sui mezzi in sosta interessano anche il trasporto pesante. Nel tratto tra Verona Sud e Verona Est, un distinto intervento della stessa Sottosezione ha consentito il recupero di circa 1.200 litri di gasolio sottratti a tre camion. In quel caso un autista di 34 anni è stato denunciato e il carburante restituito ai proprietari. Gli agenti avevano sequestrato una pompa, tubi e attrezzi da scasso, ricostruendo gli spostamenti attraverso il cronotachigrafo.