venerdì, Novembre 6, 2026
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Padova, violenza sessuale su 13enne in un bar: arrestato 40enne pakistano

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Un 40enne pakistano, regolare sul territorio nazionale e residente in Emilia-Romagna, è stato arrestato dai poliziotti della Sezione specializzata della Squadra Mobile e delle Volanti della Questura di Padova, per violenza sessuale aggravata ai danni di un 13enne di origine cinese. A far scattare l’intervento degli agenti, la segnalazione al 113 fatta da un cliente di un bar a Padova, preoccupato per non aver più visto il ragazzino nella sala dopo averlo notato parlare con l’uomo. 

Avvisati i genitori, impegnati dietro al bancone del bar a servire i clienti, hanno deciso insieme di andare a controllare in bagno e, notata la porta chiusa dall’interno, di sfondarla, scoprendo all’interno l’uomo in chiari atteggiamenti sessuali sul ragazzino. Nel frattempo, i poliziotti della Squadra Mobile e delle Volanti, intervenuti sul posto, dopo aver fatto intervenire personale del 118 per il 13enne in evidente stato di choc, hanno ricostruito quanto accaduto, anche attraverso la visione delle immagini del sistema di videosorveglianza all’interno del locale.  

All’interno del bagno, sul pavimento, è stata inoltre trovata cocaina, per la quale sono in corso ulteriori accertamenti da parte della Squadra Mobile. Sulla base della ricostruzione investigativa, grazie anche attraverso la visione delle immagini della videosorveglianza, i poliziotti hanno arrestato il 40enne per violenza sessuale aggravata. Lo stesso risulta avere a carico un precedente di polizia del 2026 per rifiuto di fornire le proprie generalità, del 2020 per minacce e del 2013 per atti contrari alla pubblica decenza. Portato nella Casa Circondariale “Due Palazzi” di Padova, il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha attivato l’Ufficio Immigrazione per l’avvio della procedura di revoca del permesso di soggiorno. 

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cronaca

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Meteo, cede l’anticiclone: arrivano piogge e rovesci a partire dal Nord-Ovest

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(Adnkronos) –
Meteo, cambia tutto sull’Italia: l’anticiclone si ritira e arrivano piogge diffuse, con accumuli fino a 50 mm tra Liguria, Toscana e Piemonte. Da domenica 18 ottobre una perturbazione atlantica porterà un peggioramento progressivo, destinato a estendersi a gran parte del Paese nella nuova settimana. Attesi anche un calo delle temperature e fenomeni persistenti fino a venerdì 23 ottobre. Ecco le previsioni e le regioni più coinvolte. 

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma il ritorno di frequenti precipitazioni a partire dalle regioni nord-occidentali. Nelle prossime ore la nuvolosità si presenterà irregolare, con addensamenti più consistenti tra la Bassa Calabria e la Sicilia, settori sui quali non si escludono deboli piovaschi. A partire dalla serata di sabato, un nucleo instabile in discesa dal Mare del Nord raggiungerà la Francia, determinando un contestuale incremento dell’instabilità sui settori occidentali italiani e la persistenza di deboli fenomeni sugli stessi settori meridionali. 

La giornata di domenica 18 ottobre sarà caratterizzata da precipitazioni diffuse, con accumuli stimati fino a 40-50 mm/24 ore su Liguria, Toscana e Piemonte. Ulteriori piogge interesseranno il versante ionico reggino e i settori meridionali di Sicilia e Sardegna. Nel corso della giornata la fenomenologia si estenderà a Lombardia, Emilia e alle coste laziali; sul resto del territorio le condizioni si manterranno nuvolose ma prevalentemente asciutte. 

L’ingresso delle perturbazioni atlantiche si realizzerà attraverso una complessa dinamica barica. Il campo di alta pressione subirà una flessione a causa dell’inserimento del nucleo perturbato nord-europeo. Quest’ultimo, alimentato da aria più fresca in quota, traslerà inizialmente verso ovest (dinamica definita in meteorologia moto retrogrado) in direzione della Spagna settentrionale. Successivamente, la struttura invertirà la propria traiettoria verso est, favorendo l’apertura di un esteso corridoio umido e instabile dall’Oceano Atlantico fino all’Italia. 

La nuova settimana sarà segnata da precipitazioni diffuse, inizialmente concentrate sul versante occidentale e, da martedì, in estensione al resto del territorio con fenomeni a tratti persistenti almeno fino a venerdì 23 ottobre. Contestualmente, si registrerà una generale diminuzione delle temperature, che si riporteranno sui valori medi climatologici del periodo, tipicamente compresi tra 18 e 21°C su buona parte del Paese. 

Tale quadro pluviometrico contribuirà a mitigare il deficit idrico, in particolar modo nei bacini piemontesi, interessati da una siccità moderata da circa 6-12 mesi, come segnalato dall’Osservatorio Siccità del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e da Arpa Piemonte. 

NEL DETTAGLIO
 

Sabato 17 – Al Nord: nubi in progressivo aumento al Nord-Ovest, specie dalla serata; tempo stabile altrove. Al Centro: nuvolosità irregolare in transito. Al Sud e sulle Isole: variabilità con locali piovaschi tra Bassa Calabria e Sicilia ionica. 

Domenica 18 – Al Nord: piogge diffuse al Nord-Ovest e in Lombardia (accumuli sui 40-50 mm/24 ore su Piemonte e Liguria), più asciutto a Nord-Est. Al Centro: precipitazioni in arrivo su Toscana e coste laziali. Al Sud e sulle Isole: piogge su Sardegna meridionale, Sicilia e settori ionici calabresi. 

Lunedì 19 – Al Nord: condizioni instabili con precipitazioni sparse. Al Centro: rovesci diffusi sui versanti tirrenici. Al Sud e sulle Isole: instabilità sulle Isole Maggiori e sui versanti ionici. 

Tendenza – quadro sinottico caratterizzato da precipitazioni diffuse su gran parte del territorio nazionale fino alla giornata di venerdì, con temperature in calo verso le medie stagionali (18-21°C). 

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cronaca

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Quanto costerà il riscaldamento nei prossimi mesi? Cosa controllare in bolletta prima dell’inverno

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(Adnkronos) – Con l’avvicinarsi della stagione del riscaldamento, il peso della materia prima torna centrale soprattutto per le famiglie con consumi elevati di gas, in particolare chi avesse il riscaldamento autonomo. Le nuove elaborazioni dell’Osservatorio Segugio.it, aggiornate al 5 ottobre 2026, mettono a confronto tutela, mercato libero a prezzo fisso e offerte variabili per capire quali elementi controllare prima dell’inverno. Per il gas, il Servizio di tutela della vulnerabilità segue ogni mese l’andamento del mercato all’ingrosso; per la luce, invece, le condizioni della Maggior tutela vengono aggiornate trimestralmente. Dal 1° ottobre 2026 Arera ha aumentato del 37,3% il prezzo di riferimento dell’elettricità per il cliente tipo vulnerabile, per il trimestre ottobre, novembre e dicembre 2026. 

In un contesto di prezzi nuovamente in tensione, a fare la differenza sono soprattutto i consumi annuali e le condizioni economiche già vigenti nel proprio contratto. Dove si trova la scadenza? Nella bolletta luce e gas la fine delle condizioni economiche è indicata nel frontespizio e nel Box dell’offerta, dove compare anche la decorrenza. Si distingue dalla durata del contratto, che può essere a tempo indeterminato. Per chi usa il gas per il riscaldamento, questa data chiarisce se il prezzo resterà bloccato per tutto l’inverno o se dovrà essere rinnovato proprio nei mesi di maggior consumo. Tre mesi prima, controlla la comunicazione del fornitore. Se alla scadenza vengono proposte condizioni economiche diverse, il venditore deve inviare una comunicazione scritta con almeno tre mesi di preavviso. Solitamente sono comunicazioni dedicate, riconoscibili da titoli come ‘Proposta di rinnovo con modifica delle condizioni economiche’. Queste riportano la data di scadenza dell’offerta, i nuovi prezzi e il periodo di validità, il codice offerta, la stima della nuova spesa annua e le indicazioni per non accettare il rinnovo e recedere. Possono arrivare via e-mail, posta o altro supporto durevole concordato: non vanno quindi cercate come semplice allegato alla bolletta. E’ il momento giusto per confrontare la proposta con le offerte disponibili. 

Per l’elettricità Arera ha definito una procedura che riduce il passaggio tecnico a 24 ore di un giorno lavorativo per i clienti domestici non morosi, con completamento complessivo del cambio entro tre settimane. La scadenza resta quindi un’informazione da controllare per tempo, soprattutto se il prezzo fisso termina nei mesi di maggior consumo. Comparatori come Segugio.it semplificano tutto questo processo decisionale grazie al tool di analisi della bolletta. Basta caricare l’ultima bolletta, e un algoritmo aiutato dall’AI leggerà i consumi e la tariffa vigente, li confronterà con le migliori tariffe del mercato, e restituirà se è possibile risparmiare e quanto. Se si ha già la tariffa migliore, il sistema lo dice in chiaro. 

 

Ad oggi 8 utenti su 10 non hanno la tariffa migliore e possono risparmiare circa 140 € all’anno per punto di fornitura, in mediana. Dati basati su oltre quindicimila bollette analizzate ogni mese. Le simulazioni dell’Osservatorio Segugio.it confermano che il livello dei consumi cambia il risultato del confronto. A Milano, per una famiglia che usa il gas anche per il riscaldamento e consuma 900 Smc all’anno, la spesa annua stimata con il Servizio di tutela della vulnerabilità è di 1.399,76 euro, contro 1.242,37 euro con la migliore offerta gas a prezzo fisso del mercato libero rilevata: un risparmio di 157,39 euro, pari all’11,2%. 

Con 220 Smc annui, profilo senza riscaldamento, il quadro si ribalta ma la differenza è minima: 400,67 euro con la tutela e 402,36 euro con il miglior fisso. In questo caso la tutela costa 1,69 euro in meno (+0,4% per il fisso). Va ricordato, però, che il prezzo della materia gas per i vulnerabili è variabile su base mensile; dunque, oscillerà nei mesi invernali in arrivo. Arera ha stabilito che dal 1° ottobre 2026 la bolletta elettrica del cliente tipo vulnerabile in Maggior Tutela aumenta del 37,3% rispetto al trimestre precedente. Il prezzo di riferimento sale a 43,43 centesimi di euro/kWh, tasse incluse. Le simulazioni Segugio.it mostrano però che anche sulla luce il livello dei consumi è decisivo. 

Con 1.200 kWh annui la spesa stimata è quasi identica: 471,03 euro in Maggior Tutela e 473,25 euro con il miglior fisso. A 2.700 kWh, invece, il fisso scende a 825,77 euro contro 896,13 euro della tutela: 70,36 euro in meno, pari al 7,9%. Per verificare se il proprio prezzo è competitivo è possibile confrontare le offerte luce e, per il gas, le offerte a prezzo fisso. Qui per i vulnerabili il prezzo oscilla su base trimestrale, dunque rimarrà costante in ottobre, novembre e dicembre. Sarà poi aggiornato ad Arera per gennaio-marzo 2027. Per i clienti domestici non vulnerabili rimasti nel Servizio a Tutele Graduali, la componente legata ai consumi segue mensilmente, non più ogni tre mesi come per la Maggior Tutela, il mercato. Arera indica anche una quota fissa annua negativa pari a -73,5737 euro/anno: un elemento particolarmente favorevole per chi consuma poco, perché invece che avere una spesa indipendentemente dai kWh utilizzati, si avrà uno sconto. 

Per questo motivo il passaggio al mercato libero non va valutato guardando soltanto il prezzo al kWh. Con consumi elevati può essere utile confrontare un’offerta fissa molto competitiva; con consumi molto bassi, invece, la quota fissa negativa dello Stg può rendere meno conveniente il cambio. Va ricordato infatti che le migliori offerte fisse del mercato libero hanno quote fisse comprese tra 6 e 12 euro al mese per ogni fornitura. 

Paolo Benazzi, managing director Utilities and di Segugio.it, commenta: “Le tariffe luce e gas oggi costano di nuovo care. Non è un costo accessorio e quindi l’inerzia o la poca consapevolezza può costare fino a 120 euro euro l’anno. I nostri dati dicono che la gran parte dei consumatori non ha un prodotto luce/gas competitivo. Anche se la materia è ancora complicata, è importante sforzarsi di approfondire, almeno per essere consapevoli di quanto stiamo pagando. Chi ha sottoscritto un prezzo fisso in modo previdente nei mesi passati, magari scegliendo la migliore tariffa fissa del mercato libero, adesso ha il prezzo bloccato per tutto l’inverno a condizioni imbattibili, assolutamente impensabili oggi”.  

“Per questo è importante mantenere sempre la propria bolletta ‘ottimizzata’, cioè a condizioni economiche di mercato molto competitive. Chi ha invece ancora un prezzo variabile, dovrebbe informarsi in modo tempestivo, soprattutto se consuma tanto. Molti provider del Mercato Libero stanno facendo uno sforzo notevole per offrire un prezzo fisso in condizioni di tale incertezza. Per farlo, alcuni di loro si espongono a un rischio finanziario rilevante, cosa secondo noi apprezzabile e di cui non si parla molto. E’ importante approfittare di questi prodotti fissi per mettersi al riparo dalle oscillazioni”, conclude. 

 

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economia

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Droga nel Veronese, due arresti dei carabinieri: sequestri a Sona e perquisizione a Sanguinetto

Due arresti per droga nel Veronese tra il 15 e il 16 ottobre: a Sona sequestrate 53 dosi di cocaina, mentre un secondo controllo ha coinvolto un residente a Sanguinetto. Il giudice ha disposto i domiciliari per entrambi gli indagati; le udienze sono state rinviate a gennaio 2027.

Droga nel Veronese: il controllo a Sona

Il primo intervento risale alla tarda serata di giovedì 15 ottobre. I carabinieri di Sommacampagna hanno fermato a Sona un’automobile guidata da un uomo di 26 anni, domiciliato a Desenzano del Garda. Con lui viaggiava un trentanovenne del posto. Secondo la ricostruzione dei militari, il nervosismo del conducente ha portato ad approfondire gli accertamenti.

Nell’abitacolo sono state trovate 53 dosi di cocaina, per complessivi 58 grammi, e 2.400 euro, ritenuti dagli investigatori provento dello spaccio. Sostanza e contanti sono stati sequestrati. Il giovane è stato accompagnato al comando di Villafranca e trattenuto nelle camere di sicurezza.

Venerdì mattina il Tribunale di Verona ha convalidato l’arresto e applicato i domiciliari. Dopo la richiesta di termini a difesa, l’udienza è stata fissata per la fine di gennaio.

Il secondo intervento e le perquisizioni

Nella notte del 16 ottobre i carabinieri del Norm di Legnago hanno arrestato un trentatreenne residente a Sanguinetto. Avrebbe ignorato l’alt per alcune centinaia di metri e poi gettato un involucro dal finestrino. Le perquisizioni personale e domiciliare hanno consentito di sequestrare 1,30 grammi lordi di cocaina, 127 grammi di hashish, 1.555 euro e materiale per il confezionamento.

Anche questo arresto è stato convalidato il 16 ottobre, con domiciliari a Sanguinetto e udienza rinviata a gennaio 2027. In entrambi i procedimenti l’accusa riguarda la detenzione ai fini di spaccio: la responsabilità penale resta da accertare.

Un distinto controllo stradale aveva portato, nella notte tra l’11 e il 12 ottobre, al sequestro di cento grammi di cocaina all’area Scaligera di Soave, lungo la A4, e all’arresto di un conducente di 37 anni.

Ucraina, Trump congela sanzioni e dazi contro Mosca: stop alle misure previste dal Graham Act

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(Adnkronos) – Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che sospende l’applicazione di gran parte delle nuove sanzioni e dei dazi previsti dalla legge Graham contro la Russia. Il provvedimento, firmato il 16 ottobre 2026 e pubblicato dalla Casa Bianca, arriva a pochi giorni dall’entrata in vigore delle misure approvate dal Congresso e giustifica la decisione con l’interesse nazionale degli Stati Uniti.  

La decisione riguarda anche le tariffe che avrebbero potuto colpire i principali acquirenti di petrolio e gas russi, tra cui Cina e India, con dazi fino al 100% su determinate importazioni. La legge prevedeva inoltre un aumento del 500% dei dazi sui prodotti russi, fatte salve le eccezioni previste. Trump ha scelto di rinunciare all’applicazione di queste misure, evitando per il momento una nuova stretta commerciale contro Mosca e i Paesi che continuano ad acquistare le sue risorse energetiche.  

Nel documento ufficiale, intitolato Implementing the Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act of 2026, il presidente dichiara di voler rinunciare all’applicazione di diverse disposizioni della legge. La norma, firmata dallo stesso Trump il 18 settembre, era stata concepita per aumentare la pressione economica sulla Russia a causa della guerra in Ucraina. 

Il meccanismo utilizzato dalla Casa Bianca è previsto dalla stessa legge: il presidente può sospendere determinate sanzioni e restrizioni se certifica al Congresso che la decisione risponde all’interesse nazionale americano. Trump ha dichiarato di aver trasmesso la certificazione richiesta.  

La sospensione non equivale, tuttavia, alla cancellazione di tutte le sanzioni statunitensi contro Mosca. L’ordine chiarisce che restano in vigore le misure adottate in precedenza nell’ambito di altri provvedimenti presidenziali contro la Russia. Le deroghe previste dal nuovo decreto resteranno operative fino a quando Trump o le autorità competenti dell’amministrazione non riterranno necessario intervenire nuovamente. 

 

Uno degli elementi più rilevanti della legge Graham riguardava la possibilità di imporre tariffe aggiuntive ai Paesi che continuano a importare energia russa. Il provvedimento prevedeva dazi fino al 100% sulle merci provenienti dai cinque maggiori acquirenti di petrolio e gas russi, in presenza delle condizioni stabilite dalla norma. 

Tra i Paesi potenzialmente interessati figurano Cina e India, importanti mercati per le esportazioni energetiche di Mosca. L’obiettivo della legge era rendere più costoso l’acquisto di idrocarburi russi e ridurre le entrate che contribuiscono a sostenere l’economia e lo sforzo bellico del Cremlino. 

Con l’ordine esecutivo, Trump ha rinunciato anche all’applicazione di questi dazi e ha disposto che l’amministrazione continui a monitorare gli acquisti di energia russa e le eventuali attività volte ad aggirare le sanzioni.  

La scelta della Casa Bianca arriva dopo un’altra decisione dell’amministrazione Trump relativa alle forniture energetiche russe. La settimana precedente, il presidente aveva annunciato un accordo per l’acquisto di diesel dalla Russia, motivato dall’obiettivo di aumentare l’offerta sui mercati e contenere i prezzi dei carburanti. 

Secondo Reuters e CBS News, le mosse si inseriscono in una fase in cui l’amministrazione americana sta cercando di contenere i costi dell’energia, aumentati anche nel contesto della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. L’allentamento delle restrizioni sul petrolio e sui prodotti energetici russi ha quindi assunto anche una dimensione economica, oltre che diplomatica 

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internazionale/esteri

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Ciascuno è responsabile di tutto dinanzi a tutti

La sofferenza umana interroga le coscienze oltre le appartenenze politiche: guerre, propaganda e indifferenza sono al centro della riflessione sulla responsabilità individuale. Il dovere di rispettare anche chi non condivide le proprie idee riguarda cittadini e governanti.

Sofferenza umana e responsabilità: il limite dell’indifferenza

Sofferenza umana e indifferenza: illustrazione con la frase L’indifferenza non è innocente

L’INDIFFERENZA NON È INNOCENTE

Dalle guerre alle coscienze: l’umanità non può continuare a delegare agli altri la responsabilità dei propri mali

«Ciascuno è responsabile di tutto dinanzi a tutti».
Fëdor Dostoevskij

Le parole pronunciate da Giorgia Meloni alla Camera, nel ricordare il muro di Berlino e i carri armati sovietici a Budapest e Praga, hanno riacceso il dibattito sul conflitto ucraino e sulle responsabilità dell’Europa. Al di là delle diverse valutazioni politiche, resta una questione che ci riguarda tutti: possiamo assistere alle sofferenze dei popoli fingendo che non ci appartengano?

Le guerre, purtroppo, non si combattono soltanto sul campo di battaglia. Si combattono anche nelle coscienze, dove la propaganda cerca di confondere l’aggressore con l’aggredito, la vittima con il colpevole e la verità con la convenienza. E quando le bombe colpiscono abitazioni, ospedali e infrastrutture essenziali, le distinzioni politiche non possono diventare un alibi per dimenticare le persone.

Naturalmente, ogni conflitto ha la propria storia, le proprie responsabilità e le proprie complessità. Ma nessuna complessità dovrebbe trasformarsi in un lasciapassare per la crudeltà. Questo vale in Ucraina, in Medio Oriente e in ogni luogo in cui gli innocenti pagano il prezzo di decisioni prese da altri. La sofferenza umana non dovrebbe avere passaporto, né essere valutata secondo la convenienza di chi la osserva.

Del resto, la storia sembra ripetere ostinatamente la medesima lezione. Da Caino e Abele, quando l’invidia trasformò un fratello in assassino, fino alle guerre dei nostri giorni, l’uomo ha dimostrato una straordinaria capacità di inventare giustificazioni per le proprie brutalità. Cambiano le epoche, le bandiere e le tecnologie; talvolta, purtroppo, il progresso degli armamenti corre assai più velocemente di quello delle coscienze.

Bertolt Brecht, con la sua consueta amarezza, ci invita a guardare senza ipocrisie gli aspetti più brutali della condizione umana. Eppure, se la sopraffazione appartiene alla nostra storia, non per questo deve diventare il nostro destino. La solidarietà, la compassione e il coraggio di opporsi all’ingiustizia dimostrano che l’essere umano non è condannato a obbedire ai suoi istinti peggiori.

Anche gli appelli umanitari, come quelli rivolti dalla Santa Sede alle parti in conflitto, ricordano che il dialogo non è una debolezza e che una tregua può significare vite salvate. Ma gli appelli, da soli, non fermano le bombe. E mentre ciascuno domanda all’altro di assumersi le proprie responsabilità, c’è il rischio che la popolazione civile continui ad attendere una risposta che non arriva. Un interminabile ping-pong diplomatico, con una differenza non trascurabile: la pallina, questa volta, è la vita delle persone.

Non siamo necessariamente responsabili di ogni guerra, di ogni atrocità o di ogni ingiustizia. Ma abbiamo una responsabilità nel modo in cui reagiamo: nel verificare le notizie prima di diffonderle, nel non applaudire alla sofferenza altrui, nel pretendere dai governanti rispetto per la vita e nel non confondere la fedeltà alle proprie idee con la rinuncia al senso critico.

Martin Luther King ci lascia un monito ancora attuale: «Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla».

L’umanità non sarà giudicata soltanto per le atrocità che ha commesso, ma anche per quelle che avrebbe potuto fermare e ha preferito ignorare. Perché il male prospera quando qualcuno lo compie, ma trova terreno fertile quando tutti gli altri imparano a conviverci. E se non possiamo spegnere ogni guerra, possiamo almeno rifiutarci di spegnere la nostra coscienza.

Giuseppe Arnò

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Verissimo, sabato 17 ottobre: le interviste e gli ospiti di oggi

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(Adnkronos) –
Verissimo torna oggi, sabato 17 ottobre, e domani, domenica 18 ottobre, per un doppio appuntamento del weekend condotto da Silvia Toffanin, in compagnia di tanti ospiti.  

A Verissimo sarà ospite, con la sua ironia e talento, Luciana Littizzetto, tra i giudici di ‘Tú sí que vales’. A poco più di un anno dalla scomparsa del padre, Alex Baudo parlerà del suo legame con il grande Pippo Baudo e incontrerà Katia Ricciarelli. 

In studio la grinta di Simone Conte e Raffaele Pelligra, i due giovani tuffatori azzurri che hanno conquistato la medaglia d’argento nel sincro dalla piattaforma, ai Campionati Europei di Parigi 2026. E ancora, sarà a Verissimo Clizia Incorvaia, al centro di una vicenda complessa con l’ex marito. Infine, spazio alle emozioni di Sara e Soraya, tra le protagoniste, con le loro storie d’amore tormentate, dell’ultima edizione di Temptation Island. 

  

  

Dopo l’intervista esclusiva ad Amanda Knox, Silvia Toffanin tornerà a occuparsi dell’omicidio di Meredith Kercher, che a distanza di quasi vent’anni fa ancora discutere, ospitando l’altro protagonista del caso giudiziario: Raffaele Sollecito. A Verissimo il definitivo addio al nuoto e il nuovo capitolo di vita del grande campione Luca Dotto. 

Tra vita privata, successi e nuovi progetti si racconteranno due signore dello spettacolo: Amanda Lear e Iva Zanicchi. Inoltre, spazio al percorso personale e artistico di Samurai Jay, tra i sei responsabili artistici di ‘Amici’. Infine, Silvia Toffanin omaggerà Wilma De Angelis, volto amatissimo della tv, scomparsa domenica scorsa, riproponendo una sua intensa intervista a Verissimo. 

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spettacoli

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Droga da Roma al Centro Italia, smantellata organizzazione criminale: 8 misure cautelari e 22 indagati

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(Adnkronos) – Con l’esecuzione di otto misure cautelari, di cui 7 in carcere, è stata disarticolata dalla Polizia di Stato una giovane organizzazione criminale che dalla Capitale riforniva di stupefacenti le piazze di spaccio del centro Italia, a beneficio di pusher attivi in Roma, nel Lazio ed altre Regioni. In soli sei mesi, gli investigatori hanno documentato una movimentazione di oltre 4 quintali di hashish e circa un chilo di cocaina, per un valore commerciale stimabile in più di 350 mila euro. L’attività di indagine, condotta dalla squadra di polizia giudiziaria del XIV Distretto Primavalle e coordinata nella fase esecutiva dalla Squadra mobile, ha avuto origine nel 2022, con un carico di 50 kg di hashish stoccato a Bracciano e diretto in Abruzzo. Questo primo input avrebbe, di fatto, tracciato una crepa all’interno dell’organizzazione, che ha permesso agli inquirenti di ricostruirne l’architettura criminale. 

Ricalcando un sistema piramidale, i tre capi al vertice dell’associazione dirigevano altri otto giovani, a loro volta preposti alla gestione dei depositi e retribuiti con un mensile di circa 8 mila euro. Alla base della piramide, corrieri più o meno occasionali, la cui paga variava dai 500 agli 800 euro al mese, a seconda della distanza da coprire. La geografia logistica di stoccaggio gravitava, di fatto, nella Capitale, intorno a basi disseminate tra i quartieri Aurelio, Tuscolano, Pineta Sacchetti e Boccea. In un caso isolato, è stato documentato l’utilizzo di un bungalow preso in affitto all’interno di un camping. Il flusso informativo tra i componenti dell’associazione era stato organizzato dai tre vertici tramite un’applicazione di messaggistica poco nota. La fase delle trattative con la clientela era, invece, affidata alle piattaforme di messaggistica istantanea più popolari. L’intera regia delle chat era poi appannaggio di un “capo”, che, dietro lo schermo, si muoveva utilizzando un nickname mutuato dall’inglese, che, già nella scelta del nome, sembrava voler imprimere una sorta di marchio di qualità alla sostanza commercializzata. Sul fronte delle consegne, infine, la filiera era affidata a due utilitarie modificate con un sofisticato meccanismo, azionabile con una precisa e complessa combinazione di comandi di bordo, che dava accesso ad un doppiofondo, la cui capienza variava dagli 8 ai 10 kg di hashish. Il medesimo sistema di occultamento era utilizzato altresì per il deposito della somma di denaro ricevuta una volta effettuata la consegna della partita. A cornice delle trasferte, la regia prevedeva anche l’organizzazione di una “staffetta” del veicolo preposto al trasporto, garantita da un’altra auto “pulita”, con la duplice funzione di “vedetta” e di “esca” nell’eventualità di controlli delle Forze dell’ordine. Ricalcando la tecnologia basata sul concetto di crowdsourcing, i vertici dell’organizzazione avevano altresì previsto l’installazione sul dispositivo dei corrieri di un’applicazione di navigazione dedicata alla condivisione in tempo reale della posizione e di aggiornamenti circa l’eventuale presenza di Forze di polizia, che venivano inviati live al resto della “community”. 

A beneficio di viaggi “puliti”, erano privilegiate movimentazioni durante il giorno, nella convinzione di poter aggirare più facilmente i controlli. Sul piano dell’offerta, poi, l’organizzazione era specializzata nella commercializzazione di hashish, proposto nelle diverse varianti reperite sul mercato europeo a basso costo, così da garantire un prezzo appetibile ai clienti finali. Per intercettare una platea più ampia di acquirenti, il catalogo dell’offerta spaziava, seppure in misura più contenuta, anche alla cocaina. La garanzia del servizio era assicurata persino nell’eventualità dell’arresto di uno dei corrieri o a fronte di necessità estemporanee del cliente, in ogni caso assolte anche in occasione di week-end con un maggior numero di richieste. Il volume d’affari non tralasciava, in ogni caso, gli acquirenti abituali, raggiunti anche a distanze considerevoli dalla Capitale per consegne più modeste sotto il profilo quantitativo. Il quadro indiziario raccolto a carico dei 22 indagati dalla Polizia di Stato, coordinata dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia, è confluito in un’ordinanza con cui il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto la custodia cautelare in carcere per 8 giovani -tra cui i tre capi dell’organizzazione e altri cinque sodali. Un altro è stato, invece, colpito dalla misura cautelare degli arresti domiciliari. In sede di esecuzione è stato trovato nella sua disponibilità un quantitativo di 1,3 kg di hashish, che ha determinato l’immediato aggravamento della misura con quella in carcere. Nel corso delle perquisizioni eseguite nella mattinata sono stati poi sequestrati circa 187 mila euro in contanti. Tutti devono rispondere di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. 

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cronaca

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San Bonifacio, sanzioni sui rifiuti da 150 a 500 euro: la revisione approda in giunta

Per i rifiuti a San Bonifacio arriva una revisione delle sanzioni: importi fissi da 150 a 500 euro secondo la gravità. Il vicesindaco Gambin riferisce sei multe in tre mesi. In preparazione anche nuove misure per giardini e terreni trascurati, con un percorso che dovrà passare dal consiglio comunale.

Il vicesindaco e assessore all’Ecologia Nicola Gambin ha portato in giunta la modifica del regolamento. Come riferisce VeronaOggi, la revisione degli importi per le violazioni sui rifiuti supera le precedenti fasce, comprese fra 25 e 250 euro per le infrazioni minori e fra 50 e 500 per quelle più gravi.

Rifiuti a San Bonifacio: controlli e decoro

La proposta distingue le condotte con importi di 150, 200, 250, 300, 400 e 500 euro. I controlli avviati a luglio hanno interessato anche gli accessi all’ecocentro. Per le proprietà private, invece, si prepara un intervento sull’erba alta e sui lotti incolti: le sanzioni ipotizzate sono fra 200 e 300 euro. Serviranno i passaggi in commissione e in consiglio, con l’obiettivo di concludere entro l’anno.

I fondi regionali per le rimozioni

Al contrasto delle violazioni si affianca il problema dei costi per ripulire le aree. In Veneto è aperto il bando da 577 mila euro per rimuovere i rifiuti abbandonati, rivolto ai Comuni, compresi quelli veronesi. Le richieste devono arrivare entro il 30 ottobre 2026 e gli interventi concludersi entro il 31 dicembre.

Il contributo può coprire fino all’80% della spesa, con un limite di 80 mila euro per intervento e amministrazione. Sono ammesse operazioni da 5 mila a 100 mila euro. Restano escluse la raccolta ordinaria dei rifiuti urbani e le bonifiche complesse: il sostegno riguarda rimozione, smaltimento e ripristino delle aree. Per gli interventi su proprietà private è prevista l’azione sostitutiva del Comune nei confronti del proprietario inadempiente, mantenendo le procedure di recupero delle somme dai responsabili.

Ballando con le stelle, stasera su Rai1 terzo appuntamento: le anticipazioni

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(Adnkronos) –
Grande attesa per il terzo appuntamento di ‘Ballando con le stelle’ in onda stasera, sabato 17 ottobre, alle 21.30 su Rai 1. Lo show dance condotto da Milly Carlucci affiancata, in questa edizione, da Simone Di Pasquale, si prepara ad accogliere La Signora Coriandoli e Rosanna Lambertucci, che scenderanno in pista nel ruolo di Ballerine per una notte.  

Ad accompagnarle in questa avventura a ritmo di musica, saranno i maestri Chiquito e Dario Scuderi, con i quali si cimenteranno in due performance dalle atmosfere e dai ritmi completamente diversi. Lambertucci, in coppia con Scuderi, si metterà alla prova con un travolgente jive, un concentrato di ritmo, velocità e vitalità. La Signora Coriandoli, affiancata da Chiquito, porterà invece in pista tutta l’energia del merengue, con una performance all’insegna del divertimento e della contagiosa voglia di ballare. 

Tornando alla gara, saranno ancora tredici le esibizioni della serata, al momento nessuna coppia è stata eliminata. La vincitrice della seconda puntata è stata quella formata da Monica Guerritore e Luca Urso, aggiudicandosi 20 punti bonus che si aggiungeranno al punteggio conquistato in pista. La sfida è sempre più agguerrita.  

Queste le coppie che scendono in pista: Aurora Ramazzotti – Nikita Perotti; Manuela Moreno – Carlo Aloia; Noemi Bocchi – Giovanni Pernice; Alessandro Matri – Giada Lini; Massimo Ghini – Valentina Fiorini; Andy Diaz – Gioia Giovanatti; Jimmy Ghione – Anastasia Kuzmina; Anna Safroncik – Leonardo Lini; Alberto Ravagnani – Erika Martinelli; Monica Guerritore – Luca Urso; Riccardo Rossi – Elisa Terrasi; Eugenio Finardi – Rebecca Gabrielli; Ornella Muti – Pasquale La Rocca. 

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