venerdì, Novembre 6, 2026
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Salute, Ciocchetti (Fdi): “”Case della comunità e Testo unico per garantire cure e farmaci a tutti””

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“Stiamo portando avanti una profonda riorganizzazione del Servizio sanitario nazionale. Il tema è garantire al paziente accoglienza, presa in carico e diagnosi precoce. Le Case della comunità rappresentano una svolta, insieme a un’organizzazione integrata tra ospedale e territorio, per intervenire nel più breve tempo possibile e curare meglio” ha detto Luciano Ciocchetti, vicepresidente della XII Commissione Affari sociali della Camera dei deputati al convegno promosso da da Apmarr Aps Ets presso il Ministero della Salute.

Salute, Clerici (Amcli): “”In 45-90 minuti identifichiamo microrganismi e resistenze agli

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“La diagnostica microbiologica è fondamentale per individuare tempestivamente eventuali infezioni nei pazienti fragili. Oggi le tecnologie permettono di identificare il microrganismo e i suoi profili di resistenza in tempi che vanno dai 45 minuti a un’ora e mezza.” Lo ha detto Pierangelo Clerici, presidente dell’associazione Microbiologi Clinici Italiani, durante l’evento “Proteggere il futuro delle cure reumatologiche: dati, equità di accesso e nuove vulnerabilità dei pazienti reumatologici”, promosso da Apmarr Aps Ets, con il patrocinio del Ministero della Salute, a Roma.

“Russia pronta a avere rapporti con Italia ma Roma non va contro Ue”

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(Adnkronos) –
La Russia è sempre pronta a riprendere una cooperazione costruttiva e reciprocamente vantaggiosa con l’Italia, ma a impedirlo è la politica “anti-russa” portata avanti dal governo di Roma. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, rispondendo a una domanda dei giornalisti sulla possibilità di rilanciare le relazioni bilaterali tra Mosca e Roma. “Siamo sempre stati pronti a sviluppare rapporti con tutte le forze costruttive che non professano la russofobia e che non agiscono contro il nostro Paese”, ha affermato Zakharova, citata dall’agenzia Interfax. 

Secondo la portavoce, proprio a causa della linea adottata dal governo italiano, attualmente non esistono contatti a pieno titolo tra i due Paesi, nonostante i cittadini italiani siano “estremamente interessati” a mantenere relazioni adeguate con Mosca. “Alla Roma ufficiale manca una sufficiente volontà politica per agire nell’interesse dei propri cittadini, andando contro, per così dire, le richieste dei suoi padroni a Bruxelles e in altre capitali”, ha concluso Zakharova. 

Le parole della portavoce arrivano a pochi giorni dalle dichiarazioni dell’ambasciatore russo in Italia, Alexey Paramonov, all’agenzia Tass. “La maggioranza degli italiani resiste alle pressioni della propaganda ufficiale. Basta consultare i ‘social’ per imbattersi in centinaia e migliaia di pubblicazioni a sostegno della Russia dei cittadini italiani”, ha detto Paramonov fornendo la sua visione sulla posizione dell’Italia – dai cittadini ai politici, dagli intellettuali agli artisti – sul conflitto in Ucraina e sul coinvolgimento dell’Europa. 

“Noi sentiamo anche la voce dell’altra Italia: quella dei politici dell’opposizione, degli attivisti e della società civile, degli studiosi, dei musicisti, dei sacerdoti, dei docenti universitari, degli imprenditori, dei giornalisti, degli insegnanti, dei medici, dei blogger, degli studenti, degli operai, degli agricoltori e dei semplici cittadini. Di chi si oppone al coinvolgimento dell’Italia in una guerra contro la Russia, obiettivo a cui lavorano con zelo le teste calde di Kiev e i loro mentori di Bruxelles. Di chi non ha dimenticato come si è conclusa, a suo tempo, l’adesione di Roma alla campagna di Russia del Terzo Reich, la marcia ‘nach Osten’. Di chi comprende come il conflitto ucraino sia stato provocato dalle forze che mirano a prendersi la rivincita sulle sconfitte geopolitiche del passato”, ha aggiunto Paramonov. 

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internazionale/esteri

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Salute, Doria (Sir): “”Servono percorsi automatici dal medico di famiglia ai centri specialistici””

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“Diagnosi precoce e terapia efficace fondamentale per garantire ai pazienti una prognosi migliore. Bisogna costruire percorsi organizzati e automatici. Quando sul territorio viene individuato un possibile paziente con una malattia sistemica grave, deve esserci la possibilità di inviarlo direttamente al centro specialistico.” Così Andrea Doria, presidente Sir, durante l’evento promosso da Apmarr Aps Ets al Ministero della Salute a Roma.

Salute, Gemmato (Ministero della Salute): “”Fibromialgia grave nei Lea, rafforzare presa in carico e

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“Ssn è in grado di garantire strumenti di cura efficaci per i circa 10 milioni di italiani affetti da malattie reumatologiche. La presa in carico, però, deve essere migliorata e medici di medicina generale e pediatri possono contribuire alla diagnosi precoce” ha detto Marcello Gemmato, sottosegretario di Stato alla Salute, intervenuto all’evento promosso da Apmarr Aps Ets al Ministero della Salute.

Fecondazione, Welfair 2026 si chiude con una proposta di legge per tutelare la fertilità

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(Adnkronos) – Si è conclusa la settima edizione di Welfair – La fiera del fare Sanità organizzata da Fiera Roma e B-Sanità by magazine. Un’edizione record che ha fatto registrate la presenza di 700 relatori e 70 tavoli di lavoro. A chiudere i lavori, la presentazione di una proposta di legge per tutelare la fertilità. Composta da nove articoli, è il risultato del Gruppo di lavoro Pma “A favore della fertilità” coordinato da Rocco Rago, direttore della Uoc Fisiopatologia della riproduzione e andrologia dell’ospedale Sandro Pertini e del Dipartimento Materno infantile e della salute della donna della Asl Roma 2, e dall’Avvocato Marco Crispo. Gruppo di lavoro che ha lavorato a cavallo tra le edizioni 2025 e 2026 di Welfair e che oggi ha presentato ufficialmente – informa una nota – questa “proposta che vuole superare il concetto di social freezing e riconoscere la preservazione della fertilità come un intervento di prevenzione e tutela della salute riproduttiva”.  

Nello specifico – si legge – la proposta di legge punta a introdurre un quadro normativo specifico per la preservazione programmata della fertilità riconoscendo la crioconservazione dei gameti, sia femminili sia maschili, come strumento di prevenzione e tutela della salute. L’obiettivo è favorire una maggiore informazione sulla salute riproduttiva e ampliare le possibilità di accesso alle tecniche di conservazione, tutelando la libertà di scelta delle persone rispetto ai propri progetti di genitorialità. “Non si tratta di una modifica della Legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita – chiariscono gli esperti – ma di una normativa autonoma, fondata sulle evidenze scientifiche e pensata per rispondere ai cambiamenti sociali e demografici che hanno progressivamente spostato in avanti l’età della genitorialità. Un cambio di prospettiva che porta la tutela della fertilità all’interno delle politiche di prevenzione sanitaria, superando una concezione della crioconservazione legata esclusivamente alla scelta individuale di rinviare una gravidanza”.  

“C’è un mito che va sfatato – spiega Rocco Rago – ovvero, che la possibilità di accedere alla fecondazione assistita (Pma) induca le coppie, e in particolare le donne, a ritardare la gravidanza. È falso. Quando la riduzione della fertilità non sia dovuta a condizioni patologiche, le ragioni che spingono le coppie a ritardare il momento della genitorialità sono socio-economiche. Quello che sanità e legislatori possono fare è gestire il nuovo modo di vivere, costruendo strumenti che tutelino salute e natalità nelle nuove condizioni”. 

 

A contraddistinguere la terza e ultima giornata di Welfair la plenaria delle Associazioni di pazienti. 40 sigle si sono confrontate su “Quanto si sente la voce dei pazienti nel Ssn che cambia?”. A margine, le coordinatrici del tavolo, Marinella D’Innocenzo e Sandra Frateiacci, hanno spiegato che “le associazioni hanno proposto una piattaforma comune su alcuni temi trasversali del Ssn come accessibilità delle cure, liste di attesa e integrazione ospedale-territorio. Ma soprattutto hanno espresso la necessità di stabilire regole e modalità con cui la parola dei pazienti e le loro istanze possano produrre ascolto da parte delle istituzioni e dei decisori perché vogliono passare da una presenza formale a una presenza sostanziale nelle decisioni e nella co-progettazione dei percorsi all’interno del Ssn”. 

L’ultima giornata ha visto la consegna del ‘Premio Michele Leonardo Lo Tufo’ attribuito a enti o personalità che si sono distinti per rendere la “cosa pubblica più semplice, umana, efficiente e giusta”. Focus del premio 2026 l’accessibilità. I vincitori: Cdti Ets – Comune di Siena Premio per l’accessibilità alle cure delle persone con disabilità per il ‘Progetto Tobia – Dama’; Vittoria Doretti – Azienda Usl Toscana Sud Est Premio per l’accessibilità delle vittime di violenza e delle persone più vulnerabili. A conclusione dei lavori sono state annunciate le date per l’edizione 2027 che si svolgerà, sempre alla Fiera Roma dal 13 al 15 ottobre. 

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cronaca

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Garlasco, i consulenti di Sempio: “Il killer di Chiara Poggi indossa scarpe taglia 40. Impronta 33? Non è di Andrea”

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(Adnkronos) – L’impronta dell’assassino di Chiara Poggi corrisponde a una suola taglia 40, piuttosto che a una 42, numero indossato dal condannato Alberto Stasi e che non potrebbe appartenere all’indagato Andrea Sempio che sostiene di aver sempre calzato una 44. Lo affermano nelle loro consulenze gli esperti Armando Palmegiani e Giacomo De Angelis nelle relazioni consegnate oggi in Procura a Pavia.  

Sul pavimento della villetta di via Pascoli a Garlasco “sono state individuate complessivamente 25 tracce (o gruppi di tracce) riconducibili a un’unica tipologia di suola con disegno a ‘tasselli ovali/circolari’ (o a ‘pallini’)”, si legge.  

“L’acquisizione tridimensionale dei campioni e la sovrapposizione digitale con la ‘traccia 6’ (sul pavimento del bagno, ndr) e con il modello prototipato in scala hanno permesso di verificare che l’impronta della scena del crimine presenta una maggiore corrispondenza dimensionale con la taglia 40 piuttosto che con la taglia 42” si legge nelle conclusioni dell’analisi dimensionale, morfologica e tridimensionale. 

I consulenti di Andrea Sempio, indagato per l’omicidio aggravato di Chiara Poggi, “confermano l’affidabilità operativa del test Obti (che rileva le tracce ematiche, ndr)”, in tal senso rimarcano che “non è emersa alcuna prova scientificamente validata della presenza di sangue nella traccia 33” – la famosa impronta sul muro della cantina della villetta di via Pascoli a Garlasco – “né un’interferenza tale da falsare il test Obti negativo del 2007”, secondo quanto emerge nelle consulenza firmata da Marina Baldi, Armando Palmegiani e Katia Sartori consegnata in Procura a Pavia. 

Il pool di esperti, secondo i quali quell’orma non è attribuibile a Sempio, “esclude la natura ematica della traccia in esame” a differenza di quanto sostenuto dai pubblici ministeri. 

In particolare, nella relazione che si concentra sull’impronta impressa sulla parete delle scale ed evidenziata originariamente tramite ninidrina, i consulenti ricordano “la presenza di un’altra impronta analoga (situata al quinto/sesto gradino) con identica reazione alla ninidrina, ma cinematicamente ed eccezionalmente esclusa dalla dinamica del reato, confermando che tali depositi di natura eccrina possono essere preesistenti e slegati dall’evento criminoso”. 

Infine, sulla presenza di un Dna riconducibile alla linea paterna dell’indagato su due unghie della mano della vittima, nelle controdeduzioni dei consulenti di Andrea Sempio alla consulenza dei genetisti Carlo Previderé e Pierangela Grignani si legge che “l’aplotipo Y identifica un lignaggio paterno e non una persona. Nessun dato consente di stabilire come e quando il materiale si sia depositato”. Inoltre, gli esperti sottolineano che il Dna trovato sul quarto dito della mano sinistra della ventiseienne è un profilo genetico maschile non identificato, che apre a ipotesi alternative. 

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cronaca

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Roma, 28enne investito da metro a Baldo degli Ubaldi: estratto vivo dai binari

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(Adnkronos) – Un ragazzo di 28 anni è stato investito da un treno della linea A alla stazione Baldo degli Ubaldi, a Roma. L’incidente è avvenuto alle 15 di oggi.  

La sala operativa del Comando dei vigili del fuoco di Roma ha inviato sul posto le squadre di Prati 9/A e della Centrale 1/A, insieme al carro sollevamenti. Una volta sul posto, i vigili del fuoco, in collaborazione con il personale della metropolitana e gli operatori sanitari del 118, hanno provveduto a estrarre il giovane, che al momento del soccorso risultava ancora in vita.  

Sul posto presenti anche le forze dell’ordine per gli accertamenti di competenza. 

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cronaca

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Ia, Patrizio (Meritocrazia Italia): “Nelle aziende sopra i 50 dipendenti almeno il 60% della forza lavoro sia umana”

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(Adnkronos) – Meritocrazia Italia presenta una proposta per la salvaguardia del capitale umano nell’era dell’Intelligenza artificiale, chiedendo alle imprese con più di 50 dipendenti di mantenere una forza lavoro umana pari ad almeno il 60% del totale, limitando al 40% la quota sostituibile attraverso sistemi tecnologici e di Ia. L’obiettivo, spiega Paolo Patrizio, capo di Gabinetto MI, è “riportare l’uomo al centro del progresso” e prevenire gli squilibri economici e sociali legati alla sostituzione del lavoro umano. La perdita di occupazione, sottolinea Patrizio, non riguarda soltanto il singolo lavoratore, ma produce conseguenze a cascata su welfare, pensioni, consumi, famiglie e coesione sociale. “L’imprenditore non può essere spinto semplicemente dall’ottica di massimizzare i profitti abbattendo i costi”, è la posizione dell’associazione, che invita a interrogarsi sul modello di società da costruire e sul ruolo del profitto nelle scelte politiche ed economiche. 

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politica

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De Giorgi (Imi):”L’80% dei melanomi è legato all’esposizione solare, non basta la crema al mare”

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(Adnkronos) – “La prevenzione del melanoma si basa sull’eliminazione dei fattori di rischio. Purtroppo, per molti, il fattore rischio principale è l’esposizione solare. Noi sappiamo che l’80% dei melanomi è legato all’esposizione solare. La gente mette ancora la crema solo al mare, non la mette all’aperto, quando fa attività sportiva, quando magari fa attività ludiche, anche quindi non solo sportive, ma anche una classica passeggiata. Sono questi i momenti in cui bisogna proteggersi. Un altro argomento molto importante è la prevenzione nel mondo del lavoro. Non è ancora entrata proprio nelle varie aziende l’idea di proteggere i lavoratori outdoor dalla radiazione solare. Invece, per legge, già dovrebbero esserci degli spazi ombreggiati per il pranzo, per fare una pausa durante il lavoro per evitare appunto questa esposizione. E anche al mare il costume, diciamo, non è quasi più sufficiente. Sarebbe meglio una maglietta a protezione dai raggi ultravioletti: permette una protezione molto più sicura”. Così Vincenzo De Giorgi, segretario dell’Intergruppo melanoma italiano, partecipando oggi a Bologna alla prima giornata del Congresso nazionale Imi che si conclude il 18 ottobre. 

“Bisogna lavorare molto di più sui ragazzini, sui bambini, far loro capire quanto è importante la protezione, quanto è importante la diagnosi precoce – rimarca De Giorgi – Tra i fattori di rischio ci sono poi la familiarità, cioè avere un familiare che ha avuto il melanoma, avere un numero di nevi superiore a 50 e l’essersi esposti molto al sole da bambini e adolescenti”, conclude. 

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cronaca

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