domenica, Ottobre 25, 2026
Home Blog Pagina 38

Bournemouth-Milan, rossoneri in dieci al 28’: Maignan espulso per una manata ad Adams

0

(Adnkronos) – Al 28’ di Bournemouth-Milan di Europa League i rossoneri restano in dieci uomini per l’espulsione di Mike Maignan. L’episodio arriva durante l’attesa della battuta di un calcio d’angolo, quando il portiere rossonero cerca di spostare Adams per prendere posizione. 

Il tentativo, però, si trasforma in un gesto che costa carissimo al Milan: Maignan rifila una manata al volto dell’avversario e l’arbitro decide di estrarre il cartellino rosso, mandandolo direttamente negli spogliatoi e assegnando anche il rigore agli inglesi già in vantaggio di un gol. In porta per il Milan va Torriani che entra al posto di Hutchinson.  

—

sport

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto oggi 22 ottobre, centrato un 5 da 162mila euro: la combinazione vincente

0

(Adnkronos) – Nessun 6 nè 5+1 al concorso del Superenalotto di oggi, 22 ottobre 2026. E’ stato centrato un 5, che si aggiudica 162.870,20 euro. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei Punti 6 sale così a 44,2 milioni di euro. 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell’eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L’opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L’entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

– con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

– con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

– con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

– con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

– con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

E’ possibile verificare eventuali vincite attraverso l’App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

La combinazione vincente del SuperEnalotto: 3, 13, 14, 18, 62, 82; Numero Jolly 46; SuperStar 84. 

—

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Putin: “Accordo possibile, Russia non vuole la guerra”

0

(Adnkronos) –
“Un accordo è possibile”. Vladimir Putin apre ad un’intesa per porre fine alla guerra in Ucraina. Il presidente russo accenna alla soluzione negoziale in un’intervista al giornalista Pavel Zarubin, uno dei rappresentanti dei media più vicini al Cremlino. Putin usa toni apparentemente soft definendo gli ucraini “un popolo a noi molto vicino”. “Penso che possiamo raggiungere un accordo. Siamo concordi su questo”, dice il presidente russo, che nella giornata di mercoledì a San Pietroburgo ha incontrato Steve Witkoff, l’inviato speciale del presidente americano Donald Trump. “La Russia ha informato gli Stati Uniti di essere pronta a riprendere i negoziati trilaterali sull’Ucraina”, dice Putin.
 

 

“E’ ormai evidente a tutti che è impossibile sconfiggere la Russia sul campo di battaglia. Chi nella storia ha cercato la sconfitta strategica della Russia, e purtroppo tali persone esistono ancora, deve renderi conto che è meglio vivere in armonia con la Russia: è nell’interesse dei loro popoli. La Russia desidera un accordo pacifico, ma se qualcuno vuole diversamente, è una sua scelta, L’obiettivo dei negoziati con gli Stati Uniti e l’Ucraina sarà quello di raggiungere una pace definitiva, non una sospensione temporanea delle ostilità, e garantire la sicurezza della Russia. Abbiamo sostenuto sin dall’inizio una soluzione pacifica al conflitto ucraino. Restiamo pronti a negoziare e a cercare una soluzione alla difficile situazione in Ucraina”, aggiunge il leader del Cremlino che, come spesso accaduto in passato, attribuisce a Kiev le responsabilità per l’esplosone del conflitto. “Abbiamo sempre sostenuto una soluzione pacifica, fin dai primissimi giorni”, le parole di Putin con riferimento al 2014. “Sono state usate armi e aerei contro i civili. Hanno praticamente scatenato una guerra”. Ora “la Russia non vuole combattere con l’Ucraina. Kiev, invece, vuole. Kiev e i suoi sostenitori occidentali trattano i cittadini ucraini come sacrificabili”. 

 

Accanto all’apertura, trovano spazio i paletti che il presidente russo continua a fissare. “Tutti gli obiettivi saranno raggiunti”, ribadisce. La Russia, dice esplicitamente, non rinuncerà ai territori strappati all’Ucraina. Il presidente ucraino sarebbe disposto a cedere circa il 20-25% dell’Ucraina. Per Putin, però, non è una concessione: “I territori persi da Kiev non sono ‘il loro territorio’. Sono storicamente territori russi”, dice. È” inappropriato per Kiev parlare di perdite territoriali. Gli abitanti del Donbass e della Novorossiya – la Russia ‘storica’ – hanno votato per la riunificazione”, prosegue. 

Nell’intervista, trovano spazio accuse all’Europa: la Russia, dice Putin, non ha nessuna intenzione di cercare lo scontro con la Nato. “Le dichiarazioni dell’Europa sulla ‘minaccia di guerra’ con la Russia sono schizofrenia politica. I popoli d’Europa non vogliono combattere la Russia, così come la Russia non vuole combattere l’Europa”. 

—

internazionale/esteri

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus-Rennes, gol annullato a Lucumì: cosa ha visto il Var che cambia tutto

0

(Adnkronos) – La Juventus assapora il gol del sorpasso nel finale contro il Rennes, ma il Var spegne l’entusiasmo dell’Allianz Stadium. All’88’ Lucumì trova la rete del momentaneo 3-2, contro il Rennes in Europa League, sugli sviluppi di un calcio di punizione. La palla resta in area dopo la prima sponda di Nico Gonzalez e il difensore bianconero è il più rapido a intervenire, calciando con il mancino verso la porta. La conclusione viene deviata da Aït Boudlal e beffa Samba, facendo esplodere la gioia dei tifosi juventini. La rete, però, finisce subito sotto la lente della sala Var. All’89’ scatta il controllo per valutare la posizione di Lucumì e un possibile fuorigioco attivo. Morten Krogh viene quindi richiamato all’on field review per rivedere l’azione al monitor. Dopo aver esaminato le immagini, l’arbitro decide di annullare il gol. Lucumì è infatti in posizione irregolare sulla prima sponda di Nico Gonzalez e viene considerato attivo nell’azione. Per la Juventus è tutto da rifare: il possibile sorpasso svanisce e la partita finisce 2-2.  

—

sport

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Yes-Eu, inaugurato a Oslo il più grande centro europeo di assistenza per batterie

0

(Adnkronos) – Un nuovo centro nei pressi di Oslo da oltre 10 mila mq per affermarsi come polo di riferimento per la gestione completa del ciclo di vita delle batterie, la formazione pratica e le riparazioni certificate. E’ uno dei risultati della partnership strategia siglata da Yes-Ee, azienda leader in Europa nei servizi di assistenza per batterie ad alta tensione, con Ning Service, il marchio ufficiale di Catl dedicato all’assistenza post-vendita.  

Le due aziende collaborano strettamente dal 2018, anno in cui Yes-Eu è diventata il primo partner europeo del gruppo cinese per i servizi di assistenza alle batterie. Le attività inizialmente concentrate nel Nord Europa si sono progressivamente trasformate in una collaborazione di lungo periodo, che comprende assistenza tecnica, supporto lungo l’intero ciclo di vita delle batterie e sviluppo continuo delle competenze e delle strutture di servizio in tutta Europa. L’alleanza unisce la tecnologia per batterie di CATL, leader mondiale del settore, alla presenza operativa di Yes-Eu, attiva in numerosi paesi europei. Fra le ultime iniziative l’apertura di un nuovo stabilimento industriale da 7.000 m² a Collesalvetti, in provincia di Livorno, che riunisce in un’unica struttura l’assemblaggio di autobus e di sistemi di accumulo di energia (BESS), riducendo la dipendenza da catene di approvvigionamento extra-UE. 

Attraverso la propria rete europea di assistenza alle batterie, in continua espansione, Yes-Eu offre interventi di riparazione sia in garanzia sia fuori garanzia, con accesso a ricambi originali dei produttori (OEM). L’azienda – che ha anche aperto un nuovo stabilimento industriale da 7.000 m² a Collesalvetti, in provincia di Livorno – si rivolge a gestori di flotte, costruttori, società di leasing e compagnie assicurative, fornendo servizi per batterie e sistemi ad alta tensione destinati ad autobus elettrici, camion elettrici, autovetture, applicazioni navali, sistemi di accumulo dell’energia e altri impieghi alimentati a batteria. 

A differenza di quanto si crede riparare una batteria danneggiata o difettosa non dovrebbe comportare automaticamente la sostituzione dell’intero pacco batteria. Grazie a sistemi diagnostici avanzati e alla capacità di intervenire sui singoli componenti e moduli, Yes-Eu riesce a individuare la parte interessata dal guasto e, quando tecnicamente possibile, riparare o sostituire soltanto il componente coinvolto, anziché l’intero pacco. Questo approccio può ridurre significativamente i costi di riparazione e assicurativi per gestori di flotte, società di leasing e compagnie assicurative, prolungando al tempo stesso la vita utile delle batterie e limitando gli sprechi di materiali. 

A oggi, il team YES-EU, composto da oltre 200 specialisti nel settore delle nuove energie, ha portato a termine più di 1.800 interventi sulle batterie. L’azienda ha inoltre maturato 20.000 ore di assistenza su sistemi ad alta tensione e messo in servizio impianti per una capacità complessiva superiore a 4.000 MWh. L’obiettivo è estendere la presenza a oltre 20 Paesi e realizzare più di 100 centri di assistenza per batterie in tutta Europa. 

—

sostenibilita/mobilita

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verona, dopo i disordini incontro il 26 ottobre in Prefettura: focus su minori e prevenzione

Dopo i disordini del 16 e 17 ottobre, lunedì 26 è previsto un incontro in Prefettura con il sindaco Tommasi e il questore. In Consiglio il confronto riguarda prevenzione, minori e ruolo della Polizia locale. Zivelonghi riferisce di 32 operatori in servizio il 17 ottobre e nessun agente locale ferito.

I disordini di Verona saranno al centro di un incontro in Prefettura lunedì 26 ottobre. Il sindaco Damiano Tommasi lo ha annunciato il 22 ottobre in Consiglio comunale, rispondendo alle interrogazioni sui fatti del 16 e 17 ottobre. Al confronto con prefetto e questore saranno coinvolti gli assessorati alla Sicurezza, alle Politiche educative, alle Politiche giovanili e ai Servizi sociali.

Il tema posto dal sindaco è quello di una risposta che comprenda prevenzione e attenzione ai minorenni, oltre alla gestione dell’ordine pubblico. Tommasi ha riferito di contatti già avuti con prefetto e questore e del confronto tra la Questura, una scuola interessata e le famiglie dei ragazzi.

Il consigliere della Lega Nicolò Zavarise ha richiamato i danneggiamenti del 17 ottobre e contestato i tempi della presa di posizione del primo cittadino. Nel suo intervento ha citato oltre 60 identificati, sette persone accompagnate in Questura e sei denunciate, cinque delle quali minorenni.

Anna Bertaia di Lista Tosi ha chiesto un piano immediato di prevenzione e presidio, con tempi e risorse definiti. Ha inoltre sollecitato informazioni istituzionali verificate per ragazzi, famiglie, residenti e commercianti, anche a fronte dei messaggi allarmistici circolati nelle chat.

Disordini a Verona, il ruolo della Polizia locale

Rispondendo a Paolo Rossi di Verona Domani, l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi ha riferito che il 17 ottobre la Polizia locale aveva 32 operatori impegnati nel presidio della città.

Secondo la sua ricostruzione, intorno alle 17.30, dopo il raduno di un gruppo di minorenni sotto la Gran Guardia e i successivi spostamenti tra Pradaval e la stazione, la Questura ha chiesto tutto il personale disponibile nelle aree interessate. Il servizio è proseguito fino alle 21.

Zivelonghi ha spiegato che gli agenti locali hanno operato con funzioni ausiliarie alle dipendenze del funzionario di pubblica sicurezza, effettuando controlli e identificazioni in zona stazione, piazza Pradaval e piazza Bra. Ha riferito inoltre del fermo di un minorenne in corso Porta Nuova e dell’assenza di feriti tra gli appartenenti alla Polizia locale.

L’assessora ha richiamato i limiti di formazione e dotazioni del personale locale rispetto alla gestione di scontri e tafferugli. Il Comune ha messo a disposizione della Questura l’apparato di videosorveglianza, utilizzato sia durante gli eventi sia per le indagini successive.

Per Tommasi resta necessario chiarire ruoli e strumenti delle diverse istituzioni, tutelando i ragazzi anche dai rischi di emulazione. L’incontro del 26 ottobre è il prossimo passaggio annunciato per affrontare questi aspetti.

La Sala Gozzi di Palazzo Barbieri, foto d’archivio del Comune di Verona, CC BY 4.0.

Verona, affettività e disabilità: AISM riunisce le associazioni il 24 ottobre alla Benato

Affettività, genitorialità e disabilità saranno al centro dell’incontro AISM di sabato 24 ottobre, dalle 9.30 alle 13, nella sala Alberto Benato di Verona. Associazioni e relatori affronteranno esperienze personali, stereotipi, “Dopo di noi” e sofferenza mentale, chiudendo un percorso in quattro tappe.

Affettività e disabilità saranno al centro dell’incontro promosso da AISM a Verona sabato 24 ottobre. L’appuntamento si svolgerà dalle 9.30 alle 13 nella sala Alberto Benato, in via Mincio 12, con la collaborazione delle associazioni della Consulta comunale della Disabilità.

È la quarta tappa di un percorso che ha già affrontato accessibilità, attività motoria e partecipazione. Questa volta il confronto entra nella dimensione delle relazioni personali, dei sentimenti e della sessualità, attraverso i racconti delle persone e il contributo delle realtà associative.

Il punto di partenza indicato dagli organizzatori è la necessità di superare i pregiudizi che ancora accompagnano la disabilità, anche quando si parla del desiderio di amare, essere amati e costruire rapporti intimi. Le esperienze proposte metteranno a confronto situazioni e bisogni differenti.

Affettività e disabilità, il programma dell’incontro

La prima parte sarà dedicata alle narrazioni di appartenenti ad AGBD, Associazione Genitori Bambini Down, Amici senza Barriere, UICI, Unione italiana ciechi e ipovedenti, Espiralonlus Associazione Comunque Abili, Alzheimer Verona e AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

Nella seconda parte Federica Gilioli di UILDM, Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, proporrà “A tutti costi”, un contributo sul tema dell’essere genitore con disabilità. La genitorialità sarà così affrontata come esperienza concreta, dentro una giornata costruita attorno alle diverse forme delle relazioni.

Maria Teresa Tomasi di COFHAGRA, associazione di famiglie dedicata ai disturbi dello spettro autistico, e Maria Teresa Bosco dell’associazione La Strada interverranno sul “Dopo di noi”, il tema della continuità dei sostegni e della vita delle persone con disabilità quando vengono meno i riferimenti familiari.

Katia Mazzola parlerà di “Educazione al buon contatto”. Seguirà Ernesto Guerriero di SELF-HELP con “Affettività e sofferenza mentale. Quando l’amore è un sogno lacerato”.

La chiusura sarà affidata a Luciano Deotto, che ripercorrerà i quattro incontri e le prospettive future del progetto. Il confronto riunisce quindi associazioni impegnate in ambiti diversi, mettendo accanto testimonianze personali e riflessioni sulle relazioni e sui sostegni.

Sala Alberto Benato, foto d’archivio del Comune di Verona, CC BY 4.0.

Sclerosi multipla nei bimbi, studio italiano fa luce sul ruolo dell’ epigenetica e il virus di Epstein-Barr

0

(Adnkronos) – Cosa contribuisce allo sviluppo della sclerosi multipla (Sm) pediatrica? Quali sono i fattori in gioco e su quali è possibile intervenire? Sono le domande da cui è partito un gruppo di ricercatori italiani che in una nuova ricerca ha provato a far luce sul ruolo dell’epigenetica, un campo che ha a che fare col modo in cui gli stili di vita incidono sull’attività dei geni ‘accendendone’ alcuni o spegnendone altri. La malattia, spiegano gli esperti, è causata da una predisposizione genetica – sono 233 ad oggi i loci genetici associati al rischio di sviluppare la Sm – e dall’esposizione a fattori ambientali di rischio come il virus di Epstein-Barr, il fumo attivo e passivo, bassi livelli di vitamina D, un tipo di alimentazione pro-infiammatoria, un’alterazione della flora batterica intestinale, l’obesità e i fattori inquinanti. Il nuovo studio, curato da Andrea Corona (Dipartimento di scienze della salute Diss, Università degli Studi di Milano) e coordinato da Filippo Martinelli Boneschi (professore del Diss della Statale e Centro Sclerosi Multipla ospedale San Paolo di Milano), aiuta a capire l’impatto di un “terzo giocatore”, l’epigenetica appunto. 

Il lavoro, pubblicato su ‘Neurology, Neuroimmunolpogi & Neuroinflammation’, è nato all’interno del Progetto Pedigree, finanziato da Fism (Fondazione italiana sclerosi multipla), e nato dalla collaborazione di 29 centri che si occupano di Sclerosi multipla pediatrica nel Nord, Centro e Sud Italia, sotto la direzione di Angelo Ghezzi. “Se pensiamo al genoma umano come a un grande libro, allora i cromosomi sono i capitoli e i singoli geni sono le diverse parole scritte nei capitoli del libro. L’epigenetica – illustra Martinelli Boneschi – in questa immagine è come l’evidenziatore che ‘accende’ alcune parole e ne lascia ‘spente’ altre, o come il ‘post it’ messo tra le pagine, che determina la scelta di ciò che viene letto e di ciò che non verrà letto, peraltro senza cancellare niente”. Nella ricerca appena pubblicata i ricercatori hanno analizzato il Dna di 122 persone con esordio giovanile di Sm prima dei 18 anni, confrontandolo con quello di 53 controlli sani con età inferiore ai 18 anni, per capire, studiando la metilazione del Dna, se esistano particolari differenze epigenetiche fra i due gruppi, che possano contribuire allo sviluppo della malattia. 

Risultato: “Abbiamo identificato – spiega Corona in un focus pubblicato sul sito di Aism (Associazione italiana sclerosi multipla) – 55 regioni del Dna con alterazioni della metilazione nei soggetti con Sm, ma non nei loro coetanei senza la malattia. Molte di queste alterazioni riguardavano i geni del sistema immunitario e, in particolare, erano collegate a meccanismi biologici associati alla risposta al virus di Epstein-Barr (Ebv), responsabile di una malattia infettiva tipica dell’adolescenza chiamata mononucleosi infettiva. Alcune di queste regioni presentano al loro interno geni sottoposti al fenomeno di imprinting, ovvero ‘regolati’ in modo diverso a seconda che siano stati ereditati dalla madre o dal padre. Per questo ipotizziamo che l’origine parentale possa avere un ruolo nella vulnerabilità alla Sm pediatrica, e che le differenze osservate si siano formate molto precocemente, forse già alla nascita. Questi geni possono essere sensibili alle esposizioni ambientali nelle primissime fasi della vita, compresa la gravidanza e il periodo che la precede. È un’ipotesi che ci stiamo preparando a verificare con nuovi studi”. 

I ricercatori non escludono quindi che l’ambiente in cui il bambino si sviluppa contribuisca a queste differenze. “Possiamo insomma ipotizzare, anche se lo si dovrà eventualmente confermare in altri studi, che il ‘macchinario’ che gestisce la risposta immunitaria al virus Ebv in alcuni soggetti con Sm a esordio pediatrico possa essere già epigeneticamente modificato prima che la persona sia esposta all’infezione”, aggiunge Corona. La sclerosi multipla non è una malattia ereditaria: è noto che il rischio di averla è più alto in chi ha genitori con Sm, ma i figli di genitori con la malattia arrivano al massimo al 3% di possibilità di svilupparla. Dunque, mantengono un 97% di probabilità di non avere mai la sclerosi multipla. La modificazione epigenetica riscontrata nei meccanismi che regolano la risposta a Ebv nei ragazzi e nei giovani con Sm pediatrica, ove venisse confermata, può mettere in evidenza l’opportunità di adottare, ove possibile, stili di vita sani: “Per esempio, il progetto Pedigree, in un’altra branca di studio, ha evidenziato come il rischio di Sm sia più alto nei piccoli esposti al fumo passivo dei genitori, in particolare a quello del padre”, ricorda Martinelli Boneschi. Smettere di fumare si può, è un fattore su cui è possibile intervenire.  

Con la ricerca appena pubblicata viene dunque identificata per la prima volta un’alterazione epigenetica in alcuni geni del sistema immunitario legati alla risposta a Ebv, che potrebbe aumentare il rischio di sviluppare la malattia. In questo modo lo studio, sottolinea Corona, “rafforza l’idea che la sclerosi multipla nasca dall’interazione tra predisposizione genetica, fattori ambientali (come l’esposizione a virus Ebv) e modificazioni epigenetiche che regolano l’attività dei geni”. Una seconda conclusione, aggiunge Martinelli Boneschi, è che “si conferma ulteriormente l’importanza di studiare a fondo l’interazione dei fattori genetici e ambientali di rischio per la Sm nell’età pediatrica, quando ancora, a livello biologico, l’esposizione a fattori di rischio ambientali è presente da pochissimo tempo”.  

Martinelli Boneschi sottolinea infine il ruolo di associazioni come Aism nella ricerca: “Andrea Corona, che ha condotto e firmato come primo nome questa e altre ricerche scientifiche pubblicate su riviste ad alto impatto scientifico, ha un contratto di ricerca reso possibile dai fondi messi a disposizione dal Progetto speciale Pedigree. Il suo percorso scientifico è un esempio virtuoso dell’importanza di Aism nella crescita di giovani ricercatori di eccellenza, che hanno la possibilità di rimanere in Italia a fare una ricerca che li appassiona e può contribuire a migliorare la vita di tante persone con sclerosi multipla e altre malattie neurodegenerative”. 

—

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Richiamo uova biologiche per rischio Salmonella: lotti e scadenze

0

(Adnkronos) – Il ministero della Salute e NaturaSì hanno segnalato il ritiro dal mercato di diversi lotti di uova biologiche per la presenza di Salmonella typhimurium. Ecco tutti i dettagli. Si tratta di un lotto di uova biologiche a marchio SìEssenziali e 17 lotti a marchio Olivero Claudio nello stabilimento di Monasterolo di Savigliano. 

 

Per quanto riguarda il brand, distribuito da NaturaSì, si tratta della confezione di 10 uova biologiche di SìEssenziali con numero di lotto 1A081026 con data di scadenza 05/11/2026. 

 

Il richiamo riguarda anche le uova, vendute direttamente a marchio del produttore, commercializzate sia sfuse sia in confezioni da 4 e 6 uova di Olivero Claudio con data di scadenza dal 26/10/2026 all’11/11/2026 

Lotti interessati (17 in totale): 1A280926 – 1A290926 – 1A300926 – 1A011026 -1A021026 – 1A031026 – 1A041026 – 1A051026 – 1A061026 – 1A071026 – 1A081026 – 1A091026 – 1A101026 – 1A111026 – 1A121026 – 1A131026 – 1A14102 

 

 

Si raccomanda ai consumatori che avessero acquistato le uova appartenenti ai lotti indicati di non consumarle e di riconsegnarle al punto vendita in cui sono state acquistate per il rimborso o la sostituzione. 

—

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rimborsi e viaggi cancellati, le nuove regole Ue – Eurofocus podcast, Adnkronos

0

Il Parlamento europeo ha approvato nuove disposizioni per rafforzare i diritti dei viaggiatori e semplificare le procedure di rimborso in caso di cancellazione. Le regole riguardano aerei, treni, autobus e navi, con tempi più certi per la restituzione del denaro, responsabilità più chiare per compagnie e piattaforme di prenotazione e procedure di reclamo più accessibili. Previste anche maggiori tutele per le persone con disabilità o mobilità ridotta.

Ascolta “Eurofocus” ogni giorno su podcast.adnkronos.com (https://podcast.adnkronos.com/show/eurofocus/) e su tutte le piattaforme di streaming.

Estratti audio: archivio audiovisivi Adnkronos. 
Musiche su licenza Machiavelli Music. 

https://www.youtube.com/watch?v=RV5UgX0Nrtw