domenica, Ottobre 25, 2026
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Europa League, oggi Bournemouth-Milan – Diretta

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(Adnkronos) – Torna in campo il MIilan. Oggi, giovedì 22 ottobre, il club rossonero affronta in trasferta il Bournemouth nella terza giornata della fase campionato di Europa League. Nelle prime due partite la squadra di Ruben Amorim ha perso in casa con il Benfica per 2-0 per poi vincere in trasferta a Salisburgo per 4-0. Gli inglesi sono invece a punteggio pieno grazie alle vittorie in trasferta per 2-1 con la Real Sociedad e in casa per 3-0 sullo Sturm Graz. 

Nella quarta giornata di Europa League, tra due settimane, il Milan ospiterà il Ferencvaros mentre il Bournemouth sfiderà in trasferta lo Sparta Praga.  

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sport

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Attiviste italiane fermate in Cisgiordania. Farnesina: “Chiesti chiarimenti urgenti a Israele”

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(Adnkronos) – Il ministero degli Esteri si è attivato per ottenere informazioni sul fermo di alcune attiviste italiane nel villaggio di al-Bweib a sud di Hebron in Cisgiordania, mentre accompagnavano agricoltori palestinesi impegnati nella raccolta delle olive. Lo rende nota la Farnesina spiegando che le connazionali sono state fermate oggi, giovedì 22 ottobre, dalle Forze di difesa israeliane (Idf) insieme ad altri attivisti internazionali. 

 

Non appena informati dell’accaduto, l’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv e il Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme sono entrati in contatto con le autorità israeliane, chiedendo chiarimenti urgenti sulle circostanze del fermo e sulla situazione delle connazionali. La Farnesina al momento ha ottenuto conferma che le italiane si trovano presso una stazione di polizia. Le autorità israeliane confermano la presenza di quattro cittadine italiane.  

L’Ambasciata a Tel Aviv e il Consolato Generale a Gerusalemme, in stretto raccordo con la Farnesina, continuano a seguire la vicenda in costante contatto con le Autorità israeliane per favorire una pronta risoluzione della vicenda. 

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internazionale/esteri

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Mobilità: Nitti (Ferrovie del Gargano), ‘attenzione a cybersicurezza è cruciale in sistema

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“Abbiamo una forte componente di digitalizzazione nelle aziende, ma non sappiamo se tutti i sistemi di controllo del traffico siano in grado di sopportare quella che oggi viene comunemente chiamata guerra ibrida. Un attacco ai sistemi di circolazione potrebbe di fatto bloccare il traffico ferroviario. Se pensiamo di avere un unico sistema di circolazione in tutta Europa, capite bene che un attacco concentrato potrebbe consentire di bloccare completamente la circolazione dei treni in tutto il continente”. Lo afferma Massimo Nitti, Consigliere d’amministrazione di Ferrovie del Gargano , in occasione della 20esima edizione del Convegno Nazionale Asstra, in programma il 21 e 22 ottobre al Parco dei Principi Grand Hotel Roma, dal titolo “Mobilità di valore, valore alla mobilità”.

Con l’autunno cambiano le abitudine a tavola, ecco perché aumenta la fame

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(Adnkronos) – Con l’arrivo dell’autunno le giornate si accorciano, le temperature scendono e cambiano le abitudini quotidiane, anche a tavola. Molte persone raccontano di avere più appetito e più voglia di cibi ricchi di grassi e zuccheri. Ma esistono davvero meccanismi che fanno aumentare la fame con il cambio di stagione, come succede in natura per gli animali che preparano scorte per il letargo? “Gli studi disponibili danno risposte meno nette di quanto si pensi. In questa scheda vediamo che cosa dicono e quali abitudini aiutano a stare bene”. A fare il punto sono gli esperti della piattaforma anti-bufale ‘Dottore ma è vero che…?’ della Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri).  

Con l’arrivo del freddo e delle giornate più corte abbiamo più fame? “Molte persone riferiscono più appetito in autunno, ma i dati disponibili su larga scala non mostrano un aumento automatico e uguale per tutti. Occorre distinguere – rispondono – tra la sensazione soggettiva di fame e la quantità di cibo realmente consumata: la maggior parte degli studi, infatti, non misura quanto le persone si sentano affamate, ma valuta l’apporto energetico, cioè la quantità di energia introdotta con alimenti e bevande.Diverse ricerche mostrano che l’apporto energetico varia nel corso dell’anno. Se in passato queste variazioni dipendevano dai raccolti e dalla disponibilità stagionale degli alimenti, oggi non è più così. A incidere sono altri fattori, come i comportamenti individuali e sociali, l’area geografica e il clima. Per questo le conclusioni degli studi non sono uniformi. Per quanto riguarda l’autunno, alcuni studi hanno osservato una maggiore assunzione di energia rispetto all’estate, ma non ci sono prove sufficienti per affermare che la fame aumenti automaticamente nella popolazione generale”.  

Cosa succede al nostro organismo quando le giornate si accorciano? “Le ore di luce possono influire sull’alimentazione attraverso la serotonina, un neurotrasmettitore coinvolto nella regolazione dell’appetito e del senso di sazietà. In inverno, quando le giornate sono più brevi, alcuni studi hanno osservato cambiamenti nel funzionamento del sistema serotoninergico rispetto all’estate. In alcune persone questo potrebbe modificare appetito e comportamento alimentare, ma non dimostra che la riduzione delle ore di luce provochi automaticamente un aumento della fame – osservano gli esperti – Nel rapporto tra luce e alimentazione possono entrare in gioco anche l’umore, la qualità e la durata del sonno, l’attività fisica e le abitudini quotidiane. Anche la temperatura può influenzare l’assunzione di cibo. In alcuni studi condotti sull’esposizione al freddo sono stati osservati cambiamenti negli ormoni che regolano l’appetito: potrebbe aumentare la grelina, che stimola la fame, e ridursi la leptina, associata al senso di sazietà. Si tratta però di risultati ottenuti soprattutto in condizioni sperimentali, non sufficienti a dimostrare che il normale abbassamento delle temperature in autunno provochi un aumento della fame. Le variazioni stagionali dell’alimentazione dipendono soprattutto dall’interazione tra fattori biologici, ambientali, psicologici e sociali. Le alterazioni dell’appetito possono essere anche una manifestazione di disturbi dell’umore legati proprio al passaggio tra estate e autunno”. 

Allora, non è vero che consumare cibi più ricchi di grassi e zuccheri ci protegge dal freddo? “Dopo un pasto il corpo consuma energia per digerire e assorbire i nutrienti e produce calore. Si chiama termogenesi indotta dalla dieta. In una dieta regolare, questo fenomeno rappresenta però solo una piccola quota del dispendio energetico quotidiano, circa il 10%, e non basta a proteggere dal freddo a lungo termine”, avvertono.  

In inverno sia più facile prendere peso…? “Come abbiamo visto, il cambio di stagione non determina automaticamente un aumento dell’appetito né il rischio di un aumento di peso. Può però favorirli se si riduce l’attività fisica, come potrebbe accadere quando le giornate si accorciano e il tempo spesso piovoso porta a maggiore sedentarietà. Esistono, tuttavia, numerose alternative alla corsa o alla camminata al parco. Con l’arrivo del freddo – consigliano – è raccomandato anche variare l’alimentazione, scegliendo prodotti di stagione: sarà l’occasione per consumare alimenti locali, non processati, che oltre al vantaggio nutrizionale non hanno un impatto negativo sull’ambiente. Attenzione, infine, alle ‘diete stagionali’ che diventano virali sui social: attribuiscono poteri miracolosi a un singolo cibo o promettono un effetto detox dopo l’estate, non necessario se si segue un’alimentazione varia ed equilibrata”.  

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cronaca

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Mobilità, Pettinelli (Avm): ‘Favorire l’innovazione tecnologica nei servizi di trasporto pubblico’

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“Dobbiamo mantenere il nostro focus sul trasporto pubblico locale e sul perseguimento del pubblico interesse all’interno del trasporto pubblico locale. L’approccio della tecnologia nell’ambito della gestione dei servizi ormai è una certezza, è un dato di fatto. Come può essere gestito? Può essere gestito con il sistema delle gare, favorendo l’approccio tecnologico con la concorrenza”. Lo afferma Paolo Pettinelli, presidente di Azienda Veneziana della Mobilità, in occasione della 20esima edizione del Convegno Nazionale Asstra, in programma il 21 e 22 ottobre al Parco dei Principi Grand Hotel Roma, dal titolo “Mobilità di valore, valore alla mobilità”.

Mobilità: Di Pasquale (Tua), ‘per incentivare utilizzo trasporto pubblico necessarie corsie

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“Per incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico i fattori sono molteplici, sia endogeni, quindi riconducibili a ciò che viene fatto all’interno dell’azienda, sia esogeni, legati al sistema complessivo. Fondamentalmente, il fattore determinante è la corsia dedicata, la corsia protetta. Si tratta quindi di un fattore esterno, che dimostra come il trasporto pubblico debba essere considerato un sistema in cui collaborano le aziende, l’amministrazione comunale, la Regione, gli enti proprietari e tutti gli attori coinvolti. Bisogna iniziare a ripensare le aziende come piattaforme in grado di promuovere la mobilità, offrendo la possibilità di vivere tutta l’esperienza di viaggio all’interno di un unico ecosistema integrato”. Lo spiega Maxmilian Di Pasquale, Direttore Generale Tua Spa, durante la 20esima edizione del Convegno Nazionale Asstra, in programma il 21 e 22 ottobre al Parco dei Principi Grand Hotel Roma, dal titolo “Mobilità di valore, valore alla mobilità”.

https://www.youtube.com/watch?v=gvnI7wEdBvE

Banda della minicar a Roma, Davide Iacopini in miglioramento: “Ma sempre in Terapia intensiva”

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(Adnkronos) – Continuano a migliorare le condizione di Davide Iacopini, l’attore ricoverato all’Ao San Camillo-Forlanini di Roma dopo l’incidente in monopattino causato da una minicar, ma è sempre in Terapia intensiva. Lo apprende l’Adnkronos Salute. Un miglioramento graduale dopo la riduzione della sedazione finalizzata al risveglio dell’attore, vittima di una aggressione nel quartiere Monteverde la sera del 5 ottobre, e i due interventi neurochirurgici a cui è stato sottoposto. La prognosi rimane riservata.  

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cronaca

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Sondaggio Emg, centrodestra al 44% e centrosinistra al 43,1%. In calo Vannacci

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(Adnkronos) –
Centrodestra al 44% e centrosinistra al 43,1. Sono i dati del sondaggio socio-politico di Emg per Linea Notte su Rai3 con le intenzioni di voto in caso di elezioni oggi, 22 ottobre. Fratelli d’Italia si conferma il primo partito con il 26% dei consensi, guidando nel centrodestra davanti a Forza Italia (7,5%), Lega (7,3%), Noi Moderati (1,7%) e Sud chiama Nord (1,5%). 

Nel centrosinistra il Pd della segretaria Elly Schlein si attesta al 20,5% seguito dal Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte all’11,6%. Alleanza Verdi Sinistra è accreditata del 5,6%, seguono Italia viva al 2,6%, Più Europa all’1,8% e altri (Progetto Civico, Psi) all’1 per cento. Fuori dai due schieramenti in calo dello 0,9% Futuro Nazionale di Roberto Vannacci che scende al 5,6%. Il centro conta il 5,2% con Azione al 2,7%, Partito Liberaldemocratico all’1,8 e Ora allo 0,7. Per quanto riguarda la fiducia nel governo guadagna un punto percentuale portandosi al 36% dei giudizi positivi, quelli negativi sono al 64%.  

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politica

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Contratto Bancari, Sileoni: “Il rinnovo non può aspettare, con tempi più lunghi, a rischio aumento conflittualità”

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(Adnkronos) – Il primo nodo riguarda il rinnovo del contratto nazionale dei bancari, scaduto il 31 marzo. Dopo i primi tre incontri, la trattativa non è ancora entrata nel merito delle richieste sindacali. Il quarto appuntamento è previsto a Roma, nella sede dell’ABI. “Più che una strada in salita, stiamo parlando del niente”, afferma Lando Maria Sileoni, segretario generale della FABI, sottolineando come, a suo giudizio, il comitato sindacale dell’ABI non abbia ancora ricevuto un mandato sufficiente per avviare una discussione concreta. 

La parte economica rappresenta tradizionalmente l’aspetto più complesso del negoziato, ma anche le altre richieste contenute nella piattaforma sindacale comportano costi per l’associazione bancaria e per i singoli gruppi. 

Secondo Sileoni, un ulteriore elemento di incertezza è rappresentato dalle operazioni straordinarie in corso nel settore. Gli istituti, osserva, potrebbero essere in attesa di capire come cambieranno gli equilibri di forza e gli assetti del sistema bancario prima di assumere impegni nella trattativa. 

 

Il contesto economico e il rischio di un aumento dell’inflazione rendono ancora più urgente il rinnovo. La FABI, spiega Sileoni, punta a raggiungere un accordo attraverso il confronto con l’ABI e con i gruppi bancari, senza rinunciare alla tutela del potere d’acquisto dei lavoratori. 

“Di fronte a una perdita di tempo che non ha il minimo senso, dobbiamo rappresentare gli interessi di 260 mila addetti, ai quali si aggiungono quasi 30 mila lavoratori delle banche di credito cooperativo. Queste ultime hanno un contratto nazionale distinto, ma, secondo Sileoni, l’esito della trattativa ABI influenzerà inevitabilmente anche il loro rinnovo. 

Il messaggio alle banche è netto: “Se aspettano ancora, chiederemo ulteriori aumenti, perché l’inflazione potrebbe produrre altri disagi. Il recupero sarà maggiore. Più perdono tempo, peggio sarà per loro”. 

Se il rinnovo non dovesse arrivare in tempi ragionevoli, la FABI è pronta a irrigidire i rapporti sindacali, con possibili conseguenze anche sulla gestione delle operazioni straordinarie previste nei prossimi anni. 

“Gli amministratori delegati devono sapere che, se non dovessimo arrivare in tempi ragionevoli alla conclusione positiva del contratto nazionale, siamo pronti a congelare qualunque tipo di rapporto e a bloccare i risultati che provengono dalle operazioni straordinarie», dichiara. Una posizione che Sileoni presenta come una forma di tutela degli interessi economici e normativi dei lavoratori, non come una minaccia fine a sé stessa. 

La prospettiva è quella di una possibile fase di conflittualità nei gruppi bancari, che potrebbe mettere a rischio i tempi e i risultati delle riorganizzazioni. Anche gli istituti non direttamente coinvolti nelle principali operazioni di risiko, aggiunge, dovranno fare i conti con il confronto sindacale e con gli eventuali aggiornamenti dei propri piani industriali. 

Al centro della trattativa c’è anche la distribuzione dei risultati economici del settore. Sileoni richiama gli oltre 50 miliardi di utili delle banche, sostenendo che una parte significativa della ricchezza prodotta debba tradursi in benefici concreti per il personale. 

“Una parte importante della ricchezza non può finire soltanto nelle tasche degli amministratori delegati, dei membri dei consigli di amministrazione e di altri soggetti. Una parte deve essere legittimamente ripartita fra le lavoratrici e i lavoratori del settore”, afferma. 

Per il segretario generale della FABI, il rinnovo rappresenta l’occasione per passare dalle dichiarazioni ai fatti, riconoscendo aumenti economici e miglioramenti normativi coerenti con il valore del lavoro svolto nelle banche. 

La valorizzazione del personale, aggiunge, non riguarda soltanto la retribuzione, ma anche la qualità della vita professionale e personale. Lavoratori più gratificati, secondo Sileoni, possono contribuire in misura maggiore ai risultati degli istituti. 

Un altro tema riguarda il confronto tra il governo e il settore bancario sulle risorse necessarie per la manovra economica. Le richieste di un ulteriore contributo da parte degli istituti si intrecciano con il dibattito sugli utili e sugli accordi già raggiunti con l’esecutivo. 

Sileoni respinge però qualsiasi tentativo di collegare il contributo delle banche al rinnovo del contratto nazionale. 

“Sono due cose completamente separate. Il percorso del contratto nazionale deve essere autonomo rispetto a qualunque tentativo di coinvolgere le banche”, chiarisce. 

Richiama, inoltre, le posizioni espresse dal presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, e dall’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, sottolineando che gli accordi già sottoscritti devono essere rispettati. 

La FABI, spiega, non intende diventare uno strumento di confronto politico né accettare che le richieste economiche dei bancari siano utilizzate come argomento nel dibattito sulle risorse da destinare alla manovra. 

“Noi ci garantiamo e ci tuteliamo da soli. Il percorso del contratto non va messo in contraddizione o in competizione con quello che è un eventuale contributo richiesto dal governo”, afferma. 

Sileoni considera legittima la richiesta dell’esecutivo di individuare risorse aggiuntive, ma ritiene altrettanto legittimo il richiamo al rispetto degli accordi già raggiunti. Allo stesso tempo, giudica opportuno coinvolgere anche altri soggetti finanziari, evitando che le banche diventino il riferimento esclusivo nei momenti di necessità. 

“Le banche non devono diventare il bancomat nei momenti di urgenza”, osserva, auspicando che il confronto tra governo e sistema bancario possa portare a una soluzione condivisa. 

Le operazioni di aggregazione e acquisizione che stanno ridisegnando il settore rappresentano un altro passaggio cruciale. Le possibili conseguenze riguardano gli organici, la rete degli sportelli, i piani industriali e l’armonizzazione dei trattamenti economici e normativi tra i diversi gruppi. 

Sileoni si dice fiducioso nella capacità del sindacato di affrontare le trasformazioni in corso, facendo leva sull’esperienza maturata negli ultimi decenni nella gestione dei piani industriali e delle riorganizzazioni. 

Secondo il segretario generale della FABI, negli anni il confronto tra sindacati e banche ha consentito di gestire le ricadute occupazionali attraverso strumenti volontari, come i prepensionamenti e gli esodi incentivati, evitando il ricorso ai licenziamenti collettivi. 

Anche le eventuali chiusure o cessioni di sportelli e le ricadute sugli organici dovranno quindi essere esaminate sulla base dei piani effettivi, senza anticipare conclusioni che, al momento, non possono essere considerate definitive. 

Per Sileoni, il risiko bancario non si esaurirà con la conclusione delle operazioni attualmente al centro dell’attenzione. La dimensione degli istituti e la disponibilità di risorse finanziarie potrebbero favorire nuove iniziative, anche da parte di gruppi che finora sono rimasti ai margini delle principali manovre. 

Riconosce la legittimità delle strategie di crescita dei singoli istituti, in un contesto nel quale la dimensione può fare la differenza sul piano competitivo.Accanto alle strategie industriali, però, richiama il ruolo del risparmio degli italiani e la necessità di garantirne la tutela attraverso adeguate coperture politiche e finanziarie. Un altro elemento decisivo sarà la capacità delle banche di distribuire parte della ricchezza prodotta sui territori e tra i lavoratori. 

“Ho una preferenza per quelle banche e quei gruppi che, oltre a ottenere risultati economici e finanziari importanti, hanno dimostrato di voler distribuire una parte della ricchezza insieme alle organizzazioni sindacali e alle persone che lavorano ogni giorno in banca”, afferma. 

Sul fronte delle operazioni internazionali, Sileoni richiama anche la partita tra UniCredit e Commerzbank, sottolineando che la conclusione della fase relativa alla proprietà non esaurisce le questioni da affrontare. La sfida successiva sarà la gestione del gruppo tedesco, anche alla luce della sensibilità politica che ha accompagnato la vicenda in Germania. 

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economia

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Juventus-Rennes, Gatti colpisce Samba prima del rinvio: arriva il giallo ma il difensore rischia grosso

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(Adnkronos) – Momenti di tensione durante la sfida tra Juventus e Rennes di Europa League, con Federico Gatti protagonista di un episodio al 20′, sul punteggio di 1-1, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più pesanti. Il difensore bianconero si prende un cartellino giallo per un colpo rifilato a Samba proprio mentre il portiere del Rennes si appresta a effettuare il rinvio. 

Un intervento che accende immediatamente le polemiche e lascia qualche dubbio sulla severità della sanzione. Gatti rischia tantissimo: il contatto arriva direttamente sul portiere avversario e l’arbitro decide di punire il difensore con l’ammonizione. Una decisione che evita conseguenze disciplinari più pesanti per la Juventus, ma che non cancella la pericolosità dell’episodio. 

Samba, infatti, resta a terra dopo aver ricevuto il colpo al petto. Le condizioni del portiere richiedono l’intervento dello staff medico del Rennes, costretto a entrare in campo per prestargli assistenza. 

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sport

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