sabato, Novembre 7, 2026
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Carburanti, ecco quanti distributori fanno lo sconto su benzina e gasolio: la mappa regione per regione

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(Adnkronos) – Se in alcune regioni il carburante si sta esaurendo e nonostante lo stop allo sconto sulle accise, scorrendo i dati pubblicati dal ministero e aggiornati al 14 ottobre, Facile.it ha rilevato come sulla rete stradale del Belpaese ci siano ancora alcuni distributori dove è possibile fare il pieno, in modalità self, a un prezzo inferiore ai 2,20 euro/litro. Lo studio realizzato da Facile.it ha preso in esame tutti i distributori censiti dal Mimit in Italia che hanno comunicato un aggiornamento di prezzo dal 5 ottobre in poi per il gasolio e/o per la benzina verde, escludendo quelli delle autostrade.  

Secondo le stime, guardando al diesel, il 26% è riuscito a rimanere ancora sotto al tetto, il che, in valori assoluti, si traduce in circa 5.000 distributori su oltre 19.500 oggetto di analisi. Da vedere se – osserva Facile.it – il rinnovato sconto messo in atto da alcuni distributori cambierà, nei prossimi aggiornamenti, la situazione.  

Per quanto riguarda la benzina, invece, la situazione è più rosea e i benzinai che riescono a stare sotto la soglia dei 2 euro al litro sono oltre 10.200 (52%). 

Come si articola la situazione a livello regionale? Per il gasolio, gli automobilisti più fortunati sono quelli delle Marche, area dove il 38% dei distributori analizzati ha mantenuto il prezzo al di sotto della soglia dei 2,20 euro al litro. Al secondo posto si posiziona l’Abruzzo (qui il 36% dei distributori analizzati ha ancora un prezzo inferiore al tetto), seguito, a pari merito, da Lazio e Umbria (31%). Ai piedi del podio Friuli-Venezia Giulia, Valle d’Aosta e Liguria (30%). Se si guarda la classifica nel senso inverso, ovvero alle regioni con meno distributori che hanno mantenuto prezzi al di sotto del 2,20 euro/litro, si posizionano Campania (14%), seguita dalla Basilicata (16%) e dalla Calabria (19%). 

Per la benzina situazione migliore; in vetta alla classifica si trovano Valle d’Aosta (62%) e, a pari merito, Sicilia e Marche, aree dove il 60% dei distributori analizzati aveva, alla data di rilevazione, un prezzo in modalità self inferiore ai 2 euro al litro. Ai piedi del podio il Lazio (58%). Se, invece, si considerano le regioni sul versante opposto, troviamo la Basilicata (36%), la Campania (37%) e la Calabria (42%).  

Analizzando i dati ufficiali del Mimit aggiornati al 16 ottobre 2026, il prezzo medio della benzina in Italia sulla rete stradale, in modalità self, oggi è pari a 2,034 euro al litro. Per il gasolio, invece, il prezzo medio è pari a 2,256 euro al litro. Sulla rete autostradale il prezzo medio della benzina è pari a 2,048 euro al litro; il diesel si attesta sui 2,278 euro/litro. 

 

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economia

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‘The Voice Senior’ stasera su Rai1, il nuovo appuntamento di Clerici: le anticipazioni

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(Adnkronos) – Stasera, venerdì 16 ottobre, alle 21.30 su Rai 1, Antonella Clerici conduce la seconda puntata di ‘The Voice Senior’. Anche quest’anno la padrona di casa guiderà il pubblico alla scoperta dei nuovi talenti e dei loro percorsi, affiancata da una squadra di coach che presenta una grande novità.  

Accanto ad Arisa, Clementino con Rocco Hunt e Nek, fa infatti il suo ingresso una delle voci più amate della musica italiana, Fiorella Mannoia. Invariata, invece, la formula che ha decretato il successo del programma, a partire dalle avvincenti ‘Blind Auditions’, le tradizionali audizioni al buio durante le quali i coach, di spalle, ascoltano i concorrenti senza poterli vedere.  

Sarà soltanto la voce a doverli conquistare e, se un coach deciderà di voltarsi, potrà provare ad aggiudicarsi il concorrente per la propria squadra. Nel caso in cui a girarsi siano più coach, sarà invece il talento a scegliere con quale team gareggiare. Anche in questa edizione, durante la fase delle ‘Blind’, i coach potranno contare su due preziosi aiuti: il tasto ‘Blocco’, che impedisce a un altro coach di scegliere un concorrente, e il tasto ‘Seconda Chance’, che permette a ciascuno di far esibire nuovamente, in una delle puntate successive, un artista che non è riuscito a convincere nessuno al primo tentativo. 

Al termine della quarta e ultima puntata delle ‘Blind’, i quattro coach selezioneranno i 24 concorrenti – sei per team – che accederanno al ‘Knock Out’, la semifinale nella quale i talenti di ciascuna squadra si sfideranno con un brano assegnato dai rispettivi coach. Saranno ancora una volta questi ultimi a decidere chi far proseguire nella gara: soltanto tre concorrenti per team arriveranno così alla spettacolare ‘Finale’, dove sarà il pubblico da casa, attraverso il televoto, a decretare il vincitore della settima edizione di ‘The Voice Senior’. 

Al centro del programma restano la musica, le emozioni, le passioni e i percorsi di vita dei protagonisti. Le esibizioni, che spazieranno nel grande repertorio italiano e internazionale, si alterneranno alle ‘guest star’ di puntata e agli attesi duetti tra coach e concorrenti.  

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Tony Effe, la foto con la figlia Priscilla scatena le polemica: “Unico padre in un mondo di tate”

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(Adnkronos) –
È bufera social contro Tony Effe. Il rapper ha condiviso una foto sul suo profilo social in cui compare in piscina al fianco della figlia Priscilla, nata dall’amore con la compagna Giulia De Lellis. “Unico padre in un mondo di tate”, ha scritto Tony Effe a corredo dello scatto.  

E non è un caso isolato. Lo aveva fatto anche pochi giorni prima, quando in un video mentre portava la figlia a spasso col passeggino in un parco meneghino, aveva detto: “Trovatemi un rapper che ogni giorno porta la bambina al parco. E no perché è facile con la babysitter, le tate. No, sono io il padre, sono io che la porta a giocare al parco non la tata”. La provocazione ha alzato un polverone e si inserisce in un tema più ampio che ha inevitabilmente toccato la sensibilità dei genitori che assumono le tate per necessità e non per pigrizia.  

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spettacoli

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Cecina, neonato morto portato in ospedale in un sacchetto: disposta l’autopsia, aperta un’inchiesta

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(Adnkronos) – Un neonato è morto dopo essere stato portato al pronto soccorso dell’ospedale di Cecina (Livorno) dai genitori. Il piccolo, riposto in un sacchetto, sarebbe stato già privo di vita al momento dell’arrivo nella struttura sanitaria. La madre, sotto choc, avrebbe riferito al personale medico di non essere a conoscenza della gravidanza. Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Livorno, che ha disposto l’autopsia per chiarire le circostanze del decesso e stabilire se il bambino sia morto prima o dopo il parto.  

Secondo quanto ricostruito finora, la donna, una trentenne residente fuori regione, si trovava in casa con il compagno quando ha iniziato ad accusare alcuni malesseri. Convinta che si trattasse di un disturbo legato alla digestione, sarebbe andata in bagno, dove avrebbe partorito. Dopo il parto, la coppia ha raggiunto in auto il pronto soccorso dell’ospedale di Cecina, portando con sé il neonato. I sanitari hanno immediatamente avviato gli interventi necessari, ma per il piccolo non c’è stato nulla da fare. Il medico di turno ne ha constatato il decesso. 

La madre, che non si sarebbe resa conto di essere incinta, è stata ricoverata per accertamenti. Le sue condizioni di salute sarebbero buone. Come previsto in circostanze di questo tipo, la struttura sanitaria ha informato le forze dell’ordine. Gli agenti del commissariato di polizia di Cecina hanno effettuato un sopralluogo in ospedale e raccolto le prime informazioni dal personale sanitario e dai genitori. 

In base alle prime valutazioni, il bambino sarebbe nato prematuro, con un’età gestazionale stimata tra le 30 e le 32 settimane. Si tratta, tuttavia, di una stima preliminare che dovrà essere verificata nell’ambito degli accertamenti medico-legali. Le indagini sono coordinate dal pubblico ministero della Procura di Livorno, Ezia Mancusi, che ha disposto l’esame autoptico. L’accertamento dovrà contribuire a stabilire le cause del decesso e a ricostruire la sequenza degli eventi. Al momento, infatti, non è stato possibile determinare se il neonato fosse già morto prima della nascita o se il decesso sia avvenuto subito dopo il parto. La salma si trova all’ospedale di Cecina, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Gli accertamenti proseguono per fare piena luce sulla vicenda. 

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cronaca

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Famiglia nel bosco, Pillon: “I bambini passeranno il weekend da soli con i genitori”

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(Adnkronos) – “Abbiamo appena avuto una splendida notizia: i bambini potranno trascorrere il prossimo fine settimana a casa con i loro genitori, liberamente e senza alcuna presenza estranea alla famiglia. È una notizia tanto attesa e che finalmente, dopo oltre 11 mesi di attesa, diventa realtà. Mamma Catherine e papà Nathan sono molto felici. La strada per il pieno ricongiungimento è ormai alle battute finali. Colgo l’occasione per chiedere alla stampa di voler rispettare questo momento così prezioso, lasciando adeguata privacy alla famiglia”.  

Così l’avvocato Simone Pillon, legale dei coniugi Catherine e Nathan Trevallion, genitori della cosiddetta ‘famiglia nel bosco’ in una nota. 

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cronaca

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Verona, i dipinti di Santa Cappanini tornano a San Domenico: stasera restauro e concerto

I dipinti di Santa Cappanini tornano negli altari laterali di San Domenico al Corso dopo il restauro. Venerdì 16 ottobre, alle 18, la chiesa di via del Pontiere ospita la presentazione dell’intervento, seguita da un concerto per violoncello. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

La serata promossa dalla Direzione Musei mette al centro due tele ottocentesche, Il Transito di San Giuseppe e L’Assunzione della Vergine. Il recupero dei due dipinti è stato eseguito da Daniela Campagnola attraverso una sponsorizzazione tecnica, in occasione dei suoi 42 anni di attività professionale.

Il lavoro, svolto negli ultimi mesi, restituisce leggibilità alle composizioni e consente di apprezzarne nuovamente la qualità pittorica nel contesto originario. La direzione è del responsabile dei Musei civici Luca Fabbri, con la sorveglianza di Letizia Tasso della Soprintendenza competente per Verona, Rovigo e Vicenza.

I dipinti di Santa Cappanini e la storia della chiesa

Nata a Verona nel 1803 e allieva di Agostino Ugolini, Cappanini apparteneva alla Congregazione delle Sorelle della Sacra Famiglia. Le opere furono commissionate nel 1832. La congregazione possedette San Domenico dal 1831 al 1904, prima del passaggio al Comune: un legame che intreccia la vicenda dell’artista con quella dell’edificio.

Il programma della presentazione comprende l’intervento di Giulia Vendrametto sull’arte e la committenza femminile e quello della restauratrice sulle operazioni compiute. L’appuntamento è in via del Pontiere 30.

A seguire, Gaspari Foundation propone il concerto “Astro Nascente” con il violoncellista Jonathan Gerstner, vincitore del premio Heinrich Schiff dell’Università di Vienna. In programma musiche di Bach, Dall’Abaco, Ysaÿe e Cassadó: la restituzione delle tele al pubblico sarà così accompagnata da un’esibizione musicale nello stesso spazio.

La valorizzazione del patrimonio religioso cittadino comprende anche il distinto progetto di restauro di San Giorgetto, che prevede interventi strutturali e sulle superfici artistiche. A San Domenico, invece, l’incontro di questa sera permette di conoscere da vicino il lavoro conservativo appena concluso.

Ascolti tv, 15 ottobre: ‘Doc – Nelle Tue Mani 4’ su Rai1 domina con 25,1% di share

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(Adnkronos) – La serie ‘Doc – Nelle Tue Mani 4’, in onda ieri su Rai1, vince la sfida della prima serata con 4.002.000 spettatori, raggiungendo il 25,1% di share. A debita distanza si piazza Canale 5 che con la serie turca ‘Tutto per la mia Famiglia’ ha raggiunto 1.618.000 spettatori e l’11% di share mentre Rai2 con ‘Ore 14 Sera’ ha interessato 928.000 spettatori (6,6% share). Fuori dal podio troviamo ‘Le Iene’ su Italia 1 che ha totalizzato 893.000 spettatori (7,3% share) mentre ‘Piazzapulita’ su La7 ha registrato 770.000 spettatori (5,7% share).  

Seguono: Rete4 con ‘Dritto e Rovescio’ (676.000 spettatori, 5,6% share); Rai3 co ‘Arthur the King – Insieme ad ogni costo’ (494.000 spettatori, 2,7% share); Tv8 con ‘Europa League: Benfica-Celtic’ (306.000 spettatori, 1,6% share) e Nove con ‘Buy it Now – Mai Più Senza’ (304.000 spettatori, 1,8% share). 

In access prime time Stefano De Martino batte Gerry Scotti. ‘Affari tuoi’ su Rai1 ha conquistato 4.478.000 spettatori (22.5% share) mentre ‘La Ruota della fortuna’ su Canale 5 ha interessato 4.147.000 spettatori (20,8% share). Da segnalare il risultato di ‘Otto e Mezzo’ su La7 che ha incollato allo schermo 1.756.000 spettatori (8.9% share). 

 

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spettacoli

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Inflazione a settembre sale al 4,2%, pesano i rincari sull’energia

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(Adnkronos) – A settembre la crescita annua dell’inflazione al 4,2% (da +3,3% di agosto) è ancora influenzata dalla crescita dei prezzi dei Beni energetici (da +17,1% a +22,6%). Lo sottolinea l’Istat commentando il dato sull’inflazione. Nel settore alimentare, continua la nota, la dinamica tendenziale dei prezzi evidenzia un’accelerazione (da +1,0% a +1,7%) dovuta interamente alla componente non lavorata (da +3,8% a +5,5%), che si riflette anche sul “carrello della spesa” (da +0,9% a +1,5%). Un sostegno all’inflazione si deve poi alle tensioni sui prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,6% a + 2,9%) e a quelli relativi ai trasporti (da +0,8% a + 1,6%). L’inflazione di fondo si porta a +1,6% (da +1,5%) e la variazione media annua, acquisita a settembre, a +3,1%.  

 

Nel mese di settembre 2026, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra una variazione congiunturale pari a +0,7% e una tendenziale a +4,2% (da +3,3% di agosto), confermando la stima preliminare, rileva l’Istat. 

L’accelerazione dell’inflazione è dovuta perlopiù all’andamento dei prezzi degli Energetici, sia regolamentati (da +18,6% a +25,8%) sia non regolamentati (da +17,0% a +22,5%), e degli Alimentari non lavorati (da +3,8% a +5,5%); crescono a ritmo più sostenuto anche i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,6% a +2,9%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +0,8% a +1,6%). 

A settembre l’“inflazione di fondo”, calcolata al netto degli energetici e degli alimentari freschi, sale (da +1,5% a +1,6%), così come quella al netto dei soli beni energetici (da +1,7% a +2,0%). 

L’aumento del ritmo di crescita dei prezzi dei Beni (da +4,1% a +5,4%) è più marcato di quello dei Servizi (da +2,4% a +2,6%). Il differenziale tra il comparto dei servizi e quello dei beni si amplia, passando da -1,7 a -2,8 punti percentuali. Si accentua la crescita tendenziale sia dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +0,9% a +1,5%) sia di quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +4,3% a +5,2%). 

La variazione congiunturale dell’indice generale riflette l’aumento dei prezzi degli Energetici regolamentati (+5,8%) e non regolamentati (+4,6%), degli Alimentari non lavorati (+2,2%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,5%) e dei Beni durevoli (+0,4%). Diminuiscono su base mensile i prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-2,5%) e quelli degli Alimentari lavorati (-0,6%). 

L’inflazione acquisita per il 2026 è pari a +3,1% per l’indice generale e a +1,9% per la componente di fondo. L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) registra una variazione pari a +2,1% su base mensile, per effetto della fine dei saldi estivi di cui il NIC non tiene conto, e a +4,2% su base annua (da +3,2% del mese precedente); la stima preliminare era +4,1%. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra una variazione congiunturale di +0,6% e una tendenziale di +4,0%. Nel terzo trimestre 2026 i prezzi al consumo, misurati dall’IPCA, evidenziano un aumento più marcato per le famiglie con bassi livelli di spesa (+4,4%), rispetto a quelle con i livelli più alti (+2,9%). 

 

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economia

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Sciopero della scuola, oggi cortei in tutta Italia: a Roma schierato dispositivo sicurezza, a Torino slogan contro il governo

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(Adnkronos) – Venerdì di fuoco da Nord a Sud per lo sciopero della scuola: non solo docenti e dirigenti sono scesi in piazza per chiedere un salario più equo, ma anche gli studenti stanno protestando. A Roma per la manifestazione ‘No Meloni day’ è stato schierato un massiccio dispositivo di sicurezza a viale Trastevere dove si trova il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Caos anche a Genova e Torino: qui otto persone identificate da polizia perché a volto coperto. A Treviso studenti fuggono da finestre istituto per unirsi a corteo, 10 fermati per cassonetti bruciati a Verona. 

 

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cronaca

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Melanoma, in Italia oltre 12.900 casi l’anno, Imi: “Personalizzare prevenzione e cure”

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(Adnkronos) – Ogni anno, in Italia, più di 12.900 persone si ammalano di melanoma e oltre 221mila pazienti vivono con questa diagnosi. La sopravvivenza a 5 anni supera il 90%, ma si registrano ancora circa 2.500 decessi l’anno. Da qui l’esigenza di incentivare la prevenzione con percorsi personalizzati in base al rischio individuale, garantendo controlli mirati alle persone più vulnerabili. Anche l’intelligenza artificiale (Ai) può contribuire a vincere questa sfida purché sia utilizzata come supporto e non come sostituto del clinico. Lo sostengono gli specialisti dell’Intergruppo melanoma italiano (Imi) che apre oggi a Bologna il suo congresso annuale: per i prossimi 3 giorni, dermatologi, oncologi, chirurghi, anatomopatologi e altri professionisti sanitari si ritrovano per discutere le ultime novità scientifiche sulla neoplasia.  

“Il melanoma risulta in crescita in quasi tutti i Paesi occidentali, ma si può sconfiggerlo anche grazie ad un approccio multidisciplinare – afferma Daniela Massi, professoressa e presidente Imi – È così inoltre possibile ottenere una maggiore personalizzazione dei trattamenti. Oltre al genere sono diversi gli aspetti di cui dobbiamo tenere conto perché è un tumore molto eterogeno. Nel percorso diagnostico e terapeutico, la precisione dell’anatomia patologica è fondamentale per guidare le scelte cliniche. Oggi la biologia molecolare, la digital pathology e l’intelligenza artificiale offrono davvero opportunità senza precedenti. In particolare, l’Ai può agire come un ‘copilota specializzato’ al fianco dell’anatomopatologo e offrire un supporto di valore inestimabile, soprattutto nella diagnosi. Inoltre, la digitalizzazione non è solo un processo tecnologico ma anche culturale e organizzativo. Servono regole, standard ed ecosistemi digitali accessibili per garantire diagnosi sempre più accurate e trattamenti davvero su misura del singolo paziente”.  

“Il melanoma costituisce un problema sanitario crescente – prosegue Vincenzo De Giorgi, segretario Imi – La prima sfida riguarda la riduzione dei comportamenti a rischio ed è quindi fondamentale promuovere una corretta fotoprotezione: non può essere limitata solo alle vacanze estive, ma va estesa alla vita quotidiana con particolare attenzione alle donne e ai più giovani. Poi è necessario diagnosticare il cancro precocemente e meglio. Le moderne tecniche non invasive, come la dermoscopia o l’imaging avanzato, permettono di identificare melanomi sempre più piccoli e sottili. L’aumento della sensibilità diagnostica deve però accompagnarsi a una maggiore specificità, per evitare un numero eccessivo di asportazioni di lesioni benigne, con conseguenze per i pazienti e per il sistema sanitario. È su questo equilibrio tra efficacia, appropriatezza e sostenibilità che dovrà concentrarsi la prevenzione dermatologica dei prossimi anni”. Ogni anno nel mondo si registrano circa 100mila nuovi casi di melanoma e la sua incidenza è raddoppiata negli ultimi 10 anni. “È una crescita che è andata di pari passo all’incremento ed evoluzione delle terapie – sottolinea Roberto Patuzzo, consigliere Imi – L’approccio chirurgico è profondamente cambiato e, in contesti selezionati, vi è stata una riduzione dell’invasività degli interventi. È un fatto importante dal momento che la prospettiva di una lunga sopravvivenza è sempre più frequente e quindi sono più rilevanti le conseguenze degli interventi: cicatrici, dolore persistente, linfedema e limitazioni funzionali possono accompagnare il paziente per diversi anni”. 

 

“Preservare tessuti e funzioni, garantire la riabilitazione e la gestione degli esiti – continua – sono ormai parti essenziali della cura. Il percorso deve assicurare continuità assistenziale, controlli personalizzati e attenzione alle priorità della persona. L’obiettivo finale è integrare il controllo della malattia con la tutela della qualità di vita, lungo tutto il percorso del paziente”. Per Mario Mandalà, Past President Imi, “anche i trattamenti medici sono cambiati negli ultimi decenni e i più utilizzati sono adesso le terapie target e l’immunoterapia. L’implementazione di queste cure ha portato benefici ai pazienti ma anche all’inevitabile necessità di gestire le tossicità. I clinici devono assicurare sempre una corretta informazione a malati e caregiver: migliora la consapevolezza dei pazienti, perfeziona il rapporto medico-malato e può contribuire ad instaurare una relazione di fiducia. Le diagnosi precoci del tumore cutaneo e la gestione multidisciplinare garantiscono poi una migliore risoluzione anche degli eventi avversi. Di solito sono l’oncologo e lo specialista d’organo che devono farsi carico della riduzione dell’impatto delle tossicità croniche a lungo termine”.  

Al congresso di Bologna ampio spazio viene dedicato anche alla ricerca sul melanoma. “Promuovere studi indipendenti è uno dei principali obiettivi della nostra Associazione – sottolinea Anna Maria Di Giacomo, consigliere Imi – Purtroppo la ricerca no profit in Italia attraversa una fase critica e negli ultimi 15 anni le sperimentazioni non finanziate dall’industria farmaceutica sono calate del 57%. In questo contesto difficile gruppi cooperativi, come Imi, possono davvero avere un ruolo importante, per esempio, promuovendo trial su farmaci innovativi ma in setting o in popolazioni di pazienti spesso esclusi dagli studi registrativi. Altro ambito rilevante è il disegno di studi che prevedano una forte componente traslazionale, finalizzata anche all’identificazione di biomarcatori predittivi di risposta e tossicità ai trattamenti”.  

“L’evoluzione delle terapie e della ricerca ha portato a risultati davvero rilevanti nel contrasto a una neoplasia insidiosa come il melanoma – evidenzia Massi – Lo stesso vale per le nuove tecnologie che dovrebbero sempre essere garantite a pazienti e clinici. I test di Next Generation Sequencing (Ngs) permettono di identificare alterazioni genetiche cruciali per accedere a farmaci mirati. Tuttavia, non esiste ancora un pannello diagnostico o prognostico dedicato e rimborsato nel tariffario. La criticità è elevata nei tumori melanocitari atipici o a incerta definizione, dove la diagnosi è molto complessa e così come il rischio di sotto-trattamento o sovra-trattamento. Come Imi abbiamo chiesto al ministero della Salute di inserire nel nomenclatore tariffario la prestazione: ‘Test Ngs per tumori melanocitari atipici ad incerto potenziale maligno/melanocitoma’. Auspichiamo inoltre – conclude – un investimento mirato per individuare i centri di riferimento regionali connessi in rete per l’esecuzione degli esami innovativi”. 

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