sabato, Novembre 7, 2026
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Giallo di Pietracatella, ultima perquisizione informatica al liceo di Casacalenda

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(Adnkronos) – Quarta e ultima perquisizione informatica oggi, venerdì 16 ottobre, nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita, madre e figlia di Pietracatella, in provincia di Campobasso, decedute nel dicembre 2025 dopo un avvelenamento da ricina. 

Su disposizione della Procura di Larin, gli investigatori della Squadra Mobile di Campobasso e del Servizio Centrale Operativo (Sco) della Polizia di Stato sono entrati nel Liceo delle Scienze Umane ‘Silvio Di Lalla’ di Casacalenda, istituto in cui insegna Laura Di Vita, cugina di Gianni Di Vita, marito e padre delle due vittime. 

Gli accertamenti puntano a stabilire quali ricerche siano state effettuate, in quale momento e da chi, attraverso la ricostruzione della possibile cronologia delle consultazioni sul web. Gli specialisti verificano anche l’eventuale presenza di un server proxy, un sistema che può fare da intermediario nel traffico internet e che potrebbe fornire indicazioni utili per comprendere come avveniva la navigazione dai computer della scuola. 

L’ispezione al liceo di Casacalenda rappresenta l’ultima tappa della serie di perquisizioni informatiche disposte dalla Procura di Larino in quattro istituti scolastici del Molise. Nei giorni precedenti, gli accertamenti hanno interessato l’Istituto Agrario di Riccia, il Liceo Scientifico della stessa località e il Liceo Classico ‘Mario Pagano’ di Campobasso. 

Il filo conduttore delle verifiche è la ricerca di possibili tracce digitali riconducibili a consultazioni online sulla ricina. Gli investigatori puntano a stabilire se le ricerche eventualmente individuate possano essere collocate temporalmente e associate a specifiche postazioni o utenti. 

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cronaca

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Verona a Bruxelles, confronto su clima e città: Ferrari, Cona e Verzè nelle reti europee

Verona a Bruxelles per confrontare progetti su energia, casa e servizi urbani. Ferrari, Cona e Verzè hanno partecipato agli incontri europei dal 12 al 15 ottobre: al centro, le collaborazioni fra amministrazioni e le soluzioni locali per affrontare la transizione climatica e le esigenze dei cittadini.

La delegazione era composta dall’assessore all’Ambiente Tommaso Ferrari e dai consiglieri delegati Giacomo Cona, per le Politiche europee, e Beatrice Verzè, per le Pari opportunità. Il confronto tra amministratori europei si è svolto nell’ambito della Settimana europea delle Regioni e delle città e degli appuntamenti del Patto dei sindaci per il clima.

Verona a Bruxelles: energia e cooperazione fra città

Ferrari ha seguito i lavori del board di Energy Cities. Fra le esperienze veronesi portate al confronto figurano le comunità energetiche rinnovabili e la collaborazione fra pubblico e privato per migliorare l’efficienza degli edifici pubblici. Tutti e tre i rappresentanti hanno partecipato all’assemblea del Patto dei sindaci.

Il tema energetico coinvolge anche i quartieri: il percorso delle comunità energetiche a San Michele Extra ha proposto un incontro informativo il 12 ottobre. L’associazione C.E.R. Verona Green, costituita nel febbraio 2025, punta a realizzare impianti rinnovabili di proprietà collettiva. Fra i progetti in programma figurava il coinvolgimento del fotovoltaico comunale di Novaglie, da circa 100 kWp, subordinato alle necessarie procedure amministrative. La partecipazione interessa anche consumatori senza pannelli: l’adesione lascia invariati fornitore, contratto e contatore, mentre l’ammissibilità richiede la verifica dei dati della bolletta elettrica, incluso il codice POD. La condivisione avviene nell’area servita dalla stessa cabina primaria. I ruoli previsti comprendono consumatori, produttori che immettono energia rinnovabile e finanziatori degli impianti: una distinzione utile per orientare cittadini e famiglie interessati al progetto.

Casa, servizi e giovani amministratori

Cona ha richiamato l’importanza delle reti europee per affrontare questione abitativa, infrastrutture, digitalizzazione e servizi. Verzè è intervenuta nel programma Young Elected Politicians, rivolto agli amministratori under 35 dell’Unione e dei Paesi candidati.

Sciopero della scuola, oggi le manifestazioni – Video

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Giornata di sciopero per la scuola. Due le mobilitazioni in programma oggi: una a carattere nazionale e una limitata alle istituzioni scolastiche della provincia di Livorno. Quella a carattere nazionale interessa il corpo docente, i dirigenti e il personale ATA.

“Diana usciva da sola di notte per dare denaro alle prostitute”, la rivelazione

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(Adnkronos) – La principessa Diana era solita lasciare Kensington Palace da sola di notte per distribuire denaro alle prostitute e verificare come se la cavassero i senzatetto di Londra. Lo ha raccontato al Daily Mail l’ex addetto stampa della famiglia reale britannica Dickie Arbiter, aggiungendo che l’allora moglie del futuro Re riteneva che le uscite notturne fossero “qualcosa che doveva fare”, sebbene fossero anche motivate dalla solitudine e dalla “noia”. 

Parlando con il tabloid del suo nuovo libro in uscita ‘On Duty with the Royals: The Inside Story of the Modern Monarchy’, basato sui suoi 12 anni come addetto stampa della famiglia reale, Arbiter sostiene che, dietro i cancelli casa, la principessa del Galles si sentiva “molto sola” e che, per sfuggire alla sua guardia del corpo, si allontanava senza lasciare traccia per intraprendere queste missioni segrete di beneficenza.  

“Tutto ciò che aveva era un telefono per chiamare gli amici. I suoi amici erano riluttanti a superare i controlli di sicurezza. Doveva fornire alla sicurezza i nomi, gli indirizzi, le targhe delle loro auto, l’orario di arrivo e di partenza. Era estenuante come una maratona. Intratteneva gli ospiti a pranzo, ma non a cena, quindi era sempre alla disperata ricerca di qualcosa da fare”.  

“Diana cercava di scappare, dicendo alla sua guardia del corpo: ‘Stasera non vado da nessuna parte. Puoi prenderti una serata libera’ – racconta ancora Arbiter – E puntualmente, lei si metteva a guidare per Paddington. Non solo per dare soldi alle prostitute, ma anche per passare e vedere come se la cavavano i senzatetto. Era qualcosa che sentiva di fare e che faceva per necessità, ma anche per noia”. In un altro punto dell’intervista, Arbiter – che lavorò a stretto contatto con Re Carlo, allora principe del Galles, e la principessa Diana dal 1988, durante la loro separazione e il divorzio, ed è fu responsabile della gestione dei media per il suo funerale nel 1997 – ha criticato la nuova autobiografia di Earl Spencer ‘Swan Song: Diana, My Sister’ definendola “noiosa” e sostenendo che “è carente di accuratezza fattuale”. 

Arbiter ha commentato che semplicemente “non riconosce” la rappresentazione impietosa di Spencer riguardo Re Carlo, avendo lavorato a stretto contatto con lui dopo la morte di Diana. “Ero lì in prima linea – ha spiegato – Ero responsabile di tutte le operazioni mediatiche. Ci sono cose nelle memorie di Spencer che mi hanno fatto pensare: ‘Da dove le ha prese?’. Mi chiedo perché la gente non riesca a lasciare che Diana riposi in pace. Sono quasi 30 anni che sentiamo ripetere sempre le stesse cose. Non c’è niente di nuovo da dire. Non è proprio nella natura di Carlo essere il tipo di persona che Spencer descrive. Lo vidi poche ore dopo la morte di Diana. Quando scese da quell’aereo, non credo di averlo mai visto così sconvolto dalla morte del suo prozio, Lord Mountbatten. Era a pezzi. Che Spencer suggerisca che fosse come qualcuno che ha vinto alla lotteria è pura fantasia. È un mondo a parte”.  

 

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internazionale/royalfamilynews

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Sciopero della scuola, Ilaria Salis: “Sosteniamo chi si ribella e lottiamo insieme”

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(Adnkronos) –
Ilaria Salis sostiene lo sciopero della scuola. Oggi, venerdì 16 ottobre, studenti, docenti, dirigenti e personale ATA scendono in piazza per chiedere stipendi più alti e combattere il lavoro precario e i manifestanti hanno trovato l’appoggio dell’europarlamentare. 

Sul proprio profilo Facebook, Salis ha infatti voluto lanciare un messaggio per sostenere la loro causa: “Buono sciopero studentesco a tutte”, ha scritto allegando l’emoticon di un pugno alzato e di un cuore infuocato, “e un messaggio forte e chiaro al mondo degli adulti: diamo valore allo spirito critico e al dissenso”. 

“Sosteniamo chi protesta, chi rivendica migliori condizioni per sé e per tutti, chi si ribella. Hanno ragione loro! Con l’auspicio di ritrovarci presto in piazza, a lottare insieme, fianco a fianco”, ha concluso Salis. 

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politica

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Antidepressivi e cuore, studio Verona-Oxford: nessun aumento degli eventi precoci nei trial

Una ricerca con Università di Verona, Aoui e Oxford non rileva un aumento degli eventi cardiaci precoci nei pazienti trattati con antidepressivi rispetto al placebo. Restano differenze tra farmaci e profili individuali: i risultati riguardano le prime otto settimane, con limiti per gli eventi rari.

Antidepressivi e cuore: uno studio internazionale con la partecipazione di Verona non ha trovato evidenze di un aumento degli eventi cardiovascolari gravi precoci rispetto al placebo. Il risultato arriva da una ricerca che coinvolge il dipartimento di Medicina dell’Università di Verona, la Cardiologia dell’Aoui e l’Università di Oxford. L’ateneo veronese ne ha diffuso oggi i risultati.

La ricerca pubblicata il 23 settembre sul British Medical Journal distingue due aspetti: le variazioni dell’intervallo QTc, una misura dell’attività elettrica del cuore corretta per la frequenza cardiaca, e la comparsa di eventi clinici gravi. Il prolungamento di questo intervallo non equivale automaticamente a un’aritmia.

Per studiare il QTc, i ricercatori hanno analizzato i dati individuali di 8.679 partecipanti a 35 studi, con dieci antidepressivi e placebo. Amitriptilina ed escitalopram sono risultati associati a un aumento medio dell’intervallo rispetto al placebo. L’effetto varia però anche in funzione delle caratteristiche individuali, tra cui età, valori iniziali del QTc, potassio e funzione renale.

Il contributo di Verona e i limiti dei risultati

Un’analisi aggregata di 139 studi, con 52.398 partecipanti, non ha individuato un’associazione tra uso di antidepressivi e aumento degli eventi cardiovascolari maggiori precoci o delle morti improvvise non suicidarie rispetto al placebo.

Il dato va letto nel suo perimetro: il lavoro riguarda adulti con disturbo depressivo maggiore e le prime otto settimane di trattamento. Gli autori precisano che la durata breve e la rarità di alcuni eventi non consentono risposte definitive sui rischi poco frequenti o sugli effetti delle terapie di mantenimento a lungo termine. Inoltre, i partecipanti agli studi clinici sono una popolazione selezionata: persone con più patologie o terapie concomitanti possono essere meno rappresentate.

Secondo la ricostruzione dell’Università, il progetto prese forma il 17 settembre 2010 durante un incontro di psichiatria al Policlinico di Verona. Flavio Luciano Ribichini e Andrea Cipriani, allora ricercatore nell’ateneo scaligero e poi trasferitosi a Oxford, partirono dall’osservazione clinica per indagare il rapporto tra farmaci, elettrocardiogramma ed eventi cardiaci.

Ribichini, direttore della Clinica cardiologica dell’Aoui e della Scuola di specializzazione veronese in Malattie dell’apparato cardiovascolare, sottolinea il valore dei dati per i medici prescrittori. La conclusione del lavoro mantiene centrale la valutazione del singolo paziente: caratteristiche personali, condizioni cliniche e altri trattamenti devono concorrere alla scelta dell’antidepressivo.

Agroalimentare, Bontiamo presenta il marchio e annuncia l’acquisizione del caseificio di Gavasseto

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(Adnkronos) –
Bontiamo, azienda di Bibbiano (Reggio Emilia) con un’offerta di Parmigiano Reggiano, burro e snack da forno, ha presentato ufficialmente il proprio marchio e ha annunciato l’acquisizione del caseificio di Gavasseto e Roncadella, alle porte di Reggio Emilia, con ingresso operativo dal 1° gennaio 2027. Nel corso della serata, alla Tenuta di Roncolo Venturini Baldini, l’azienda ha presentato anche un premio dedicato alla qualità del latte conferito dagli allevatori. 

Bontiamo è l’evoluzione di Armonie Alimentari, nata nel 2014 con Parmonie, snack da forno a base di Parmigiano Reggiano. L’offerta si è ampliata con il Parmigiano Reggiano nel 2017 e con il burro nel 2019. Nel 2025 è stato aperto un centro di grattugia e confezionamento. 

“Con Bontiamo abbiamo trovato l’identità sulla quale vogliamo investire per il futuro dell’azienda. Negli ultimi due anni abbiamo lavorato sugli impianti per la produzione del burro, sul nuovo impianto di grattugia, sui prodotti e sulle confezioni. Questi investimenti ci hanno aiutato a definire ciò che siamo oggi. Gavasseto è uno dei fondamenti su cui continueremo a costruire questo percorso. Con il premio vogliamo riconoscere il lavoro degli allevatori che si distinguono per la qualità del latte conferito”, ha dichiarato Gabriele Menozzi, amministratore delegato di Bontiamo. 

 

Il progetto per Gavasseto e Roncadella prevede la prosecuzione della produzione di Parmigiano Reggiano e interventi di ampliamento di natura conservativa. La filiera di Bontiamo comprende anche una società agricola nell’Appennino reggiano, dalla quale proviene parte del latte. 

Bontiamo ha presentato anche un premio per gli allevatori che conferiscono il latte all’azienda. Il riconoscimento valorizzerà chi si distingue per la qualità, sostenibilità e benessere animale, senza penalità per gli altri conferenti. La classifica annuale e i criteri di valutazione saranno definiti e validati da Sgs, ente di certificazione internazionale, scelto per garantire una valutazione indipendente. Il regolamento sarà inviato agli allevatori entro la fine del 2026, con criteri noti in anticipo e uguali per tutti. 

La gamma di Parmigiano Reggiano comprende il classico, quello da prati stabili, di vacca rossa e di vacca bruna, oltre alle lunghe stagionature da 40 a oltre 80 mesi. Sono presenti anche il grattugiato fresco in confezione richiudibile e le punte stagionate 24 mesi. L’assortimento di burro comprende il classico 82%, il senza lattosio, il burro da centrifuga, il salato, il biologico e quello da pasticceria, con formati dal panetto ai blocchi per uso professionale. Parmonie, gli snack con cui è iniziata l’attività dell’azienda, sono preparati con tre ingredienti: Parmigiano Reggiano, farina e olio d’oliva. 

 

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economia

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A BellaMa’ cantano Vasco Rossi, l’omaggio di Pierluigi Diaco e la replica del rocker

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(Adnkronos) –
A BellaMa’, Pierluigi Diaco ha reso omaggio alla carriera di Vasco Rossi. Non è la prima volta che accade, d’altronde il conduttore tiene a sottolineare come per lui Vasco sia “il cantautore più libero del nostro Paese”. Queste le parole pronunciate da Diaco nel salotto di Rai2 nella puntata andata in onda ieri, giovedì 15 ottobre, su Rai2.  

L’occasione è nata dopo l’esibizione del corpo di ballo di BellaMa’, che si è esibito sulle note di ‘Senza parole’. Diaco si è congratulato con i ballerini e poi si è rivolto al rocker, ringraziandolo per l’affetto che ha sempre dimostrato nei confronti del programma: “Omaggio al più grande di tutti. Vasco in questi anni più volte ci ha pubblicato sui suoi social, pubblicato estratti di tutti cantano e ballano Vasco Rossi. Ha pubbliche le monografiche che gli abbiamo dedicato. Mi fa molto piacere il suo affetto, veramente Vasco ti vogliamo bene”. La risposta del rocker non si è fatta attendere. Vasco Rossi ha ricondiviso il video sui social, ringraziando Diaco per le sue parole con un cuore rosso.  

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spettacoli

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Consiglio Ue accoglie Zelensky: “Puoi contare su di noi”. Il presidente ucraino: “Voi veri leader”

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(Adnkronos) – “Puoi contare su di noi, sempre”. Questo il messaggio dell’Ue, espresso dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, riferito nel corso di un punto stampa congiunto all’ingresso del secondo giorno del vertice del
Consiglio europeo. Il sostegno dell’Ue all’Ucraina, sottolinea Costa, “resta forte come sempre”. 

“Non è il momento di ritirare il sostegno all’Ucraina. Non è il momento di allentare le sanzioni alla Russia. Ora è il momento di aumentare il nostro sostegno e la nostra pressione, ed è essenziale per portare la Russia ad accettare un vero cessate il fuoco, a sedersi al tavolo dei negoziati e a fermare questa guerra. È il momento della pace, non di proseguire la guerra”, afferma il presidente del Consiglio europeo. 

“Caro Volodymyr, puoi contare su di noi non solo per sostenerti in guerra, ma soprattutto per il tuo futuro come membro dell’Ue”, prosegue Costa, ricordando che questa settimana Ue e Ucraina hanno aperto altri due cluster nel processo negoziale di adesione. “Dobbiamo proseguire su questa strada, e vorrei esprimere il mio apprezzamento a te e al tuo Parlamento, perché, nel mezzo di una guerra terribile, continuate a lavorare, a negoziare, ad approvare e a fare riforme. Grazie per il tuo esempio di europeo. Puoi contare su di noi, sempre”, conclude. 

 

“Sono molto grato per l’enorme sostegno del Consiglio europeo, della Commissione e dei leader, veri leader, che sono rimasti al nostro fianco fin dall’inizio di questa guerra”, la replica di Zelensky a Costa e Ursula von der Leyen, all’ingresso della seconda giornata del vertice, in un contesto di forti tensioni tra Kiev e Washington. 

Il supporto dell’Ue “è fondamentale, e contiamo su questo sostegno”, ribadisce Zelensky prima di parlare delle discussioni che avrà con i leader europei, a partire dal “punto numero uno”, le esigenze energetiche ucraine a fronte degli intensi attacchi russi contro l’infrastruttura del Paese. “Naturalmente vogliamo porre fine a questa guerra il prima possibile. Al momento non vediamo segnali da parte russa di essere pronti a farlo. Per questo dobbiamo prepararci all’inverno: il pacchetto invernale non riguarda solo l’energia, ma anche la difesa aerea e i finanziamenti, e sono grato che l’Ue sia al nostro fianco”, afferma. 

Sul tavolo anche le esigenze di bilancio ucraine, sia civili che militari, per il 2026 e il 2027: “sono le questioni chiave di oggi”. Zelensky ringrazia la Rada, il Parlamento ucraino, e il governo, che “hanno fatto un ottimo lavoro: pur sotto attacchi massicci, hanno trovato il modo di votare riforme importanti”, che hanno portato all’apertura di altri due cluster nei negoziati con l’Ue per l’adesione. “E lavoreremo: faremo tutto il possibile per aprire gli ultimi due cluster entro la fine dell’anno, e sono certo che ci riusciremo”, conclude. 

 

“Stiamo cercando di convincere anche i nostri partner americani che, se vogliamo porre fine a questa guerra, dobbiamo mettere sotto pressione l’aggressore”. Così l’Alta rappresentante Ue agli Affari esteri, Kaja Kallas, rispondendo a una domanda (che definisce “difficile”) sul divario in allargamento tra il presidente Usa Donald Trump e l’omologo ucraino all’entrata del vertice. 

“Non si tratta solo di fermare questa guerra, ma di assicurarsi che la Russia non ne inizi altre”, puntualizza la leader della diplomazia Ue. “Per questo ho preparato con i ministri degli Esteri un elenco di richieste, un elenco delle preoccupazioni europee in materia di sicurezza, che dovremmo presentare anche alla Russia, senza concederle tutto ciò a cui è interessata se non ci sono concessioni anche da parte russa. Ma, come potete vedere, con i nostri alleati americani è molto difficile al momento”. 

Kallas evidenzia anche che nel breve termine l’Ue “purtroppo non può sostituire” la capacità di connettività fornita dall’operatore statunitense Starlink, servizio “davvero necessario per l’Ucraina” e parzialmente limitato da Washington negli scorsi giorni. Oggi i leader Ue discuteranno anche della prontezza alla difesa, con l’Agenzia europea per la difesa che “ha mappato tutte le capacità critiche e le carenze che dobbiamo colmare. Ora la questione è l’attuazione, e dobbiamo farlo il prima possibile, perché quelle capacità servono anche a noi”, rileva. 

 

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internazionale/esteri

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Juventus, lite Spelletti-Conceicao: “Deve arrabbiarsi con se stesso”

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(Adnkronos) – In casa Juventus tiene banco la lite tra Luciano Spalletti e Francisco Conceicao, dopo il plateale sfogo dell’attaccante portoghese seguito alla sostituzione durante la sfida di Europa League vinta 2-1 contro il Celta Vigo. A fine partita, Spalletti ne ha parlato ai microfoni di SkySport: “Gli conviene essere arrabbiato con se stesso, altrimenti se ne può parlare insieme. Penso faccia a bene a fare così, se ha qualcosa da dire, penso ce l’abbia con se stesso per quella che è stata la prestazione”.  

“Al di là del fatto della prestazione, però poi è scivolato tre volte all’inizio, il campo lo andiamo a provare, bisogna provarlo seriamente”, ha continuato l’allenatore bianconero, “poi è uscito al 70esimo, c’è un’altra partita fra due giorni, questi atteggiamenti, se lo ha fatto,perché i miei collaboratori mi dicono di no, se ha fatto qualcosa poi, ci spiegherà quello che gli dobbiamo dare e vedremo di saldarlo”. 

Conceicao ha comunque negato di aver discusso con un membro dello staff: “Voglio dire che non ho litigato con nessuno. Quando sono uscito, ho dato una piccola botta alla panchina dove mi siedo, ma non ho litigato con nessuno dello staff. Quello che hanno detto non è vero”, ha spiegato a SkySport, “non abbiamo avuto un dialogo. Io non ho parlato con lui e lui non ha detto niente a me. Non abbiamo avuto nessun dialogo. Sono andato dentro, ho cambiato la maglia e poi sono uscito. Sono rimasto dentro tre o quattro minuti: sono andato in bagno, ho cambiato la maglia e poi sono uscito. Voglio chiarire questo perché devono uscire cose vere, non queste cose”.  

 

 

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sport

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