sabato, Novembre 7, 2026
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Mattarella richiama le Camere: “Troppe leggi per istituire Giornate per valori ed eventi senza criteri omogenei”

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(Adnkronos) – “Il numero delle leggi che istituiscono Giornate per segnalare valori, eventi, propositi, emozioni o aspetti della vita sta vertiginosamente aumentando, senza che siano emersi in proposito criteri
omogenei”. Lo sottolinea il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una lettera inviata ai presidenti del Senato e della Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, dopo la promulgazione della legge che istituisce la Giornata nazionale del riciclo della carta.  

“Mi è stata sottoposta oggi, per la promulgazione, la legge, approvata da entrambe le Camere, che istituisce una Giornata nazionale per il riciclo della carta: non sussistendo profili evidenti di incostituzionalità ho provveduto alla sua promulgazione, così come, pochi giorni addietro, è avvenuto per la legge che istituisce la Giornata nazionale della meraviglia. Desidero tuttavia far presente – sottolinea il Capo dello Stato – che il numero delle leggi che istituiscono giornate per segnalare valori, eventi, propositi, emozioni o aspetti della vita sta vertiginosamente aumentando, senza che siano emersi in proposito criteri omogenei: nelle ultime tre legislature ne sono state approvate – istituendo le relative Giornate – trentasei, di cui venti nel corso di questa legislatura”. 

“Oltre alle Feste nazionali, il numero di queste giornate è ormai di cinquantuno: la maggior parte di esse —con formula standardizzata — prevede la promozione di iniziative ad opera di Uffici ed Enti pubblici, particolarmente delle scuole, e talvolta anche delle università, prevedendo che svolgano attività didattiche o divulgative sul tema della singola legge. Tra questo alto numero di giornate dedicate ve ne sono alcune che svolgono un compito significativo di ricordo o di messaggio valoriale ma non tutte appaiono avere la stessa levatura”, si legge ancora. 

“Diventa inoltre sempre più difficile, addirittura inverosimile, richiedere che le scuole possano assolvere tutti i compiti che vengono loro affidati da queste numerose e diverse disposizioni di legge, salvo che si pensi di incidere, riducendolo, sul tempo effettivamente destinato all’insegnamento delle materie scolastiche. Avverto quindi l’esigenza – conclude Mattarella – di esortare a contenere in termini ragionevoli la tendenza ad accrescere i giorni dedicati, il cui numero, del resto, rende ormai sostanzialmente impossibile nei fatti un’autentica efficacia delle loro previsioni, che potrebbero essere adeguatamente perseguite mediante strumenti diversi dalla legge”. 

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politica

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San Michele Extra, Morricone alla chitarra per beneficenza: concerto il 16 ottobre al Teatro Nuovo

Venerdì 16 ottobre alle 20.45 il Cinema Teatro Nuovo di San Michele Extra ospita “Se Morricone fosse nato chitarrista”, da un’idea di Gregorio Castellani. Ingresso libero con offerta solidale consigliata di 10 euro. Il ricavato sosterrà le opere di carità delle quattro parrocchie del quartiere.

San Michele Extra torna a unire musica e solidarietà. Venerdì 16 ottobre 2026 alle 20.45 il Cinema Teatro Nuovo ospita “Se Morricone fosse nato chitarrista”, concerto promosso dal comitato di volontari Il quartiere in festa, con il patrocinio del Comune di Verona e della Settima Circoscrizione.

Lo spettacolo nasce da un’idea del giovane chitarrista veronese Gregorio Castellani. La proposta è quella di un concerto pop con quartetto d’archi e proiezioni filmate, che porta al centro della serata la musica legata al nome di Ennio Morricone.

L’appuntamento al Cinema Teatro Nuovo, in via Vincenzo Monti 7c, prevede un’offerta solidale consigliata di 10 euro, da effettuare prima dello spettacolo. Il Comune indica l’ingresso come libero; il ricavato sarà interamente destinato alle opere di carità delle quattro parrocchie.

San Michele Extra, dalle sagre al concerto solidale

La collaborazione coinvolge le comunità di San Michele, Madonna di Campagna, Beato Carlo Steeb e Castiglione. Il comitato è nato per condividere l’organizzazione delle sagre, mettendo in comune risorse, attrezzature e disponibilità dei volontari.

Un primo risultato concreto è arrivato con il “Piatto Sospeso”: nei menu delle feste si poteva aggiungere una donazione di cinque euro per offrire un pasto. Secondo il bilancio presentato dal comitato, sono stati raccolti 864 piatti sospesi, per 4.320 euro.

La somma è stata consegnata il 20 settembre ai volontari dell’Emporio della Carità di Verona Est, durante un pranzo che ha riunito i volontari delle quattro parrocchie. Il concerto rappresenta il successivo appuntamento benefico della rete di quartiere.

L’assessore alle Politiche giovanili e di partecipazione Jacopo Buffolo collega il sostegno del Comune e della Circoscrizione al valore comunitario dell’iniziativa: un’occasione per ritrovarsi dopo le sagre estive e sostenere le fragilità presenti sul territorio.

Alla presentazione sono intervenuti per il comitato Luciano Marangoni, Davide Benedetti, Carlo Zuanazzi e Andrea Sartori. Per le prenotazioni, il teatro indica come riferimenti il Circolo NOI di Madonna di Campagna e il Circolo NOI di San Michele.

Riscaldamento a Verona, da oggi accensione nelle case: massimo 14 ore al giorno tra le 5 e le 23

Dal 15 ottobre a Verona si possono accendere gli impianti di riscaldamento delle abitazioni private. Il periodo ordinario termina il 15 aprile, con un massimo di 14 ore al giorno nella fascia 5–23. Restano i limiti sulle temperature e le diverse scadenze previste per edifici pubblici e commercio.

Riscaldamento a Verona: da giovedì 15 ottobre 2026 gli impianti delle abitazioni private possono essere accesi. Il Comune ricorda l’inizio del periodo ordinario per la zona climatica E, nella quale rientra il territorio cittadino.

L’esercizio è consentito dal 15 ottobre al 15 aprile per un massimo di 14 ore giornaliere, da collocare nella fascia compresa tra le 5 e le 23. La finestra di diciotto ore non equivale dunque alla possibilità di tenere acceso l’impianto per tutto quell’intervallo.

Riscaldamento a Verona, temperature e categorie degli edifici

Alla durata di funzionamento si affiancano i limiti fissati dall’ordinanza comunale 57 del 28 settembre 2026. Dal 1° ottobre 2026 al 30 aprile 2027, nelle abitazioni e nelle altre categorie indicate dal provvedimento la temperatura massima è di 19 °C, con una tolleranza di 2 °C.

Il limite riguarda anche uffici, attività ricreative e di culto, commercio, sport e scuole, secondo la classificazione riportata dal Comune. Negli edifici industriali e artigianali il valore è invece di 17 °C, sempre con due gradi di tolleranza.

Sono previste esclusioni per asili nido e scuole materne, piscine, saune e ambienti assimilabili, oltre ad altre situazioni specifiche. Per gli immobili industriali e artigianali possono rilevare esigenze tecnologiche o produttive che richiedono temperature differenti.

Il calendario delle case private va distinto da quello di alcuni edifici pubblici e commerciali. Per gli edifici pubblici e per quelli a destinazione commercio o servizi delle categorie E2, E4 ed E5, limitatamente agli impianti a combustibili fossili e biomasse, l’ordinanza prevede l’avvio il 1° novembre 2026 e la chiusura il 12 aprile 2027.

Restano inoltre le restrizioni per stufe e camini a biomassa legnosa: con un impianto alternativo disponibile, il divieto ordinario riguarda apparecchi sotto le quattro stelle e, durante l’allerta arancione o rossa, quelli sotto le cinque stelle. Nei due livelli di allerta più elevati, anche la temperatura massima degli edifici deve essere ridotta di un grado, mantenendo la tolleranza di due gradi.

Nicolais (Maire Group): “Su tecnologie alternative mancano le persone”

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(Adnkronos) – “Maire è un gruppo di ingegneria: con Tecnimont è specialista della trasformazione del gas naturale in tante aree di prodotto e con Nextchem stiamo lavorando su tecnologie alternative che possano arrivare agli stessi prodotti, quindi carburanti o materiali comunque avanzati, minimizzando o sostituendo, dove possibile, la risorsa fossile. Ma ci mancano le persone. In questi anni abbiamo fatto un cambio culturale: eravamo abituati a guardare sempre curriculum di ragazzi che escono da ingegneria chimica, ma nel frattempo ci siamo persi i periti, ci siamo persi i tecnici, persone che uscivano dagli istituti tecnici industriali, non hanno niente di meno rispetto alle altre scelte che un ragazzo può fare. È per questo che insieme ad Acea e Q8 e a due istituti scolastici: il Campus Bio-Medico, i salesiani del Cnos-Fap, che fanno formazione professionale e quindi da sempre lavorano sui tecnici con dei laboratori avanzati, abbiamo fatto un partenariato forte e vogliamo far partire il primo corso in Energy Transition Specialist”. Così Carlo Nicolais, Institutional Relations, Communication &Sustainability Vice President Maire Group e direttore generale della Fondazione Green Innovation Its Academy, intervenendo all’Adnkronos Q&A su ‘Sostenibilità, le nuove parole chiave’, oggi a Palazzo dell’Informazione di Roma. 

“Si tratta di una figura – chiarisce Nicolais – che in due anni, attraverso una forte presenza anche in azienda, perché delle 1.800 ore previste circa 800 si svolgono in stage, acquisisca competenze sulla transizione energetica dal punto di vista economico-normativo e laboratoriale, entrando dentro i processi della chimica sostenibile. Non c’è solo un problema di tecnologie, ma di competenze. In Italia gli ultimi dati dicono che tra il 2025 e il 2029 mancano all’appello 1,6 milioni di persone per i green job”. 

Nella Tiburtina Valley, “che è già un luogo particolarmente vivace per le aziende tecnologiche e per gli enti di ricerca – illustra Nicolais – inauguriamo, la settimana prossima, un grande centro industriale di ricerca dove ci saranno sia laboratori che impianti pilota, proprio per testare le nuove tecnologie. È una piattaforma fra le più importanti in Europa. Credo che si parlerà in termini di distretto con l’Its che avrà anche una responsabilità culturale e sociale nei confronti del territorio: anche la nostra fondazione Maire sta cercando una casa da quelle parti, perché lavora molto sulla dispersione scolastica e su temi che riguardano direttamente l’inclusione sociale in un territorio che è abbastanza complicato da questo punto di vista. L’intervento multilivello – conclude – è la cosa che ci interessa di più, ovviamente sempre in un ecosistema con tutti gli attori territoriali che stanno facendo come noi la scelta di rafforzarsi in quel quadrante di Roma”. 

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economia

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Verona, scavi in via Mameli e via Prati dal 16 ottobre: divieti di sosta e carreggiata ridotta

Da venerdì 16 ottobre V-Reti avvia gli scavi per estendere la rete elettrica in via Mameli, tra via Failoni e via Prati, e in via Prati dal civico 2 a via Mameli. Previsti divieti di sosta su entrambi i lati e restringimenti. Fine lavori stimata entro il 23 ottobre, salvo prosecuzione del cantiere.

Lavori in via Mameli e via Prati a Verona da venerdì 16 ottobre 2026. Gli scavi servono all’estensione della rete elettrica e saranno eseguiti da V-Reti, con interventi concordati con il Comune.

Il cantiere comporterà divieti di sosta su entrambi i lati delle strade, nei tratti progressivamente interessati dalle lavorazioni, e restringimenti della carreggiata. Le limitazioni accompagneranno l’avanzamento degli scavi.

Lavori in via Mameli e via Prati, i tratti interessati

In via Mameli l’intervento si estende dall’incrocio con via Failoni a quello con via Prati. Sull’altra strada, via Prati, la porzione coinvolta è quella compresa tra il civico 2 e via Mameli.

Le indicazioni riguardano dunque due tratti precisi, non l’intera lunghezza delle due vie. Il divieto di sosta su entrambi i lati sarà applicato alle aree di volta in volta occupate dal cantiere: per individuare i punti coinvolti durante l’intervento occorrerà seguire la segnaletica provvisoria.

Il Comune stima una durata complessiva di sette giorni, con conclusione prevista entro venerdì 23 ottobre 2026. Il termine resta legato all’effettivo completamento delle lavorazioni: la comunicazione precisa che le disposizioni resteranno in vigore comunque fino alla fine dei lavori.

L’amministrazione invita chi percorre la zona a prestare attenzione ai segnali temporanei e a non lasciare i veicoli negli spazi interessati dagli scavi. La riduzione della carreggiata e le aree riservate all’intervento sono le modifiche alla viabilità annunciate per consentire l’estensione della rete elettrica.

Campanella (Subito): “In un anno 15 milioni di beni venduti, un’auto ogni 3 minuti”

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(Adnkronos) – “A volte pensiamo alla compravendita dell’usato come a qualcosa di hobbistico, che si fa così per passione, nel tempo libero. In realtà, è una industry che lo scorso anno ha generato un valore superiore ai 27 miliardi di euro. Stiamo parlando dell’1-2% del Pil, circa, e che è stata messa in atto dal 65% degli italiani. Quindi, oltre la metà della popolazione ha comprato o venduto qualcosa di usato nell’ultimo anno e, per la maggior parte di loro, l’usato è la prima scelta di acquisto, quindi è una scelta consapevole, non un ripiego, non qualcosa che si fa nel tempo libero. Il nostro business è un po’ circolare per natura perché allunghiamo la vita di un bene, allontaniamo i tempi e i conseguenti costi della dismissione in discarica e, allo stesso tempo, evitiamo potenzialmente la produzione del corrispettivo bene nuovo. Lo scorso anno sono stati venduti circa 15 milioni di beni attraverso Subito, che hanno portato a un risparmio potenziale in termini di Co2 non emessa in atmosfera di circa 518mila tonnellate di Co2: è la Co2 che assorbono 23 milioni di alberi in un anno. Sono 73 volte gli alberi che ci sono sulle strade romane”. Lo afferma Silvia Campanella, Head of Communications & Sustainability Subito, partecipando al panel su ‘Decarbonizzazione, economia circolare e territorio’, nel corso di Adnkronos Q&A dal titolo ‘Sostenibilità, le nuove parole chiave’, oggi a Palazzo dell’Informazione di Roma. 

“La parte dei motori – continua Campanella – è uno dei settori più importanti, anche proprio in termini di numerosità di compravendite: solo su Subito viene venduta un’auto ogni 3 minuti: per ogni auto nuova nel nostro Paese, ne vengono vendute due usate. È complesso misurare l’impatto ambientale dell’auto, ma siamo riusciti a pesare quello degli accessori auto e moto. Sono particolarmente interessanti perché sono una delle categorie più vivaci in piattaforma. Soltanto in questa categoria abbiamo venduto quasi 2 milioni di oggetti lo scorso anno e siamo riusciti a pesare ogni singola compravendita, chiaramente come stima. Parliamo comunque di 8 kg di Co2 risparmiata da singola compravendita, che diventano 13mila tonnellate di Co2 se pensiamo a tutto quello che è transitato su Subito, che corrisponde alla Co2 che viene emessa dal consumo energetico di 15mila famiglie italiane”. 

“Questi risultati – sottolinea Campanella – non sono frutto di una rinuncia, ma di una scelta consapevole, di una scelta che magari ha delle motivazioni etiche e anche tanto economiche, che però porta a un beneficio concreto. La cosa interessante che vediamo sia dalle nostre ricerche che dalla piattaforma è il cambiamento del comportamento: non è solo una scelta consapevole rispetto all’usato, c’è anche un cambio delle motivazioni e dei valori collegati a questa attività. Fino a un paio di anni fa, la sostenibilità era un valore molto forte, proprio in termini etici – puntualizza – e ora è intesa come sostenibilità economica. Grazie alla compravendita dell’usato posso: risparmiare un 44% rispetto al nuovo, secondo stime Doxa; guadagnare, perché vendendo integro le mie entrate con un impatto del 59% sul bilancio familiare; e, infine, c’è un impatto sociale perché il valore prodotto viene poi rimesso in circolo nel nostro Paese. Subito è solo in Italia – conclude – e ovviamente c’è la parte ambientale che rimane importante, soprattutto per alcuni target, come ad esempio i più giovani, ma anche dei boomer: le due fasce estreme della popolazione sono quelle che sono più attaccate a questo tipo di valori”. 

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economia

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Rifiuti, studio Erion Weee: in Italia solo il 17% dei piccoli Raee viene raccolto

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(Adnkronos) – Smartphone, auricolari, rasoi elettrici, cavi e dispositivi elettronici di piccole dimensioni sfuggono ai corretti canali di conferimento quando giungono a fine vita. Rimangono nei cassetti di casa, confluiscono in circuiti non conformi o vengono gettati nel sacco nero. Il tasso di raccolta, infatti, non supera il 17% della media dell’immesso sul mercato nei tre anni precedenti, un dato ancora molto distante dal target europeo, pari al 65%. In Italia vengono raccolti ogni anno 6,22 kg di Raee per abitante, di cui 1,43 kg sono apparecchiature di piccole dimensioni. Da questa criticità nasce lo studio “Dalla prossimità alla raccolta. Analisi dei nuovi modelli di raccolta dei piccoli Raee nei casi studio di Asia Napoli e Coop Lombardia”, realizzato da Erion Weee e presentato durante l’evento “La raccolta dei piccoli Raee non funziona. Che fare? Tentativi e proposte per migliorare i risultati”, svoltosi presso l’Hotel Quirinale a Roma, in occasione dell’International E-Waste Day promosso a livello globale dal Weee Forum. 

Nell’ambito della campagna “Di Raee ne abbiamo piene le scatole”, realizzata da Asia Napoli, insieme ad Erion Weee e al Comune di Napoli sono state installate 30 ecoisole informatizzate dedicate ai piccoli Raee in punti strategici della città. Grazie a questa nuova configurazione, quasi il 96% della popolazione considerata si è trovato a meno di 3 km da un punto di raccolta (rispetto al 75% dello scenario preesistente). Nel periodo osservato sono stati intercettati quasi 2.300 kg di piccoli Raee. La stessa campagna è stata avviata anche in 43 Istituti Scolastici, 11 dei quali hanno raggiunto un livello di riempimento tale da richiedere lo svuotamento dei contenitori: complessivamente sono stati raccolti altri 350,7 kg di Raee, pari a 37,5 kg ogni 1.000 studenti delle scuole effettivamente attive. 

Nei momenti monitorati solo 13 delle 30 ecoisole hanno registrato la raccolta, mentre per le altre 17 non sono stati rilevati conferimenti. Le ecoisole risultate attive sono anche quelle che, in media, hanno avvicinato maggiormente il servizio ai cittadini: per queste postazioni la distanza dal punto di raccolta più vicino si è ridotta di circa 2,1 km rispetto alla situazione preesistente (contro circa 1,5 km per le ecoisole che non hanno registrato raccolta). Se tutte le 30 postazioni avessero raggiunto la stessa produttività media di quelle risultate attive, il potenziale teorico sarebbe di circa 9,1 tonnellate l’anno. 

 

Nell’ambito del progetto pilota “Piccoli Rae, Grande Coop”, promosso da Erion Weee, Inres Coop e Coop Lombardia, sono stati installati in 10 punti vendita della Regione, 20 contenitori di raccolta, coprendo un bacino di circa 70.000 persone. Nel periodo analizzato sono stati raccolti complessivamente 4.840 kg di piccoli Raee, senza obbligo di acquistare un nuovo prodotto. Nei casi analizzati, i nuovi punti Coop non hanno sostituito la raccolta ordinaria nei Centri di Raccolta limitrofi. Il nuovo servizio si è affiancato ai canali esistenti, contribuendo ad ampliare le possibilità di conferimento. Nell’ottica di estendere il progetto a periodi più lunghi e a reti più vaste, la raccolta potrebbe potenzialmente generare anche 10 tonnellate l’anno nella sola Lombardia. Se la stessa performance venisse replicata su una rete di oltre 1000 punti vendita, il potenziale arriverebbe a oltre 1000 tonnellate di piccoli Raee l’anno, raggiungendo un bacino potenziale di quasi 8 milioni di persone. 

“I risultati mostrano che ridurre la distanza tra cittadino e punto di raccolta è importante, ma non basta – afferma Giorgio Arienti, direttore generale Erion Weee – La prossimità rappresenta un fattore abilitante: perché si trasformi in raccolta effettiva deve essere accompagnata da un servizio riconoscibile, semplice da utilizzare, continuativo e sostenuto da campagne di comunicazione e sensibilizzazione”. 

Le analisi sui materiali raccolti mostrano, in entrambe le sperimentazioni, una netta prevalenza dei piccoli Raee: i cittadini hanno dunque utilizzato i contenitori quasi esclusivamente per i rifiuti per cui erano stati installati. Nel caso Coop, i Raee rappresentano infatti l’85,8% del materiale analizzato, mentre nei due campionamenti effettuati sulle ecoisole di Napoli la quota si attesta rispettivamente all’86,8% e all’88,5%. In entrambi i casi prevalgono le apparecchiature dotate di cavo, ma si registra anche una presenza non trascurabile di laptop, notebook, tablet, smartphone e cavi: dispositivi di piccole dimensioni, che possono facilmente rimanere inutilizzati nelle abitazioni. All’evento hanno partecipato: Simona Guidolin, presidente del CdA Erion Weee; Angelo Bulone, coordinatore Servizio Prevenzione e Protezione & Gestione Ambientale di Coop Lombardia; Pietro Cucumile – Dirigente Responsabile Divisione Economia Circolare, Responsabilità Estesa del Produttore, Rentri del Mase; Marco Cossolo, presidente di Federfarma; Elia Lofranco, government affairs di Logista, Antonio Bisignano, head of marketing di Amsa; Giorgio Arienti, direttore generale di Erion Weee. 

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economia

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Omicidi Prati, confermata in Appello la condanna all’ergastolo per Giandavide De Pau: “Siamo di fronte a un serial killer”

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(Adnkronos) – Confermata in Appello la condanna all’ergastolo per Giandavide De Pau, accusato dell’omicidio di tre donne uccise il 17 novembre del 2022 nel quartiere Prati a Roma: due cittadine cinesi accoltellate a morte nell’appartamento al primo piano di via Riboty e la sessantacinquenne colombiana Marta Castano Torres, uccisa nel seminterrato di via Durazzo.  

I giudici della Corte di Assise di Appello di Roma hanno ribadito la sentenza di primo grado emessa il 20 novembre scorso dopo che una perizia psichiatrica aveva stabilito la capacità di intendere e volere al momento dei fatti.  

“Siamo difronte a un serial killer – ha detto il pg nel corso delle repliche in aula questa mattina – Sulla premeditazione abbiamo elementi evidenti. L’imputato aveva annunciato di voler compiere un gesto eclatante; è uscito di casa con un coltello per compiere quella carneficina. Tutta l’azione è stata pianificata”. De Pau, oggi presente per prima volta in aula, con un passato da autista del boss Michele Senese e numerosi precedenti a suo carico, è detenuto nel carcere di Rebibbia.  

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cronaca

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Rifiuti, Bulone (Coop Lombardia): “Iniziativa su piccoli Raee un successo”

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(Adnkronos) – “Sia i soci sia i clienti di Coop Lombardia hanno risposto bene a questa iniziativa promossa in collaborazione con Erion Weee. La comunicazione in store e in ogni sua forma ha contribuito al successo dell’iniziativa”. Così il coordinatore Servizio Prevenzione e Protezione & Gestione Ambientale di Coop Lombardia, Angelo Bulone, durante l’evento ‘La Raccolta dei Piccoli Raee non funziona. Che fare? Tentativi e proposte’, tenutosi a Roma presso l’hotel Quirinale. Bulone ha rimarcato il successo dell’iniziativa pilota portata avanti in Lombardia, dove sono state raccolte circa 5 tonnellate di piccoli Raee. “Dal nostro punto di vista la strada intrapresa in questo progetto è quella giusta”, ha proseguito, auspicando che il progetto si possa replicare su tutto il territorio nazionale. 

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sostenibilita

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Claudia Pandolfi e Cristina Marino, botta e risposta sui camper usurati: “Argentero ne ha comprato uno”

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(Adnkronos) –
Botta e risposta a distanza tra Cristina Marino e Claudia Pandolfi sui ‘Tricamper’, i classici mezzi utilizzati come camerini sui set cinematografici e televisivi. A innescare il dibattito è stata Cristina Marino, attrice e moglie di Luca Argentero, durante l’ultimo episodio del podcast ‘Supernova’ condotto da Alessandro Cattelan. Parlando della vita sul set, Marino ha raccontato che spesso i mezzi forniti dalle produzioni “sono molto usurati” e “non proprio comfort”, svelando che il marito ha deciso di acquistarne uno personale, curato nei minimi dettagli, con l’intenzione di trasformarlo anche in un business affittandolo alle produzioni. “Lui dice: faccio camerini per tutti. La produzione che deve pagare allo stesso prezzo una cosa che è lì da vent’anni con le macchie sul divano o io che lo faccio ‘chiccoso’, tutto carino e su misura, non è più comodo e più carino?” 

Le dichiarazioni, riprese in uno spezzone social del programma, hanno suscitato la garbata reazione della collega Claudia Pandolfi, intervenuta nei commenti per difendere il lavoro degli addetti ai mezzi. “Diciamo che ci sono dei Tricamper con qualche annetto sulle spalle – ha scritto Pandolfi – ma sono sicura che non hanno mai dato a Luca un camerino inadeguato, perché gli autisti dei mezzi se ne prendono cura con molta attenzione”. “Poi, per carità – ha concluso l’attrice – libero di fare ciò che vuole”. 

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spettacoli

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