“Per modernizzare una banca nata digitale bisogna partire dal presupposto che in questi vent’anni abbiamo avuto due rivoluzioni, quella digitale e quella dell’intelligenza ufficiale, che sta arrivando. E’ molto semplice: nella misura in cui una banca effettivamente sia riuscita a fare il suo percorso digitale, modernizzarla significa innestare su questa componente digitale l’intelligenza artificiale, che rende tutto molto più performante, efficiente, con servizi migliori e con minori risorse impiegate”. Così Alessandro Foti, Ceo FinecoBank, partecipando a Milano alla quinta edizione di Armundia Talkinn, intitolata ‘Into the Deep – Pioneering Banking & Insurance: technologies beyond prejudice’, svoltasi al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci.
Tech, Armundia Group: ‘complessità si governa con conoscenza profonda’
Torna a Milano l’appuntamento con Armundia TalkInn, il confronto promosso da Armundia Group dedicato alle realtà del mondo bancario, finanziario e assicurativo, giunto alla sua quinta edizione. Al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, la tech company specializzata nella progettazione e fornitura di soluzioni e servizi ICT ha posto l’accento sull’importanza di conoscere in profondità le nuove tecnologie per riuscire a integrarle efficacemente nei propri processi, adattando i modelli organizzativi e governando opportunità e potenziali rischi. A questo tema è stata dedicata la tavola rotonda “Oltre i pregiudizi: Finance & Insurance tra tecnologia, fiducia e regole”, momento centrale della serata.
Nell’era dell’Ai Engineering lancia piattaforma agentica EngSure
(Adnkronos) – In occasione della partecipazione al Digital Innovation Forum 2026, Engineering lancia EngSure, la nuova piattaforma agentica di cybersecurity che utilizza l’Intelligenza Artificiale per rafforzare la difesa degli asset digitali delle organizzazioni e proteggere l’ecosistema AI lungo tutto il suo ciclo di vita.
L’Intelligenza Artificiale sta trasformando profondamente lo scenario della sicurezza informatica. Da una parte rende gli attacchi più rapidi, credibili e scalabili, dall’altra introduce nuovi elementi da proteggere, come modelli, dati, prompt, agenti, applicazioni e workflow integrati nei processi aziendali. La crescente autonomia dei sistemi AI, capaci di accedere a informazioni, utilizzare strumenti e avviare operazioni, apre poi una nuova sfida. Non soltanto assicurarne le performance e proteggerli dalle minacce, ma anche mantenerne il controllo, garantendo che l’Ai operi entro limiti definiti, sotto supervisione e in condizioni di sicurezza.
EngSure risponde a questa evoluzione integrando in un’unica piattaforma due esigenze complementari. Utilizzare l’Ai per aumentare la velocità e l’efficacia della difesa informatica e, allo stesso tempo, proteggere e governare l’Ai stessa. La soluzione crea infatti le condizioni di fiducia necessarie per affidare agli agenti Ai attività rilevanti e accompagnarne l’adozione nei processi operativi di imprese e Pubbliche Amministrazioni. In concreto, la piattaforma può correlare segnali provenienti da fonti diverse per riconoscere e contenere più rapidamente un attacco esterno, come un accesso anomalo o un tentativo di compromissione dei dati (phishing o furti di credenziali). Allo stesso modo, può rilevare se un agente Ai prova a consultare dati o attivare operazioni fuori dal proprio perimetro autorizzato, bloccandolo o richiedendo l’intervento umano. Combinando automazione e competenze specialistiche, EngSure rende così modelli, dati e agenti AI sicuri, osservabili e governabili, prevedendo livelli di supervisione coerenti con il rischio e mantenendo le decisioni sotto la responsabilità delle persone.
Durante il suo intervento al panel dedicato ad Ai, cybersecurity e crittografia post-quantum, l’Ad di Engineering Aldo Bisio ha spiegato: “La cybersicurezza è una condizione imprescindibile per la competitività e per la fiducia nell’innovazione digitale. Con Is-Ia abbiamo definito il nostro approccio a un’Intelligenza Artificiale governabile, trasparente e sicura, che consente alle organizzazioni di mantenere il controllo su dati, modelli, infrastrutture e processi. EngSure completa questa strategia, estendendone i principi alla cybersicurezza e proteggendo l’AI quando entra concretamente nei processi aziendali”. EngSure si inserisce nella strategia Is-Ia, l’architettura di Engineering che consente a imprese e Pubbliche Amministrazioni di orchestrare e governare l’intero ciclo di vita dell’AI, integrando EngGpt 2 e mantenendo l’interoperabilità con modelli e piattaforme differenti.
EngSure completa questa architettura estendendone i principi alla cybersicurezza attraverso un framework di agenti Ai proprietari, coordinati in quattro moduli specializzati. Il primo è ‘Shield’. Monitora continuamente modelli, agenti e applicazioni AI in produzione, rileva anomalie e attacchi specifici e supporta le attività di risposta e contenimento. Il secondo è ‘Probe’. Simula attacchi e comportamenti avversari per individuare vulnerabilità e verificare la resilienza dei sistemi prima e durante il loro utilizzo. Il terzo è ‘Certis’. Trasforma controlli, test ed evidenze tecniche in informazioni utilizzabili per governance, audit e compliance. ‘Provenance’ analizza invece provenienza, qualità e affidabilità di dati e modelli, supportandone la valutazione del rischio nei diversi contesti applicativi.
EngSure porta questi controlli direttamente nei processi operativi dei clienti e trasforma test ed evidenze tecniche in informazioni utilizzabili per governance, audit e compliance. La piattaforma consente inoltre di definire e verificare il perimetro operativo degli agenti Ai, assicurando che agiscano entro autorizzazioni e livelli di supervisione prestabiliti. EngSure accompagna così l’Ai dalla sperimentazione all’impiego operativo, con responsabilità definite e condizioni di sicurezza che ne rendono possibile l’adozione su scala. Se Is-Ia permette di costruire, orchestrare e governare l’ecosistema Ai dell’organizzazione, EngSure ne orchestra la difesa. Engineering porta sicurezza e governance dentro i processi concreti delle organizzazioni. Dalla progettazione dei sistemi AI alla verifica prima del rilascio, fino alla sorveglianza continua durante il loro utilizzo. In linea con Is-Ia, EngSure abilita inoltre un approccio alla cybersecurity modulare, interoperabile e proporzionato. La piattaforma può essere adottata progressivamente e operare con modelli, framework e infrastrutture differenti, applicando livelli di sicurezza, governance e controllo coerenti con il caso d’uso, i requisiti normativi e il profilo di rischio dell’organizzazione.
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Tech, Passafiume Alfieri (Cnp Assicura): “Passaggio generazionale richiede personalizzazione e consulenza”
(Adnkronos) – “Il passaggio generazionale è un processo molto complicato. Conosciamo molto bene le difficoltà di trasferire non solo la propria ricchezza, ma anche tutta la propria eredità in generale, ai propri figli e ai propri nipoti. Noi, come assicuratori, ci rendiamo conto che questo è un processo che richiede un’attenta consulenza e tantissima personalizzazione. A me piace usare un’espressione inglese, che è Cathedral Thinking. Vuol dire che, se vi ricordate, nell’antichità chi cominciava i lavori di una cattedrale molto spesso non riusciva a vederne la fine”. Lo afferma Marco Passafiume Alfieri, Ceo Cnp Assicura, in occasione dell’edizione 2026 di Armundia Talkinn, intitolata ‘Into the Deep – Pioneering Banking & Insurance: technologies beyond prejudice’, svoltasi al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci.
“Questa è la metafora che usiamo con i nostri clienti, che devono pensare al di là della propria vita, lasciando qualcosa ai loro eredi che, appunto, va oltre il proprio patrimonio e la propria ricchezza. Servono tanta consulenza, tanta pianificazione e molta educazione, anche per apprendere i vantaggi dei prodotti assicurativi e delle altre soluzioni per questo problema – spiega – La sottoassicurazione è una problematica che riguarda soprattutto noi italiani, perché, quando ci confrontiamo anche con altri Paesi, emerge davvero che, per noi italiani, l’assicurazione non è la risposta immediata alla gestione dei rischi che normalmente abbiamo. Per riflettere su questo tema, io spesso dico che noi italiani, e non siamo i soli, spendiamo più soldi in lotterie che in assicurazioni. Questo mi aiuta a spiegare che abbiamo una percezione un po’ distorta del rischio. Pensiamo che sia più probabile vincere all’Enalotto piuttosto che avere un imprevisto. E allora, qual è la risposta? La risposta è tanta educazione e consulenza”.
“In questo contesto conta molto il lavoro che facciamo con i nostri distributori, per esempio. Si deve avere la capacità di spiegare in parole semplici ai nostri clienti finali quali sono i rischi e come le assicurazioni possono aiutare a gestirli o addirittura a prevenirli – conclude – Questo è un evento in cui parliamo tanto di tecnologia. Il nuovo trend non è solo quello di gestire un sinistro quando succede qualcosa, ma è anche quello di evitare un sinistro, di prevenirlo, di fare prevenzione. Ciò significa adottare delle scelte che non sono necessariamente l’assicurazione, ma che fanno parte di un ecosistema un po’ più ampio”.
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Tech, Franchini (Ivass): “Rapida evoluzione espone a rischi, imprese siano più resilienti”
(Adnkronos) – “Nel nuovo mondo tecnologico che stiamo vivendo oggi, caratterizzato dall’intelligenza artificiale, dall’intelligenza generativa e dalla cosiddetta intelligenza artificiale di frontiera, succede che ci sono sistemi in grado di individuare molto rapidamente le vulnerabilità dei sistemi informatici. Questo è un problema rilevante, perché la velocità degli attacchi aumenta in maniera molto considerevole e, quindi, la difesa deve essere importante. Questo impone alle imprese di regolare meglio la propria organizzazione, per essere più resilienti, più reattive e in grado di gestire meglio questi attacchi”. Lo ha detto Pietro Franchini, vice capo servizio Studi e Gestione dati Ivass, partecipando a Milano all’edizione 2026 di Armundia Talkinn, intitolata ‘Into the Deep – Pioneering Banking & Insurance: technologies beyond prejudice’, svoltasi al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci.
“La lettera del luglio 2026 con cui Bce, Banca d’Italia e Ivass hanno richiamato il mercato sul rapporto tra AI, cybersecurity e resilienza operativa dice proprio questo alle imprese – precisa – State attente e migliorate il governo. Fate un piano di interventi, in modo tale da poter risolvere questi problemi”.
“Il mercato sta cercando una forma di innovazione. Ma noi sappiamo che l’innovazione non può essere tale se non apporta benefici ai clienti. Quindi, è importante che, nella valutazione di queste innovazioni, ci sia anche una valutazione volta a verificare che la tutela dei consumatori venga mantenuta e migliorata – conclude – Se l’innovazione produce prodotti più efficienti, una protezione assicurativa migliore e più ampia e costi minori, va bene. Se produce solo complessità, questo non va bene, perché chiaramente chiede ai clienti di farsi carico di oneri aggiuntivi. La nostra idea è quella di migliorare il processo, in modo tale da ottenere un’innovazione che sia a favore del mercato, ma anche del consumatore, e che sia in grado di renderlo sempre più autonomo e funzionale”.
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Contratto bancari, rinnovo resta in fase di stallo
Il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei bancari, scaduto il 31 marzo e relativo a circa 260 mila lavoratrici e lavoratori, resta in una fase di stallo. Al centro delle critiche dei sindacati c’è l’assenza di una strategia complessiva da parte dell’Associazione bancaria italiana (Abi), mentre le operazioni di aggregazione e i nuovi piani industriali stanno ridisegnando il settore.
Giornata mondiale alimentazione, medico-nutrizionista: “Il futuro è l’analisi del microbiota, sarà presidio diagnostico accessibile e ordinario”
(Adnkronos) – Mentre la Giornata mondiale dell’alimentazione riaccende i riflettori globali sui numeri della sostenibilità, sulla tenuta delle filiere e sulle sfide produttive del pianeta, nel mondo della medicina si consuma una rivoluzione silenziosa ma radicale. “Una svolta che non intende rottamare il passato, ma allargarne lo sguardo oltre i confini ristretti in cui lo abbiamo costretto per quasi un secolo. Per decenni abbiamo interpretato il cibo attraverso le lenti, necessarie ma riduttive, della biochimica quantitativa: calorie ingerite contro calorie bruciate, grammi di carboidrati, bilancio lipidico e tabelle vitaminiche. Questa contabilità nutrizionale ha fatto la storia della dietetica moderna, ma oggi non basta più a spiegare la complessità del nostro organismo. La scienza ci mostra che un piatto non nutre semplicemente le nostre cellule, ma alimenta un vero e proprio ecosistema vitale che ospitiamo dentro di noi: il microbiota intestinale, quasi quarantamila miliardi di microrganismi che governano l’efficienza del nostro sistema immunitario e la stabilità metabolica. Prendere atto di questo cambio di paradigma significa compiere un salto culturale netto. Significa archiviare definitivamente la stagione delle diete punitive e l’illusione di scorciatoie diagnostiche senza basi scientifiche, come i fantasiosi test per le ‘intolleranze’ che per anni hanno imposto inutili privazioni. La nuova frontiera è inclusiva e rigorosa. L’analisi del microbioma si appresta a diventare un presidio diagnostico accessibile e ordinario, al pari del dosaggio della glicemia o della creatinina: una mappa esatta del nostro ecosistema interno che permette di intervenire non togliendo cibi a caso, ma fornendo informazioni molecolari mirate per favorire la biodiversità batterica e spegnere l’infiammazione silente”. A fare il punto per l’Adnkronos Salute è l’immunologo Mauro Minelli, professore di Nutrizione clinica all’università Lum ‘Giuseppe Degennaro’.
Secondo l’esperto, “è esattamente a questo incrocio che la medicina incontra la terra. Non esiste salute dell’uomo senza salute del suolo. Nel quadro ormai ineludibile della One Health, l’agricoltura cessa di essere un mero comparto economico o produttivo per diventare il primo, fondamentale presidio di sanità pubblica. Un terreno vivo, ecologicamente integro e rispettato nelle sue dinamiche biologiche genera matrici alimentari ricche di fibre complesse, composti fenolici e principi bioattivi. Sono queste le molecole che dialogano con i nostri batteri residenti, istruendoli a produrre metaboliti protettivi. Se impoveriamo la terra, impoveriamo la capacità del cibo di proteggerci, moltiplicando i costi sociali e sanitari delle malattie croniche”.
“La sfida che interpella oggi le istituzioni, a partire dai dicasteri dell’Agricoltura e della Salute fino ai governi regionali, è il superamento degli steccati corporativi. Non ha più senso programmare lo sviluppo rurale ignorando le evidenze dell’immunonutrizione, così come la medicina non può prescindere dalla qualità agronomica delle materie prime. Celebrare l’alimentazione oggi significa stringere un patto strategico tra chi coltiva i campi e chi si prende cura dell’uomo. La terra e il nostro intestino parlano la stessa lingua biologica: tutelare la ricchezza dell’una è l’unico modo per garantire la vita buona, sana e attiva dell’altro”, conclude Minelli.
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cronaca
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Mattarella richiama le Camere: “Troppe leggi per istituire Giornate per valori ed eventi senza criteri omogenei”
(Adnkronos) – “Il numero delle leggi che istituiscono Giornate per segnalare valori, eventi, propositi, emozioni o aspetti della vita sta vertiginosamente aumentando, senza che siano emersi in proposito criteri
omogenei”. Lo sottolinea il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una lettera inviata ai presidenti del Senato e della Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, dopo la promulgazione della legge che istituisce la Giornata nazionale del riciclo della carta.
“Mi è stata sottoposta oggi, per la promulgazione, la legge, approvata da entrambe le Camere, che istituisce una Giornata nazionale per il riciclo della carta: non sussistendo profili evidenti di incostituzionalità ho provveduto alla sua promulgazione, così come, pochi giorni addietro, è avvenuto per la legge che istituisce la Giornata nazionale della meraviglia. Desidero tuttavia far presente – sottolinea il Capo dello Stato – che il numero delle leggi che istituiscono giornate per segnalare valori, eventi, propositi, emozioni o aspetti della vita sta vertiginosamente aumentando, senza che siano emersi in proposito criteri omogenei: nelle ultime tre legislature ne sono state approvate – istituendo le relative Giornate – trentasei, di cui venti nel corso di questa legislatura”.
“Oltre alle Feste nazionali, il numero di queste giornate è ormai di cinquantuno: la maggior parte di esse —con formula standardizzata — prevede la promozione di iniziative ad opera di Uffici ed Enti pubblici, particolarmente delle scuole, e talvolta anche delle università, prevedendo che svolgano attività didattiche o divulgative sul tema della singola legge. Tra questo alto numero di giornate dedicate ve ne sono alcune che svolgono un compito significativo di ricordo o di messaggio valoriale ma non tutte appaiono avere la stessa levatura”, si legge ancora.
“Diventa inoltre sempre più difficile, addirittura inverosimile, richiedere che le scuole possano assolvere tutti i compiti che vengono loro affidati da queste numerose e diverse disposizioni di legge, salvo che si pensi di incidere, riducendolo, sul tempo effettivamente destinato all’insegnamento delle materie scolastiche. Avverto quindi l’esigenza – conclude Mattarella – di esortare a contenere in termini ragionevoli la tendenza ad accrescere i giorni dedicati, il cui numero, del resto, rende ormai sostanzialmente impossibile nei fatti un’autentica efficacia delle loro previsioni, che potrebbero essere adeguatamente perseguite mediante strumenti diversi dalla legge”.
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politica
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San Michele Extra, Morricone alla chitarra per beneficenza: concerto il 16 ottobre al Teatro Nuovo
Venerdì 16 ottobre alle 20.45 il Cinema Teatro Nuovo di San Michele Extra ospita “Se Morricone fosse nato chitarrista”, da un’idea di Gregorio Castellani. Ingresso libero con offerta solidale consigliata di 10 euro. Il ricavato sosterrà le opere di carità delle quattro parrocchie del quartiere.
San Michele Extra torna a unire musica e solidarietà. Venerdì 16 ottobre 2026 alle 20.45 il Cinema Teatro Nuovo ospita “Se Morricone fosse nato chitarrista”, concerto promosso dal comitato di volontari Il quartiere in festa, con il patrocinio del Comune di Verona e della Settima Circoscrizione.
Lo spettacolo nasce da un’idea del giovane chitarrista veronese Gregorio Castellani. La proposta è quella di un concerto pop con quartetto d’archi e proiezioni filmate, che porta al centro della serata la musica legata al nome di Ennio Morricone.
L’appuntamento al Cinema Teatro Nuovo, in via Vincenzo Monti 7c, prevede un’offerta solidale consigliata di 10 euro, da effettuare prima dello spettacolo. Il Comune indica l’ingresso come libero; il ricavato sarà interamente destinato alle opere di carità delle quattro parrocchie.
San Michele Extra, dalle sagre al concerto solidale
La collaborazione coinvolge le comunità di San Michele, Madonna di Campagna, Beato Carlo Steeb e Castiglione. Il comitato è nato per condividere l’organizzazione delle sagre, mettendo in comune risorse, attrezzature e disponibilità dei volontari.
Un primo risultato concreto è arrivato con il “Piatto Sospeso”: nei menu delle feste si poteva aggiungere una donazione di cinque euro per offrire un pasto. Secondo il bilancio presentato dal comitato, sono stati raccolti 864 piatti sospesi, per 4.320 euro.
La somma è stata consegnata il 20 settembre ai volontari dell’Emporio della Carità di Verona Est, durante un pranzo che ha riunito i volontari delle quattro parrocchie. Il concerto rappresenta il successivo appuntamento benefico della rete di quartiere.
L’assessore alle Politiche giovanili e di partecipazione Jacopo Buffolo collega il sostegno del Comune e della Circoscrizione al valore comunitario dell’iniziativa: un’occasione per ritrovarsi dopo le sagre estive e sostenere le fragilità presenti sul territorio.
Alla presentazione sono intervenuti per il comitato Luciano Marangoni, Davide Benedetti, Carlo Zuanazzi e Andrea Sartori. Per le prenotazioni, il teatro indica come riferimenti il Circolo NOI di Madonna di Campagna e il Circolo NOI di San Michele.
