sabato, Novembre 7, 2026
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Welfare, Liotti (Leonardo): “Crea valore per le persone, l’impresa e il Paese” 

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(Adnkronos) – “Ricevere il riconoscimento Italian Welfare Excellence premia un percorso che Leonardo ha costruito nel tempo e rappresenta per noi motivo di particolare orgoglio. Ma costituisce, soprattutto, uno stimolo e una responsabilità: continuare a innovare e contribuire a indicare una rotta che possa diventare un riferimento anche per altre realtà”. Lo afferma Antonio Liotti, chief people & organization officer di Leonardo. 

“Per un’azienda come Leonardo – spiega – il welfare rappresenta una sfida particolarmente articolata, legata alla complessità di una realtà presente in territori molto diversi tra loro e caratterizzata da una grande varietà di competenze, professionalità e modalità di lavoro. Il Gruppo conta oggi circa 67mila dipendenti a livello globale e prevede 17mila nuove assunzioni nei prossimi tre anni. In questo contesto, non crediamo in un modello standardizzato, ma in un sistema di welfare capace di offrire risposte concrete e mirate, che accompagnino le persone nelle diverse fasi della vita”. 

“In questa prospettiva, il welfare non è un insieme di singoli strumenti o benefit, ma una leva strategica della people strategy che contribuisce alla qualità dell’esperienza delle persone in azienda. Vuol dire agire in modo integrato su salute e prevenzione, benessere psicologico, sicurezza economica e sostegno alle responsabilità familiari, intercettando esigenze che evolvono nel tempo e richiedono risposte sempre più personalizzate”, aggiunge Liotti. 

 

“E’ un impegno che coinvolge – sottolinea – già una parte significativa della popolazione aziendale: oltre 25.000 persone partecipano ai programmi dedicati alla salute e alla prevenzione e più di 7.000 colloqui sono stati effettuati attraverso i servizi di supporto psicologico. Con Leonardo Family Care, inoltre, l’azienda supporta genitori, caregiver e famiglie attraverso iniziative territoriali e servizi dedicati, ispirati a una filosofia precisa: prendersi cura di chi si prende cura. Il programma è utilizzato da oltre 4.000 persone”.  

“A questo si aggiunge – prosegue – il network di oltre 100 welfare coach, che, accanto alle proprie attività professionali, aiutano colleghe e colleghi a orientarsi tra servizi, opportunità e strumenti di supporto, valorizzando sia le iniziative di welfare aziendale sia le risorse offerte dai territori e dalle istituzioni”. 

“Crediamo che prendersi cura delle persone significhi metterle nelle condizioni di affrontare con maggiore serenità la propria vita personale e professionale e di esprimere pienamente il proprio potenziale. E’ qui che il welfare – conclude Liotti – diventa anche un fattore di sviluppo e competitività: crea valore per le persone, rafforza l’impresa e contribuisce, più in generale, alla crescita del Paese”. 

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economia

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Wta Wuhan, Paolini ko agli ottavi: l’azzurra cede 6-2, 6-0 alla britannica Kartal

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(Adnkronos) – Si chiude agli ottavi di finale l’avventura in singolare di Jasmine Paolini al torneo Wta 1000 di Wuhan. La tennista toscana, accreditata della quindicesima testa di serie, incassa una pesante sconfitta contro la britannica Sonay Kartal, numero 170 del ranking mondiale, entrata in tabellone grazie al ranking protetto, dopo aver occupato la 44/a posizione nel 2025. Il punteggio finale, 6-2 6-0 in appena un’ora di gioco, racconta una partita nella quale l’azzurra è riuscita a tenere testa alla rivale soltanto nelle battute iniziali. Dopo essere salita sul 2-1 con un break di vantaggio, Paolini ha perso completamente il controllo dell’incontro, cedendo tutti gli undici game successivi senza riuscire a trovare le contromisure al gioco dell’avversaria. 

I numeri evidenziano le difficoltà incontrate dall’italiana: appena otto colpi vincenti a fronte di 24 errori non forzati, con una percentuale di punti conquistati ferma al 33%. Ancora più complicato il rendimento con la seconda di servizio, che le ha fruttato soltanto il 31% dei punti. Kartal, al contrario, ha giocato con ordine e continuità, sfruttando ogni incertezza di una Paolini lontana dalla sua versione migliore. Per la toscana resta ora l’impegno in doppio, in coppia con Sara Errani. Le due azzurre torneranno in campo venerdì per i quarti di finale, una sfida fondamentale per continuare la corsa verso le Wta Finals. Per mantenere vive le speranze di qualificazione, sarà necessario conquistare la vittoria. 

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sport

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Welfare, Cavallera (Aspi): “Politiche efficaci leva strategica di benessere, innovazione e competitività”

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(Adnkronos) – “Questo premio ci riempie di orgoglio perché riconosce un welfare che è parte del nostro modo di fare impresa e una leva di benessere, innovazione e competitività. Mettere le persone al centro significa valorizzarne le competenze e accompagnarle nelle diverse fasi della vita”. Lo afferma Antonio Cavallera, direttore human capital & organization di Autostrade per l’Italia, tra le tre aziende italiane premiate con l’Italian Welfare Excellence al Global Welfare Summit 2026. Il riconoscimento valorizza un modello fondato sul dialogo con dipendenti e organizzazioni sindacali, capace di tradurre ascolto e partecipazione in tutele e soluzioni condivise.  

“La sicurezza rimane un elemento cruciale della nostra azione aziendale e guida ogni nostra scelta. Il nostro impegno si fonda su tre pilastri fondamentali: la sicurezza delle infrastrutture, la sicurezza delle persone e la sicurezza di chi viaggia sulla nostra rete. Sono dimensioni strettamente connesse, perché al centro di ogni nostra azione ci sono sempre le persone e la responsabilità di tutelarle”, aggiunge Cavallera. 

Il modello di welfare sviluppato da Autostrade per l’Italia comprende interventi dedicati alla genitorialità, alla cura delle persone e dei familiari, alla flessibilità organizzativa, alla formazione e alla previdenza complementare.  

 

Tra le misure figurano il sostegno alle famiglie, l’estensione dei congedi e dei permessi per esigenze di cura, strumenti rivolti ai caregiver e forme di lavoro agile pensate per favorire un equilibrio sostenibile tra responsabilità professionali e vita personale. 

“In questo percorso il dialogo e l’ascolto con i diversi stakeholder sono determinanti. L’incontro tra prospettive diverse, il confronto con i dipendenti, le organizzazioni sindacali, il dialogo istituzionale e con i territori non rappresentano passaggi formali, ma il metodo attraverso il quale possiamo leggere i cambiamenti, comprendere i bisogni delle persone e trasformare esperienze concrete in tutele più avanzate e in un patrimonio comune”, aggiunge.  

“È dal confronto, anche tra punti di vista differenti, che nascono soluzioni più solide, obiettivi realmente condivisi e risultati capaci di durare nel tempo. Le sfide del lavoro che cambia si affrontano mettendo insieme responsabilità, partecipazione e fiducia: non da soli, ma insieme”, conclude il direttore human capital & organization di Aspi. 

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lavoro

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Caso Garlasco, l’avvocato di Stasi commenta in tv le parole dell’ex Ris Garofano: “Qui c’è qualcuno che mente”

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(Adnkronos) – “Noi abbiamo grande vantaggio, noi come collettività: abbiamo la certezza che qualcuno mente, è indubitabile che in quest’ultima parte di questa vicenda tristissima c’è qualcuno che è un bugiardo”. Comincia così l’intervento di Antonio De Rensis, avvocato che assiste Alberto Stasi, che oggi è stato ospite della trasmissione di Rai 1 Storie Italiane condotto da Eleonora Daniela, rispondendo a una domanda sulle dichiarazioni rilasciate ieri sera a Bruno Vespa dall’ex generale dei Ris, Luciano Garofano, sul delitto di Garlasco.  

Proprio Garofano è finito sotto la lente di ingrandimento della Procura di Pavia per le analisi condotte nel 2007 dubito dopo l’omicidio di Chiara Poggi, per il quale proprio Stasi è stato condannato in via definitiva, ma che ora potrebbe arrivare a una nuova svolta dopo l’iscrizione nel registro degli indagati di Andrea Sempio. Sempre De Rensis ha affermato che “abbiamo anche superato difficoltà sulla prescrizione perché chi sta mentendo sta mentendo oggi. Qualcosa mi dice che la Procura farà tutto ciò che deve per scoprire chi mente e lo faremo anche io e l’avvocato Bocellari”, che con lui assiste Stasi.  

 

Poi, De Rensis passa a commentare direttamente le parole di Garofano, secondo cui “l’impronta non è utile perché non conteneva sangue”. A questo punto l’avvocato di Stasi si rivolge direttamente alla conduttrice: “Lei mi ha fatto un grande regalo, forse perché sa che mi sono alzato alle 5 del mattino a Milano. Mi ha fatto ascoltare una melodia, queste parole rappresentano musica per le mie orecchie, sia valutando ciò che il dottor Garofano ha detto al dottor Civardi sia ciò che ha detto ieri in trasmissione. Non mi sembra sia esattamente la stessa cosa sia sulla sua conoscenza delle repliche sia in relazione a ciò che ha detto Marino, perchè quest’ultimo dice al procuratore aggiunto che probabilmente quei due esiti negativi avrebbero meritato ulteriori approfondimenti, così come ricordo cosa ha detto il colonnello Coli, e cioè che quel quantitativo di dna preso dai pedali (della bici di Stasi, ndr) mi ha dato molte perplessità. Evidentemente i 24 minuti nei quali è stato sentito il generale, a differenza delle ore dei suoi collaboratori, avranno un qualche significato? Lascio a voi la risposta”, conclude.  

Il riferimento è alle due analisi effettuate il 20 settembre 2007 sui
pedali della bicicletta di Stasi
, quelle che avrebbero dato esito negativo e che non risultano mai depositate. Nei verbali emersi nelle scorse settimane, Garofano avrebbe sostenuto di non ricordare di aver visto esiti successivi a quelli del 19 settembre. 

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cronaca

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Trump, bufera sulla portavoce Katie Zacharia: non hai mai superato l’esame da avvocato

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(Adnkronos) –
Presentata da Donald Trump come “avvocato” al momento della nomina, la nuova portavoce della Casa Bianca, Katie Zacharia, non ha mai superato l’esame di abilitazione alla professione forense negli Stati Uniti, pur essendosi più volte qualificata pubblicamente come tale. Lo rivela il Wall Street Journal, secondo cui Zacharia, laureatasi in Giurisprudenza alla Pepperdine University nel 2011, tentò senza successo di ottenere l’abilitazione in California prima di trasferirsi in Cina con il marito. Il suo nome non risulta negli albi degli avvocati abilitati in California, Texas e Washington D.C., né con il cognome da nubile né con quello da sposata. 

Dopo il trasferimento a Pechino, Zacharia ha lavorato presso il prestigioso studio legale cinese Zhong Lun, occupandosi di transazioni internazionali e accordi multimilionari per aziende statunitensi e multinazionali. Secondo una fonte citata dal quotidiano, per svolgere queste mansioni non era necessaria l’abilitazione alla professione forense, dal momento che gli associati stranieri operavano come consulenti legali internazionali. Interrogata martedì su quale Stato americano le avesse rilasciato l’abilitazione, la portavoce ha risposto soltanto: “Quando mi sono trasferita in Cina”, per poi precisare poco dopo: “Ho esercitato nel campo del diritto delle transazioni internazionali, con tutte le credenziali appropriate”. 

La vicenda ha sollevato interrogativi anche perché Zacharia, che tra gennaio 2024 e marzo 2025 ha ricoperto il ruolo di responsabile degli affari legali dell’organizzazione conservatrice Fix California, si è ripetutamente presentata come avvocato durante le sue apparizioni televisive, iniziando molti interventi con la premessa: “In quanto avvocato…”.  

Negli Stati Uniti, l’esercizio della professione forense richiede generalmente un’abilitazione e qualificarsi come avvocato senza possederla può comportare conseguenze penali in alcuni Stati. La Casa Bianca ha difeso Zacharia, definendola “estremamente qualificata”, e ha precisato che Trump non l’ha assunta per occuparsi di questioni legali. 

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internazionale/esteri

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Grandaliano (Gemelli), ‘per malattie renali rare disponibili terapie estremamente efficaci ma serve

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‘Sintomi silenti, ma per sospettare la C3G e la Ic-Mpgn basta un esame delle urine, che porti a rivolgersi al nefrologo per la diagnosi. Campagna di sensibilizzazione CL3AR è fondamentale per invitare le persone, tutte, a ricercare queste malattie’

Zaza (Umberto I), ‘fondamentale evitare ritardo diagnostico per ridurre danno renale’

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‘paziente deve essere informato correttamente. Diverse le novità terapeutiche oggi disponibili’

Welfare, Gioannini (Reale Group): “Modello integra benessere, sostenibilità e crescita con persone al centro”

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(Adnkronos) – “La certificazione Italian Welfare Excellence rappresenta per Reale Mutua il riconoscimento di un percorso che affonda le proprie radici nella nostra identità mutualistica e nella volontà di generare valore condiviso per persone e comunità”. Lo afferma Anna Gioannini, Group Corporate Wellbeing director di Reale Group. Reale Mutua è tra le tre aziende italiane premiate con l’Italian Welfare Excellence al Global Welfare Summit 2026.  

“Per noi – sottolinea – il welfare non è un insieme di iniziative, ma un modello che integra benessere, sostenibilità e crescita, mettendo concretamente le persone al centro. Questo riconoscimento conferma la coerenza tra i nostri valori e le azioni che portiamo avanti ogni giorno, rafforzando la fiducia dei nostri stakeholder e il senso di appartenenza delle nostre persone”. 

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economia

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Verona, il blackout negli ospedali e i dubbi su TrakCare: le domande del PD alla Regione

Il blackout negli ospedali di Verona del 19 settembre torna al centro del confronto sui sistemi informatici. Quattro consiglieri del PD chiedono chiarimenti su cause, sicurezza e collaudo di TrakCare. L’AOUI aveva precisato che il guasto aveva provocato rallentamenti, con procedure d’emergenza attivate.

La vicenda è ripresa il 15 ottobre da ViPiù.it, che ricostruisce le contestazioni sul sistema TrakCare. L’interrogazione a risposta scritta numero 173, firmata da Anna Maria Bigon, Chiara Luisetto, Monica Sambo e Gianpaolo Trevisi, è stata presentata al Consiglio regionale il 23 settembre: riguarda dunque un episodio precedente, non un nuovo disservizio.

Blackout negli ospedali di Verona: cause da chiarire

Il guasto a un apparato della rete informatica interessò i due ospedali dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata tra le 20 e le 22.30 circa del 19 settembre. Nell’atto viene riportata anche la precisazione aziendale del giorno successivo: telefoni e monitor subirono rallentamenti, non un blocco. L’AOUI attivò l’unità di crisi e le procedure sostitutive previste per limitare le conseguenze sull’assistenza.

I consiglieri chiedono alla Giunta quali componenti siano state coinvolte e quali effetti abbiano avuto i problemi sui pazienti. Vogliono inoltre sapere se il guasto riguardasse TrakCare o le reti collegate: il nesso con il software resta quindi una domanda da chiarire, non una causa accertata.

Collaudo e integrazione dei servizi

Secondo la ricostruzione di ViPiù.it, le preoccupazioni del gruppo PD riguardano anche il collaudo del sistema, avviato a Verona nel giugno 2023 come progetto pilota regionale, e la sua estensione all’Ulss 9 Scaligera. I consiglieri sollecitano verifiche sull’affidabilità prima dell’ampliamento e chiarimenti sui pagamenti, richiamando una precedente interrogazione di giugno.

L’integrazione digitale tra le aziende sanitarie veronesi interessa anche le prenotazioni. Nel confronto sul nuovo appalto del CUP nel Veronese, l’Ulss 9 ha indicato un software destinato al CUP Unico integrato con l’AOUI. È un ambito distinto dalle cause del guasto, ma evidenzia quanto la continuità dei servizi informatici conti nell’accesso alle cure.

Casini (Aubac): “Con clima cambia valutazione rischio idrico e idrogeologico”

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(Adnkronos) – “Dopo cinquant’anni di dati e di osservazioni possiamo dire che per la nostra penisola, per il Mediterraneo, per l’Europa occidentale, il cambiamento del clima” è stato “di peggioramento. Il cambiamento dei regimi pluviometrici, per cui abbiamo siccità o piogge intense, con i danni conseguenti, sta portando a dei cambiamenti sull’approccio che dobbiamo avere sulla risorsa idrica e sulla difesa del rischio idrogeologico”. Lo dice Marco Casini, segretario generale Aubac, partecipando oggi all’Adnkronos Q&A dal titolo ‘Sostenibilità, le nuove parole chiave’, a Roma. 

“Il primo cambiamento – spiega Casini – è di tipo culturale. Stiamo capendo che l’acqua non è un fatto scontato. Si tratta di fare quello che per anni non abbiamo fatto, come il bilancio idrico. Mi riferisco alla manutenzione, alle perdite. Oggi siamo arrivati al 42,4% a livello nazionale, negli anni ’90 le perdite erano 27%. Riparare le reti non è un intervento di adattamento, è un intervento che andava fatto fin dall’inizio, che però oggi il clima rende assolutamente indispensabile”. Un’altra attività riguarda la diversificazione delle fonti. “L’85% dell’acqua che utilizziamo – osserva Casini – è prelevata dal sottosuolo, quindi sono riserve sotterranee. Oggi, con le falde sotto pressione, dobbiamo iniziare a pensare in modo concreto al riuso, alla desalinizzazione, quindi a diversificare le nostre fonti. Questo è un esempio di adattamento. Dato piove a sprazzi o molto intensamente, devo aumentare gli invasi per raccogliere l’acqua”. A livello agricolo, il tema non riguarda solo “l’efficienza dell’irrigazione, ma anche delle colture che mi posso permettere in un luogo”.  

Sul rischio idrogeologico Casini invita a “ripensare anche il modello dei centri urbani, con le cosiddette città spugna, quindi aumentando la permeabilità dei suoli, trattenere l’acqua per evitare il fenomeno dell’allagamento. Il tema è governare la risorsa idrica per evitare che diventi un’emergenza, sia per la troppa poca acqua, sia per l’acqua che cade tutta insieme. In questo – osserva – le autorità di bacino possono aiutare a superare i limiti amministrativi. L’acqua non conosce confini, un fiume attraversa più regioni, più province, più comuni. L’autorità centrale, coordina 7 regioni, 900 comuni, 22 province, quindi un’area estesa. Stiamo facendo moltissimo”. La gestione del rischio parte “innanzitutto dalla conoscenza – chiarisce – e quindi poi dalla prevenzione. Conoscenza significa individuare quelle che sono oggi le aree di pericolo per i territori, perché le mappe che avevamo, che abbiamo, non corrispondono alla realtà per varie ragioni. Stiamo rimappando tutto il territorio, ma con gli strumenti digitali di oggi, quindi attraverso modelli idraulici sofisticati, per individuare e simulare le aree di pericolo. La sfida più importante – conclude – è avere degli strumenti di governo del rischio. Questo favorisce anche le possibilità di finanziamento e di realizzazione di interventi”, più efficaci. 

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economia

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