sabato, Novembre 7, 2026
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Squeri (Fi): “Mantenere l’attuale configurazione dell’Ets è un danno”

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(Adnkronos) – Decarbonizzare non è solo un questione ambientale, “significa emanciparci dal fossile e quindi aumentare la capacità di dare risposte a temi come la sicurezza energetica e la sostenibilità. Ma se l’obiettivo è condiviso, oggi per raggiungerlo c’è la necessità di modificare l’approccio, così come si cambia una rotta quando il vento cambia”. Lo ha detto Luca Squeri, responsabile per l’energia di Forza Italia, nel suo intervento al convegno Adnkronos Q&A ‘Sostenibilità, le nuove parole chiave’, in corso al Palazzo dell’Informazione a Roma. Serve “andare verso una transizione energetica sostenibile non soltanto a parole”, sottolinea Squeri. Entrando nel merito, dice: “L’Ets nasce per disincentivare l’utilizzo del gas, ma questo è stato deciso quando il gas costava neanche 20 euro al megawattora, oggi mantenere l’attuale configurazione dell’Ets è un danno, a mio avviso bisognerebbe sospenderlo. Il Governo intanto sta chiedendo di togliere l’Ets da quella componente di gas che si utilizza per produrre energia elettrica che incide fortemente sul costo delle bollette”.  

“Nel mondo abbiamo ancora l’86% di fossile, in Europa ne abbiamo il 73%. Decarbonizzare vuol dire invertire questi numeri non solo a parole. La transizione energetica sostenibile va fatta, in concreto, tenendo conto di una serie di elementi e non devono essere gli slogan a prevalere”, afferma Squeri evidenziando che “uno degli interventi, a mio avviso, più concreti dell’attuale governo è iniziare il percorso per far entrare il nucleare sostenibile”.  

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economia

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Bisio (Engineering): “Natura cyber attacchi è cambiata, con EngSure si amplia perimetro di difesa”

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“La piattaforma si propone di usare l’Ai non solo per difendere il perimetro classico attorno ai dati e al patrimonio cognitivo dell’azienda, ma anche per verificare in real time il comportamento degli agenti. La natura dei cyber attacchi è cambiata in misura abbastanza radicale: non si attacca solo per bucare un sistema, ma si attacca la filiera di approvvigionamento degli agenti”. Lo ha detto Aldo Bisio, ceo di Engineering, al Digital Innovation Forum 2026 di Cernobbio in provincia di Como. Durante l’evento l’azienda ha lanciato EngSure, la nuova piattaforma agentica di cybersecurity che utilizza l’intelligenza artificiale per rafforzare la difesa degli asset digitali delle organizzazioni e proteggere l’ecosistema Ai lungo tutto il suo ciclo di vita.

Scalata alla Lazio, la Procura Generale ricorre in Cassazione contro le assoluzioni degli ex capi ultras

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(Adnkronos) –
La procura generale della Corte di Appello di Roma ricorre in Cassazione contro le assoluzioni dello scorso maggio nei confronti degli ex capi ultras imputati nel processo sulla scalata della Lazio che sarebbe avvenuta a cominciare dal 2005. “Mancanza, contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione” le ragioni per le quali la sostituta procuratrice generale Vittoria Bonfanti chiede alla Cassazione di annullare la sentenza con rinvio “per una nuova pronuncia”.  

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cronaca

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Mondiali, Italia argento nell’inseguimento a squadra: azzurri battuti dalla Danimarca

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(Adnkronos) – L’Italia vince la medaglia d’argento nell’inseguimento a squadre ai campionati mondiali di ciclismo su pista in corso a Shanghai, in Cina. Gli azzurri si arrendono in finale alla Danimarca, che si conferma campione del mondo. Una gara in rincorsa per Filippo Ganna, Jonathan Milan, Alessio Magagnotti e Francesco Lamon in ritardo fin dal primo giro e mai in grado di impensierire Carl-Frederik Bévort, Rasmus Pedersen, Lasse Norman Leth, Frederik Madsen che chiudono in 3’40”865 contro il 3’45”596. Per l’Italia è la prima medaglia in questa rassegna iridata.  

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sport

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Cdp lancia primo Investor Day per crescita economia

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(Adnkronos) – Si è tenuto oggi il primo Cdp Investor Day, appuntamento organizzato da Cassa Depositi e Prestiti che ha riunito oltre 150 investitori istituzionali italiani e internazionali e rappresentanti del mondo finanziario per un confronto con Cdp e le società partecipate del Gruppo sui principali temi al centro dell’agenda economica e industriale del Paese. L’evento, che si è svolto a Milano presso SdaBocconi, ha offerto per la prima volta agli investitori l’opportunità di incontrare in un’unica sede gli esponenti di alcune delle realtà più strategiche del Paese. L’iniziativa è nata, infatti, proprio con l’obiettivo di rafforzare il dialogo con il mercato, valorizzando il ruolo dell’Istituto come piattaforma di finanza e competenze in grado di mobilitare capitali e strumenti a supporto della crescita sostenibile dell’Italia. Ai lavori hanno preso parte il Presidente di Cdp Giovanni Gorno Tempini, l’Amministratore Delegato Dario Scannapieco, il Rettore dell’Università Bocconi Francesco Billari, il management di Cdp e delle società partecipate del Gruppo come Poste Italiane, Eni, Snam, Terna, Italgas, Nexi, Fincantieri, Ansaldo Energia e Autostrade per l’Italia insieme a rappresentanti di primo piano del mondo delle imprese e della finanza, italiani e internazionali, tra cui Fidelity International, Goldman Sachs, Eurizon, BlackRock, Bank of America Securities, Intermonte, Wellington, Pimco, Amundi, World Bank Group, Accenture Italia.  

“Il primo Investor Day di Cdp – ha dichiarato il Presidente di Cdp, Giovanni Gorno Tempini – riflette il nostro impegno per un dialogo aperto sulle sfide che stanno trasformando l’economia globale. La presenza della comunità finanziaria conferisce un valore particolare a questo confronto: ci aiuta a comprendere le rispettive priorità e individuare opportunità di collaborazione. Una stretta cooperazione è essenziale e in qualità di Istituto Nazionale di Promozione, Cdp svolge un ruolo importante nel renderla possibile. Possiamo agire come ponte tra le priorità pubbliche e gli investimenti privati. Il nostro tratto distintivo è la presenza in settori strategici, attraverso il Gruppo e le società partecipate. La forza di questo ecosistema è nelle connessioni: le infrastrutture sostengono le imprese, l’espansione internazionale crea spazi di crescita, l’innovazione apre nuove opportunità. Presentare queste realtà insieme aiuta gli investitori a comprendere le opportunità offerte da ciascun settore e il loro contributo alla crescita di lungo periodo dell’Italia”. 

“Negli ultimi anni – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Cdp, Dario Scannapieco – Cdp ha ampliato la propria presenza sui mercati dei capitali, costruendo una base di investitori sempre più ampia e diversificata e rafforzando un solido percorso di innovazione. Dal 2023 abbiamo emesso quattro Yankee Bond, irrobustendo ulteriormente il nostro posizionamento sui mercati internazionali e oggi oltre 550 investitori istituzionali partecipano alle nostre emissioni. Siamo stati pionieri della finanza sostenibile e digitale con il primo Social Bond italiano e il primo Green Bond europeo con rendicontazione su blockchain. Questo percorso di crescita ha permesso a Cdp di affermarsi come interlocutore affidabile sui mercati internazionali. Con il nostro primo Investor Day facciamo un ulteriore passo in questa direzione creando, per la prima volta, un’unica piattaforma dove la comunità finanziaria può interagire non solo con Cdp, ma anche con le aziende e gli ecosistemi attraverso cui investiamo, operiamo e generando impatto di lungo periodo per il Paese”. Nel corso della giornata il confronto si è concentrato su alcuni temi chiave per l’economia nazionale e per i mercati: l’impatto dell’intelligenza artificiale sui modelli di business e sulla produttività, le risorse e gli strumenti necessari per sostenere la transizione energetica, il ruolo delle reti strategiche, la competitività della tecnologia italiana sui mercati internazionali, il finanziamento delle infrastrutture e le opportunità della finanza per lo sviluppo. Gli investitori hanno avuto inoltre la possibilità di confrontarsi con le società del Gruppo nel corso di sessioni dedicate. 

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economia

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Scannapieco (Cdp): “Con Investor Day manteniamo rapporti con investitori”

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(Adnkronos) – “Questo è il primo di una serie di eventi che faremo ogni anno per mantenere i rapporti con i nostri investitori. Oggi abbiamo circa 550 investitori, sempre più internazionali, che acquistano i nostri prodotti finanziari e i nostri bond emessi sul mercato. Siamo usciti di recente anche con un bond in dollari. Mantenere un filo diretto e comunicare con gli investitori sull’evoluzione di Cdp, sulle attività che svolge e rappresentare agli investitori internazionali il modo in cui il Paese sta reagendo alle diverse sfide economiche e geopolitiche è un modo per far conoscere meglio e far apprezzare i risultati che abbiamo ottenuto”. Così Dario Scannapieco, amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti – Cdp, intervenendo oggi a Milano, presso l’Sda Bocconi, al primo Investor Day del Gruppo. “Recentemente, i risultati sul mercato sono stati molto lusinghieri. C’è una grande attenzione sull’Italia, una migliore conoscenza di Cassa Depositi e Prestiti, e questo si vede proprio nel successo che hanno avuto le nostre ultime emissioni. Questo – spiega – è quindi l’inizio di un dialogo. Al di là del valore di mercato, riteniamo ci sia infatti anche un valore idiosincratico, cioè legato alla conoscenza effettiva della realtà, di come opera, della sua solidità patrimoniale, dei suoi risultati finanziari e della cultura che la ispirano. Far conoscere questi aspetti agli investitori è un modo per farci apprezzare”.  

In merito al contesto macroeconomico e finanziario globale l’ad di Cdp puntualizza: “Cassa non vive in una bolla, ma opera in un mercato condizionato da molti elementi, da una grande volatilità e, in particolare negli ultimi mesi, da un rialzo dei tassi”. Ciononostante “l’Italia ha conosciuto una crescita maggiore di quella che ci si aspettava e sta dimostrando una grande resilienza”. Questo è stato reso possibile anche grazie alla “forza delle medie imprese, capaci di esportare e con margini sull’export ancora inesplorati e non sfruttati. Se uno guarda oggi l’Italia e la sua crescita, io vedo solamente segnali positivi. Ovviamente, il contesto intorno non è semplice, e di questo ci rendiamo conto, però l’Italia ha dato una grande dimostrazione di flessibilità”. 

Rispetto all’integrazione dei mercati dei capitali europei Scannapieco afferma che “bisogna, come sempre, avere un approccio pragmatico. Sappiamo che la Savings and Investment Union è la conseguenza della Capital Markets Union. Tutti siamo a favore di una maggiore integrazione dei mercati. Come si è fatto anche nel caso dell’euro, quando si sono trasferite le competenze alla Banca centrale europea, bisogna fare un bilanciamento tra il livello di centralizzazione e il mantenimento di una supervisione più vicina ai mercati – spiega – L’integrazione dei mercati dei capitali è molto importante per avere un mercato paneuropeo che possa offrire quella profondità e quella liquidità che ora le aziende trovano quotandosi sul Nasdaq. Questo permetterebbe a molte imprese di non attraversare l’Atlantico e di rimanere in Europa”. 

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economia

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Solidarietà, Barilla supporta Medici Senza Frontiere: al via raccolta fondi

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(Adnkronos) – Barilla supporterà Medici Senza Frontiere per la raccolta fondi “Biscotti senza frontiere”. Diciannove regioni, 115 città, più di 200 piazze italiane, 2mila volontari dell’associazione e oltre 100mila tubi di biscotti Grancereale da 250 g donati da Barilla per l’occasione. Sono questi i numeri dell’iniziativa che si svolgerà il 23, 24 e 25 ottobre 2026. L’intero ricavato della raccolta fondi sarà usato per sostenere il Fondo Emergenze e i progetti umanitari di Medici Senza Frontiere. Protagoniste dell’operazione saranno le biscottiere di Medici Senza Frontiere in edizione limitata che contengono una confezione di Grancereale. A fronte di una donazione minima di 15 euro, sarà possibile ricevere questo oggetto speciale, disponibile in 2 versioni, ognuno abbinato ad un gusto di biscotti Grancereale all’interno (classico e frutta). 

Le biscottiere con i ‘biscotti solidali’ raffigurano il trasporto di aiuti umanitari verso le comunità in zone di emergenza e alcuni degli strumenti tipici del lavoro sul campo – dall’ambulanza allo stetoscopio, fino a medicinali e kit di primo soccorso. L’edizione di quest’anno accende un focus sulla salute mentale, così importante nelle emergenze come nella vita di ogni giorno. All’interno della scatola un Qr code consente di scaricare la brochure ‘Anche questa è cura’, uno strumento pratico per affrontare le sfide di ogni giorno e avvicinare il pubblico a questi temi. Le biscottiere saranno disponibili anche online sulla Bottega Solidale di Medici Senza Frontiere per poterle ricevere direttamente a casa o per fare una dolce sorpresa a distanza che unisce all’originalità e al gusto anche un significato più profondo. 

 

“Con questo dono a Medici Senza Frontiere la qualità e il gusto dei biscotti Grancereale si arricchiscono del valore della solidarietà. Per il secondo anno siamo al loro fianco e speriamo che ogni piazza italiana si riempia di persone pronte a dare una mano” ha dichiarato Chiara Pisano, Head of Brand Equity di Grancereale. 

Da oltre 50 anni Medici Senza Frontiere interviene in tutte le emergenze umanitarie con rapidità ed efficacia operando in contesti molto diversi: luoghi segnati da guerre, epidemie, catastrofi naturali, ma anche aree dove si verificano crisi malnutrizionali acute oppure dove l’accesso alle cure è assente o limitato. Con oltre 70 paesi d’intervento, 65mila operatori sul campo e 17 milioni di visite mediche all’anno, Medici Senza Frontiere si occupa di numerose attività mediche quali gestione di ospedali, cliniche e centri nutrizionali, chirurgia di guerra e routinaria, lotta alle epidemie e supporto psicologico per le vittime di traumi e guerre.  

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cronaca

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Poste Italiane, dodici defibrillatori a Verona nelle sedi di piazzale XXV Aprile, Dalle Coste e Guardini

Poste Italiane annuncia dodici defibrillatori semiautomatici in tre sedi veronesi, all’interno di un piano che ne conta 34 in Veneto. Gli apparecchi sono controllati da remoto e il progetto comprende formazione per gli addetti alle emergenze e informazione ai dipendenti.

Dodici defibrillatori nelle sedi di Poste Italiane a Verona: i dispositivi sono stati installati negli edifici di piazzale XXV Aprile, via Dalle Coste e piazzale Guardini. Lo comunica l’azienda nell’ambito del progetto nazionale di cardioprotezione “La Sicurezza ci sta a Cuore”.

La dotazione veronese fa parte dei 34 defibrillatori semiautomatici esterni installati in otto sedi venete. Si tratta, secondo la nota di Poste, di apparecchi di ultima generazione provvisti di controllo remoto, collocati in punti visibili e accessibili all’interno degli edifici aziendali.

Il monitoraggio a distanza serve a verificarne la funzionalità. L’azienda spiega inoltre che i dispositivi analizzano il ritmo cardiaco e accompagnano il soccorritore con indicazioni vocali durante l’intervento. Il comunicato non specifica la ripartizione dei dodici apparecchi tra le tre sedi di Verona.

Defibrillatori Poste a Verona, formazione e rete del 118

Poste annuncia la registrazione degli apparecchi presso le Centrali operative del 118, con l’obiettivo di ampliare la rete dei dispositivi presenti sul territorio. La nota parla di collocazioni negli edifici aziendali e non indica orari o modalità di accesso al pubblico per ciascuna sede.

Il programma affianca alle installazioni la formazione BLSD, dedicata al supporto delle funzioni vitali e alla defibrillazione. Su scala nazionale l’azienda prevede di coinvolgere circa 9.500 addetti alla gestione delle emergenze. Altri oltre 35.000 dipendenti parteciperanno a incontri informativi e di sensibilizzazione sulla cardioprotezione e sul primo soccorso.

In Veneto sei apparecchi sono stati collocati nella sede Nord Est di via Torino a Mestre e altri sei nella sede direzionale e nel centro di smistamento di Padova. Il piano comprende anche i centri di recapito di Treviso e Vicenza, la sede trevigiana di piazza Vittoria e il Centro Operativo di Tessera.

Il progetto complessivo annunciato da Poste prevede 800 defibrillatori in 242 sedi italiane. L’azienda lega l’investimento al potenziamento delle procedure di primo soccorso nei luoghi di lavoro, insieme alla preparazione degli addetti chiamati a gestire le emergenze.

Dal baratro al trionfo: le rimonte che hanno fatto la storia del calcio

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(Adnkronos) – Ci sono partite che si vincono con la tattica, altre con il talento. E poi ci sono quelle che sfuggono a ogni logica, quelle in cui il cronometro diventa un nemico, la speranza sembra svanire e, proprio quando tutto appare perduto, succede l’impossibile. La rimonta del Real Madrid contro la Roma, capace di ribaltare il risultato da 1-3 a 4-3 con tre reti negli ultimi sette minuti, appartiene a questa categoria. Una di quelle serate in cui il calcio ricorda a tutti perché sia lo sport più imprevedibile: perché novanta minuti non sono soltanto una durata, ma una promessa. E finché l’arbitro non fischia, nessuno può considerarsi sconfitto. La storia del pallone è piena di imprese simili. Alcune hanno deciso una partita, altre una coppa, altre ancora sono diventate parte della memoria collettiva di intere generazioni. Queste sono solo:  

Se esiste una partita capace di spiegare il significato dell’espressione “crederci fino alla fine”, è la finale di Champions League del 1999. Al Camp Nou di Barcellona il Bayern Monaco passa in vantaggio nel primo tempo con Mario Basler e, per quasi tutta la partita, sembra avere la coppa in mano. Il Manchester United fatica, non riesce a trovare la via del gol e vede scorrere i minuti mentre i tedeschi si avvicinano al trionfo. Poi arriva il recupero. Quando il quarto uomo segnala che il tempo regolamentare è praticamente terminato, lo United conquista un calcio d’angolo. La palla finisce sui piedi di Ryan Giggs, il cui tiro sporco viene trasformato in rete da Teddy Sheringham al 91′. Il Bayern è sotto shock e gli inglesi non si accontentano di arrivare ai supplementari. Due minuti dopo, un altro corner battuto da David Beckham trova Sheringham, che prolunga il pallone verso Ole Gunnar Solskjær. Il norvegese anticipa tutti e lo spedisce in rete. È il 2-1. In pochi istanti, una finale persa si trasforma in un trionfo storico. Il Manchester United conquista la sua seconda Coppa dei Campioni e completa il Treble, vincendo nella stessa stagione campionato, coppa nazionale e Champions League. Il Bayern passa dalla festa alla disperazione nel giro di tre minuti. 

Il Milan campione d’Europa in carica sembra avere già un piede in semifinale. All’andata, a San Siro, i rossoneri hanno vinto 4-1 contro il Deportivo La Coruña. Un risultato che, sulla carta, lascia pochissimo spazio ai dubbi. Al ritorno, però, lo stadio Riazor diventa il teatro di una delle imprese più straordinarie del calcio europeo. Walter Pandiani segna nel primo tempo, poi Juan Carlos Valerón firma il raddoppio. Prima dell’intervallo, il Deportivo è già sul 2-0 e ha riaperto una qualificazione che pareva chiusa. Nella ripresa, il Milan prova a reagire, ma gli spagnoli non rallentano. Alberto Luque realizza il 3-0 e Fran, al 76′, completa il capolavoro. Il risultato finale è 4-0: il Deportivo si qualifica con un incredibile 5-4 complessivo ed elimina i campioni d’Europa. 

Se il Manchester United del 1999 rappresenta il miracolo dell’ultimo respiro, il Liverpool del 2005 incarna la rimonta che sembrava impossibile già prima dell’intervallo. Il Milan di Carlo Ancelotti chiude il primo tempo sul 3-0, grazie alla rete iniziale di Paolo Maldini e alla doppietta di Hernán Crespo. In campo ci sono campioni come Kaká, Andrea Pirlo, Clarence Seedorf e Andriy Shevchenko. Dall’altra parte, il Liverpool sembra destinato a una sconfitta senza appello. Ma negli spogliatoi succede qualcosa che cambia la storia. Al 54′ Steven Gerrard accorcia le distanze. Due minuti dopo, Vladimír Šmicer segna il 3-2. Al 60′, Xabi Alonso firma il pareggio sulla respinta di Dida dopo il proprio calcio di rigore. Tre gol in appena sei minuti. Una finale che pareva chiusa si riapre completamente. Il Milan avrebbe ancora occasioni per vincerla, ma il Liverpool resiste fino ai supplementari. Ai rigori, Jerzy Dudek diventa l’eroe della serata, respingendo il tiro decisivo di Shevchenko. I Reds conquistano una Champions leggendaria dopo essere stati sotto di tre reti all’intervallo. 

Quella del Barcellona contro il Paris Saint-Germain è una delle rimonte più incredibili mai viste nel calcio europeo, perché non riguarda soltanto una partita, ma un’intera doppia sfida. All’andata, a Parigi, il Psg ha dominato vincendo 4-0. Per qualificarsi, i catalani devono segnare almeno quattro gol senza subirne, oppure realizzarne cinque se gli avversari vanno a segno una volta. Al Camp Nou, il Barça parte fortissimo e trova tre reti entro il 50′. Ma al 62′ Edinson Cavani segna per i francesi: il risultato complessivo è 5-3 e la qualificazione sembra ormai nelle mani del parigini. A quel punto servirebbe un’impresa quasi irrealizzabile: tre gol in meno di mezz’ora. Neymar riaccende la speranza con una punizione all’88’ e un rigore al 91′. Il Barcellona si riversa in avanti, mentre il Psg arretra sempre di più. Al 95′, quando tutto sembra ormai finito, Neymar inventa l’assist e Sergi Roberto si avventa sul pallone, battendo il portiere. Il Camp Nou esplode. Il Barcellona vince 6-1 e si qualifica con il punteggio complessivo di 6-5. È la dimostrazione che il tempo può diventare un alleato proprio quando sembra il peggior nemico.  

E poi arriviamo a ieri sera, alla partita che ha riacceso il ricordo di tutte queste imprese. Allo Stadio Olimpico, la Roma conduce 3-1 contro il Real Madrid al minuto 83. I giallorossi sembrano avere la partita in pugno, mentre i campioni spagnoli si ritrovano davanti a una sconfitta che pare ormai inevitabile. Ma contro il Real Madrid, soprattutto in Europa, il concetto di partita finita è sempre relativo. All’83’ arriva la rete di Espí, che riapre la sfida. All’85’ Endrick trova il pareggio con un colpo di testa. La Roma, in pochi istanti, vede svanire un vantaggio costruito con fatica. E quando il pareggio sembra già un risultato incredibile, arriva l’ultimo colpo: al 90′, Antonio Rüdiger firma il 4-3 con una conclusione acrobatica sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Tre gol in sette minuti. Dal possibile trionfo giallorosso alla sconfitta, dal sogno alla beffa. La particolarità è che tutte e tre le reti decisive nascono da situazioni di calcio d’angolo, con Arda Güler protagonista nell’ultimo passaggio.  

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sport

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Garda24H, Aldrighetti correrà 150 chilometri per ABEO: partenza e arrivo a Bardolino il 23 e 24 ottobre

Enrico Aldrighetti, 32 anni, di Cavaion, tenterà il giro del Garda in 24 ore per sostenere ABEO Verona. Partenza da Bardolino il 23 ottobre alle 10 e arrivo il giorno successivo a Villa Carrara Bottagisio. Sabato dalle 9, al porto di Garda, sarà possibile unirsi agli ultimi chilometri.

Una corsa di 150 chilometri in 24 ore intorno al lago di Garda, con partenza e arrivo a Bardolino, per sostenere i bambini in cura e le loro famiglie. È Garda24H, la prima sfida solidale di BeatCrew18, presentata al Madame Blanc di San Zeno a Verona.

A tentare l’impresa sarà Enrico Aldrighetti, 32 anni, ristoratore di Cavaion. La partenza è fissata per venerdì 23 ottobre 2026 alle 10 da Bardolino. L’obiettivo dichiarato è completare il giro del lago senza soste entro la mattina successiva, con traguardo a Villa Carrara Bottagisio sabato 24 ottobre alle 10.

L’iniziativa sostiene ABEO ODV Verona, l’associazione che affianca i piccoli pazienti dell’oncoematologia pediatrica e le loro famiglie. L’organizzazione opera sul territorio veronese con attività di accoglienza e supporto durante il percorso di cura.

Garda24H, gli ultimi chilometri aperti a chi vuole accompagnarlo

Aldrighetti affronterà la distanza da solo, seguito da un’amica in bicicletta e da un pulmino di assistenza. Il tratto conclusivo sarà invece un momento di partecipazione: sabato 24 ottobre alle 9, dal porto di Garda, chi lo desidera potrà unirsi alla corsa fino a Bardolino.

Per informazioni e adesioni a questa parte del percorso, gli organizzatori indicano il profilo Instagram @BeatCrew18. L’arrivo previsto un’ora più tardi a Villa Carrara Bottagisio permetterà di accompagnare il protagonista nell’ultima tappa della sfida.

Il progetto nasce da un legame di amicizia e dalla volontà di trasformare la vicinanza a chi affronta la malattia in un’iniziativa solidale. Nel racconto di Aldrighetti, il simbolo della tartaruga scelto per BeatCrew18 richiama la tenacia e la capacità di avanzare con continuità, anche quando il percorso è difficile.

Garda24H viene presentata come la prima tappa di un’attività destinata a proseguire con altre iniziative benefiche. La sfida sportiva e la raccolta di sostegno per ABEO sono quindi due parti dello stesso progetto: percorrere l’intero lago e coinvolgere altre persone in un gesto di solidarietà.