mercoledì, Settembre 16, 2026
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La mamma di Alberto Trentini: “Il Governo si è speso troppo poco, la mia pazienza si è esaurita”

MILANO (ITALPRESS) –Non cerco la vostra compassione, ma voglio dirvi quanto difficili sono stati questi 12 mesi per me e la mia famiglia, anche perché mio marito non sta bene. Abbiamo vissuto notti e giornate senza senso con il pensiero fisso su Alberto a immaginare come sta, cosa pensa, cosa spera, di che cosa ha paura. Voglio ricordare che a mio figlio è stato tolto un anno di vita, un anno in cui non ha potuto godere dell’affetto della sua famiglia”. Trattiene a stento le lacrime Armanda Colusso Trentini, madre di Alberto, il cooperante italiano detenuto in un carcere di Caracas in Venezuela dallo scorso 15 novembre senza un capo di accusa formale.

Rivolgendosi ai giornalisti nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Marino a Milano, la signora Trentini ha anche sottolineato che “che fino ad agosto il nostro governo non aveva ancora avuto alcun contatto telefonico con il governo venezuelano e questo dimostra quanto poco si sono spesi per mio figlio. Per arrivare all’obiettivo della liberazione di Alberto doveva esserci, ma non c’è stato, un gruppo coeso e motivato di persone che doveva mirare a uno stesso risultato. Invece sono qui dopo 365 giorni ad esprimere la mia indignazione, perché sono certa che per Alberto non si è fatto quel che era necessario e doveroso fare per la sua liberazione. Sono stata troppo paziente ed educata, ma ora la mia pazienza si è esaurita, ha aggiunto.

Nel corso dell’anno Alberto Trentini è stato rinchiuso in una cella di 2 metri per 2 in condizioni igieniche difficili, come raccontato da un prigioniero svizzero. “C’è però da sottolineare che il governo svizzero è andato a Caracas a prendersi il suo prigioniero, così come sono stati liberati i prigionieri americani, colombiani e di altri paesi che ci hanno raccontato le medesime terribili condizioni di detenzione – ha raccontato – Solo dopo i primi 6 mesi di isolamento totale, Alberto ha potuto telefonare tre volte per pochi minuti e verso la fine di settembre ha ricevuto la prima e unica visita dell’ambasciatore. Queste sono state concessioni del governo venezuelano a piccoli gruppi di prigionieri per poter poi affermare che erano stati fatti salvi i loro diritti”.

La signora Trentini ha poi proseguito: “Mi aveva rasserenata la stretta di mano del nostro presidente Mattarella il 19 ottobre scorso alla ministra dell’Istruzione venezuelana e il clima disteso e costruttivo con cui si erano tenute le celebrazioni per la canonizzazione dei due santi venezuelani a Roma. Avevo sperato che quell’occasione fosse il punto di svolta per la liberazione di Alberto. Gli eventi e le minacce recenti tra gli Stati Uniti e Venezuela possono avere interrotto in qualche modo le trattative per Alberto, ma io non posso dimenticare la mancanza di contatti con il Venezuela nei mesi precedenti”.

Alessandra Ballerini, avvocato delle famiglie Trentini e Regeni (i genitori di Giulio erano presenti in sala), ha dichiarato che il mancato riconoscimento del governo Maduro da parte dell’Italia dopo le ultime elezioni presidenziali “non ha reso fluidi i rapporti. Ed era per questo che nelle settimane scorse quando c’era la stata la canonizzazione confidavamo che si aprisse un canale diplomatico e non solo di colloqui. Suggerirei a Maduro di approfittare di questo rapporto cordiale tra Venezuela e Italia. Approfitti di questo momento e faccia un gesto di distensione: i suoi ministri rispettino le promesse e permettano ad Alberto di tornare a casa”.

Alle domande dei giornalisti in merito alle trattative per la liberazione del cooperante, Ballerini non ha rilasciato dettagli particolari, ma ha ammesso che “si sono palesati dei negoziatori, alcuni millantando un potere che forse non avevano”. A margine della conferenza stampa il conduttore Fabio Fazio, in prima linea nel ricordare Alberto Trentini nelle sue trasmissioni, ha dichiarato che “dire di più rispetto a quello che ha detto la signora Armanda è difficile. Faccio mio l’appello della avvocata Ballerini, con la richiesta al governo di agire come se Alberto fosse un loro figlio. Basterebbe dire ‘agite’, perché è un nostro concittadino. Bisogna occuparsene senza sosta”.

-Foto xh7/Italpress-
(ITALPRESS).

Cina: stazione spaziale consegna nuovo lotto di campioni per la ricerca

Venerdì, la capsula di rientro Shenzhou-21 ha riportato gli ultimi campioni provenienti da 26 esperimenti scientifici condotti a bordo della stazione spaziale cinese, con una massa totale di circa 46,67 chilogrammi. (ITALPRESS/XINHUA)
mec/fsc/gtr
(Fonte video: Xinhua)

Manovra, Schlein “Basta con lo scaricabarile, il Governo si assuma la responsabilità”

BOLOGNA (ITALPRESS) – “I bisogni e le aspettative sono tante mentre le risorse sono poche, costantemente decurtate dal Governo, che ha scaricato su di voi e sui cittadini il peso dei tagli e le sue responsabilità. I numeri sono testardi e smentiscono la propaganda autocelebrativa della presidente Meloni: dire che questa è la prima ‘manovra senza tagli’ è prendere in giro i sindaci. Non finga di non sapere che le due manovre precedenti hanno già sottratto 10,7 miliardi agli enti locali tra parte corrente e investimenti, di cui oltre 800 milioni in meno nel 2026, 1,2 miliardi nel 2027 e 1,4 miliardi nel 2028. Senza contare che che il governo appena insediato ha tolto il fondo per l’affitto e la morosità colpevole messo dal governo precedente, sulla casa e sui trasporti in manovra non ha messo un euro. É una precisa strategia. Questo governo con una mano taglia alle autonomie locali e regionali e con l’altra scarica su di loro le proprie responsabilità”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, chiudendo l’assemblea degli amministratori dem a Bologna. 

“Non mettere un euro in manovra sui trasporti significa che i sindaci saranno costretti a ridurre le corse e prendersi la colpa al posto di Salvini, o ad aumentare il biglietto e prendersi la colpa al posto di Salvini. Ora – aggiunge – studiano una stretta sugli sfratti, e l’idea è che senza costruire alternative saranno i sindaci a dover pagare gli alberghi o trovare soluzioni, mentre sulla casa non hanno messo un euro. Scaricano su di voi le loro responsabilità sull’accoglienza, smantellando l’accoglienza diffusa che garantiva il coinvolgimento dei sindaci, piccole soluzioni abitative anziché grandi concentrazioni, e servizi per l’inclusione. L’hanno fatto sui minori non accompagnati, e oggi vi chiedono di ringraziare perché vi danno soldi che vi erano dovuti nel 2023 e 2024. Lo fanno sul sostegno alle persone con disabilità su cui hanno ridotto i fondi, i comuni investono 600 milioni e il governo ne passa solo 170: questo è ingiusto. Serve un fondo nazionale per garantire a tutte le persone con disabilità pari opportunità a prescindere da dove vivono”.

Lo fanno persino sul rinnovo del contratto, con una mano tagliano e con l’altra vi danno la colpa se non avete soldi per gli adeguamenti. Per non parlare della scandalosa decisione di inserire i Livelli Essenziali delle Prestazioni sociali nella legge di bilancio, una forzatura per mortificare ancora una volta il parlamento. Ci batteremo contro l’inserimento dei Lep in manovra che vuole aggirare la sentenza della Corte Costituzionale. Questo crescendo micidiale di tagli indebolisce gravemente la capacità di Comuni, Province e Città metropolitane di garantire servizi e portare avanti opere pubbliche essenziali. Tagli indiscriminati che riducono i servizi ai cittadini, che si traducono in meno politiche sociali, meno scuole, meno cultura e sicurezza. Lo diciamo con chiarezza al governo Meloni: basta con lo scaricabarile. Dopo tre anni a Palazzo Chigi non è sempre colpa di qualcun altro, assumetevi le vostre responsabilità, come i nostri sindaci fanno ogni giorni davanti ai cittadini”, ha concluso Schlein.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Ploom Aura, arriva in Italia il nuovo dispositivo di JTI

MILANO (ITALPRESS) – Ploom Aura è arrivato in Italia. Dopo il Giappone, l’innovativo device per il riscaldamento del tabacco di JTI dedicato a consumatori adulti è stato lanciato a Milano, con un’installazione immersiva in Piazza Sempione.
mgg/fsc/gtr
(Video in collaborazione con JTI Italia)

Tim pianta 400 nuovi alberi a Roma per migliorare l’ambiente urbano

ROMA (ITALPRESS) – Oltre cento persone tra dipendenti TIM, familiari e amici hanno partecipato alla giornata di piantumazione, durante la quale, tramite la messa a dimora di 400 alberi, è stato creato un nuovo bosco urbano nel Consorzio Unitario Torrino Mezzocammino, quartiere della Capitale che ospita 38 ettari di parco pubblico.
Con l’iniziativa di oggi, TIM ha già piantato oltre 1.400 alberi a Milano, Roma e Torino: dal 2022, infatti, il Gruppo in collaborazione con Rete Clima, ente che accompagna le aziende in percorsi di sostenibilità e di decarbonizzazione, aderisce alla Campagna Nazionale Foresta Italia, in partnership con Coldiretti e PEFC Italia, con il patrocinio morale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, sostenendo un progetto che unisce imprese, istituzioni e cittadini nella cura del patrimonio forestale italiano. A questa attività TIM affianca anche un progetto di tutela della foresta amazzonica in Brasile che compensa le emissioni generate dai propri siti web.
Gli alberi messi a dimora dal Gruppo con Rete Clima – tra cui lecci, sughere, tamerici, corbezzoli, frassini, peri e viburni – sono specie autoctone, scelte per garantire equilibrio ecologico e favorire la biodiversità vegetale e animale. Il progetto include anche un piano di manutenzione pluriennale, per assicurare la crescita naturale delle piante e la continuità dell’intervento.
L’iniziativa fa parte delle attività del piano di sostenibilità di TIM che punta, tra l’altro, a raggiungere il NetZero nel 2040 e ad attuare interventi di rigenerazione ambientale e di miglioramento dell’ambiente urbano a favore della qualità della vita dei cittadini. Il progetto testimonia, inoltre, l’impegno concreto delle persone di TIM per la sostenibilità e per i territori in cui l’azienda opera.

– foto ufficio stampa Tim –
(ITALPRESS).

Tim pianta 400 nuovi alberi a Roma per migliorare l’ambiente urbano

ROMA (ITALPRESS) – Oltre cento persone tra dipendenti TIM, familiari e amici hanno partecipato alla giornata di piantumazione, durante la quale, tramite la messa a dimora di 400 alberi, è stato creato un nuovo bosco urbano nel Consorzio Unitario Torrino Mezzocammino, quartiere della Capitale che ospita 38 ettari di parco pubblico.
Con l’iniziativa di oggi, TIM ha già piantato oltre 1.400 alberi a Milano, Roma e Torino: dal 2022, infatti, il Gruppo in collaborazione con Rete Clima, ente che accompagna le aziende in percorsi di sostenibilità e di decarbonizzazione, aderisce alla Campagna Nazionale Foresta Italia, in partnership con Coldiretti e PEFC Italia, con il patrocinio morale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, sostenendo un progetto che unisce imprese, istituzioni e cittadini nella cura del patrimonio forestale italiano. A questa attività TIM affianca anche un progetto di tutela della foresta amazzonica in Brasile che compensa le emissioni generate dai propri siti web.
Gli alberi messi a dimora dal Gruppo con Rete Clima – tra cui lecci, sughere, tamerici, corbezzoli, frassini, peri e viburni – sono specie autoctone, scelte per garantire equilibrio ecologico e favorire la biodiversità vegetale e animale. Il progetto include anche un piano di manutenzione pluriennale, per assicurare la crescita naturale delle piante e la continuità dell’intervento.
L’iniziativa fa parte delle attività del piano di sostenibilità di TIM che punta, tra l’altro, a raggiungere il NetZero nel 2040 e ad attuare interventi di rigenerazione ambientale e di miglioramento dell’ambiente urbano a favore della qualità della vita dei cittadini. Il progetto testimonia, inoltre, l’impegno concreto delle persone di TIM per la sostenibilità e per i territori in cui l’azienda opera.

– foto ufficio stampa Tim –
(ITALPRESS).

Tim pianta 400 nuovi alberi a Roma per migliorare l’ambiente urbano

ROMA (ITALPRESS) – Oltre cento persone tra dipendenti TIM, familiari e amici hanno partecipato alla giornata di piantumazione, durante la quale, tramite la messa a dimora di 400 alberi, è stato creato un nuovo bosco urbano nel Consorzio Unitario Torrino Mezzocammino, quartiere della Capitale che ospita 38 ettari di parco pubblico.
Con l’iniziativa di oggi, TIM ha già piantato oltre 1.400 alberi a Milano, Roma e Torino: dal 2022, infatti, il Gruppo in collaborazione con Rete Clima, ente che accompagna le aziende in percorsi di sostenibilità e di decarbonizzazione, aderisce alla Campagna Nazionale Foresta Italia, in partnership con Coldiretti e PEFC Italia, con il patrocinio morale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, sostenendo un progetto che unisce imprese, istituzioni e cittadini nella cura del patrimonio forestale italiano. A questa attività TIM affianca anche un progetto di tutela della foresta amazzonica in Brasile che compensa le emissioni generate dai propri siti web.
Gli alberi messi a dimora dal Gruppo con Rete Clima – tra cui lecci, sughere, tamerici, corbezzoli, frassini, peri e viburni – sono specie autoctone, scelte per garantire equilibrio ecologico e favorire la biodiversità vegetale e animale. Il progetto include anche un piano di manutenzione pluriennale, per assicurare la crescita naturale delle piante e la continuità dell’intervento.
L’iniziativa fa parte delle attività del piano di sostenibilità di TIM che punta, tra l’altro, a raggiungere il NetZero nel 2040 e ad attuare interventi di rigenerazione ambientale e di miglioramento dell’ambiente urbano a favore della qualità della vita dei cittadini. Il progetto testimonia, inoltre, l’impegno concreto delle persone di TIM per la sostenibilità e per i territori in cui l’azienda opera.

– foto ufficio stampa Tim –
(ITALPRESS).

Atp Finals, Bolelli e Vavassori sconfitti in semifinale

TORINO (ITALPRESS) – Si interrompe in semifinale il percorso di Simone Bolelli e Andrea Vavassori alle Atp Finals in corso a Torino. La coppia azzurra, infatti, cede a Harri Heliovaara e Henry Patten in due set, con il punteggio di 6-4 6-3 dopo un’ora e un quarto di gioco.

Partita quasi senza storia, visto che Bolelli e Vavassori non sono quasi mai riusciti a impensierire il duo composto dal finlandese e dal britannico nei loro turni in battuta, dimostrandosi, al contempo, vulnerabili al servizio. Ai vincitori degli ultimi Australian Open sono quindi “bastati” i break al terzo game nel primo set e nel terzo e nono game nel secondo parziale.

Il programma della Inalpi Arena riprenderà non prima delle 14:30 con la sfida tra Jannik Sinner e Alex de Minaur, mentre dalle 20:30 sarà il turno di Carlos Alcaraz e Felix Auger-Aliassime: in mezzo, non prima delle 18, il derby britannico tra Salisbury/Skupski e Cash/Glasspool che determinerà l’altra coppia finalista che contenderà il torneo di doppio a Heliovaara e Patten.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Cina: a Shenzhen in corso la Fiera dell’Hi-Tech (3)

SHENZHEN (CINA) (ITALPRESS/XINHUA) – Una visitatrice si informa su un robot umanoide in grado di fare espressioni facciali complesse durante la 27esima China Hi-Tech Fair a Shenzhen, nella provincia meridionale cinese di Guangdong, il 14 novembre 2025.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).