domenica, Ottobre 25, 2026
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Nordio: “Mai così tanti minori arrestati, ampliare le carceri giovanili”

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(Adnkronos) –
Ampliare la capienza delle carceri minorili e valutare la possibilità di destinare ai giovani alcuni settori degli istituti penitenziari per adulti. È questa la strada indicata dal ministro della Giustizia Carlo Nordio per affrontare le difficoltà del sistema carcerario minorile, finite al centro del dibattito dopo i recenti arresti di giovanissimi coinvolti in episodi di violenza dello scorso fine settimana a Milano. Intervenuto a Start su Sky TG24, il Guardasigilli ha riferito di una riunione già svolta per individuare possibili soluzioni, a partire dalle risorse economiche disponibili. 

“Una serie di arresti massicci nei confronti di minori non era mai avvenuta”, ha dichiarato Nordio, aggiungendo che “vi sono dei momenti in cui è necessario purtroppo mandare dietro le sbarre i minori violenti, ma il sistema carcerario minorile in questo momento è effettivamente in sofferenza”. “Proprio ieri – ha continuato – abbiamo fatto una riunione per cercare di risolvere il problema, sia stanziando quei pochi fondi che abbiamo per ampliare la capienza delle carceri giovanili, sia eventualmente per trovare accordi perché settori di carceri per maggiorenni possano essere invece destinati ai minori”.  

“Certi eventi improvvisi e per certi aspetti anche imprevedibili – ha continuato Nordio- non si possono risolvere solo con le belle parole: tutti siamo dell’idea che bisogna intervenire sul disagio giovanile, siamo d’accordo che non bisogna lasciare spazio al razzismo, perché molti di questi ragazzi sono italianissimi e magari figli di buone famiglie” ma il problema c’è “e forse è il più urgente da risolvere”. 

Per Nordio, tuttavia, la questione non può essere affrontata esclusivamente attraverso le misure detentive. “Certi eventi improvvisi e per certi aspetti anche imprevedibili non si possono risolvere solo con le belle parole: tutti siamo dell’idea che bisogna intervenire sul disagio giovanile, siamo d’accordo che non bisogna lasciare spazio al razzismo, perché molti di questi ragazzi sono italianissimi e magari figli di buone famiglie”. Il problema, ha aggiunto, “c’è e forse è il più urgente da risolvere”. 

Il tema delle carceri minorili si inserisce nel quadro più ampio delle misure contenute nel decreto sicurezza, che interviene anche sulle manifestazioni violente e sulle modalità con cui vengono organizzate attraverso le piattaforme digitali. Il ministro ha difeso la scelta di introdurre nuove fattispecie di reato e di inasprire alcune pene, sostenendo che la legislazione debba adeguarsi a comportamenti che in passato non si manifestavano nelle stesse forme. 

“È vero che noi creiamo nuovi reati e talvolta inaspriamo le pene, ma è anche vero che siamo costretti a farlo perché ci sono dei comportamenti nuovi imprevisti e imprevedibili fino a poco tempo fa che hanno un vuoto di tutela penale che va colmato”, ha dichiarato. 

Secondo Nordio, tra gli elementi nuovi c’è l’organizzazione delle violenze attraverso i social. “Quello che non era previsto era proprio una organizzazione, una violenza organizzata in queste manifestazioni, soprattutto attraverso una promozione anche telematica che una volta non esisteva e che va studiata”. 

Il ministro ha richiamato anche il coinvolgimento di minorenni e di persone non imputabili, indicando come obiettivo l’individuazione delle responsabilità di chi promuove e organizza le iniziative violente. “Punire chi organizza soprattutto in questi modi nuovi e soprattutto in modo, come accade oggi, telematico attraverso i social queste manifestazioni”. 

Sul possibile abbassamento della soglia di imputabilità, attualmente fissata a 14 anni, Nordio ha lasciato aperta la riflessione sul piano teorico, ma ha escluso un intervento immediato da parte del governo. “Non sarebbe blasfemo abbassare la soglia di imputabilità sotto i 14 anni”, ha affermato, precisando: “Noi per adesso siamo fermi a quella tradizionale e penso che non abbiamo neanche intenzione di abbassarla”». 

Il Guardasigilli ha richiamato l’origine storica della norma, contenuta nel codice penale del 1930: “Questa forma di imputabilità che al di sotto dei 14 anni non esiste e quindi non vede nessuna possibilità di repressione penale è stata elaborata nel codice penale che, non mi stancherò mai di ripetere, è del 1930 ed è firmato da Benito Mussolini”. E ha aggiunto: “Ora 90 o 100 anni fa 14 anni non erano i 14 anni di oggi per cui non sarebbe blasfemo pensare di abbassarla”. 

Tra gli strumenti difesi dal ministro c’è anche il fermo preventivo, che Nordio considera utile per impedire che le iniziative violente annunciate online si traducano in azioni concrete. “Il fermo preventivo è una delle poche forme di deterrenza. Qual è la forma migliore di prevenzione se non quella di vedere attraverso i social se passano questi messaggi di invito a raggrupparsi per fare un saccheggio e tu preventivamente, proprio per prevenire, fai questi fermi preventivi?”, ha dichiarato. Nordio ha precisato che si tratta di misure che “non comportano la detenzione dietro le sbarre ma almeno bloccano sul nascere queste iniziative violente”. 

Infine, il ministro è intervenuto sul ruolo dell’esercito nelle attività di sicurezza e presidio del territorio, dopo le polemiche legate agli scontri durante i cortei. “Probabilmente è stata enfatizzata da ambo le parti la presenza dell’esercito, che c’è da sempre”, ha osservato Nordio, ricordando le pattuglie composte da due militari e un agente di polizia. 

Il ministro ha precisato che l’eventuale intervento dei militari non va interpretato come un ricorso alla forza militare pesante: “Ci sono dei momenti in cui l’esercito può intervenire, certamente non con le mitragliatrici, nessuno si è mai sognato di pensare a reazioni di questo tipo”. 

L’esercito può invece contribuire alle attività di presidio, consentendo alle forze di polizia di concentrarsi sui compiti che richiedono specifiche funzioni investigative. “Può sostituire la polizia, i carabinieri, la guardia di finanza e anche la polizia giudiziaria, in genere in quelle attività di presidio dove non è necessario essere ufficiali di polizia giudiziaria”, ha concluso. 

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cronaca

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Hamas avverte Israele: “Pronto attacco come il 7 ottobre”

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(Adnkronos) –
Hamas sarebbe pronta a compiere un altro attacco simile al massacro del 7 ottobre 2023 e potrebbe colpire ovunque. Quindi non solo in Israele, ma anche in Cisgiordania e all’estero. L’avvertimento, ”insolitamente schietto” come nota il sito di Ynet, è stato inviato a Israele proprio da alti funzionari di Hamas tramite il coordinatore umanitario delle Nazioni Unite, Ramiz Alakbarov, in un incontro la scorsa settimana nella Striscia di Gaza. A sua volta Alakbarov ha trasmesso il messaggio al generale Yoram Halevy, coordinatore israeliano delle attività governative nei territori (Cogat).  

Funzionari israeliani hanno parlato di una ”minaccia straordinaria, senza precedenti per la sua franchezza e immediatezza”. I vertici politici e della sicurezza di Israele sono stati informati. 

Il sito di Ynet nota che funzionari israeliani ritengono che Hamas non sia più in grado di compiere un attacco come quello del 7 ottobre, seppur possieda ancora capacità militari. Quello che potrebbe fare è attaccare avamposti militari, rapire soldati o tentare di infiltrarsi nelle comunità israeliane. Secondo le valutazioni presentate di recente al gabinetto di sicurezza, Hamas ha aumentato i preparativi per una ripresa dei combattimenti, accumulando armi e personale e trasferendo equipaggiamento militare in aree civili. Funzionari israeliani ritengono che Hamas valuti ridotta la capacità di Israele di intraprendere importanti operazioni militari per via delle elezioni israeliane del 27 ottobre e delle elezioni di Midterm statunitensi del 3 novembre. 

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internazionale/esteri

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Salute femminile, indagine: “Ancora tanti tabù, migliorare il dialogo con il medico”

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(Adnkronos) – In occasione del World Contraception Day, che si celebra il 26 settembre, Gedeon Richter Italia, azienda farmaceutica specializzata nella salute della donna, lancia ‘Il patto sulla contraccezione’, una nuova campagna dedicata alla contraccezione, sviluppata insieme a un gruppo di giovani ginecologi con l’obiettivo di favorire un rapporto più aperto, informato e consapevole tra le donne e i professionisti della salute. Alla base del progetto – informa una nota – c’è un messaggio semplice: la contraccezione è un’alleanza tra donna e ginecologo costruita attraverso il dialogo e orientata verso un obiettivo comune di salute, sicurezza e serenità. Il concept della campagna, online dal 21 settembre sul profilo Instagram ‘MyBodyMatch’ – progetto della farmaceutica dedicato all’informazione e alla consapevolezza sulla contraccezione – culmina il 26 settembre, nella Giornata mondiale della contraccezione, con il contenuto conclusivo dedicato al valore dell’alleanza. 

 

Per dare vita al progetto, Gedeon Richter Italia ha coinvolto quattro ginecologi – Alessandro Messina, Christian Battipaglia, Francesca Manganello e Valentina Cappelli – chiamati a raccontare sul canale Instagram di My Body Match, attraverso una serie di video e caroselli di approfondimento, altrettanti elementi fondamentali del rapporto tra donna e specialista: empowerment, informazione, cambiamento e continuità del percorso. Il ‘patto’ è un accordo simbolico che rende esplicito l’impegno reciproco alla base di una scelta contraccettiva consapevole. Da una parte il ginecologo mette a disposizione competenza, ascolto e informazioni affidabili e, dall’altra, la donna è invitata a diventare parte attiva del proprio percorso, portando domande, aspettative e bisogni, sentendosi libera di esprimere dubbi, confrontarsi e, quando necessario, riconsiderare le proprie scelte. 

Il primo pilastro mette al centro la possibilità per ogni donna di partecipare attivamente alle decisioni che riguardano la propria salute riproduttiva, considerando la contraccezione non soltanto come una scelta sanitaria, ma anche in relazione alla propria sessualità, ai propri desideri e ai propri progetti di vita. “Io porto competenza, ascolto e informazioni. Tu porta domande, desideri e aspettative. Insieme possiamo trovare la soluzione contraccettiva più adatta a te – spiega Cappelli -Perché una contraccezione davvero serena e consapevole nasce dal dialogo, dalla fiducia e dalla condivisione delle scelte”.  

Il secondo pilastro riguarda la qualità dell’informazione. In un ambito nel quale convinzioni personali, informazioni non verificate e falsi miti possono influenzare le decisioni, il confronto con il professionista diventa uno strumento fondamentale per orientarsi. “Quando si parla di contraccezione, le opinioni e le convinzioni sono tante, ma spesso le informazioni non sono corrette – sottolinea Battipaglia – Non avere paura di esprimere tutti i tuoi dubbi e paure prima che diventino preconcetti. Perché una scelta davvero consapevole nasce da informazioni affidabili, dal confronto e dalla fiducia”. 

Bisogni, relazioni, progetti e priorità possono cambiare nel corso della vita. Per questo anche la scelta contraccettiva può essere rivalutata insieme al proprio ginecologo, senza considerarla necessariamente definitiva. “La scelta contraccettiva può non essere per sempre: si può rivalutare, modificare, cambiare. Perché la vita cambia. Cambiano i progetti, le priorità, le relazioni, i bisogni – osserva Messina – Una scelta consapevole non è una scelta immutabile. È una scelta che sa adattarsi alle diverse fasi della vita”. L’ultimo pilastro amplia la prospettiva: il rapporto con il ginecologo non si esaurisce nella risposta a un singolo bisogno, ma può diventare un percorso di accompagnamento nel tempo, nelle diverse fasi della vita della donna. “Mi impegno a non essere per te solo uno specialista che risolve un problema – afferma Manganello – ma ad accompagnarti in un percorso che migliora la qualità della tua vita. Un’alleanza che non si conclude oggi. Continua ogni volta che trovi uno spazio in cui fare domande, ricevere informazioni affidabili e scegliere ciò che è più adatto a te”. Quattro pilastri – conclude la nota – per un’unica alleanza: una contraccezione serena e consapevole, costruita insieme al proprio ginecologo. 

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cronaca

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F1, primo match point per Antonelli in Texas

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(Adnkronos) –
Kimi Antonelli potrebbe già domenica diventare il nuovo campione del mondo della F1. Questo fine settimana, ad Austin (Texas), il pilota italiano della Mercedes avrà il primo match point, a patto di vincere il Gran Premio degli Stati Uniti. Con un vantaggio di 102 punti sul compagno di squadra George Russell e con 125 punti ancora in palio dopo la tappa texana, Antonelli deve necessariamente trionfare sul Circuit of the Americas per sperare di aggiudicarsi il suo primo titolo iridato a soli 20 anni. Il pilota bolognese dovrà però contare anche su un passo falso del suo compagno di scuderia che arrivando tra i primi otto domenica, potrebbe rimandare l’assegnazione del titolo di almeno una settimana, in Messico o in Brasile. 

Il pilota italiano è improbabile che corra rischi eccessivi sul tracciato texano pur di laurearsi campione già questo weekend. “Sto lottando per vincere il campionato e non manca molto. Spero di conquistarlo entro due settimane, ma vedremo”, ha dichiarato lunedì al cestista francese Victor Wembanyama, che milita nella NBA tra le fila dei San Antonio Spurs, squadra texana. La Red Bull e Max Verstappen vuole però rimandare il verdetto, consapevole dei miglioramenti delle ultime settimane, come dimostrano le due vittorie consecutive del quattro volte campione del mondo in Malesia e a Singapore. “Il tracciato ad Austin sarà molto diverso, ma l’obiettivo sarà quello di mantenere questo slancio, sfruttando al meglio ogni occasione per conquistare il maggior numero di punti possibile per il campionato costruttori”, ha spiegato l’olandese. 

Le difficoltà delle “Frecce d’Argento” sono evidenti con solo tre Gp degli ultimi sette vinti con McLaren e Ferrari in risalita di prestazioni. “Nelle ultime due gare, Red Bull e Ferrari si sono dimostrate più competitive rispetto a prima. Sappiamo di dover affrontare una vera battaglia. È importante continuare a imparare come estrarre maggiori prestazioni dalla vettura, per affrontare i prossimi appuntamenti con la convinzione di poter lottare per la vittoria”, ha dichiarato Bradley Lord, vice-team principal della Mercedes, durante il programma Nu Silver Arrows Radio Show. 

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sport

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Atassia di Friedreich, Biogen lancia la ‘POV Challenge’ per sensibilizzare su patologia

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(Adnkronos) – Stare in equilibrio, prendere una tazza, vestirsi. Gesti semplici e quotidiani, che compiamo quasi senza pensarci. Ma cosa succede quando azioni così automatiche richiedono improvvisamente più attenzione e diventano difficili da eseguire? È da questa domanda che nasce la ‘POV Challenge – Quando il semplice si complica’, la nuova fase della campagna di sensibilizzazione promossa da Biogen con il patrocinio di Aisa, Associazione italiana per la lotta alle Sindromi atassiche, per accrescere la conoscenza dell’Atassia di Friedreich (AF), malattia genetica rara e progressiva che compromette l’equilibrio e la coordinazione dei movimenti. La nuova iniziativa – informa una nota – verrà presentata in occasione del congresso della Società italiana di neurologia (Sin) 2026, e raccoglie il testimone di #ChallengeYourBalance, la campagna lanciata da Biogen nel 2025 per richiamare l’attenzione sui segnali precoci della patologia, a partire dalla perdita di equilibrio.  

Lo scorso anno – si legge – una linea gialla virtuale invitava gli utenti a mettersi alla prova con un gesto apparentemente semplice come camminare mantenendo l’equilibrio, quest’anno il racconto si amplia per concentrarsi su un’altra dimensione della quotidianità: quei piccoli movimenti che eseguiamo in modo automatico e che, per chi convive con l’AF, possono diventare una sfida. Il punto di partenza è il POV (Point of View), uno dei format più riconoscibili dei social, con cui creator e utenti raccontano momenti di vita quotidiana in prima persona. Un linguaggio familiare soprattutto alle nuove generazioni, scelto per portare l’attenzione su azioni spesso considerate troppo banali per essere raccontate: alzarsi, fare pochi passi, prendere un oggetto.  

La POV Challenge – dettaglia la nota – invita a soffermarsi su questi automatismi, mostrando come quello che normalmente appare semplice e immediato possa richiedere uno sforzo diverso. La campagna si sviluppa attraverso due attivazioni social complementari, che vivono principalmente sui canali TikTok, Instagram e YouTube. La prima coinvolge un gruppo di micro-creator, chiamati a raccontare momenti ordinari della propria giornata, dalla routine del mattino alla preparazione per uscire, sperimentando il filtro TikTok interattivo della POV Challenge. La seconda entra nel mondo del gaming attraverso il formato della diretta streaming, particolarmente diffuso tra i creator di questo ambito. Durante l’esperienza, le normali dinamiche di gioco vengono temporaneamente alterate attraverso modifiche ai comandi e stimoli visivi, rendendo più complessa un’attività solitamente familiare ai gamer. 

 

Entrambe le attivazioni trasformano gesti e automatismi abituali in occasioni per riflettere sulle difficoltà che possono accompagnare anche le attività più semplici della vita quotidiana. La sfida digitale – sottolinenao dall’azienda – si collega alla realtà dell’atassia di Friedreich, la forma più comune di atassia ereditaria a esordio giovanile. Si tratta di una malattia genetica rara, neurodegenerativa e progressiva, i cui primi sintomi si manifestano generalmente durante l’infanzia o l’adolescenza. Colpisce principalmente il sistema nervoso, compromettendo gradualmente la coordinazione dei movimenti, l’equilibrio e la capacità di camminare, ma può interessare anche il sistema muscolo-scheletrico, il cuore e il sistema endocrino. L’instabilità nella camminata, le difficoltà di coordinazione, la debolezza muscolare e l’affaticamento possono incidere progressivamente sull’autonomia personale e sulla qualità della vita, con ripercussioni anche sulla quotidianità delle famiglie.  

“Nell’atassia di Friedreich, le difficoltà di equilibrio e coordinazione possono essere tra i primi segnali della malattia ma rischiano di essere sottovalutate o attribuite a stanchezza e goffaggine. Per questo è importante continuare a sensibilizzare, soprattutto i più giovani, su una patologia ancora poco conosciuta, che può avere un impatto significativo sull’autonomia e sulla qualità della vita delle persone e delle loro famiglie”, spiega Maria Litani, presidente nazionale di Aisa -. Portare l’attenzione sui gesti quotidiani che spesso diamo per scontati può aiutare a comprendere meglio le difficoltà che le persone con Atassia di Friedreich affrontano ogni giorno e a riconoscere l’importanza di non trascurare i possibili segnali della malattia”.In una patologia progressiva come l’AF anche gesti apparentemente insignificanti possono, quindi, assumere un peso diverso. Alcuni segnali iniziali possono essere difficili da riconoscere o confusi con stanchezza e difficoltà motorie aspecifiche, contribuendo a rendere la malattia ancora poco conosciuta. La POV Challenge non intende riprodurre l’esperienza di chi convive con la patologia, ma utilizzare un linguaggio partecipativo per accendere i riflettori sulle difficoltà che possono accompagnare la vita quotidiana e favorire una maggiore consapevolezza. 

“Con la POV Challenge proseguiamo il percorso di sensibilizzazione avviato lo scorso anno, con l’obiettivo di rendere sempre più riconoscibili le sfide che le persone con malattie neurologiche rare affrontano nella vita di tutti i giorni – dichiara Giuseppe Banfi, Amministratore delegato di Biogen Italia -. Crediamo che per parlare di patologie ancora poco conosciute sia importante utilizzare linguaggi capaci di coinvolgere le persone e avvicinarle a realtà che spesso non conoscono. Con questa nuova fase portiamo l’attenzione su gesti che ciascuno di noi compie senza pensarci, ma che per chi convive con l’atassia di Friedreich possono diventare più complessi. Attraverso i social e il gaming vogliamo coinvolgere soprattutto le nuove generazioni e stimolare una riflessione che vada oltre l’esperienza digitale, contribuendo ad una maggiore conoscenza della malattia e dei suoi possibili segnali. È un ulteriore passo nel nostro impegno per promuovere informazione e consapevolezza sulle malattie neurologiche rare, mettendo al centro le persone e la loro quotidianità”. Con la POV Challenge – conclude la nota – Biogen prosegue così il percorso di sensibilizzazione sull’Atassia di Friedreich avviato nel 2025, sperimentando nuovi linguaggi digitali ed esperienze partecipative per raggiungere un pubblico più ampio. Perché riconoscere le difficoltà che possono nascondersi dietro i gesti più semplici è un passo importante per comprendere meglio la realtà di chi convive con una malattia rara. 

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cronaca

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Icare 2026, De Robertis (Siaarti): “Medicina perioperatoria fondamentale per ridurre le complicanze”

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“Dobbiamo lavorare a stretto contatto con i colleghi chirurghi e con gli altri professionisti coinvolti nel percorso del paziente per favorire il recupero dopo l’intervento”. Lo ha detto Edoardo De Robertis, responsabile della sezione culturale di anestesia e medicina perioperatoria Siaarti, in occasione di Icare 2026, l’80° congresso nazionale della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva, in programma a Milano dal 22 al 24 ottobre.

Fiere: Potestà (Mediapoint & Exhibitions), ‘enorme soddisfazione per apertura Agv, oltre 1000

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“Per quanto riguarda” l’apertura della prima edizione “di Agv Expo, la soddisfazione è enorme. Questa manifestazione, brand registrato, nasce come spin off del Gis, le giornate italiane del sollevamento, della movimentazione industriale e portuale e del trasporto pesante. Abbiamo voluto lanciarla in concomitanza con T3, la kermesse dedicata agli allestitori di mezzi di trasporto, perché l’automotive è uno dei clienti elettivi di questi mezzi. Gli espositori di Agv Expo, una ventina in questa prima edizione”, hanno già generato l’interesse di “oltre 1000 visitatori preregistrati”. Lo ha detto Fabio Potestà, direttore Mediapoint & Exhibitions, partecipando, oggi a Piacenza, alla giornata inaugurale della seconda edizione di T3 – Truck, tyre e trailer, la fiera italiana dei veicoli e mezzi per il trasporto stradale, e della prima edizione di Agv Expo, la prima mostra-convegno italiana dedicata ai sistemi a guida automatica e alla logistica automatizzata. In svolgimento fino al 24 ottobre, le due kermesse sono ideate e organizzate negli spazi di Piacenza Expo da Mediapoint & Exhibitions.

Fiere: Saba (Conpaviper), ‘ad Agv Expo per sottolineare centralità pavimentazioni in logistica

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“L’impegno di Conpaviper nell’ambito della logistica è quello di rendere tutte le figure della filiera edotte riguardo la centralità della pavimentazione nella logistica automatizzata all’interno dei magazzini e sulle scaffalature. La durabilità dell’opera di pavimentazione è essenziale. Tutto ciò anche alla luce del fatto che “la normativa tecnica di costruzione italiana riconosce questo aspetto. Si è capita finalmente la necessità di progettare e realizzare un’opera che sia conforme ai requisiti richiesti anche dal punto di vista della sismica e dell’incolumità dei lavoratori stessi”. Sono le parole di Giovanni Saba, vice presidente Conpaviper, sezione Calcestruzzo pavimenti industriali, oggi a Piacenza, in occasione della prima edizione di Agv Expo, l’unica mostra-convegno italiana dedicata ai sistemi a guida automatica e alla logistica automatizzata. In svolgimento fino al 24 ottobre, la kermesse è ideata e organizzata negli spazi di Piacenza Expo da Mediapoint & Exhibitions.

Fiere: Molinari (Co.Me.Ar), ‘nostro pick up tra le soluzioni più utilizzate per il recupero veicoli

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“Come novità qui al T3 di Piacenza Expo abbiamo portato una novità: il nostro pick up, che ad oggi rappresenta una delle soluzioni più scelte e utilizzate per quanto riguarda il recupero di veicoli nei sotterranei o veicoli bloccati, come spesso sono i veicoli elettrici. Per quanto riguarda i veicoli elettrici abbiamo portato anche un sistema Blueroollers sul nostro Volvo bianco, che viene utilizzato anche per il carico di auto bloccate. La sfida principale, al momento, forse è riuscire a produrre di più di quello che riusciamo a fare al momento, abbiamo fatto degli investimenti importanti e speriamo che l’anno prossimo portino risultati”. Sono le parole di Silvio Molinari, Direttore Vendite per l’Italia e l’estero Co.Me.Ar Molinari Spa, intervenendo oggi a Piacenza alla seconda edizione di T3 – Truck, tyre e trailer, la kermesse italiana dei veicoli e mezzi per il trasporto stradale ideata da Mediapoint & Exhibitions e in svolgimento fino al 24 ottobre negli spazi di Piacenza Expo.

Fiere: Giraudo (Omars), ‘soccorso stradale importante per viabilità stradale italiana ed europea’

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“Siamo alla II edizione di T3 qui a Piacenza in cui abbiamo creduto molto e penso che questo padiglione, dedicato al comparto soccorso stradale, ne sia assolutamente la prova. Gli allestitori sono tanti, così come le Associazioni di categoria e i servizi accessori. Inoltre, ho già avuto anche segnalazioni di persone e collaboratori che vorranno essere presenti alla prossima edizione, perché hanno visto che questa crescita dalla prima alla seconda edizione, è stata molto importante per il nostro settore. Il soccorso stradale è molto importante per tutto il discorso di viabilità stradale a livello italiano ed europeo anche se sta passando un momento di difficoltà economica globale e anche di tipo organizzativo all’interno delle stesse strutture, assistenze e associazioni di categoria”. Così Andrea Giraudo, Responsabile Vendite Italia Omars Spa, oggi a Piacenza, in occasione della seconda edizione di T3 – Truck, tyre e trailer, la fiera italiana dei veicoli e mezzi per il trasporto stradale. Targata Mediapoint & Exhibitions e organizzata nei padiglioni di Piacenza Expo, la manifestazione si concluderà il 24 ottobre.