“Come novità qui al T3 di Piacenza Expo abbiamo portato una novità: il nostro pick up, che ad oggi rappresenta una delle soluzioni più scelte e utilizzate per quanto riguarda il recupero di veicoli nei sotterranei o veicoli bloccati, come spesso sono i veicoli elettrici. Per quanto riguarda i veicoli elettrici abbiamo portato anche un sistema Blueroollers sul nostro Volvo bianco, che viene utilizzato anche per il carico di auto bloccate. La sfida principale, al momento, forse è riuscire a produrre di più di quello che riusciamo a fare al momento, abbiamo fatto degli investimenti importanti e speriamo che l’anno prossimo portino risultati”. Sono le parole di Silvio Molinari, Direttore Vendite per l’Italia e l’estero Co.Me.Ar Molinari Spa, intervenendo oggi a Piacenza alla seconda edizione di T3 – Truck, tyre e trailer, la kermesse italiana dei veicoli e mezzi per il trasporto stradale ideata da Mediapoint & Exhibitions e in svolgimento fino al 24 ottobre negli spazi di Piacenza Expo.
Fiere: Giraudo (Omars), ‘soccorso stradale importante per viabilità stradale italiana ed europea’
“Siamo alla II edizione di T3 qui a Piacenza in cui abbiamo creduto molto e penso che questo padiglione, dedicato al comparto soccorso stradale, ne sia assolutamente la prova. Gli allestitori sono tanti, così come le Associazioni di categoria e i servizi accessori. Inoltre, ho già avuto anche segnalazioni di persone e collaboratori che vorranno essere presenti alla prossima edizione, perché hanno visto che questa crescita dalla prima alla seconda edizione, è stata molto importante per il nostro settore. Il soccorso stradale è molto importante per tutto il discorso di viabilità stradale a livello italiano ed europeo anche se sta passando un momento di difficoltà economica globale e anche di tipo organizzativo all’interno delle stesse strutture, assistenze e associazioni di categoria”. Così Andrea Giraudo, Responsabile Vendite Italia Omars Spa, oggi a Piacenza, in occasione della seconda edizione di T3 – Truck, tyre e trailer, la fiera italiana dei veicoli e mezzi per il trasporto stradale. Targata Mediapoint & Exhibitions e organizzata nei padiglioni di Piacenza Expo, la manifestazione si concluderà il 24 ottobre.
Rita Rusic: “Indosso una bandana perché sono stata operata, avevo un tumore maligno”
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Rita Rusic è apparsa oggi con una bandana sulla testa nel corso della trasmissione La Volta Buona in onda su Rai 1. Non è la prima volta che succede, per questo la conduttrice Caterina Balivo le ha chiesto di spiegare il motivo di questa scelta che non ha niente a che fare con la moda.
“Porto una bandana perché ho fatto un intervento non di chirurgia estetica, magari. Avevo qualcosa, non so neanche dire cosa, ma piccolo, sulla pelle qui – ha detto indicando la fronte -. Mi sono fatta vedere e mi hanno detto che era una ‘cosa’, che ho curato con una pomata per tre mesi, e invece non era quello”, ha raccontato Rusic.
La quale ha poi continuato: “Ho accompagnato una amica da un medico, che mi chiesto cosa fosse. Quest’ultimo ha detto che non era quello che mi avevano diagnosticato e mi ha chiesto di farmi vedere da un altro dermatologo. Ho così scoperto che era un basalioma, tumore maligno circoscritto, e quindi mi sono operata. Avendo però avuto una diagnosi sbagliata, ho perso tempo e si è ingrossato. Ora non si vede, domani mi tolgono i punti e mi farò la frangetta per nascondere”.
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spettacoli
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Fiere: Ermetici (Anco), ‘per automazione non basta tecnologia, serve pavimentazione adeguata’
“Ringrazio per l’invito a partecipare a questa fiera”, la cui creazione colma “una necessità per il settore. Tanti pensano, infatti, che l’automazione all’interno di un processo produttivo riguardi solo i robot e la tecnologia applicata, invece è cruciale evidenziare che tutta questa innovazione si basa sulla struttura già esistente. La pavimentazione dove operano i nuovi sistemi di automazione è una parte fondamentale per la riuscita di questi lavori”. Così Fabio Ermetici, uno dei titolari di Anco, intervenendo oggi a Piacenza all’edizione d’esordio di Agv Expo, la prima mostra-convegno italiana dedicata ai sistemi a guida automatica e alla logistica automatizzata. In svolgimento fino al 24 ottobre negli spazi di Piacenza Expo, la kermesse è firmata Mediapoint & Exhibitions.
Fiere: vicesindaco Bongiorni, ‘bene edizioni 2026 T3 e Agv a Piacenza, ma rammarico per camion
“Come ente fieristico, con il sostegno del Comune, tutti i soggetti e gli operatori siamo impegnati a provare a rimanere aggiornati il più possibile anche su comparti che sembrano di nicchia, ma che poi toccano quotidianamente il nostro servizio anche pubblico. Siamo in un padiglione dove il tema del soccorso stradale tocca direttamente anche i Comuni e la necessità poi del ripristino degli spostamenti su strada. Sosteniamo queste iniziative che tendono a rimanere aggiornate sul mercato. Piacenza è una città logistica, quindi le merci e l’autotrasporto sono connaturate al nostro contesto sociale ed economico. Spiace molto vedere camion fermi non per volontà di qualcuno, ma perché rimuoverli significa mangiare meno che tenerli fermi. Si tratta di una responsabilità sociale, secondo me, che dobbiamo porci anche nei confronti delle persone che da giorni stanno sacrificando il nuovo lavoro e la loro vita. Proviamo a fermarsi un attimo, senza litigare e che ognuno faccia la sua parte, a partire dalle istituzioni”. Così Matteo Bongiorni, Vicesindaco di Piacenza, intervenendo oggi a Piacenza al taglio del nastro con cui sono state inaugurate la seconda edizione di T3 – Truck, tyre e trailer, la fiera italiana dei veicoli e mezzi per il trasporto stradale, e l’edizione d’esordio di Agv Expo, la prima mostra-convegno italiana dedicata ai sistemi a guida automatica e alla logistica automatizzata. In programma fino al 24 ottobre, le due kermesse sono ideate e organizzate negli spazi di Piacenza Expo da Mediapoint & Exhibitions.
Ai, Firpo (Agile Lab): “Al lavoro con Pa per sovranità digitale”
(Adnkronos) – “Abbiamo organizzato questo evento sul tema sovranità e intelligenza artificiale tecnologica e digitale per alimentare un dibattito nel settore e perché siamo convinti che un’alternativa sia possibile. Crediamo sia fondamentale affrontare il problema della sovranità tecnologica sotto diversi punti di vista: competenze, protezione dei dati, infrastrutture e scelte di componenti tecnologiche. Sono ambiti su cui stiamo già lavorando con diverse entità governative a livello italiano”. Lo ha dichiarato Alberto Firpo, Ceo & Co-founder di Agile Lab, a margine dell’evento ‘Intelligenza artificiale e sovranità: l’alternativa è possibile’ di cui è promotore, che si è svolto presso la Scuola superiore di Polizia di Roma.
“Nelle nostre attività – ha aggiunto Firpo – sono richieste performance, controllo e riduzione del rischio. Questi sono i risultati che possiamo portare concretamente ai nostri clienti, soprattutto nell’ambito della Pubblica amministrazione, dove stiamo notando una forte sensibilità su questo tema”.
Firpo infine si sofferma sugli impegni della politica: “La richiesta da parte di tutti sarebbe quella di avere un ecosistema che privilegia società italiane ed europee che abbiano dei meriti tecnici. Sappiamo che per far questo bisogna costruire un sistema basato sulla fiducia e, come società di Poste Italiane, stiamo lavorando con i nostri clienti in questa direzione”.
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economia
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Salus tv n° 42 del 21 ottobre 2026
In questo numero: Igiene intima femminile, on line il secondo episodio del vodcast ‘IntimaMente Noi’ Alzheimer: sfida Ssn è garantire accesso equo a diagnosi e terapia Si è chiusa a Roma campagna itinerante CL3AR sulle malattie renali, Gli esperti: ‘informazione primo passo’ Malattie rare, Aifa approva la rimborsabilità della prima terapia per il deficit di lipasi acida lisosomiale La sfida della nutrizione in oncologia. Evidenze, pratiche e prospettive future Melanoma, Imi ‘Ia e tecnologia per prevenzione e cure personalizzate’ A seguire lo Speciale Salus Tv dal titolo: Salute respiratoria, ambiente e prevenzione: presentato al XXVII Congresso nazionale Sip il position paper degli esperti
Pneumococco, Rizzo: “”Proteggere i bambini fin dai primi mesi di vita””
La prevenzione delle malattie invasive da pneumococco deve iniziare il prima possibile e proseguire lungo tutto il corso della vita. A sottolinearlo è Caterina Rizzo, professore ordinario di Igiene e Medicina Preventiva all’Università di Pisa, intervistata in occasione del 59° Congresso nazionale SItI a Genova. L’esperta richiama l’importanza delle prime due dosi vaccinali nei lattanti, con particolare attenzione alla protezione contro i sierotipi più pericolosi, tra cui il 3. Fondamentale anche garantire una risposta immunitaria efficace nella popolazione adulta, soprattutto tra anziani e soggetti fragili, nei confronti dei sierotipi oggi più rilevanti.
Calenda vs Renzi, scintille per la telefonata a Putin: “Confermo tutto”, “Mitomane”
(Adnkronos) –
Scintille tra Carlo Calenda e Italia viva. Al centro dello scontro, una telefonata tra l’attuale leader di Azione e Matteo Renzi, all’epoca presidente del Consiglio, e Vladimir Putin nel periodo del referendum sulla Brexit. “Confermo parola per parola quanto detto al Corriere sulla telefonata con Putin, Renzi e l’allora Ministro dell’Industria russo. Fatto peraltro già raccontato in mille interviste e scritto in un mio libro. Peraltro di telefonate del genere resta traccia alla segreteria di Chigi ed è facile verificare”, scrive Calenda su X. “Probabilmente Renzi , che ricordo fino all’invasione su larga scala dell’Ucraina, faceva parte del Cda di una società russa, non vuole far dispiacere a vecchi e nuovi clienti ricordando questi trascorsi”, aggiunge.
“Le frasi lunari di Calenda per il quale lui e Renzi chiamarono insieme Putin per chiedergli conto del referendum inglese non sono semplicemente fakenews. Costituiscono piuttosto l’ennesimo segnale di una mitomania progressiva del segretario di Azione che inventa un passato che non è mai esistito, sognando un futuro che non ci sarà mai. I mitomani che non potendo scrivere il futuro reinventano il passato non possono essere smentiti: devono essere solo aiutati”, la replica dell’ufficio stampa di Italia Viva.
“Ricordiamo Calenda in Russia molto attivo al vertice di San Pietroburgo del 2016 per spingere i rapporti Italia-Russia. Ricordiamo Calenda molto attivo nel 2022 a dire – dopo l’invasione russa – che l’Ucraina sarebbe dovuta rimanere fuori dall’Unione Europea. Non ricordiamo un suo particolare impegno sul tema delle oggettive influenze russe nei referendum del 2016. La telefonata in cui Renzi chiamò Putin per chiedergli conto delle interferenze russe e di Russia Today fu effettuata dal solo Renzi che si trovava in quel momento nella sua casa di Pontassieve e avvenne dopo la grande manifestazione di Piazza del Popolo del comitato per il sì”, la ricostruzione dell’ufficio stampa. “Ovviamente Calenda non c’era ma venne a conoscenza come gli altri ministri dal racconto dell’allora premier: mai Calenda si è rivolto direttamente a Putin per parlargli di libertà di stampa. Il fatto che il mitomane confermi senza riferimento a fatti precisi ma citando come fonte un suo libro è indicativo di questo tratto della personalità”.
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politica
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Shalabayeva, Cassazione dispone Appello ter per i poliziotti
(Adnkronos) – I giudici della Prima sezione penale della Cassazione hanno disposto un appello ter per i cinque poliziotti imputati nel caso Shalabayeva. Il nuovo processo d’Appello riguarda l’accusa di sequestro di persona della figlia di Alma Shalabayeva mentre è stata riconosciuta l’intervenuta prescrizione per il sequestro della donna. La procura generale della Cassazione nell’udienza che si è tenuta martedì scorso aveva chiesto il nuovo processo d’Appello per i cinque poliziotti con il sostituto procuratore generale della Cassazione Alessandro Cimmino che, non condividendo l’impostazione della sentenza d’Appello bis che aveva condannato tutti gli imputati a quattro anni, aveva fatto un distinguo tra i due uffici intervenuti nel caso, la Squadra Mobile e l’Ufficio Immigrazione, non ritenendo sussistente il concorso.
Per l’ex capo della Squadra Mobile di Roma Renato Cortese e per i funzionari dello stesso ufficio Francesco Stampacchia e Luca Armeni il pg aveva chiesto un appello ter solo per l’accusa di sequestro di persona della figlia di Alma Shalabayeva ritenendo che non c’è prova del dolo mentre per l’allora capo dell’Ufficio immigrazione Maurizio Improta e per il funzionario Vincenzo Tramma era stato sollecitato un nuovo processo di appello limitatamente alle attenuanti generiche ritenendo invece sussistente il dolo.
Un processo che ha avuto un lungo iter. I giudici della Corte di Appello di Firenze nel novembre dello scorso anno, non accogliendo le richieste della procura generale che aveva sollecitato l’assoluzione, avevano condannato a quattro anni tutti gli alti funzionari di polizia. In primo grado i cinque poliziotti erano stati condannati dal Tribunale di Perugia a pene comprese tra i 4 e i 5 anni. In secondo grado, il 9 giugno 2022, i giudici perugini avevano assolto tutti gli imputati “perché il fatto non sussiste” dall’accusa di sequestro di persona, ribaltando il verdetto di primo grado. La Corte di Cassazione nell’ottobre del 2023 aveva poi annullato le assoluzioni disponendo un nuovo processo davanti alla Corte d’Appello di Firenze che nel novembre 2025 aveva condannato gli imputati. Oggi la nuova sentenza della Cassazione che ha disposto l’Appello ter.
I fatti oggetto del procedimento si riferiscono alla notte tra il 28 e 29 maggio 2013 quando Alma Shalabayeva e la figlia Alua vennero prelevate dalla polizia nella loro abitazione di Casalpalocco. Le forze dell’ordine cercavano Muktar Ablyazov, marito di Alma Shalabayeva. Alla donna venne contestata l’accusa di possesso di un passaporto falso. Due giorni dopo, firmata l’espulsione, Alma e sua figlia vennero rimpatriate. Le due donne tornarono poi in Italia e venne loro riconosciuto l’asilo politico.
“Sono soddisfatto per l’annullamento della condanna per il sequestro della minore e mi auguro che il terzo appello renda finalmente giustizia in favore di un fedele e integerrimo servitore dello Stato”. Così l’avvocato Bruno Andò, difensore di Maurizio Improta dopo la sentenza della Cassazione. “Confesso dei dubbi sulla declaratoria di prescrizione per il sequestro della madre e aspetto di leggere le motivazioni”, conclude il penalista.
“Il riconoscimento della prescrizione per l’accusa del sequestro di Alma Shalabayeva vuol dire che l’ordinamento giuridico impone di chiudere un processo perché non ha più interesse a perseguire un determinato reato, ne consegue l’annullamento senza rinvio. Per quanto riguarda il sequestro della minore sono molto soddisfatto perché è stato accolto il ricorso della difesa che denunciava una errata interpretazione della legge penale”, dice l’avvocato Cesare Placanica difensore insieme al professore Franco Coppi dell’ex capo della Squadra Mobile di Roma Renato Cortese. “Adesso leggeremo le motivazioni a cui dovrà attenersi la Corte di appello di Firenze nel terzo giudizio di appello”, conclude il legale.
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cronaca
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