domenica, Ottobre 25, 2026
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Lo spot contro lo stupro ‘attacca’ i nonni, bufera in Irlanda

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(Adnkronos) –
Lo spot contro lo stupro ‘attacca’ i nonni e scoppia la bufera. Il ministero della Giustizia irlandese contro lo spot – prodotto dal Dublin Rape Crisis Centre (DRCC) e finanziato dal governo – che per sottolineare l’importanza del consenso finisce per puntare il dito contro… l’abbraccio dei nonni. Lo spot mostra due nonni che, sull’uscio della casa dei nipoti, abbracciano con trasporto il ragazzino che apre alla porta. Quindi, si avvicinano alla nipote che appare a disagio. “Non tutti vogliono un abbraccio. Anche se arrivano da chi li ama”, il messaggio che accompagna la clip. L’advertising è diventato un caso nazionale e internazionale: risultato, lo spot è stato rimosso. “Il video non rappresenta la visione del governo”, la posizione di Jim O’Callaghan, esponente del partito Fianna Fáil. “Lo spot è inappropriato e denigra i nonni, è stato rimosso dal DRCC dopo i contatti con il centro. E’ essenziale che le persone capiscano il concetto di consenso quando si parla di relazioni sessuali. Questo video non va in questa direzione e per molti versi è stato controproducente”, aggiunge. 

 

Il video faceva parte di una campagna intitolata We-Consent, promossa dal DRCC. “We-Consent è una campagna a lungo termine, parte dell’attività di prevenzione del Dublin Rape Crisis Centre, volta a promuovere la consapevolezza e la pratica del consenso in Irlanda. Abbiamo realizzato tre video basati sul principio che i confini personali debbano essere rispettati fin dalla più tenera età, così come occorre rispettare i confini degli altri”, la nota del DRCC all’emittente pubblica RTE. “”Rimuoveremo i video dai nostri canali social, in attesa di valutare se stiano effettivamente producendo l’effetto positivo auspicato”. Oltre che dal Dipartimento di Giustizia, la campagna We-Consent è sostenuta anche dal Dipartimento per l’Infanzia, l’Uguaglianza, la Disabilità, l’Integrazione e la Gioventù, e da CUAN (l’agenzia dedicata al contrasto della violenza domestica, sessuale e di genere). 

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internazionale/esteri

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Napoli: al via domani i ‘City talks’ con Pichetto, Abodi, Giuli, Manfredi, Durigon e Butti

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(Adnkronos) – ‘Le sfide’ è il tema dei ‘City Talks’ che si svolgeranno a Napoli domani, venerdì 23, e sabato 24 ottobre, nella sede dell’Associazione Costruttori Edili Napoli (Acen), in via Riviera di Chiaia 202. Il format, ideato e realizzato da Spin Factor, società leader a livello nazionale nella strategia e comunicazione politica e istituzionale e nell’analisi dei dati, mette a confronto, in panel impostati sul modello dei talk show televisivi, ministri, sottosegretari e parlamentari con il mondo delle imprese, dell’informazione e della cultura. La due giorni – che segue idealmente i Capri Talks dello scorso maggio – sarà caratterizzata da dialoghi funzionali ad analizzare quanto sta ridefinendo il nostro tempo, tra intelligenza artificiale e sicurezza energetica, e sulla direzione del Paese, tra sviluppo dei territori, sport e cultura. 

I lavori della mattina di domani, venerdì 23, coordinati da Lavinia Spingardi, giornalista di SkyTg24, si apriranno alle 11.00 in punto con l’intervento di Gilberto Pichetto, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, cui farà seguito un dialogo con Vinicio Vigilante, Amministratore Delegato di GSE. A seguire, il confronto sull’energia vedrà il contributo di esperti e rappresentanti del settore tra cui Edoardo De Luca, Responsabile Affari Centrali Italia di Enel, Angelica De Vito, Consigliere Diplomatico ONU su migrazioni climatiche, Andrea Porchera, Responsabile Relazioni Istituzionali Renexia, e Michele Vitiello, Segretario Generale WEC Italia. 

La mattinata proseguirà con Claudio Durigon, Sottosegretario di Stato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, intervistato da Davide Desario, Direttore dell’Adnkronos. Seguirà un confronto sulla città di Napoli con i contributi di Gabriella Buontempo, Presidente Centro Sperimentale di Cinematografia, Armando Cesaro, Presidente Consorzio Asi Napoli, Carlo Puca, Assessore alla Partecipazione Attiva e all’Immagine della città di Napoli, Enzo Maraio, Assessore al Turismo e alla Transizione Digitale Regione Campania, moderati da Francesco Piccinini, Direttore di Deepinto. 

 

 

A chiudere la mattinata di confronti, sarà Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli e Presidente ANCI, intervistato da Michele Cagiano De Azevedo, Vice direttore di SkyTg24. La sessione pomeridiana, coordinata da Maria Antonietta Spadorcia, Vice direttore del Tg2, si aprirà alle 16.30 con l’intervento Francesco Macrì, Presidente di Leonardo SpA, intervistato da Roberto Iotti, Vice direttore de Il Sole 24 Ore. Sui temi della geopolitica, difesa e sicurezza, si confronteranno i deputati Ylenja Lucaselli (Fdi), Piero De Luca (Pd) e Luigi Marattin (Pld).  

A seguire è previsto il contributo di Marco Mezzaroma, Presidente di Sport e Salute, che farà un punto, tra le altre cose, sull’America’s Cup che vede protagonista proprio la città di Napoli. Sarà poi la volta del mondo produttivo, con un confronto tra Valerio D’Angelo, AD Fiven, Davide Ferraro, AD WinTime SpA, Antonio Savarese, Presidente ACEN, e Paolo Scudieri, Presidente Gruppo Adler, moderati da Boris Mantova, Caporedattore Tgcom24-Radio105. Saranno celebrati anche i 100 anni del Napoli calcio, con gli interventi dello scrittore Alessandro Iovino, e dei giornalisti Massimo Giletti e Stefano Zurlo. 

Si proseguirà con un confronto sull’attualità politica e partitica, con il capo dell’opposizione al consiglio regionale della Campania, Gennaro Sangiuliano, e il deputato del Partito Democratico Marco Furfaro. In chiusura, ci sarà un approfondimento sullo stato dell’informazione e delle fake news, con Italo Bocchino, Direttore del Secolo d’Italia ed Emiliano Fittipaldi, Direttore di Domani. Si ripartirà sabato 24 ottobre alle 11.00, con la conduzione di Simona Branchetti, giornalista Mediaset. La sessione si aprirà con gli interventi di Alessio Butti, Sottosegretario all’Innovazione e del deputato di Fratelli d’Italia Marta Schifone. 

 

 

Le connessioni sociali e le relazioni istituzionali nell’era digitale saranno esplorate nel corso del confronto tra Giovannantonio Macchiarola, Direttore Relazioni Istituzionali e Comunicazione di Terna, Angelo Mazzetti, Direttore Relazioni Istituzionali di Meta per Italia, Grecia, Cipro e Malta e Claudio Velardi, Direttore de Il Riformista. Seguirà un intervento di Alessandro Giuli, Ministro della Cultura, che dialogherà con Davide Desario, Direttore dell’Adnkronos, sul valore e sul futuro del patrimonio culturale italiano. Il momento conclusivo della manifestazione vedrà protagonista Andrea Abodi, Ministro dello Sport e Giovani intervistato da Simona Branchetti, giornalista Mediaset. 

Nel corso della due giorni saranno presentati in esclusiva i dati ottenuti attraverso Human, l’esclusiva piattaforma di social listening AI-driven di proprietà di Spin Factor, sui temi oggetto dei panel. City Talks è patrocinato da: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Cultura, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Ministero del Turismo, Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, Comune di Napoli e Sport e Salute SpA. Media partner sono Adnkronos, Sky Tg24, Il Sole 24 Ore Radiocor, Energia Oltre. Partner tecnico è Meta. City Talks è realizzato in collaborazione con Terna, GSE, ENEL, Renexia, Fiven, WinTime, Consorzio ASI Napoli, Fondazione Scudieri e ACEN. 

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economia

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Sostenibilità, clima e transizione: italiani chiedono maggiore impegno

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(Adnkronos) –
Oltre 3 italiani su 4 (76%) chiedono con forza maggiori sforzi sulla crisi climatica e più impegno da parte della politica (46%): il 60% è preoccupato per il cambiamento climatico – in maggioranza donne, under 25 e over 55 – e teme che possa peggiorare ulteriormente, per questo chiede misure di adattamento (40,8%) e, con la stessa percentuale, agendo anche se altri Paesi non si impegnano. Solo un 14% esprime ancora scetticismo su queste tematiche mentre oltre 7 italiane e italiani su 10 affermano di essere disposti ad adottare uno stile di vita più sostenibile e ritengono che la transizione energetica sia una priorità del Paese. Sono alcuni dei dati emersi dal sondaggio realizzato da Ipsos Doxa su un campione nazionale di popolazione relativamente ai temi della sostenibilità ambientale, crisi climatica e transizione energetica, in occasione della 29esima edizione di Ecomondo (3-6 novembre, Fiera di Rimini) e della 15esima edizione degli Stati Generali della Green Economy (3-4 novembre). 

Quanto al mondo produttivo, il 64% ritiene troppo lento il percorso verso la transizione ecologica e ancora di più quello verso la transizione energetica (74%). Entrando nel dettaglio, l’indagine chiede quali iniziative siano importanti per contrastare il cambiamento climatico: al primo posto (38,45%) riduzione dei combustibili fossili e incremento delle rinnovabili, seguito (35,27%) da risparmio ed efficienza energetica, il 25% degli intervistati sottolinea l’importanza di avere una comunicazione chiara, il 24,27% ritiene necessaria una spinta internazionale per un impegno di tutti i Paesi. ⁠ 

Anche la crisi geopolitica attuale entra nell’indagine Ipsos che chiede cosa fare in questo contesto critico. Per la maggioranza delle persone intervistate (55%) sarebbe necessario il taglio delle importazioni dei combustibili fossili e un impegno sulle rinnovabili per ridurre i costi e aumentare la sicurezza energetica, ma resta anche un 28% che chiede di riaprire le centrali termoelettriche a carbone e un italiano su 5 che vuole riavviare il nucleare. Su ambiente vs competitività, un italiano su 2 chiede di accelerare su tecnologie idonee a garantire al contempo competitività economica e misure efficaci per clima ed ambiente, soltanto uno su quattro pensa che investire sulle tematiche ambientali riduca la competitività dell’Italia. 

In conclusione, dall’indagine Ipsos Doxa emerge che “le italiane e gli italiani chiedono soluzioni pragmatiche, misurabili e compatibili con la crescita economica, e le ritengono possibili, a partire dalle rinnovabili, per mettere al sicuro Pianeta, bolletta e Paese. Non solo, le persone vogliono impegnarsi. La sfida principale non è più convincere dell’esistenza del problema climatico, ma (ri)costruire fiducia nella capacità di governare la transizione, e nella volontà di distribuirne in modo sostenibile i benefici e i costi”. 

“L’indagine Ipsos conferma che la percezione dei cittadini sulla pericolosità degli effetti della crisi climatica e dei costi elevati della dipendenza dal petrolio e dal gas sta scavando a fondo e cambiando gli orientamenti dell’opinione pubblica – dichiara il presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Edo Ronchi – Saranno sorpresi quanti erano ormai convinti, o rassegnati, ad orientamenti eco-scettici e al disimpegno in materia di misure climatiche”. 

“I risultati dell’indagine ci restituiscono un quadro molto chiaro – osserva Alessandra Astolfi, Global Exhibition Director della Divisione Green & Technology di Italian Exhibition Group – La sensibilità di cittadini e imprese italiane verso il cambiamento climatico è ormai diffusa, così come la percezione che la transizione energetica ed ecologica richiedono un’accelerazione. L’obiettivo oggi deve essere trasformare questa attenzione in soluzioni concrete. È un percorso che richiede un impegno condiviso, a partire dalle istituzioni, e la capacità di trasformare questa consapevolezza in azione”. 

“Inflazione, difficoltà economiche e crisi geopolitiche sembrano mettere in secondo piano i temi climatici e ambientali. Ma non è così, gli italiani avvertono in modo ampio i rischi, non vogliono arrendersi a un destino percepito come tutt’altro che ineluttabile. Siamo ancora in tempo per fare qualcosa – commenta Andrea Alemanno per Ipsos – Ma gli italiani non vogliono sentirsi soli in questa battaglia, sarebbe velleitaria. Per impegnarsi sempre più, vogliono avvertire un riscontro nelle forze politiche e nell’attività delle aziende. Chi deluderà questa attesa prima o poi sarà punito, dai consumatori, dai lavoratori e anche dal clima”. 

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sostenibilita

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A Firenze il congresso della Sin, attesi oltre 2.00 neurologi

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(Adnkronos) – Sono oltre 2.000 i partecipanti attesi alla Fortezza da Basso per il 56esimo Congresso della Società italiana di neurologia (Sin), in programma dal 24 al 27 ottobre a Firenze. L’evento rappresenta il principale momento di confronto scientifico e clinico per neurologi, neuroscienziati e professionisti della salute impegnati nella diagnosi, cura e ricerca delle malattie neurologiche. La manifestazione, organizzata con il patrocinio di Istituto superiore di sanità, Regione Toscana, Comune di Firenze, università degli Studi di Firenze, azienda ospedaliero-universitaria Careggi e Ordine dei medici di Firenze – informa una nota – offrirà un programma scientifico particolarmente articolato dedicato all’evoluzione delle conoscenze neurologiche, alle nuove tecnologie e alle più avanzate opportunità terapeutiche. Nel corso delle 4 giornate congressuali saranno presentati 1.280 contributi scientifici tra comunicazioni orali e poster, affiancati da 13 corsi di aggiornamento Ecm, numerose sessioni plenarie, workshop, simposi e letture magistrali che affronteranno i temi più attuali della neurologia moderna. 

“La neurologia sta vivendo una fase di straordinaria trasformazione, caratterizzata dall’arrivo di nuove terapie, dall’integrazione delle tecnologie digitali e da una crescente capacità di intervenire precocemente sui principali disturbi neurologici – dichiara Mario Zappia, presidente della Sin – Il congresso di Firenze rappresenta un’occasione fondamentale per condividere conoscenze, promuovere l’innovazione e rafforzare il dialogo tra ricerca, assistenza e formazione. L’obiettivo è accompagnare l’evoluzione della nostra disciplina verso una neurologia sempre più personalizzata, multidisciplinare e orientata alla prevenzione e alla tutela della salute del cervello lungo tutto l’arco della vita”. Secondo il più recente studio del Global Burden of Disease, riporta la Sin, i disturbi neurologici rappresentano oggi la principale causa di disabilità e la seconda causa di morte nel mondo. In Italia si stima che oltre 7 milioni di persone soffrano di emicrania, circa 12 milioni di disturbi del sonno e oltre 2 milioni di decadimento cognitivo o demenza. Le grandi sfide poste dall’aumento delle malattie neurologiche saranno al centro dell’evento, con approfondimenti dedicati a sclerosi multipla, malattia di Alzheimer, Parkinson, cefalee, epilessie, ictus, malattie neuromuscolari, neurologia digitale, biomarcatori, intelligenza artificiale, medicina di precisione e nuove terapie geniche e cellulari.  

Dalle nuove prospettive terapeutiche nelle malattie neurodegenerative all’applicazione dell’intelligenza artificiale nella pratica clinica, dall’evoluzione dei biomarcatori plasmatici alle strategie di prevenzione – cita la nota – sono numerosi i temi che verranno affrontati nel corso del congresso. Ampio spazio sarà dedicato anche alla tutela della salute del cervello attraverso la prevenzione: controllare pressione arteriosa, glicemia e colesterolo, non fumare, praticare regolarmente attività fisica, seguire un’alimentazione equilibrata, dormire a sufficienza, mantenere una vita sociale attiva e stimolare costantemente le funzioni cognitive rappresentano comportamenti fondamentali per ridurre il rischio di sviluppare patologie neurologiche. Ad accompagnare i lavori scientifici, infine, la cornice della Fortezza da Basso, uno dei più importanti complessi monumentali del Rinascimento italiano e tra le principali sedi congressuali europee, “scelta per ospitare un evento che guarda al futuro della neurologia mantenendo saldo il legame con la propria storia e a testimonianza del dialogo sempre più fecondo tra scienza, arte e cultura”, conclude Zappia. 

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cronaca

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Rossi (Ucbm): “La Giunta itinerante per conoscerci e sviluppare collaborazioni”

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(Adnkronos) – “È un piacere accogliere qui la Giunta itinerante del Codau, in questa nuova modalità di svolgere le riunioni di Giunta negli atenei, per visitarli, conoscersi e far nascere nuove idee e collaborazioni”. Lo ha detto Andrea Rossi, amministratore delegato e direttore generale dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, in occasione della riunione della Giunta del Codau, ospitata dall’ateneo romano. L’incontro ha riunito i rappresentanti dell’organismo dei direttori generali delle università italiane, con una giornata dedicata alla conoscenza delle strutture dell’Università Campus Bio-Medico di Roma e al confronto sulle attività e sulle prospettive di collaborazione tra gli atenei. 

“Colgo l’occasione di questa giornata per fare un grande ‘in bocca al lupo’ al nuovo presidente del Codau, Vincenzo Tedesco, ai vicepresidenti Lucia Colitti e Pietro Di Benedetto, e a tutti i colleghi della Giunta”, ha affermato Rossi richiamando il ruolo dell’organismo nel sistema universitario italiano. “Il Codau rappresenta un’esperienza molto utile per l’intero sistema universitario italiano. Dopo due mandati come rappresentante delle università non statali, adesso mi occupo dei rapporti con il Servizio Sanitario Nazionale e il Ministero della Salute: è un onore partecipare alla Giunta con questo incarico e spero di poter dare il mio contributo a tutti i colleghi”, ha spiegato. Un passaggio è stato infine dedicato ad Antonella Rago, direttrice generale della Lum, subentrata nella rappresentanza delle università non statali. “A lei spetta ora il compito di portare avanti questa stretta sinergia e collaborazione tra gli atenei del sistema”, ha concluso Rossi. 

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cronaca

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Dall’infiammazione al naso ‘scavato’, cos’è la granulomatosi con poliangioite

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(Adnkronos) –
Il primo caso fu descritto nel lontano 1897 da un otorinolaringoiatra scozzese, Peter McBride. Lo specialista segnalò in una rivista scientifica di settore un’insolita sindrome che portava alla rapida distruzione del naso e della faccia. Il paziente su cui l’aveva osservata era un imbianchino 28enne. Poi nel 1936 fu il patologo tedesco Friedrich Wegener a raccogliere altri casi analoghi e a identificare le caratteristiche distintive di una forma di vasculite che venne battezzata granulomatosi di Wegener, oggi nota come granulomatosi con poliangioite (Gpa).  

Segni particolari: in circa il 90% dei pazienti si manifesta inizialmente come una sinusite cronica, con perdite di sangue e muco che non rispondono alle comuni terapie antibiotiche, come si spiega in un focus online dell’Irccs ospedale San Raffaele di Milano. Ma la malattia può anche presentarsi con lesioni del cavo orale, otiti, tosse stizzosa e ulcere della mucosa nasale – elencano gli esperti dell’ospedale Niguarda di Milano in un approfondimento sulla malattia rara – che possono addirittura arrivare a ‘scavare’ il naso, facendogli assumere una forma a sella, conseguenza della distruzione della cartilagine del setto. E’ quello che è successo a Jayne Hardman, una donna britannica di 48 anni che nel 2017 ha subito la rimozione del naso e oggi racconta la sua storia – ripresa da diversi media internazionali – per sensibilizzare le persone sulla malattia e sostenere chi come lei è costretto a utilizzare protesi nasali.  

La granulomatosi con poliangioite è una vasculite sistemica autoimmune, un’infiammazione che coinvolge la parete delle arterie di medio e piccolo calibro, dei capillari e delle venule, causando necrosi e granulomi, tipiche lesioni da infiammazioni croniche, spiegano gli esperti. La malattia coinvolge maschi e femmine in modo analogo e insorge più frequentemente nell’età adulta. Esordisce tipicamente tra i 40 e i 60 anni, sebbene possa manifestarsi a tutte le età, anche nell’infanzia, riporta l’associazione Amar sul suo sito. Secondo il manuale Msd, l’età media di insorgenza è 40 anni. Non ci sono molti dati sulla diffusione della patologia e l’incidenza varia a seconda della popolazione studiata. Per esempio, un grande studio di coorte nel Regno Unito ha riportato un’incidenza di 11,8 nuovi casi per milione di persone l’anno. Altre stime indicano 6-10 nuove diagnosi annue per milione di abitanti. La Gpa sembra comunque essere più frequente nei Paesi del Nord Europa rispetto a quelli del Mediterraneo.  

Quanto alle cause – perché e come si sviluppa la patologia – non si conosce ancora molto, ma quello che si osserva è che il sistema immunitario va ‘fuori giri’ e inizia ad attaccare l’organismo, si spiega nel focus del Niguarda. L’effetto è che le ramificazioni più sottili del sistema circolatorio non riescono più a rifornire adeguatamente di sangue, ossigeno e nutrienti le zone del corpo interessate, più di frequente le vie respiratorie superiori e inferiori e i reni. Anche se la malattia può aggredire ogni organo. Fra i sintomi anche febbre, dolori articolari, stanchezza, perdita di peso. A volte la Gpa provoca danni alla trachea e fuoriuscita di sangue dalle vie aeree (di solito con un colpo di tosse). Ci può essere anche il coinvolgimento dei polmoni con formazione di infiltrati e granulomi. E non mancano i casi in cui si riscontra la formazione di masse intraoculari e di infiammazioni alle strutture dell’occhio. Quando colpisce il rene l’infiammazione ha un’evoluzione molto rapida e, se non diagnosticata tempestivamente, può portare a insufficienza renale in poche settimane. Il danno renale rischia di essere irreversibile (può richiedere la dialisi) e mette in luce ancora di più l’importanza della diagnosi precoce. Esistono infatti terapie in grado di tenere sotto controllo la patologia: si basano su farmaci immunosoppressivi affiancati da cortisonici e sono efficaci nella maggior parte dei casi. Quando la malattia è in fase attiva il trattamento prevede nello specifico la combinazione di cortisone e ciclofosfamide. 

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cronaca

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Papalia (Ucbm): “Mettere lo studente al centro della nostra formazione”

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(Adnkronos) – “Questa giornata rappresenta per la nostra università un momento di condivisione veramente importante, perché ospitare il Codau significa avere i direttori generali delle università italiane riuniti attorno a un tavolo di lavoro e di confronto davvero prolifico, che porta all’espansione delle idee basandosi sulle esperienze delle singole università”. Lo ha detto Rocco Papalia, rettore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, in occasione della riunione della Giunta del Codau, ospitata dall’ateneo romano. La giornata ha previsto, oltre ai lavori della Giunta, una visita alle strutture universitarie, ai laboratori di ricerca e al Simulation Center, offrendo ai partecipanti la possibilità di conoscere le attività formative e scientifiche dell’ateneo. 

“Siamo molto contenti di aver accolto le università, perché abbiamo avuto modo di mostrare il nostro lavoro, il nostro centro di ricerca, i laboratori e il Simulation Center”, ha spiegato Papalia, evidenziando come “lo studente sia al centro della nostra formazione, del lavoro dei docenti e di quello del personale amministrativo”. Il rettore si è poi soffermato sul rapporto tra le varie componenti dell’università. “Esiste una collaborazione continua tra il rettore e il direttore generale, che si rafforza ogni giorno; è un momento di confronto che porta avanti tutte quelle iniziative che poi si concretizzano nelle strutture e nei laboratori che oggi abbiamo visitato”, ha sottolineato. “La nostra università si impegna quotidianamente a trasferire a chi studia qui la nostra identità valoriale”, ha aggiunto Papalia, richiamando la necessità di un “rafforzamento delle qualità umane necessarie per la professione, per arricchire i professionisti del futuro”. 

 

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cronaca

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Blocchi dei tir svuotano scaffali dei supermercati – Video

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La protesta degli autotrasportatori pesa sul rifornimento della merce in alcuni centri commerciali, soprattutto, al Sud. In particolare in Sicilia, Calabria, Puglia e Campania.

Data center e intelligenza artificiale, la sfida della sovranità digitale italiana

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Sovranità digitale, intelligenza artificiale, sicurezza informatica ed energia al centro della conferenza “Data Center Sovrani – Energia, Intelligenza Artificiale, Cybersecurity”, organizzata a Roma da Confassociazioni Digital nella Nuova Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati. L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del Governo e delle imprese per discutere il ruolo delle infrastrutture digitali nell’autonomia tecnologica dell’Italia e dell’Europa. La sfida è costruire interdipendenze tecnologiche governabili, evitando che la dipendenza da singoli fornitori o da operatori esteri comprometta la capacità del Paese di gestire le proprie funzioni essenziali.

Gualtieri (Asstra): “Tpl in affanno tra costi e risorse mancanti, servono interventi urgenti”

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(Adnkronos) – “Stiamo attendendo il pagamento di tutto quanto ci è dovuto e auspichiamo che il federalismo fiscale, la cui applicazione è prevista da gennaio 2027, non crei situazioni critiche per le risorse del settore e per gli equilibri territoriali nel Paese. Purtroppo, in passato, prima dell’introduzione di quel fondo, si sono già verificate situazioni di questo tipo: bisogna evitare che si ripresentino nei prossimi anni”. Così Giuseppina Gualtieri, vicepresidente di Asstra e amministratore delegato Tper, in occasione della 20esima edizione del Convegno nazionale Asstra, in programma il 21 e 22 ottobre al Parco dei Principi Grand Hotel Roma, dal titolo ‘Mobilità di valore, valore alla mobilità’.  

  

Gualtieri ha sottolineato la necessità che aziende e istituzioni facciano la propria parte, garantendo l’erogazione delle risorse già dovute al settore. “Le nostre priorità sono fare in modo che tutti facciano la propria parte – ha detto -: le aziende e le istituzioni ai diversi livelli, per riuscire a dare risposte innanzitutto a ciò che è già stato deciso e che è già dovuto”, ha concluso evidenziando le ricadute economiche e finanziarie sui bilanci delle aziende. 

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economia

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