martedì, Settembre 8, 2026
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Un Campione in famiglia: a Verona il 12 settembre Adriano Panatta, Ciccio Graziani, Andrea Lucchetta e Alessandro Zanni

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Sabato 12 settembre arriva a Verona “Un Campione in Famiglia”, il tour dedicato a sport, benessere e socialità. Quattro protagonisti dello sport italiano incontreranno bambini e genitori, coinvolgendoli sui campi di tennis, calcio, pallavolo e rugby allestiti in piazza Bra.

Quattro grandi nomi dello sport italiano insieme nel cuore di Verona per giocare con bambini e famiglie. Sabato 12 settembre 2026, dalle 9.30 alle 12, piazza Bra ospiterà una nuova tappa di “Un Campione in Famiglia”, il tour promosso da Cattolica che porta nelle piazze italiane attività sportive, giochi e momenti dedicati al benessere e alla socialità.

Protagonisti della mattinata saranno Adriano Panatta, Ciccio Graziani, Andrea Lucchetta e Alessandro Zanni, chiamati a mettere la propria esperienza a disposizione dei più giovani attraverso quattro discipline: tennis, calcio, pallavolo e rugby.

Panatta, Graziani, Lucchetta e Zanni incontrano i bambini

L’obiettivo dell’iniziativa è avvicinare bambini e ragazzi alla pratica sportiva attraverso un’esperienza da vivere insieme alle famiglie.

Per l’occasione in piazza Bra saranno predisposti campi dedicati alle diverse discipline, nei quali i quattro campioni coinvolgeranno direttamente i partecipanti. Accanto allo sport sono previsti spettacoli, giochi di coordinazione motoria e attività di psicomotricità.

Il programma comprenderà anche momenti di sensibilizzazione sui comportamenti consapevoli e sicuri, compresi quelli legati alla mobilità quotidiana.

Adriano Panatta protagonista del tennis

Guest star della manifestazione sarà Adriano Panatta, uno dei nomi simbolo del tennis italiano. Il campione romano, classe 1950, accompagnerà i più giovani alla scoperta della disciplina che lo ha reso celebre.

Al suo fianco ci sarà Ciccio Graziani, protagonista del calcio italiano tra gli anni Settanta e Ottanta e campione del mondo con la Nazionale nel Mundial di Spagna del 1982.

Per la pallavolo arriverà invece Andrea Lucchetta, uno dei volti della generazione che portò il volley azzurro ai vertici internazionali e oggi noto anche per la sua attività di commentatore sportivo.

Alessandro Zanni porta il rugby in piazza Bra

A completare il quartetto sarà Alessandro Zanni, protagonista per molti anni della Nazionale italiana di rugby.

Zanni ha collezionato 119 presenze in azzurro, prendendo parte a quattro edizioni della Rugby World Cup e al Sei Nazioni. Ha inoltre legato una parte importante della propria carriera al Benetton Rugby, del quale è stato anche capitano.

La presenza dell’ex azzurro consentirà ai bambini di provare anche il rugby, completando così una mattinata nella quale quattro discipline molto diverse saranno riunite nella stessa piazza.

“Un Campione in Famiglia”, appuntamento il 12 settembre

“Un Campione in Famiglia” nasce con l’obiettivo di favorire la socialità tra giovani e famiglie attraverso sport e gioco, promuovendo al tempo stesso uno stile di vita sano e sostenibile.

La tappa veronese è in programma sabato 12 settembre dalle 9.30 alle 12 in piazza Bra. La partecipazione prevede l’iscrizione attraverso la pagina dedicata all’evento.

Massimo Cacciari porta “Re Lear” al Teatro Romano di Verona: “Viviamo in tempi apocalittici”

Giovedì 3 settembre alle 21.15 la prima nazionale di “Rex Destruens Re Lear”, nuova creazione dell’Estate Teatrale Veronese nata dall’incontro tra il pensiero di Massimo Cacciari e la regia di Leonardo Tosini. Il filosofo rilegge Shakespeare attraverso la crisi del potere, il conflitto tra generazioni e le inquietudini del presente.

Massimo Cacciari incontra Shakespeare al Teatro Romano di Verona. Giovedì 3 settembre alle 21.15 debutta in prima nazionale “Rex Destruens Re Lear“, nuova creazione realizzata per la 78ª edizione dell’Estate Teatrale Veronese, dopo un’anteprima al Teatro Goldoni di Venezia.

Lo spettacolo, a cura di Cacciari e con la regia di Leonardo Tosini, porta sulla scena Arianna Calgaro, Simone Pedini, Andrea Sadocco, Magdalena Soldati e Daniele Tessaro. La produzione è del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, in coproduzione con Estate Teatrale Veronese.

Al centro non c’è una semplice riproposizione del capolavoro shakespeariano, ma una lettura che mette in relazione la tragedia di Lear con alcune delle grandi questioni contemporanee: la crisi dell’autorità, il conflitto tra padri e figli, la dissoluzione dei legami e il rapporto tra libertà e destino.

Massimo Cacciari: “Non sarà una semplice lettura”

A spiegare il senso dell’operazione è stato lo stesso Massimo Cacciari durante la conferenza stampa del 2 settembre a Palazzo Barbieri.

Il progetto nasce da un format già sperimentato negli anni scorsi al Teatro Goldoni, nel quale giovani attori affrontano i testi teatrali affiancati dalla lettura e dall’interpretazione filosofica di Cacciari.

“Quello che faremo al Teatro Romano di Verona non sarà una semplice presentazione o una lettura, ma una sorta di lettura-lezione”, ha spiegato il filosofo, sottolineando come il commento diventi parte dello spettacolo anziché interromperne lo svolgimento.

Una formula che vuole dunque mantenere insieme dimensione teatrale e riflessione, facendo del testo di Shakespeare uno strumento per interrogare il presente.

Re Lear e la crisi del potere

Il primo grande tema individuato da Cacciari è quello della fine di un regno.

“I temi sono evidenti: c’è innanzitutto la fine di un regno e, con essa, la crisi del potere, le responsabilità del sovrano e le conseguenze delle sue scelte”, ha osservato.

A questa dimensione politica se ne affianca immediatamente un’altra: il passaggio generazionale e il rapporto tra padri e figli. In “Re Lear”, secondo la lettura proposta, questi conflitti assumono una dimensione mistica e apocalittica e diventano una riflessione sulla trasformazione dei valori etici e politici.

Massimo Cacciari: “Io penso che viviamo in tempi apocalittici”

È proprio nel rapporto tra Shakespeare e il presente che si trova uno dei nuclei più forti dell’intervento di Cacciari.

“Io penso che viviamo in tempi apocalittici”, afferma il filosofo. Il suo commento allo spettacolo cercherà quindi di mettere in evidenza i passaggi attraverso i quali “Re Lear” può essere letto alla luce delle domande contemporanee.

Nella tragedia shakespeariana, sostiene Cacciari, la critica al potere è radicale: chi governa si rivela incapace di reggere il proprio regno e di garantire la pace. Un tema che attraversa anche “Otello” e “Amleto”, ma che raggiunge in “Re Lear” una delle sue espressioni più estreme.

Sul palco una generazione di giovani attori

A creare un ulteriore contrasto con il mondo in dissoluzione raccontato dalla tragedia sarà la giovane età degli interpreti.

Cacciari lascia aperta una domanda: dalle rovine di un ordine precedente può nascere qualcosa di nuovo, affidato proprio a una generazione più giovane?

Una possibilità che il filosofo problematizza immediatamente. Nella sua lettura, infatti, in Shakespeare la tragedia non offre una vera prospettiva di redenzione. Anche i personaggi positivi appaiono spesso incapaci di comprendere o modificare fino in fondo ciò che sta accadendo.

La 78ª Estate Teatrale Veronese tra memoria e contemporaneità

“Rex Destruens Re Lear” rientra nel programma della 78ª edizione dell’Estate Teatrale Veronese, costruita attorno al tema “(H)EARTH OF GLASS – Tradizione e sperimentazione in dialogo aperto al mondo”. Il progetto punta proprio a far incontrare memoria e contemporaneità, affidando un classico della tradizione a una rilettura originale e a giovani interpreti.

“Con Rex Destruens Re Lear l’Estate Teatrale Veronese prosegue il proprio percorso di attraversamento dei grandi testi della tradizione affidandoli a sguardi capaci di restituirne la complessità e l’urgenza”, sottolinea il direttore artistico Fabrizio Arcuri, per il quale il teatro diventa in questo caso “luogo di pensiero”.

Anche l’assessora alla Cultura del Comune di Verona Marta Ugolini sottolinea il ruolo del Teatro Romano come luogo nel quale storia e ricerca possono incontrarsi e dialogare con il pubblico.

L’appuntamento con “Rex Destruens Re Lear” è per giovedì 3 settembre alle 21.15 al Teatro Romano di Verona. I biglietti sono disponibili al Box Office Verona e attraverso i circuiti online indicati dall’organizzazione.

Programma completo sul sito.

Cigno in concerto a Vicenza: un rituale tra il sacro e il profano in scena al Fornaci Rosse Festival

Cigno, progetto del musicista romano Diego Cignitti, sabato 29 agosto sarà in scena sul palco del Fornaci Rosse Festival di Vicenza.

Dopo la partecipazione a Uno maggio Taranto libero e pensante, l’artista torna in concerto per presentare l’ultimo album Buonanotte Berlinguer”.

Una celebrazione, un rituale tra il sacro e il profano, tra atmosfere psichedeliche post punk, scandite da riff taglienti e ritmiche industrial.

Cigno presenta al Fornaci Rosse Festival di Vicenza “Buonanotte Berlinguer”

Buonanotte Berlinguer” è il terzo lavoro, dopo “Morte e pianto rituale” del 2022 e “Nada! Nada! Nada!” del 2023. Tre dischi, in tre anni, dove quest’ultimo si pone come chiusura di una trilogia discografica che l’artista ha voluto portare a compimento. Nelle tredici tracce del disco si trovano contenuti spirituali, politici, etici e sociali che già in precedenza aveva affrontato.

Dal vivo, le tracce respirano di nuova vita in una performance spettacolo, dove i musicisti si avvalgono anche di strumenti non canonici per produrre sonorità atipiche. Percussioni generate da un bidone di acciaio, un martello pneumatico, catene di ferro e chiavi inglesi, ma anche una sirena d’allarme a manovella, un’auto della polizia giocattolo telecomandata, un megafono e campanacci per bestiame.

Sul palco di Vicenza per il progetto “Cigno”, Diego Cignitti (voce, chitarra), Ivan Chen (chitarra), Danielle Saffron (octapad, percussioni), Matteo Rossi (synth), Salvatore Anzalone (basso, synth), Tania Giommoni (voce, theremin, chitarra) e Danilo Menna (batteria).

Vicenza in Festival: musica live e comicità in Piazza dei Signori. Attesi Arisa, Noemi, Raf, Max Angioni, Madame ed Elio e le Storie Tese

Tanta voglia di musica e risate per la nona edizione di Vicenza in Festival. La fine dell’estate in Piazza dei Signori si riempie delle note e delle voci della migliore canzone italiana e delle battute di uno dei comici più gettonati del momento.

Dal 29 agosto al 3 settembre, il festival firmato da DuePunti Eventi in collaborazione con il Comune di Vicenza e Confcommercio Vicenza e con il sostegno di Banca delle Terre Venete, propone infatti un cartellone davvero speciale con Arisa, Noemi, Raf,  Max Angioni, Madame ed Elio e le Storie Tese.

L’evento, la piazza, il pubblico

«Vicenza in Festival è ormai un appuntamento consolidato dell’estate vicentina, capace di portare in piazza dei Signori artisti di primo piano della musica e dello spettacolo e di richiamare pubblico dalla città e da tutto il territorio – dichiara Leone Zilioassessore ai grandi eventi del Comune di Vicenza -. Anche quest’anno il programma propone un’offerta particolarmente ricca e diversificata, che spazia dalla musica alla comicità e che mette insieme interpreti molto amati dal grande pubblico, artisti di grande esperienza e nuove generazioni. Siamo particolarmente felici, inoltre, di accogliere nuovamente sul palco Madame, artista vicentina che ha costruito in pochi anni un percorso di grande rilievo nel panorama musicale italiano. Il Comune è lieto di rinnovare la collaborazione con DuePunti Eventi e con Confcommercio Vicenza per una manifestazione che contribuisce a rendere piazza dei Signori un luogo sempre più vivo e attrattivo, capace di ospitare grandi eventi e di offrire occasioni di incontro e di intrattenimento a cittadini e visitatori».

«Dopo una estate che ci ha visti impegnati in diversi palcoscenici del Veneto, chiudiamo la stagione in bellezza in una delle Piazze più affascinanti della regione con un programma che vede in scena alcuni fra i maggiori protagonisti dei tour estivi più di successo – commenta Valerio Simonato, organizzatore e titolare di DuePunti Eventi –. Siamo lieti infatti di ospitare tre diverse e bellissime voci femminili come Arisa, Noemi e Madame; un re del pop come Raf; un emergente della satira come Max Angioni e dei fuoriclasse come Elio e le Storie Tesein un evento che si preannuncia sempre speciale e  fuori dagli schemi. Il pubblico sta rispondendo molto bene alla nostra programmazione e non vediamo l’ora di rivivere la magia di questo festival».

Gianfranco Sasso, Presidente di Banca delle Terre Venete: «Vicenza in Festival è ormai un appuntamento capace di coniugare qualità artistica, partecipazione e valorizzazione di uno dei luoghi simbolo della nostra città. Come Banca di Credito Cooperativo sentiamo naturale sostenere iniziative che creano occasioni di incontro, rafforzano il senso di comunità e contribuiscono alla vitalità sociale ed economica del territorio. Un cartellone così ricco e diversificato porterà in Piazza dei Signori pubblici e generazioni differenti, trasformandola ancora una volta in un grande spazio di condivisione. Essere main sponsor di questa manifestazione significa per Banca delle Terre Venete confermare concretamente il proprio impegno per Vicenza e per una cultura capace di generare relazioni, bellezza e valore condiviso».

Vicenza in Festival: musica live e comicità in Piazza dei Signori. Il Programma

Il primo concerto della stagione vede in scena sabato 29 agosto Arisa, sulla cresta dell’onda con un tour estivo di successo dedicato al nuovo album Foto Mosse. Il concerto è molto più di uno spettacolo musicale: è un viaggio autobiografico sull’identità femminile, sul dolore e sulla ricerca di sé, costruito come un racconto che accompagna il pubblico attraverso le diverse sfumature dell’artista. Si apre con i brani più recenti di Foto Mosse, una vera e propria “nuova pelle” che introduce il nuovo corso musicale, per poi ripercorrere anche i suoi più grandi successi, da Sincerità — simbolo degli esordi — a La notte, Controvento e Say, tra i brani che hanno segnato la sua carriera.

Domenica 30 agosto è la volta di Noemi, voce graffiante e inconfondibile tra le più amate del panorama italiano. Reduce da un incidente sul palco che l’ha costretta a fermarsi, torna con tutta la sua energia e forte del grande successo di Tu cosa fai questa sera, la hit dell’estate in vetta alle classifiche radiofoniche italiane. Noemi porta a Vicenza uno spettacolo intimo e potente, capace di esaltare la sua energia interpretativa attraverso le hit che hanno segnato la sua carriera. Con 18 dischi di platino e 4 d’oro, ha collaborato con grandi autori tra cui Vasco Rossi, partecipato a otto Festival di Sanremo e debuttato come attrice nella serie Netflix Adorazione. Tra i suoi successi: Glicine, Makumba con Carl Brave e Non ho bisogno di te.

Lunedì 31 agosto Piazza dei Signori si apre alla comicità con Max Angioni, uno dei comici più in auge del momento, e il nuovo spettacolo Anche meno, una serata di stand-up comedy che unisce autoironia, osservazione del quotidiano e riflessioni esistenziali filtrate attraverso uno sguardo surreale e generazionale. Ricordi, prime volte e domande sul senso della vita si trasformano in sketch ironici e imprevedibili, con ritmo serrato e coinvolgimento costante del pubblico. Cresciuto artisticamente tra Zelig, LOL – Chi ride è fuori e la conduzione de Le Iene, negli ultimi anni ha ampliato il suo raggio d’azione anche al cinema, con ruoli in produzioni come Esprimi un desiderio e Il Malloppo e la partecipazione al doppiaggio italiano di Zootropolis 2 — confermandosi una delle voci più versatili e amate della nuova comicità italiana.

Martedì 1 settembre arriva Raf con il tour INFINITO — ESTATE 2026, a 25 anni dall’uscita di Infinito, uno dei brani simbolo di una carriera lunga oltre quarant’anni. Torna dal vivo con le canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana: Self Control, Sei la più bella del mondo, Il battito animale, Cosa resterà degli anni ’80, Ti pretendo, Stai con me. Con oltre 20 milioni di dischi venduti nel mondo e 14 album in studio, uno dei padri del pop in Italia dedicherà al suo pubblico un viaggio musicale che scandisce le tappe significative del suo percorso artistico fino al capitolo più recente, quello sanremese.

Mercoledì 2 settembre il palco appartiene a Madame, pseudonimo di Francesca Calearo, nata a Vicenza nel 2002 e cresciuta a Creazzo. Un’artista che torna a esibirsi nella sua città dopo una carriera fulminante: il primo contratto discografico a 16 anni, la consacrazione con Voce a Sanremo 2021 e con Il bene nel male a Sanremo 2023. Canzoni che hanno scalato le classifiche e raccontato con autenticità le contraddizioni e le urgenze di una generazione. Torna ora con Disincanto, il suo terzo album, uscito ad aprile per Sugar Music: un concept album, frutto di un percorso di crescita artistica e personale, che affronta temi come lo smarrimento, la rabbia e i conflitti interiori, raccontando una caduta e la successiva rinascita. Il Madame Tour Estate 2026 è un racconto scenico in cui musica, immagini e performance corporea si fondono in un’estetica essenziale e incisiva.

Chiudono il festival giovedì 3 settembre gli ineguagliabili Elio e le Storie Tese, di ritorno sui palchi italiani dopo la reunion nata dal Concertozzo. Il concerto ELIO E LE STORIE TESE à la carte! È un menù di canzoni scelto direttamente dagli spettatori, per una serata ogni volta irripetibile. Quattro decenni di carriera, virtuosismo musicale, satira intelligente e spettacolarità scenica: dalle memorabili partecipazioni sanremesi con La terra dei cachi e La canzone mononota ai riconoscimenti agli MTV European Music Awards, la band milanese resta una delle identità artistiche più originali e irriverenti della scena italiana.

Vicenza in Festival è organizzato da DuePunti Eventi in collaborazione con il Comune di Vicenza e Confcommercio Vicenza, con il sostegno di Banca delle Terre Venete, main sponsor del festival, e il supporto di Magis, Unicomm con Famila ed Emisfero, Cristiano di Thiene con Aeronautica Militare, Sidastico, Ceccato Automobili, Aperol, Bassano Distributori, Porto di Mare, Kozel, Targa System, Univer 2000, Sidastico, Bassano Antincendio. Partnership del festival: Viaggiare Rent, Fonte Margherita, Hotel Aries, Quadro Advertising, Ticketone, Perin Generators. Media partner: Il Giornale di VicenzaRadio Company, Tva Vicenza e TelechiaraRadio Stella.

Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21.00.

I Pueri Cantores in tour sull’Altopiano di Asiago

Nel mese di settembre il coro Pueri Cantores del Veneto torna, per il secondo anno consecutivo, sull’Altopiano di Asiago con un tour musicale dedicato alla valorizzazione del territorio, del turismo, dell’identità e del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale del Veneto.

L’iniziativa propone tre appuntamenti di particolare valore artistico e culturale, pensati per coniugare la musica con la riscoperta delle tradizioni locali e del profondo legame che unisce le comunità al proprio territorio.

I concerti saranno arricchiti da momenti narrativi che accompagneranno il pubblico in un percorso di conoscenza e riscoperta della cultura, della storia e delle tradizioni venete. La musica diventerà così uno strumento capace non soltanto di emozionare, ma anche di raccontare il territorio, le sue radici e quei valori che nel tempo hanno contribuito a costruirne l’identità.

Pueri Cantores sull’Altopiano di Asiago: il programma

Il programma prenderà il via domenica 6 settembre, alle ore 16.00, a Forte Corbin, a Tresché Conca di Roana, con un concerto dedicato al turismo e all’Identità Veneta. Accanto al coro Pueri Cantores del Veneto sarà presente, in qualità di ospite speciale, Ezio Pesavento, cantautore di Asiago, particolarmente impegnato nella valorizzazione della cultura e delle tradizioni musicali locali.

Lunedì 7 settembre, alle ore 20.30, il coro sarà protagonista del concerto “Il Cantico della Pace”, presso il Duomo di Asiago. L’appuntamento sarà dedicato alla figura e agli insegnamenti di San Francesco d’Assisi, con particolare attenzione al tema della pace, della fraternità e della cura del creato, nell’anno in cui ricorre l’ottavo centenario della sua morte. La figura di San Francesco sarà presentata attraverso una speciale narrazione del prof. Roberto Filippetti, accompagnata dalla proiezione di immagini dedicate alle opere di Giotto, con particolare riferimento agli affreschi della Cappella degli Scrovegni di Padova e della Basilica di San Francesco in Assisi. Arte, musica e parole si intrecceranno così per accompagnare il pubblico alla scoperta della spiritualità e del messaggio universale del Santo di Assisi primo ecologista ante litteram.

Il tour si concluderà martedì 8 settembre, alle ore 10.00, al Parco Millepini di Asiago, con un nuovo concerto dedicato al turismo e all’identità veneta, anche in questo caso con la partecipazione di Ezio Pesavento.

Tre concerti, tre luoghi simbolici dell’Altopiano di Asiago che si inseriscono in un progetto più ampio che mette in dialogo arte, educazione, musica, territorio e identità. 

CucuFestival: teatro di strada da Italia, Francia, Togo e Argentina a Roana

Parte giovedì 27 agosto e prosegue fino a domenica 30, con 16 spettacoli di teatro di strada e circo contemporaneo distribuiti tra le sei frazioni, il CucuFestival di Roana, sull’Altopiano dei Sette Comuni in provincia di Vicenza.

La sedicesima edizione è promossa e coordinata dal Comune di Roana e organizzata da Carichi Sospesi Aps, con la direzione artistica di Marco Caldiron e la collaborazione delle Pro Loco del territorio cimbro. Le compagnie arrivano da Italia, Francia, Togo e Argentina.

CucuFestival di Roana: arrivano gli artisti di strada da tutto il mondo

Il tratto che distingue la rassegna è la distribuzione degli spettacoli sul territorio: non un unico palcoscenico ma luoghi differenti nelle sei frazioni. Negli spazi all’aperto prati, radure e alberi entrano nella scena, e ogni volta le compagnie ne adattano distanze, altezze e punti di appendimento.

Si apre giovedì al Parco delle Leggende di Cesuna con tre spettacoli consecutivi: Parranda, anniversario di una pagliaccia della compagnia argentina Manshula Circo, fondata dalla clown María José Ferronato; Edukikan (Con cuore valoroso) degli Afuma, trampolieri, percussionisti e cantanti dal Togo; Noso3 della manoAmano Circus Company, costruito sul palo cinese. Venerdì 28 il festival si sposta tra il “Campetto” di Camporovere, in mattinata, e il Palazzetto Polifunzionale di Canove. Sabato 29 sei appuntamenti: dal percorso SelvArt nei boschi di Mezzaselva al mattino al Laghetto di Roana nel pomeriggio, fino a piazza Santa Giustina in serata. Domenica 30 la chiusura è alla Fonte degli Elfi di Tresché Conca.

Completano il programma il mano a mano della Compagnia Duo Bau con Doppie Punte, l’acrobatica aerea del Duo Edere con Rampicantae, la parodia circense del Circo Paccö con 100% Paccottiglia, il mimo di Enrico Mazza con From a Suitcase e la Grande Festa delle Bolle di Sapone di Mastro Bolla.

Teatro Popolare Veneto 2026, sabato 29 agosto a Zugliano storie e musica d’autore in omaggio a Rigoni Stern con “Pane e castagne”

Nell’ambito della 31esima edizione di Teatro Popolare Veneto, sabato 29 agosto alle 20 e 30 nella splendida cornice di Villa Giusti-Suman a Zugliano si terrà “Pane e castagne-Omaggio a Mario Rigoni Stern” scritto da Roberta Tonellotto su musiche interpretate dalla compagnia Lunaspina.

Teatro Popolare Veneto è una delle quattro manifestazioni annuali insieme a Teatro in Giardino, Teatro Sotto le Stelle e Invito a Teatro, organizzate da FITA Vicenza e realizzata con il patrocinio della Provincia di Vicenza e in collaborazione con i Comuni ospitanti.

Lo spettacolo è ad ingresso gratuito. In caso di maltempo andrà in scena nella sala polifunzionale Zagorà.

A Zugliano “Pane e castagne-Omaggio a Mario Rigoni Stern”

La narrazione si svolge all’interno dell’Osteria all’Antico Termine, uno di quei luoghi dove, per chi ascolta con il cuore, ogni angolo racconta una storia. Nelle sere d’inverno, quando tutto tace e anche i rumori del bosco sembrano essere addormentati dalla neve, all’osteria il fuoco del camino si anima, la tavola è preparata con polenta e funghi e i vecchi amici si ritrovano per parlare di boschi e alpeggi.

Ed è da qui che parte la storia. Sono molti i visi che incontreremo. Il sergente Cenci che tra sigarette e sorrisi stringe amicizia sul Don, Giacomo e le sue stagioni e il suo amore per Irene, Tönle il vecchio contrabbandiere che con le sue rughe profonde e il carattere duro ci insegna l’importanza della libertà, ma anche storie di animali e boschi. E poi Mario, voce antica, che scrive “di storie che dovrebbero essere dimenticate”. Sul palco un’attrice e 7 musicisti. A supportare l’interpretazione si affianca quindi la musica, con canzoni principalmente di Francesco De Gregori ma anche di Lucio Dalla e Ivano Fossati. Un connubio perfetto a sottolineare ciò che Stern racconta.

Teatro in Giardino 2026, a Montecchio Maggiore “Tutta colpa di Picasso” con Attori In Prima Linea

Il prossimo appuntamento dell’edizione 2026 della rassegna Teatro in Giardino si terrà venerdì 28 agosto ore 21 al giardino della Biblioteca Civica di Montecchio Maggiore in via San Bernardino 12, dove sarà in scena “Tutta colpa di Picasso”, stravagante commedia per la regia di Stefano Bianchin nella messinscena della compagnia Attori In Prima Linea.

La rassegna teatrale estiva è curata FITA Vicenza.

Teatro in Giardino a Montecchio Maggiore: “Tutta colpa di Picasso”

“Tu speri di passare l’intera serata a convincere tua moglie che la tua ragazza è solo una cliente, a convincere la tua ragazza che la tua amante è solo la padrona di casa, a convincere la padrona di casa che la tua ragazza è la mia amante, a convincere la mia amante che la padrona di casa è un’imprenditrice, a convincere te stesso che puoi continuare ad avere tutte e tre senza che ti facciano a pezzettini”! 

Questa battuta detta da uno dei personaggi riassume la commedia la cui trama è squisitamente complicata. Capire chi è tradito e chi tradisce risulta di fatto impossibile, cosa che aggiunge ulteriore ilarità allo spettacolo. “Divertire e far ridere non è mai facile – specifica il regista – per riuscirci, l’obiettivo è stato quindi quello di raggiungere gli spettatori in modo immediato e diretto assecondando la trama. Abbiamo utilizzato di conseguenza le regole più semplici di un allestimento brillante: mimica facciale e tempi comici”.

Poli (FITA Vicenza): “Valorizzaziamo realtà locali”

“Anche per questa quarta edizione proseguiamo animati dalla passione che ci contraddistingue – evidenzia Renato Poli, presidente di FITA Vicenza – ‘Teatro in Giardino’ ne è un esempio calzante, grazie anche alla preziosa direzione artistica della compagnia teatrale Gli Scordati.

L’intenzione delle nostre rassegne resta la valorizzazione delle tante realtà locali dell’amatoriale, offrendo un cartellone incentrato non solo su offerte dialettali ma, anzi, eterogeneo, così da veicolare al pubblico varietà, buonumore e, perché no, anche preziosi spunti di riflessione per meglio comprendere la realtà attuale”.

Teatro Popolare Veneto 2026, ad Agugliaro risate brillanti con “Non è il momento” di Amici del Teatro 1969

Nell’ambito della rassegna Teatro Popolare Veneto, venerdì 28 agosto, alle 21 al piazzale della scuola primaria di Agugliaro, sarà in scena la commedia brillante “Non è il momento-Ca Maronna t’accumpagna” della compagnia Amici del Teatro 1969 per la regia di Marco Barbiero.

L’ingresso è gratuito.

Teatro Popolare Veneto, giunto alla sua 31sima edizione, è una delle quattro manifestazioni annuali insieme a Teatro in Giardino, Teatro Sotto le Stelle e Invito a Teatro, organizzate da FITA Vicenza e realizzata con il patrocinio della Provincia di Vicenza e in collaborazione con i Comuni ospitanti.

Ad Agugliaro “Non è il momento”

La vicenda? Michele ha un solo desiderio: ascoltare in pace un raro vinile jazz appena acquistato. Ma la tranquillità è un lusso che, in casa sua, sembra irraggiungibile. Nel giro di un’ora, tutto cospira contro di lui: una moglie decisa a fargli una rivelazione importante, una figlia ingestibile, un’amante fuori controllo, un vicino invadente, il suo migliore amico che tanto amico non è e… un idraulico con qualche “problemino” tecnico.

In un crescendo di equivoci, interruzioni e crisi domestiche, Michele si trova sempre più intrappolato in una spirale comica che fa saltare ogni tentativo di quiete. Il risultato? Una commedia degli imprevisti, in perfetto stile vaudeville, dove anche il silenzio diventa impossibile da ascoltare.

Il successo della 31esima edizione di Teatro Popolare Veneto

Dopo il successo di pubblico incassato nell’edizione 2025, Teatro Popolare Veneto si conferma anche quest’anno un appuntamento apprezzato da un pubblico eterogeneo proveniente da tutta la provincia.

“Dopo il traguardo delle 30 candeline spente non ci siamo certamente adagiati sugli allori – evidenzia Renato Poli in qualità di presidente di FITA Vicenza – con grinta e determinazione abbiamo imbandito un opulento cartellone 2026, da giugno a dicembre, così da ‘sfamare’ il nostro eterogeneo pubblico sparso in tutta la provincia di Vicenza grazie a una serie di spettacoli divertenti e mai banali. Nonostante le ristrettezze in cui versano molti Comuni, quelli che hanno scelto di aderire al nostro progetto dimostrano, coi fatti, di aver compreso l’importanza di una manifestazione che mantiene acceso il ‘sacro fuoco’ dell’amatoriale”.

“Il teatro nel Teatro! – prosegue Davide Berna, coordinatore della rassegna – giocando un po’ con le parole, ma senza scomodare Pirandello, siamo felici di annunciare che anche quest’anno ritorna la storica rassegna Teatro Popolare Veneto, fortemente voluta dalla Provincia di Vicenza in collaborazione con FITA Vicenza. Tanto teatro anche in questa edizione che rispetto al 2025 aumenta il numero degli appuntamenti arrivando a un totale di 37 spettacoli. Molti i Comuni coinvolti, alcuni dei quali presenti per la prima volta. La proposta è eterogenea e prevede anche un paio di debutti. Si va dalla commedia tradizionale dialettale al classico goldoniano spaziando da testi del teatro greco fino ad arrivare alla resistenza partigiana. Una varietà di generi che testimonia la vitalità e la passione amatoriale. Insomma si prospetta un’edizione 2026 ricca ed effervescente. Non rimane, quindi, che alzare il sipario e godersi lo spettacolo”.

Vicenza, alle Gallerie d’Italia Intesa Sanpaolo tributo a Giandomenico Tiepolo

A Vicenza, dal 9 ottobre 2026 al 17 gennaio 2027, le Gallerie d’Italia celebreranno il terzo centenario della nascita di Giandomenico Tiepolo con la mostra “Giandomenico Tiepolo (1727-1804), un Mondo Nuovo”.

Il prossimo autunno spiega Intesa “sarà ricco di nuovi appuntamenti alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, che nei quattro musei di Milano, Napoli, Torino e Vicenza propongono un programma espositivo articolato, capace di attraversare epoche, linguaggi e temi diversi: dalla grande tradizione della pittura italiana alla fotografia, dall’arte contemporanea alla riflessione sulla società e sui suoi cambiamenti”.

Vicenza, alle Gallerie d’Italia tributo a Giandomenico Tiepolo

L’esposizione a cura di Carolina Brook, Valter Curzi e Fabrizio Magani, propone una ricognizione ampia della produzione dell’artista, dalla pittura sacra alle celebri serie grafiche Idee pittoresche e Divertimento per li regazzi, dai disegni derivati dai modelli paterni alle cosiddette teste di carattere, fino alle vivaci scene di genere.

Il percorso mette in evidenza la straordinaria capacità dell’artista di osservare e raccontare la realtà del suo tempo, trasformando la cronaca della vita veneziana in immagini di sorprendente immediatezza e intensità.

GALLERIE D’ITALIA – VICENZA

Giandomenico Tiepolo (1727-1804). Un Mondo Nuovo
9 ottobre 2026 – 17 gennaio 2027
A cura di Carolina Brook, Valter Curzi e Fabrizio Magani